Identificati gli autori di un raid vandalico alla villa comunale di Licata.

I carabinieri sono riusciti ad identificare gli autori di un atto vandalico verificatosi nello scorso mese di maggio ai danni di una casetta-gioco di legno ed un palo della segnaletica, all’interno del parco giochi per bambini, della villa comunale “Regina Elena” di Licata.

Si tratta di tre giovanissimi del luogo, i quali, convocati in caserma con i rispettivi genitori, hanno ammesso le loro responsabilità.

Ciò che ha più impressionato, è che a compiere I gesti è stato un terzetto di ragazzi giovanissimi, incensurati, di varia estrazione sociale, che per puro divertimento o forse per noia, avrebbero danneggiato il parco giochi destinato ai bambini.

Licata, tensione in ospedale dopo morte 50enne: interviene polizia

Sono stati attimi di tensione quelli vissuti nella giornata di ieri all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata dove è stato necessario l’intervento degli agenti del locale commissariato per riportare la calma al nosocomio dove alcuni parenti di un 50enne, deceduto poco prima all’interno dell’ospedale, sono andati in escandescenza. E’ ancora poco chiara la dinamica ed è su questo che stanno lavorando i poliziotti: nessuna notizia di denuncia nei confronti dei parenti della vittima né per eventuali danneggiamenti né per presunte minacce nei confronti del personale medico; viceversa bisognerà capire le intenzioni dei familiari del 50enne che, nel caso in cui ritenessero responsabili i medici, avrebbero tempo per presentare formale denuncia. 

Licata: 5 colpi di fucile esplosi contro la casa di un autotrasportatore

All’alba di ieri, secondo la ricostruzione dei carabinieri qualcuno ha esploso cinque colpi di fucile contro il portone di ingresso di uno stabile di via Monfalcone , a Licata, in cui abita un autotrasportatore di 50 anni. Pare che i colpi siano stati sentiti dall’uomo che sarebbe sceso immediatamente in strada. L’autotrasportatore ha dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia cittadina, compresi quelli della scientifica, per eseguire i rilievi di rito. Il proprietario dell’abitazione è stato già sentito ed è probabile che nelle prossime ore i carabinieri sentiranno anche altre persone.

 

I vigili del fuoco di Licata nel mirino di vandali

I vigili del fuoco di Licata nel mirino di vandali. E’ accaduto ieri sera mentre i pompieri stavano per raggiungere la zona dove era stata richiesta la loro presenza: sono stati presi a colpi di pietra. Sassi che sono stati scaraventati contro il parabrezza del camion. I vigili del fuoco, che erano in emergenza , non si sarebbero accorti da dove, con precisione, sono state lanciati sassi. “E’ un atto gravissimo nei confronti di chi giornalmente mette a rischio la propria incolumità per la salvaguardia e la sicurezza dei cittadini” – dichiara il capo squadra Antonio Di Malta segretario provinciale dei vigili del fuoco di Agrigento – .

“Quota 100”: una mazzata anche sull’Asp

Un turnover bloccato da anni e gli effetti di ‘Quota 100′. La finestra di pensionamento anticipato per i 62enni con 38 anni di contributi sulle spalle, misura cardine della legge di Bilancio 2019 del governo giallo-verde, fa paura anche alla sanità dell’agrigentino. L’asp 1 subirà una notevole riduzione di personae, ad oggi già carente. Sono stati tantissimi coloro che hanno presentato e stanno continuando a formalizzare istanza per andare in pensione anticipata. L’Asp di Agrigento perderà – fra “Quota 100” e raggiunti limiti d’età – dirigenti medici, collaboratori, assistenti e coadiutori amministrativi, ma anche infermieri. Soltanto all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” – almeno per il momento – andranno via una dozzina di dipendenti: infermieri per la maggior parte, ma anche agente ed operatore tecnico, una ostetrica e operatori socio-sanitari. Raffica di pensionamenti anche in tutte le altre strutture ospedaliere dell’Agrigentino.  All’Asp, come anche nei Comuni dell’Agrigentino, non si intravedono bandi di concorso per poter fronteggiare quella che, in tutti gli enti pubblici, potrebbe trasformarsi in una vera e propria emergenza determinata dalla carenza di organico. E, intanto, l’Asp1 di Agrigento cerca – per incarichi a tempo determinato – i dirigenti medici di Radiodiagnostica, Pediatria e Ostetricia e Ginecologia. E’ da due anni che l’azienda sanitaria provinciale prova a formulare una graduatoria per incarichi a tempo determinato. “Nonostante siano stati convocati tutti i candidati che hanno inoltrato domanda – scrivono proprio dall’Asp – continuano a persistere notevoli criticità. Per assicurare continuità assistenziale nei presidi ospedalieri dell’Asp di Agrigento” è stato, dunque, diramato un nuovo avviso pubblico. I medici potranno candidarsi fino al prossimo 15 aprile.

Trovato in possesso del camion rubato all’imprenditore antiracket, 32enne nei guai per ricettazione e riciclaggio

E’ stato trovato in possesso di un camion, quasi nuovo, di proprietà della ditta dell’imprenditore antiracket Rocco Greco, di Gela, morto suicida lo scorso fine febbraio. Un trentaduenne di Licata è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura di Agrigento per ricettazione e riciclaggio. Ricettazione perché appunto sarebbe stato in possesso di un mezzo di provenienza furtiva. Riciclaggio perché sul camion, di grande valore economico, la polizia ha appurato che erano state apposte delle targhe diverse rispetto a quelle che originariamente aveva. 

Il camion era stato rubato, da Gela, lo scorso 12 marzo. Il mezzo ritrovato a Licata è stato già riconsegnato all’azienda proprietaria.

Licata, picchia l’anziana madre con un bastone: arrestato 42enne

Sarebbe stata picchiata da suo figlio anche attraverso l’uso di un bastone. E’ accaduto a Licata dove un 42enne è stato arrestato dai militari dell’Arma dei Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile.

Sarebbe stato il tempestivo intervento dei militari dell’Arma a scongiurare il peggio per una sessantanovenne che è stata trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale “San Giacomo d’Altopasso” per le cure dei medici. Fortunatamente le sue condizioni non sarebbero gravi. Ad allertare i carabinieri, nella serata di domenica scorsa, sarebbero stati alcuni vicini di casa.

All’arrivo dei militari dell’Arma, il figlio della donna sarebbe stato trovato con in mano un bastone.

“Marijuana in macchina e mini serra di cannabis a casa”: arrestato un 21enne

Un ventunenne disoccupato – Giulio Aquilino – di Licata è stato arrestato, ieri sera, dai poliziotti del commissariato cittadino, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una mirata perquisizione, a bordo di un’autovettura Bmw con tre persone a bordo – auto che viaggiava lungo corso Italia – è stato rinvenuto un involucro di plastica contenente marijuana per un peso complessivo di 67 grammi. La perquisizione è stata poi estesa all’abitazione del giorvane dove i poliziotti hanno rinvenuto, all’interno di una stanza già adibita a camera da letto, una tenda termica utilizzata come serra, dotata di impianto di riscaldamento, illuminazione e di sistema di aereazione. Una mini serra dove risultavano collocati 9 vasi nei quali venivano coltivate piante di cannabis. Rinvenuta anche una bilancia digitale – prosegue la ricostruzione ufficiale della Questura – per la pesatura dello stupefacente. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari. 

Rumori molesti e diatribe da vicinato: scoppia la maxi rissa, 5 arresti e feriti in ospedale

Rumori molesti e varie diatribe di vicinato hanno fatto divampare, ieri sera, una maxi rissa a Licata. Cinque le persone – tutti uomini – che sono state arrestate dai carabinieri. Militari dell’Arma che hanno anche sequestrato una spranga di ferro e un piccone che, a quanto pare, sarebbero stati utilizzati durante il tafferuglio. 

I coinvolti nella maxi rissa sono rimasti feriti e sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso”. Qualcuno ha riportato un trauma cranico, altri hanno ferite sparse anche al volto. Nessuno è in pericolo di vita. 

“Perde soldi in sala giochi e vuole restituiti 2 mila euro”: arrestato

I carabinieri della Compagnia di Licata hanno arrestato, con l’accusa di tentata estorsione, Gaspare Antona, disoccupato di 35 anni di Licata. L’uomo sarebbe andato in escandescenza al rifiuto del titolare di una sala giochi di risarcire l’importo giocato dallo stesso alle slot machine, circa duemila euro. Al rifiuto del gestore il 35enne lo avrebbe minacciato. Sul posto sono giunti carabinieri che hanno fermato l’uomo che è stato posto, dopo l’udienza di convalida dell’arresto già avvenuta, ai domiciliari.

Divampa un incendio in camera da letto, salvata una pensionata 80enne

Paura a Licata dove un incendio è divampato all’interno di una abitazione di via Maroncelli. Una stanza dell’appartamento, di proprietà di una anziana donna, è stata resa d’assalto dalle fiamme a causa, probabilmente, di un corto circuito.

E’ stata la stessa proprietaria, intorno la mezzanotte, a sentire una strana puzza di bruciato e, allarmata, si è alzata dal letto facendo la scoperta dell’incendio.

Lanciato l’allarme, sono subito intervenuti alcuni vicini di casa che hanno messo in salvo la donna e fatto intervenire gli uomini dei Vigili del Fuoco. I pompieri hanno così spento le fiamme e messo in sicurezza l’intera zona.

Cresce la qualità della diagnostica per immagini

Ammonta ad oltre seicentoventimila euro l’ultimo investimento deliberato dalla direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per la sostituzione delle TAC in uso negli ospedali di Agrigento e Sciacca. Il provvedimento, da tempo atteso, mira a rimpiazzare le vecchie dotazioni strumentali dei reparti con apparecchiature di ultima generazione. Con la recentissima deliberazione dello 14 gennaio, l’Asp ha già dato il via alle procedure per perfezionare l’acquisto “chiavi in mano” dei macchinari aderendo all’accordo quadro stipulato tra la Consip, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e la ditta Medical Systems. “Più in generale- fanno sapere dall’asp- l’intera diagnostica per immagini dei nosocomi Asp si accinge ad effettuare un deciso balzo in avanti sia sotto il profilo della qualità degli esami che dell’efficienza operativa dato che l’acquisto delle due nuove apparecchiature fa seguito a quello di altre due modernissime TAC già in precedenza disposto anche per gli ospedali di Canicattì e Licata e di una risonanza magnetica ad Agrigento. Anche per questa fornitura si prospettano tempi brevi dato che le procedure di gara sono in fase di avanzata definizione”.

Rispetto alla precedente dotazione strumentale – afferma il direttore del Dipartimento di scienze radiologiche Asp, Angelo Trigona – si arriverà ad un deciso miglioramento sul piano della performance sia per quanto riguarda il tempo di acquisizione ed elaborazione delle immagini che per la completezza generale degli esami. Le Tac a due e quattro strati in uso sono spesso soggette a guasti delle componenti hardware e software e a ripetuti interventi di manutenzione. Saranno sostituite da macchine con almeno 64 strati in grado di offrire continuità d’esercizio ed elevate prestazioni”.

Coltivavano la “marijuana” fra le zucchine. Due persone in manette.

Nel corso di un servizio investigativo, i carabinieri a Licata, hanno scovato una piantagione di “Marijuana” in mezzo ad una coltivazione di zucchine. I militari, da qualche tempo, avevano notato movimenti anomali nelle vicinanze del fondo agricolo di proprietà di un 51 enne del luogo, in contrada Fiumevecchio. Sul posto, è stato subito rintracciato il proprietario, in compagnia di un altro bracciante agricolo, 46 enne. Durante il controllo in una serra adibita alla coltivazione di zucchine, è saltata fuori una vera e propria piantagione, con circa settanta piante di “canapa indiana”, che una volta essiccata, sarebbe stata pronta ad essere smerciata.

Al termine delle operazioni, le piante di “Marijuana” sequestrate dai militari, sono risultate del peso complessivo di oltre quindici chili. Per i due individui, dunque, sono subito scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’Autorità Giudiziaria ha già convalidato l’arresto ed ha disposto che il bracciante agricolo venga ristretto agli “arresti domiciliari” mentre il proprietario del fondo sarà sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Licata.

Si stima che il quantitativo di droga sequestrato, se ceduto al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alcune migliaia di euro.

Scoperto l’autore di una rapina ad un’anziana donna di Licata .

Svolta nelle indagini di una brutale rapina avvenuta per strada a Licata, ai danni di un’anziana donna del luogo. All’alba, i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’Ordinanza di collocamento in apposita Comunità, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Palermo, nei confronti di un sedicenne licatese, ritenuto responsabile di “Rapina aggravata”.

Il provvedimento giudiziario è giunto al termine di incessanti attività investigative avviate dai Carabinieri subito dopo la rapina subita da una pensionata 86 enne, avvenuta il 4 settembre scorso. La donna, mentre era a passeggio in pieno giorno, era stata improvvisamente assalita da un giovane a volto scoperto, che le aveva strappato letteralmente dal collo una collana d’oro, fuggendo subito dopo a piedi. La svolta nelle indagini si è avuta visionando le immagini di una telecamera, che ha immortalato gli attimi in cui l’ignoto giovane ha commesso la rapina.

Picchia l’anziana madre a Licata, arrestato

A Licata i Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari , Angelo Vella, 54 anni, perché avrebbe maltrattato e picchiato l’anziana madre, di 77 anni. Per la donna è stato necessario il ricovero in ospedale, “San Giacomo d’Altopasso”, per la frattura di un arto e diversi ematomi. I Carabinieri, allarmati dal 112 dai vicini di casa, sono intervenuti nell’abitazione di Vella e lo hanno sorpreso in flagranza di reato.