Il venerdì Santo e le parole di don Franco

Tanti i temi affrontati dal pastore della chiesa agrigentina, davanti la chiesa di San Domenico. Parole forti ascoltate in religioso silenzio dalla folla di fedeli.Ecco il testo integrale del messaggio:

Signore Gesù,
in questa notte agrigentina, Venerdì Santo di morte e salvezza, ci stringiamo a Te: “uomo dei dolori che ben conosce la sofferenza”; sfigurato a tal punto, da non attirare lo sguardo; privato come sei di dignità e di bellezza (cfr Is 53,2-3). Gesù, nonostante tentiamo di girare lo sguardo altrove per non fissarlo sulla dura realtà della croce, Tu però non stancarti, dalla posizione elevata e scomoda in cui ti trovi, di fissare lo sguardo su di noi. Il Tuo sguardo, che penetra nelle profondità dell’essere e della storia, non umilia, non giudica e non condanna ma incoraggia, libera, consola, guarisce, salva.
A pensarci bene, la Tua passione, Signore, è un continuo incrocio di sguardi: Giuda, Pietro, Pilato, il malfattore che si pente, i soldati, Barabba, Erode, Tua Madre, le donne, Simone di Cirene. Sguardi palesi e furtivi; di compassione e di sdegno; di compiacimento e di pena.
Gli occhi scrutano, accusano, catturano, comunicano vita e amore, ma sono anche capaci di odio e di morte. Il Tuo sguardo, Signore Gesù, per noi è come un abbraccio di tenerezza e misericordia che ci avvolge. Sai, ne abbiamo un enorme e urgente bisogno, abbiamo bisogno di Te che sei luce (cfr Gv 8,12), abbiamo bisogno della Tua luce per poter e saper usare gli occhi. Come è diverso il Tuo sguardo da tanti altri, falsi, che spesso si poggiano su questa nostra terra, fingendo di guardarla con interesse ma in effetti illudono, perché sono pieni di interesse: quante promesse abbiamo ascoltato di sviluppo umano, di salvaguardia e promozione del territorio, di correttezza e impegno per il bene comune… promesse che poi puntualmente vengono disattese, e si risolvono in tanti, troppi casi, nella ricerca del profitto personale, o di congreghe e clientele varie, nel malaffare dei mafiosi, negli intrallazzi della corruzione, nei cavilli procedurali di una lenta, lentissima e paralizzante burocrazia. Sono come le bolle di sapone, delicatamente colorate che, all’ inizio creano curiosità e stupore, ma poi improvvisamente scoppiano e ti lasciano con niente in mano, come succede ai bambini che giocano. Ma questo è un gioco che gli adulti non si possono permettere! Tante promesse fatte e intanto nella nostra terra i poveri diventano sempre più poveri; le famiglie perdono casa e lavoro; ai giovani si scippa speranza e futuro; nel Mediterraneo si continua a morire; le costruzioni si sgretolano e cadono a pezzi nei centri storici; le reti viarie, urbane ed extraurbane, diventano dei veri “colabrodo”; si sfilaccia sempre di più il tessuto sociale; il territorio si spopola, l’ emorragia da emigrazione sembra inarrestabile (gli ultimi dati a mia conoscenza parlano di circa 155.000 emigranti di questa terra. La provincia di Agrigento è la seconda per residenti all’estero); si surriscalda il clima di litigiosità e violenza, che penosamente si risolve, in alcuni casi, nell’ eliminazione dell’altro: penso a Vincenzo Busciglio di Alessandria della Rocca, ucciso a metà marzo, e a Marco Vinci, ucciso a Canicattì, nel 2018: tutti e due la stessa età, 22 anni, tutti e due accoltellati. Ma non meno preoccupanti sono gli altri delitti, ai danni di persone e del patrimonio, avvenuti nei diversi centri della provincia. E che dire dello scempio del paesaggio naturale, violentato dall’avidità dell’accaparramento della terra. Mi chiedo se la coppia Fustaino, travolta ed inghiottita da una frana a Cammarata, nello scorso novembre, più che vittime della natura, non lo siano state della scarsa umanità dell’uomo? Il non rispetto per gli altri e per il creato è chiaro segno di disumanizzazione e di grave imbarbarimento.
Qualche profeta oggi, cavalcando l’onda della paura, afferma che il problema sono i poveri-cristi che vengono dai sud del mondo. Non riesco a convincermi. È possibile che il problema sono ancora i migranti e i poveri, dato che come dice ormai i loro arrivi si sono ridotti sensibilmente? Perché chi decide la sorte di quella gente non ci parla delle carceri, delle torture, dei morti della Libia, del mare, del deserto? Ma di questa situazione i popoli civili non hanno nessuna responsabilità? E quanto sta avvenendo ora nella Libia? Perché i profeti non ci parlano, con la stessa veemenza dell’illegalità, della corruzione, delle mafie che dilagano. Mi sbaglio senz’altro, Signore? Compatiscimi, capisco così poco!

Più volte Gesù, ho provato la sensazione che questo territorio e la Chiesa che lo abita siano impegnati nel ricordare una storia e una fede che non ci sono più, e curvi su tale ricordo, finiscono per addormentare la carica di futuro che tu ci vuoi trasmettere con la tua Pasqua. È come se si faccia a gara per ridurre la riserva di speranza che dovrebbe far guardare al futuro, sapendo bene che il futuro arriva solo se c’è la speranza. Qui da noi i verbi al futuro sembrano assenti dalla grammatica della vita e così ci si appiattisce su un presente, tanto cupo quanto triste, di cui ci si lamenta, utilizzando anzi le lagnanze come balsamo per acquietare le coscienze.
Non mi stanco di ripeterlo: Agrigento siamo noi! Lamentarsi è autoaccusarsi! Tu stesso, Signore, ci hai avvisati sull’inutilità di piangere sulle rovine di Gerusalemme.
Non c’è dubbio che ci sia un deficit di fede, ma è altrettanto evidente il deficit di cittadinanza attiva e responsabile. Costruire la città ‘nuova’ non è un compito delegabile ma nemmeno rimandabile. La nostra Cattedrale, da poco riaperta, al di là del suo valore religioso, è testimone prezioso di sguardi e di visioni proiettati in avanti, non è un museo ma una finestra, volta su un futuro da costruire giorno per giorno, mattone dopo mattone: è ricordo ed eredità della tenacia dei nostri padri, è seme di vita per noi e per le generazioni che verranno e che su di essa, sulle sue radici, dovranno edificare la novità di una storia nuova.
In questo momento il pensiero, Signore, va ai nostri fratelli parigini, duramente provati dal dolore per l’incendio di Notre-Dame. Le Cattedrali, come le nostre mamme sono la nostra carne, la loro malattia o la loro morte è una ferita che sanguina senza mai cicatrizzarsi. Noi lo sappiamo bene!

Il tuo sguardo, Gesù, ha permesso a tanti uomini e donne da Te incontrati di cambiare vita: penso alla samaritana (cfr Gv 4,5ss), all’adultera (cfr Gv 8,1-11), a Zaccheo (cfr Lc 19,1-10); a Bartimeo (cfr Mc 10,46-52); alla figlia di Giairo (cfr Mc 5,21-43;), al figlio della vedova di Nain (cfr Lc 7,11-17), e a Lazzaro (cfr Gv 11,1-44)… La tua Pasqua, primavera della chiesa, ha comunicato l’ energia della nuova stagione, a Pietro e Paolo, a Libertino e a Gerlando, a Rosario Livatino e a Padre Pino Puglisi; a Chiara Mangiacavallo, la ragazza di Sciacca che si è preparata alla sua morte come a una festa.
Signore, sentendo il tuo sguardo d’amore su di noi, Ti presto la mia voce perché Tu dica forte a me e alla mia gente: anche voi Agrigentini potete costruire nuove reti di fraternità, anche voi potete tessere relazioni nuove e rinnovate. Credeteci! Desideratelo! Osate!
Dicono gli africani: ‘Attacca il tuo aratro a una stella’. Impariamo a farlo! Lanciamo i nostri cuori in avanti e seguiamoli: è la condizione per costruire un bel futuro.
Sentiamo la voce di Maria, la Mamma addolorata, che anche Lei come il Figlio ci ripete: Agrigento scuotiti! Alzati! Risorgi!

Litiga con un uomo e per sbaglio parte un colpo di fucile: 50enne ferisce il figlio di 17 anni

Un diciassettenne, ferito con un colpo di fucile, è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale “Civico” di Palermo. Il ragazzo sarebbe stato colpito per errore dal proprio padre. E’ accaduto tutto all’alba, in un’abitazione di Lampedusa. Del caso, che ancora non è chiarissimo, si stanno occupando i carabinieri della locale stazione, coordinati dal comando compagnia di Agrigento. 

Pare che il genitore stesse litigando con una terza persona. Una lite che, ad un certo punto, si sarebbe fatta accesa tant’è che sarebbe saltato fuori un coltello, tenuto in mano dall’uomo con il quale era in corso la diatriba, e appunto il fucile – legalmente detenuto – dal cinquantenne. Per errore, sarebbe partito un colpo di fucile che ha ferito il diciassettenne. Il minore è stato subito soccorso e, naturalmente, s’è immediatamente messa in moto la macchina del trasferimento verso l’ospedale Civico di Palermo. Il diciassettenne è ferito, ma – stando a quanto filtra dal riserbo investigativo – non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Furgoni sospetti, scatta il controllo: sequestrati 700 chili di pesce

Maxi sequestro da parte della Capitaneria di Porto e della polizia di Palma di Montechiaro. Gli uomini della Capitaneria di Porto di Empedocle hanno portato a termine una importante operazione di contrasto nei confronti della pesca abusiva di seppie. I militari, sono entrati in azione in seguito ad una comunicazione telefonica da parte della polizia di Stato pervenuta alla sala operativa della Guardia Costiera di Porto Empedocle, inerente la presenza di due grossi furgoni sospetti, sul litorale di Marina di Palma, che erano stati caricati con un ingente quantitativo di seppie. Al commissariato di Polizia di Palma si è proceduto ad una ispezione accurata del contenuto all’interno. Sono state rinvenute 108 cassette di seppie per un totale di 302 Kg sul primo mezzo e 127 cassette di seppie sul secondo mezzo per un totale di 389 Kg. Tutti i prodotti ittici sono risultati privi di tracciabilità. Il prodotto sequestrato, per un totale complessivo di circa 700 kg, verrà donato ad enti caritatevoli, come previsto dalla normativa in vigore.

Sorpresi dentro casa, fingono di essere i proprietari, facendosi trovare a letto: arrestati

Sorpresi dentro casa, fingono di essere i proprietari, facendosi trovare a letto. E accaduto a Ribera dove i carabinieri hanno arrestato due tunisini.

I militari della locale Tenenza erano stati chiamati da alcuni vicini di casa insospettiti dai rumori provenienti da un appartamento del centro. I Carabinieri sarebbero entrati silenziosamente nell’abitazione, iniziando ad ispezionare tutti locali. Giunti all’interno di una delle camere da letto, sotto le coperte di un letto matrimoniale hanno trovato due soggetti di origine tunisina. Alle domande dei Carabinieri, i due, dimostrandosi assonnati e quasi infastiditi per il controllo, hanno tentato di sostenere di essere i proprietari di casa e di stare riposando. È bastato ovviamente poco per contattare i reali proprietari dell’appartamento, per verificare l’ammanco di alcuni oggetti da casa e per far scattare le manette ai polsi dei due, che sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato furto.

Sequestrato studio odontoiatrico

I carabinieri del Nas di Palermo hanno sequestrato – ad Aragona – uno studio odontoiatrico. Un quarantasettenne è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L’ipotesi è esercizio abusivo della professione medica. E altre due persone – l’amministratore unico e il direttore sanitario – sono state deferite per “concorso”: di fatto, secondo l’accusa, non potevano non sapere. Lo studio medico è stato sequestrato – dai carabinieri del Nas di Palermo, che hanno lavorato con la collaborazione dei militari della stazione cittadina, – con tutto il suo contenuto: quindi la tradizionale sedia utilizzata dagli odontoiatri e dentisti, i ferri e perfino una sorta di studio radiografico.   

 

Montevago, cerimonia di insediamento del baby sindaco e del baby consiglio comunale

Si è svolta oggi nell’aula consiliare “Falcone e Borsellino” di Montevago, alla presenza delle autorità cittadine, la cerimonia di insediamento del baby sindaco e del baby consiglio comunale eletti alla scuola media “Tenente Giuffrida”.

Anche il “primo cittadino junior” è una donna: a capo della baby giunta, è stata eletta Asia Abate, che ha già nominato come vice sindaco Gabriella Nieli e che nei prossimi giorni nominerà quattro assessori. Questi, invece, i baby consiglieri comunali eletti: Giulia Ganci, Audenzio La Rocca, Jana Vaccaro, Sofia Mauceri, Joele Giambalvo, Salvatore Basile, Marco Barrile, Gabriele Zito.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, il presidente del consiglio comunale Nino Mauceri, il comandante della locale stazione dei carabinieri maresciallo Francesco Monachella, l’arciprete don Emanuele Casola, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” Girolamo Piazza e la professore di Lettere, Accursia Mistretta, che ha coordinato il progetto.

“Ringrazio la scuola, il preside e gli insegnanti – ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – per la passione e l’impegno con cui hanno portato avanti questo progetto di educazione civica finalizzato a formare, responsabilizzare e a rendere i giovani partecipi e protagonisti della vita sociale, culturale e politica del paese. In questa direzione va anche la Consulta giovanile già in fase di costituzione. Trasmettendo ai giovani i valori della Costituzione e il senso dello Stato si traccia il percorso per un futuro migliore nel solco della trasparenza e della legalità. A collaborare con i ragazzi saranno anche la parrocchia e la caserma dei carabinieri. Siamo pronti a confrontarci con i più piccoli e ad impegnarci affinché le prime proposte, già illustrate durante la seduta d’insediamento, possano essere realizzate. Auguro a tutti i giovani eletti un buon lavoro al servizio della collettività”.

“Sono molto felice e onorata – ha detto il baby sindaco Asia Abate – di essere stata eletta per proporre le idee che ho condiviso con gli altri ragazzi della scuola. Sinceramente non mi aspettavo questo risultato e questo mi emoziona tanto perché quello del baby sindaco è un ruolo importante e impegnativo. A scuola abbiamo lavorato per capire come possiamo migliorare il nostro paese e anche se siamo solo ragazzi questo lavoro ci ha dato la possibilità di poter trasformare le nostre idee in proposte valide che possano essere prese in seria considerazione. Assieme ai consiglieri tutti ci impegneremo a far capire che le cose pubbliche, la scuola, le strade, le piazze, sono beni che appartengono a tutti e quindi vanno rispettati”.

Ribera, ambulanza del 118 presa a sassate da vandali

Ambulanza presa a sassate lunedì scorso intorno l’una di notte. A denunciare l’accaduto la Seus 118 che ha riferito come il mezzo si trovava parcheggiato davanti la postazione dell’Ospedale “Parlapiano” di Ribera.

Sassi sono stati lanciati anche in direzione dell’autista-soccorritore, dell’infermiere e del medico che si sono affacciati sentendo il rumore delle pietre contro la carrozzeria dell’ambulanza che è stata danneggiata. Fortunatamente nessun ferito. I carabinieri sono subito accorsi, ma i 2 vandali erano già scappati”.

Agrigento, “vendeva dolci senza autorizzazione”: scatta maxi sanzione e sequestro

Beccato” a vendere dolciumi senza alcuna autorizzazione nel quartiere di Montaperto, ad Agrigento. A far scattare il controllo nei confronti di un ambulante 30enne sono stati i poliziotti della sezione “Volanti” della Questura agrigentina e i colleghi della Stradale che hanno elevato sanzioni per 6 mila euro e sequestrato il furgoncino con la merce, circa 30 chilogrammi fra cannoli, sfingi  e paste fresche.

Dolci che, dopo il sequestro, sono stati affidati al servizio dell’Asp che, dopo i controlli, ha donato la merce in beneficenza.

Differenziata, disagi in vista

A distanza di un mese ci risiamo. Chiude per alcuni giorni l’impianto di compostaggio di Belpasso e si prospettano giorni non proprio felici nell’agrigentino per la raccolta dell’umido visto che non ci sono alternative. Questa volta l’impianto è chiuso a causa di alcuni guasti. L’assessore all’ecologia del comune di Agrigento Nello Hamel informa che domani (mercoledì 17 aprile) non verrà effettuata la raccolta dell’organico. “In atto- afferma Hamel- non esistono in Sicilia altri centri disponibili a ricevere i rifiuti organici.” Domani si ritirerà la carta e il cartone. A Belpasso conferiscono praticamente tutti i comuni dell’Agrigentino, data la carenza sistematica di strutture dedicate specificatamente al compostaggio. Non dovrebbero esserci novità nel calendario della differenziata per giovedì (18 aprile), con la raccolta dell’indifferenziato, e per venerdì (19 aprile) giorno destinato alla raccolta della plastica. Sabato prossimo (20 aprile), l’umido dovrebbe essere raccolto , sempre che non sorgano nuovi problemi all’impianto di Belpasso.

Visite mediche all’Asp, potenziato il servizio di prenotazione via Whatsapp

Sarà potenziato il servizio di prenotazione delle visite specialistiche tramite l’applicazione per cellulare “Whatsapp”. L’Asp di Agrigento ha reso noto che sono attivi ben due numeri per le prenotazioni via messaggio. Sono il 3341071445 per cognomi dalla A alla L e 3384680487 per cognomi dalla M alla Z.Per eventuali modifiche sulle prenotazioni già effettuate o informazioni sui servizi erogati dal servizio sanitario nazionale o informazioni varie sulle strutture di competenza dell’Asp di Agrigento, ci si deve rivolgere invece al numero verde 800589444.  Il servizio di prenotazione via “whatsapp”, inaugurato l’anno scorso, è stato utilizzato da circa 3.500 persone ed era stato pensato per alleggerire il carico che gravava sui centralino aziendale.

Licata: 5 colpi di fucile esplosi contro la casa di un autotrasportatore

All’alba di ieri, secondo la ricostruzione dei carabinieri qualcuno ha esploso cinque colpi di fucile contro il portone di ingresso di uno stabile di via Monfalcone , a Licata, in cui abita un autotrasportatore di 50 anni. Pare che i colpi siano stati sentiti dall’uomo che sarebbe sceso immediatamente in strada. L’autotrasportatore ha dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia cittadina, compresi quelli della scientifica, per eseguire i rilievi di rito. Il proprietario dell’abitazione è stato già sentito ed è probabile che nelle prossime ore i carabinieri sentiranno anche altre persone.

 

Incidente a Correggio, perde la vita un ragazzo di Menfi

Un 20enne di Menfi è rimasto vittima in un tragico incidente stradale a Correggio, provincia Reggio Calabria. Si tratta di Liborio Vetrano . Il giovane da qualche tempo lavorava come operaio in un’azienda. La famiglia era, appunto, originaria di Menfi ma si era trasferita per lavoro.  A bordo dell’auto, finita in un piccolo torrente dopo un volo di diversi metri, il giovane e altri 4 ragazzi che tornavano da una discoteca di Carpi.
Liborio Vetrano si trovava sul lato passeggero, ed è stato l’unica vittima dell’ incidente autonomo avvenuto per delle cause ancora da ricostruire: l’alta velocità o il manto stradale disconnesso le possibili cause. 

Disabili psichici , chi mette le risorse?

“La paura del raggiungimento degli obiettivi economici, l’indifferenza o cos’altro induce le ASP a non rispettare la legge sulla quota di compartecipazione al ricovero disabili psichici?” E’ l’interrogativo che pone il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro sulla vigente normativa in materia. La norma prevede che i disabili psichici, senza adeguato supporto familiare, vengano ricoverati in comunità alloggio, regolarmente iscritte all’albo regionale. La retta da corrispondere alle Comunità consta di una parte sociale che è a carico del Comune di residenza del disabile e una parte sanitaria che è a carico dell’ASP , i comuni devono provvedere ad anticipare l’importo totale della rette ed esercitare, successivamente, l’azione di rivalsa nei confronti dell’ASP, per il recupero della quota sanitaria della retta, che grava sul fondo sanitario regionale. “L’ASP – tuona Silvio Cuffaro- non soltanto non corrisponde quanto dovuto ai comuni, ma addirittura si oppone ai legittimi decreti ingiunti, con motivazioni fantasiose e non conferenti. Considerato che negli anni si sono accumulati importi di centinaia di migliaia di euro, se non di milioni, che i comuni devono ricevere dall’ASP- conclude il sindaco di Raffadali- si rende assolutamente necessario, da un lato accelerare la definizione dei contenziosi giudiziari in corso e, dell’altro, un urgente intervento legislativo che ponga direttamente a carico dell’ASP la quota sanitaria per i ricoveri, pena il rischio di default dei comuni.”

Mini serra di marijuana a Palma di Montechiaro, arrestato

A Palma di Montechiaro i poliziotti del locale Commissariato hanno arrestato Giovanni Lauricella, 41 anni. Nell’abitazione dell’uomo , nel corso di una perquisizione, è stata trovata una mini serra adibita a coltivazione di marijuana. Sono state sequestrate 10 piante, da un metro e mezzo ciascuna, 2 bilancini e 11 grammi di stupefacente. L’indagato risponderà all’autorità giudiziaria di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio.

Sciacca, incidente mortale: perde la vita una donna

Tragico incidente a Sciacca lungo la statale 115. A scontrarsi, per cause ancora in corso di accertamento, un’auto ed un furgone. Il bilancio è di un morto, una donna di 68 anni di Campobello di Mazara, Tanina Rizzo,  che si trovava in auto con il marito rimasto ferito così come il conducente del furgone.A sbattere, sono stati un furgone della Tim, un Volkswagen Caddy,  e un’autovettura,  una Toyota Yaris. Ad intervenire sono stati i poliziotti del locale commissariato.