Scoperto un allevamento abusivo, sequestrati 47 capi: denunciato allevatore

Un allevamento abusivo di ovini e caprini è stato scoperto in una zona di campagna di Porto Empedocle. Un allevatore di 51 anni è stato denunciato alla Procura e i 47 capi – privi di chip e di ignota provenienza – sono stati posti sotto sequestro per gli indispensabili accertamenti sanitari. Ad effettuare i controlli, nelle ultimissime ore, sono stati i militari dell’Arma della stazione di Porto Empedocle assieme al centro Anticrimine natura dei carabinieri.

Frana di via Lincoln, in arrivo 300 mila euro dalla Regione

Considerata la difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune di Porto Empedocle, la Regione, ha deciso di scendere direttamente in campo per assicurare gli interventi di messa in sicurezza del costone di Vincenzella. La notizia postitiva è che il dipartimento della Protezione civile della presidenza della Regione Siciliana, guidato da Calogero Foti, ha stanziato trecentomila euro per un intervento di somma urgenza. I fondi saranno erogati direttamente all’amministrazione comunale empedoclina, che entro ottobre dovrà realizzare le opere sul costone in cui è avvenuto il crollo. “Una soluzione immediata – spiega il presidente Nello Musumeci – adottata, anzitutto, nel supremo interesse della gente che, già da due settimane, non può rientrare in casa. A loro bisogna assicurare, nel più breve tempo possibile, un ritorno a una vita normale ed è per questo che, attraverso la nostra Protezione civile, abbiamo deciso di farci carico, sotto il profilo finanziario, di questo intervento che dovrà eliminare il rischio incombente di nuovi cedimenti in attesa di pianificare un’azione di recupero complessiva e definitiva”.Per il consolidamento dell’intero costone roccioso che sovrasta la via Lincoln, lungo circa due chilometri, il Comune empedoclino aveva elaborato già nel 2007 un progetto esecutivo. Adesso – come si è deciso durante la riunione alla quale hanno preso parte anche i responsabili dei dipartimenti delle Infrastrutture e dell’Ambiente, Fulvio Bellomo e Beppe Battaglia, e il soggetto attuatore dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico Maurizio Croce – si procederà ad aggiornarlo e a trasmetterlo alla Struttura commissariale per il finanziamento. Questa mattina , intanto la IV Commissione presieduta da Giusi Savarino ha tenuto un’ audizione avente ad oggetto proprio le problematiche della frana che lo scorso 26 marzo travolse una palazzona di via Lincoln. Oggetto dell’incontro anche i danni causati dal dissesto idrogeologico ad Agrigento e Palermo .

Promesse di lavoro e di titoli professionali marittimi: arrestato militare della Guardia Costiera di Agrigento

È stato arrestato in flagranza di reato Fresco Luca, 42enne di Agrigento, Sottocapo in servizio presso la Guardia Costiera di Porto Empedocle, con l’accusa di millantato credito e truffa aggravata continuata.

Il militare è attualmente detenuto nella Casa Circondariale di Agrigento, a disposizione del Procuratore Aggiunto Dott. Salvatore VELLA e del Pubblico Ministero Dott.ssa Chiara BISSO che hanno coordinato le indagini.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il militare avrebbe promesso, in cambio di denaro, l’ottenimento di posti di lavoro e di titoli professionali marittimi, millantando conoscenze importanti all’interno del Corpo delle Capitanerie di Porto e dell’Autorità di Sistema Portuale di Palermo. In particolare, avrebbe chiesto grosse somme di denaro, a più soggetti, per delle assunzioni mai arrivate e delle abilitazioni e certificazioni mai rilasciate.

Dopo una lunga e complessa attività investigativa, svolta dal personale militare della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Porto Empedocle, al Comando del Capitano di Fregata Gennaro FUSCO, congiuntamente ai militari dell’Aliquota Guardia Costiera – Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Agrigento, diretta dal Dott. Luigi PATRONAGGIO, il militare è stato arrestato in flagranza di reato, al termine di una lunga attività di osservazione, mentre riceveva da una delle numerose vittime la somma di 100 euro, suddivise in due banconote fotocopiate e contrassegnate, tale somma rappresentava l’ultimo versamento di un totale di circa 3000 euro. Il militare è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Agrigento.

Le indagini proseguono per accertare la reale portata dei fatti. Gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti sulla destinazione del denaro e su altri casi in cui il Fresco avrebbe già operato.

Mozione di sfiducia al sindaco Carmina: il Consiglio si riunirà il prossimo 15 aprile.

Mozione di sfiducia al sindaco Ida Carmina: il Consiglio comunale si riunirà il prossimo 15 aprile. Lo ha deciso ieri la conferenza dei capigruppo. L’Amministrazione Carmina rimane disponibile ad eventuali ingressi da parte di “personalità della società civile” indicati però dai consiglieri comunali al fine di ottenere da questi un passo indietro rispetto alla sfiducia. Certo è che, da un punto di vista strettamente aritmetico, ci sarebbero già i numeri per chiudere il 15 questa esperienza politica, ma quale sarà la volontà poi al momento del voto (e quali e quante le presenze) sarà tutto da comprendere.

Il costone di contrada via Vincenzella , a Porto Empedocle, torna a fare paura

Il costone di contrada via Vincenzella , a Porto Empedocle, torna a fare paura. Questa mattina un nuovo movimento di terreno, una frana. Ancora una volta, a distanza di due settimane la grande montagna minaccia i residenti della zona. Sul posto si è precipitata la polizia, ed anche i tecnici comunali. La palazzina antistante la frana, è stata evacuata e la zona è stata recintata. L’ultimo cedimento in ordine di tempo è avvenuto circa venti giorni fa.

“Furto d’acqua” : un arresto e una denuncia

Arrestato dai militari dell’Arma dei Carabinieri un uomo di 28 anni a Porto Empedocle accusato di furto d’acqua.

I carabinieri, dopo la segnalazione dei tecnici del gestore idrico, hanno effettuato gli accertamenti del caso in un alloggio popolare dove viveva l’uomo che – secondo l’accusa – avrebbe forzato i sigilli del contatore idrico per rifornirsi del prezioso liquido.

Denunciata, sempre per la stessa ipotesi di reato, anche la compagna dell’uomo, una giovane 24enne. I due altresì sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Agrigento per l’ipotesi di reato di invasione di edifici.

Uomo disperso in mare a Porto Empedocle

A Porto Empedocle si cerca un marittimo ucraino disperso da mercoledì scorso. Lo stanno facendo i militari della Guardia costiera, i poliziotti del commissariato “Frontiera” e quelli della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. L’uomo non è più sulla nave, forse è caduto in mare Bisogna però appurare se sia stato spinto da qualche collega, magari anche dopo una colluttazione, o se sia scivolato perché magari ubriaco. Saranno determinanti dunque, per investigatori e inquirenti, le eventuali tracce o gli indizi che salteranno fuori da questi accertamenti mirati.
L’uomo, assieme ad altri componenti dell’equipaggio, era sbarcato – grazie ad un ormeggiatore – a Porto Empedocle. Assieme agli altri colleghi, appunto, aveva fatto delle spese e poi, tutti, erano stati riportati sulla nave cargo. Una nave che, a quanto pare, dovrebbe essere di passaggio e che s’era fermata a circa 4 miglia di distanza – comunque in rada – dalla costa Empedoclina. Ad un certo punto, dopo diverse ore da quando tutti sono risaliti a bordo, è stata segnalata la scomparsa dell’uomo.
Avviate le ricerche, sono stati i sub a scandagliare sotto lo scafo della nave, senza però trovare tracce dell’uomo Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha disposto la perquisizione e il sequestro della grossa imbarcazione cargo, battente bandiera ucraina, atto quest’ultimo propedeutico alle verifiche delle unità cinofile e della polizia Scientifica di Palermo.

Torna a far paura il costone di Vincenzella

Il costone di contrada Vincenzella è tornato a fare paura a quanti vivono in via Lincoln a Porto Empedocle. C’è stato un nuovo movimento di terreno e massi: una frana. L’ennesima. Subito è scattato il sopralluogo dei tecnici del Comune e, a margine delle verifiche, il sindaco Ida Carmina ha firmato, in via precauzionale, un’ordinanza che chiude la porzione di cortile retrostante ai palazzi. Sono state collocate già anche delle transenne per interdire la circolazione delle auto. Vietato anche, naturalmente, accedere ai garage privati. E’ stata valutata – ma, al momento, non pare ci siano rischi di ulteriori cedimenti – lo sgombero degli abitanti dei primi piani dello stabile

La Protezione civile regionale già nel 2005 aveva realizzato su un paio di parti del costone interventi di drenaggio delle acque, per mitigare i rischi idrogeologici. Il costone arenitico però, proprio per le sue caratteristiche, – secondo quanto venne reso noto, allora, dalla Protezione civile regionale – è soggetto ad avere questo genere di smottamenti.

Sciopero scongiurato

Scongiurata la giornata di sciopero che era stata annunciata dai sindacati e dai netturbini in servizio ad Agrigento. Sembra che sia arrivato il pagamento della mensilità di gennaio in scadenza lo scorso 15 febbraio. I netturbini lo scorso lunedì, 25 febbraio si erano riuniti in assemblea e da lì era emersa la volontà dello sciopero. I lavoratori delle società Iseda, Sea e Seap che operano per conto del Comune di Agrigento chiedono che gli stipendi vengano pagati puntualmente. L’assessore all’ecologia, Nello Hamel , aveva precisato:”Il Comune di Agrigento non ha alcun ritardo nel pagamento  delle ditte appaltatrici del servizio di raccolta e smaltimento  dei rifiuti”. Ieri, la raccolta straordinaria della carta – necessaria per recuperare il mancato recupero di lunedì scorso – è stata realizzata a singhiozzo e molte zone della città non hanno visto i mastelli svuotati. E, intanto, arriva un dato che potrebbe far infuriare chi rispetta l’ambiente attuando la differenziata: la raccolta dei sacchetti di rifiuti lanciati per strada da molti incivili costano agli agrigentini 10 mila euro al mese. Eo’ quanto emerge dalla fattura di gennaio liquidata ad una delle imprese che gestisce il servizio di igiene ambientale per il Comune di Agrigento. A Porto Empedocle, la situazione continua a rimanere critica. Resta ancora tanto il lavoro da fare per eliminare i cumuli di rifiuti presenti lungo le strade dopo i giorni di astensione da parte dei netturbini che reclamavano il pagamento delle spettanze loro dovute. Soprattutto nelle periferie numerosi sono ancora i sacchetti della spazzatura da raccogliere con le operazioni di bonifica che vanno al rilento.

Lasciato dalla fidanzata più giovane di quasi 30 anni, la perseguita e la minaccia di morte: allontanato

Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex fidanzata. È questo il provvedimento emesso nei confronti di un 57enne di Porto Empodocle, in provincia di Agrigento.

Sarebbe accusato anche di violenza sessuale ai danni della nipote dell’ex compagna. Per questo motivo è stato recentemente condannato dalla Corte d’Appello.

Per l’uomo è arrivata adesso una nuova misura cautelare. Il 57enne aveva iniziato a perseguitare con messaggi intimidatori l’ex fidanzata 30enne quando lei aveva deciso di interrompere la loro relazione.

Era finito sotto indagine perché avrebbe picchiato e minacciato di morte la donna. In questo nuovo fascicolo, gli si contesta l’accusa di stalking.

Un complimento di troppo e scoppia la rissa fra 5 persone, carabiniere ferito

 Mega rissa a Porto Empedocle scoppiata per un apprezzamento ad una ragazza. Coinvolte cinque persone che se le sono date di santa ragione in contrada Vincenzella.

Lanciato l’allarme, sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno cercato di riportare la calma fra i contendenti; uno di questi è rimasto ferito e trasportato, in via precauzionale, al pronto soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Tutte e cinque le persone risultano ora denunciate, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento.

Manutenzione straordinaria dei viadotti ANAS di Agrigento e Porto Empedocle, si inizia dallo Spinola

Nonostante la consegna dei lavori, datata 16 gennaio, non sono ancora partititi i lavori di ricostruzione del viadotto Petrusa, il ponte della strada statale 122 che collega Favara e Agrigento. Spostandoci a Porto Empedocle invece, sulla strada statale 115 da poco più di due settimane è in fase di allestimento il cantiere per i lavori di manutenzione straordinaria per il risanamento del viadotto Spinola.
L’appalto, per un importo complessivo di poco inferiore ai 700 mila euro, è stato aggiudicato al consorzio “Grandi Lavori” di Trento. Il completamento dei lavori, è previsto entro la prossima estate. Queste opere, rientrano nell’ambito delle attività di manutenzione straordinaria, trenta milioni di euro di investimento complessivo, che Anas, dovrà compiere anche sul primo tratto del viadotto Akragas di Agrigento e sugli altri ponti empedoclini costruiti sui torrenti Zubbie, Re e Salsetto.

A Porto Empedocle è vera e propria emergenza ambientale

A Porto Empedocle è ormai una vera e propria emergenza ambientale dopo i primi nove giorni di mancata raccolta dei rifiuti dovuti alla ormai nota vertenza con i lavoratori delle imprese del raggruppamento Realmarina, che vantano diverse mensilità di stipendio arretrato.  Il Comune infatti continua ad allargare le braccia rispetto alla possibilità del pagamento delle somme spettanti alle aziende e aspetta le rimesse da parte dello Stato e della Regione, che tardano ad arrivare. Intanto il Municipio non ha fatto rispettare l’ordinanza di divieto di smaltimento dei rifiuti, probabilmente anche per evitare di esasperare oltremodo gli animi dei cittadini. Il presidente del consiglio comunale, Marilù Caci, ha richiesto un incontro al pregetto Dario Caputo.

Ponte Morandi di Agrigento, il sindaco ribadisce il suo pensiero.

Torniamo ad occuparci del Ponte Morandi di Agrigento e sul dibattito scaturito sulla sua presunta demolizione. Il sindaco Calogero Firetto, dai nostri microfoni, ribadisce il suo pensiero, ovvero quello che senza una viabilità alternativa, il viadotto non deve essere abbattuto.

Riflettori puntati sull’ex stabilimento Italcementi

Le proposte avanzate dai lavoratori e dai sindacati, lo scorso mese di settembre, andavano verso la riconversione industriale di parte dello stabilimento Italcementi di Porto Empedocle, riprendendo uno studio fatto da Nomisma commissionato dalla stessa Azienda che prevedeva la produzione del combustibile solido secondario, un progetto per la realizzazione del biogas con il trattamento dell’organico. Inoltre, è stata avanzata l’ipotesi di ottenere un compostaggio di comunità con il trattamento dell’organico. Nei giorni scorsi , al Comune di Porto Empedocle , si è svolto un nuovo incontro, tra gli ex-Lavoratori Italcementi, le organizzazioni di categoria di Cgil, cisl e Uil, il sindaco Ida Carmina e l’Assessore Giuseppe Sicilia per fare il punto sulla vicenda degli Ex dipendenti oramai privi di ogni ammortizzatore sociale ed ogni risorsa economica necessaria per far fronte agli impegni familiari e di sopravvivenza. Gli ex-lavoratori hanno aperto il dibattito ricordando, in sintesi, l’intera vicenda e sollecitando l’Amministrazione Comunale a chiarire e mettere a conoscenza i presenti delle interlocuzioni avute con aziende interessate alla riconversione industriale del sito. L’Assessore Giuseppe Sicilia ha assicurato che i tempi per la riconversione del sito potrebbero essere brevi. Il prossimo 6 febbraio è in programma un incontro in prefettura, ad Agrigento, relativo al Protocollo d’Intesa stipulato nell’ottobre 2017 tra Italcementi , Comune di Porto Empedocle, Sicindustria Agrigento e i sindacati che prevede una verifica semestrale tra le parti. I lavoratori sono fiducioni e sperano che qualcosa di concreto, dall’incontro del 6 febbraio, possa arrivare.