Incidente a Correggio, perde la vita un ragazzo di Menfi

Un 20enne di Menfi è rimasto vittima in un tragico incidente stradale a Correggio, provincia Reggio Calabria. Si tratta di Liborio Vetrano . Il giovane da qualche tempo lavorava come operaio in un’azienda. La famiglia era, appunto, originaria di Menfi ma si era trasferita per lavoro.  A bordo dell’auto, finita in un piccolo torrente dopo un volo di diversi metri, il giovane e altri 4 ragazzi che tornavano da una discoteca di Carpi.
Liborio Vetrano si trovava sul lato passeggero, ed è stato l’unica vittima dell’ incidente autonomo avvenuto per delle cause ancora da ricostruire: l’alta velocità o il manto stradale disconnesso le possibili cause. 

Si finge avvocato e truffa anziani, arrestato

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Si fingeva avvocato e “spillava” migliaia di euro ad anziani tra gioielli e contanti. Per gli investigatori dell’Arma è l’autore di una serie di truffe messe a segno dall’1 all’8 agosto scorsi in Sicilia. Con questa accusa un 34enne napoletano è stato arrestato dai carabinieri che hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Procura di Sciacca. L’uomo è stato posto ai domiciliari. Le indagini dei carabinieri della Stazione di Terrasini hanno fatto luce su una decina di truffe a Sciacca e Menfi , Alcamo e San Vito Lo Capo, Terrasini, Partinico, Campofelice di Roccella, Caltavuturo e Capaci. Alle vittime, tutte anziane, il truffatore faceva credere di essere l’avvocato di un familiare appena arrestato e detenuto in una caserma dell’Arma, che, quindi, non poteva essere contattato in alcun modo, ottenendo gioielli o denaro in cambio della immediata liberazione. Per essere più credibile, faceva parlare gli anziani, al telefono, con un sedicente maresciallo dei carabinieri, rimasto ignoto.Un terzo soggetto è stato denunciato, quale prestanome: si era intestato il noleggio della vettura usata per le truffe. I tre sono riusciti ad impossessarsi complessivamente di circa 23.000 euro. L’Arma dei Carabinieri ha presentato un vademecum con consigli utili per prevenire le truffe ai danni degli anziani. Il manuale è consultabile accedendo al link http://www.carabinieri.it/cittadino/dossier/truffe-agli-anziani, permette di evitare di cadere vittime di raggiri da parte di malintenzionati.

Scossa di terremoto a Menfi . Nessun danno a cose o persone

Un sisma di magnitudo 2.3 della scala Richter è stato registrato ieri sera dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Menfi, nella Valle del Belice. L’epicentro è stato individuato a 22 km di profondità. La scossa è stata avvertita da poche persone. “Siamo sereni, al momento non c’è alcuna emergenza, situazione sotto controllo”, riferisce il sindaco Marilena Mauceri.

Scoperti gli autori della rapina ad un’agenzia di assicurazioni di Menfi

Le indagini furono avviate dai Carabinieri subito dopo la rapina ai danni dell’Agenzia di Assicurazioni “Unipol Sai” di Menfi. A distanza di quasi nove mesi, svolta nelle indagini la brutale rapina a mano armata avvenutanel mese di maggio dello scorso anno, ai danni dell’agenzia. In manette un 21 enne menfitano: Francesco Sabella. Denunciato anche il suo complice, un 27 enne , anche lui di Menfi. . Il bottino  era stato di quasi 800 euro in contanti, sottratti da un giovane con il volto travisato da casco, che aveva brutalmente minacciato con una pistola il direttore dell’Agenzia. Subito dopo il rapinatore si era dileguato, grazie all’aiuto di un complice che lo stava attendendo fuori, a bordo di una moto senza targa. Durante i primi accertamenti, i Carabinieri grazie a dei filmati video e ad alcune testimonianze riuscirono ad acquisire indizi importanti, tra cui il tipo di pistola utilizzata, gli abiti indossati dal rapinatore, ovvero una tuta da moto cross, con protezioni di colore arancione sia alle gambe sia ai gomiti. Ma il tassello fondamentale dell’inchiesta, è stato acquisito a seguito di un posto di blocco effettuato alcuni giorni dopo dai Carabinieri, lungo la strada statale 624. In quell’occasione i militari, dopo aver fermato un giovane 21 enne che viaggiava a forte velocità, nel corso di perquisizione all’interno della sua auto, scovarono un panetto di hashish ed una pistola a gas, priva del tappo rosso, risultata coincidente con quella descritta dai testimoni della rapina.

A quel punto gli investigatori hanno fatto subito scattare una perquisizione anche nell’abitazione del sospettato, dove è saltata fuori una tuta da motociclista arancione, uguale a quella indossata dall’autore della rapina all’agenzia assicurativa. Ad aiutare le indagini anche alcuni dialoghi del sospettato intercettati dai Carabinieri.

In coma da quasi un anno dopo un incidente, si cercano fondi per Pasquale.

Dopo l’incidente dello scorso 28 marzo, sulla fondovalle Palermo-Sciacca, nelle zone di Menfi, in provincia di Agrigento, lo stato di salute di Pasquale Bonfante non accenna a migliorare. Dopo lo scontro, le sue condizioni sono subito apparse gravi: il giovane è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Palermo.

Lì ha ricevuto le prime cure, successivamente è stato operato più volte. Le sue condizioni si sono stabilizzate, ma non è mai più uscito dal coma. Non è servito nemmeno il trasferimento in una struttura del nord Italia, dove si trova tutt’ora insieme con i suoi familiari.A Pasquale, però, servono cure specifiche e all’avanguardia. Al menfitano servirebbe l’estero. La fidanzata Ylenia   ha aperto una raccolta fondi, soldi utili per salvare il suo  Pasquale. Una raccolta fondi supportata da una lettera che mette nero su bianco le difficoltà di Pasquale e la voglia della donna di non fermarsi.Vogliamo dare il meglio a Pasquale per far si che ritorni a sorridere e a riprendersi la propria vita grazie al vostro aiuto.
Chi lo conosce sa bene che è un ragazzo pieno di vita, che come ogni ragazzo di diciannove anni ha i propri sogni nel cassetto che non vogliamo rimangano inconclusi e  soprattutto con un cuore grande e pronto ad aiutare il prossimo. Adesso vogliamo farlo tutti noi insieme a tutti voi perché lui merita il meglio. Questo sarà possibile soprattutto grazie a tutti voi”. Dice la fidanzata Ylenia.   “Lui ha bisogno di un centro neurochirurgico e riabilitativo più moderno con macchinari all’avanguardia e cure specifiche che si trova in Europa perché sfortunatamente  in Italia non siamo ancora attrezzati”.

Svuotato un ovile: sparite 200 pecore e capre, danni per oltre 30 mila euro

Hanno agito durante le ore notturne e sono riusciti a portar via circa 200 caprini. Un “colpo” da oltre 30 mila euro, quello messo a segno in un ovile di contrada Fiori a Menfi. A fare la scoperta, all’alba di lunedì, è stato il proprietario dell’ovile: un pastore che ha subito chiamato i carabinieri. In contrada Fiori si sono precipitate le pattuglie dei militari dell’Arma che hanno raccolto la denuncia – contro ignoti – per abigeato. Un furto di bestiame importantissimo, sia per la quantità di caprini portati via che per il loro stesso valore.

 Sbarco “amaro” per un migrante a Porto Palo di Menfi.

Era ricercato su tutto il territorio nazionale. Dopo lo sbarco, è finito in manette un migrante tunisino 49 enne. L’uomo è giunto nelle acque del lido di Porto Palo, a Menfi, a bordo di un gommone insieme ad altri migranti di origine Tunisina.

Prima delle operazioni di identificazione da parte dei carabinieri , i soggetti sono stati sottoposti ai previsti accertamenti sanitari ma, il 49enne , appena terminata la visita medica, ha subito tentato di fuggire nei corridoi dell’ospedale di Sciacca, cercando di confondersi tra alcuni pazienti. È stato raggiunto e bloccato.

Dai successivi controlli incrociati effettuati nelle banche dati, i Carabinieri sono riusciti ad estrapolare un profilo dettagliato nei confronti dell’uomo che aveva cercato di dileguarsi, accertando che il migrante tunisino era ricercato su tutto il territorio nazionale in quanto responsabile del reato di “evasione”.

La costa Agrigentina è “accerchiata” dai barchini: sbarchi a Menfi e Lampedusa

Cinque tunisini sono sbarcati a Porto Palo di Menfi, mentre su Lampedusa è raffica di approdi: 4 i barchini arrivati per un totale di 33 persone. La costa Agrigentina è circondata, di fatto, da microscopiche “carrette del mare”.

I carabinieri hanno ritrovato sulla spiaggia di Porto Palo di Menfi una piccola imbarcazione che è stata utilizzata dai cinque migranti – verosimilmente tunisini – bloccati per strada proprio quando si stavano allontanando. 

A Lampedusa, invece, nelle ultime ore sono arrivati decine di giovani a bordo di barchini autonomi che sono sfuggiti al controllo. Dopo i tre barchini arrivati nelle ultime 24 ore, con 25 persone in tutto, nella notte sono arrivati sull’isola altri otto  migranti, tra loro anche una madre con il bambinO.

Banda di ladri “visita” l’abitazione di una impiegata: portati via tutti i gioielli

Hanno portato via monili in oro per alcune migliaia di euro. E’ in un’abitazione estiva di Porto Palo di Menfi che i malviventi sono riusciti, negli scorsi giorni, ad intrufolarsi e a razziare. Si tratta di una residenza che, al momento, è vissuta da una impiegata che abita al Nord e che a Menfi era, semplicemente, venuta in vacanza. 

I “topi d’appartamento” sono riusciti ad intrufolarsi dopo una effrazione alla finestra. Dopo aver rovistato fra armadi e cassetti, hanno portato via ciò che di più prezioso hanno trovato: tutti i gioielli. 

I carabinieri hanno già fatto un sopralluogo e constatato il furto con scasso. Sono state avviate le indagini per cercare di dare una identità ai balordi.

Continuano le ricerche dell’anziano 85enne di Menfi

 Continuano le ricerche dell’anziano 85enne di Menfi, Giuseppe Gulli, scomparso nella notte tra il 17 e il 18 aprile nei pressi di Montevago.  L’unica certezza, al momento, è l’auto ritrovata in contrada Vuturo, a Montevago, e le telefonate fatte alla moglie dove riferiva che il veicolo si era fermato e che sarebbe rientrato a casa. Da lì più nessuna notizia dell’uomo nonostante le incessanti ricerche.Nelle ultime ore si è levato in cielo anche un drone dei Vigili del Fuoco con lo scopo di visionare altre zone.

Agrigento. Sale la febbre “rosa”: il percorso della quinta tappa del Giro d’Italia

Alle ore 13:20, i 175 ciclisti, in gruppo scenderanno da piazza Vittorio Emanuele verso piazza Stazione, dopo aver affrontato la prima curva della tappa, percorreranno la Via Crispi, giunti nei pressi di Bonamorone poi la svolta a destra lungo la suggestiva Panoramica dei Templi per poi proseguire ancora, sempre in discesa, lungo la Passeggiata Archeologica.

Sicuramente un bel colpo d’occhio per il gruppo dei corridori che dopo le iniziali curve vedranno all’orizzonte il maestoso Tempio della Concordia. L’onda rosa proseguirà passando da Porta Aurea e da via Luca Crescente da dove poi, sulla Statale, l’avvio della vera gare verso Santa Ninfa. Nella città dei Templi, il passaggio dei mezzi lungo il circuito, sarà consentito sino alle ore 07:30.

Primo centro urbano toccato in corsa sarà Porto Empeodcle, dopo un breve tratto di Statale, gli atleti delle 22 squadre partecipanti, vireranno in zona Caos, faranno ingresso a Vigata dalla galleria, attraversarenno la via Empedocle costeggiando l’area portuale e ad andatura certamente sostenuta, passerano dinanzi la Torre di Carlo V per poi proseguire lungo costa e dalla curva Capizzi risaliranno verso la Strada Statale 115.

In mattinata, lavori straordinari a Porto Empeodcle dove operai e mezzi hanno provveduto a rendere più agevole il passaggo della carovana. A Vigata la chiusura delle strade, sia quelle interessate dal passaggio delle bici sia il tratto di Statale che attraversa il territorio comunale, si effettuerà alle ore 11:00.

Dopo Porto Empecole, altro centro agrigentino attraversato dai corridori sarà Sciacca, poi il 101° Giro d’Italia tocca alcuni dei centri della Valle del Belice devsatati dal tragico terremoto del 1968.

Dopo Menfi e la risalita verso Santa Margherita di Belice e Montevago dove è stato fissato il primo dei tre gran premi della montagna di quarta categoria. Altro traguardo che assegnerà punti per la classifica degli scalatori sarà a Partanna da dove si scenderà verso Poggioreale, nella città vecchia è stato disposto il terzo e ultimo GPM di tappa che spianerà ai corridori la strada vesro il traguardo di Santa Ninfa.

Operazione “Street food”, droga destinata a giovanissimi

La droga era destinata ai giovani e i pusher a volte utilizzavano anche due ragazze quattordicenni, sia come corrieri sia come assuntori finali delle sostanze stupefacenti. Alle prime luci dell’alba, a Menfi (Ag), i Carabinieri della Compagnia di Sciacca assieme ai colleghi della locale Stazione, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno eseguito sei Ordinanze di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emesse dal GIP Tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati di “Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, con l’aggravante di aver destinato l’uso della droga anche a minori. Le indagini hanno consentito di bloccare una consistente rete di spaccio ed approvvigionamento di sostanze stupefacenti, “Hashish” e “Cocaina”, proveniente da Palermo e destinata ad essere smerciata nelle piazze di Menfi, Santa Margherita di Belice (Ag), Montevago (Ag) e Poggioreale (Tp). Quello che i Carabinieri hanno accertato, grazie anche ad attività tecniche ed a numerosi servizi di osservazione e pedinamenti, è che la sostanza stupefacente veniva spesso consegnata a pusher locali che a loro volta la rivendevano ad una clientela molto giovane.

L’indagine è stata denominata “Street food” poiché i corrieri, residenti  tra Menfi e Santa Margherita di Belice, per organizzare i viaggi necessari per approvvigionarsi dei quantitativi di droga,  facevano riferimento a “cene, cibi di strada e fast food”. I carichi di droga, durante i viaggi da Palermo a Menfi, venivano nascosti dentro le autovetture utilizzate ma, in alcuni casi, anche all’interno degli indumenti intimi delle giovani ragazze. Tra gli indagati spiccano le figure di due menfitani, (uno detto papà) ed un altro (detto carciofetto), che gestivano il sodalizio mettendo a disposizione autovetture e telefoni cellulari per l’approvvigionamento ed il trasporto della droga.

Si stima che in circa tre mesi, gli indagati abbiano movimentato sulle piazze di spaccio vari chili di hashish ed alcuni etti di cocaina, la maggior parte destinati ai più giovani, per un giro di affari complessivo di circa 200 mila euro.

Recuperato grosso carico di sigarette

Una trentina di scatole galleggiavano in mare, a circa 4 miglia dalla costa di Porto Palo di Menfi. Ad accorgersene e a recuperarle sono state le motovedette della Guardia di finanza di Sciacca. Non è stato affatto semplice, ma i finanzieri sono riusciti a trasferire le scatole al molo di Gaia di Garaffe.

All’interno delle scatole – e non è stato difficile scoprirlo – c’erano delle stecche di sigarette di probabile provenienza nordafricana. Non è chiaro perché i contrabbandieri possano aver all’improvviso abbandonato in mare un carico così “importante” di sigarette. Forse temevano qualche controllo. Forse si sono allarmati per aver notato delle motovedette che pattugliavano la costa. Spetterà, naturalmente, alle indagini accertarlo, facendo chiarezza.

La Procura della Repubblica di Sciacca ha, naturalmente, aperto un fascicolo di inchiesta. Al momento è fitto, anzi categorico, il riserbo degli investigatori di Sciacca e di Agrigento che non lasciano trapelare alcuna indiscrezione.

Punto da un ago mentre cammina in spiaggia, terrore per un 38enne

Turista trentotenne di Milano viene punto da un ago in spiaggia. E’ accaduto – secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia – al lido Fiori di Menfi, sulla spiaggia in prossimità della prima piazzetta Riviera. Allarmato si è recato al presidio territoriale medico di Menfi. Ma è stato “dirottato” a Sciacca dove gli è stato consigliato di acquistare un’antitetanica perché la struttura ospedaliera ne era sprovvista. Alla giovane coppia è stato anche consigliato di recuperare l’ago e di farlo analizzare. “La vicenda ha avuto un esito del tutto favorevole – ricostruisce, al Giornale di Sicilia, il comandante del Circomare, tenente di vascello Salvatore Calandrino – perché si è stabilito che si trattava di un ago per insulina”.

Incidente mortale sulla Palermo-Mazara del Vallo

Incidente mortale sabato sera scorso sulla Palermo-Mazara del Vallo. Un uomo di 52 anni Vincenzo Corso ha perso la vita. La vittima viaggiava nella direzione di Castelvetrano. Secondo quanto riferisce il Giornale di Sicilia, il 52enne è morto sul colpo dopo essersi schiantato urtando contro il guard rail. Non si conoscono ancora del tutto le diaminche dell’impatto.