Omicidio Pinau a Naro. Convalidati gli arresti

Sono stati convalidati gli arresti dei romeni, accusati dell’omicidio del bracciante agricolo Pinau Costantin, assassinato domenica scorsa nel quartiere Sant’Erasmo a Naro. IL gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha confermato il carcere per il principale sospettato del delitto, Vasile Lupascu di 44 anni. Lasciano la casa circondariale invece la moglie Anisoara di 39 anni e il figlio Valdut di 19 anni, ad entrambi sono stati concessi i domiciliari e sono stati applicati i braccialetti elettronici di sorveglianza.

Le indagini, mirano ancora a capire il movente di un delitto che sembra a tutti gli effetti un regolamento di conti tra due nuclei familiari rivali.

L’omicidio come ricorderete avvenne intorno alle ore 06:00 di domenica 8 luglio in via Donnaligara .

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima e sua moglie, stavano rientrando a casa dopo aver festeggiato un battesimo, ad attenderli però c’erano i tre membri della famiglia Lupascu, ne scaturì subito una violenta lite nel corso del quale, Pinau Costantin venne violentemente colpito alla testa con una pesante spranga. A causa delle gravi ferite riportate, l’uomo è deceduto poche ore dopo all’Ospedale di Canicattì dove era stato trasportato.

Quasi in simultanea con l’ora del decesso del 37enne, i Carabinieri fermarono nei pressi dell’Ospedale di Caltanissetta, Vasile Lupascu e il figlio Vlad che furono poi portati in caserma a Naro dove furono interrogati per diverse ore prima di essere trasferiti in carcere.

“Trovati 36 lavoratori in nero in un vigneto”: scattano tre arresti

Tre persone – un imprenditore e due romeni – sono state arrestate e poste ai domiciliari. Elevate sanzioni per oltre 50 mila euro. E’ l’esito di quello che è stato – nelle campagne fra Naro e Camastra – un vero e proprio blitz anticaporalato realizzato dalla Squadra Mobile della Questura di Agrigento, dai poliziotti del commissariato di Canicattì e da quelli della Scientifica sempre di Agrigento. In un vigneto, i poliziotti hanno trovato ben 36 operai, fra cui due minorenni. A quanto pare si trattava – per tutti 36 – di lavoratori in nero. Operai che si stavano occupando, per conto di una ditta che produce e commercializza uva, di preparare i vigneti per una migliore coltivazione dell’uva. Quando il blitz è scattato, i poliziotti sono riusciti ad accerchiare la zona e ad evitare che qualcuno riuscisse ad allontanarsi.

Scene da “Arancia Meccanica” a Naro. I Carabinieri arrestano due giovani

Con l’accusa di rapina pluriaggravata e lesioni personali aggravate i Carabinieri di Naro e Licata hanno arrestato due giovanissimi naresi ritenuti gli autori del violento pestaggio commesso lo scorso 14 aprile nell’abitazione di un anziano di 86 anni in via Piave, nel centro storico della cittadina barocca.

All’alba di oggi i militari hanno fatto scattare le manette ai polsi di Calogero Troisi di 22 anni e di un 17enne. Ad incastrarli sarebbero state le testimonianze raccolte dai Carabinieri da alcuni abitanti della zona che avrebbero fornito agli inquirenti elementi utili alla loro identificazione.

Le modalità di azione dei due, sono degne di una sceneggiatura di Kubrick.

Si sarebbero avvicinati alla vittima e con la scusa di vendere una vecchia giara, l’anfora siciliana che un tempo era comunemente usata per contenre l’acqua si introdotti all’interno dell’abitazione, poi la violenza con le botte ai danni dell’86enne colpito al volto da un pugno e la succesiva razzia che avrebbe portato al furto di 125 euro che la vittima aveva nel portafoglio e ad una prognosi di 22 giorni per il malcapitato anziano.

Un fatto di cronaca che scosse la comunità narese e che 24 ore dopo, il 15 aprile, si è ripetuta, questa volta in contrada Mintina, zona rurale compresa tra i centri di Naro e Camastra. Anche in questo caso, la vittima prescelta è un’anziana che vive da sola, una dottoressa in pensione che ha subito una violenta aggressione da una banda di ignoti malviventi che riuscirono a portare via l’utilitaria della donna oltre a denaro e prezionsi che la pensionata custodiva in casa.

Il lavoro degli inquirenti, mira adesso a capire se tra le rapine di via Piave e Contrada Mintina c’è un collegamento diretto, ovvero se i giovani arrestati oggi a Naro sono coinvolti in entrambi gli episodi.

A Calogero Troisi sono stati concessi i domiciliari mentre per il minorenne si sono aperte le porte di una comunià.

In manette ladro d’uva

Stava ultimando il caricamento di alcune cassette d’uva, asportate in pieno giorno ed alla luce del sole, da un vigneto in contrada “Grazia” di Naro.

Un settantatreenne, infatti, aveva deciso di fare una bella “scorta” di uva da tavola, ma proprio sul finire e poco prima di dileguarsi, è stato acciuffato dai Carabinieri della Compagnia di Licata e della Stazione di Naro, impegnati in un servizio di prevenzione nelle aree rurali.

L’anziano, vistosi accerchiare dai militari dell’Arma, non ha neanche tentato la fuga a piedi. E’ finito cosi’ in manette Angelo Cusumano , originario della provincia di Siracusa, già noto alle forze dell’ordine. La refurtiva e’ stata subito riconsegnata al proprietario del vigneto, mentre lo sfortunato ladro, su disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria, è stato ristretto agli arresti domiciliari.

“Fucili detenuti illegalmente”, torna libero l’impiegato 49enne

I due fucili calibro 12, e le munizioni, erano stati regolarmente denunciati dal padre, poi deceduto. In casa del quarantanovenne, a Naro, ci sarebbero finite in quanto il figlio non era nient’altro che un erede detentore. Mercoledì mattina, davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento Stefano Zammuto, si è tenuta l’udienza di convalida per l’impiegato quarantanovenne, C. G. di Naro, arrestato sabato scorso dai carabinieri per l’ipotesi di reato di detenzione illegale di armi. L’indagato, difeso dall’avvocato Luigi Reale, è, dunque, comparso davanti al Gip. Il pubblico ministero – durante l’udienza di convalida – ha chiesto l’applicazione degli arresti domiciliari. Il giudice Stefano Zammuto, sciogliendo la riserva, come chiesto dal difensore Luigi Reale, ha deciso di non applicare nessuna misura al quarantanovenne, disponendone l’immediata scarcerazione

In manette insospettabile impiegato trovato in possesso di armi

A Naro , i carabinieri della locale stazione , a conclusione di una mirata attività info-investigativa, nel corso di una perquisizione effettuata nell’abitazione di un insospettabile impiegato, hanno rinvenuto due Fucili calibro 12 e relativo munizionamento, risultati illegalmente detenuti da G.C., 49 enne del luogo, impiegato pubblico, incensurato, il quale è stato arrestato in flagranza di reato e ristretto agli arresti domiciliari.

Le armi si presentavano in ottimo stato di conservazione ed efficienza e saranno successivamente inviate ai laboratori del RIS dei Carabinieri, per stabilire se siano state utilizzate in episodi criminosi.

Le comunità di Favara e Naro hanno accompagnato Franco e Gaetano nell’ultimo viaggio

Commozione a Naro in occasione dei funerali degli operai Francesco Gallo e Gaetano Cammilleri. Nella Chiesa di Sant’Agostino le comunità del centro barocco e di Favara si sono stretti attorno ai familiari dei due operai deceduti lunedì scorso alla Diga Furore.

Dinanzi all’altare i due feretri, un casco e una bandiera dell’Inter hanno avvolto la bara di Franco Gallo, gli amici hanno voluto accompagnarlo con le sue passioni di sempre, il calcio e le moto. Ad officiare le esequie, Mons. Melchiorre Vutera vicario dell’arcivescovo di Agrigento Card. Francesco Montenegro, quest’ultimo impegnato a Roma ha comunque inviato un messaggio di vicinanza ai familiari delle due vittime del lavoro. In Chiesa, diverse le autorità presenti, ma soprattutto tanta gente comune che ha reso omaggio ai due operai.

Prima della funzione, anche il presidente della Regione, Rosario Crocetta ha espresso il proprio cordoglio alle due famiglie, da Naro il governatore dell’Isola ha ribadito l’istituzione di una commissione di inchiesta e nel caso in cui le indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Agrigento portassero ad un processo, Crocetta annuncia la costituzione di parte civile della Regione. Toccanti le parole del sindaco di Naro Lillo Cremona amico di vecchia data di Franco Gallo.

Dal pulpito, il sindaco della “Fulgentissima”, ha portato i saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella poi, idealmente deposta la fascia tricolore, si è rivolto all’amico di sempre, Francesco con cui condivideva le passioni per le due ruote e per i colori nero azzurri.

“Francè – ha detto – la vita di noi esseri mortali ha un inizio e purtroppo una fine. Tutti comunque dobbiamo andarcene, qualcuno va’ via prima qualche altro molto prima come te, ma alla fine partiremo tutti. Cì – ha aggiunto – sta comunque certo che ci rivedremo ci riabbracceremo, Frà ascoltami, ascoltami Cicì, aspettami come quando correvamo in moto, mi raccomando – ha chiuso in lacrime – fatti trovare come sempre là all’arrivo ciao amico mio”.

Una leggera pioggia è scesa all’uscita dei due feretri, un lungo applauso è stato il tributo dei presenti, le lacrime si sono miste alle gocce scese dal cielo, come se paradossalmente anche da lassù qualcuno si fosse commosso per l’assurdo incidente costato la vita ai due operai.

Tentata rapina a una sede di corriere espresso, tre malviventi in fuga

Tre malviventi, con il volto coperto, hanno tentato di rapinare la sede del corriere espresso “Gls”, in contrada Sciabani, fra Canicattì e Naro. I delinquenti sono entrati in azione, durante la notte fra lunedì e martedì, mentre, a quanto pare, gli addetti stavano scaricando un carico. In quell’esatto momento – ossia mentre i tre malviventi – tentavano di mettere a segno il colpo, sono sopraggiunti i vigilantes della Ksm. Vigilantes che sono stati – secondo la ricostruzione ufficiale dei carabinieri – letteralmente speronati dai delinquenti che hanno tentato e sono così riusciti ad aprirsi un “varco” per scappare. Scattato l’allarme, in contrada Sciabani, sono accorse le pattuglie dei carabinieri della stazione di Naro che hanno anche tentato di inseguire il mezzo a bordo del quale si trovavano i rapinatori. I tre sono però riusciti a dileguarsi.

Armi e munizioni in casa, arrestato 80enne

I carabinieri di Licata e di Naro, hanno effettuato un blitz all’interno di un’abitazione ubicata tra le località di Palma di Montechiaro e Naro. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti due fucili calibro 12, una mitraglietta calibro 7.65, due pistole ed oltre 300 cartucce, risultate illegalmente detenute da un 80 enne del luogo, senza precedenti penali che è stato arrestato.

Le armi e le munizioni, apparse in ottimo stato di conservazione ed efficienza, sono state repertate e poste sotto sequestro, in attesa di  ulteriori indagini ed eventuali accertamenti tecnici.

Naro, arresto per tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale

A Naro, ieri pomeriggio, i carabinieri di Naro hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino gambiano senza fissa dimora, per tentata rapina e  resistenza a pubblico ufficiale. A seguito di chiamata al 112, all’interno di un bar , in viale Europa, i carabinieri sono riusciti a fermare l’uomo mentre con una bottiglia di vetro in mano parzialmente infranta, minacciava il proprietario del bar chiedendogli di consegnargli il denaro contenuto all’interno della cassa.  Il cittadino gambiano, alla vista dei militari, avrebbe tentato di darsi alla fuga minacciando i carabinieri con la bottiglia di vetro in mano. I militari sono riusciti a bloccarlo e disarmarlo.

Naro. Un arresto per detenzione illegale di armi e munizioni

I carabinieri di Licata e di Naro, hanno effettuato un blitz all’interno di un’abitazione in uso ad una insospettabile donna del luogo, incensurata. Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola revolver calibro 38 ed una pistola Beretta calibro 22, con relativo munizionamento, risultate illegalmente detenute.

Le due pistole ed oltre settanta cartucce, in ottimo stato di conservazione ed efficienza, sono state sequestrate, in attesa di eventuali ulteriori accertamenti tecnici per stabilire se sono state utilizzate in eventi delittuosi, mentre la donna, una 48enne enne, è stata arrestata in flagranza di reato

Controlli dei carabinieri, denunciate 2 persone per omessa custodia di armi

I Carabinieri della Stazione di Naro hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Agrigento due individui responsabili del reato di omessa custodia di armi. I militari, nel corso di un servizio di controllo in materia di armi e munizioni, avrebbero perquisito le abitazioni dei soggetti, naresi, appurando che ” gli stessi- si legge in una nota dei carabinieri- non avevano custodito con la necessaria diligenza le armi e munizioni detenute regolarmente”. I militari hanno provveduto al ritiro cautelare di 5 fucili ed una pistola con le relative munizioni.

Naro. Anziano muore mentre arava il suo vigneto

Fatale incidente sul lavoro ieri a Naro per un pensionato castrofilippese che è morto mentre stava arando il suo terreno. La vittima è Giovanni Sferrazza di 77 anni, il fatto si è verificato in c.da Pernice. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo mentre era intento ad arare tra i filari del vigneto, non si sarebbe accorto della presenza di un filo di ferro che avrebbe causato il ribaltamento del mezzo che lo ha schiacciato. A lanciare l’allarme sarebbero stati alcuni vicini, inutili si sono rivelati i tentativi di rianimazione eseguiti dai sanitari del 118 che erano giunti sul posto. Le indagini del caso, sono a cura dei Carabinieri.

 

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Naro. Sorpresi a rubare legna da una proprietà della Chiesa: tre arresti

I Carabinieri della Stazione di Naro, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato in flagranza di reato tre uomini accusati di furto aggravato in concorso. Si tratta di Calogero e Vito Di Salvo, entrambi di Campobello di Licata, rispettivamente di 43 e 21 anni e del romeno, Mihai Botezatu di 48 anni. I tre sono stati sorpresi a rubare legna da un fondo agricolo di proprietà di un istituto religioso. A bordo di un autocarro,erano già state caricate circa 2300 kg di legna. Alla vista dei militari i tre hanno cercato di scappare ma sono stati prontamente fermati dai militari. A tutti, sono stati concessi gli arresti domiciliari mentre la refurtiva recuperata è stata riconsegnata ai legittimi proprietari.

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Oro rosso: ancora al buio le contrade tra Favara, Agrigento e Naro visitate dai ladri di cavi

Ancora disagi per centinaia di famiglie agrigentine che da diverse settimane vivono senza l’energia elettrica, black out dovuti ai furti dei cavi Enel, una prassi criminale ormai consolidata in Provincia di Agrigento. I ripetuti atti depredatori infatti, nell’estate del 2015 avevano indotto la Prefettura ad istituire una speciale task force interforze per contrastare il fenomeno, operazioni annunciate anche alla presenza del ministro Angelino Alfano che però, obbiettivamente, non hanno prodotto risultati soddisfacenti, basti pensare ad esempio, che da circa tre settimane, ben sette contrade ricadenti nei territori comunali di Favara, Naro e Agrigento sono al buio, a queste recentemente si è aggiunta anche la contrada agrigentina di Burraitotto, dove operano numerose aziende agricole e che, probabilmente, rimarrà al buio anche per la prossima settimana.

I tecnici dell’Enel, stanno comunque lavorando incessantemente, ma l’entità dei furti è così grave da rallentare notevolmente i tempi di ripristino.

Disagi che, specie per le aziende, si tramutano inevitabilmente in perdite di natura economica.

Alimentare un’impresa mediante gruppi elettrogeni, ha un costo non indifferente che grava sul bilancio. Oltre alla crisi economica quindi, gli imprenditori che vivono questo problema, devono fare i conti anche con i ladri di oro rosso che operano in tutto l’hintreland con modalità consolidate e che nonostante, lo stesso modus operandi, riescono quasi sempre a farla franca.

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Deteneva “Hashish” e sottraeva energia elettrica. 48enne narese arrestato dai carabinieri

Nella serata di sabato scorso, i Carabinieri di Licata e della stazione di Naro hanno arrestato, ai domiciliari, in flagranza di reato Vincenzo Bonanno di 48 anni, già noto alle forze dell’ordine, responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica.

I militari hanno perquisito la casa del 48enne narese trovando 10 grammi circa di “hashish”, che deteneva ben occultata in un vaso di fiori in cucina. Inoltre, i carabinieri, collaborati dai tecnici della società “Enel” di Agrigento, hanno accertato che l’uomo si era allacciato arbitrariamente alla rete elettrica pubblica, sottraendo energia elettrica al fine di alimentare la propria abitazione. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Naro. Raccolta di sangue domenica in piazza Garibaldi

Domenica prossima, i volontari dell’ADAS, saranno presenti in piazza Garibaldi, per una giornata di donazione del sangue.

I prelievi si effettuano dalle ore 08:00 alle ore 12:15.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche effettuate in occasione della donazione.

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Naro. Pensionato ai domiciliari per sconto di pena

I Carabinieri della Stazione di Naro, in esecuzione dell’Ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, hanno arrestato il pensionato Vincenzo Butticè di 62 anni. L’uomo residente nella città barocca, deve espiare una condanna a sette mesi di reclusione poiché giudicato colpevole del reato di furto aggravato e porto abusivo di armi, fatto commesso a Naro nel 2014. L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato condotto nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Naro. Pensionato ai domiciliari per sconto di pena

I Carabinieri della Stazione di Naro, in esecuzione dell’Ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, hanno arrestato il pensionato Vincenzo Butticè di 62 anni. L’uomo residente nella città barocca, deve espiare una condanna a sette mesi di reclusione poiché giudicato colpevole del reato di furto aggravato e porto abusivo di armi, fatto commesso a Naro nel 2014. L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato condotto nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari.[kkstarratings][wp-rss-aggregator]

 

Naro. Migliorie al verde pubblico

Proseguono i lavori per la potatura e l’abbellimento del verde
pubblico nel centro abitato di Naro.
Complessivamente, verranno a costare
poco più di 23mila euro e, in questa somma, sono anche compresi i lavori di disserbo e
pulizia dalle erbacce nei viali del cimitero comunale (già
effettuati) e l’acquisto e piantumazione
di ulteriori alberi nel
centro abitato, di nuove piante
nei quartieri periferici e di altro
verde nelle aiuole esistenti ed in quelle da realizzare.
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Donazione Sangue A.D.A.S. domenica 3 Gennaio 2016

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due  raccolte domenica 03 gennaio:

Aragona parrocchia S.Francesco D’Assisi dalle ore 8.00 alle ore 12.15;

Naro in Piazza Garibaldi dalle ore 8.00 alle ore 12.15.

 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Si invita, come sempre, la S.V. a voler diffondere la notizia con il maggior risalto possibile considerato il continuo bisogno di sangue.

Naro, arresti per rapina

A Naro, i Carabinieri della locale stazione hanno sorpreso e arrestato in flagranza di reato Calogero Contino, 31 anni, e Giuliano Gambacorta, 22 anni, entrambi di Porto Empedocle, colti nel corso di una rapina al distributore di carburanti “Q8″ in via Matteotti. I Carabinieri, pistole in pugno, sono subito intervenuti, e hanno arrestato Calogero Contino. Giuliano Gambacorta è fuggito e poi è stato arrestato nella sua abitazione a Porto Empedocle.

Incidente mortale sulla Naro – Canicatti’

Ancora una domenica di sangue sulle strade della provincia di Agrigento. Ancora una giovane vita spezzata in un caldissimo giorno d’estate. A perdere la vita, Angela Cutaia, 19 anni di Canicatti’. La ragazza e’ morta in un incidente lungo la strada provinciale che collega Naro con Canicatti’. Angela Cutaia era a bordo di una Fiat Seicento azzurra che, per causa ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri, si e’ ribaltata piu’ volte. Secondo i primi riscontri, l’incidente sarebbe autonomo. A quanto pare, la vittima viaggiava nel sedile passeggero. Forse un malore di chi era alla guida della piccola utilitaria, oppure una distrazione, potrebbero essere le cause che hanno determinato l’incidente che ha innescato il successivo capottamento dell’auto. Angela Cutaia e’ deceduta poco prima dell’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale Barole Lombardo di Canicatti’. Inutile la corsa in ambulanza nel tentativo di strapparla alla morte. Lievemente ferita la ragazza alla guida, T.A. anche lei diciannovenne e anche lei di Canicatti’. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i carabinieri di Naro.

 

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Incidente stradale sulla Naro – Canicatti, due feriti

Ennesimo grave incidente stradale sulle strade della provincia di Agrigento. Tra Naro e Canicatti’, sulla statale 410, due giovani in sella ad una moto di grossa cilindrata, una Honda Nornet, sono caduti rovinosamente su una scarpata per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine. Alla guida della moto Marco Lima, 30 anni, dietro di lui, Salvatore Clizia di 19 anni, entrambi di Serradifalco, in provincia di Caltanissetta. Erano in viaggio verso Naro. Secondo la prima ricostruzione dell’incidente, la moto avrebbe urtato il guard-rail. I due ragazzi sono stati sbalzati dal sedile e sono stati soccorsi su un terrapieno. La moto, invece, si e’ fermata al centro della carreggiata ad un centinaio di metri dall’impatto con la barriera in ferro. A lanciare l’allarme alcuni automobilisti in transito. Sul posto hanno lavorato i sanitari del 118, l’elisoccorso, la polizia municipale di Naro e l’Anas. I due centauri, ricoverati all’ospedale di Caltanissetta, avrebbero battuto violentemente la testa contro i massi della scarpata, ma non sono in pericolo di vita.

Naro, migranti sequestrano due operatori sociali

Si sono vissuti momenti di tensione e paura ieri a Naro, nell’agrigentino. 58 migranti, ospiti del centro di accoglienza “La mano di Francesco” per richiedenti asilo politico, si sono barricati all’interno ed hanno preso in ostaggio due operatori della struttura. Il sequestro e’ durato 12 ore ed ha tenuto con il fiato sospeso anche i familiari dei due operatori agrigentini. Sul posto hanno lavorato per la mediazione con i migranti numerosi carabinieri, guidati dal capitano Marco Currao, della compagnia di Licata. Gli ospiti della struttura, dopo aver bloccato la strada d’accesso, distrutto i vetri di alcune finestre e causato altri danni, hanno deciso di bloccare all’interno del centro i due operatori fin quando non avrebbero avuto garanzie sui loro trasferimenti in altre sedi. Soltanto in prima serata, poco dopo le 21, i migranti si sono arresi, hanno rilasciato gli ostaggi ed hanno aperto i cancelli alle forze dell’ordine. La posizione dei 58 ospiti del centro e dei promotori della protesta e’ al vaglio della Procura della repubblica di Agrigento. Quasi certamente alcuni di loro saranno denunciati a piede libero per il danneggiamento della struttura e per il sequestro di persona.

Arrestato a Naro capo cantoniere dell’Anas, chiedeva denaro per non rilevare multe

Un capo cantoniere sorvegliante dell’Anas rilevava la cattiva manutenzione delle strade  e chiedeva denaro per non elevare la multa. Con questa accusa da ieri è agli arresti domiciliari Gaetano Moncado, 62enne di Naro in provincia di Agrigento. Addetto alla gestione della pulizia della strada e alla regolamentazione della cartellonistica, Moncado, quotidianamente effettuava  i suoi giri di controllo lungo la statale 410 Naro – Camastra e quando  rilevava delle inadempienze stradali,  esercitava pressioni nei confronti dei malcapitati, affinché  gli corrispondessero denaro  per evitare   l’applicazione di sanzioni amministrative ed altri provvedimenti del proprio ufficio. In pratica, il dipendente A.N.A.S avrebbe chiesto un contributo in denaro per “chiudere un occhio”.  A seguito di segnalazioni i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Licata e la Procura della Repubblica di Agrigento hanno avviato un’articolata indagine.  Ritenuto responsabile del tentativo di reato previsto dall’art. 319 quater “induzione indebita a dare o promettere utilità”, il Tribunale di Agrigento  ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

 

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Omicidio di mafia a Naro, ucciso Salvatore Terranova

Un omicidio di mafia a Naro alla vecchia maniera. Salvatore Terranova detto “Tito cacumiddu”, imprenditore di 59 anni è stato freddato  dentro la propria auto da almeno una dozzina di colpi da arma da fuoco.  I due killer lo avrebbero atteso dietro al distributore di benzina dove era parcheggiata l’auto della vittima. Aveva appena chiuso il negozio di articoli per la casa di sua proprietà e si era apprestato a salire in macchina quando i sicari avrebbero sparato all’impazzata per poi darsi alla fuga. L’uomo è morto sul colpo. Un omicidio da boss, avvenuto  in pieno centro a Naro, in piazza Crispi, che in pochi minuti si è riempita di curiosi. Una scena raccapricciante per gli investigatori che hanno rinvenuto tracce di sangue  almeno a venti metri da luogo del delitto. Terranova era incensurato, ma la Procura a suo conto aveva un ricco fascicolo  personale per essere stato citato parecchie volte da diversi pentiti di mafia agrigentini. In particolare Salvatore Morello, che poi ha ritrattato  e  Giuseppe Sardino, già consigliere comunale a Naro sino al momento dell’arresto e, collaboratore e favoreggiatore dell’allora superboss Giuseppe Falsone, che fu  catturato in Francia. Sia Morello che Sardino indicano in “Tito Cacumiddru” come  partecipante al duplice omicidio di Marco Balsamo e Girolamo Di Gerlando, commesso nel ’91, nel corso del quale venne anche ferito Carmelo Marziano, ucciso due mesi dopo in un altro agguato. Le indagini a carico della vittima ad oggi non sono state ancora concluse anche perchè sinora i racconti dei pentiti non hanno trovato alcun  riscontro. Oggi con l’omicidio del Terranova  tutto verrà rivalutato. A svolgere le indagini  la Procura della Repubblica di Agrigento seguite dal Pubblico Ministero Santo Fornasier, ma è probabile che sarà la DDA di Palermo ad occuparsi del complicato caso.

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Omicidio a Naro, ucciso Salvatore Terranova

Salvatore Terranova, l’uomo ucciso stasera a Naro, da tempo era sotto attenzione da parte delle forze dell’ordine. Ritenuto vicino alla vecchia mafia, Terranova è stato indicato da alcuni pentiti come un punto di forza della cosca narese capace anche di commettere omicidi. In particolare il pentito e poi ripentitosi di essersi pentito, Salvatore Morello lo indica quale autore del deuplice omicidio Marco Balsamo e Girolamo Di Gerlando nel corso della guerra di mafia degli anni novanta. Secondo il pentito Morello, Terranova, che aveva anche una rivendita di autovetture al Villaggio Mosè di Agrigento (poi chiusa) ed negozi di articoli casalinghi a Naro e Palma di Montechiaro, avrebbe fatto parte della cosca di Stefano Marsala. Sul luogo del delitto, i carabinieri della stazione di Naro e della compagnia di Licata, del reparto operativo di Agrigento e la Squadra Mobile. Le indagini sono coordinate dal Pubblico ministero Santo Fornasier.

 

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IMG_4659 IMG_4660 IMG_4661 IMG_4664 IMG_4668 IMG_4673 IMG_4674 IMG_4676Salvatore Terranova, la vittima

FIACCOLATA DI SOLIDARIETA’ PER IL SINDACO CALOGERO CREMONA

“Basta agli attentati intimidatori” contro la democrazia  e le istituzioni. Questo il messaggio lanciato durante la fiaccolata che si è svolta sabato pomeriggio a Naro. Una manifestazione voluta  dal deputato nazionale del Pd,Tonino Moscatt,  a seguito dell’attentato intimidatorio  ricevuto dal sindaco Calogero Cremona gli scorsi giorni , al quale hanno bruciato il portone di casa. Dopo gli attentati a  Comitini, Santa Elisabetta, Palma di  Montechiaro e, per ultimo, quello di Naro, Moscatt ha voluto fortemente questa manifestazione per dire no a queste forme di guerra aperta contro chi svolge il dovere di guidare la propria città verso la legalità. Tutti vicini dunque al primo cittadino, con una lunga fiaccolata. Oltre al deputato Moscatt presenti altri sindaci della provincia di Agrigento.

Moscatt su attentato sindaco di Naro

Sono in corso a Naro le indagini per scoprire gli autori del vile attentato intimidatorio ai danni del sindaco Lillo Cremona, al quale e’ stato incendiato il portone di casa. Secondo i primi esiti investigativi, a compiere l’intimidazione sarebbero state due persone. Approfittando del buoi della sera, avrebbero lanciato, con violenza, verso il portone dell’abitazione del primo cittadino barese, una bottiglia contenente liquido infiammabile. E a seguito dei numerosi attentati a pubblici amministratori che si susseguono nell’agrigentino, domani pomeriggio, sabato 24 gennaio, a Naro, in piazza Garibaldi, alle ore 16.30, il deputato nazionale del Partito Democratico, Tonino Moscatt, ha organizzato una manifestazione di solidarietà e sensibilizzazione in presenza di istituzioni, amministratori, esponenti politici e cittadini.

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Solidarieta’ al sindaco Cremona

E sono tantissimi gli attestati di solidarietà al sindaco di Naro, Lillo Cremona, al quale ignoti, hanno incendiato il portone di casa. Esprimono vicinanza al primo cittadino Cremona, gli assessori della sua giunta, i consiglieri comunali di Naro, i sindaci dei comuni dell’agrigentino, i deputati regionali e nazionali agrigentini, e il vice presidente della Regione Sicilia, Mariella Lo Bello.

Naro, attentato intimidatorio al sindaco Lillo Cremona

Due uomini a piedi alle 19 di ieri hanno lanciato una bottiglia incendiaria, una sorta di molotov rudimentale contro il portone di ingresso dell’abitazione di Calogero Cremona, sindaco di Naro, nell’agrigentino.  La bomba rudimentale è esplosa in parte provocando  una fiammata che ha  annerito vistosamente il portone d’ingresso. Il sindaco era a casa e stava aspettando alcuni assessori per una riunione di giunta. Sul posto sono intervenuti oltre ai  Carabinieri della locale stazione anche la Compagnia di Licata e i militari della scientifica per i rilievi di rito e le indagini del caso che non escludono alcuna pista.  Il Sindaco, che in questi mesi ha cercato di stabilire una certa legalità all’interno dell’amministrazione, non accetta alcuna intimidazione e continua il suo lavoro. (intervista a  Lillo Cremona, sindaco di Naro) Lillo Cremona è stato eletto sindaco, alla guida di un movimento civico, all’inizio della scorsa estate. Da poco aveva conferito la cittadinanza onoraria di Naro a due magistrati Ignazio Fonzo, procuratore aggiunto di Agrigento, e Luigi Patronaggio, pubblico ministero  alla procura di Palermo.  Intanto questa mattina il Prefetto di Agrigento Nicola Diomede ha voluto incontrare il Sindaco e i dipendenti comunali per incitarli a continuare a lavorare nella legalità senza farsi intimorire da gesti vili o minacciosi. (Intervista a Nicola Diomede, Prefetto di Agrigento)

 

 

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Naro, incendiato portone di casa del sindaco Lillo Cremona

Una bottiglia incendiaria, una sorta di molotov rudimentale è stata lanciata questa sera, poco dopo le 18, contro il portone di ingresso della casa privata del sindaco di Naro, Calogero Cremona. La bottiglia non è esplosa e non si è incendiata provocando tuttavia una fiammata originata dal liquido infiammabile che si è sparso sul gradino e sulla parte bassa del portone annerendoli vistosamente. Sul posto si trovano ancora adesso i carabinieri della Compagnia di Licata e del Reparto operativo di Agrigento per le indagini del caso. Il sindaco Cremona, eletto nelle ultime amministrative, non ha ancora rilasciato dichiarazioni anche se ai suoi più stretti collaboratori ha già manifestato la sua fermezza nel proseguire l’azione amministrativa di rinnovamento, non lasciandosi intimidere da alcuno. Domattina a Naro, il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede e le massime autorità delle forze dell’Ordine renderanno solidarietà al primo cittadino. Indagini sono in corso.

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NARO CONFERISCE TRE CITTADINANZE ONORARIE

Cittadinanza onoraria a Naro per il Procuratore Aggiunto  di Agrigento Ignazio Fonzo. Nell’ambito  dell’evento “Le scuole incontrano la legalità. Volti e storie da conoscere”, il magistrato ha ricevuto dal sindaco Calogero Cremona la cittadinanza narese per la sua attività contro la mafia e a favore della cultura della legalità”.Cittadinanza onoraria per l’impegno contro l’illiceità anche al magistrato  Luigi Patronaggio e al sacerdote  Giorgio Simion che da 59 anni presta la sua attività al servizio dell’opera Don Guanella di Naro  educando i ragazzi alla legalità.

 

Naro, l’ultimo saluto ad Alina Condurache

Poca gente ma tanta rabbia e commozione nella chiesa di San Francesco per i funerali di Alina Liliana Condurache, la giovane ragazza originaria della Romania e residente a Naro. Nei primi banchi, affranti dal dolore, vi sono la mamma, il fratello e il papa’ di Alina. Poi gli altri familiari e i tanti connazionali, che risiedono non solo a Naro, ma anche negli altri comuni limitrofi. Ai funerali hanno partecipato le amiche e gli amici di Alina, e gente comune, colpita dalla tragica morte della ragazza. Alina Condurache e’ stata vittima, probabilmente del suo ex fidanzato, Angelo Azzarello, che l’avrebbe uccisa, al culmine di un litigio, con due colpi di pistola, nelle campagne di Palma di Montechiaro, dinanzi al casolare abitato dalle due famiglie. L’uomo e’ accusato di omicidio ed e’ rinchiuso in carcere. Le esequie sono state celebrate da don Stefano Casa’. Durante l’omelia sono state dette parole forti e toccanti per la tragica perdita della giovane Alina, una ragazza bella e solare, vittima di una violenza inaudita. Un timido applauso ha accompagnato l’uscita della bara bianca dalla chiesa madre di Naro. L’urlo straziante della mamma di Alina ha squarciato il silenzio della piazza. Poi il corteo funebre si e’ diretto verso il cimitero di Naro per la sepoltura della ragazza. Il sindaco Lillo Cremona, in occasione dei funerali di Alina, ha proclamato il lutto cittadino in onore della vittima del femminicidio.

 

CONTROLLI CARABINIERI IN PROVINCIA, 15 I DENUNCIATI

Sono 15 le persone denunciate in provincia di Agrigento  dai Carabinieri nell’ambito di un’attività diretta alla  tutela della sicurezza pubblica e dell’ordine pubblico anche nei più piccoli centri abitati, da Menfi a Licata, da Cammarata al capoluogo provinciale. Denunciati per guida in stato di ebrezza alcolica  e guida senza patente G.G., di 40 anni,  F.V., 47enne,  G.F., 30enne e A.F., 20enne.Dopo avere innescato una lite, E.M., 43enne e C.E., 35enne, entrambi di Racalmuto, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento. Alla guida di un ciclomotore Malagutti privo di targa ed assicurazione L.C., 18enne di Naro, è stato pure sorpreso dai Carabinieri di Castrofilippo che hanno accertato a carico del giovane anche la guida senza patente perché mai conseguita. Nell’ambito delle attività di contrasto alla contraffazione per avere posto in vendita prodotti con etichettatura falsa ad Agrigento, in piazza Ugo La Malfa, è stato denunciato  dai Carabinieri  per le ipotesi di reato di ricettazione e vendita ambulante non autorizzata di strumenti da punta e da taglio atti ad offendere,M.M., 51 enne, di Caltanissetta. Analoghe violazioni sono state rilevate dai Carabinieri di Villaseta nei confronti di P.S., 52enne e poi R.E., 29enne. A Villaggio Mosè di Agrigento, in piazza Caratozzolo  i militari dell’Arma hanno invece controllato e successivamente deferito in stato di libertà, N.A., venditore ambulante 54enne, di origini senegalesi, trovato con alcune borse monospalla e occhiali da sole di marca, senza averne potuto o voluto indicare la provenienza. L’attività per la lotta alla contraffazione di materiale posto in vendita, espletata dai Carabinieri, ha anche consentito di segnalare D.M., di 57 anni, di origini senegalesi.Nell’ambito dell’attività di vigilanza a mare assicurata dal personale dell’Arma nella zona costiera di competenza, a Lampedusa, è stato sorpreso G.A., 38enne, in vacanza nell’isola, con un natante in area marina protetta .Per porto abusivo di arma bianca, i Carabinieri di Agrigento hanno segnalato in stato di libertà  C.R., 25enne.

Naro, completati i lavori al centro sociale Sant’Agostino

Terminati a Naro i lavori per il recupero funzionale del Centro Sociale di Sant’Agostino. I locali  costituiranno un punto di aggregazione culturale per bambini, anziani, giovani e diversamente abili. All’interno del Centro Sociale sarà operativa una biblioteca e un laboratorio artistico multifunzionale. Soddisfatto in proposito il sindaco Lillo Cremona per il quale l’opera riveste notevole interesse e, una volta realizzata, concorrerà allo sviluppo territoriale locale, nonchè alla realizzazione di buone pratiche nel campo delle politiche sociali.