Nascondeva un panetto di “Hashish” negli slip. Arrestato 20enne

Continua l’azione di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Arrestato un giovane saccense, trovato in possesso di un panetto di Hashish. Si tratta di un ventenne fermato nel centro storico del paese. Il suo nervosismo e la circostanza che era appena sceso da un pullman proveniente da Palermo, hanno insospettito i carabinieri . Sono state effettuate così più approfondite verifiche e durante la successiva perquisizione del giovane, una volta tolti i propri indumenti, dal suo slip è uscito fuori un panetto di “Hashish” del peso di circa un etto, subito sequestrato. Nei confronti del giovane, che in quel momento non ha saputo fornire alcuna giustificazione, sono pertanto scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

Tragico incidente stradale sulla S.S. 115, morto sul colpo un fattorino di 29 anni di Canicattì.

Ennesimo tragico incidente sul lavoro nell’agrigentino dove nel tardo pomeriggio di ieri, Angelo Corbo 29 anni fattorino di Canicattì ha perso la vita mentre era alla guida del furgone con cui effettuava le consegne per conto di una ditta di San Cataldo.

Il giovane che aveva festeggiato il compleanno lunedì scorso, viaggiava in direzione Agrigento quanto, giunto in prossimità del km 166 della S.S. 115 in territorio di Siculiana, si è schiantato contro un autoarticolato. Violentissimo l’impatto che non gli ha lasciato scampo uccidendolo sul colpo. Sarà cura dei Carabinieri stabilire l’esatta dinamica dell’incidnete, pare che il grosso TIR comunque fosse fermo, il conducente del furgone dunque, non si sarebbe accorto dell’ostacolo, finendo la sua marcia proprio controil rimorchio dell’autoarticolato. Difficili sono state per i Vigili del Fuoco le operazioni di estrazione del corpo incastrato tra le lamiere contorte del mezzo.

La salma del ventinovenne è stata momentaneamente trasferita nell’obitorio del cimitero di Siculiana a disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento che ha aperto un’inchiesta.

Sorpreso ad un posto di blocco con due panetti di “Hashish”. In manette un giovane saccense

E’ incappato ad un posto di blocco dei Carabinieri della Compagnia di Sciacca , lungo la statale 624, all’altezza della contrada Misilbesi. E’ finito in manette un 20 enne, ritenuto insospettabile. Il giovane ha sin da subito mostrato un evidente nervosismo, che è aumentato quando i Carabinieri gli hanno chiesto di aprire il porta bagagli dell’auto su cui viaggiava. Ed infatti, nel corso di una approfondita ispezione, dal vano della ruota di scorta sono saltati fuori due panetti di “Hashish”, del peso complessivo di oltre un Etto e mezzo, subito sequestrati dai militari.

Tecnologia interattiva per contrastare il tabagismo. In arrivo nelle piazze di Agrigento e Sciacca due totem multimediali

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento decide di avvalersi anche della moderna tecnologia e dell’interattività multimediale per prevenire e contrastare al massimo il fenomeno del tabagismo. Sono in arrivo nelle piazze centrali di Agrigento e Sciacca due innovativi totem digitali, dotati di sensori ottici, sonori e di rilevatori di fumo, in grado di dialogare ed interagire con i passanti fornendo anche informazioni sui danni provocati dal tabagismo e sulle strategie per uscire dalla dipendenza. La tecnologia dei dispositivi permette non solo di “intercettare” coloro che fumano in prossimità della zona di collocazione dei totem ma anche di scansionare le sagome dei passanti riconoscendo anche la presenza di sigarette non accese tenute tra le dita. Il messaggio sarà , dunque, mirato e prevederà anche la proiezione di un video di forte impatto emotivo. Con un investimento di circa 23.000 euro, aggiudicato alla ditta Techlab Works di Mascalucia, che andrà a gravare sul cosiddetto PAP, ossia il piano aziendale di prevenzione redatto in linea con quanto disposto dall’Assessorato Regionale alla Salute, l’Asp può fregiarsi di essere la prima azienda sanitaria in Italia a utilizzare la tecnologia interattiva dei totem per informare ed educare la popolazione al fine di prevenire i danni derivanti dalla piaga della dipendenza dal tabacco. L’intento della direzione strategica è anche quello di consolidare un primato virtuoso grazie al quale ad Agrigento si fuma meno che in tutte le altre provincie siciliane. In provincia di Agrigento si registra infatti una percentuale di fumatori decisamente inferiore rispetto alla media siciliana. Il dato secondo cui “solo” a 21 agrigentini su cento piacciono “le bionde” si discosta nettamente dal valore medio isolano del 28% e ancor di più dal valore massimo del 34% registrato in provincia di Caltanissetta. La statistica emerge dall’ultimo piano regionale della prevenzione elaborato dall’Assessorato Regionale alla Salute. Il risultato, estremamente positivo per il nostro territorio, è certamente da mettere anche in correlazione alla vasta gamma di azioni di prevenzione e sensibilizzazione promosse nel tempo dall’Asp ed in particolare dall’Unità operativa di promozione ed educazione alla salute, ma anche alla sensibilità e maturità dimostrata dai cittadini della provincia e induce a voler raggiungere ulteriori importanti traguardi. Già dal 2001 è attivo, gratuitamente, il Centro di prevenzione del tabagismo e svariate sono le campagne antifumo realizzate sia negli istituti scolastici (“scuola libera dal fumo”, “smoke free class competition”, “liberi di scegliere” e “club dei vincenti” sono alcuni dei titoli dei progetti) che presso vari enti pubblici e spazi collettivi.

Il tabacco uccide su scala planetaria oltre sei milioni di persone ogni anno. In Italia si stima che le morti collegate al fumo arrivino ad ottantatremila in un solo anno (circa 30 mila a livello polmonare). Inoltre la dipendenza dal fumo è causa certa di circa trenta malattie tra cui le broncopneumopatie croniche, diverse forme tumorali, cardiopatie e vasculopatie. Per questo le azioni dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sono mirate a contrastare il tabagismo con ogni forza nell’intento di diminuire ancor di più la percentuale di fumatori nel territorio a beneficio dei singoli cittadini e della società.

Maxi piantagione a Ribera tra ulivi e fichi d’india

Nelle ultime ore, nel cuore delle campagne riberesi, fra alberi d’ulivo e fichi d’india, grazie anche all’intenso pattugliamento e sorvolo dall’alto, effettuato con un Elicottero dell’Arma, i Carabinieri avevano individuato una “strana” distesa di alte “piante verdi”.

Ed il sospetto si è subito rivelato fondato. Alle prime luci dell’alba, una trentina di militari dell’Arma della Compagnia di Sciacca (Ag) e della Tenenza di Ribera (Ag) hanno fatto irruzione in un vasto appezzamento di terreno, in Contrada Scirinda, in un vallone tra rocce e fitta vegetazione, scovando una maxi serra di “Marijuana” e sorprendendo sul posto un agricoltore del luogo e la moglie. I Carabinieri, al momento del blitz, si sono trovati davanti uno scenario da film. La strada di accesso ai terreni era costellata di varie telecamere, probabilmente al fine di avvisare il proprietario di eventuali sgraditi accessi.

Proseguendo tra arnie ed attrezzi agricoli, l’odore di Marijuana si faceva sempre più intenso. Di lì a poco, infatti, è saltata fuori una mega serra dotata di impianto di ventilazione ed illuminazione, all’interno della quale erano presenti in perfetto stato vegetativo oltre 150 piante di “Canapa indiana”, alte quasi tre metri, quasi tutte già fiorite e pronte per il cospicuo raccolto. Poco distante, i militari dell’Arma hanno scoperto anche un’altra serra, dedicata all’essicazione delle piante, trovando 40 chili di “Marijuana” già pronti per essere essiccati.

Questo lo spettacolo sul quale si sarebbe imbattuto un turista intento a fare trekking nella zona. Il bilancio dell’operazione, dunque, è stato di oltre Centocinquanta piante di “Marijuana” sequestrate, alte quasi tre metri, per un peso complessivo stimato di circa una Tonnellata. Alcune centinaia di migliaia di euro, il valore stimato di vendita, al dettaglio, della sostanza stupefacente recuperata, che verrà distrutta nei prossimi giorni.

Nei confronti della coppia di agricoltori, lui, S.C. 59 enne, già noto alle forze dell’ordine e lei, S. A. 48 enne, sono subito scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’Autorità Giudiziaria ha disposto la traduzione in carcere dell’uomo, mentre per la donna sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Minaccia i genitori: denunciato 28enne

Chiede dei soldi ai genitori, li minaccia e danneggia anche l’abitazione. I poliziotti del commissariato di Sciacca hanno denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica un ventottenne. Le ipotesi di reato contestate sono: estorsione e danneggiamento aggravato. Il giovane – un disoccupato – per cercare di farsi dare dei soldi dai genitori li avrebbe – secondo l’accusa – minacciati e poi, appunto, avrebbe creato danni dentro l’abitazione. 

I poliziotti quando sono giunti sul posto, nel centro storico di Sciacca, lo avrebbero trovato mentre era intento a danneggiare il balcone con un martelletto elettrico. 

La butta fuori casa e scoppia la lite: denunciate due donne

L’ha ospitata per un mese, all’interno del suo appartamento. E lo ha fatto in attesa che trovasse un’abitazione stabile. Non è accaduto e un’anziana di 80 anni, ad un certo punto, ha fatto collocare un catenaccio sul portone, lasciando – di fatto – fuori casa una donna 50enne. Fra le due è nata una violenta discussione. Per riportare la calma, sul posto sono intervenuti i poliziotti del commissariato di Sciacca. Agenti che sono stati pesantemente minacciati dalla cinquantenne. La donna è stata denunciata alla Procura della Repubblica. Dovrà, adesso, rispondere delle ipotesi di reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, resistenza a pubblico ufficiale, offesa all’onore di un pubblico ufficiale e possesso di oggetti atti allo scasso. Anche l’anziana – l’ottantenne – è stata denunciata per l’ipotesi di reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.  

Punta due coltelli contro la moglie e minaccia di tagliarle la gola, denunciato

Avrebbe puntato due coltelli a serramanico contro la moglie e l’avrebbe minacciata: “Ti taglio la gola!” Ha 77 anni, il pensionato di Sciacca che è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica. A formalizzare la denuncia sono stati i poliziotti del commissariato cittadino.  L’anziano pare abbia litigato con la consorte: una settantatreenne. L’ennesima, pare, baruffa in famiglia. Ma durante questo litigio – scoppiato per futili motivi – l’anziano avrebbe preso due coltelli a serramanico e avrebbe minacciato di morte la sua compagna di vita. 

Un progetto per ridurre i tempi d’attesa nel reparto di radiologia dell’ospedale di Sciacca.

L’Asp di Agrigento approva un progetto per ridurre i tempi d’attesa nel reparto di radiologia dell’ospedale di Sciacca. La Direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale , nell’intento di snellire le liste delle prenotazioni, ha disposto il potenziamento delle attività per il periodo che va dal 4 settembre al 27 novembre 2018 integrando l’azione ordinaria del reparto di radiologia di Sciacca con turni aggiuntivi durante i quali sarà possibile effettuare ecografie, tomografie computerizzate, risonanze magnetiche e mammografie. Nello specifico, il “surplus” d’azione deliberato dall’Asp prevede che, nel periodo indicato, si possano effettuare dalle 15 alle 18 di tutti i martedì le prestazioni extra di risonanza magnetica senza mezzo di contrasto. Nei giorni di giovedì 20 settembre, 18 ottobre e 15 novembre, ancora dalle 15 alle 18, sono invece programmati turni integrativi per le mammografie. Il 20 settembre, il 4 e 18 ottobre ed il 15 novembre saranno giorni dedicati anche a prestazioni pomeridiane di ecografia addominale. Le ecografie mammarie integrative si svolgeranno invece dalle ore 15 alle 18 del 6 e 27 settembre, 11 e 25 ottobre, 8 e 22 novembre. Le mattine di sabato 15 settembre, 6 e 20 ottobre, 3 e 17 novembre, dalle ore 8 alle 14, saranno dedicate a sfoltire le agende per le prestazioni di tomografia computerizzata con mezzo di contrasto mentre quelle del 13 ottobre e del 10 novembre, sempre negli stessi orari, verranno impiegate per le risonanze magnetiche nucleari con e senza mezzo di contrasto. Il periodo aggiuntivo di lavoro, preventivamente concordato con gli operatori sanitari coinvolti, permetterà dunque di contrarre i volumi e i tempi delle prestazioni radiologiche e sarà compensato dall’Azienda, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, attraverso un impegno economico di quasi undicimila euro.

Morte di Vita Gatto a Ribera. La Procura di Sciacca indaga automobilista accusato di omicidio Stradale

C’è un indagato per omicidio stradale per l’incidente di domenica scorsa avvenuto sulla S.S.115 nei pressi del bivio Sant’Anna “Verdura” di Ribera, costato la vita alla trentenne di Caltabellotta Vita Gatto. Il sostituto procuratore di Sciacca, Michele Marrone, titolare dell’inchiesta, ha iscritto sul registro degli indagati il conducente della Citroen DS4, un cinquantenne di Canicattì. Nell’incidente furono tre le auto coinvolte, la berlina francese dell’indagato, una Lancia Lybra Station Wagon con a bordo la vittima, il compagno e due figli e una Fiat Panda. Secondo una ricostruzione, il conducente della Citroen avrebbe azzardato il sorpasso, manovra che però, per il sopraggiungere dei mezzi dalla corsia opposta, lo avrebbe costretto a rientrare subito in carreggiata speronando così la fiat Panda, collisione che però gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo che ha terminato la sua corsa con il violento scontro frontale contro la familiare italiana.

“Vendeva pesce scongelato spacciandolo per fresco”: multa e sequestro

Avrebbe venduto, sulla banchina del porto, pesce scongelato e d’allevamento spacciandolo per prodotto fresco. I militari del Circomare di Sciacca hanno sequestrato il prodotto ittico ed elevato una sanzione da 1500 euro nei confronti dell’ambulante con motoape.Controlli, in queste ore, vengono effettuati anche nei ristoranti e nelle pescherie di Sciacca, Menfi e di altri Comuni della zona, di competenza dell’ufficio circondariale marittimo di Sciacca, per tutelare il consumatore ed evitare il consumo di prodotti ittici per i quali non è possibile accertare la tracciabilità

NAS in azione nei festival del cibo da strada. Sanzioni e sequestri a San Leone e Sciacca

Attività di controllo dei miliatri del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Palermo lo scorso week-end a Sciacca e Agrigento, centri quest’ultimi interessati da due eventi gastronomici che hanno richiamato divese migliaia di persone. Li chiamano festival del cibo da strada, dal 2 al 5 agosto scorsi, nel quartiere balneare agrigentino di San Leone e in piazza Scandaliato a Sciacca, si sono svolte le iniziative finite nel mirino dei militari del N.A.S.

A San Leone i Carabinieri hanno sequestrato circa 40 chili di carne in cattivo stato di conservazione e denunciando all’Autorità Giudiziaria un iraniano 40 enne, titolare di uno stand dedito prevalentemente alla preparazione del kebab.

Spostandoci di una sessantina di chilometri invece a Sciacca, i militari in uno stand di prodotti dolciari, hanno sequestrato circa 130 chili di creme, perchè conservate in secchi in plastica, prive di tracciabilità e dell’elenco riportante le indicazioni obbligatorie previste per Legge. Pesante la sanzione inflitta al titolare che è stata di 7500 euro.

Dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Palermo precisano che street food e ristorazione collettiva, saranno oggetto di controlli per tutta la stagione estiva, allo scopo di tutelare la salute dei cittadini e dei turisti.

 

“Intesta casa e yacht a prestanome”, sequesto da 300mila euro

Uno yacht di oltre 21 metri e una villa a Sciacca in contrada Molara. Ammonta complessivamente a 300mila euro il valore dei beni sequestrati dalla guardia di finanza ad un pluripregiudicato saccense denunciato alla Procura per il reato di trasferimento fraudolento di valori. Per sottrarsi all’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali l’uomo si era avvalso di un prestanome a cui aveva intestato i beni il cui acquisto per lui sarebbe stato impossibile da giustificare con le risorse reddituali e patrimoniali ufficialmente dichiarate. Ieri, i militari della guardia di finanza di Sciacca, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito i due provvedimenti emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sciacca con i quali e’ stato disposto il sequestro preventivo. “L’uomo- fanno sapere dalla guardia di finanza- è stato piu’ volte condannato in via definitiva per truffa, estorsione, appropriazione indebita, ricettazione e minaccia”

Acciuffati 3 truffatori. Denunciati altri tre tra Sciacca e Caltabellotta

E’ stato un giovedì abbanstanza “animato” quello trascorso a Ribera. Durante il mercato settimanale una donna, ha rivisto, tra la folla degli acquirenti, i tre finti esperti di pietre preziose che l’avevano truffata qualche settimana prima. Senza pensarci due volte ha preso il telefono e composto il 112. Dopo aver individuato i tre soggetti, i militari si sono avvicinati e i tre avrebbero tentato una repentinafuga. Dopo un breve inseguimento a piedi sono stati bloccati ed identificati dai militari. Si tratta di palermitani con precedenti per truffa, denunciati per truffa aggravata e continuata in concorso. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di alcuni gioielli falsi, di svariate banconote da 500 euro anch’esse fasulle e di una lente di ingrandimento.
L’operazione rientra in una serie di servizi preventivi disposti dal comando provinciale di Agrigento proprio per frenare il fenomeno delle truffe di vario genere di cui fanno le spese maggiormente le fasce più deboli, anziani soprattutto. Tra le truffe più gettonate proprio quella delle false pietre preziose in cui i truffatori, di solito in tre, con diversi ruoli ben definiti riescono a convincere la vittima della genuinità e l’autenticità del gioiello. Anche a Sciacca e Caltabellotta, i carabinieri , hanno denunciato altre 3 persone per truffa. Nel primo caso la truffa consisteva in un finto incidente, la cosidetta “truffa dello specchietto”. A Caltabellotta , invece, i militari hanno denunciato 2 persone di origine campana, per aver indotto la vittima a pagare una somma di denaro per delle polizze assicurative riconducibili a compagnie inesistenti.
la compagnia carabinieri di sciacca invita, a prestare particolare attenzione al fenomeno delle truffe e, chiamare, il 112.

Tenta violenza sessuale in spiaggia: arrestato

Si è finto poliziotto, impugnando una torcia sulla spiaggia di Sciacca e avvicinando due ragazze di 18 e 19 anni. “Polizia, polizia”, ha urlato l’uomo e le due amiche sulla spiaggia hanno pensato a un controllo di routine. L’uomo davanti a loro, invece, si è abbassato i pantaloni e ha cercato di baciare una delle due. L’altra ha cercato di liberare l’amica dalle grinfie dell’aggressore.
Le urla e il tentativo di liberarsi hanno infastidito l’uomo che, prima di andare via, ha sferrato un calcio al mento di una delle due ragazze. Nonostante le richieste di aiuto da parte delle due, vista l’ora, in quel momento, nessuno si è accorto di quanto stava accadendoDopo la denuncia delle giovani e la descrizione dell’aggressore al 112, i carabinieri sono riusciti a individuare un romeno di 39 anni che vive in una baracca.Una volta sentito dai carabinieri il romeno avrebbe ammesso le sue responsabilità. L’uomo è stato sottoposto a fermo per i numerosi indizi che lo indicherebbero come il probabile aggressore delle ragazze. È accusato di tenta violenza sessuale e lesioni.