In manette per “furto con strappo” un commerciante  della provincia di Enna

Un 53 enne, originario della provincia di Enna, in una tabaccheria di Montevago, dopo aver comprato un pacchetto di sigarette ed averlo pagato con una banconota da 50 euro, ha poi tentato di strappare dalla mano del tabaccaio sia la banconota appena consegnata, sia il resto, tentando infine una fuga per le vie del centro.

Ne è scaturito un inseguimento con una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Montevago subito allertati telefonicamente.

I militari dell’Arma, sulla base delle descrizioni somatiche fornite, sono riusciti, a bloccare il malvivente in pieno paese.

L’uomo, un commerciante di metalli, già noto alle forze dell’Ordine, non ha opposto alcuna resistenza. Sono subito scattate le manette ai suoi polsi per il reato di “furto con strappo”, venendo successivamente ristretto agli arresti domiciliari.

Agrigento. Sale la febbre “rosa”: il percorso della quinta tappa del Giro d’Italia

Alle ore 13:20, i 175 ciclisti, in gruppo scenderanno da piazza Vittorio Emanuele verso piazza Stazione, dopo aver affrontato la prima curva della tappa, percorreranno la Via Crispi, giunti nei pressi di Bonamorone poi la svolta a destra lungo la suggestiva Panoramica dei Templi per poi proseguire ancora, sempre in discesa, lungo la Passeggiata Archeologica.

Sicuramente un bel colpo d’occhio per il gruppo dei corridori che dopo le iniziali curve vedranno all’orizzonte il maestoso Tempio della Concordia. L’onda rosa proseguirà passando da Porta Aurea e da via Luca Crescente da dove poi, sulla Statale, l’avvio della vera gare verso Santa Ninfa. Nella città dei Templi, il passaggio dei mezzi lungo il circuito, sarà consentito sino alle ore 07:30.

Primo centro urbano toccato in corsa sarà Porto Empeodcle, dopo un breve tratto di Statale, gli atleti delle 22 squadre partecipanti, vireranno in zona Caos, faranno ingresso a Vigata dalla galleria, attraversarenno la via Empedocle costeggiando l’area portuale e ad andatura certamente sostenuta, passerano dinanzi la Torre di Carlo V per poi proseguire lungo costa e dalla curva Capizzi risaliranno verso la Strada Statale 115.

In mattinata, lavori straordinari a Porto Empeodcle dove operai e mezzi hanno provveduto a rendere più agevole il passaggo della carovana. A Vigata la chiusura delle strade, sia quelle interessate dal passaggio delle bici sia il tratto di Statale che attraversa il territorio comunale, si effettuerà alle ore 11:00.

Dopo Porto Empecole, altro centro agrigentino attraversato dai corridori sarà Sciacca, poi il 101° Giro d’Italia tocca alcuni dei centri della Valle del Belice devsatati dal tragico terremoto del 1968.

Dopo Menfi e la risalita verso Santa Margherita di Belice e Montevago dove è stato fissato il primo dei tre gran premi della montagna di quarta categoria. Altro traguardo che assegnerà punti per la classifica degli scalatori sarà a Partanna da dove si scenderà verso Poggioreale, nella città vecchia è stato disposto il terzo e ultimo GPM di tappa che spianerà ai corridori la strada vesro il traguardo di Santa Ninfa.

Giovane aggredita da un cane a Montevago

Continuano ad arrivare notizie che raccontano di aggressioni di cani randagi. L’ultimo episodio arriva da Montevago dove una giovane 20enne è finita al pronto soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca dopo che è stata morsa proprio da un cane randagio. La giovane è stata azzannata da un grosso cane ad un braccio ed all’addome ed i medici hanno dovuto darle diversi punti di sutura. La 20enne è finita per terra ed è stata salvata dal provvidenziale intervento di un militare della Guardia di finanza.  La polizia municipale sta effettuando i controlli per cercare di ritrovare l’animale. Non sono poche le segnalazioni che arrivano alla nostra redazione di gruppi di cani randagi che circolano liberamente per diversi comuni dell’agrigentino. Il territorio sta facendo i conti da troppo tempo col problema del randagismo. La gente è stanca e chiede a chi di competenza di risolvere il problema.

Riapre la Calcestruzzi Belice

Lo scorso 13 maggio la notizia che la Corte di Appello di Palermo aveva revocato la decisione del Tribunale di Sciacca che aveva dichiarato il fallimento della “Calcestruzzi Belice” di Montevago e ha condannato l’Eni alle spese legali. Questa mattina la struttura ha riaperto i cancelli. Una buona notiza per gli 11 lavoratori che erano stati licenziati.  Il fallimento era stato disposto per un debito di 30 mila euro della Calcestruzzi con l’Eni. Una vicenda che aveva suscitano la rabbia di molti , non solo dei dipendenti della stessa società , ma anche di sindacati, istituzioni politiche e religiose. Una battaglia che alla fina sembra essersi conclusa positivamente dopo mesi di inattività. Il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo parlava di  “un’ingiustizia gravissima, per un debito irrisorio e contratto prima dell’amministrazione giudiziaria”. I lavoratori non si sono mai arresi, presidiando l’azienda che  aveva dichiarato il fallimento. L’idea è quella di affidare ad una cooperativa il personale , intanto i lavoratori di buon mattino si sono messi a disposizione, esultando per la riapertura di una struttura importante controllata dall’agenzia nazione per i beni sequestrati e confiscati.