Fibrosi cistica, La Rocca Ruvolo: “passi avanti su prescrivibilità farmaci anche per bambini al di sotto dei 12 anni”

E’ stata nominata con decreto assessoriale e sarà convocata celermente, già la prossima settimana, la Commissione regionale sull’aggiornamento dei presidi sanitari deputati alla diagnosi e trattamento della fibrosi cistica.”.Lo afferma in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, comunicando le principali novità emerse nell’audizione relativa alle problematiche dei pazienti affetti da fibrosi cistica. “Il governo regionale, in sede di audizione in commissione Salute all’Ars- continua La Rocca Ruvolo- si è impegnato ad accogliere le istanze provenienti dalla Lega Italiana Fibrosi Cistica in particolare sulla prescrivibilità dei farmaci necessari per un ulteriore miglioramento della sopravvivenza delle persone che soffrono di questa malattia e soprattutto del farmaco Orkambi per i bambini al di sotto dei 12 anni di età”.

Proseguono gli adempimenti per le elezioni provinciali

Sono sei i liberi consorzi nei quali i sindaci dovranno eleggere presidente e consiglio, mentre nelle tre Città metropolitane si leggeranno solo i consigli perché il presidente coincide con il sindaco del comune capoluogo. Tra i sei liberi conosrzi c’è quello di Agrigento. Le elezioni sono in programma il prossimo 30 giugno e il Commissario straordinario del Libero Consorzio agrigentino, Alberto Di Pisa, come stabilito dalle norme regionali, ha inviato ai segretari generali dei 43 comuni del territorio il decreto del Presidente della Regione , Nello Musumeci, di indizione delle elezioni, per la pubblicazione on line nell’albo pretorio comunale. La Segreteria Generale della Presidenza della Regione entro il 16 maggio, invece, curerà, la pubblicazione del decreto del Presidente Musumeci sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Musumeci dovrà emettere un nuovo decreto con il quale vengono indetti i comizi elettorali per l’elezione del Presidente e del Consiglio del Libero Consorzio. Anche questo decreto dovrà essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Entro cinque giorni dalla pubblicazione, ma non oltre il 21 maggio, dovrà essere costituito l’ufficio elettorale composto da tre segretari comunali nominati dall’Assessore Regionale alle Autonomie Locali, di cui uno con la funzione di presidente e da un dirigente di un comune della provincia in qualità di segretario. Entro il trentesimo giorno antecedente la votazione, l’ufficio elettorale formerà l’elenco degli elettori e disporrà la pubblicazione, anche online, negli albi pretori dello stesso ente di area vasta e dei comuni che ne fanno parte.

Le candidature a Presidente e Consigliere Provinciale potranno essere presentate dalle otto del ventunesimo giorno, precisamente il 9 giugno prossimo, fino alle ore dodici del ventesimo giorno antecedente quello della votazione, ovvero, il 10 giugno, anche se festivi, nell’ufficio elettorale. Il termine finale per la costituzione del seggio elettorale avverrà il 20 giugno, mentre si voterà il 30 giugno dalle 8:00 alle 22:00. Lo scrutinio delle schede elettorali avrà inizio alle ore 8:00 del 1° Luglio.

Si è insediata la giunta comunale di Naro

Finiti i festeggiamenti e l’euforia per l’elezione ad attendere i neosindaci, usciti vincitori alle elezioni dello scorso 28 aprile, ci sono adesso tutta una serie di atti amministrativi da svolgere. Dalla proclamazione al giuramento in Consiglio comunale. A Naro, dopo l’insediamento del neo sindaco Maria Grazia Brandara, è stata la volta della giunta. Il primo cittadino ha nominato 4 assessori e conferito le deleghe: si tratta di 3 uomini e una donna. Pasquale Burgio , Calogero Cangemi, Serena Cremona e Dario Lombardo sono loro a comporre la squadra comunale del sindaco Brandara. A Burgio conferite le deleghe allo spettacolo, politiche e servizi scolastici, rapporti con gli emigrati all’estero e nell’Italia centro settentrionale, servizio idrico integrato, ciclo integrato dei rifiuti, pubblica illuminazione; a Cangemi sono state affidate le deleghe alle infrastrutture, opere pubbliche, rete viaria, trasporti e mobilità, arredo urbano, verde pubblico, servizi cimiteriali, cantieri di lavoro e di servizi.

Serena Cremona , nominata vice sindaco, dovrà occuparsi di trasparenza e anticorruzione, bilancio e finanze, sviluppo economico, attività produttive, politiche agricole, sviluppo rurale e territoriale, imprenditoria giovanile e femminile, promozione e incentivazione Start Up, pari opportunità.
Di promozione del turismo, sport, cultura, beni archeologici, monumentali, artistici, librari e museali e di innovazione tecnologica si occuperà Dario Lombardo.

Amministrative 2019, cinque nuovi sindaci in provincia di Agrigento

Sono cinque i nuovi sindaci eletti in provincia di Agrigento. L’architetto Vincenzo Maniglia è il nuovo primo cittadino di Racalmuto con 1431 voti staccando di una manciata di voti la sfidante Cinzia Leone (1260). Terzo il sindaco uscente Emilio Messana che non è andato oltre 1047 voti; ultimo Salvatore Petrotto con appena 917 preferenze.Maria Grazia Brandara torna ad occupare la poltrona di sindaco a Naro. Battuti gli sfidanti Massimiliano Arena e Vincenzo Giglio. 

Il preside Giovanna Bubello è la nuova prima cittadina di Alessandria della Rocca con il 76,91% mentre Calogero Cattano con il 56.37% è il nuovo sindaco di Caltabellotta. 

Conferme a Santa Elisabetta per Mimmo Gueli che viene rieletto sindaco con il 62% dei voti avendo la meglio sullo sfidante Gaetano Catalano. 

In provincia di Agrigento l’affluenza alle urne alle definitiva raggiunge il 44,44 %: hanno votato complessivamente in 15.111 su 34004 elettori. Nei cinque comuni è andata così:  Racalmuto 46,52%, Naro 41,56 %, Caltabellotta 62,34 %, Santa Elisabetta 34,12 % e Alessandria della Rocca  il 41,70 %. Solo in quest’ultimo comune si è avuto un incremento di votanti pari all’8,26 %. 

Comuni al voto

Racalmuto, Naro, Alessandria della Rocca, Caltabellotta e Santa Elisabetta. Sono i 5 comuni chiamati alle urne il prossimo 28 aprile. 4 i candidati a Racalmuto: Salvatore Petrotto, Cinzia Leone, Vincenzo Maniglia e l’uscente Emilio Messana.

Tre invece i candidati a Naro: Mariagrazia Brandara, Vincenzo Giglio e Massimiliano Arena.

Ad Alessandria della Roccadue i candidati, una è Giovanna Bubello, l’altro è Giuseppe Guastella. Anche a Caltabellotta sono due i candidati, Paolo Segreto e Calogero Cattano. A Santa Elisabetta i candidati sono Domenico Gueli e Gaetano Catalano.

Si vota dalle 7 alle 23 e lo scrutinio inizierà nella stessa giornata, al termine delle operazioni di voto. In Sicilia sono chiamati al voto 34 Comuni, di cui 7 con il sistema proporzionale e 27 con quello maggioritario, per una popolazione complessiva di 496.350 cittadini.Nei Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti viene eletto al primo turno il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti validi. Nei Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti, viene eletto sindaco il candidato che ottiene almeno il 40% dei voti validi al primo turno. In caso contrario, si procederà al ballottaggio e risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto più voti.

Sanità in Sicilia, stabilizzazione dirigenti: approvato emendamento in commissione Salute all’Ars

Passi avanti, anche in Sicilia, verso la stabilizzazione del personale della dirigenza amministrativa professionale e tecnica del Servizio sanitario nazionale. Un emendamento aggiuntivo al collegato alla Finanziaria è stato approvato oggi all’unanimità dalla commissione Salute dell’Ars, presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo, dopo l’audizione congiunta con la commissione Lavoro presieduta da Luca Sammartino.

L’emendamento, proposto dalle due commissioni a margine dell’audizione dell’assessore regionale per la Salute Ruggero Razza e dei rappresentanti sindacali, è stato varato con il parere favorevole del governo. Il testo passerà adesso al vaglio della commissione Bilancio.

“Stiamo cercando così – dichiara La Rocca Ruvolo – di dare risposte concrete ai precari della sanità siciliana finora esclusi, per motivi tecnici legati al piano di rientro, dalle stabilizzazioni nel settore sanitario avviate dal governo regionale che hanno già coinvolto oltre quattromila lavoratori. Tra le soluzioni proposte oggi, quella dell’emendamento al ‘collegato’ ci è sembrata la più concreta e la più rapida per poter procedere anche con la stabilizzazione del personale della dirigenza amministrativa professionale e tecnica il cui bagaglio di esperienze e competenze acquisite negli anni è di fondamentale per poter mandare avanti la macchina sanitaria regionale”.

Ecco il testo dell’emendamento: “Nella Regione siciliana, in applicazione dei commi 1 e 2 dell’articolo 20 del decreto legislativo 25 aggio 2017, n. 75 si avviano le procedure di stabilizzazione per il personale dirigenziale e non dirigenziale del Servizio sanitario nazionale facente parte dell’area della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria, professionale, tecnica e amministrativa nonché per il personale delle amministrazioni finanziate dal Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca ove lo stesso abbia maturato il periodo di cinque anni di lavoro negli ultimi otto anni rispettivamente presso diverse amministrazioni del Servizio sanitario nazionale o presso diversi enti e istituzioni di ricerca”.

Viadotto Morandi. Sodano: “Il via libera è stato ricevuto”

Pare che il via libera della soprintendenza sia arrivato venerdì scorso e la consegna dei lavori sul viadotto Morandi alla ditta appaltatrice è prevista per il prossimo mese di maggio. A darne comunicazione è il deputato nazionale del movimento 5 stelle, Michele Sodano dopo le notizie, che comunque sono arrivate da ambienti anas, apprese dalla stampa. “Mi sono messo in contatto con i vertici di Anas e della Soprintendenza di Agrigento- afferma il deputato pentastellato. Continuerò a seguire personalmente l’iter per fare in modo che la struttura venga messa in sicurezza e riconsegnata al più presto i cittadini”. Il “via libera” da parte della Soprintendenza ai beni culturali serve per autorizzare i percorsi che i mezzi che realizzeranno i lavori dovranno seguire ovvero le strade di cantiere che dovrebbero consentire di intervenire sotto il viadotto, dove si lavorerà per rafforzare gli impalcati ed eliminare quelle condizioni di degrado che rendono oggi “fragile” la struttura.

Commissione Salute Ars, La Rocca Ruvolo: avviato percorso per primo hospice perinatale in Sicilia

Avviato in commissione Salute, in sinergia con il governo regionale, un percorso che potrebbe portare all’istituzione del primo hospice perinatale in Sicilia all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo”. Lo dichiara la presidente della sesta commissione dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, a margine dell’audizione

sulla questione delle fragilità prenatali svolta su richiesta dalla fondazione “Il Cuore in una Goccia” onlus che ha proposto di adottare in Sicilia un modello di medicina condivisa per la diagnosi prenatale patologica. L’hospice perinatale, hanno spiegato gli esperti, non è solo un luogo medico dove si esprimono esperienze cliniche e scientifiche di tipo medico ma è soprattutto una modalità assistenziale e relazionale.

Autismo, audizioni in commissione Salute all’Ars su linee guida per riordino rete assistenziale

Mercoledì prossimo la commissione Salute dell’Ars si riunirà nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni per le audizioni sulle linee guida per il riordino della rete assistenziale per le persone affette da autismo, ascolteremo le istanze provenienti dalle famiglie e dalle associazioni di rappresentanza”.

Lo ha annunciato la presidente della sesta commissione dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, durante il suo intervento al convegno promosso in occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo dall’Istituto Comprensivo “Agrigento Centro” diretto dal dirigente scolastico Anna Gangarossa e dalla Neuropsichiatria infantile dell’Asp di  Agrigento coordinata dal Antonio Vetro. “La prossima settimana in commissione – ha aggiunto La Rocca Ruvolo – insieme all’assessore per la Salute Ruggero Razza avremo modo di valutare il documento elaborato dal tavolo tecnico prima che venga emanato il decreto”.

“Allarme quota 100”, Firetto scrive all’Anci

Uno dei rischi della quota 100, l’anticipo pensionistico introdotto dal governo, è quello che i lavoratori che si ritireranno dal lavoro con questa misura possano non essere sostituiti dalle aziende. Su quello che da più parti viene definito allarme “Quota 100″ , il sindaco di Agrigento scrive ad Anci perché sollevi la questione al Governo nazionale: “Serve un piano di assunzioni per i Comuni”, tuona Lillo Firetto”. Niente turn over da anni e sul Comune di Agrigento con quota 100 è pronta ad abbattersi un’altra mannaia. Ai tagli di risorse finanziarie si aggiunge una graduale emorragia di personale. Dal 2015, anno di insediamento del sindaco Lillo Firetto, ad oggi gli impiegati al Comune di Agrigento si sono ridotti del 15, 7%  e si ridurranno progressivamente quest’anno fino a toccare il 19,8% e lasciando vuote in totale 116 scrivanie. Quel che più desta preoccupazione è il mancato rimpiazzo di unità nel settore tecnico e la progressiva quiescenza di dirigenti e funzionari. Ma i timori invero investono tutti i settori e ciò si traduce in difficoltà sempre più pressanti nell’erogazione di servizi anche essenziali per il cittadino. Dal 2015, quando erano in servizio 585 dipendenti (dati febbraio), di cui 192 a tempo determinato, sono andate in pensione 17 persone nel 2015, 21 nel 2016, 25 nel 2017 e 29 nel 2018, per un totale di 92 dipendenti. Al dicembre 2018 l’organico di 585 dipendenti, di cui solo 319 a tempo indeterminato, si è ridotto a 493 con una perdita di 92 unità.  La previsione di cessazioni al 2019 è di altri 24 dipendenti in meno. Sono cifre che pesano sul Comune.   “Succede ad Agrigento – afferma il sindaco Firetto – e accade in tutti i Comuni della Sicilia e d’Italia.  Quota 100 è positiva per chi ha interesse ad andare in pensione anticipatamente, ma pone un problema ai Comuni non indifferente, perché l’età media dei dipendenti è molto alta e possiamo solo essere pessimisti per il futuro. Da quando non si fanno concorsi? Occorre che il Governo trovi la soluzione in tempi brevi per sbloccare nuove assunzioni”.

Mozione di sfiducia al sindaco Carmina: il Consiglio si riunirà il prossimo 15 aprile.

Mozione di sfiducia al sindaco Ida Carmina: il Consiglio comunale si riunirà il prossimo 15 aprile. Lo ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo. L’Amministrazione Carmina rimane disponibile ad eventuali ingressi da parte di “personalità della società civile” indicati però dai consiglieri comunali al fine di ottenere da questi un passo indietro rispetto alla sfiducia. Certo è che, da un punto di vista strettamente aritmetico, ci sarebbero già i numeri per chiudere il 15 questa esperienza politica, ma quale sarà la volontà poi al momento del voto (e quali e quante le presenze) sarà tutto da comprendere.

Toninelli: “Il tribunale ha sbloccato 10 milioni di euro per la statale 640”.

Il ministro Toninelli in visita in Sicilia, ieri mattina, si è recato a Letojanni, in corrispondenza della frana che impedisce da tre anni l’utilizzo della carreggiata lato monte. Qui , il ministro, ha anche parlato della 640 Agrigento-Caltanissetta: “Vi do una bella notizia- ha detto- il tribunale di Ravenna ha appena sbloccato i 10 milioni che Anas potrà dare agli affidatari che potranno di conseguenze riprendere il lavoro”. .Qualche giorno addietro, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, aveva lanciato – proprio al ministro Toninelli – l’ennesimo appello sulla 640. Il rappresentante del governo, accompagnato dalla deputazione regionale e nazionale del M5S, ha evidenziato come non siano più tollerabili altri ritardi nel completamento dei lavori per la rimozione della frana di Letojanni ed ha anche detto come l’attività del Cas sia sotto osservazione da parte del Ministero per i Trasporti. “Ho incontrato la nuova governance del Consorzio – ha detto il ministro – ed ho dato ai nuovi componenti un mese di tempo per fare il punto della situazione su questa frana. Fra trenta giorni li convoco a Roma e chiederò loro a che punto è la situazione riguardo questo cantiere, ma anche per gli altri aperti nelle autostrade siciliane”. La visita del ministro alle Infrastrutture  in Sicilia scatena polemiche dal centrodestra. La senatrice di Forza Italia, Urania Papatheu va all’attacco del ministro pentastellato. Toninelli non ha nessun titolo e nemmeno le competenze per dare lezioni. Si sforzi di fare il ministro in modo decente, cosa che sino ad oggi non gli è mai riuscita” afferma Papatheu-.Toninelli si premura a dire di essere venuto in Sicilia “per toccare con mano le numerose inadempienze del concessionario autostradale siciliano Cas” conclude Papatheu -. Peccato che poi il ministro non conosca neppure la data in cui la frana ha colpito Letojanni, salvo dover chiedere ai suoi deputati siciliani di ricordarglielo in coro. I siciliani sono stanchi di sterili promesse e inconcludenti sceneggiate grilline.” E il governatore della Sicilia, Nello Musumeci a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli sulla viabilità nell’Isola  afferma: “Il ministro Toninelli abbia rispetto per la #Sicilia e la smetta di apparire come un galoppino elettorale, alla ricerca di consenso sul lavoro svolto da altri enti e istituzioni. “La Regione- afferma ancora Musumeci- non ha ricevuto in termini di opere infrastrutturali neppure un euro da questo Governo.”

Massoneria e politica deviata, 27 arresti: manette anche per l’ex presidente Ars Francesco Cascio

Una agrigentina – Adelina Barba, nata a San Biagio Platani 48 anni anni fa, – è fra i destinatari di un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Artemis” dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Trapani. A Trapani sono 27 gli arrestati nell’ambito di un’operazione effettuata dai Carabinieri volta allo smantellamento di una loggia segreta in grado di influenzare la vita politica ed amministrativa su diversi fronti, specie nella zona di Castelvetrano.

Tutto ruoterebbe, secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, all’ex onorevole di Forza Italia Giovanni Lo Sciuto: sarebbe lui a capo di un’organizzazione capace di avere ramificazioni in diversi ambiti. In primis, a Castelvetrano Lo Sciuto avrebbe piazzato assessori e consiglieri massoni a lui vicini, riuscendo quindi a mettere le mani su diversi aspetti politici locali.

Lo Sciuto avrebbe anche influenzato la vita amministrativa dell’Inps di Trapani, grazie alla vicinanza con il medico dell’istituto Rosario Orlando, così come si legge su LiveSicilia: grazie al professionista sopra citato, avrebbe controllato l’erogazione delle pensioni di invalidità.

Un vero e proprio “cerchio magico” creato ad arte da Lo Sciuto, stando a quanto spiegato dagli stessi inquirenti: una ramificazione di contatti, clientele e favoreggiatori estesa in tutta la provincia e non solo. C’è infatti un filone che riguarda anche il ministero degli interni, da cui sarebbe avvenuta una fuga di notizie grazie alla quale dell’inchiesta avviata a Trapani dai Carabinieri ne vengono a conoscenza alcuni diretti interessati. A svelare dal Viminale le indiscrezioni relative alle indagini, sarebbe Giovannatonio Macchiarola: quest’ultimo all’epoca è segretario dell’allora ministro dell’interno Angelino Alfano. Proprio lui avrebbe riferito dell’inchiesta trapanese a Francesco Cascio, ex deputato all’Ars ma soprattutto presidente dell’assemblea regionale dal 2008 al 2012.

Anche Cascio risulta tra gli arrestati, per lui scatta la detenzione domiciliare. L’inchiesta coinvolge, come detto, un totale di 27 nomi: tra gli arrestati figura l’ex sindaco di Castelvetrano Felice Errante, mentre un avviso di garanzia è stato inviato anche all’ex rettore dell’Unipa ed oggi assessore regionale all’istruzione, Roberto Lagalla. Nell’inchiesta coinvolti inoltre tre poliziotti.

La Mare Jonio è a ridosso di Lampedusa

Il nuovo “caso” giunge alla vigilia del voto in Parlamento sul caso Diciotti. La Mare Jonio, la nave italiana del progetto Mediterranea che ieri ha salvato 49 migranti a largo della Libia, è a ridosso di Lampedusa. Il ministro nell’Interno Matteo Salvini aveva negato l’ingresso nelle acque territoriali, ma l’imbarcazione è arrivata e la Guardia Costiera ha autorizzato l’ancoraggio alla fonda. Adesso comincia il braccio di ferro per lo sbarco. «Il porto è aperto, non ci sono cannoni puntati, non capisco perché non sbarcano», dichiara il sindaco dell’isola Totò Martello. «La nave è italiana e il nostro porto è aperto e pronto ad accoglierla. I migranti salvati in mare vanno fatti sbarcare, curati e rifocillati». La nave ieri aveva chiesto il permesso di approdare a Lampedusa, ma aveva ricevuto il no del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che aveva anche varato le nuove regole in materia di sbarchi. La sfida dunque ricomincia e l’esito non è affatto scontato, anche tenendo conto che l’imbarcazione batte bandiera italiana, quindi il governo di Roma non potrà chiedere alcun aiuto all’Europa né intimare all’organizzazione di sbarcare nel Paese di provenienza come aveva fatto quando la nave batteva bandiera olandese o spagnola.Un nuovo caso Diciotti? Di Maio promette che non sarà così. Ma Salvini considera l’operazione della Ong «favoreggiamento dell’immigrazione clandestina» e assicura: «In Italia con il mio permesso non mettono piede». Attacca il neo segretario del Pd Nicola Zingaretti: «Sceneggiata dei forti contro i deboli». Intanto un giovane migrante è stato fatto scendere per una sospetta polmonite. Luca Casarini, capo missione, spiega: “Abbiamo fatto presente che siamo in una situazione di emergenza con onde alte tre metri, 50 naufraghi a bordo oltre l’equipaggio. Dobbiamo mettere in sicurezza la vita delle persone per questo stiamo andando a ridossare verso l’isola di Lampedusa”.

Udc, in programma incontro “100 Giovani X la Sicilia”.

Durante l’ anno nel quale ricorre l’ anniversario dell’ appello ai  “Liberi e Forti” di Don Luigi Sturzo, l’ Udc  promuoverà il prossimo mese un incontro che vedrà la partecipazione di 100 giovani provenienti da tutte le province dell’ isola.
L’ evento sarà l’ occasione per riflettere su alcune importanti tematiche sociali ma anche per rilanciare l’ impegno del partito tra le nuove generazioni con i suoi principi ispiratori. La manifestazione sarà promossa dal Coordinatore politico regionale e Responsabile Enti Locali del partito Decio Terrana ( nella foto con il Segretario nazionale Cesa)
“L ‘ Udc – ha dichiarato Decio Terrana – proporrà un incontro con  100 ‪ragazzi‬ e ‪ragazze‬ di tutta la Sicilia,  con lo scopo di elaborare delle ‪‎proposte‬ concrete che nascono dal basso e in modo particolare dai giovani per promuovere il ‎protagonismo‬ ‪sociale‬, l’impegno civico e la ‎solidarietà‬  ma anche per contribuire a costruire una Sicilia piu’ accogliente e solidale, con nuove opportunità, insieme a loro – continua Terrana – sarà l’ occasione grazie alla partecipazione di autorevoli esponenti delle istituzioni per riflettere su dieci punti nevralgici per lo sviluppo della nostra terra, l’ evento sarà un momento di confronto ma anche di condivisione con lo stile dei moderati fedeli al messaggio sturziano”.
Ecco le 10 proposte di riflessione
1) una libera Università che di concerto con le altre sia strumento di crescita civile e di sviluppo economico;
2) una sanità di eccellenza che possa veramente salvaguardare la salute e la vita dei siciliani per evitare di guarirsi negli ospedali del nord guidati spesso da medici siciliani;
3) evitare lo spopolamento dei centri minori con adeguate politiche di valorizzazione;
4) trovare meccanismi adeguati per evitare la fuga dei cervelli siciliani e investire sulle nuove tecnologie;
5) creare una fiscalità di vantaggio per evitare la fuga delle aziende tartassate da un sistema fiscale oppressivo;
6) creare una rete ferroviaria che sia adeguata al terzo millennio e che possa competere con la TAV del nord;
7) valorizzare e creare un supporto alla nostra agricoltura biologica e di ottima qualità;
8) creare condizioni ottimali per sviluppare il turismo in una terra piena di storia, di beni culturali di altissimo livello e di cibi di qualità eccezionale;
9) valorizzare tutte le fondazioni intitolate ai grandi letterati siciliani e promuovere valide politiche giovanili;
10) formare una classe dirigente colta, garbata e ispirata ai valori della dottrina sociale della Chiesa.