Detenevano una pistola con matricola abrasa e delle munizioni, arrestati zio e nipote

Detenevano una pistola con matricola abrasa e delle munizioni. E’ con questa accusa che due licatesi, zio e nipote, – Antonio e Carmelo Gueli di 67 e 27 anni – sono stati arrestati, ieri, dai poliziotti del commissariato di Licata. Le ipotesi di reato contestate sono: detenzione illegale di arma da sparo clandestina, con marca e matricola abrasi e relativo munizionamento.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, i poliziotti del commissariato di Licata hanno ritrovato, nonostante fosse stato occultato sotto alcune piastrelle, un sacchetto di plastica contenente l’arma, un caricatore con due cartucce inserite – calibro verosimilmente 3,80 – e 20 cartucce calibro 7,65 avvolte in uno straccio. Dopo le formalità di rito, i due licatesi sono stati portati alla casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento.

Palma di Montechiaro, “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”: arrestato egiziano

A Palma di Montechiaro, personale del locale Commissariato ha arrestato un egiziano, domiciliato a Palma di Montechiaro, in quanto colto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione dell’extracomunitario, gli agenti hanno trovato 286,30 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, la somma in contanti di 6mila 765 euro in banconote di vario taglio, 1 taglierino, 1 coltello di colore con lama della lunghezza di 11 cm e 40 involucri di cellophane vuoti. Dopo le formalità di rito, l’uomo veniva è stato rinchiuso al carcere di Agrigento.

“Ha ucciso e sviscerato un gattino”, 50enne confessa: “Volevo mangiarlo”

Ha ucciso e sviscerato un gattino. Ha 50 anni l’uomo, di origini romene, che è stato denunciato alla Procura di Agrigento – dalla polizia di Canicattì – per uccisione di animale e porto illecito di arma bianca, un coltello da sub. I poliziotti del commissariato di Canicattì, diretto da Cesare Castelli, ieri pomeriggio, sono intervenuti in centro perché, nei pressi di un noto supermercato, era stato segnalato un uomo che stava maltrattando un gattino. La pattuglia, giunta tempestivamente sul posto ha bloccato e perquisito l’uomo. All’interno dello zaino, che aveva con se, è stato ritrovato il gatto privo di vita e il coltello, ancora sporco di sangue. L’uomo è stato sentito dai poliziotti ed avrebbe ammesso: “Volevo mangiarlo!” E’ stato denunciato alla Procura e verrà segnalato, sempre dai poliziotti del locale commissariato, ai Servizi sociali del Comune di Canicattì.

Agrigento, provoca un incidente stradale ma era senza patente: nei guai una donna

Beccata” ancora una volta alla guida senza patente ma questa volta la donna di 33 anni è andata a sbattere contro un’auto in via Imera, ad Agrigento.

Sono stati i poliziotti della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento ad intervenire dopo l’allarme lanciato che, giunti sul posto hanno riconosciuto l’automobilista, già oggetto in passato di verifiche che le costarono maxi multe proprio per essere stata trovata alla guida senza patente.

Anche in questo caso, chiesti i documenti, la donna non avrebbe fornito la necessaria patente di guida. Un fatto che ora, oltre alla multa, è costata una denuncia, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento per l’ipotesi di reato di guida senza patente.

Oltre 4 chili di hashish, arrestato un pescatore a Porto Empedocle

A Porto Empedocle i poliziotti del locale Commissariato “Frontiera” hanno arrestato un pescatore di 45 anni, Michele Lo Negro, sorpreso in possesso di panetti di hashish per complessivi 4 chili e 290 grammi all’interno di un magazzino a Porto Empedocle. All’atto della perquisizione, sollecitata da sospetti investigativi, Lo Negro è stato beccato a disfarsi di un grosso involucro di colore marrone lanciandolo sotto un’automobile parcheggiata. I poliziotti hanno recuperato l’involucro e hanno scoperto all’interno 5 panetti di hashish. Il resto della droga è stato scovato nel corso della perquisizione nell’automobile e nel magazzino di pertinenza del pescatore dove sono stati sequestrati altri 4 involucri simili. Lo Negro è stato rinchiuso  nel carcere “Pasquale Di Lorenzo” ad Agrigento e risponderà all’Autorità giudiziaria di detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio.

“Aggredisce e perseguita la compagna”, arrestato cittadino tunisino

Un extracomunitario è stato arrestato dalla polizia di Sciacca per atti persecutori nei confronti della compagna. Sarebbe stata la stessa donna a chiedere l’intervento della polizia denunciando come il compagno stesse tentando di sfondare la porta di accesso alla palazzina in cui si trovava. L’uomo, cittadino tunisino, non appena vista la volante si è dato alla fuga, ma è stato bloccato e portato in Commissariato. Gli agenti, accertato che l’extracomunitario si sarebbe recato più volte nell’abitazione della donna e l’avrebbe anche colpita con un  pugno al volto, lo hanno arrestato per atti persecutori. Il Gip del Tribunale di Sciacca  ha convalidato l’arresto ed applicato al cittadino extracomunitario la misura del divieto di dimora nel comune di Sciacca.

Consumo di droga e alcol tra giovanissimi

Non passa fine settimana che i controlli delle forze dell’ordine non diano risultati preoccupanti sul fronte alcol e droga. E sono ancora una volta , soprattutto , giovani ad essere stati pizzicati alla guida per qualche bicchiere di troppo. 8 i conducenti denunciati, dalla polizia, per guida in stato di ebrezza alcolica nell’ambito di specifici servizi finalizzati al contrasto alle cd. “stragi del sabato sera”: si tratta di un 21 di Santa Margherita Belice, un 28enne di Porto Empedocle, di tre favaresi di 23 , 25 , 39 e 44 anni (il 39enne sarebbe anche scappato dai controlli e inseguito dai poliziotti), un 24enne di Agrigento è stato denunciato perchè si sarebbe rifiutato di sottoporsi all’accertamento etilometrico, sempre della città capoluogo il 30enne trovato ubriaco alla guida. Ma i controlli della polizia si sarebbero concentrati, nello scorso fine settimana, anche nel centro storico di Sciacca per reprimere il consumo di droga tra giovani e giovanissimi. Durante il fine settimana , battuto a tappeto il centro storico alla ricerca di attività di spaccio di di utilizzo di stupefacente. Questo ha consentito di individuare, nascosti in un vicolo, alcuni giovani, uno dei quali risultava in possesso di 4 grammi di hashish. Il ragazzo è stato segnalato alla Prefettura di Agrigento come assuntore di sostanze stupefacenti.

Aveva parti di munizionamento bellico, denunciata lampedusana

La Polizia di Stato ha denunciato alla procura della Repubblica di Agrigento una donna di 38 anni di Lampedusa, per il reato di detenzione di parti di munizionamento bellico. La stessa era già stata denunciata dagli uomini della Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, per il delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, poiché, in concorso con altre persone, avrebbe favorito la permanenza di stranieri irregolari sul territorio nazionale, mettendo a loro disposizione alcune abitazioni site a Lampedusa e fornendo agli stessi indicazioni volte ad eludere i controlli della Polizia e ad evitare i rimpatri. Le munizioni sono state rinvenute dagli agenti della Squadra Mobile nel corso di una perquisizione nell’abitazione della donna insieme anche a volantini, seppur datati, contro le istituzioni.

Entra illegalmente in Italia, arrestato

Poliziotti della squadra mobile di Agrigento hanno arrestato un extracomunicario di 21enne responsabile del reato di reingresso illegale nel territorio nazionale. Il giovane sarebbe arrivato , senza autorizzazione del Ministro dell’Interno ,attraverso la frontiera marittima di Porto Empedocle lo scorso 22 maggio. L’arrestato è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida.

Porto Empedocle: la polizia di stato arresta latitante

Si era nascosto dentro un mobile della cucina, nella casa di famiglia, per sfuggire ad una perquisizione delle forze dell’ordine. Gli uomini del Commissariato di Porto Empedocle lo hanno però scoperto coperto con alcune scatole di cibo e lo hanno arrestato. In manette è finito un  26enne, empedoclino.

Nel marzo del 2018 il giovane era sfuggito ad un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minori di Palermo. Il 26enne precedentemente emigrato in Germania, dopo le formalità di rito è stato portato al carcere “Pasquale de Lorenzo” di Agrigento.

E’ salvo il bambino caduto in casa insieme alla madre, i genitori ringraziano la polizia

E’ fuori pericolo il neonato di 3 mesi, di Palma di Montechiaro, che nel primo pomeriggio di ieri era in braccio alla mamma quando la donna, in casa, è inciampata ed è caduta, e con lei il bambino. Il piccolo era stato ricoverato al San Giovanni di Dio di Agrigento in prognosi riservata ma ora, per fortuna, sta meglio. Ce la farà. Fondamentale, per soccorrere il neonato, si è rivelato l’intervento di due equipaggi della polizia che erano in servizio al Villaggio Mosè. “Sono le 15.15 di mercoledì 22 maggio 2019, i componenti di due equipaggi della Polizia di Stato – si legge in un comunicato stampa della questura – impegnati in un servizio di controllo del territorio al Villaggio Mosè vengono attratti da un’autovettura proveniente da Palma di Montechiaro che alla vista degli agenti arresta la marcia. Dal veicolo scende un uomo visibilmente agitato che invoca aiuto, seguito da una donna, in lacrime, con un bimbo tra le braccia. La situazione appare agli agenti subito complicata: il bimbo privo di coscienza e pallido in volto non risponde ad alcuna sollecitazione. Gli agenti allertano la Centrale Operativa per chiedere l’immediato intervento di un’ambulanza; una donna poliziotto prende in braccio il piccolo prestandogli le prime manovre di rianimazione”.

“Dopo qualche minuto – aggiunge la questura – arriva sul posto l’ambulanza il cui personale prende in consegna il bambino per le cure del caso. Gli agenti non si allontanano un attimo dal piccolo. La folle corsa verso l’ospedale, “Nibbio 1” e “Nibbio 2”, le motovolanti della Polizia di Stato e la Volante “Akragas”, a sirene spiegate fanno da staffetta al mezzo di soccorso. L’arrivo in ospedale è immediato: i medici del Pronto Soccorso si attivano per prestare l’assistenza sanitaria al piccolo. Pare che la madre, tenendo in braccio il bambino, sia caduta accidentalmente e il piccolo ha sbattuto il capo. Le cure dei medici del Pronto Soccorso e del reparto Pediatria dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” risultano efficaci: il bimbo si riprende, è fuori pericolo. La paura è passata. Nel reparto i familiari vogliono ringraziare “gli angeli in divisa”, così hanno ribattezzato gli agenti che hanno soccorso il piccolo”.

Controlli della polizia nell’agrigentino

Controlli nello scorso fine settimana da parte della Polizia Stradale di Agrigento, unitamente a personale della Squadra Volante della Questura. Durante un posto di controllo effettuato aun rumeno di 21 anni residente a Favara, è stato trovato ubruiaco alla guida con un valore di 0,29. Inoltre, uno dei 4 occupanti dell’auto, un 19enne di Favara, è stato trovato in possesso di circa due grammi di hashish.

Durante i servizi congiunti, sulla ss115 nei pressi di Agrigento, un 29enne di Aragona, si sarebbe rifiutato di sottoporsi agli accertamenti relativi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Per questo motivo è stato denunciato.

A Raffadali, sempre durante un posto di controllo, è stata denunciata una donna di 51 anni per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Detenzione abusiva di arma clandestina e ricettazione, arrestato 28enne

La Polizia ha arrestato Salvatore Bruccoleri, 28 anni di Favara, ritenuto responsabile del reato di detenzione abusiva di arma clandestina e ricettazione.

Personale della Squadra Mobile, diretta da Giovanni Minardi, lo ha fermato in via Ragazzi del 99, ad Agrigento. Dalla perquisizione personale è stata rivenuta una pistola cal. 6,35 di provenienza straniera. Nell’autovettura del giovane sarebbe stato anche trovato un casco e vario materiale ritenuto di interesse investigativo, sul quale la Squadra Mobile sta eseguendo ulteriori accertamenti. Il 28enne è stata rinchiuso al cercere di contrada Petrusa.

Agrigento, immigrati si scagliano contro poliziotti

Avrebbero minacciato e preso a calci e pugni alcuni agenti della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento che stavano effettuando alcuni controlli di rito. Una presenza che non sarebbe piaciuta a due extracomunitari , originari del Gambia, che al controllo da parte degli agenti nei pressi di via Empedocle, ad Agrigento, si sarebbero scagliati contro di essi provando un vero e proprio parapiglia. Alle minacce di morte e all’aggressione i due poliziotti si sarebbero trovati in difficoltà e grazie all’intervento segnalato al 113 da un cittadino che stava transitando nella via ha permesso l’arrivo immediato di altre pattuglie che ha così permesso di fermare i due immigrati e trasportarli alla Caserma “Anghelone”. Dopo l’identificazione, i due, un 21enne ed un 18enne, sono stati denunciati in stato di libertà per l’ipotesi di reato di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Non è la prima volta che accade. Sempre in via Empedocle, il 23 aprile scorso, un immigrato è stato sorpreso – dai poliziotti della sezione Volanti della Questura – mentre era all’opera come parcheggiatore abusivo. Alla richiesta di documenti, da parte degli agenti, il tunisino trentaquattrenne residente, da tempo, ad Agrigento si sarebbe però rilevato nervoso: prima verbalmente e poi fisicamente si sarebbe scagliato contro i due poliziotti. Sono stati necessari i rinforzi per bloccare e immobilizzare il tunisino trentaquattrenne che è stato arrestato, in flagranza di reato, per resistenza, violenza, minacce, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. I due poliziotti, rimasti feriti, sono stati poi accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di contrada Consolida dove i medici li hanno sottoposti a tutti i necessari controlli sanitari. L’immigrato si sarebbe difeso negando di avere aggredito gli agenti. Il processo per direttissima continua il 21 maggio. 

Polizia stradale: raffiche di multe

Trasportava mozzarelle, salumi e yogurt nonostante l’impianto refrigerante non funzionasse. Un altro mezzo è stato pizzicato mentre trasportava pane in recipienti privi di coperchio e quindi, di fatto, inidonei. Poi è stato trovato anche un furgone che trasportava prodotti ittici senza alcuna autorizzazione e senza alcun impianto frigo e infine un trasportatore di prodotti agricoli è stato sanzionato per i tempi di guida. 

Negli ultimi giorni, lungo le strade statali 640 e 115, nei pressi di Agrigento, Porto Empedocle, Licata e Sciacca, i poliziotti della Stradale – coordinati dal vice questore Andrea Morreale – hanno sviluppato una serie di controlli mirati proprio sui mezzi che si occupano del trasporto di sostanze alimentari. Diverse le contravvenzioni elevate.