Elezioni comunali 2017. I sindaci eletti nell’agrigentino

Giochi fatti nei 12 comuni agrigentini chiamati ieri al rinnovo di sindaci e consiglieri comunali, in attesa del dato definitivo che sarà sancito dalla proclamazione ufficiale delle singole commissioni elettorali, vediamo insieme chi sono i sindaci eletti e chi invece dovrà attendere gli esiti del ballottaggio e comunque interesserà solo gli elettori di Sciacca dove tra due settimane a contendersi la fascia tricolore saranno i candidati sindaco Calogero Bono e Francesca Valenti.

Elezione diretta a primo turno invece a Palma di Montechiaro per Stefano Castellino che ha staccato nettamente il candidato Rosario Bellanti.

A Cattolica Eraclea, il nuovo sindaco è, Santino Borsellino, che ha avuto la meglio su Giuseppe Giuffrida. Gioacchino Nicastro ha vinto a Casteltermini, battendo Arturo Ripepe e Filippo Pellitteri. A Campobello di Licata, invece, Giovanni Picone resta primo cittadino, dietro di lui Giovanni Gibella e Giuseppe Sicilia. A Montallegro Rina Scalia è il nuovo sindaco avendo avuto la meglio i sull’altro candidato Giovanni Cirillo.

A Bivona è stato un testa a testa. Il nuovo sindaco è Milko Cinà, che ha avuto cinque voti in più rispetto al rivale Salvatore Marrone. Nino Contino, invece, è tornato ad essere sindaco di Comitini, battendo l’altro candidato Giacomo Orlando. A Villafranca Sicula, riconfermato il sindaco uscente Domenico Balsamo.

A Lampedusa, l’uscente Giusi Nicolini, vincitrice del Premio Unesco per la Pace, esce sconfitta classificandosi terza, dietro al neo sindaco Salvatore Martello e Filippo Mannino.

Ad Aragona il sindaco eletto dovrebbe essere Giuseppe Pendolino, sbaragliando quindi la concorrenza che vedeva subito dietro l’uscente Salvatore Parello. A Santa Margherita Belice, infine il sindaco eletto dovrebbe essere Franco Valenti, seguito da Pier Paolo Di Prima.

 

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Agrigento. La Procura indaga sugli incidenti mortali di Comitini e Palma di Montechiaro.

Omicidio colposo, questa è l’ipotesi di reato avanzata dalla Procura della Repubblica di Agrigento all’automobilista  palermitano coinvolto venerdì scorso nell’incidente verificatosi  sulla Strada Statale 189, all’altezza del bivio di Comitini costato la vita a Carmelo Licata 51 anni di Casteltermini.

Il palermitano di 38anni, che nello scontro ha riportato gravi ferite, viaggiava a bordo di un SUV Mercedes GLE. Alla magistratura, acquisiti i verbali della Polizia Stradale che ha effettuato i rilievi del sinistro, il compito quindi di stabilire se l’uomo abbia avuto responsabilità , più o meno gravi , nell’incidente che ha provocato il  decesso dell’impiegato castelterminese.

Intanto, sempre la Procura agrigentina, ha aperto un’altra inchiesta sul tragico incidente stradale verificatosi mercoledì scorso sulla Strada Statale 115 sulla variante di Palma di Montechiaro.

Dal Palazzo di Giustizia, lenti di ingrandimento sarebbero puntate verso il conducente del TIR che si è scontrato con la Fiat Panda dell’anziano Pietro Greco,  che è morto sul colpo.

Intanto, sul corpo dell’87enne sarà effettuata l’autopsia, solo dopo l’ispezione cadaverica, la salma sarà restituita ai familiari per i funerali. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Incidente mortale sulla Strada Statale 189

Gravissimo incidente stradale sulla strada 189 vicino bivio di Comitini. Sul posto sono intervenuti i diverse pattuglie dei carabinieri, della polizia Stradale e dei vigili del fuoco. Il bilancio è al momento approssimativo, ma ci sarebbero cinque autovetture coinvolte ed una persona deceduta. Si tratta di Carmelo Licata, 51 anni, maestro di musica di Casteltermini. L’auto della vittima, una Fiat Punto è stata speronata da una Mercedes: l’impatto non gli ha lasciato scampo. Nello scontro sono rimaste ferite altre due persone che sono state trasportate al Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio di Agrigento. La strada è stata bloccata in entrambi i sensi di marcia. La causa sarebbe da ricercare nell’asfalto reso viscido dalla pioggia.

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Comitini ha un nuovo segretario comunale

Pietro Amorosia e’ il nuovo segretario generale del comune di Comitini. Subentra a Roberta Marotta, il cui mandato e’ scaduto lo scorso 2 giugno. Amorosia, attuale segretario alla Provincia di Trapani, è stato già segretario comunale a Comitini nel 2009, e lo è stato anche a Favara, Siculiana, Ravanusa e Campofranco. Nel frattempo, la giunta comunale di Comitini ha deliberato le competenze dei dirigenti al Comune. Ad Amorosia i compiti amministrativi e finanziari. Alla dottoressa Mondello il settore delle politiche sociali. All’ingegnere Giovanni Gentiluomo il settore Tecnico.

Comitini, lettera di minacce all’assessore Bruno e al vice sindaco Fiorello

Una lettera intimidatoria e’ stata recapitata ieri mattina al comune di Comitini, nell’agrigentino. Bersaglio delle minacce, l’assessore ai lavori pubblici e dirigente dell’ufficio tecnico, Salvatore Bruno, e il vice sindaco Gennaro Fiorello. All’interno della busta, un foglio con su scritto, tra l’altro, : “Fate la cosa giusta, dimettetevi oppure morirete”. Gli amministratori di Comitini hanno subito avvertito i carabinieri della locale stazione che hanno avviato le indagini contro ignoti. Sia il vice sindaco Fiorello che l’assessore Bruno hanno ribadito la volonta’ di continuare a far parte della giunta del sindaco Felice Ranieri.

Comitini, e’ caos politico

S’infiamma il dibattito politico a Comitini. Il coordinatore del gruppo civico, “Comitini per Sempre”, Nino Contino, annuncia che lo stesso gruppo politico di maggioranza, coordinato da Contino, ha ritirato il sostegno al sindaco. Il vice sindaco, Saro Contino, si è dimesso da responsabile del settore tecnico e patrimonio, e il sindaco Raneri gli ha revocato la carica di assessore. Lo stesso Saro Contino afferma : “non sussistono più le condizioni per sostenere il sindaco Raneri, perché lui, a nostro avviso, è alla ricerca di accordi con l’opposizione o con altri esponenti che mai hanno condiviso i nostri e i suoi programmi”. E in occasione della elezione del presidente del Consiglio comunale, non è stato eletto il candidato indicato dal sindaco, Antonino Galvano, ed è stata invece eletta la giovane Francesca Salamone, dello stesso gruppo di Contino. E il consiglio non ha nemmeno approvato l’Imposta unica comunale.