Cronaca

Casteltermini, proseguono le indagni dopo il ritrovamento dei cadaveri di due anziani

In attesa dell’autopsia, al momento non ci sono certezze sulla data, proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri sulla morte di Calogero De Marco 68 anni e della moglie Carmela Capozza 80 anni, rinvenuti cadaveri nella loro villetta in contrada Malva a pochi chilometri del centro abitato di Casteltermini. Nella notte sono stati sentiti, in qualità di persone informate dei fatti, amici e parenti dei due anziani, ma nulla di importante sarebbe emerso. Stamattina in Procura si è svolto un vertice per fare il punto della situazione, mentre un altro sopralluogo nella casa è stato effettuato dai militari dell’Arma della Compagnia di Cammarata diretti dal capitano Alessandro Trovato alla ricerca di elementi utili per fare luce sull’episodio. Acquisito diverso materiale che è stato repertato per inviarlo ai carabinieri del Ris di Messina, dove saranno analizzati. I due anziani coniugi sono stati trovati praticamente nudi e privi di vita dal figlio della coppia. Sui corpi nessun segno di violenza. Per il momento la pista privilegiata è quella di un avvelenamento da cibo, ma restano in piedi tutte le altre ipotesi.

Cronaca

Canicattì, due arresti per tentato omicidio

I poliziotti del Commissariato di Canicattì e della Squadra mobile di Agrigento hanno arrestato due giovani ritenuti responsabili di tentato omicidio. In carcere sono finiti Christian Nicosia, 24 anni, e Salvatore Gioachino Gettino, 28 anni, entrambi canicattinesi. I due avrebbero ferito il 13 novembre del 2008, un bracciante agricolo del luogo, Vincenzo Adamo, 52 anni. L’uomo subito dopo il fatto arrivò al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo con una brutta ferita d’arma da fuoco alla spalla. Secondo quanto riferì Adamo alla polizia, ignoti avrebbero esploso alcuni colpi d’arma da fuoco dall’esterno dell’abitazione, situata in via Messina, quando è stato colpito da un proiettile. Dai successivi rilievi la polizia Scientifica sul posto ha poi trovato 3 bossoli calibro 32 e 2 proiettili di cui uno conficcato nell’anta in alluminio della finestra del bagno, dove si trovava l’uomo nel momento in cui fu raggiunto alla spalla.

Cronaca

Parla la mamma del piccolo dimenticato sullo scuolabus,”mio figlio non vuole più salirci sopra”

Il caso ha sollevato un certo scalpore da più parti: l’autista dello scuolabus e l’addetto al controllo che hanno dimenticato un bambino di poco più di 4 anni sopra il mezzo di trasporto parcheggiato all’interno del garage comunale. Sulla vicenda, oggi parla la mamma del piccolo, Giusy Gucciardo, < la brutta avventura vissuta da mio figlio sono cose non dovrebbero succedere. E’ stata una dimenticanza, una grossa distrazione, il problema da quello che mi hanno riferito-la donna si trovava a Bologna perchè aveva accompagnato l’altro figlio che ha partecipato ad un programma televisivo-è stata la mancanza di un attento controllo. Non voglio puntare il dito contro l’autista del pullmino e l’accompagnatore,due persone che consoco da tempo e stimo, ma forse per il ruolo di addetto al controllo dei bambini servirebbe una donna. Non saprei come finirà questa storia, per questo ci sono in corso delle indagini, sia dei carabinieri, sia del Comune di Realmonte, quello che più conta in questo momento è che la brutta avventura non segni in qualche modo mio figlio. Quando sono arrivata la scorsa notte a casa, ho trovato il bambino che stava tutto sommato bene, ma in qualche modo traumatizzato per quello che ha passato in quelle ore. Stringendomi mi ha detto, “mamma non voglio mai più salire sopra l’autobus”, dopo averlo rassicurato gli ho risposto che d’ora in avanti lo accompagneremo tutti i giorni io e il suo papà fino all’asilo. Più avanti-prosegue-cercherò di riabituarlo, magari accompagnandolo io stessa sullo scuolabus, questo ci servirà per capire se mio figlio è stato segnato da questa brutta esperienza. Nella giornata di martedì mio marito e mia sorella lo hanno porato da un medico per una visita di controllo, che tutto sommato è andata decisamente bene. Il nostro dottore però ci ha detto che in queste settimane lo vuole rivedere alcune volte per verificare come sta reagendo. Se mio figlio resterà in qaulche maniera traumatizzato da questa disavventura, lo sapremo nei prossimi mesi e gli anni avvenire >. Intanto stamattina accompagnato dai genitori il piccolo è ritornato all’asilo comunale. Ad aspettarlo le maestre e i compagni che lo hanno rassicurato. Infine, continuano le indagini dei carabinieri della stazione di Realmonte per accertare eventuali responsabilità. L’autista del mezzo e l’accompagnatore potrebbero essere indagati del reato di abbandono di minori. Parallelamente ai carabinieri è stata avviata un’indagine interna da parte del Comune di Realmonte per fare piena luce sull’intera vicenda.

Cronaca

Realmonte, bambino dimenticato quasi 5 ore sopra lo scuolabus

E' rimasto per quasi 5 ore chiuso nello scuolabus che avrebbe dovuto accompagnarlo alla scuola materna di Realmonte. Protagonista della vicenda un bambino di soli 5 anni. Da quanto si apprende, ieri il piccolo si sarebbe addormentato tra gli ultimi posti dello scuolabus, messo a disposizione dal comune realmontino: finito il giro mattutino l'addetto al controllo del mezzo e l'autista – dipendenti comunali – però non lo avrebbero notato, probabilmente nascosto dalle alte spalliere dei sedili del mezzo di trasporto, lasciando pertanto il bimbo per tante ore all'interno del garage comunale. A trovarlo, in evidente stato di shock, alcuni vigili urbani di Realmonte entrati nel garage, intorno a mezzogiorno, per parcheggiare il loro veicolo. I genitori, messi a conoscenza dell'accaduto, hanno così subito sporto denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini. Cercherà di chiarire la vicenda anche il Comune di Realmonte che sta avviando un'indagine interna, come spiega il segretario comunale Vincenzo Chiarenza. Parlano di fatto increscioso dalla dirigenza della scuola materna frequentata dal bambino, sottolineando però che l'istituto scolastico non ha alcuna responsabilità sull'accaduto essendo lo scuolabus gestito dal comune di Realmonte.

Cronaca

Siculiana, grave incidente stradale

Grave incidente stradale lungo la strada statale 115, nei pressi dell’hotel Villa Sikania, a Siculiana. Per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale e dei carabinieri, due auto si sono scontrate frontalmente. Si tratta di una Smart e di una Ford Fiesta. Ad avere la peggio è stato proprio il conducente della Smart, D. G. 25 anni, di Cattolica Eraclea, le cui condizioni sono definite gravi da i medici, che hanno riscontrato un forte trauma cranico e toracico. Ricoverato nel reparto di terapia intesiva dell’ospedale San Giovanni di Dio, i sanitari non hanno escluso nelle prossime ore un trasferimento in un’altra struttura sanitaria dell’isola. La prognosi sulla vita è riservata. L’incidente stradale è avevnuto intorno alle 12,30 di domenica, quando nella zona imperversava un violento temporale. Dopo l’impatto a prestare i primi soccorsi alcuni automobilisti in transito che hanno allertato il 118. Sul posto le ambulanze e i carabinieri della stazione di Siciuliana. Illesi gli occupanti della Ford Fiesta. Ai vigili del fuoco del comando di Villaseta, invece, è toccato estrarre il giovane dalle lamiere contorte dell’abitacolo dell’auto. Immediata la corsa al pronto soccorso del presidio ospedaliero agrigentino. Sul posto per oltre due ore hanno lavorato i militari dell’Arma della stazione di Siculiana, coordinati dal capitano Giuseppe Asti, che dopo avere effettuato i rilievi di rito stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Gli agenti della Polizia Stradale di Agrigento si sono occupati della viabilità.

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Menfi, rinvenuto pacco con 12 Kg. di hashish

Su segnalazione giunta al 113, da parte di un gruppo di giovani, i poliziotti del Commissariato di Sciacca intervenuti in località “Lido Fiore”, agro in territorio di Menfi, hanno trovato un pacco contenente 12 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo Hascisc. Gli agenti hanno avviato le indagini.Immessa sul mercato la droga avrebbe fruttato circa 40.000 euro.

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Deteneva pistola di guerra, arrestato giovane

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato un disoccupato, Salvatore Russo, 31 anni, di Agrigento per detenzione abusiva di armi. Nel corso di una perquisizione effettuata dai militari dell’Arma diretti dal capitano Giuseppe Asti presso la sua abitazione, il giovane prima ancora di aprire la porta ha fatto cadere in strada, dal balcone, una busta di plastica contenente una pistola calibro 9 parebellum, con matricola abrasa, raccolta immediatamente da altri carabinieri che stazionavano sotto lo stabile. L’arma, marca Php Mv, di fabbricazione croata, è tra quelle solitamente utilizzate durante la guerra d’indipendenza degli anni 90 tra i paesi dell’ex Jugoslavia. Russo dopo le formalità di rito è stato associato presso la casa circondariale di contrada Petrusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.