Tenta di incassare “Gratta e Vinci” da 100 mila euro, ticket falso e 50enne denunciata

Si è presentata ai Monopoli di Stato di Roma con un “Gratta e Vinci” che contrassegnava la vittoria di 100 mila euro. “Gratta e Vinci” che s’è scoperto essere fasullo e l’empedoclina cinquantenne – che ha tentato di incassare la presunta vincita – è stata denunciata, in stato di libertà, per falso e tentata truffa. Lo riporta oggi il quotidiano La Sicilia.  

Ai responsabili del Monopoli di Stato di Roma, nel momento in cui la donna s’è presentata per l’incasso, è bastato un semplice controllo per appurare che quel “Gratta e Vinci” era falso.

“Scuole sicure”: trovati “spinelli” al “Nicolò Gallo” di Porto Empedocle.

Sono la strada verso le droghe pesanti. Da anni vengono promosse ricerche nei laboratori di mezzo mondo per individuare gli effetti a lungo termine dell’uso di cannabis in età giovanile. I pareri sono discordanti, ma esiste da parecchio tempo la teoria, ovviamente comprovata da attenti esami, che chi fa uso di marijuana e dei suoi derivati prima dei sedici anni si esponga maggiormente al rischio di danni cerebrali permanenti e abbia una significativa incidenza di disordini di tipo psichiatrico.

Nonostante le campagne e gli studi, sono tanti, troppi i giovani che ne fanno uso. A confermarlo i risutati dell’operazione scuole sicure della polizia di Stato in alcune scuole agrigentine che continua e non si fermerà. Anche all’istituto Nicolò Gallo di Porto Empedocle sono stati trovati spinelli. Gli agenti hanno potuto usufruire dell’ausilio delle unità cinofile della Guardia di finanza. Durante i controlli il cane antidroga “Eschilo” ha ritrovato due “spinelli” . Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione di un giovane empedoclino con l’ausilio del cane “Eschilo” in dotazione ai militari della Guardia di finanza, sono stati ritrovati 44,30 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” e strumenti atti al taglio ed al confezionamento dello stupefacente. A.G., queste le iniziali dello studente, che è stato denunciato per il reato e detenzione di sostanze stupefacenti.

Assoluzione piena per Firetto.

La Corte dei Conti si è pronunciata nei confronti del sindaco di Agrigento, nonché ex capo dell’amministrazione di Porto Empedocle: Lillo Firetto e nei confronti dei responsabili dei Servizi finanziari Salvatore Alesci e Pietro Rizzo. Per i tre è arrivata l’assoluzione piena dall’accusa di responsabilità pecuniaria per asserita elusione delle regole del patto di stabilità al Comune di Porto Empedocle.In particolare, si contestava “di aver imputato non correttamente poste di bilancio e aver con artifizi occultato un presunto sforamento del Patto di stabilità per gli anni 2011 , 2012 , 2013, 2014.” Le imputazioni contabili sono corrette- si è espressa così la corte dei conti-. Nessuna elusione delle regole del patto di stabilità al Comune di Porto Empedocle. Le regole sono entrate in vigore nel 2015″.

“Ero sereno e adesso questa conferma mi solleva ulteriormente perchè mi consente di condividere con tutti la correttezza delle mie scelte” , questo il commento di Lillo Firetto che domani, al palazzo di città, incontrerà i giornalisti alle 10.30. Si tratta del secondo procedimento instaurato nei confronti di Firetto, oggetto di indagine penale. Procedimento che a Firetto, Alesci e Rizzo, era stato notificato all’inizio dello scorso luglio, dalla Procura della Corte dei Conti.

“Trovato con un fucile a canne mozze e matricola abrasa”, arrestato un muratore

Sarebbe stato trovato in possesso di un fucile a canne mozze con matricola abrasa e con una ventina di munizioni. E’ stato arrestato, in flagranza di reato, dai poliziotti del commissariato “Frontiera”, il favarese Carmelo Tuzzolino di 32 anni. 

I poliziotti del commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, ieri, hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione. Pare che cercassero droga. Avrebbero trovato – e, naturalmente, sequestrato – invece il fucile a canne mozze, con la matricola abrasa, e le munizioni. Su disposizione del sostituto procuratore di turno, titolare del fascicolo d’inchiesta immediatamente aperto a carico del trentaduenne, il muratore originario di Favara è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto

 

“False attestazioni per il Patto di stabilità”: Firetto interrogato dai pm

Il Sindaco di Agrigento Lillo Firetto, già primo cittadino del Comune di Porto Empedocle, si è recato nel pomeriggio di ieri al Tribunale di Agrigento per incontrare i pm nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta falsa attestazione del rispetto del patto di stabilità ad opera del Comune di Porto Empedocle con riferimento agli anni dal 2011 al 2014.

Un incontro lungo circa due ore dove l’amministratore, accompagnato dall’avvocato Angelo Farruggia, ha risposto alle domande dei pm Simona Faga e Chiara Bisso. Firetto ha fornito chiarimenti sulle contestazioni che gli vengono mosse.

Firetto, come si ricorderà, ha ricevuto ricevuto unitamente all’allora dirigente del Servizio Finanziario di Porto Empedocle e ai componenti dei Collegi dei revisori dei conti succedutisi negli anni, un’informazione di garanzia da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento. Almeno otto gli indagati dopo che i pm agrigentini ipotizzano presunti fondi inseriti in bilancio per occultare un “buco” di circa 3 milioni di euro. Un escamotage che – sempre secondo l’accusa – sarebbe servito a evitare le sanzioni previste ai Comuni per il mancato rispetto del Patto di stabilità.

Chiede di incontrare il sindaco e va su tutte le furie: caos al comune di Porto Empedocle

Chiedeva di incontrare il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina. Una richiesta, quella di un trentenne empedoclino, che ha fatto scoppiare il caos al Comune dopo la comunicazione che il primo cittadino era impegnato e in quel momento non sarebbe stato possibile riceverlo. Dalle prime ricostruzioni, pare che l’uomo era andato alla ricerca di un incontro per chiedere un posto di lavoro o, in alternativa, degli aiuti di tipo economico. Un grande caos scoppiato dopo che il trentenne, probabilmente in preda alla disperazione, ha ricevuto il momentaneo diniego all’incontro.

Ad intervenire sono stati i militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno riportato la calma. Al momento nessuna denuncia è stata presentata.

Raffica di controlli tra Agrigento e Porto Empedocle

14 denunce per la violazione della normativa sul diritto d’autore, 50 chili di prodotti ittici sequestrati e multe anche a commercianti abusivi. E’ il bilancio del maxi controllo effettuato dal Comando Provinciale Carabinieri ad Agrigento e nella città di Porto Empedocle, finalizzato a scovare eventuali “furbetti” degli abbonamenti alle “pay tv” ed a verificare anche il rispetto delle normative igienico sanitarie nel settore ittico. Una trentina i locali controllati, tra sale giochi, pizzerie, circoli, internet point, bar e sale scommesse. I Carabinieri hanno scoperto vari casi in cui i relativi gestori o titolari, sebbene in possesso di abbonamento a piattaforme televisive per “uso domestico”, utilizzavano le proprie smart card per diffondere la visione degli eventi sportivi al pubblico presente nell’esercizio. In alcuni casi, addirittura, si è accertata la presenza di decoder e  smart card “pirata”, che sono stati subito sequestrati.

Sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri, inoltre, il rispetto delle norme igienico-sanitarie nel settore del commercio ittico. In una pescheria di Porto Empedocle, i militari dell’Arma hanno sequestrato 50 chili di prodotti ittici, risultati in cattivo stato di conservazione e che erano in vendita come prodotti freschi, elevando sanzioni amministrative per un ammontare di seimila euro e denunciando il titolare all’Autorità Giudiziaria per “Frode nell’esercizio del commercio”.

Multe salate, per un ammontare complessivo di circa 18.000 euro, sono state contestate anche a 5 commercianti ambulanti, sorpresi tra Agrigento e Porto Empedocle, mentre trasportavano prodotti ittici, alla guida di veicoli sprovvisti delle necessarie autorizzazioni al trasporto di merci deperibili.

La statale 115 trasformata nella strada dei semafori

Da due giorni è stato piazzato un altro semaforo sulla statale 115. L’apparecchio di segnalazione luminosa è stato installato agli ingressi della galleria Caos . Anche in questo caso, i tecnici dell’Anas stanno svolgendo – secondo quanto scrive oggi La Sicilia – lavori per il potenziamento dell’illuminazione interna alla galleria. Semafori quest’ultimi che si aggiungono a quelli, per il senso unico alternato, sul viadotto Salsetto che è oggetto d’accertamenti per verificarne la staticità. 

Agli automobilisti non sono stati garantiti percorsi alternativi. Da lunedì, fra l’altro, è stato annunciato – dall’Anas – il senso unico alternato, regolato da semafori, sempre lungo la statale 115, all’imbocco della galleria “Rocca di Corvo” che si trova fra il Villaggio Mosè e Palma di Montechiaro. Anche in questo caso verranno fatti lavori di manutenzione ordinaria degli impianti di illuminazione. Sull’annoso tema della viabilità agrigentina, intanto, interviene oggi la Cgil provinciale: ” Sull’insieme della “questione viabilità e trasporti”- dicono dal sindacato- non si può più solo fronteggiare l’emergenza, occorrerebbe fare una riflessione approfondita per capire come pensare alla mobilità del futuro e a come “collegare Agrigento al Mondo”. Questo chiama in causa ANAS, Ferrovie, Libero Consorzio, Comuni ad una riflessione. Su questi temi dibatteremo nel Congresso Provinciale della FILT CGIL del prossimo 6 Ottobre ed in quello della CGIL il 18 Ottobre”.

Viabilità, Uil lancia la proposta di una marcia “per i diritti di sopravvivenza”.

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Ha scelto di chiamarla ” una marcia per i diritti di sopravvivenza” la uil agrigentina l’iniziativa che propone per cercare , almeno vuole provarci, di scuotere gli animi delle autorità competenti sulla viabilità provinciale. Il segretario provinciale del sindacato, Gero Acquisto,  dice basta ad una situazione che si trascina ormai da troppo tempo e che adesso con viadotti chiusi, strade dissestate, ha raggiunto uno stato inaccettabile oltre che invivibile. La uil lancuia la proposta di una marcia per i diritti, che veda coinvolti gli agrigentini e le forze sane del territorio. “Ormai abbiamo chiaro che la situazione della viabilità nella nostra provincia- spiega Acquisto- ha bisogno di un cambio di passo, per sollecitare gli enti preposti a smuoversi concretamente, vedi Anas in  testa, con le ordinanze di chiusura o semafori o monocorsie. Ci stiamo abituando con troppa velocità a questo stato di cose drammatiche. Soprattutto, purtroppo e ancora, nulla sulle famose strade alternative, vie di fuga o viabilità complementare. Abbiamo visto in questi ultimi due anni che piega ha preso la situazione generale in provincia sulle strade di collegamento. Infatti, dal Petrusa nel novembre 2016, al Morandi nel marzo 2017 e ora anche la galleria Spinasanta, i tempi sono troppo lunghi e contestualmente di soluzioni alternative non ve ne sono state. Questo si è riverberato negativamente sui cittadini residenti di un’area vasta. Abbiamo visto che anche i tavoli tecnici non hanno dato risposte certe sui tempi della viabilità supplementare, adesso è chiaro che per sollecitare realmente gli organi preposti a intervenire bisogna scendere in piazza”. La Uil ricorda la marcia organizzata dell’arcidiocesi agrigentina sullo sblocco dei lavori della Cattedrale di Agrigento, dopo sette anni dalla chiusura: ” una marcia- scrive il sindacalista- che senza alcuna bandiera da parte di nessuno ha avuto il merito di accelerare e sbloccare progetto e finanziamenti.”

Porto Empedocle, rubano borsellino di un prete: due denunciati

Dimentica il borsello in una stazione di di servizio e poco dopo non lo ritrova. A vuoto gli appelli del sarcedote derubato. Un’inchiesta lampo quella della polizia che, grazie ai filmati dell’impianto di videosorveglianza, è riuscita ad arrivare all’identificazione di un agrigentino e di un empedoclino. Uno dovrà rispondere del reato di furto, l’altro di ricettazione.

I poliziotti, adesso, pare stiano cercando di recuperare quanto contenuto nel borsello, almeno gli effetti personali del sacerdote.

Sicurezza alimentare: nei guai pasticcere e ristoratore

I Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento in collaborazione con il  N.A.S. di Palermo  hanno intensificato i controlli all’interno di vari esercizi commerciali ubicati in diversi comuni della provincia. Nel comune di Casteltermini sono stati sequestrati 120 kg di ricotta in un bar pasticceria del luogo per un valore di mercato di oltre mille euro. Il provvedimento si è reso necessario per carenze relative alla tracciabilità del prodotto oltre che a carenze igienico sanitarie. A Porto Empedocle gli uomini dell’Arma hanno denunciato il titolare di un esercizio commerciale di ristorazione. Dal controllo eseguito, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 50  kg di prodotti ittici, in cattivo stato di conservazione ma posti in vendita come prodotti freschi.

Elevate  anche sanzioni amministrative per violazione norme igienico sanitarie per complessivi 6mila euro.y

Centra un sacco della spazzatura con la moto, giovane in ospedale

Centra un grosso sacco di rifiuti abbandonato in mezzo la strada, in via Berlinguer per la precisione, viene sbalzato dalla moto e finisce per terra dolorante. Lo riporta oggi il quotidiano La Sicilia. A soccorrere il centauro empedoclino sono stati due ragazzi che passavano per caso. Il ferito è stato subito portato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento dove i medici hanno diagnosticato una brutta contusione ad un braccio e ferite sparse in tutto il corpo. 

La causa dell’incidente è stata, e senza alcuna ombra di dubbio, il sacco di rifiuti che il centauro si è, all’improvviso, ritrovato – erano le due della notte – davanti agli occhi.

Scontro tra auto e moto, la 16enne empedoclina lascia l’ospedale “Villa Sofia”

Oggi la sedicenne empedoclina coinvolta in un incidente stradale in zona “Cannelle” lascia l’ospedale di Palermo, “Villa Sofia”. E’ stata una corsa contro il tempo, le sue condizioni erano apparse disperate, dopo quaqlche giorni si è svegliata dal coma. La giovane, adesso, lascerà l’ospedale “Villa Sofia”. Intanto, è proseguita la raccolta fondi per aiutare la famiglia della ragazza a sostenere le spese mediche. E’ stato anche messo online un gruppo Facebook, da lì tutti quanti potevano avere notizie della giovane. Oggi, con le sue gambe, la studentessa lascerà l’ospedale per essere ricoverata a Sciacca. Le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno.

Viabilità. Avviate le indagini strutturali sul viadotto Salsetto di Porto Empedocle: ancora incerti i tempi di inizio dei lavori per la messa in sicurezza

La presenza degli operai sul viadotto “Salsetto” della Strada Statale 115 di contrada Ciuccafa a Porto Empedocle, ha subito fatto pensare all’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria annunciati da ANAS, ma così non è.

Sul ponte infatti, una ditta incaricata dal’Ente nazionale delle strade, società del gruppo Ferrovie dello Stato, sta eseguendo le indagini diagnostiche strutturali. Analisi che sono propedeutiche ai lavori di messa in sicurezza. Solo dopo il completamento delle verifiche, i tecnici di ANAS avranno il quadro strutturale attuale del viadotto e di conseguenza programmare l’intervento da eseguire. Ovviamente il tutto è alla mercè dei tempi burocratici di: pubblicazione del bando, aggiudicazione e avvio dei lavori. Per questo motivo ANAS, ad oggi non può indicare dei tempi certi sull’inizio delle opere, quello che attualmente è noto è l’importo disponibile per la definitiva messa in sicurezza del ponte, le somme previste da ANAS infatti sono di un milionequattrocentocinquanta mila euro.

La diagnosi della struttura del Salsetto, completa la fase conoscitiva sullo stato di salute che la società delle strade, ha già chiuso sugli altri viadotti ricadenti sul territorio empedoclino, ovvero quelli realizzati sui torrenti Re e Spinola. Per questi due ponti, le somme previste per i lavori di manutenzione straordinaria sono di un milioneduecentocinquantamila euro ciascuno.

L’importo complessivo dei lavori, nei tre viadotti, è dunque pari a tre milioninovecentocinquantamila euro.

Anas comunque, tiene a precisare che le strutture dei viadotti sotto osservazione non verserebbero in condizioni gravi che, ovviamente ne avrebbero cagionato la tempestiva chiusura al traffico veicolare.

Sul Salsetto, dove per il tempo neccesario ai tecnici, è stato istituito il senso unico alternato, le verifiche strutturali proseguiranno per qualche altro giorno.

Si serviva della figlia minorenne per rubare

Si serviva della figlia minorenne per rubare abbigliamento in un negozio. È stata arrestata dalla polizia, con l’accusa di furto aggravato, una favarese di 44 anni. La donna è stata sorpresa in un negozio cinese all’interno del centro “Le Rondini”, a Porto Empedocle. A chiamare la polizia – si legge sul quotidiano La Sicilia – sarebbe stata proprio la donna, lamendanto l’eccessiva attenzione del cassiere orientale rispetto al contenuto della borsa della cliente. In effetti, nella borsa è stata ritrovata dalla polizia merce rubata, si sarebbe trattato di abbigliamento per bambini che la figlia della donna avrebbe prelevato, ritendendo di non essere vista. Dalle immagini di sorveglianza, è stato ricostruito che la figlia sarebbe stata invitata al furto dalla madre.