Agrigento, inchiesta sui corsi di formazione: Riesame conferma il sequestro

I giudici del Tribunale del Riesame hanno confermato il provvedimento di sequestro dei supporti informatici e della documentazione sequestrata durante la perquisizione effettuata su disposizione della procura della Repubblica di Agrigento nell’ambito dell’inchiesta nata sull’attività di una università telematica e sui corsi di formazione.

Secondo l’accusa vi sarebbero stati dei brogli per il rilascio di attestati relativi a diversi corsi di formazione. Le ipotesi di reato contestate vanno dall’associazione a delinquere, al falso, alla truffa e all’autoriciclaggio.Il principale indagato è il favarese Giuseppe Arnone, 49 anni, uno dei punti di riferimento del settore, molto noto anche per il suo impegno in politica.

Il sequestro di documenti e supporti informatici, ad opera degli agenti della Digos, sarebbe avvenuto solo nei giorni scorsi dopo un’indagine avviata già da tempo.

Viabilità, Uil lancia la proposta di una marcia “per i diritti di sopravvivenza”.

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Ha scelto di chiamarla ” una marcia per i diritti di sopravvivenza” la uil agrigentina l’iniziativa che propone per cercare , almeno vuole provarci, di scuotere gli animi delle autorità competenti sulla viabilità provinciale. Il segretario provinciale del sindacato, Gero Acquisto,  dice basta ad una situazione che si trascina ormai da troppo tempo e che adesso con viadotti chiusi, strade dissestate, ha raggiunto uno stato inaccettabile oltre che invivibile. La uil lancuia la proposta di una marcia per i diritti, che veda coinvolti gli agrigentini e le forze sane del territorio. “Ormai abbiamo chiaro che la situazione della viabilità nella nostra provincia- spiega Acquisto- ha bisogno di un cambio di passo, per sollecitare gli enti preposti a smuoversi concretamente, vedi Anas in  testa, con le ordinanze di chiusura o semafori o monocorsie. Ci stiamo abituando con troppa velocità a questo stato di cose drammatiche. Soprattutto, purtroppo e ancora, nulla sulle famose strade alternative, vie di fuga o viabilità complementare. Abbiamo visto in questi ultimi due anni che piega ha preso la situazione generale in provincia sulle strade di collegamento. Infatti, dal Petrusa nel novembre 2016, al Morandi nel marzo 2017 e ora anche la galleria Spinasanta, i tempi sono troppo lunghi e contestualmente di soluzioni alternative non ve ne sono state. Questo si è riverberato negativamente sui cittadini residenti di un’area vasta. Abbiamo visto che anche i tavoli tecnici non hanno dato risposte certe sui tempi della viabilità supplementare, adesso è chiaro che per sollecitare realmente gli organi preposti a intervenire bisogna scendere in piazza”. La Uil ricorda la marcia organizzata dell’arcidiocesi agrigentina sullo sblocco dei lavori della Cattedrale di Agrigento, dopo sette anni dalla chiusura: ” una marcia- scrive il sindacalista- che senza alcuna bandiera da parte di nessuno ha avuto il merito di accelerare e sbloccare progetto e finanziamenti.”

Stroncato mercato illegale dei cardellini, denunciati cinque favaresi

Duro colpo al mercato illegale dei cardellini. I carabinieri forestali del centro anticrimine natura di Palermo e Agrigento, nucleo cites, e delle guardie giurate zoofile e venatorie del Wwf Sicilia, in occasione della tradizionale fiera dell’agricoltura che si svolge a ferragosto a Favara, hanno scoperto cinque postazioni abusive, presidiate da persone poi identificate e denunciate a piede libero, dove si offrivano in vendita diversi esemplari di avifauna selvatica protetta, rinchiusi in gabbiette piccole o comunque in condizioni di grave sovraffollamento. Lo hanno reso noto le Guardie giurate del Wwf. Al termine dell’operazione i 29 cardellini sequestrati dall’Arma, dopo l’esame clinico da parte del Dirigente Veterinario del Servizio sanità animale dell’Asp di Agrigento, sono stati reimmessi in natura in un luogo idoneo, d’intesa con l’autorità giudiziaria che ne ha autorizzato la liberazione. A carico dei cinque favaresi denunciati, sono state contestate le ipotesi di reato di ricettazione e detenzione di animali in condizioni incompatibili.

La scomparsa di Jessica Lattuca. Anche il Libero Consorzio partecipa alle ricerche.

Anche il Libero Consorzio di Agrigento sta prendendo parte, alle ricerche di Jessica Lattuca, la 27 enne di Favara, madre di 4 bambini, scomparsa nel nulla lo scorso 12 agosto proprio da Favara. Per cercare la giovane donna, sono scesi in campo anche gli uomini della Polizia provinciale e della Protezione civile del Libero Consorzio di Agrigento che vanno ad aggiungersi a Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Vigili del Fuoco che ormai da settimane hanno messo in campo una task force per trovare indizi o tracce che possano ricondurre alla ragazza. L’intera area che delimita il centro abitato di Favara viene continuamente perlustrata partendo dal luogo in cui Jessica Lattuca è stata vista per l’ultima volta e cioè nel quartiere Conso. Polizia provinciale e Protezione civile provinciale saranno in azione con differenti squadre sia al mattino che al pomeriggio, almeno fino a venerdì prossimo.

Proseguono le ricerche di Gessica Lattuca

Proseguono le ricerche di Gessica Lattuca, la 27enne scomparsa da Favara lo scorso 12 agosto. In mattinata il piano di ricerche coordinato dalla prefettura è continuato nelle zona retrostante l’abitazione della giovane ovvero, la contrada Saraceno-Caltafaraci. Impegnate anche le unità cinofile dei vigili del fuoco.   I militari invitano chiunque avvisti la donna ad avvertire il 112 e lo 09223111.

Gessica Lattuca non si trova

Con il passare delle ore e dei giorni, cresce, inevitabilmente, la paura e l’esasperazione dei familiari. Di Gessica Lattuca non si hanno più notizie. La 27enne è scomparsa da otto giorni. L’attività di ricerca dei carabinieri della Tenenza di Favara e del comando Provinciale di Agrigento prosegue incessantemente, coordinata dalla locale Prefettura, nell’ambito del piano provinciale di ricerche. La donna, di cui non si hanno più notizie dal 12 agosto scorso, non ha in alcun modo dato tracce di sé e pertanto, nelle ultime ore, sono state effettuate ulteriori operazioni di ricerca nelle campagne limitrofe alla cittadina di Favara.

Una ventina di militari dell’Arma sono stati impegnati, per tutta la giornata, a setacciare le campagne circostanti l’abitato. Nelle attività di perlustrazione, i carabinieri sono stati anche coadiuvati dall’alto, con un elicottero dell’elinucleo carabinieri di Palermo.

I militari della Tenenza di Favara hanno raccolto la denuncia il 14 agosto scorso e da allora hanno avviato le ricerche nei luoghi abitualmente frequentati dalla giovane donna. Da oggi le ricerche sono state estese anche in campagna ed a breve verranno impiegate anche le unità cinofile. Le operazioni di ricerca, al momento, hanno dato esito negativo. “Si invita chiunque,  in caso di possibile avvistamento della donna – fanno sapere i militari dell’Arma –  a contattare tempestivamente il 112 od i carabinieri della tenenza di Favara”. La donna, capelli biondi e occhi verdi, al momento della scomparsa indossava una camicetta turchese e pantacollant di colore blu. È stata vista per l’ultima volta nella parte bassa di via Umberto, a Favara.

Chiunque ritenga di averla vista o di avere informazioni che la riguardano, fornisca indicazioni ai carabinieri della tenenza di Favara.

La famiglia, in queste ore, con una lettera diramata dall’avvocato di fiducia Salvatore Cusumano, ha “auspicato un maggior impegno delle forze dell’ordine per la ricerca della congiunta scomparsa, senza escludere alcuna pista investigativa”.
«Aiutateci a ritrovarla. Vi preghiamo di contattare suo fratello Enzo Lattuca o i Carabinieri», si legge sui social della famiglia Lattuca, letteralmente in angoscia per una sparizione davvero misteriosa. Tra i messaggi dei parenti che hanno diffuso le foto, vi sono anche quelli dell’ex compagno Filippo Russotto, padre di tre dei suoi figli, che scrive su Facebook: «Una persona non può così scomparire da un momento all’altro. Se qualcuno sa dov’è, mi contatti. Non succederà niente». Come riporta Il Messaggero, Filippo Russotto è lo zio di Gerlando Russotto, arrestato dopo le rivelazioni del neo pentito favarese Mario Rizzo. L’ipotesi che la sparizione possa c’entrare con queste dinamiche della malavita siciliana ancora non è dato saperlo, quello che è certo è che una mamma di quattro bambini giovanissima manca all’appello da troppi giorni e bisogna assolutamente trovarla, con ogni mezzo.

L’Arcivescovo di Agrigento, card.Montenegro su atto sacrilego a Favara

L’Arcivescovo di Agrigento, card. Francesco Montenegro,  fuori sede per impegni pastorali, avendo appreso degli atti sacrileghi perpetrati da ignoti, nel comune di Favara in “contrada Muntagne’, dove è stata decapitata la statua della Madonna e mozzate le mani a quella del Sacro Cuore di Gesù, nell’esprimere ferma condanna per tale ignobile gesto, che offende la comunità ecclesiale e i suoi fedeli, ma non meno quanti hanno a cuore la civile convivenza e il rispetto delle persone e delle coscienze, dichiara:“Sono vicino alla comunità di Favara e ai volontari, offesi dal disprezzo delle immagini di Cristo e di Maria. I segni religiosi come le statue, le croci e le immagini disposte dai fedeli in cima ai monti e sulle strade, ci richiamano al senso del bello, della necessità di camminare e di ascendere nella vita, nella compagnia degli uomini e del Signore.

Preghiamo perciò, perché, noi e gli autori  di questo spregevole  gesto, impariamo ad avere sempre più il culto del bello, del rispetto della natura e dei segni religiosi che manifestano la dignità di ogni uomo e di ogni ricerca di vera felicità”.

“Il responsabile si presenti ai carabinieri”

Non si fermano le indagini dei carabinieri di Favara. Sono sulle tracce di chi la sera della scorso 8 agosto ha travolto uno scooter, in contrada Crocca, sul quale viaggiavano un 17enne di Favara e una 16enne di Agrigento. È stata la ragazza ha riportare le conseguenze più gravi. E’ ancora in coma. I militari stanno continuando a cercare l’autovettura. Secondo i militari dell’Arma dovrebbe trattarsi di una Fiat Punto. Gli investigatori, a pochi passi dallo scooter incidentato, hanno ritrovato e sequestrato dei pezzi rimasti sull’asfalto subito dopo il violento impatto.  Le due comunità di Agrigento e Favara pregano e sperano. “Forza Sofia, in questo momento siamo tutti con te!” Lo ha scritto il sindaco di Agrigento: Lillo Firetto. In città sono state già organizzate diverse veglie di preghiera per la sedicenne che ha la passione della danza. Sia Firetto che il sindaco di Favara, Anna Alba, di fatto, con un’unica voce, si sono uniti alle preghiere di familiari, amici e conoscenti ed hanno lanciato un appello. “Mi unisco alle preghiere per Sofia, affinché possa al più presto riprendere la vita di sempre – ha scritto Firetto – . Lancio anche un appello a chi consapevole di quanto accaduto, a chi ha determinato l’incidente, possa subito presentarsi alle autorità per chiarire la propria posizione”. “Chiedo a chi ha visto qualcosa o al responsabile di questo terribile incidente – ha detto il sindaco di Favara, Anna Alba, – di presentarsi ai carabinieri per chiarire la dinamica dell’incidente e per evitare di rimanere con questo peso sul cuore”. 

Investe scooter e scappa, 16enne in coma

Grave incidente nella notte tra mercoledì e giovedì in contrada Crocca a Favara, dove una giovane sedicenne di Agrigento a bordo di uno scooter è rimasta ferita dopo essere stata investita da un pirata della strada. E’ in coma.

La giovane è ora ricoverata all’Ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta nel reparto di Neurochirurgia dopo essere stata trasportata dai mezzi di soccorso. La 16enne, insieme ad un giovane diciassettenne alla guida dello scooter, sono stati dapprima trasportati al nosocomio agrigentino del “San Giovanni di Dio”. Nulla di grave per il ragazzo alla guida che avrebbe riportato solo qualche ferita.

Per la 16enne invece i medici hanno riscontrato un trauma cranico e facciale che ha reso necessario il trasferimento alla struttura sanitaria nissena dove sarebbe stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

Ad indagare sono i militari dell’Arma dei Carabinieri della tenenza di Favara che sono alla caccia del “pirata”.

Incidente nell’agrigentino, donna estratta dalle lamiere

Non si conosce ancora la dinamica dell’incidente che ha portato una 45enne di Favara a perdere il controllo della sua auto.

La donna si sarebbe schiantata contro un muretto di una rotatoria nei dintorni di Campobello di Licata. Un impatto molto violento che ha fatto temere il peggio. La casalinga sarebbe rimasta incastrata tra le lamiere all’interno dell’abitacolo della sua utilitaria. Intervenuti i vigili del fuoco che sarebbero riuscita ad estrarla.

La donna, gravemente ferita, sarebbe stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì. I Carabinieri avrebbero fatto i rilievi del caso per comprendere la dinamica dell’incidente autonomo.

Arrestato piromane: aveva appicato incendio in contrada Petrusa

Aveva appena appiccato le fiamme a sterpaglie e rifiuti ma è stato beccato dai carabinieri che lo hanno arrestato. E’ un 35enne agrigentino il piromane che non è sfuggito ai carabinieri impegnati, dopo gli incendi nelle aree boschive e rurali che hanno interessato la provincia agrigentina, in pattugliamenti predisposti dal Comando Provinciale. È proprio durante uno di questi servizi dedicati alla prevenzione degli incendi di natura dolosa che una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Agrigento si è imbattuta, lo scorso pomeriggio, nel piromane che aveva appena appiccato le fiamme alle sterpaglie e ai rifiuti abbandonati sul ciglio della statale 122 in Contrada Petrusa. L’ agrigentino, già noto alle forze dell’ordine, alla vista dei militari, ha tentato di guadagnarsi la fuga mettendosi repentinamente alla guida della propria autovettura. Ne è scaturito un rocambolesco inseguimento a sirene spiegate. Dopo alcune abili manovre, Carabinieri del Nucleo Radiomobile lo hanno raggiunto, tagliandogli la strada. Immediato è stato l’arresto e anche la perquisizione. All’interno delle sue tasche, i militari hanno rinvenuto due accendini e una confezione di fiammiferi. In auto, invece, vi era anche materiale infiammabile. I Carabinieri, una volta ammanettato il piromane, sono anche tornati indietro per spegnere le fiamme. L’intervento dei militari ha infatti evitato che l’incendio appena appiccato si propagasse alle campagne circostanti, ricche di vegetazione e, soprattutto, caratterizzate da abitazioni che avrebbero potuto correre non pochi pericoli. Arrestato con l’accusa di “tentato incendio doloso”, il 35enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari. “I servizi antincendio dei Carabinieri di Agrigento- fanno sapere dal comando provinciale- continueranno per tutta l’estate e confidano anche sulle segnalazioni al 112. Chiunque dovesse notare l’atteggiamento sospetto a bordo strada di strani individui è invitato a chiamare i Carabinieri.”

Viabilità provinciale su Favara: progetti esecutivi già finanziati, gare d’appalto da fissare dopo l’approvazione del bilancio.

In seguito a notizie di stampa riguardanti le condizioni delle strade provinciali che conducono da Agrigento a Favara, il Libero Consorzio precisa che “i tecnici del Settore Infrastrutture Stradali sono a conoscenza delle difficoltà che gli automobilisti incontrano quotidianamente a causa delle condizioni non ottimali. Per questo motivo sono stati progettati vari interventi con due progetti. Il primo riguarda i lavori di eliminazione delle frane sulle strade n.3-B Favara.-Crocca, n. 80 Baiata-Favara e n. 7 Esa-Chimento, importo di 350mila euro. Il secondo è relativo ai i lavori di manutenzione straordinaria lungo la provinciale 80 e la 3A Bivio Caldare-Favara, importo di 896mila 892. Per poter fissare le gare d’appalto – spiegano da libero consorzio- è necessaria l’approvazione del bilancio di previsione 2018 del Libero Consorzio, la cui sorte è legata ad un maggior trasferimento di risorse dalla Regione ai Liberi Consorzi. Si correil serio rischio che questi finanziamenti possano andare perduti se dal Governo Regionale non arriveranno ulteriori risorse e, di conseguenza, il Libero Consorzio non sarà in condizione di approvare il bilancio 2018.”

Fiamme nell’Agrigentino: coinvolto anche un centro demolizioni

Fiamme nell’Agrigentino. L’allarme è scattato intorno alle 14 di ieri, a bruciare è stata parte della contrada Pioppo, a Favara. Il rogo ha coinvolto anche un centro di auto demolizione della zona.

Sul posto hanno agito due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. I pompieri hanno, senza non poche difficoltà,  hanno spento l’incendio. Una colonna di fumo nero si è alzata nei cieli di contrada Pioppo, super lavoro dei vigili del fuoco che hanno cercato di limitare i danni.

Costrinse la cognata a fare sesso: il processo il 2 ottobre

Bisognerà attendere il prossimo 2 ottobre, data in cui verrà avviato il processo che vede imputati una donna, suo cognato, suo marito ed il suocero.

Una torbida storia che arriva da Favara. La donna sarebbe stata costretta dal cognato ad avere un rapporto sessuale. Denunciata la violenza per la favarese ne arriva un’altra di violenza, quella psicologica esercitata dal suocero e dal marito di lei, nonché fratello del presunto violentatore.

I “protagonisti” di questa vicenda saranno imputati nel processo che si aprirà il prossimo autunno. La donna si costituirà parte civile

Sarebbe rimasto vittima delle fiamme: morto anziano

Trovato morto un anziano nella campagne di contrada Ramalia, a Favara. L’ottantenne, secondo quella che al momento è solo un’ipotesi, sarebbe rimasto vittima delle fiamme che lo avrebbero avvolto dopo un possibile ed improvviso malore.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe andato a ripulire dalle sterpaglie l’appezzamento di terreno con alcuni fuochi controllati. Un malore improvviso però avrebbe complicato le cose e le fiamme lo avrebbero avvolto.

A lanciare l’allarme i familiari, preoccupati dal mancato rientro dell’uomo. Sul posto sono giunti gli operatori del 118 e i militari dell’Arma dei Carabinieri.