Scoppia una maxi rissa, 18enne ferito a colpi di spranga: 5 denunciati

Cinque giovanissimi – fra cui un minorenne – sono stati, denunciati, in stato di libertà, alla Procura dopo una maxi rissa a Porto Empedocle. Uno è rimasto anche gravemente ferito: avrebbe riportato un brutto trauma cranico e la frattura di un braccio. E’ stato ricoverato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento dove, a quanto pare, dovrà subire un delicato intervento chirurgico. Gli agenti del commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, non appena hanno raccolto l’Sos, si sono immediatamente precipitati nella zona di Piano Lanterna. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, pare che il gruppetto avesse già finito di darsele di santa ragione. E’ stato uno “scontro” violento durante il quale un quindicenne per difendersi, pare abbia afferrato una spranga di ferro che avrebbe trovato sul selciato e si sia scaraventato contro un diciottenne. E sarebbe stato proprio il maggiorenne ad avere la peggio rimanendo ferito.

Agrigento: droga nel centro storico. Arrestato gambiano

La squadra mobile di Agrigento, con l’ausilio delle unità cinofile della Questura di Palermo, ha arrestato, ai domiciliari, un cittadino gambiano quarantaseienne, già noto in quanto gravato da numerosi pregiudizi di polizia per reati specifici. Nel corso di una perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione nella disponibilità dell’extracomunitario, nel centro storico di Agrigento, il cane antidroga “ASKO” ha fiutato, occultato all’interno di un calzino nascosto dietro il televisore, un notevole quantitativo di sostanza stupefacente del tipo “ hashish ”, già suddivisa in stecchette per un totale di circa 200 grammi e, quindi, pronta per essere immessa nel mercato della droga agrigentino.

Automobilisti con il piede pesante, è arrivato il nuovo telelaser: inchiodati 8 indisciplinati

Correva a 182 chilometri orari, quando il limite massimo è di 110, lungo la statale 640: la Agrigento-Caltanissetta . Ad “incastrare” l’automobilista con il piede pesante è stato il nuovo telelaser, d’ultimissima generazione, di cui è stata dotata la polizia Stradale di Agrigento. Una apparecchiatura che sulla “Strada degli scrittori”, ha consentito di elevare ben otto contravvenzioni – nel giro di neanche tre ore – per superamento dei limiti di velocità. Complessivamente sono stati 38 i punti ritirati e due le licenze di guida ritirate. Il nuovo, super tecnologico, telelaser dotato di telecamera e dunque capace di realizzare dei brevi video, consegnato alla polizia Stradale di Agrigento servirà per i servizi di controllo contro l’alta velocità e verrà utilizzato in tutta la provincia. 

“Scuole sicure”: trovati “spinelli” al “Nicolò Gallo” di Porto Empedocle.

Sono la strada verso le droghe pesanti. Da anni vengono promosse ricerche nei laboratori di mezzo mondo per individuare gli effetti a lungo termine dell’uso di cannabis in età giovanile. I pareri sono discordanti, ma esiste da parecchio tempo la teoria, ovviamente comprovata da attenti esami, che chi fa uso di marijuana e dei suoi derivati prima dei sedici anni si esponga maggiormente al rischio di danni cerebrali permanenti e abbia una significativa incidenza di disordini di tipo psichiatrico.

Nonostante le campagne e gli studi, sono tanti, troppi i giovani che ne fanno uso. A confermarlo i risutati dell’operazione scuole sicure della polizia di Stato in alcune scuole agrigentine che continua e non si fermerà. Anche all’istituto Nicolò Gallo di Porto Empedocle sono stati trovati spinelli. Gli agenti hanno potuto usufruire dell’ausilio delle unità cinofile della Guardia di finanza. Durante i controlli il cane antidroga “Eschilo” ha ritrovato due “spinelli” . Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione di un giovane empedoclino con l’ausilio del cane “Eschilo” in dotazione ai militari della Guardia di finanza, sono stati ritrovati 44,30 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” e strumenti atti al taglio ed al confezionamento dello stupefacente. A.G., queste le iniziali dello studente, che è stato denunciato per il reato e detenzione di sostanze stupefacenti.

“Ripetute violazioni delle prescrizioni imposte”, arrestato Camilleri

Nella giornata di ieri, la polizia ha arrestato il 20enne agrigentino, Giuseppe Camilleri. L’uomo è imputato dei reati di evasione e resistenza a pubblico ufficiale, ed era già sottoposto a misura cautelare degli arresti domiciliari. Il tribunale di Agrigento ha sostituito la misura, con la custodia cautelare in carcere.

L’uomo, secondo quanto fa sapere la Questura di Agrigento, si è reso responsabile di ripetute violazioni delle prescrizioni imposte. Il tribunale, ha ritenuto che violazioni di Camilleri “costituiscono ulteriore ed evidente dimostrazione dell’incapacità dello stesso ad attenersi alle prescrizioni contenute nel provvedimento restrittivo e, pertanto, della sostanziale inadeguatezza della misura cautelare degli arresti domiciliari”.

Lunga attesa al pronto soccorso, 40enne manda in frantumi una vetrata

Troppe ore al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. Un quarantenne di Agrigento, dopo aver recriminato – forse anche ripetutamente – “attenzione”, è andato in escandescenze ed ha scagliato tutta la sua ira contro una vetrata dello stesso pronto soccorso. Una vetrata che è andata in frantumi. Sul posto è interventua la polizia. Gli agenti, senza non poche difficoltà, sono riusciti a calmare l’uomo che è stato identificato e denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento. Il quarantenne dovrà, adesso, rispondere dell’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato.

Blitz al liceo “Odierna”: sequestrata “roba”, Auriemma incontra il provveditore

Una fuga sui tetti della scuola probabilmente per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. Succede anche questo durante l’operazione “Scuole Sicure” condotta dalla Polizia di Stato negli istituti scolastici dell’agrigentino. Il video è stato pubblicato sui sociale da un coetano del fuggitivo. E i controlli non si fermano. Dopo Agrigento e Licata , la polizia è stata anche a Palma di Montechiario e i risultati, purtroppo, non sono mancati. Gli agenti insieme alle unità cinofile della Guardia di Finanza, hanno controllato gli studenti del Liceo Scientifico “Odierna”. Nell’area esterna antistante la scuola è stato ritrovato ualche grammo di stupefacente. Un giovane è stato segnalato all’autorità amministrativa. “Nel corso dell’operazione “Scuole Sicure”- fanno sapere dalla Questura di Agrigento- abbiamo riscontrato un’ampia collaborazione da parte dei Dirigenti Scolastici che hanno manifestato apprezzamento e gratitudine per la costante azione delle Forze di Polizia negli istituti scolastici e nelle aree circostanti, volta a frenare il fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, rendendosi disponibili alla più ampia collaborazione”.Il questore ha incontrato il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Agrigento, Raffaele Zarbo, alla presenza anche del capo di Gabinetto Carlo Mossuto e del dirigente dell’ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico Francesco Sammartino, responsabile operativo dei servizi svolti ad Agrigento. “E’ stato deciso di intraprendere, da subito, un percorso educativo, condiviso e virtuoso, con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, del personale amministrativo delle scuole e delle famiglie che culminerà in una prossima conferenza di servizi con tutte le componenti del mondo scolastico e che vedrà anche la partecipazione diretta della polizia di Stato” – ha concluso la Questura –

Cianciana, condannato a 10 anni per mafia: sequestrati i beni di Diego Grassadonia

Due terreni e un’autovettura, per un valore di alcune decine di migliaia di euro. Questi i beni  riconducibili a Diego Grassadonia, 57 anni, condannato in primo
grado a 10 anni di reclusione per associazione mafiosa, che la polizia di Stato ha sequestrato a Cianciana.

Il provvedimento di sequestro è della sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Agrigento che ha accolto la proposta del questore Maurizio Auriemma. Grassadonia è stato arrestato il 26 maggio del 2016 nell’ambito dell’operazione «Icaro» della Squadra Mobile e della Dda di Palermo.L’operazione aveva comportato l’arresto di 24 persone e l’applicazione di misure
cautelari a carico di altri soggetti, tutti ritenuti appartenenti alle famiglie mafiose di Agrigento, Siculiana, Porto Empedocle, Montallegro, Cianciana, Favara, Cattolica
Eraclea, Ribera.

Sequestrata altra “roba”

Ci sono ragazzi che già all’ultimo anno delle medie hanno avuto un primo contatto con gli spinelli e che quando arrivano alla scuola superiore sono già “pronti” anche a fare il salto di qualità. Un vero e proprio allarme che desta sempre più preoccupazione.

Nei giorni scorsi, ad Agrigento, la polizia ha controllato due istituti scolastici . Il controllo ha consentito il rinvenimento di una trentina di “spinelli” abbandonati in prossimità degli istituti scolastici ed alla segnalazione alla locale Prefettura di uno studente, quale assuntore di sostanza stupefacente tipo “hashish”. Da Agrigento a Licata. Anche i poliziotti del commissariato di Licata, in collaborazione con il personale della Guardia di finanza e con “Tasco” – l’unità cinofila – al seguito, hanno controllato, l’istituto “Filippo Re Capriata” – che ospita l’alberghiero e l’istituto tecnico commerciale – e il liceo scientifico “Linares”. I poliziotti hanno sequestrato un involucro di cellophane che conteneva ben 10 grammi di marijuana. Un involucro che, una volta aperto, sarebbe dovuto servire per smistare – spacciare – lo stupefacente. L’operazione – denominata “Scuole sicure”, rientra nel vasto piano finalizzato alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti in prossimità delle scuole, disposto dal questore Maurizio Auriemma.Due gli studenti che sono stati segnalati – quali consumatori di droghe – alla Prefettura di Agrigento.

“Trovato con un fucile a canne mozze e matricola abrasa”, arrestato un muratore

Sarebbe stato trovato in possesso di un fucile a canne mozze con matricola abrasa e con una ventina di munizioni. E’ stato arrestato, in flagranza di reato, dai poliziotti del commissariato “Frontiera”, il favarese Carmelo Tuzzolino di 32 anni. 

I poliziotti del commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, ieri, hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione. Pare che cercassero droga. Avrebbero trovato – e, naturalmente, sequestrato – invece il fucile a canne mozze, con la matricola abrasa, e le munizioni. Su disposizione del sostituto procuratore di turno, titolare del fascicolo d’inchiesta immediatamente aperto a carico del trentaduenne, il muratore originario di Favara è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto

 

Era ricercato e all’arrivo della polizia fugge sui tetti assieme alla compagna: arrestati

Ha 28 anni la riberese – Carmen Ciancimino – che è stata arrestata assieme al compagno, Giovanni Lo Monaco, per evasione dai domiciliari. La polizia di Castelvetrano era alla ricerca di Lo Monaco per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare per vari reati fra cui furto aggravato e rapina. La polizia ha appreso della possibile presenza di Lo Monaco – secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia – in un’abitazione di Ribera e lo ha rintracciato in compagnia di Ciancimino che si trovava agli arresti domiciliari presso un altro indirizzo di domicilio. I due nel tentativo di sottrarsi alla fuga avrebbero intrapreso una fuga sui tetti delle abitazioni limitrofe, ma sono stati bloccati. Lo Monaco è stato portato in carcere, Ciancimino è stata invece ricollocata ai domiciliari. 

Minaccia i genitori: denunciato 28enne

Chiede dei soldi ai genitori, li minaccia e danneggia anche l’abitazione. I poliziotti del commissariato di Sciacca hanno denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica un ventottenne. Le ipotesi di reato contestate sono: estorsione e danneggiamento aggravato. Il giovane – un disoccupato – per cercare di farsi dare dei soldi dai genitori li avrebbe – secondo l’accusa – minacciati e poi, appunto, avrebbe creato danni dentro l’abitazione. 

I poliziotti quando sono giunti sul posto, nel centro storico di Sciacca, lo avrebbero trovato mentre era intento a danneggiare il balcone con un martelletto elettrico. 

Spacciava pietre per diamanti: truffa per 3.500 Euro

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe spacciato delle pietre, di nessun valore, vendendole per preziosi. Una presunta truffa a regola d’arte che, pare, abbia visto anche a complicità di altre due persone che, al momento, risultano ignote. E’ accaduto a Canicattì. La vittima, ignara del reale valore delle pietre, era convinta di fare un affare con l’acquisto, ad un prezzo modico, di preziosi che avrebbero – secondo i truffatori – dovuto valere circa 15 mila euro. Solo alla fine dell’oramai avvenuta contrattazione e, a soldi consegnati, qualcosa avrebbe insospettito la vittima, un anziano canicattinese che, avrebbe poi denunciato il tutto agli agenti di Polizia del locale commissariato guidato da Cesare Castelli. Solo grazie ad una appurata ricerca negli archivi fotografici, la scoperta di uno dei presunti truffatori che è stato così denunciato.

Vetri di auto prese a sassate

Si indaga ad Agrigento sul lancio di sassi in via Dante. Spetta a carabinieri e polizia cercare di chiarire chi, nella notte fra venerdì e sabato, ha danneggiato una decina di autovetture posteggiate fra le vie Empedocle, Dante e Porta di Mare.

Il modus operandi è lo stesso: i vetri delle macchine lasciate posteggiate sul ciglio del marciapiede sono stati presi a sassate andando in frantumi. Sono state almeno dieci le autovetture danneggiate. La denuncia contro ignoti è stata formalizzata dagli stessi proprietari delle autovetture che hanno richiesto l’intervento – direttamente sul posto – di una pattuglia dei carabinieri. Con molta probabilità potrebbero essere utili le eventuali immagini dei sistemi di video sorveglianza del Comune o anche di privati.

“Guerra” ai B&B irregolari

Non solo scoprire gli abusivi ma anche , di cosenguenza, gli evasori. I poliziotti dell’ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, da qualche settimana ormai, stanno controllando i B&B di Agrigento. E hanno scoperto che uno sue due è abusivo. Su una cinquantina di B&B controllati finora ben 25 sono risultati non in regola. In questura si è tenuto un tavolo di coordinamento sui b&b, presente tra gli altri, anche la Guardia di finanza e l’Agenzia delle Entrate: verranno trasmessi a loro tutti gli incartamenti dei poliziotti delle “Volanti”. Il dilagante fenomeno delle strutture ricettive non autorizzate, di fatto, arreca un danno all’erario in termini di evasione fiscale, oltre che limitare l’attività investigativa dal momento che chiunque potrebbe trovare ospitalità nell strutture senza doversi necessariamente registrare, eludendo in tal modo i controlli di polizia anche in materia di antiterrorismo. Le strutture ricettive: hotel o B&B devono comunicare obbligatoriamente alla Questura le schede (nominativi e generalità) delle persone alloggiate. Lo stabilisce la normativa.  Ad Agrigento ci sono, parecchi B&B che o non sono registrati sul portale della Questura oppure, pur essendo registrati, non comunicano.