Burgio. Vasto incendio in contrada Campello

Circa 15 ettari di terreni incolti sono andati in fumo, ieri in un incendio sviluppatosi a Burgio , in contrada Campello. Il lavoro svolto dagli uomini del corpo Forestale di Burgio e di Ribera ha evitato che il rogo potesse raggiungere la vasta area boschiva della zona. Durante il pomeriggio, sono state effettuate le attività di bonifica, spenti gli ultimi focalai e sono già partiti gli accertamenti per stabilire le cause dell’incendio. Un’azione che si muove sulla base delle nuove direttive contenute nel protocollo promosso dalla Procura della Repubblica di Sciacca. Durante la stagione estiva alcune decine di ettari di bosco sono andati a fuoco nell’area boschiva di Monte Kronio, a Sciacca, e circa sei ettari nella zona compresa tra Pierderici e San Michele, sempre nel centro termale. Per quest’ultimo incendio è stato necessario evacuare una scuola dove si trovavano circa 400 bambini che stavano svolgendo il Grest e tre palazzine. La risposta della Procura della Repubblica di Sciacca è stata particolarmente efficace. Ben cinque arresti sono stati effettuati tra luglio ed agosto per incendi a Sciacca ed a Salaparuta, comune che ricade sotto la competenza dell’ufficio giudiziario saccense.

 

Tagliati 50 alberi di ulivo, pensionato nel “mirino”

Tagliati una cinquantina di alberi di ulivo. E’ accaduto, di nuovo, a Burgio. Questa volta, in contrada Truppe dove nel “mirino” di ignoti malviventi è finito un pensionato settantacinquenne. Nessun dubbio, non per i carabinieri, che il danneggiamento abbia tutte le caratteristiche dell’intimidazione. L’anziano ha già formalizzato la denuncia, contro ignoti, ai carabinieri. Il danno che il pensionato ha subito non risulterebbe essere stato quantificato nell’esatto ammontare, ma potrebbe anche superare i 25 mila euro. Dipende, naturalmente, da un particolare, che non è di poco conto: ossia se gli alberi fossero o meno in produzione.

Nasce a Burgio l’Associazione Nazionale delle Città delle Campane

Nei giorni scorsi a Burgio è nata l’Associazione Nazionale delle Città delle Campane, a dare vita alla neo corporazione i sindaci dei due Comuni siciliani che hanno una lunga tradizione campanaria, ovvero Vito Ferrantelli, primo cittadino di Burgio e Carmelo Rizzo sindaco di Tortorici, centro dei Nebrodi in Provincia di Messina.

Il Gemellaggio tra i due Comuni che ricadono rispettivamente nel Gal Nebrodi Plus e dei Monti Sicani, porterà anche alla richiesta di inserire i due centri, nella lista dei Beni Immateriali dell’Unesco.

A Burgio, l’arte campanaria risale addirittura al 1300 ed attualmente nel piccolo centro sicano, sono due le fonderie in attività.

A Tortorici invece la tradizione campanaria è ottocentesca.

 

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Presepi in festa a Burgio. Avviata la nona edizione

Un viaggio tra arte, fede e cultura quello avviato ieri a Burgio in occasione della nona edizione de “Presepi in festa”, la mostra itinerante promossa dalla locale amministrazione comunale. 14 sono i presepi realizzati da scultori, ceramisti e artisti vari, che accompagneranno i visitatori, in un viaggio nel tempo, attraversando i vicoli arabi del suggestivo borgo.

La sapienza dei maestri ceramisti da’ vita alla natività a cui si aggiungono anche le degustazioni di prodotti tipici.

Presepi in Festa” è anche un concorso, con una giuria di esperti che premierà i tre presepi giudicati migliori.

La manifestazione chiude i battenti il prossimo 6 gennaio.

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Produzione delle arance a rischio a Ribera, la Regione dichiara lo stato di calamità

L’alluvione dei giorni scorsi che ha colpito la parte occidentale della Provincia di Agrigento, ha letteralmente messo in ginocchio il comparto agricolo, specie il settore agrumicolo con circa 200 ettari di terreni danneggiati e una stima dei danni che sfiorerebbe i 40 milioni di euro.

I circa 160 millimetri di acqua caduta in poche ore, oltre all’esondazione dei fiumi Verdura e Magazzolo, nella vallata delimitata dai due corsi d’acqua, zona compresa tra i Comuni di Sciacca e Ribera, ha pesantemente danneggiato il sistema irriguo degli agrumeti. Compromessa anche la viabilità rurale e i produttori di arance, lanciano un appello alla classe politica per interventi urgenti, mirati proprio al ripristino della viabilità. Molti sono stati gli alberi estirpati e l’ostruzione dei canali irrigui, rischia di decimare le piante rimaste in vita.

Una situazione certamente grave per l’economia del territorio, intanto ieri pomeriggio la Giunta Regionale ha dichiarato lo stato di calamità, per i comuni colpiti dagli eventi meteo avversi, registrati in Sicilia negli scorsi 19, 24 e 25 novembre. Sono stati stanziati 40 milioni di euro per fronteggiare i primi danni strutturali, inoltre da Palazzo d’Orleans è stato approvato un emendamento di ulteriori 4 milioni e 100 mila euro da inserire nella manovra finanziaria, per le spese immediate.

I Comuni agrigentini per i quali è stato dichiarato lo stato di calamità sono: Bivona, Burgio, Caltabellotta, Calamonaci, Cianciana, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santo Stefano di Quisquina e Sciacca.

Con questo intervento – dichiara in merito il presidente della Regione Crocetta – la giunta affronta con atti concreti l’emergenza derivata dalle recenti calamità naturali e dà una risposta immediata ai cittadini e alle istituzioni locali”.

Anche il Governo nazionale si dice vicino alle popolazioni agrigentine colpite dal maltempo, e dopo la visita di sabato scorso a Sciacca del ministro Beatrice Lorenzin, oggi nella città termale è arrivato anche il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone.

Sempre a Sciacca, intanto, continuano senza sosta le ricerche di Vincenzo Bono, il sessantenne disperso nell’alluvione. Nonostante l’impiego intensivo di uomini e mezzi, dell’uomo non si hanno ancora tracce e le speranze di trovarlo ancora in vita, a questo punto, sembrano ormai perse. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Maltempo. A Ribera esonda il fiume Verdura, danni e disagi nel belicino e non solo

Nuova allerta meteo nell’agrigentino, le forti precipitazioni odierne stanno causando notevoli disagi nella zona occidentale della Provincia, a Ribera si registra l’esondazione del fiume Verdura. Problemi anche nel centro crispino dove l’acqua ha invaso olte strade.

A scopo precauzionale, l’ANAS, in prossimità del fiume, ha chiuso il traffico veicolare con devizione obbligatoria lungo la strada di collegamento per Lucca Sicula. Strade allagate e cedimenti anche in diverse arterie provinciali e in molti centri del belicino.

Dall’alba di oggi, la sala operativa del comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento coordina diversi interventi, molte infatti sono state le richieste di intervento al 115. Lavoro straordinario anche per gli uomini della Protezione Civile e delle forze dell’ordine impegnati a regolamentare il traffico.

Sulla SP 25 Soria – Mussomeli; SP 26 Tumarrano – Valledolmo e nel tratto compreso tra Cammarata stazione e bivio Castronovo, è stato imposto il limite massimo di velocità di 30 km/h. A Sciacca, particolarmente diffcili sono i colegamenti con Menfi e in città  si è verificato un cedimento stradale in via Amendola, nei pressi del Tribunale, il Sindaco Fabrizio Di Paola ha invitato i cittadini a restare in casa ed uscire solo in casi di effettiva necessità e a non soggiornare negli ambienti seminterrati.

A Licata invece, per ordine del sindaco Angelo Cambiano, scuole chiuse e in città ritorna la paura che la pioggia possa provocare alluvioni. Le piogge, secondo gli esperti, dovrebbero accompagnarci per tutta la giornata odierna, qualche schiarita è attesa solo a partire a domani.

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A BURGIO SI FESTEGGIA IL DDL SU ACQUA PUBBLICA 

Festa a Burgio per il decreto legge approvato all’Assemblea Regionale Siciliana  che sancisce la pubblicità dell’acqua. Un risultato che arriva dopo anni di battaglie da parte dei sindaci della Regione ma anche di movimenti locali che da sempre si sono mobilitati per l’affidamento  della gestione del servizio idrico ai comuni.  Cosi, venerdi scorso,  a Burgio, in piazza numerosi sindaci della provincia unitamente a diversi deputati regionali, associazioni locali e i cittadini per festeggiare questo momento.

BURGIO FESTEGGIA L’ACQUA PUBBLICA 

Festa di piazza a Burgio dopo la riforma sull’acqua pubblica approvata all’Ars. Domani sera alle 19, la cittadina agrigentina tributerà al risultato raggiunto una serie di iniziative colorate come un barbecue all’aperto. La manifestazione è stata voluta dal sindaco Vito Ferrandelli secondo cui “Una grande mobilitazione del movimento per l’acqua pubblica è riuscita ad ottenere il risultato di un articolato testo di legge che è riuscita a conquistare il riconoscimento dell’autonomia e dello Statuto della Sicilia”.