Tragedia nell’Agrigentino, 21enne travolta da un’auto

È stata falciata sulla SS 123 mentre camminava al margine della strada nel tratto che collega Campobello di Licata e Canicattì. È morta sul colpo Jasmin Bono di 21 anni, di Porto Empedocle.

Sul posto è arrivata un’ambulanza con personale medico a bordo che ha potuto soltanto constatare la morte della ragazza. L’incidente è avvenuto al chilometro 8. Sul posto hanno effettuato i rilievi di carabinieri di Licata.

Il conducente dell’auto si era inizialmente allontanato ed è stato poi rintracciato dai carabinieri di Licata. Si tratta di un uomo di 43 anni di Canicattì che ha ammesso le proprie responsabilità. Per il momento è stato denunciato ma su di lui pendono le accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso.

La ventunenne era ricoverata nel reparto presso il reparto di psichiatria dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, dal quale si era allontanata volontariamente.

Testa d’agnello mozzata con in bocca una cartuccia, intimidita una guardia giurata

Una testa d’agnello mozzata con in bocca una cartuccia calibro 12. Macabro messaggio intimidatorio quello che è stato “recapitato” ad una guardia giurata quarantenne di Canicattì. Del caso – nell’assoluto riserbo investigativo – si stanno occupando i carabinieri. Qualcuno ha sfondato il vetro dell’autovettura, lasciata posteggiata lungo una strada di Canicattì e all’interno dell’abitacolo ha collocato l’inquietante “missiva”.

E’ stata formalizzata una denuncia, contro ignoti, ai carabinieri che hanno anche posto sotto sequestro la cartuccia calibro 12, nonché la testa mozzata dell’agnello. 

Armato di coltello, tenta una rapina ad una tabaccheria di Canicattì. In manette romeno

Con un coltello in pugno, tenta di rapinare una tabaccheria di Canicattì. Fulminee le indagini dei militari dell’Arma. In poche ore, rintracciato e catturato l’autore.

Era entrato in una nota tabaccheria del centro di Canicattì armato di coltello e parzialmente incappucciato. Dopo aver quindi minacciato il cassiere, ha tentato di avvicinarsi al registratore di cassa ma, la pronta reazione dei gestori in quel momento presenti, lo ha indotto a desistere ed a dileguarsi a piedi. Il titolare della tabaccheria, nel frattempo, aveva dato l’allarme alle forze dell’ordine. I Carabinieri della Compagnia di Canicattì, poco dopo, hanno effettuato un accurato sopralluogo nell’area in questione. Grazie alle testimonianze raccolte ed alla visione delle telecamere a circuito chiuso dell’esercizio commerciale, i militari hanno realizzato un identikit dell’autore del fatto, attivando subito le ricerche del fuggitivo in vari angoli della città. Dopo poche ore dall’episodio criminoso, durante un posto di blocco, è incappato al controllo un soggetto che è risultato vestito esattamente come descritto nell’identikit, con la medesima felpa e le stesse scarpe ginniche. A quel punto, i militari di pattuglia non hanno avuto alcun dubbio ed hanno posto il giovane in stato di fermo. Così, in poche ore di frenetiche ricerche, i Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno risolto rapidamente il caso, stringendo le manette ai polsi di un romeno 25 enne con l’accusa di “Tentata rapina a mano armata”. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane è stato subito trasferito in carcere.

Sorvegliata speciale viaggiava con alcune dosi di “eroina”. Arrestata

E’ incappata ad un posto di blocco dei Carabinieri della Compagnia di Canicattì , in pieno centro cittadino. E’ finita così in manette una 31 enne canicattinese. La donna, peraltro, non avrebbe neanche potuto mettersi alla guida dell’auto, in quanto sottoposta alla misura di prevenzione della “sorveglianza speciale”. Nel corso delle verifiche, sono subito saltate fuori sei dosi di “Eroina” del peso complessivo di circa 7 grammi ed oltre 100 euro in contanti, sequestrati poiché ritenuti frutto di illecita attività. La 31 enne Isabella Amato dovrà rispondere di “Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti” e “Violazione agli obblighi della sorveglianza speciale”.

Aveva droga in casa: arrestato

A Canicattì, la Polizia di Stato ha arrestato, ai domiciliari, un 33enne colto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione eseguita nell’abitazione dell’uomo, gli agenti hanno rinvenuto due involucri contenenti marijuana, per un peso complessivo di 79,7 grammi.

Tentano il furto in una villa, durante la fuga un delinquente perde la pistola

Sentono dei rumori, provenire da una villa disabitata, e chiamano la polizia. Nei pressi di contrada Tre Fontane, a Canicattì, gli agenti della Stradale e quelli del commissariato cittadino. Un intervento lampo che ha, di fatto, messo in fuga i delinquenti: quattro persone – tutti giovani – che hanno agito con il volto coperto. E durante la fuga uno dei delinquenti, scavalcando un muretto, ha perso una pistola: una calibro 9X21 con matricola abrasa. I poliziotti ci hanno provato, e anche con insistenza, ad acciuffarli, ma non c’è stato molto da fare. Il sopralluogo nella villa – che è appunto disabitata – ha poi permesso di confermare l’ipotesi: avevano mandato in frantumi dei vetri e stavano cercando di forzare per intrufolarsi.

Evade dai domiciliari e rapina una tabaccheria

Era entrato in una nota tabaccheria del centro di Canicattì armato di coltello e completamente incappucciato. Dopo aver minacciato il cassiere, ha arraffato tutte le banconote presenti all’interno del registratore di cassa, dileguandosi a piedi indisturbato. Il gestore della tabaccheria, non si è però perso d’animo ed ha dato subito l’allarme al “112”. I Carabinieri della Compagnia di Canicattì sono giunti sul posto, in piazza IV Novembre, con due gazzelle ed hanno immediatamente ascoltato alcuni passanti, effettuando un minuzioso sopralluogo sulla scena del crimine. Grazie alle testimonianze raccolte ed alla visione delle telecamere a circuito chiuso dell’esercizio commerciale, i militari hanno realizzato un identikit dell’autore del fatto, attivando le ricerche del fuggitivo. Dopo circa 20 minuti dal fatto criminoso, il mavivente , Vincenzo Tiranno, 37enne canicattinese, è incappato in un posto di blocco. Dalle tasche del giubbino è subito saltato fuori il bottino esatto dei soldi contanti che erano stati asportati dalla cassa della tabaccheria, circa 1150 euro. Il 37 enne è stato arrestato con l’assusa di “Rapina a mano armata” ed “Evasione”.Infatti, nel corso delle procedure di identificazione, è anche emerso che l’individuo in questione, Tiranno Vincenzo, era evaso dalla propria abitazione dove si trovava già agli arresti domiciliari. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 37 enne è stato subito trasferito in carcere.

Non soltanto hashish e marijuana: in classe anche con un coltello.

Non soltanto hashish e marijuana. Ma, in classe, anche con un coltello. Un ragazzino di 15 anni è stato denunciato, dai poliziotti del commissariato di Canicattì, per l’ipotesi di reato di detenzione illegale di armi o oggetti atti ad offendere. Sempre nell’ambito di “Scuole sicure” – piano di vigilanza disposto dal questore di Agrigento: Maurizio Auriemma – i poliziotti del commissariato di Canicattì hanno ritrovato, dentro lo zaino di uno studente quindicenne, il coltello. A “puntare” il ragazzino è stato “Eschilo”: l’unità cinofila della Guardia di finanza. E’ scattato dunque il controllo mirato nello zaino. Di fatto, i poliziotti credevano di trovare droga. In realtà è saltato fuori il coltello. L’adolescente è stato, dunque, deferito alla Procura del tribunale per i minorenni di Palermo.

Il rinvenimento del coltello ha, inevitabilmente, destato scalpore e dalla polizia parte un forte appello, ai giovani e alle loro famiglie, per il rispetto delle regole

Hashish e marijuana nascosti nel bagno della scuola

Per tutelare la sicurezza di chi vive nell’ambiente scolastico , in primis gli alunni, che per la loro giovane età sono più esposti a pericoli e insidie , da tempo ormai anche nell’agrigentino è scattato il piano scuole sicure. UN’attività di vigilanza e prevenzione negli istituti scolastici disposta dal questore Maurizio Auriemma così come da direttive ministeriali. Anche negli ultimi controlli i risultati non si sono fatti attendere. A Licata, il cane antidroga “Eschilo” ha segnalato in una zona isolata, in un aiuola all’interno del piazzale di un istituto scolastico, un borsello contenente hashish del peso di 3.25 gr. La polizia , insieme al cane antidroga della guardia di finanza, si è poi spostata nell’istituto tecnico commerciale “Galileo Galilei” di Canicattì: qui sono stati rinvenuti un quantitativo di sostanza stupefacente ed un bilancino di precisione sottoposti a sequestro a carico di ignoti. La droga è stata fiutata, anche in questo caso, dal cane “Eschilo” . La sostanza stupefacente era ben nascosta all’interno del bagno maschile, poggiata sul davanzale di una finestra. Due involucri di “hashih” per un peso complessivo di 1,8 grammi circa ed il bilancino di precisione sono stati sequestrati. Altro stupefacente è stato individuato dall’unità cinofila in altro vano bagno dove sono stati rinvenuti tre involucri contenente “marijuana” per un peso complessivo di 4,9 grammi poggiati , anche qui, sul davanzale di una finestra.

Controllo del territorio da parte della Polizia: numerose le sanzioni elevate

controllo del territorio da parte dei poliziotti del commissariato di Canicattì con l’ausilio del reparto Prevenzione crimine di Palermo e i poliziotti della sezione Stradale.

I controlli hanno riguardato soprattutto la prevenzione ai reati contro il patrimonio e la persona. In particolare, sono state identificate 325 persone e 213 veicoli; 22 le infrazioni rilevate dagli agenti di Polizia per il mancato rispetto del codice della strada.

Quattro sono state le auto trovate prive di copertura assicurativa e quattro i documenti ritirati con altrettante vetture sequestrate. I controlli hanno altresì riguardato i locali pubblici portando, in un caso, ad elevare una sanzione amministrativa da mille euro.

E sempre la polizia di stato ha denunciato 5 conducenti “beccati” alla guida in stato di ebbrezza alcolica . Si tratta di quattro agrigentini dai 23 ai 46 anni e di un 27enne di Campobello di Licata. Nel corso dei controlli sono state accertate 12 infrazioni, ritirate 5 patenti di guida e 2 carte di circolazione, sequestrati 3 veicoli, decurtati 62 punti-patente.

Rapina in Tabaccheria a Canicattì. C’è un sospettato.

La morsa delle indagini dei Carabinieri, nelle ultime ore, è arrivata a stringere il cerchio proprio in piena città, a Canicattì. Martedì scorso infatti, un uomo, travisato da un collant, aveva fatto irruzione all’interno di una tabaccheria, facendo vivere attimi di paura al titolare dell’esercizio, costretto a consegnare al rapinatore, armato di un grosso paio di forbici, l’incasso che vi era in quel momento dentro al registratore di cassa, circa un migliaio di euro. Poi l’immediata fuga a piedi.

I Carabinieri della Compagnia di Canicattì  hanno sin da subito fatto scattare delle serrate indagini. Dopo aver ascoltato a lungo la vittima, hanno immediatamente effettuato un accurato sopralluogo sulla scena del crimine, ricostruendo pazientemente i pezzi di un intricato puzzle. In particolare, attraverso un identikit realizzato grazie alle testimonianze acquisite e mediante la visione delle telecamere del paese, i sospetti si sono incentrati su un 37 enne del posto, elettricista.

I militari dell’Arma, a quel punto, hanno fatto scattare un blitz nell’abitazione del sospettato. Nel corso dellimmediata perquisizione sono subito saltati fuori il collant e gli indumenti verosimilmente utilizzati per il travisamento ed un paio di forbici corrispondenti a quelle usate per minacciare la vittima, nonché varie banconote per un ammontare di oltre 700 euro, subito sequestrate in quanto ritenute parte del bottino della rapina. Acquisiti i gravi indizi di colpevolezza, i Carabinieri hanno sottoposto il 37 enne al fermo di indiziato di delitto con l’accusa di “Rapina” e su disposizione dell’Autorità giudiziaria, lo hanno associato in carcere. Nei prossimi giorni avrà luogo l’udienza di convalida del fermo.

Tenta assalto in un’abitazione. In manette ladro acrobata.

Si arrampica sul balcone ed entra nell’abitazione. Poi tenta di fuggire dai tetti. Ladro acrobata finisce in manette a Canicattì.

Si tratta di uno straniero, 31enne, che dopo aver forzato un’imposta, era riuscito ad entrare all’interno dell’appartamento di un’anziana donna. E’ stata la vittima, una 85 enne, a chiamare i carabinieri dopo aver sentito dei rumori e visto l’ombra dell’uomo. Il 31enne è stato beccato sul tetto di un’altra abitazione attigua e disabitata. Il tunisino avrebbe cercato ancora di dileguarsi, scagliandosi contro i militari.

Lo straniero è stato arrestato con l’accusa di “Tentato furto in abitazione” e “Resistenza a pubblico ufficiale”.

Prova ad adescare i ragazzini, bloccato un giovane con problemi psichici

Avrebbe agito in prossimità delle scuole di Canicattì e nelle adiacenze della stazione ferroviaria, cercando pare di adescare studenti e ragazzini, attirandoli con un cellulare con il quale mostrava alle vittime dei video pornografici. Un giovane, con problemi psichici, ospite di una comunità terapeutica della città, di cui non sono state fornite le generalità, è stato fermato ieri mattina dai carabinieri della locale compagnia, allertati da alcuni genitori preoccupati dalla presenza del soggetto nelle adiacenze delle scuole.

Ladri si intrufolano a scuola, portati via tutti i pc portatili: è colpo grosso

Ancora un “colpo” all’interno dell’Istituto “Mario Rapisardi” di Canicattì, dove malviventi sono riusciti ad intrufolarsi portando via alcuni computer.

A fare l’amara scoperta gli operatori scolastici che ieri mattina, alla riapertura della scuola, hanno notato qualcosa di strano. Dopo un breve sopralluogo la scoperta del furto e la immediata segnalazione alle forze dell’ordine.

Sul posto sono giunti i militari dell’Arma dei Carabinieri che, dopo avere accertato il furto, hanno avviato le indagini di rito.

“Diplomat”, scoperto un sodalizio che si occupava dell’illecito rilascio di diplomi

L’hanno chiamata operazione “Diplomat”. Un’inchiesta che ha permesso di individuare – su tutto il territorio regionale – la presenza di un sodalizio criminale dedito alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica, con particolare riferimento all’indebito rilascio di diplomi di maturità. E il tutto sarebbe avvenuto grazie alla dimostrata ed incondizionata connivenza di pubblici ufficiali: preside e insegnanti ed incaricati di pubblico servizio, personale di segreteria appartenenti a quattro distinti istituti paritari.

In particolare, gli investigatori hanno controllato le attività di un centro d’istruzione, non riconosciuto dalle autorità scolastiche, che aveva base logistica a Ispica, nel Ragusano, e saldi rapporti – ha ricostruito il procuratore capo Luigi Patronaggio – con scuole paritarie della provincia di Agrigento – Licata e Canicattì – e Catania . Disposto il sequestro preventivo d’urgenza di 22 diplomi di scuola media superiore irregolarmente conseguiti nell’anno scolastico 2014/2015 da altrettanti soggetti.I dettagli dell’operazione “Diplomat” saranno resi noti domattina, alle 10, in Procura.