Seconda vittima sul lavoro in cinque giorni nell’agrigentino, nelle campagne di Palma muore operaio di 57 anni

Ennesima morte bianca sul lavoro nell’agrigentino, 5 giorni dopo il tragico incidente verificatosi al porto di Porto Empedocle dove ha perso la vita il 65enne Giulio Albanese, in mattinata nelle campagne di Palma di Montechiaro, un’altra vittima. Si tratta di Michele Lumia operaio di 57 anni. l’uomo, impegnato in un cantiere, sarebbe stato colpito dalla benna di un escavatore. A prestare soccorso sarebbero stati i colleghi di lavoro che lo hanno accompagnato all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, ma per lo sfortunato operaio, purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sul luogo dell’incidente, si sono recate le forze dell’ordine per stabilire dinamica ed eventuali responsabilità. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo.

Dall’inizio del 2019 sono tre le vittime sul lavoro che si registrano nella sola Provincia di Agrigento, il 2 gennaio, nella zona industriale di Favara un’esplosione in un’azienda produttrice di gas medicinali era costata la vita all’agrigentino Massimo Aliseo di 28 anni. Venerdì scorso invece l’incidente di Giulio Albanese schiacciato da un nastro trasportatore.

Tragico incidente ferroviario a Canicattì, un uomo travolto sui binari

Un uomo è stato travolto dal treno in corsa proveniente da Canicattì, il regionale 26655. Si tratta di Giovanni Di Grigoli, 48 anni , bracciante agricolo. Non è chiaro cosa facesse l’uomo nei pressi del binario, a poca distanza dal cosiddetto “ponte obbliquo”. Pare raccoglieva asparagi o altra verdura.

Sul posto gli agenti della polizia ferroviaria che, per prima cosa, hanno identificato la vittima e avvisato i familiari: il quarantottenne era celibe. Al lavoro anche i poliziotti della Scientifica del commissariato di Canicattì. La polizia, a quanto pare, escluderebbe il suicidio. Stando alle attuali informazioni, si sarebbe trattato di un vero e proprio incidente ferroviario mortale. La linea ferroviaria, quella che collega Canicattì con Agrigento, è stata, naturalmente, interdetta. Il treno che ha travolto ed ucciso il bracciante agricolo era quello partito da Canicattì verso il capoluogo provinciale alle 6,40 circa: quello utilizzato dagli studenti pendolari di Racalmuto e Grotte in maniera particolare.

Omicidio Alessandria della Rocca: in manette un 19 enne del posto.

C’è un fermo per l’omicidio del 23enne Vincenzo Giovanni Busciglio avvenuto ieri sera ad Alessandria della Rocca.Alle prime luci dell’alba, dopo una nottata di fitti interrogatori, i Carabinieri hanno fatto scattare un provvedimento di fermo di indiziato del delitto di “omicidio”, a carico di un 19 enne di Alessandria della Rocca , Pietro Leto. Sulla scena del crimine è intervenuto personale specializzato, che ha subito eseguito un sopralluogo. Sono state, dunque, contestualmente avviate serrate indagini dai Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sciacca, sviluppate nell’arco di tutta la nottata, mediante l’ascolto di numerose persone appartenenti al circuito relazionale della vittima, “attività- scrivono dal comando provinciale dei carabinieri- che hanno consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico di Leto, fortemente sospettato, al momento, di essere l’esecutore materiale dell’omicidio”. Resta ancora da chiarire il possibile movente dell’episodio criminoso.

Precipita aereo della Ethiopian Airlines, a bordo anche l’assessore regionale Tusa

Non c’è nessun sopravvissuto tra le 157 persone a bordo dell’aereo della Ethiopian Airlines precipitato mentre era in volo tra Addis Abeba e la capitale del Kenya, Nairobi. Ci sono otto italiani tra le vittime dell’incidente aereo avvenuto in Etiopia. I loro nomi sono inseriti nella lista dei passeggeri, confermata sia dal governo dell’Etiopia che da quello kenyano.

Nella lista passeggeri c’era Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale e assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia. Tusa era diretto in Kenya, per un progetto dell’Unesco.

 

 

Travolto dal suo escavatore, rimane intrappolato: muore un operaio

Grave incidente sul lavoro dove a perdere la vita è un uomo di 50 anni. La tragedia si è consumata a Santa Margherita di Belice. La vittima si trovava a bordo del suo escavatore quando, per cause ancora da ricostruire, il mezzo si è ribaltato e l’uomo è rimasto intrappolato nella cabina. La vittima è Salvatore Calandra. Sul posto si sono precipitati i vigli del fuoco, ma anche i carabinieri ed un elicottero del 118. Per il lavoratore di 50 anni, però, non c’è stato nulla da fare. Inutili i soccorsi, l’uomo è morto poco dopo. I pompieri hanno estratto il corpo dell’uomo, senza vita, dalle lamiere. Il fatto è accaduto in contrada Giacheria a Santa Margherita di Belice. 

Esplode una bombola di ossigeno: morto un ragazzo di 28 anni

Incidente mortale sul lavoro nella zona industriale di Agrigento. La vittima è Massimo Aliseo, un operaio di 28 anni di una ditta che produce bombole di ossigeno. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane originario di Canicattì e residente ad Agrigento, è stato investito dall’esplosione mentre stava ricaricando una bombola. La deflagrazione non gli ha lasciato scampo e i sanitari del 118, immediatamente intervenuti, non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Sul posto, una volta scattato l’allame, sono accorsi i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. Al lavoro anche i carabinieri della stazione di Aragona che stanno cercando di chiarire l’accaduto. Nel capannone è arrivata anche la squadra specialistica dei militari dell’Arma che si sta occupando di tutti i rilievi tecnici. Il giovane che ha perso la vita era sposato e padre di figli.

 

Tragedia in una caserma dell’Agrigentino, un carabiniere si toglie la vita

Tragedia alla caserma dei carabinieri di Canicattì. Un carabiniere si è tolto la vita. Il militare, originario di Sommatino, lascia la moglie e quattro figli. L’uomo, carabinieri molto apprezzato, si sarebbe tolto la vita in caserma.Sul posto si sono precipitati tutti i colleghi anche di altre caserme. Non è ancora chiaro il motivo che ha spinto l’uomo all’insano gesto. Il fatto si sarebbe consumato questa mattina. Diversi i colleghi del carabiniere ancora sotto choc. L’uomo era molto conosciuto nell’Agrigentino.

Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino. A perdere la vita è un 30enne.

Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino. A perdere la vita è un 30enne. La vittima è Alessio Airò,di Siculiana. Per cause non chiare, sulle quali stanno lavorando per la ricostruzione i carabinieri, il 30enne avrebbe, perso il controllo del suo mezzo. La vittima era in sella ad una Ducati 70. 

L’uomo è caduto violentemente sul selciato, morendo sul colpo. L’incidente si è consumato questa notte lungo la strada provinciale 70 nei pressi di contrada Gulfa, a Sambuca di Sicilia.

Sul posto si sono precipitate le forze dell’ordine e l’ambulanza del 118. Inutili i soccorsi per salvare Alessio Airò, il 30enne non ce l’ha fatta. Ancora sangue sulle strade dell’Agrigentino, ad avere la peggio questa volta è stato un 30enne. La vittima, secondo quanto trapela, sarebbe stato in compagnia di altri amici motociclisti.

 

Tragico incidente stradale sulla S.S. 115, morto sul colpo un fattorino di 29 anni di Canicattì.

Ennesimo tragico incidente sul lavoro nell’agrigentino dove nel tardo pomeriggio di ieri, Angelo Corbo 29 anni fattorino di Canicattì ha perso la vita mentre era alla guida del furgone con cui effettuava le consegne per conto di una ditta di San Cataldo.

Il giovane che aveva festeggiato il compleanno lunedì scorso, viaggiava in direzione Agrigento quanto, giunto in prossimità del km 166 della S.S. 115 in territorio di Siculiana, si è schiantato contro un autoarticolato. Violentissimo l’impatto che non gli ha lasciato scampo uccidendolo sul colpo. Sarà cura dei Carabinieri stabilire l’esatta dinamica dell’incidnete, pare che il grosso TIR comunque fosse fermo, il conducente del furgone dunque, non si sarebbe accorto dell’ostacolo, finendo la sua marcia proprio controil rimorchio dell’autoarticolato. Difficili sono state per i Vigili del Fuoco le operazioni di estrazione del corpo incastrato tra le lamiere contorte del mezzo.

La salma del ventinovenne è stata momentaneamente trasferita nell’obitorio del cimitero di Siculiana a disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento che ha aperto un’inchiesta.

Omicidio a Palma di Montechiaro

Un quarantacinquenne, Ignazio Scopelliti, è stato ucciso – a colpi d’arma da fuoco – in pieno centro, in via Palladio, a Palma di Montechiaro. Pare che i colpi esplosi contro l’uomo siano stati due. Sul posto a lavoro i carabinieri. Gli investigatori avrebbero già fermato l’autore del delitto che sembra essere avvenuto in ambito familiare.

Incidente sulla Caltanissetta-Gela, Mussomeli in lacrime per la famiglia Barba

Famiglia distrutta in un incidente stradale  all’imbocco della statale 626 Caltanissetta-Gela, alle porte del capoluogo nisseno, in contrada Imera.  Salvatore Barba e i due figli Enzo e Flavia, di Mussomeli sono morti. Tornavano da Catania, dove avevano partecipato al matrimonio di una cugina, ma la festa si è trasformata in tragedia.Il corpo di Enzo Barba è stato sbalzato fuori dalla vettura. I tre erano a bordo di una Fiat 500 X, che si è scontrata con un camion che procedeva in direzione opposta. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri e sanitari del 118. Il conducente del mezzo pesante ha cercato di evitare lo scontro, centrando il guard-rail e finendo nel terreno ai margini della carreggiata: l’uomo è rimasto ferito. Il  corpo di Enzo Barba è stato sbalzato fuori dalla vettura. La famiglia Barba è conosciuta in paese perché possiede da anni una cartoleria, in via Palermo.  Enzo Barba, 45 anni, voleva diventare un giornalista. Per conto di un sito locale, armato della sua macchina fotografica, seguiva tutti gli eventi a Mussomeli e nella zona. E lo faceva con una passione unica. Nelle prossime settimane avrebbe presentato la pratica all’Ordine dei giornalisti per potere diventare un pubblicista e soprattutto per conquistare quel tesserino che agognava.Tutti e tre erano conosciute come persone perbene e laboriosissime. Oltre al negozio di via Palermo ognuno curava hobby o si occupava di seconde attività. Papà Salvatore, 75 anni, dava una mano in bottega adesso che era in pensione. Flavia, 27 anni, quando non stava in libreria si occupava di animare le feste dei bambini. (FOTO GDS.IT)

Agguato Palma, continuano le indagini

continuano le indagini da parte degli agenti della Polizia di Stato dopo l’agguato avvenuto nella tarda serata di martedì a Palma di Montechiato in via Salvatore Quasimodo che ha portato al ferimento di un venticinquenne.

Un fatto che, quasi sicuramente, sembrerebbe essere legato al ritrovamento di un’auto – una Fiat Panda – crivellata di colpi di pistola calibro 7,65. Dalla segnalazione dell’auto, sarebbe arrivata dopo la notizia che informava la Polizia del giovane venticinquenne arrivato all’Ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata poiché ferito da un’arma da fuoco. Un colpo sparato da una pistola calibro 45 che lo avrebbe centrato all’addome.

Intanto sarebbero almeno due le persone che sono state sottoposte all’esame dello “Stub”, il tampone che permetterà di evidenziare eventuali tracce di polvere da sparo. Esiti che arriveranno nei prossimi giorni dopo i rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica, per incasellare tutti gli elementi e dare così un quadro a cosa sia realmente accaduto nella serata di martedì scorso.

A coordinare le indagini il sostituto procuratore Alessandra Russo.

Sarebbe rimasto vittima delle fiamme: morto anziano

Trovato morto un anziano nella campagne di contrada Ramalia, a Favara. L’ottantenne, secondo quella che al momento è solo un’ipotesi, sarebbe rimasto vittima delle fiamme che lo avrebbero avvolto dopo un possibile ed improvviso malore.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe andato a ripulire dalle sterpaglie l’appezzamento di terreno con alcuni fuochi controllati. Un malore improvviso però avrebbe complicato le cose e le fiamme lo avrebbero avvolto.

A lanciare l’allarme i familiari, preoccupati dal mancato rientro dell’uomo. Sul posto sono giunti gli operatori del 118 e i militari dell’Arma dei Carabinieri.

 

Auto precipita dal viadotto, terrificante il bilancio

Un’autovettura – una Fiat Punto –  è precipitata da un viadotto in contrada Contuberna a Santo Stefano Quisquina. Due persone – madre e figlio, di appena 4 anni, – sono morte. L’altra figlia della donna – una piccina di 7 anni – è stata invece tirata fuori dalle lamiere contorte ed è stata trasferita, in elisoccorso, all’ospedale dei bambini di Palermo. E’ in gravissime condizioni.  

Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, i carabinieri e le ambulanze del 118. E’ arrivato anche il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore. Sono ore terribili quelle che si stanno vivendo alle porte del piccolo Comune montano.

La donna, una impiegata di 32 anni, a quanto pare, stava recandosi al lavoro – e in macchina c’erano i suoi bambini – quando si è verificato l’incidente stradale autonomo. Non è chiaro cosa sia accaduto. La Fiat Punto è, all’improvviso, precipitata dal viadotto di contrada Contuberna. Madre e figlio – un piccoletto di 4 anni – sarebbero deceduti sul colpo.

 

Appicca il fuoco e viene colto da un malore, muore pensionato di 71 anni

Stava per effettuare la pulizia del proprio giardino quando sarebbe stato colto improvvisamente da un malore. Una tragedia quella avvenuta nelle campagne di un 71enne di Raffadali che è deceduto.

L’uomo, prima del malore, avrebbe raccolto tutte le erbacce per ripulire l’intera area di sua proprietà e avrebbe, anche, appiccato le fiamme al un cumulo di erbacce. Dopo aver trovato il cadavere. sul posto sono giunti gli uomini dei Vigili del Fuoco, oltre ai sanitari del 118 e i Carabinieri.