Scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica, arrestato un 29enne

Nell’arco di neanche 48 ore sono saliti a tre gli arresti eseguiti, dai carabinieri della stazione di Cattolica Eraclea, per furto aggravato di energia elettrica. L’ultimo, in ordine di tempo, che è finito nei guai è un ventinovenne.  I carabinieri durante un controllo nella sua abitazione hanno trovato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Il giovane, dopo le formalità di rito, è stato posto – su disposizione del sostituto procuratore di turno – ai domiciliari

Agrigento. La giunta Musumeci approva il ripascimento del litorale di Eraclea Minoa e getta le basi per il centro direzionale della Regione

Poco più di 4 milioni e 95 mila euro sono stati stanziati dalla Regione Siciliana per arginare il fenomeno dell’erosione costiera che sta letteralmente spazzando via la suggestiva spiaggia di Eraclea Minoa nell’agrigentino.

Il problema, era stato recentemente amplificato dall’associazione ambientalista Mareamico Agrigento, che aveva documentato come, in pochi anni, la lingua di sabbia dorata si sia notevolmente ristretta a tal punto da determinare anche la perdita di numerosi arbusti del boschetto che un tempo si affacciava su un’ampia spiaggia.

La giunta del governo Musumeci, riunitasi in modo eccezionale ad Agrigento, ha infatto approvato il progetto di ripascimento artificiale del litorale in erosione a protezione delle arterie urbane viale Eracle, via Artemide e viale Minosse di Cattolica Eraclea.

Nel corso della riunione di Giunta è stata approvata anche la delibera che prevede la realizzazione in via Ugo La Malfa a Palermo di un unico centro direzionale della Regione. Un ambizioso progetto che vuole accorpare, i diversi edifici che ospitano gli uffici che attualemnnte invece sono sparsi in diverse zone della città capoluogo.

Elezioni comunali 2017. I sindaci eletti nell’agrigentino

Giochi fatti nei 12 comuni agrigentini chiamati ieri al rinnovo di sindaci e consiglieri comunali, in attesa del dato definitivo che sarà sancito dalla proclamazione ufficiale delle singole commissioni elettorali, vediamo insieme chi sono i sindaci eletti e chi invece dovrà attendere gli esiti del ballottaggio e comunque interesserà solo gli elettori di Sciacca dove tra due settimane a contendersi la fascia tricolore saranno i candidati sindaco Calogero Bono e Francesca Valenti.

Elezione diretta a primo turno invece a Palma di Montechiaro per Stefano Castellino che ha staccato nettamente il candidato Rosario Bellanti.

A Cattolica Eraclea, il nuovo sindaco è, Santino Borsellino, che ha avuto la meglio su Giuseppe Giuffrida. Gioacchino Nicastro ha vinto a Casteltermini, battendo Arturo Ripepe e Filippo Pellitteri. A Campobello di Licata, invece, Giovanni Picone resta primo cittadino, dietro di lui Giovanni Gibella e Giuseppe Sicilia. A Montallegro Rina Scalia è il nuovo sindaco avendo avuto la meglio i sull’altro candidato Giovanni Cirillo.

A Bivona è stato un testa a testa. Il nuovo sindaco è Milko Cinà, che ha avuto cinque voti in più rispetto al rivale Salvatore Marrone. Nino Contino, invece, è tornato ad essere sindaco di Comitini, battendo l’altro candidato Giacomo Orlando. A Villafranca Sicula, riconfermato il sindaco uscente Domenico Balsamo.

A Lampedusa, l’uscente Giusi Nicolini, vincitrice del Premio Unesco per la Pace, esce sconfitta classificandosi terza, dietro al neo sindaco Salvatore Martello e Filippo Mannino.

Ad Aragona il sindaco eletto dovrebbe essere Giuseppe Pendolino, sbaragliando quindi la concorrenza che vedeva subito dietro l’uscente Salvatore Parello. A Santa Margherita Belice, infine il sindaco eletto dovrebbe essere Franco Valenti, seguito da Pier Paolo Di Prima.

 

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La cronaca del fine settimana nell’agrigentino

Un week – end di lavoro, quello appena trascorso per le forze dell’ordine impegnate nell’agrigentino in diverse attività. Nella serata di sabato, i carabinieri di Licata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno arrestato un pastore romeno di 22 anni , domiciliato a Naro. Il giovane è accusato dei reati di concorso in detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni. Il 22enne è stato trovato in possesso di una pistola marca beretta, calibro 9 con le relative munizioni , arma che secondo i militari, sarebbe stata utilizzata da un romeno lo scorso 20 gennaio per togliersi la vita. Sul fronte antidroga invece, dopo i massicci controlli eseguiti dai Carabinieri venerdì scorso a Favara, i militari stavolta sono entrati in azione ad Agrigento, dove grazie all’ausilio di unita’ cinofila della guardia di finanza, hanno arrestato tre cittadini extracomunitari, rispettivamente di 33, 27 e 20 anni per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. All’interno di un appartamento , in via Gallo, ad Agrigento, i tre sono stati trovati in possesso di 169 grammi di hashish, suddivisa in diversi involucri di cellophane, 2 bilancini di precisione, 2 coltelli da cucina anneriti e imbrattati di sostanza resinosa. Inoltre , da un controllo effettuato nella banca dati , e’ risultato che a carico di due dei tre arrestati, risultano anche provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale. Singolare vicenda invece a Porto Empedocle, dove uno sprovveduto automobilista di 27 anni, è stato beccato dalla Polizia, per due volte in 24 ore, alla guida di un’automobile senza che lo stesso fosse in possesso della patente perchè revocata. L’uomo, in un solo giorno ha rimediato sanzioni per circa 10 mila oltre al sequestro di due autovetture, la prima intestata alla moglie e la seconda ad un amico. Restando a Porto Empedocle, gli agenti della sezione Volanti di Agrigento hanno avviato le indagini su un presunto atto intimidatorio avvenuto sabato notte in via Platani, dove, ignoti, hanno cosparso di liquido infiammabile il portone d’ingresso di un’abitazione ed appiccato il fuoco che però è stato tempestivamente spento dai Vigili del Fuoco, senza fortunatamente provocare ulteriori danni allo stabile. Week end sicuramente movimentato nel centro empedoclino, dove gli agenti del locale commissariato, coordinati dal vice questore aggiunto Cesare Castelli, hanno arrestato due uomini, si tratta di Gino Mendola, empedoclino ventottenne e del coetaneo Andrea Castellino di Cattolica Eraclea. I due sono accusati dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, fabbricazione, detenzione e porto di armi in luogo pubblico. I due giovani, a bordo di un’auto condotta dall’empedoclino, avevano cercato di forzare un posto di blocco, nella fuga, avevano lanciato dal finestrino un oggetto in metallo, giunti in prossimità della zona lidi, i due hanno tentato la fuga a piedi, ma sono stati fermati dai poliziotti. Catsellino per un momento era anche riuscito a nascondersi tra gli scogli, ma è stato arrestato poco dopo. Complessivamente i due hanno cercato di liberarsi di 6 cartucce da caccia calibro 16, un fucile artigianale a canne mozze. Da una successiva perquisizione nella casa del Cattolicese poi, sono state trovate: una pistola a salve, un macete, e 16 cartucce calibro 16. Entrambi, sono stati trasferiti al Carcere Petrusa di Agrigento. A Santa Margherita di Belice invece, lungo la strada di collegamento a Menfi, un incidente stradale ha causato il ferimento di 7 giovani di ritorno da una serata di festa. Le conseguenze più gravi si sono avute per una ragazza di Menfi per la quale si è reso necessario anche il trasporto in elisoccorso a Palermo.

 

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Cattolica Eraclea. Oggi i funerali di Liborio Campione

Oggi pomeriggio a Cattolica Eraclea i funerali del 50enne Liborio Campione, l’uomo deceduto a seguito dell’incendio sviluppatosi nel deposito comunale dei rifiuti.

L’estremo saluto della comunità cattolicese, ancora scossa per la tragica fine del disoccupato, nella chiesa del Rosario, a celebrare le esequie l’arciprete don Nino Giarraputo che per primo su facebook , aveva annunciato la morte di Liborio, figura abbastanza nota ed amata nel piccolo centro agrigentino.

In attesa che gli specialisti del reparto investigativo dei Vigili del Fuoco chiariscano le cause del rogo, la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo di inchiesta al momento contro ignoti.

Omicidio Colposo sarebbe l’ipotesi di reato.

Probabile che gli investigatori titolari delle indagini, vogliano sentire anche il sindaco di Cattolica, Michele Termine.

Al vaglio degli inquirenti infatti, ci sarebbe anche la giustificazione della presenza dell’uomo nei locali del custode.

Secondo alcune testimonianze, Liborio Campione, disoccupato e senza una casa, avrebbe trovato rifugio proprio nel capannone distrutto dalle fiamme.

Cattolica Eraclea. Veglia di preghiera per lo sfortunato Liborio

C’è incredulità e sgomento a Cattolica Eraclea per la terribile fine del cinquant’enne Liborio Campione, arso vivo dalle fiamme divampate all’interno del deposito comunale dei rifiuti di c.da Balate.

Straziante è stato l’annuncio della sua morte dell’arciprete di Cattolica, don Nino Giarraputo. Alle prime luci dell’alba di ieri, mentre nel capannone lavoravano ancora le squadre dei vigili del Fuoco, il sacerdote dalla sua pagina facebook scriveva:”Carissimi terribile è morto Liborio”. In un altro brano, don Nino ha aggiunto:” Morto solo, in un immondezzaio trasformato in casa” ed ancora “non si muore di fame oggi ma di solitudine”.

Parole forti quelle usate dall’arciprete che denunciano l’ennesimo dramma della solitudine, il manifestare il proprio senso di responsabilità, nel non aver potuto fare niente per evitare il dramma che ha segnato l’intera comunità.

In attesa che l’esame del dna confermi l’identità del cadavere, anche se nel piccolo centro agrigentino tutti sembrano essere concordi nel fatto che si tratti di Liborio, la camera ardente con le spoglie dello sfortunato uomo, è stata allestita nella Chiesa della Batìa dove questa sera alle ore 19:00si svolge una veglia di preghiera.

Lo stesso arciprete, sempre dai social, ha invitato la sua comunità a partecipare “Abbiamo pensato di non lasciarlo ulteriormente solo”, ha scritto don Nino.

I funerali si celebrano lunedì prossimo alle ore 15:30 nella Chiesa del Rosario. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Tragedia a Cattolica Eraclea, uomo muore carbonizzato in incendio

Stava dormendo e sarebbe rimasto intrappolato tra le fiamme. Il corpo di un senzatetto, Liborio Campione, 50 anni, è stato trovato dai vigili del fuoco completamente carbonizzato. È accaduto questa notte a Cattolica Eraclea, all’interno di un capannone forse a causa di una delle stufette presenti nella struttura , mal funzionante o perchè inavvertitamente messa vicino a qualcosa di infiammabile. Almeno si pensa sia il corpo di Liborio Campione perchè quel capannone era la sua casa. L’uomo era solito vivere in una stanza della struttura ed era ben voluto tra gli abitanti di Cattolica Eraclea. 

A causa del vasto rogo, la struttura – internamente – è collassata ed è stato dunque difficile ricostruire come e dove fossero sistemate le stufette ed – ancora – dove si trovasse lo stanzino che era stato in uso al cinquantenne. Sul capannone, i reparti Scientifici dell’Arma effettueranno dei rilievi ed attenderanno la perizia che dovrà essere depositata dai vigili del fuoco. Nessun dubbio però sul fatto che si sia trattato di un drammatico evento accidentale. L’Autorità giudiziaria disporrà l’autopsia ed altri esami scientifici per identificare – con certezza – la vittima.Sul posto, hanno lavorato, per ore ed ore, i carabinieri della stazione di Cattolica Eraclea ed i colleghi del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agrigento oltre ai vigili del fuoco impegnati a spegnere il rogo. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Convocazione di Girgenti Acque in commissione antimafia. Il riassunto delle puntate precedenti.

Le indagini avviate dalla magistratura su Girgenti Acque unitamente alle audizioni raccolte dalla commissione antimafia, hanno indotto l’organo nazionale di vigilanza presieduto da Rosy Bindi, a disporre una prossima convocazione dei vertici della società che gestisce il servizio idrico integrato in 27 comuni della Provincia di Agrigento. Attualmente ricordiamo che i controlli disposti dalle autorità giudiziarie hanno portato al sequestro degli impianti di depurazione nei centri di Agrigento, Favara, Licata, Cattolica Eraclea, Raffadali, Montallegro, Siculiana e Realmonte. Diverse sono state le anomalie riscontrate dagli inquirenti, tra queste anche le dovute autorizzazioni scadute. Era prevedibile comunque che la commissione antimafia si occupasse della gestione del servizio idrico. Ricordiamo infatti che la direzione distrettuale antimafia di Palermo ha avviato un’indagine che mira a fare luce anche su giro di presunte assunzioni sospette attuate da Girgenti Acque. Nel mirino della magistratura ci sarebbero circa 330 rapporti di lavoro che la società attualmente presieduta da Marco Campione, avrebbe avviato per “favorire” la classe politica. In tal senso , dinanzi al procuratore aggiunto Maurizio Scalia e al pubblico ministero Calogero Ferrara, sono già comparsi diversi soggetti politici. Tra gli amministratori sentiti come persone informate dei fatti ci sono stati anche il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, quello di Raffadali, Silvio Cuffaro e il deputato nazionale Maria Iacono. L’on. Bindi ieri da Agrigento ha accennato anche la questione dei contatori cinesi, il riferimento è stato alla partita di misuratori idrici che la società avrebbe acquistato in vista dell’installazione alle utenze. Contatori di fabbricazione cinese su cui gravano dubbi sulla corretta funzionalità e genuinità dei rilevamenti. In attesa quindi dei risvolti giudiziari per le inchieste già in corso, il malumore dei contribuenti nei confronti di Girgenti Acque è tangibile, basta commisurare ad esempio il costo del servizio idrico effettivamente pagato e i tanti disagi denunciati in diversi comuni.

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CATTOLICA ERACLEA, TROVATO MORTO GIUSEPPE MICELI

A Cattolica Eraclea è stato ritrovato privo di vita  il corpo di Giuseppe Miceli, 68enne originario del luogo. Il cadavere  è stato trovato questa mattina nel laboratorio, dove l’uomo  lavorava il marmo. Sul posto stanno effettuando i rilievi i carabinieri e i colleghi del reparto Scientifica dell’Arma per capire se la morte sia riconducibile a un’aggressione o meno. Sul corpo è stato riscontrato un taglio all’altezza del collo per cui gli inquirenti non escludono al momento nessuna pista.

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CATTOLICA ERACLEA, ARRESTATO Vasile Gheorghe

Un rumeno è stato arrestato dai Carabinieri a Cattolica Eraclea in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza. Si tratta di Vasile Gheorghe, 54enne, operaio, condannato alla pena di quattro mesi di reclusione per una ricettazione accertata a suo carico nel dicembre 2012 nella stessa Cattolica Eraclea.Dopo le preliminari formalità di legge in caserma l’uomo è stato accompagnato presso il proprio domicilio dove dovrà scontare la pena.

Cronaca del 13-01-2015

A Porto Empedocle, due donne, spacciandosi come impiegate dell’Inps, hanno approfittato dell’imprudenza di un anziano di 90 anni, hanno bussato e sono entrate dentro casa sua, e hanno rubato i soldi custoditi dentro una cassaforte. Il bottino ammonterebbe a circa 3mila euro. Indagini in corso da parte della Polizia del locale commissariato diretto da Cesare Castelli. E sempre a Porto Empedocle, in via Roma, il 5 dicembre 2013, si è scatenata una violenta rissa. Un ragazzo di 26 anni, al culmine dello scontro, è stato accoltellato. Il giovane, ferito all’addome, è stato soccorso e trasportato all’ Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Ad accoltellare il 26enne sarebbe stato Giuseppe Gangarossa, 51 anni, di Porto Empedocle, arrestato dalla Polizia. Adesso, al palazzo di giustizia, il Tribunale di Agrigento ha condannato l’empedoclino a 4 anni di carcere. E a Canicattì si sono vissuti momenti di panico e paura per una lite tra marito e moglie. La donna è scappata in strada per sfuggire alla rabbia dell’uomo. Il marito ha inseguito la moglie, e lei si è riparata dentro la Guardia Medica, in via Pietro Micca. Le forze dell’ordine, allarmate dal personale della Guardia Medica, si sono adoperate per restituire ordine e serenità alla coppia che è rientrata in casa. Ed ancora i Carabinieri di Cattolica Eraclea hanno denunciato a piede libero alla Procura, per danneggiamento aggravato, B S , ecco le iniziali del nome, 40 anni, disoccupato, allorchè nottetempo avrebbe appiccato il fuoco al portone d’ingresso del Municipio recentemente intitolato al professor Francesco Renda.

 

 

 

Droga, un arresto a Cattolica Eraclea

I Carabinieri di Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento, hanno arrestato Antonino Sciascia, 30 anni, colto in flagranza di reato, in via Oreto, intento a cedere hashish a dei minorenni. Nel corso dell’ appostamento, i militari avrebbero accertato lo scambio di 40 euro e di 7 grammi di droga tra Antonino Sciascia e due minorenni. Altri 16 grammi di hashish e un bilancino di precisione sono stati sequestrati nell’abitazione di Sciascia. L’ arresto del cattolicese è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Agrigento, che gli ha concesso i domiciliari.

ARRESTATO GIUSEPPE D’AMICO

I Carabinieri della Stazione di Cattolica Eraclea, hanno arrestato Giuseppe D’AMICO, 27enne del luogo, già noto alle Forze di Polizia, in esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento, perché si è reso responsabile dei reati di violenza privata, violenza o minaccia a pubblico ufficiale e inosservanza degli  obblighi attinenti alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, reati commessi nel settembre 2014. L’uomo,dopo le formalità di legge, è stato accompagnato presso la sua abitazione, in regime degli arresti domiciliari.

IMPIEGATO SORPRESO IN ATTIVITA’ DI BRACCONAGGIO

I Carabinieri della Stazione di Cattolica Eraclea hanno segnalato in stato di libertà alla Procura della Repubblica T.G., impiegato di 49 anni, che durante un predisposto servizio per la repressione della pratica del bracconaggio, tra venerdì e sabato è STATO SORPRESO , con un altro uomo che si sta tentando di identificare, in contrada “Aquileia” di Cattolica Eraclea, alla guida del proprio fuoristrada a praticare la caccia.L’intervento dei Carabinieri ha consentito di bloccare solo l’autista del veicolo, mentre l’altro cacciatore di frodo,  è riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce.

CONTROLLI CARABINIERI IN PROVINCIA, 15 I DENUNCIATI

Sono 15 le persone denunciate in provincia di Agrigento  dai Carabinieri nell’ambito di un’attività diretta alla  tutela della sicurezza pubblica e dell’ordine pubblico anche nei più piccoli centri abitati, da Menfi a Licata, da Cammarata al capoluogo provinciale. Denunciati per guida in stato di ebrezza alcolica  e guida senza patente G.G., di 40 anni,  F.V., 47enne,  G.F., 30enne e A.F., 20enne.Dopo avere innescato una lite, E.M., 43enne e C.E., 35enne, entrambi di Racalmuto, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento. Alla guida di un ciclomotore Malagutti privo di targa ed assicurazione L.C., 18enne di Naro, è stato pure sorpreso dai Carabinieri di Castrofilippo che hanno accertato a carico del giovane anche la guida senza patente perché mai conseguita. Nell’ambito delle attività di contrasto alla contraffazione per avere posto in vendita prodotti con etichettatura falsa ad Agrigento, in piazza Ugo La Malfa, è stato denunciato  dai Carabinieri  per le ipotesi di reato di ricettazione e vendita ambulante non autorizzata di strumenti da punta e da taglio atti ad offendere,M.M., 51 enne, di Caltanissetta. Analoghe violazioni sono state rilevate dai Carabinieri di Villaseta nei confronti di P.S., 52enne e poi R.E., 29enne. A Villaggio Mosè di Agrigento, in piazza Caratozzolo  i militari dell’Arma hanno invece controllato e successivamente deferito in stato di libertà, N.A., venditore ambulante 54enne, di origini senegalesi, trovato con alcune borse monospalla e occhiali da sole di marca, senza averne potuto o voluto indicare la provenienza. L’attività per la lotta alla contraffazione di materiale posto in vendita, espletata dai Carabinieri, ha anche consentito di segnalare D.M., di 57 anni, di origini senegalesi.Nell’ambito dell’attività di vigilanza a mare assicurata dal personale dell’Arma nella zona costiera di competenza, a Lampedusa, è stato sorpreso G.A., 38enne, in vacanza nell’isola, con un natante in area marina protetta .Per porto abusivo di arma bianca, i Carabinieri di Agrigento hanno segnalato in stato di libertà  C.R., 25enne.

Spari di fucile contro la sede del consorzio Ag 3

In contrada Piana Vizzì, a Cattolica Eraclea, lungo la strada provinciale 30 Cattolica – Eraclea Minoa, 5 colpi di fucile sono stati esplosi contro la sede del Consorzio di bonifica Agrigento 3. Poi, è stato incendiato anche il casotto al cui interno sono custoditi i pezzi di ricambio delle condotte e altri materiali usati dagli operai del Consorzio. Sul posto sono intervenuti per i rilievi di rito i Carabinieri allarmati da alcuni dipendenti. Indagini in corso.

E’ Vincenzo Spirio il corpo ritrovato privo di vita sulla spiaggia di Eraclea Minoa

E’ di Vincenzo Spirio, agrigentino,  il corpo ritrovato privo di vita ieri pomeriggio sulla spiaggia di Eraclea Minoa nei pressi della scogliera di Capo Bianco. Il cadavere del sessantenne, è stato avvistato da alcuni bagnanti che ieri pomeriggio trascorrevano in spiaggia gli ultimi giorni di relax a prendere la tintarella.  La sorpresa poi,  è stata quella di scoprire il corpo privo di vita dell’uomo le cui generalità sono rimaste a lungo sconosciute perchè egli non aveva con se alcun documento di riconoscimento. Subito sul posto  i carabinieri  guidati dal maresciallo Liborio Riggi che hanno avviato le indagini del caso. Sul corpo dell’uomo, ritrovato con un costume e una maglietta gialla, nessun segno apparente di violenza. Per cui, per adesso, l’ipotesi piu’ accreditata sarebbe  quella di un malore che non ha lasciato scampo a Spirio. E non sarebbe questa la prima volta di un caso di decesso sulle spiagge della provincia di Agrigento a causa di un malore. Oltre che per annegamento infatti, aumentano sempre di piu’ i casi di morte per un malessere di persone che essendo da sole in spiaggia non riescono a chiedere aiuto in tempo ai vicini bagnanti.