“Vendeva pesce scongelato spacciandolo per fresco”: multa e sequestro

Avrebbe venduto, sulla banchina del porto, pesce scongelato e d’allevamento spacciandolo per prodotto fresco. I militari del Circomare di Sciacca hanno sequestrato il prodotto ittico ed elevato una sanzione da 1500 euro nei confronti dell’ambulante con motoape.Controlli, in queste ore, vengono effettuati anche nei ristoranti e nelle pescherie di Sciacca, Menfi e di altri Comuni della zona, di competenza dell’ufficio circondariale marittimo di Sciacca, per tutelare il consumatore ed evitare il consumo di prodotti ittici per i quali non è possibile accertare la tracciabilità

NAS in azione nei festival del cibo da strada. Sanzioni e sequestri a San Leone e Sciacca

Attività di controllo dei miliatri del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Palermo lo scorso week-end a Sciacca e Agrigento, centri quest’ultimi interessati da due eventi gastronomici che hanno richiamato divese migliaia di persone. Li chiamano festival del cibo da strada, dal 2 al 5 agosto scorsi, nel quartiere balneare agrigentino di San Leone e in piazza Scandaliato a Sciacca, si sono svolte le iniziative finite nel mirino dei militari del N.A.S.

A San Leone i Carabinieri hanno sequestrato circa 40 chili di carne in cattivo stato di conservazione e denunciando all’Autorità Giudiziaria un iraniano 40 enne, titolare di uno stand dedito prevalentemente alla preparazione del kebab.

Spostandoci di una sessantina di chilometri invece a Sciacca, i militari in uno stand di prodotti dolciari, hanno sequestrato circa 130 chili di creme, perchè conservate in secchi in plastica, prive di tracciabilità e dell’elenco riportante le indicazioni obbligatorie previste per Legge. Pesante la sanzione inflitta al titolare che è stata di 7500 euro.

Dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Palermo precisano che street food e ristorazione collettiva, saranno oggetto di controlli per tutta la stagione estiva, allo scopo di tutelare la salute dei cittadini e dei turisti.

 

“Intesta casa e yacht a prestanome”, sequesto da 300mila euro

Uno yacht di oltre 21 metri e una villa a Sciacca in contrada Molara. Ammonta complessivamente a 300mila euro il valore dei beni sequestrati dalla guardia di finanza ad un pluripregiudicato saccense denunciato alla Procura per il reato di trasferimento fraudolento di valori. Per sottrarsi all’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali l’uomo si era avvalso di un prestanome a cui aveva intestato i beni il cui acquisto per lui sarebbe stato impossibile da giustificare con le risorse reddituali e patrimoniali ufficialmente dichiarate. Ieri, i militari della guardia di finanza di Sciacca, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito i due provvedimenti emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sciacca con i quali e’ stato disposto il sequestro preventivo. “L’uomo- fanno sapere dalla guardia di finanza- è stato piu’ volte condannato in via definitiva per truffa, estorsione, appropriazione indebita, ricettazione e minaccia”

Acciuffati 3 truffatori. Denunciati altri tre tra Sciacca e Caltabellotta

E’ stato un giovedì abbanstanza “animato” quello trascorso a Ribera. Durante il mercato settimanale una donna, ha rivisto, tra la folla degli acquirenti, i tre finti esperti di pietre preziose che l’avevano truffata qualche settimana prima. Senza pensarci due volte ha preso il telefono e composto il 112. Dopo aver individuato i tre soggetti, i militari si sono avvicinati e i tre avrebbero tentato una repentinafuga. Dopo un breve inseguimento a piedi sono stati bloccati ed identificati dai militari. Si tratta di palermitani con precedenti per truffa, denunciati per truffa aggravata e continuata in concorso. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di alcuni gioielli falsi, di svariate banconote da 500 euro anch’esse fasulle e di una lente di ingrandimento.
L’operazione rientra in una serie di servizi preventivi disposti dal comando provinciale di Agrigento proprio per frenare il fenomeno delle truffe di vario genere di cui fanno le spese maggiormente le fasce più deboli, anziani soprattutto. Tra le truffe più gettonate proprio quella delle false pietre preziose in cui i truffatori, di solito in tre, con diversi ruoli ben definiti riescono a convincere la vittima della genuinità e l’autenticità del gioiello. Anche a Sciacca e Caltabellotta, i carabinieri , hanno denunciato altre 3 persone per truffa. Nel primo caso la truffa consisteva in un finto incidente, la cosidetta “truffa dello specchietto”. A Caltabellotta , invece, i militari hanno denunciato 2 persone di origine campana, per aver indotto la vittima a pagare una somma di denaro per delle polizze assicurative riconducibili a compagnie inesistenti.
la compagnia carabinieri di sciacca invita, a prestare particolare attenzione al fenomeno delle truffe e, chiamare, il 112.

Tenta violenza sessuale in spiaggia: arrestato

Si è finto poliziotto, impugnando una torcia sulla spiaggia di Sciacca e avvicinando due ragazze di 18 e 19 anni. “Polizia, polizia”, ha urlato l’uomo e le due amiche sulla spiaggia hanno pensato a un controllo di routine. L’uomo davanti a loro, invece, si è abbassato i pantaloni e ha cercato di baciare una delle due. L’altra ha cercato di liberare l’amica dalle grinfie dell’aggressore.
Le urla e il tentativo di liberarsi hanno infastidito l’uomo che, prima di andare via, ha sferrato un calcio al mento di una delle due ragazze. Nonostante le richieste di aiuto da parte delle due, vista l’ora, in quel momento, nessuno si è accorto di quanto stava accadendoDopo la denuncia delle giovani e la descrizione dell’aggressore al 112, i carabinieri sono riusciti a individuare un romeno di 39 anni che vive in una baracca.Una volta sentito dai carabinieri il romeno avrebbe ammesso le sue responsabilità. L’uomo è stato sottoposto a fermo per i numerosi indizi che lo indicherebbero come il probabile aggressore delle ragazze. È accusato di tenta violenza sessuale e lesioni.

Agrigentino tenta di sedare una rissa in Belgio, viene accoltellato

Si sarebbe immolato per sedare una rissa, ma Gaetan Sedici è stato accoltellato al torace. L’uomo, un 43enne nato in Belgio ma figlio di saccensi, sarebbe stato colpito in un grosso centro in provincia di Liegi. E’ accaduto tutto venerdì scorso. Gaetan Sedici è stato subito trasportato in ospedale, ma i tentativi di salvarlo sono stati vani. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo l’accaduto. Probabilmente a sferrare il colpo sarebbero stati dei giovani della Costa d’Avorio. Sedici era sposato e padre di due figlie.  La magistratura belga ha aperto un’inchiesta. C’è un immigrato in stato d’arresto e i familiari avrebbero annunciato la volontà di costituirsi parte civile nell’instaurando procedimento.

Romeno in manette per il classico “cavallo di ritorno”.

Si era fatto consegnare con una scusa il telefono cellulare da un suo conoscente ma, dopo averlo utilizzato, non lo avrebbe più restituito se non sotto minaccia e mediante la consegna di 50 euro in contanti. Ma i carabinieri della compagnia di Sciacca e della stazione di Burgio avevano già avviato le indagini in quanto la vittima nel frattempo si era rivolta proprio ai militari dell’Arma.

E così dopo una rapida attività investigativa, è stata organizzata la riconsegna del telefono alla giovane vittima, monitorata a distanza da alcuni carabinieri in borghese.

L’estortore, un 23enne romeno, è caduto nella “trappola” ed è stato arrestato in flagranza per “Estorsione”, non appena si è intascato i 50 euro come “cavallo di ritorno”.

Il giovane si trova adesso agli arresti domiciliari.

Agrigento. Sale la febbre “rosa”: il percorso della quinta tappa del Giro d’Italia

Alle ore 13:20, i 175 ciclisti, in gruppo scenderanno da piazza Vittorio Emanuele verso piazza Stazione, dopo aver affrontato la prima curva della tappa, percorreranno la Via Crispi, giunti nei pressi di Bonamorone poi la svolta a destra lungo la suggestiva Panoramica dei Templi per poi proseguire ancora, sempre in discesa, lungo la Passeggiata Archeologica.

Sicuramente un bel colpo d’occhio per il gruppo dei corridori che dopo le iniziali curve vedranno all’orizzonte il maestoso Tempio della Concordia. L’onda rosa proseguirà passando da Porta Aurea e da via Luca Crescente da dove poi, sulla Statale, l’avvio della vera gare verso Santa Ninfa. Nella città dei Templi, il passaggio dei mezzi lungo il circuito, sarà consentito sino alle ore 07:30.

Primo centro urbano toccato in corsa sarà Porto Empeodcle, dopo un breve tratto di Statale, gli atleti delle 22 squadre partecipanti, vireranno in zona Caos, faranno ingresso a Vigata dalla galleria, attraversarenno la via Empedocle costeggiando l’area portuale e ad andatura certamente sostenuta, passerano dinanzi la Torre di Carlo V per poi proseguire lungo costa e dalla curva Capizzi risaliranno verso la Strada Statale 115.

In mattinata, lavori straordinari a Porto Empeodcle dove operai e mezzi hanno provveduto a rendere più agevole il passaggo della carovana. A Vigata la chiusura delle strade, sia quelle interessate dal passaggio delle bici sia il tratto di Statale che attraversa il territorio comunale, si effettuerà alle ore 11:00.

Dopo Porto Empecole, altro centro agrigentino attraversato dai corridori sarà Sciacca, poi il 101° Giro d’Italia tocca alcuni dei centri della Valle del Belice devsatati dal tragico terremoto del 1968.

Dopo Menfi e la risalita verso Santa Margherita di Belice e Montevago dove è stato fissato il primo dei tre gran premi della montagna di quarta categoria. Altro traguardo che assegnerà punti per la classifica degli scalatori sarà a Partanna da dove si scenderà verso Poggioreale, nella città vecchia è stato disposto il terzo e ultimo GPM di tappa che spianerà ai corridori la strada vesro il traguardo di Santa Ninfa.

Pasqua sicura sulle strade agrigentine. Ecco dove saranno i controlli della Polizia Stradale.

Pasqua sicura grazie ai controlli della Polizia Stradale. Per il lungo ponte si intensificheranno le pattuglie in servizio presso le maggiori arterie stradali. Abbiamo incontrato il dirigente capo della Polstrada di Agrigento che puntualmente lancia dei consigli utili per chi si deve mettere in viaggio.

Operazione Caronte, scoperta una banda specializzata nel traffico di essere umani e contrabbando di sigarette.

Così come il traghettatore Caronte, La Procura di Marsala ha fatto luce su una banda criminale dedita al traffico di essere umani che organizzava trasferimeti di uomini dalla Tunisia alle coste occidentali della Sicilia. Al blitz che alle prime luci dell’alba ha portato all’arresto di quattro persone e all’obbligo di dimora per un quinto indagato , è stato dato il nome proprio della divinità classica. Al dare l’imput alle indagini paradossalmente è stato uno degli indagati, che ai Carabinieri di Menfi aveva denunciato il furto di un gommone di sua proprietà, natante che invece secondo gli inquirenti è stato utilizzato  per alcune traversate.

In carcere sono finiti Salvatore Calcara, 49 anni di Sambuca di Sicilia, Marco Bucalo 31 anni di Menfi e Montasar Bouaicha 27 anni tunisino. Detenzione domiciliare invece per Giuseppe Morreale 48 anni di Santa Margherita di Belice. Obbligo di dimora per Salvatore Occhipinti 53 anni di Marsala. 

Nello specifico, i trasferimenti in mare dei migranti dalla Tunisia erano coordinati dall’Italia, con la mente dell’organizzazione che per curare al meglio i traghettamenti, si recava spesso nel paese nordafricano. Ogni viaggio, consentiva il trasporto di 12 – 15 persone che mediamente pagavano dai 4 ai 5 mila euro ciascuno, fruttando quindi fino a 75 mila euro per ogni singolo trasporto.  Inoltre sulle imbarcazioni, venivano comunemente stivati carichi di sigarette estere, che gli inquirenti hanno stimato in circa 1600 stecche, un contrabbando che avrebbe portato nelle tasche degli organizzatori ulteriori 50mila euro. Nel corso dell’operazione, i Carabinieri hanno anche sequestrato due fuoristrada utilizzati dall’organizzazione  per il trasporto dei tabacchi stessi.

Randagismo, riunione a Palermo. Due sospettati a Sciacca.

“Il canile deve essere una tappa, l’adozione, invece, la meta”. Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha sintetizzato così il suo pensiero al termine dell’incontro organizzato, a Palazzo d’Orleans, con le associazioni animaliste maggiormente rappresentative e alla presenza dell’assessore della Salute, Ruggero Razza, e dei vertici dei Servizi veterinari, per confrontarsi sul tema del randagismo nell’Isola. Nel corso della riunione è emerso, in modo unanime, come la legge regionale in vigore, non debba essere modificata, ma solamente revisionata in qualche piccola parte. Quasi una ventina gli interventi che si sono susseguiti in circa due ore di incontro e tutti concordi nel confermare la bontà dell’attuale legge, con la necessità, però, di procedere a una campagna massiccia di sterilizzazione degli animali e con la contestuale microchippatura degli stessi, per un’anagrafe canina aggiornata. Chiesti più controlli nei canili e maggiore sensibilizzazione dei Comuni, moltissimi dei quali senza strutture adeguate, e dei servizi veterinari. “Già nei prossimi giorni – ha annunciato l’assessore Razza – verrà inviato un atto di indirizzo per richiamare le nove Asp a un comportamento uniforme in tutte le Province. Chiederemo ai canili anche un maggiore rispetto degli orari, che possa consentire alle associazioni animaliste, iscritte all’albo regionale, verifiche sulla sistemazione e il mantenimento degli animali, oltre che controlli sui rifugi nei quali sono portati. Molte delle proposte avanzate non necessitano di impegni di spesa, quindi sarà molto più semplice darvi esecuzione”.Il presidente della Regione ha lanciato l’idea di mantenere un costante confronto con le associazioni sul randagismo per un monitoraggio del fenomeno, con il coinvolgimento dei Comuni, dei Corpi di polizia municipale e delle Aziende sanitarie provinciali.
E, intanto, ci sono due sospettati per l’avvelenamento di 25 cani in contrada Muciare a Sciacca. La Procura della Repubblica avrebbe raccolto significativi elementi circa un loro possibile coinvolgimento nella strage. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Michele Marrone, rimangono avvolte in uno stretto riserbo, ma dagli interrogatori effettuati, dalle perquisizioni e da ulteriore attività svolta dai carabinieri della compagnia di Sciacca e della sezione di polizia giudiziaria che opera presso la Procura sarebbero emersi elementi che hanno orientato il lavoro dei magistrati in una direzione ben precisa.

Cani avvelenati non solo a Sciacca nell’agrigentino

Il Territorio di Sciacca non è l’unico ad essere stato interessato da casi di avvelenamento di cani randagi, anche a Favara si sono registrati una decina di episodi in diverse zone del centro agrigentino. In via Miniera Monteleone, nella zona Industriale di Favara, nei pressi di uno stabilimento di stoccaggio dei rifiuti, quattro cani avrebbero ingerito le esche avvelenate, per tre di loro purtroppo non c’è stato nulla da fare. Altre morti di animali si sarebbero verificate in contrada Monte Caltafaraci e in Viale Aldo Moro. Non tutti i cani avvelenati però erano randagi, almeno in un caso, i proprietari avrebbero presentato una denuncia ai Carabinieri della Locale Tenenza. Intanto, ritornando ai casi di Sciacca, il sindaco Francesca Valenti ha illustrato al Prefetto la situazione. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, Dieci cani adulti, sono stati prelevati in questi giorni dall’area privata infestata da esche velenose e trasferiti in un canile convenzionato. Altri dieci cuccioli di cane, sempre in contrada Muciare, sono stati presi e ricoverati presso strutture idonee mentre alcuni animali verranno affidati ad associazioni animaliste fuori dal territorio siciliano che ne hanno fatto formale richiesta. Intanto, a Sciacca, domenica prossima alle ore 15:00, una manifestazione di protesta per denunciare i crudeli delitti di cui si sta occupando anche la magistratura.

Strage di cani a Sciacca, perché in Sicilia non si accudiscono i randagi?

Cuccioli abbandonati accanto ai cassonetti, branchi di cani che si moltiplicano nelle periferie e aggressioni che non tendono a diminuire. La situazione è critica in Sicilia. Le ultime stime del ministero della Salute forniscono un quadro allarmante del fenomeno. Sono circa 60 mila i randagi, in tutta l’Isola. Il caso dei cani avvelati a Sciacca , 25 in tutto, pone l’accento sul problema randagismo nell’intera Sicilia. Un fatto ,  purtroppo, non nuovo per l’isola ma che sembra non essere stato affrontato nei giusti termini. “Servono iniziative, anche legislative, immediate e risolutive”,  ha detto il presidente della Regione Musumeci che , nelle prossime ore, incontrerà  le autorità veterinarie regionali e  le più rappresentative associazioni di volontariato per trovare soluzioni condivise. La legge 281 del 14 agosto 1991 parla chiaro. I Comuni italiani devono provvedere ai cani randagi mordaci o ammalati, considerati dunque pericolosi per la comunità, che vanno tolti dalla strada per essere trasferiti, seppure temporaneamente, in canili pubblici o privati o in cliniche specializzate. La Lav, la Lega anti vivisezione, ha anche scritto a Nello Musumeci per sollecitarlo ad applicare subito il programma Lav di prevenzione del randagismo da lui firmato lo scorso novembre in periodo elettorale, che prevede, tra l’altro, la re-immissione dei cani curati e sterilizzati in aree concordate con le associazioni animaliste, contributi economici non inferiori al 50% della spesa effettuata ai Comuni e alle associazioni iscritte all’albo che presentino progetti per la sterilizzazione di animali, anche di proprietà, e per la costruzione di nuovi e moderni rifugi sanitari o adatti al ricovero, e non inferiori al 75% della spesa effettuata alle associazioni che intendano effettuare azioni didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. Oltre alla creazione di un numero verde di pronto intervento regionale anti maltrattamenti e soccorso animali attivo 24 ore su 24 e di un’unità operativa regionale per l’emergenza randagismo in Sicilia, che possa portare a una piena e coordinata applicazione delle normative nazionali e regionali.  E sul tema randagismo interviene anche il commissaùrio straordinario di Licata, Maria Grazia Brandara che invita la politica regionale ad affrontare il fenomeno trovando adeguate soluzioni.

Strage di cani, l’ENPA chiede a Mauro Vegni di annullare il passaggio del Giro d’Italia da Sciacca.

Annullare il passaggio del Giro d’Italia attraverso la città di Sciacca, programmato nella quinta tappa della corsa ciclistica. E’ quanto chiede il presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi, al direttore del Giro, Mario Vegni. “Un gesto di grande e profonda sensibilità che – spiega Rocchi – sarebbe apprezzato dalla stragrande maggioranza degli italiani. La richiesta di Enpa “nasce dall’indifferenza- si legge in una nota- finora ostentata dal Comune alle richieste dell’associazione di contrastare l’emergenza randagismo con misure di prevenzione e di contrasto che, come previsto dalla normativa nazionale e regionale, garantiscano la tutela degli animali.L’ indifferenza, secondo Enpa, è alla base dei ripetuti avvelenamenti verificatisi in passato sul territorio comunale di Sciacca e della strage di questi giorni”. E intanto le indagini sulla strage di randagi in contrada Muciare, a Sciacca, proseguono. Anche il sostituto procuratore della Repubblica, Michele Marrone, il magistrato che conduce l’inchiesta, ieri sera è uscito, assieme ai carabinieri, per seguire direttamente delle attività. I carabinieri hanno svolto una serie di attività e sono alla ricerca pure di telecamere piazzate nelle zone vicine. Si cerca chi ha percorso quei luoghi con i sacchetti di esche avvelenate che hanno ucciso 27 cani secondo gli ultimi dati forniti dal Distretto Veterinario di Sciacca. Le prossime ore potrebbero essere decisive per orientare le indagini verso una pista ben precisa anche se al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati.

380 milioni di fondi europei destinati alla Sicilia tornano nelle casse dell’Europa. News Agrigentotv

Troppe irregolarità sui fondi di Agenda 2000: l’Europa si riprende 380 milioni dalla Sicilia. I l tribunale del Lussemburgo respinge il ricorso dell’Italia . Contestate violazioni sugli appalti, spese inutili e progetti presentati in ritardo.

La Sicilia, non avrà a disposizione i circa 380 milioni di euro previsti dall’Europa
per la programmazione 2000-2006, la cosiddetta “Agenda 2000”.
A deciderlo, in prima istanza, sono stati i giudici del tribunale del Lussemburgo a cui si è appellato il governo nazionale per chiedere l’annullamento del taglio dei finanziamenti del fondo sociale europeo.
Si tratta di progetti redatti nel periodo del governo regionale guidato da Totò Cuffaro. Secondo gli ispettori comunitari, molte richieste erano state presentate fuori il termine di scadenza previsto dai bandi e non solo, alcune delle spese per il personale non erano correlate al tempo effettivamente impiegato e giustificativi di spesa insufficienti. Sempre secondo gli ispettori, nei progetti erano finiti consulenti esterni privi delle qualifiche richieste e richieste spese non pertinenti, contestate anche le violazioni nelle procedure di appalto e nella selezione di personale da impiegare.

Il ricorso avanzato dall’avvocatura dello Stato non ha convinto i giudici del Lussemburgo secondo i quali è innegabile l’esistenza di errori sistemici, imputabili a insufficienze nei sistemi di gestione e di controllo.

In parole povere, l’impreparazione degli uffici cosiddetti “competenti, potrebbe costare caro ai siciliani e il rischio che i 380 milioni di euro possano tornare indietro è veramente alto.

Altri particolari dell’operazione antimafia Montagna News Agrigentotv

Nuovi particolari emergono dall’operazione antimafia “Montagna”   che è  frutto di una complessa e prolungata indagine dei  Carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento. Iniziata a fine 2013, è stata svolta con  le più sofisticate tecnologie di intercettazione telefonica e ambientale, con sistemi di 

localizzazione satellitare e, soprattutto, con intense attività di indagine  vecchio stile: pedinamenti e servizi di osservazione. Le indagini hanno pienamente fatto luce sugli attuali assetti organizzativi e gestionali  dei mandamenti mafiosi di Sciacca (AG) e di Santa Elisabetta (AG). Ma hanno anche  documentato l’esistenza di un nuovo mandamento, quello, appunto, della “Montagna”,  da cui, tra l’altro, prende il nome l’operazione. Il nuovo mandamento è risultato essere  il frutto di una scelta fatta nel 2014 dal 37enne Francesco Fragapane, figlio di  Salvatore, quest’ultimo già capo provincia di Cosa Nostra agrigentina e da sempre in  strettissimi rapporti con Totò Riina.  È stata insomma fatta luce sui vertici di tutti i mandamenti agrigentini e delle sedici  famiglie mafiose ad essi collegate. Le telecamere dei Carabinieri hanno registrato incontri e riunioni segrete,  evidenziando la completa ed attuale interconnessione tra i capi mandamento, i boss 

delle famiglie mafiose di quasi tutte le province siciliane e persino esponenti delle ‘ndrine calabresi. “Questa indagine – ha commentato il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi -dimostra che la presenza di cosa nostra continua a essere attuale e vitale  In zone come quella dell’agrigentino – ha aggiunto –  si connota per una rigidità estrema e per la chiusura delle strutture organizzative che cercano contatti con mandamenti di altre province e con personaggi calabresi per favorire traffici droga”. 

Per i responsabili della Direzione Distrettuale Antimafia l’operazione “Montagna” è stata tra  le più grandi attività di contrasto  a cosa nostra realizzate in  Provincia di Agrigento. Dalle indagini, sono state  documentate richieste di pizzo ai danni di ventisette società  appaltatrici di opere pubbliche . In dieci casi, la “messa a posto” è  andata a buon fine. La pretesa andava dai 2000,00 ai 20.000,00 euro. Per realizzarle,  gli indagati hanno posto in essere i più disparati atti intimidatori, fino ad arrivare 

all’incendio doloso di diverse macchine operatrici. Le ditte prese di mira sono 

soprattutto quelle del settore edile e del movimento terra e vengono dalle province di  Agrigento, Palermo, Caltanissetta, Messina, Enna e Ragusa. 

Tra gli atti intimidatori  commessi, I Carabinieri hanno documentato il caso di un mini escavatore incendiato il 15 settembre del duemilaquattordici.

Durante il blitz che ha impiegato circa 400 Carabinieri, sono state inoltre trovati oltre mezzo milione di euro in contanti, custoditi da persone ufficialmente disoccupate. Inoltre, gli inquirenti hanno anche accertato come i ricavi dello spaccio di stupefacenti, servivano a sostenere i familiari degli affiliati in carcere.

Chiedono il trasferimento da Siculiana. Migranti bloccano la Agrigento – Sciacca News Agrigentotv

Dopo i cittadini che a Siculiana lo scorso 5 dicembre, erano scesi in strada per chiedere la chiusura dell’hotspot hub Villa Sikania, questa volta a protestare sono stati i migranti ospiti del centro di accoglienza straordinaria.  In mattinata, oltre un centinaio di migranti  hanno dato vita a un  blocco stradale nell’area antistante l’ex albergo, chiudendo  il passaggio in entrambe le direzioni di marcia  sulla strada Statale 115. La protesta, sarebbe sfociata a causa dei ritardi nei trasferimenti degli stessi. l’Hotspot hub Villa Sikania, gestito dall’associazione culturale Cometa, che ha una capienza di 278 posti letto, teoricamente è una struttura che dovrebbe accogliere i migranti, per un tempo limitato, dopo l’arrivo in Italia infatti, i migranti vengono accompagnati in questi centri per l’identificazione per poi, nel caso dei richiedenti asilo, essere trasferiti in strutture di seconda accoglienza. Evidentemente, i tempi di attesa si allungano ed ecco spiegata quindi la protesta odierna. Per ridurre i disagi ai fruitori dell’importante arteria stradale, sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Agrigento che hanno deviato il traffico veicolare dal centro urbano. Un breve percorso alternativo che comunque ha evitato lunghi incolonnamenti sulla trafficata strada. La protesta è rientrata nell’arco di un paio di ore e la situazione del traffico, è tornata subito alla normalità.

Nuova indagine della Procura di Agrigento su la società idrica pesanti i reati ipotizzati News Agrigentotv

I Carabinieri e gli uomini delle Fiamme Gialle dei rispettivi comandi provinciali di Agrigento hanno fatto irruzione negli uffici di Girgenti Acque e di Hydrotecne, società quest’ultima controllata dalla setssa Girgenti Acque e per conto della quale, cura anche la spedizione e il recapito delle bollette idriche.  I militari, su ordine del Procuratore Capo di Agrigento Luigi Patronaggio e dei sostituti Salvatore Vella, Alessandra Vella e Paola Vetro, hanno acquisito documenti utili ai fini di un altro filone di indagine aperto dalla Procura della Repubblica di Agrigento che tra i reati ipotizzati, contesta ai vertici delle due società anche quelli di associazione a delinquere,  corruzione,  falso in bilancio e inquinamento ambientale. Sull’indagine, c’è massimo riserbo da parte della magistratura, da indiscrezioni comunque sarebbero almeno quattro le persone iscritte sul registro degli indagati, tra loro, il presidente di Girgenti Acque Marco Campione e l’amministratore di Hydrotecne Pietro Arnone. Le perquisizioni disposte dalla Procura, oltre a interessare gli uffici della zona industriale si sarebbero estese anche alle abitazioni degli indagati.  Intanto la società che gestisce il servizio idrico integrato in 27 dei 43 comuni della Provincia di Agrigento si dice serena e fiduciosa negli organi Inquirenti e confida sulla celerità delle verifiche e degli accertamenti . Dopo le indagini sui contatori idrici ritenuti irregolari, le presunte assunzioni facili sponsorizzate dalla politica, i sequestri dei diversi depuratori, un’altra tegola giudiziaria si abbatte sulla società che con i suoi disservizi non è certamente amata dai contribuenti agrigentini, recentemente infatti anche alcuni amministratori comunali, per i disagi subiti,  hanno più volte diffidato la società.

Sciacca. Scoperto mini arsenale in casa di un anziano News Agrigentotv

Anziano ottantenne aveva in casa un mini arsenale, il pensionato aveva nascosto ben 12 pistole semiautomatiche e revolver,  nei calzini, negli stivali e in barattoli di vernice. In mattinata a Sciacca il blitz dei Carabinieri e l’arresto dell’uomo. Le recenti frequentazioni dell’ottantenne con alcune persone sospette, avevano messo in allarme i militari che da qualche mese, stavano pedinando il pensionato. Dopo aver acquisito sufficienti prove, la decisione di fare irruzione nell’abitazione. 

Una dozzina sono stato i Carabinieri impiegati nell’operazione, con loro anche le unità cinofile anti esplosivo e il personale munito di metal decetor.  Oltre alle pistole tra cui alcune anche con matricola abrasa, sono stati trovati anche un fucile artigianale  ed oltre 400 cartucce che l’anziano aveva nascosto all’interno della cuccia del cane. Le armi e le munizioni sequestrate, tutte  perfettamente efficienti, sono state inviate ai Carabinieri del RIS di Messina, per le successive verifiche ed analisi balistiche, allo scopo di verificare se le stesse siano state utilizzate in recenti fatti di sangue. L’ottantenne, deve rispondere di detenzione illegale di armi e munizioni.

La tratta ferroviaria Agrigento – Palermo tra le peggiori in Italia News Agrigentotv

Sull’inefficienza dei collegamenti ferroviari in Sicilia, ne sono particolarmente coscienti i pendolari agrigentini, ma adesso arriva a confermare i disagi è uno studio pubblicato da  Legambiente, “Pendolaria” che misura la qualità dei treni e dei servizi ai viaggiatori. Dal lavoro svolto dall’associazione ambientalista, emerge come la tratta ferroviaria Agrigento – Palermo sia tra le linee peggiori d’Italia e si piazza al sesto posto nella speciale classifica elaborata. La graduatoria è stata stilata tenendo conto dei ritardi, delle lamentele e della tipologia dei treni, ma anche capienza ed età. In classifica anche la frequenza dei convogli e la condizione delle stazione. Secondo “Pendolaria” il tempo di percorrenza è di poco più di 2 ore, percorsi con una   velocità media di 67 chilometri orari, e sono 12 le coppie di treni che quotidianamente percorrono la linea lunga 137 chilometri ed elettrificata dagli anni 90. Malgrado la domanda di spostamento tra le due città sia molto rilevante, solo una percentuale bassa si sposta in treno”. La ragione -secondo Legambiente- sta nel fatto che i treni sono pochi e risultano molto spesso in ritardo, malgrado la linea sia ampiamente sotto utilizzata, specialmente nelle giornate di pioggia quando in molte stazioni si allagano i binari e si verificano frane.  E se da un lato, abbiamo linee ferrate pessime, dall’altro, la rete stradale siciliana non gode certo di ottima salute e a subire i disagi comunque restano sempre i cittadini costretti a stringere la cinghia per pagare i lauti tributi al fronte di servizi sempre più carenti o prossimi allo zero.

Scoperto “covo” pieno di refurtiva. Fermati tre romeni

Attrezzi da lavoro ed apparecchiature di vario genere per il valore stimato di svariate decine di migliaia di euro.

Si è concluso ieri il blitz portato a termine da una dozzina di militari dell’Arma di Sciacca, assieme ai colleghi della Tenenza  di Ribera e della Stazione di Calamonaci.

Dopo accurate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sciacca e numerosi servizi di osservazione, i Carabinieri hanno individuato e bloccato tre romeni di 24, 23 e 22 anni, risalendo poi anche al magazzino, ubicato a Ribera , dove era nascosta tutta la refurtiva. Nei confronti dei tre è scattato nel pomeriggio di ieri il fermo per ricettazione. All’interno del covo, vi erano anche tre costose selle da cavallo, casse musicali, apparecchiature elettroniche varie, computers, taniche di olio e di gasolio, un fucile ad aria compressa, svariati trapani ed utensili da lavoro, per un valore complessivo stimato in circa 50mila euro.

I Carabinieri invitano i cittadini vittime di furti a recarsi nella caserma sede della Tenenza di Ribera, per il riconoscimento della refurtiva.

In manette pusher ospite della cooperativa “Quadrifoglio”.

Da alcuni giorni i Carabinieri della Compagnia di Sciacca, assieme ai colleghi della Stazione di Santa Margherita di Belice, avevano notato strani movimenti di alcuni ospiti della cooperativa “Il Quadrifoglio” dell’omonimo centro belicino.Durante un appostamento di alcuni carabinieri in borghese, è scattata la perquisizione per D. I., diciannovenne, originario del Gambia, giunto in Italia da qualche mese; dalle tasche dei suoi pantaloni sono subito saltate fuori alcune dosi di hashish. Nel corso della ulteriore perquisizione nella stanza occupata all’interno della cooperativa, i militari dell’Arma hanno trovato un panetto di “Hashish” del peso di circa 65 grammi ed alcuni taglierini ancora sporchi della sostanza stupefacente, verosimilmente utilizzati per la suddivisione in dosi del panetto. A quel punto sono scattate le manette ed il giovane gambiano è stato arrestato in flagranza e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Operazione “Street food”, droga destinata a giovanissimi

La droga era destinata ai giovani e i pusher a volte utilizzavano anche due ragazze quattordicenni, sia come corrieri sia come assuntori finali delle sostanze stupefacenti. Alle prime luci dell’alba, a Menfi (Ag), i Carabinieri della Compagnia di Sciacca assieme ai colleghi della locale Stazione, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno eseguito sei Ordinanze di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emesse dal GIP Tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati di “Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, con l’aggravante di aver destinato l’uso della droga anche a minori. Le indagini hanno consentito di bloccare una consistente rete di spaccio ed approvvigionamento di sostanze stupefacenti, “Hashish” e “Cocaina”, proveniente da Palermo e destinata ad essere smerciata nelle piazze di Menfi, Santa Margherita di Belice (Ag), Montevago (Ag) e Poggioreale (Tp). Quello che i Carabinieri hanno accertato, grazie anche ad attività tecniche ed a numerosi servizi di osservazione e pedinamenti, è che la sostanza stupefacente veniva spesso consegnata a pusher locali che a loro volta la rivendevano ad una clientela molto giovane.

L’indagine è stata denominata “Street food” poiché i corrieri, residenti  tra Menfi e Santa Margherita di Belice, per organizzare i viaggi necessari per approvvigionarsi dei quantitativi di droga,  facevano riferimento a “cene, cibi di strada e fast food”. I carichi di droga, durante i viaggi da Palermo a Menfi, venivano nascosti dentro le autovetture utilizzate ma, in alcuni casi, anche all’interno degli indumenti intimi delle giovani ragazze. Tra gli indagati spiccano le figure di due menfitani, (uno detto papà) ed un altro (detto carciofetto), che gestivano il sodalizio mettendo a disposizione autovetture e telefoni cellulari per l’approvvigionamento ed il trasporto della droga.

Si stima che in circa tre mesi, gli indagati abbiano movimentato sulle piazze di spaccio vari chili di hashish ed alcuni etti di cocaina, la maggior parte destinati ai più giovani, per un giro di affari complessivo di circa 200 mila euro.

“Ha tentato di uccidere il padre e ha aggredito le forze dell’ordine”, arrestato un 44enne

Ha tentato di uccidere il padre, una persona molto nota a Sciacca per essere stato sindaco negli anni Settanta. L’anziano è stato ritrovato agonizzante e in una pozza di sangue. E’ stato subito trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II”. Ma riuscire a liberarlo non è stato semplice per polizia e carabinieri che, comunque, hanno arrestato il figlio: Francesco La Torre di 44 anni.

“Ingaggiano 5 tunisini per rubare in un uliveto”: arrestati per furto e caporalato

Avrebbero portato in un uliveto, non di loro proprietà, cinque tunisini con un furgone. Tunisini che si sarebbero occupati della raccolta delle olive. I carabinieri, forse avvisati da qualcuno, sono intervenuti. E’ stato effettuato un controllo e due persone: Ubaldo Schifani e Giuseppe Catanzaro, rispettivamente di 57 anni e 43 anni, entrambi di Ribera, sono state arrestate e poste – su disposizione del sostituto procuratore di turno – ai domiciliari. Ai due indagati sono state contestate le ipotesi di reato di furto aggravato e caporalato. L’inchiesta viene portata avanti, sul campo, dai carabinieri della tenenza di Ribera e da quelli della compagnia di Sciacca. L’uliveto si trova in una zona d’aperta campagna, dalla quale non passa praticamente nessuno, e questo avrebbe favorito la razzia. I due – secondo l’accusa – avvalendosi dei cinque lavoratori tunisini, sarebbero riusciti ad “arraffare” qualche quintale di olive. Il danno procurato al proprietario dell’appezzamento di terreno è di alcune migliaia di euro. I due indagati sono assistiti dai legali Giuseppe Tramuta per Schifani e Massimo Ragusa per Catanzaro.

Arrestato stalker, avrebbe disatteso provvedimenti dell’autorià giudiziaria

A Sciacca, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di Antonino Atria , 53 enne del luogo.

Il provvedimento restrittivo, è stato emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, in seguito alle indagini svolte dai militari dell’Arma, con cui sono state accertate ripetute violazioni del “Divieto di Avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese”, provvedimento che era stato adottato dall’Autorità Giudiziaria lo scorso agosto, per il reato di “Atti persecutori”, che riguardava in qualità di vittime due donne di Sciacca.

Lo stalker, infatti, aveva più volte disatteso il divieto imposto dal Giudice di non avvicinarsi alle due donne, seguendole anche nel corso di una funzione religiosa in Chiesa, dove desisteva dal suo intento solo dopo il tempestivo intervento di una pattuglia dei Carabinieri.

Regalano vino zibibbo agli atleti, ma la bevanda è scaduta nel 2010.

Regalano vino zibibbo agli atleti, ma la bevanda è scaduta nel 2010. È questa l’amara sorpresa dei partecipanti alla mezza maratona di Sciacca. Secondo quanto riferisce La Sicilia, il regalo fornito ai partecipanti dell’evento esibiva una palese etichetta: “Da consumare preferibilmente entro il 2010”. Questo ha scatenato l’ira degli atleti, che hanno deciso di ribellarsi, pubblicando sul sito web “Sicilia running” una lunga lettera. “Gli errori li facciamo tutti – dicono gli atleti – ma quello che ci sorprende è la leggerezza e la supponenza”. Un’amara sorpresa che ha fatto indignare i partecipanti alla mezza maratona.

Assistente sociale e coop nel “mirino”: appiccati due incendi

Prima, il Fiat Scudo – posteggiato in viale Della Vittoria – di proprietà di una cooperativa che si occupa di una casa famiglia e di una comunità alloggio per minori. Poi, la Citroen C3 – lasciata parcheggiata in via Caricatore – di proprietà di una assistente sociale di 44 anni. Due gli inquietanti episodi verificatisi a Sciacca, a partire dall’1,15 circa – ossia quando è risuonato, per la prima volta, l’Sos alla centrale operativa dei vigili del fuoco.

Nel primo caso, per il Fiat Scudo, nessun ombra di dubbio circa la matrice dolosa: sarebbero state rinvenute, infatti, tracce di liquido infiammabile all’interno dell’abitacolo. L’altro rogo, quello all’utilitaria dell’assistente sociale, sarebbe stato, invece, appiccato ad uno pneumatico.

“Ruba un’autovettura e scappa”, alla vista dei poliziotti si schianta contro il guard-rail: arrestata

Ruba un’autovettura, una Opel Astra, lasciata momentaneamente posteggiata nel piazzale di un supermercato di Sciacca e scappa. Una fuga che è durata per poco visto che una “Volante” del commissariato di Sciacca – presumendo quale avrebbe potuto essere la via di fuga – ha perlustrato lo scorrimento veloce Sciacca-Palermo ed ha incrociato, alle porte di Sambuca di Sicilia, l’auto rubata. Alla vista della polizia di Stato, la donna, che stava guidando con direzione Palermo, allarmandosi, ha accelerato ed ha iniziato a sorpassare pericolosamente fino a schiantarsi contro il guard-rail.

E’ stata naturalmente arrestata. Si tratta di una slovacca di 43 anni, residente a Sciacca, che dovrà, adesso, rispondere delle ipotesi di reato di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. La donna, nonostante l’impatto contro il guard-rail, è rimasta illesa

Ospedale di Sciacca. Il sindaco Valenti: “Situazione intollerabile. Convocherò i vertici Asp”

“Una situazione intollerabile”. È quanto dichiara il sindaco Francesca Valenti dopo la notizia dell’imminente ridimensionamento del numero dei medici nell’area di emergenza dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca e la segnalazione di altri problemi nella struttura di contrada Seniazza.

“Convocherò al Comune – annuncia il sindaco Francesca Valenti – i vertici provinciali dell’Asp e chi ha la gestione diretta dell’ospedale, per capire qual è l’attuale situazione, cosa si prospetta e, soprattutto, cosa la direzione dell’Azienda Sanitaria intende fare nell’immediato per porre rimedio all’emergenza della carenza d’organico a cui si andrà incontro con la partenza di due medici verso altri ospedali. L’Asp non può lasciare il presidio di Sciacca con un numero inadeguato di medici. È intollerabile che si mortifichi la sanità di Sciacca e del territorio con il venir meno di professionalità. La direzione deve rassicurare le istituzioni e la città sul mantenimento della qualità dei servizi e sul corretto funzionamento della struttura”.

Tragico lancio con il parapendio: 34enne saccense trovato morto

È stato ritrovato morto il saccense Antonio Santangelo, 34 anni, l’uomo che da ieri pomeriggio risultava scomparso dopo essersi lanciato con il parapendio. L’allarme è scattato dopo le 17, momento in cui è stato visto mentre sorvolava la zona di Monte Mirto. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato dopo alcune ore di ricerche nella zona di Partinico, nel Palermitano.

A fare scattare la macchina dei soccorsi erano stati i compagni con cui Santangelo si era lanciato. Per le ricerche si sono mobilitati vigili del fuoco, forestali, aeronautica militare, carabinieri e volontari del Cai (soccorso alpino). Come riporta PartinicoLive.it, il corpo senza vita di Santangelo è stato ritrovato nella notte intorno all’1,30 su Monte della Fiera a circa 700 metri di altitudine, nella zona dello Jato. Il trentaquattrenne si era lanciato con il parapendio da Romitello ed era diretto nell’area del lago Poma a Partinico. Per lui è stata fatale la passione per il volo. Da ricostruire l’esatta dinamica dei fatti

Arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione, ” la coppia voleva aiutare il nipote”

C’era anche il loro nipote fra i migranti sbarcati, giovedì scorso, sulla spiaggia di Seccagrande a Ribera. Nipote che avrebbero dovuto incontrare in una piazzola di sosta, subito dopo il misterioso approdo. I carabinieri sono riusciti a risalire alla coppia di tunisini, abitanti da tempo a Sciacca, grazie ad un telefono cellulare.  Ed i due sono stati arrestati – e posti ai domiciliari- per l’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Domattina, ci sarà l’udienza di convalida dell’arresto. I due tunisini saranno rappresentati e difesi dall’avvocato Gianfranco Vecchio che, probabilmente, cercherà di far emergere che la coppia, a Seccagrande, era intervenuta soltanto perché c’era il nipote e che, dunque, sono estranei all’approdo “fantasma”.

Rubava negli armadietti dei pazienti, arrestato 39enne

Si aggirava per i corridoi dell’ospedale di Sciacca, scassinando gli armadietti dei pazienti e rubando quello che trovana all’interno. Con l’accusa di furto aggravato, i carabinieri hanno arrestato il saccense Antonio Motisi, 39 anni. A seguito di una richiesta di pronto intervento presso l’ospedale “Giovanni Paolo II”, i carabinieri sono subito intervervenuti nel reparto di cardiologia, dove – ricostruiscono i militari – l’uomo stava già tentando di dileguarsi. Mentre si dava alla fuga, il 39enne è stato fermato e trovato in possesso di una bomboletta spray di profumo che sarebbe stata rubata dalla camera di una degente. Dopo successive indagini, i carabinieri hanno accertato che l’uomo, poco prima, avrebbe scassinato ben 17 armadietti, utilizzati dal personale di servizio dell’ospedale, rubando anche un portafoglio di una degente. Nelle ultime settimane, nel nosocomio, erano già stati registrati dei furti.

Ribera. Era ricercato in tutta Europa, arrestato dai carabinieri un 32 enne.

I carabinieri della compagnia di Sciacca e della tenenza di Ribera, all’esito di una mirata attivita’ investigativa, in esecuzione di mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria tedesca per “furti ed altro”, commessi in Germania, hanno arrestato il 32enne Salvatore Schifani. I carabinieri, ricevuto il provvedimento restrittivo, hanno avviato le relative indagini, localizzando il soggetto a Ribera e pertanto, dopo alcuni servizi di osservazione, avuta la certezza di averlo individuato, lo hanno fermato e condotto in caserma. Adesso il 32enne è rinchiuso al Petrusa di Agrigento.

Asp, 8 dirigenti medici ad Ahrigento, Sciacca e Canicattì

Le priorità saranno per gli ospedali nei quali si sono registrate le maggiori cricità. Saranno otto i dirigenti medici che entreranno in servizio a breve, destinati ai pronto soccorso e, in generale, all’area di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza negli ospedali di Agrigento, Canicattì e Sciaca. Sarà questo il primo effetto dell’assunzione a tempo indeterminato di personale della dirigenza medica e del comparto in provincia. L’Asp di Agrigento ha, infatti, formalmente avviato le procedure per reclutare, con immediatezza, le nuove figure professionali con cui potenziare gli organici dando una decisa precedenza ai pronto soccorso e, in generale, all’area di medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza. I primi telegrammi sono già in partenza e fanno riferimento a posti vacanti relativi a selezioni precedentemente indette dall’Azienda, inseriti nella vecchia pianta organica e confermati con l’approvazione della nuova.La tanto attesa notizia, come si ricorderà, era stata comunicato, nei giorni scorsi, dal commissario dell’Asp, Gervasio Venuti, a margine di un  incontro con le organizzazioni sindacali e la RSU aziendale. I provvedimenti di reclutamento, una vera boccata d’ossigeno nel contrastare le criticità legate a carenze di personale sanitario, sono conseguenziali all’approvazione della dotazione organica, già decretata dall’Assessorato regionale alla Salute, e del piano del fabbisogno triennale 2017/2019 trasmesso, in via informativa, proprio alle stesse sigle sindacali.

Due giovanissimi piromani incendiano un bosco a Sciacca, denunciati

Due ragazzi di 14 anni di Sciacca sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Palermo con l’accusa di incendio doloso. Ai carabinieri hanno confessato di avere dato fuoco a delle sterpaglie nella zona in contrada Isabella, ai piedi del monte San Calogero. Le fiamme si sono poi propagate, interessando ancora una volta il bosco. Un incendio che ieri ha bruciato almeno 5 ettari di macchia mediterranea. Per le operazioni di spegnimento è stato necessario l’intervento di un elicottero dell’esercito.Alcuni testimoni hanno permesso agli investigatori di risalire all’identità dei due ragazzini, che dopo avere appiccato le fiamme sono fuggiti con le loro biciclette tornando nelle loro case.

 

I dati della polstrada per la vigilia di ferragosto

Son 5 le patenti ritirare per guida in stato di ebbrezza alcolica la notte di ferragosto a San Leone, ad Agrigento, da due pattuglie della polizia stradale guidata da Andrea Morreale. Si tratta di due donne , una di Reggio Emilia di 26 anni, e l’altra agrigentina di 40, e tre uomini , un palermitano di 27 anni, un 38enne di Favara e un 66enne agrigentino. Il servizio di controllo è stato effettuato dalla mezzanotte alle 3.30. A Sciacca, il pomeriggio del 14, sono state ritirare due patenti di guida una perchè scaduta e il proprietario era ugualmente alla guida di un’auto e l’attra perchè l’automobilista era alla guida di un auto di cilindrata maggiore a quella consentita perchè neopatentato. Sulla 115 la polizia stradale ha anche elevato un multa di 110 euro ad un uomo perchè fumava dentro l’auto in presenza della figlia di 5 mesi. La sigaretta al volante, in presenza di soggetti ritenuti a rischio, è proibita da una legge del 2016 che pochi conoscono.

Sciacca, arrestato animatore: spacciava droga ai clienti

I carabinieri di Sciacca, hanno arrestato un giovane di 20 anni originario della provincia di Bari, animatore in un noto villaggio turistico di Sciacca.Il giovane, oltre che delle attività di intrattenimento all’interno della struttura turistica, si occupava anche della vendita di sostanze stupefacenti ai vacanzieri più giovani. I carabinieri hanno proceduto alla perquisizione della stanza in cui il ragazzo alloggiava nel villaggio turistico e, all’interno dei cassetti, hanno rinvenuto 120 gr. di sostanza stupefacente di tipo hashish, 40 gr. di marijuana, un bilancino di precisione ed un coltello ancora sporco della sostanza stupefacente, probabilmente utilizzato per suddividere le dosi.

Sciacca, arrestati due piromani

Li hanno sorpresi e bloccati, sono i due presunti piromani che avrebbero appiccato le fiamme nel pomeriggio a Sciacca. I due arrestati in flagranza di reato dai vigili del fuoco sono Francesco Salvagio, 48 anni, e Paolo Raso, 70 anni, entrambi di Sciacca.

Sono stati sopresi dai pompieri, che sono naturalmente anche ufficiali di polizia giudiziaria, mentre appiccavano il fuoco nella zona di contrada Cutrone. I pompieri li hanno arrestati e sono stati messi nelle camere di sicurezza della polizia di Stato. Il sostituto procuratore di Sciacca, Christian Del Turco, titolare del fascicolo di inchiesta subito aperto, ha disposto per entrambi gli arresti domiciliari.

Sciacca, arrestato presunto piromane. Avrebbe causato l’incendio del 14 luglio scorso

I carabinieri di Sciacca, al termine di attività investigativa, in esecuzione di Ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP Tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura della Repubblica, hanno arrestato il 32enne saccense, Paolo La Bella, per il reato di “Incendio boschivo aggravato”. I fatti si riferiscono all’incendio del14 luglio scorso, nelle contrade Pierderici e San Michele, a Sciacca. L’incendio, di ingenti proporzioni, aveva interessato anche un’area limitrofa al centro abitato. Durante alcuni controlli, i militari , avevano fermato un autovettura condotta da La Bella, all’interno della quale sarebbero stati trovati  4 accendini ed una tanica vuota ancora sporca di benzina e di fuliggine. La Bella,vedendosi scoperto, avrebbe tentato di scappare a piedi per le vie del centro abitato ma fermato da altre pattuglie giunte sul posto in supporto. I successivi accertamenti svolti, pertanto, consentivano ai Carabinieri di acquisire consistenti elementi di prova a carico del 32enne. La Procura della Repubblica di Sciacca ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare restrittiva nei confronti del presunto piromane.

Servizio antidroga a Sciacca. I carabinieri arrestano pusher nigeriano.

I carabinieri di Sciacca hanno arrestato, ai domiciliari, in flagranza di reato, un giovane nigeriano di 27 anni residente a Castelvetrano, con l’accusa di detenzione e spaccio di Hashish. Durante un controllo i militari avrebbero, fra le autovetture in sosta e i carrelli della spesa di un noto supermercato di contrada Ferraro, un giovane ragazzo di colore che, con disinvoltura, veniva avvicinato da una moltitudine di ragazzini ai quali cedeva involucri contenenti hashish. Ad interrompere l’azione criminale l’intervento dei carabinieri . Sequestrat circa 13 grammi di hashish appena consegnata ad un minorenne di Sciacca.

Emergenza incendi. Piromane arrestato a Sciacca

Sul fronte incendi, è stato letteralmente un week – end di fuoco quello vissuto nell’agrigentino dove, diversi roghi hanno interessato zone comprese tra i comuni di Agrigento, Porto Empedocle e Grotte. Nella notte tra sabato e domenica Vigili del Fuoco a lavoro, nel centro capoluogo di Provincia nella zona della clinica Sant’Anna e nella mattinata di ieri anche nel quartiere di Villaggio Mosè. A Porto Empedcole invece le fiamme hanno avvolto parte della contrada “Ciuccafa. Fuoco anche nell’agro di Grotte. Tutti incendi comunque che fortunatamente non hanno coinvolto persone, ma ettari di vegetazione sono andate in cenere. Intanto a Sciacca, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un uomo del luogo, sorpreso ad appiccare fuoco a dei mucchi di sterpaglie in prossimità di un terreno incolto situato nelle immediate vicinanze del centro abitato. L’uomo è stato avvistato dai militari poco dopo le ore sette del mattino in via Agatocle, a poche decine di metri dalle Terme di Sciacca, si deve ad un maresciallo dei carabinieri, che ha spento il fuoco il propagarsi delle fiamme. Al presunto piromane comunque non verrebbe contestato l’innesco delle fiamme che venerdì scorso hanno seminato il terrore tra gli abitanti del quartiere Sant’Agostino. L’uomo che è stato posto ai domiciliari rischia una pena detentiva compresa tra 4 e 10 anni. Rimane alta l’allerta incendi nell’agrigentino, intanto l’ex Provincia Regionale ha avviato il servizio di vigilanza antincendio lungo alcune strade, provinciali e consortili.

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Emergenza incendi in Sicilia: Crocetta grida al complotto, allarme rientrato a Sciacca

«Sembra quasi che si voglia mettere in difficoltà le istituzioni, sembra quasi uno sfregio, ma il problema è che si sfregia la natura. Spero che non sia un gioco organizzato, ma tutto fa pensare che dietro ci possa essere quasi una regia. Nessuno lo può dimostrare o verificare ma quando a Messina un responsabile della protezione civile ha trovato un piromane in azione allora il dubbio che ci sua dietro la mano dell’uomo é enorme. quella mano è casuale o organizzata? E’ un tema che possono sciogliere solo le forze dell’ordine». Queste sono le parole del presidente della Regione Sicilia al termine di una riunione svoltasi ieri in prefettura a Catania per fare il punto sugli interventi antincendio del catanese. «Pensiamo – ha detto ancora Crocetta – di acquistare una serie di strumenti di prevenzione per il monitoraggio aereo e anche una flotta di elicotteri regionale da dare ai vigili del fuoco e droni per andare a potenziare e non dipendere solo dallo Stato». Da metà giugno a oggi sono 26.024 gli ettari di bosco andati in fumo, pari al 93,8 per cento del totale della superficie bruciata in tutto il 2016. La Sicilia è la regione più colpita con 13.052 ettari distrutti dal fuoco. Nella sola giornata di ieri, 14 Canadair, 4 elicotteri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 7 elicotteri della Difesa sono stati impiegati in 22 righi, 8 dei quali in Sicilia. Dopo l’evacuazione via mare, nei giorni scorsi a San Vito Lo Capo degli ospiti di un villaggio turistico, attimi di paura si sono vissuti anche a Sciacca dove Il fuoco ha bruciato alcuni ettari di bosco in contrada Pierdirici, interessato anche parte della valle dei bagni e la zona Sovareto. Le fiamme animate dal vento, avevano raggiunto rapidamente il centro abitato nel quartiere S. Agostino. Paura per i residenti di 3 palazzine che si sono viste le fiamme lambire i balconi delle abitazioni. La situazione di emergenza, grazie al lavoro incessante degli uomini e dei mezzi impiegati, è rientrata nel pomeriggio. “Il mio ringraziamento – ha dichiarato la neo sindaco di Sciacca, Francesca Valenti – al personale del sistema dei soccorsi che è prontamente intervenuto, la mia condanna – ha concluso – nei confronti di chi si è macchiato di questo crimine nel caso se ne accerti la natura dolosa”.

 

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“Scoperti con un etto di hashish e 70 dosi di cocaina”, arrestati quattro giovani

Sopresi in auto con droga pronta per lo spaccio. Quattro giovani saccensi, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Sciacca con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

I quattro giovani sono stati fermati lungo la statale 624 da una pattuglia del Nucleo radiomobile. Alla vista dei carabinieri – ricostruiscono i militari – i quattro avrebbero tentato di liberarsi di un involucro di cocaina, lanciandolo dal finestrino dell’auto. Dopo una prima perquisizione, i militari hanno scoperto un etto di hashish, mentre nelle abitazioni dei quattro sono state recuperate altre 70 dosi di cocaina.

Il gip del tribunale di Sciacca ha già convalidato l’arresto ed ha disposto per i giovani la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Sciacca.

“Estorsione con il metodo mafioso”, arrestato settantacinquenne

Deve scontare 4 anni di reclusione, pena inflitta per il reato di “estorsione commessa con il metodo mafioso al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa”. I carabinieri della compagnia di Sciacca, nelle ultime ore, hanno arrestato il settantacinquenne Salvatore Di Ganci e lo hanno trasferito alla casa circondariale della città.

L’arresto non è che l’epilogo di un’attività investigativa svolta dai carabinieri di Sciacca, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, “che ha fatto luce su una vicenda estorsiva attuata – scrivono i carabinieri del comando provinciale di Agrigento – da Di Ganci nei confronti della ditta ‘Laterzi Fauci srl’, una delle più note aziende del territorio saccense”. La sentenza a carico di Di Gangi prevede anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

Tragedia delle Macalube, dirigente Regione scagiona Legambiente

“Legambiente, ente gestore della riserva della Macalube, non aveva alcuna competenza in materia di sicurezza. Il suo compito esclusivo era quello di provvedere alla promozione e alla valorizzazione del sito”. Marcello Panzica, dirigente dell’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente, primo teste della difesa degli imputati, di fatto scagiona il direttore della riserva Domenico Fontana e il dipendente del sito Daniele Gucciardo, imputati di omicidio colposo insieme al dirigente della Regione Francesco Gendusa.

Secondo giorno consecutivo di udienze al processo per la tragedia delle Macalube dove, il 27 settembre del 2014, morirono, travolti dal fango di un’esplosione, i fratellini Carmelo e Laura Mulone, di 9 e 7 anni, mentre facevano una passeggiata insieme al padre Rosario, un appuntato dei carabinieri all’epoca in servizio alla caserma di Joppolo. Il giorno prima Fontana si era difeso rispondendo per ore alle domande del pm Carlo Cinque, dei difensori di parte civile e difesa e del giudice Giancarlo Caruso, davanti al quale si celebra il processo.

“Ha molestato una 16enne vicina di casa”, condannato per violenza sessuale

“Ha toccato le parti intime di una sedicenne”. Un sessantacinquenne di Sciacca è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Su di lui l’accusa di avere toccato le parti intime di una ragazzina, sua vicina di casa. L’uomo, secondo quanto riferisce il Giornale di Sicilia, le avrebbe dato un passaggio a casa, la giovane scesa dall’auto avrebbe raccontato tutto ai genitori. Da lì, la denuncia ai carabinieri.  L’imputato è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali, cifra che si aggirerebbe a 1200 euro. Il processo è stato celebrato con rito abbreviato.

Sciacca. Anziano trovato in una pozza di sangue, è giallo

Il cadavere di un anziano settantenne è stato ritrovato per strada, in via Cappuccini, a Sciacca. Sembra che il pensionato fosse in una pozza di sangue. Al momento, è giallo sulle cause del decesso. Il fatto che vi sia sangue lascerebbe ipotizzare una morta violenta. Qualcuno – a Sciacca – parla anche di un’arma da taglio ritrovata accanto al cadavere. Racconti che, però, al momento, non trovano conferma istituzionale.
L’ipotesi investigativa che sembrerebbe essere tenuta fortemente in considerazione è quella del suicidio. Sul posto, sono presenti gli agenti del commissariato di Sciacca che, al momento, non si sbilanciano. I poliziotti stanno cercando, infatti, di fare chiarezza su quella che, attualmente, appare essere una morte misteriosa.

Elezioni comunali 2017. I sindaci eletti nell’agrigentino

Giochi fatti nei 12 comuni agrigentini chiamati ieri al rinnovo di sindaci e consiglieri comunali, in attesa del dato definitivo che sarà sancito dalla proclamazione ufficiale delle singole commissioni elettorali, vediamo insieme chi sono i sindaci eletti e chi invece dovrà attendere gli esiti del ballottaggio e comunque interesserà solo gli elettori di Sciacca dove tra due settimane a contendersi la fascia tricolore saranno i candidati sindaco Calogero Bono e Francesca Valenti.

Elezione diretta a primo turno invece a Palma di Montechiaro per Stefano Castellino che ha staccato nettamente il candidato Rosario Bellanti.

A Cattolica Eraclea, il nuovo sindaco è, Santino Borsellino, che ha avuto la meglio su Giuseppe Giuffrida. Gioacchino Nicastro ha vinto a Casteltermini, battendo Arturo Ripepe e Filippo Pellitteri. A Campobello di Licata, invece, Giovanni Picone resta primo cittadino, dietro di lui Giovanni Gibella e Giuseppe Sicilia. A Montallegro Rina Scalia è il nuovo sindaco avendo avuto la meglio i sull’altro candidato Giovanni Cirillo.

A Bivona è stato un testa a testa. Il nuovo sindaco è Milko Cinà, che ha avuto cinque voti in più rispetto al rivale Salvatore Marrone. Nino Contino, invece, è tornato ad essere sindaco di Comitini, battendo l’altro candidato Giacomo Orlando. A Villafranca Sicula, riconfermato il sindaco uscente Domenico Balsamo.

A Lampedusa, l’uscente Giusi Nicolini, vincitrice del Premio Unesco per la Pace, esce sconfitta classificandosi terza, dietro al neo sindaco Salvatore Martello e Filippo Mannino.

Ad Aragona il sindaco eletto dovrebbe essere Giuseppe Pendolino, sbaragliando quindi la concorrenza che vedeva subito dietro l’uscente Salvatore Parello. A Santa Margherita Belice, infine il sindaco eletto dovrebbe essere Franco Valenti, seguito da Pier Paolo Di Prima.

 

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Ritrovate 122 maioliche decorative Settecentesche, un denunciato

E’ stato definito un ritrovamento di beni di interesse storico-artistico senza precedenti. Lo ha portato a termine la guardia di finanza di Agrigento. 122 maioliche decorative che compongono l’intera facciata della tomba gentilizia “Virgadamo” – rubata negli scorsi anni a Burgio – sono state ritrovate dalla fiamme gialle. Un saccense è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica per ricettazione ed illecito impossessamento di reperti di interesse storico-artistico.

L’attività investigativa, per la tutela del patrimonio artistico e culturale, lo scorso mese, aveva permesso di individuare e sequestrare numerosi reperti d’età bizantina ritrovati a casa di un pensionato di Sciacca che uniti alle 122 maioliche decorative sequestrate consentono l’intera ricostruzione della facciata della sepoltura. I reperti in ceramica Settecentesca fungevano, infatti, in origine, da mosaico ornamentale alla tomba ed erano stati rubati nei primi anni del 2000.La tomba gentilizia “Virgadamo”, quale espressione unica di artigianato locale, era stata tutelata con un decreto della Sovrintendenza ai Beni culturali di Agrigento perché ritenuta di interesse storico-artistico ed etnoantropologico.

L’attività investigativa è stata coordinata dal procuratore di Sciacca Roberta Buzzolani e dal sostituto Christian Del Turco.

Ospedale di Sciacca, nuove possibilità di cura per i talassemici

L’ospedale di Sciacca, già centro spoke di secondo livello della Rete siciliana di talassemia, amplia il suo ruolo di riferimento su scala regionale e può adesso offrire maggiori risposte diagnostiche e terapeutiche ai pazienti affetti da anemia mediterranea. La risonanza magnetica del reparto dell’Unità operativa di Radiologia dell’ospedale saccense è stata integrata con le potenzialità del software “star map” ed è quindi adesso in grado di determinare nei pazienti l’accumulo di ferro anche a livello cardiaco. Lo stumento è stato donato dal “Kiwanis Club Sciacca Terme” e dalle associazioni onlus “A cuore aperto” e “Fasted Sciacca”. Sino a ieri il monitoraggio era possibile solo per il fegato mentre adesso, grazie all’implementazione, è possibile completare lo screening per la concentrazione di ferro nel cuore. I dati raccolti durante l’indagine diagnostica vengono ora elaborati dal nuovo strumento informatico e trasferiti per una successiva valutazione ad un centro specializzato allocato in Australia. I risultati delle analisi, ritrasmessi a Sciacca, consentono al termine dell’iter diagnostico di calibrare con maggior precisione la terapia ferrochelante utile ai pazienti talassemici. Domani la consegna formale dello “star map” nel corso di una cerimonia per la quale è prevista la partecipazione dell’assessore regionale alla salute Baldo Gucciardi.

Nell’agrigentino anche i defunti rinnovano la tessera del PD: succede a Ribera

Bufera tesseramenti nel PD agrigentino, a Ribera grosso centro conosciuto per le sue arance e anche per aver dato i natali a Francesco Crispi, anche i defunti avrebbero rinnovato la tessera di partito. E’ il caso del compianto deputato regionale, nonché sindaco di Ribera, Santo Tortorici. L’ex onorevole infatti, è passato a miglior vita nel maggio dell’anno scorso, i suoi funerali si svolsero nella chiesa madre di Ribera, alle esequie partecipò una folla commossa che rese omaggio a colui che per 15 anni guidò il paese. Nonostante la sua dipartita però, Santo Tortorici lo scorso 24 febbraio avrebbe rinnovato l’adesione al partito democratico, seppur con una data di nascita sbagliata, il suo nominativo figurerebbe nell’elenco degli iscritti al circolo di Ribera.

La campagna di tesseramento comunque nel centro Crispino, avrebbe fatto registrare altre anomalie di cui si sarebbe accorto anche il segretario del locale circolo l’avvocato Nino Tornambè, quest’ultimo vicino alle posizioni dell’onorevole Angelo Capodicasa, avrebbe consegnato al Partito un elenco di 111 nominativi che subito dopo, sarebbero diventati 366, ovvero 255 in più, tra loro anche il defunto Tortorici.

Tornambè avrebbe dunque comunicato le incongruenze alla segreteria Provinciale, che per tutta risposta, tramite email, avrebbe avvertito il segretario del circolo di Ribera, che nelle more delle dovute verifiche a cura della commissione di garanzia, la campagna tesseramento viene momentaneamente sospesa.

Una comunicazione interna che però il segretario di Ribera avrebbe reso nota, gesto quest’ultimo che ha fatto indispettire il segretario provinciale del PD di Agrigento Peppe Zambito che a breve, chiederà il commissariamento del circolo di Ribera.

“Le anomalie possono succedere – ci dice il renziano Peppe Zambito – l’anno scorso, in Provincia di Agrigento, abbiamo annullato 1000 tessere, stiamo provvedendo a verificare gli elenchi in tutti i grossi centri dell’agrigentino, Sciacca, Licata, Ribera, Canicattì e Favara, comunque, la responsabilità sul tesseramento a Ribera è del segretario locale che dopo la comunicazione delle anomalie, doveva lavorare con la segreteria Provinciale e non rendere pubbliche delle comunicazioni interne. Tra l’altro – ha aggiunto Zambito – ci risulta che Tornambè, in fase di tesseramaneto, non abbia fatto una campagna promozionale consona alle regole del partito.”

Dal suo canto, Tornambè dice di non puntare l’indice contro nessuno e di lavorare per il bene del partito.

Nell’attesa che il PD faccia luce sul numero esatto dei suoi tesserati, in molti nell’agrigentino, mettono in dubbio non solo l’entità numerica degli iscritti ma anche la regolarità delle altre attività del partito, in primis quelle dello svolgimento delle primarie per la scelta dei candidati. E il tutto accade alla vigilia del rinnovo del parlamento e del governo regionale.

 

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Sciacca, la presentazione del 118° Carnevale in due spettacoli al “Samonà”

A Sciacca fervono i preparativi per il 118° Carnevale di Sciacca, nei giorni scorsi è stato anche effettuato il sorteggio di sfilata dei 6 carri che unitamente a quello del Beppe Nappa, animeranno il lungo e colorato corteo. Il Carnevale di Sciacca, quest’anno, si svolgerà in due distinti momenti: sabato 18 e domenica 19 febbraio, e da sabato 25 a martedì 28 febbraio. La presentazione ufficiale della manifestazione, in occasione dell’iniziativa “Arriva la festa!” un’anteprima con due spettacoli che si svolgeranno al teatro popolare “Samonà” sabato prossimo alle ore 21 e domenica alle ore 20:00. Nei due spettacoli saranno presentati i protagonisti i costumi, gli inni e le coreografie. “Anticiperemo di una settimana – dichiarano in merito il Sindaco Di Paola e l’assessore Monte – le atmosfere, l’allegria, il coinvolgimento che ritroveremo, e vivremo, nei due successivi due fine settimana quando per le vie del centro storico sfileranno i carri allegorici e i gruppi mascherati”. Quelle al “Samonà”, spiegano gli organizzatori, saranno due serate a inviti con offerte che andranno alle associazioni per far fronte alle spese. Intanto l’associazione “Amici della cartolina“, ha realizzato sei cartoline speciali, dedicate proprio al carnevale più antico di Sicilia.

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Sciacca. Il maltempo concede una tregua, si contano i danni: le testimonianze dei cittadini

Ieri pomeriggio, il sole è tornato a splendere su Sciacca, la quiete dopo la tempesta che domenica scorsa, per la seconda volta in due mesi, ha colpito il centro agrigentino. Per la popolazione è adesso il tempo della conta dei danni, squadre di tecnici stanno effettuando i dovuti sopralluoghi su tutto il territorio comunale per fare un quadro completo della situazione. Domenica scorsa, a Sciacca sono caduti circa 150 mm di pioggia, si tratterebbe della stessa quantità che solitamente in zona arriva nell’arco di un anno. Sono molte le arterie rurali spazzate via dalla furia dell’acqua, operai in azione anche per la pulizia dei detriti. La zona maggiormente colpita è stata la contrada Foggia dove acqua e fango si sono spinti sino all’interno delle abitazioni. Notevoli i danni anche alle attività commerciali e all’agricoltura, ma soprattutto tanta la paura per i residenti. Il sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola chiede alla Regione di sbloccare il finanziamento di 250 mila euro, somme quest’ultime che erano state stanziate per la messa in sicurezza del torrente Foce di Mezzo, corso d’acqua quest’ultimo che è esondato. A Sciacca comunque, si cerca lentamente di ritornare alla normalità, dopo i disagi dei giorni scorsi, la popolazione si è messa al lavoro a dare una mano nelle zone più colpite anche dei volontari provenienti da altri quartieri. Intanto ieri pomeriggio a Palermo si è svolto un vertice di coordinamento delle emergenze. Incontro a cui hanno partecipato tra gli altri, il Presidente della Regione, Crocetta e i responsabili regionali di Protezione civile, ANAS, CAS. Dall’incontro è emersa la redazione di una mappatura dei danni da parte di tutti i dipartimenti  interessati, finalizzata non solo ad individuare gli interventi immediati, ma  anche alla dichiarazione dello stato di calamità che verrà deliberata nei
prossimi giorni dalla giunta regionale. In corso di redazione anche la mappa delle varie criticità che richiedono interventi immediati.

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Occupazione. Offerte di lavoro consultabili presso l’URP dell’ex Provincia di Agrigento

Opportunità occupazionali, secondo quanto trasmesso dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento, sarebbero più di 1000 le offerte di lavoro, che le migliaia di persone in cerca di occupazione possono consultare, recandosi presso l’ufficio relazioni con il pubblico dell’ex Ente Provincia. Gli impieghi si riferiscono a tutto il territorio Nazionale e riguardano sia il settore pubblico sia quello privato, con tipologie di contratto a tempo determinato o part-time. Un’offerta ampia e diversificata – dicono dal Libero Consorzio – 1000 sono i posti disponibili per il reclutamento di giovani nella Polizia di Stato. In Italia si cercano anche 65 figure professionali, in possesso delle lauree in Psicologia, Ingegneria, e Biologia da impiegare sempre nei reparti della Polizia. Altri concorsi e assunzioni riguardano l’Agenzia delle Entrate, il ministero dei Beni Culturali, il servizio centrale dell’avvocatura di Torino, l’Istituto di vigilanza assicurazioni e l’Epso dove è stato bandito un concorso pubblico per funzionari amministrativi. I bandi e le offerte di lavoro, come detto, sono consultabili presso l’Ufficio relazioni con il pubblico di Agrigento sito in piazza Vittorio Emanuele, oppure nelle sedi periferiche di Canicattì, Bivona, Sciacca, Cammarata, Licata e Ribera. Un importante servizio quindi, volto ad informare i tanti giovani in cerca di un lavoro, in una terra, dove purtroppo, il tasso di disoccupazione è ai massimi livelli storici e da qualche anno dilaga il fenomeno della emigrazione.

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Buone notizie per le terme di Sciacca

Le Terme di Sciacca sono chiuse dalla primavera del 2015 e da un incontro a Palermo arrivano buone notizie sulla riapertura. Il sindaco, Fabrizio Di Paola parla di “una svolta, un’azione decisiva”. Parole che il primo cittadino ha pronunciato dopo l’incontro di ieri pomeriggio con l’assessore regionale all’economia Alessandro Baccei, indetto per fare il punto su tutti gli adempimenti previsti dalla recente legge varata dall’Ars che stanzia le risorse per il riacquisto dei beni delle Terme di Sciacca e Acireale, da concedere ai rispettivi comuni per una gestione privatistica. “La procedura di liquidazione è in corso- afferma Di Paola-. Il liquidatore ha incontrato buona parte dei creditori per l’estinzione dei debiti, grazie ai 3 milioni di euro provenienti dalla vendita delle piscine Molinelli. Nei prossimi giorni, avverrà la riacquisizione della piena proprietà in capo alla Regione Siciliana rispetto all’usufrutto conferito alla Spa. Nel contempo, il  Comune di Sciacca sarà onerato della definizione del bando per la gestione” Fabrizio Di Paola ha incaricato l’Ufficio comunale dello Sviluppo Economico di iniziare il lavoro e di apportare eventuali modifiche a uno schema di bando. Per i prossimi giorni è stato programmato a Palermo un altro incontro al quale parteciperanno tutti gli assessorati regionali interessati alla questione termale. Quando tutti gli adempimenti preliminari saranno definiti, verrà stipulato un atto di concessione dei beni al Comune di Sciacca che potrà così definire il bando per la sub concessione a imprese private, bando che sarà configurato con la condivisione della Regione. Si fisserà anche un obiettivo a breve termine, puntando al più celere funzionamento dei beni che possono immediatamente dare servizi. “Non contano le chiacchiere – conclude il sindaco Fabrizio Di Paola –. Conta il lavoro che ci ha consentito di tracciare un solco decisivo che ci porterà alla riapertura delle nostre Terme con i tempi che richiederanno le procedure ormai avviate”.

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Ecco la nuova rete ospedaliera siciliana

L’obiettivo è quello di migliorare la “sanità di prossimità” per garantire ai pazienti le cure migliori, nel tempo minore. In questo contesto l’assessore regionale Baldo Gucciardi ha presentato , ieri, ai sindacati numerose novità dell’ennesima riscrittura della rete ospedaliera siciliana. La rete segue il modello che suddivide gli ospedali gerarchicamente in “hub” (strutture di secondo livello altamente specializzate e integrate), “spoke” (grossi ospedali che dispongono di aree di pronto soccorso di primo livello con funzioni di rianimazione e degenza), presidi di base (sono quelli che mantengono almeno quattro unità operative come i pronto soccorso, la chirurgia generale, la medicina generale e l’ortopedia), ospedali in zone disagiate (dispongono delle strutture base per affrontare le emergenze). Numerose le modifiche rispetto alla classificazione, abbastanza contestata, presentata lo scorso mese di settembre. Ad Agrigento, insieme allo spoke già individuato in precedenza nel “San Giovanni di Dio” del capoluogo, si aggiunge l’ospedale riunito di Sciacca e Ribera. Confermati come presidi ospedalieri di base quelli di Canicattì e Licata. A Caltanissetta spunta un “hub”, una struttura altamente specializzata, quindi, non prevista nella prima versione della rete: è quella che unisce l’ospedale del capoluogo nisseno con quello di San Cataldo. I centri hub cioè quelli di secondo livello altamente specializzati e integrati, da tre diventeranno ben otto. Non sarà più ridimensionato il San Raffaele Giglio di Cefalù: il suo ruolo, infatti, sarà quello di ospedale di primo livello (Spoke) e non semplice presidio di base, e ciò certamente scongiurerà il taglio di reparti e personale. Nella nuova rete scompaiono gli “ospedali di comunità” e fanno la propria comparsa le strutture in zone “ad alto rischio ambientale”. Quella presentata da Gucciardi non è ancora tutta la rete ospedaliera: per conoscere l’articolazione dei reparti e dei singoli posti letto provincia per provincia si dovrà aspettare alcuni giorni.

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Lotteria Italia. Due biglietti fortunati rispettivamente a Sciacca e Ribera

In occasione dellestrazione dei biglietti della lotteria Italia, la dea bendata ha toccato due centri agrigentini che, si sono aggiudicati altrettanti premi di terza categoria.

50 mila euro, 25 mila euro ciascuno, hanno reso felice l’epifania di due famiglie, rispettivamente a Sciacca e Ribera.

In Sicilia, la vincita maggiore si è registrata a Catania, con l’assegnazione di un premio da 50 mila euro.

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Bono e Solina, sospese le ricerche

Sono state sospese le ricerce di Vincenzo Bono ,a Sciacca , e di Francesco Solina a Lampedusa. Del primo non si hanno più notizie dallo scorso 25 novembre , da quando un violento nubifragio ha devastato Sciacca e Ribera. Le tracce dell’allevatore si sono fermate in contrada Muciare dove è stata ritrovata la sua auto, completamente distrutta. I soccorritori ed i volontari hanno setacciato ogni zona, nella speranza di ritrovare l’uomo o il suo cadavere. A Lampedusa, già da ieri, sono state sospese, certamente fino a lunedì, le ricerche del marinaio cinquantunenne, Francesco Solina, disperso dalla notte fra lunedì e martedì scorsi. Il “rov” – il robot della Guardia costiera di Messina – non ha puotuto immergersi e le motovedette della Capitaneria di porto di Lampedusa sono dovute rimanere all’ancora, a causa dlele condizioni meteo. “Ho incontrato i pescatori di Lampedusa – ha spiegato ieri il sindaco delle Pelagie Giusi Nicolini – e visto che sono tutti concordi nell’avviare una raccolta di fondi, lunedì il Comune aprirà un conto corrente, faremo una delibera di Giunta ed avvieremo, appunto, una trasparente raccolta di fondi. Raccolta di denaro che speriamo possa concretamente aiutare le famiglie coinvolte in questa tragedia”.

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Proroga contrattuale per i precari dei comuni di Porto Empedocle e Sciacca

Inizio di anno meno duro per i precari degli enti pubblici in Sicilia, che in virtù dell’impegno assunto dalla Regione con l’approvazione dell’esercizio provvisorio, hanno avuto una proroga contrattuale. Tra loro anche i 57 dipendenti a tempo determinato in servizio al Comune di Porto Empedocle, ente quest’ultimo, il cui fallimento era stato decretato dal consiglio comunale nello scorso mese di ottobre. Sempre nella cittadina marinara, sono stati pagati anche gli stipendi arretrati, tredicesima compresa, ai dipendenti comunali di ruolo. Anche a Sciacca, la giunta guidata dal sindaco Fabrizio Di Paola, ha deliberato la proroga di un anno ai 58 contrattisti dell’Ente. Provvedimenti analoghi si stanno comunque attuando in tutti i Comuni siciliani che hanno in organico, dipendenti a tempo determinato.

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Benvenuto 2017: spettacolo piromusicale e animazione in piazza Scandaliato

Spettacolo piromusicale e animazione in piazza Scandaliato, a Sciacca, la notte di capodanno.

Appuntamento in piazza a mezzanotte e mezza per un benvenuto al 2017. Il nuovo anno sarà accolto all’una di notte con uno spettacolo piromusicale. A seguire ci sarà un’animazione musicale con le ballerine della “Manuela Dance”.

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Sciacca. Appello delle figlie di Bono al Papa e al Presidente Mattarella.

Sciacca, 25 novembre 2016, ore10:44, Via Alcide De Gasperi, la Renault Clio di colore blu che lentamente si muove tra le acqua che invadono la strada è quella di Vincenzo Bono, il sessantenne disperso durante l’alluvione e di cui ancora non si hanno tracce. Il video amatoriale è stato girato con uno smartphone, da persone del luogo che hanno documentato la straordinarietà dell’evento meteo che ha colpito la città delle Terme. I reporter improvvisati, non avrebbero mai immaginato che il loro video, potrebbe rilevarsi fondamentale per le ricerche dell’allevatore. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la giornata dello sfortunato uomo. Sempre dal video, si vede il paraurti dell’utilitaria danneggiato, secondo i familiari, un danno emerso probabilmente la mattina del 25, quindi Vincenzo, aveva probabilmente avuto il sentore della gravità dell’alluvione, tanto che lo stesso, in mattinata, aveva chiamato al telefono il fratello, per sconsigliargli di uscire di casa per accompagnare il figlio a scuola.

Intanto le figlie Giusi e Vitalba hanno scritto due commoventi lettere indirizzate rispettivamente al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e a Papa Francesco. Nelle missive, le due congiunte chiedono il proseguo delle ricerche.

I familiari chiedono anche la collaborazione di quanti fossero in possesso di filmati utili o di testimoni, diretti e/o indiretti di quella tragica mattinata. Secondo la cugina di Bono, Valentina Indelicato, una signora avrebbe gridato quando la Clio dell’uomo è scivolata nelle acque del torrente.

Intanto le ricerche dei Vigili del Fuoco continuano, a lavoro anche gli specialisti del SAF e del Gruppo Operativo Speciale di Enna. Lavori di scavo che proseguono lentamente, il prossimo 3 gennaio, l’Enel rimuoverà i cavi della media tensione che hanno rallentato le ricerche nei pressi del ponticello crollato, prima della spiaggia. Migliaia di metri cubi di detriti che avrebbero potuto seppellire l’uomo.

La speranza per i familiari è ormai quella di ritrovare il corpo a cui dare degna sepoltura in un un luogo dove poter andare a pregare e portare un fiore.

 

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Sciacca. Inasprite le sanzioni amministrative per comportamenti di particolare gravità

Ci sarà una multa di 200 euro per chi abbandona i rifiuti nel territorio comunale di Sciacca e 350 euro per chi non conferisce gli ingombranti nel centro di raccolta di contrada Perriera. Sono alcune delle sanzioni che sono state inasprite a Sciacca per colpire comportamenti non consentiti da diverse norme. La maggiorazione delle sanzioni amministrative, per trasgressioni a norme di ordinanze sindacali e regolamenti comunali, è stata approvata dalla Giunta comunale, su proposta del dirigente della Polizia Municipale Francesco Calia e del vice comandante Salvatore Navarra.

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Sciacca. Ztl, scatta oggi pomeriggio l’isola pedonale nel centro storico

Scatta oggi l’isola pedonale nel centro storico di Sciacca, secondo il calendario predisposto dall’Amministrazione comunale. La Ztl, zona a traffico limitato, inizierà alle 17,30 per concludersi alle 20,30 nel tradizionale percorso: Corso Vittorio Emanuele-Via Licata. Sarà in funzione il bus navetta gratuito che collegherà piazzale Gaie di Garaffe con Piazza Carmine.

Rispetto al percorso ordinario già sperimentato di Ztl, – informa l’Amministrazione comunale – Corso Vittorio Emanuele sarà chiuso alla circolazione veicolare solo nel tratto compreso tra l’incrocio con Via Incisa e Piazza Friscia. Il provvedimento si è reso necessario per i lavori in corso nella Via Gerardi per la riparazione dei danni provocati dall’alluvione del 25 novembre.

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Sciacca. Nuova scala per raggiungere l’organo del Santa Margherita

A Sciacca, nell’ex chiesa Santa Margherita, un antico organo risulta irragiungibile e dunque inutilizzabile a causa della mancanza dell’originaria scala lignea. La costruzione di un nuovo collegamento è l’obiettivo dell’assessore ai Beni Culturali Salvatore Monte.

Il bellissimo e maestoso organo risalente al 1600 –si legge in una nota dell’assessore- è stato anni fa restaurato, così come l’intero patrimonio artistico dell’ex chiesa Santa Margherita.Si è pensato -aggiunge- così di intervenire, coinvolgendo istituzioni, club service e associazioni”.

Il progetto avrebbe ottenuto il benestare dalla oprintendenza ai Beni Culturali. Per coprire i costi di realizzazione della scala, l’assessore Monte ha pensato a una serata evento per la raccolta dei fondi necessari.

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Paura in aula, uomo si ferisce il braccio con una lametta durante il processo

Attimi di tensione al tribunale di Sciacca. Un uomo presente in aula perché imputato in un processo per furto, colto da un raptus, all’improvviso ha iniziato a ferirsi il braccio con una lametta.

L’uomo, Giuseppe Sabella, 42 anni, condannato tre settimane fa a 30 anni di reclusione per omicidio, è stato subito fermato dagli agenti della polizia penitenziaria e poi soccorso dai sanitari del 118. Dopo essere stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca per le medicazione, l’uomo è rientrato nel carcere di Agrigento. L’udienza che lo riguardava era già stata rinviata.

 

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Iva e contributi non versati, sequestro da mezzo milione

2milioni 450mila euro di contributi Iva e Inps non versati.

A Sciacca la guardia di finanza ha sequestrato beni per oltre mezzo milione di euro agli amministrazioni delle società che fanno capo al gruppo imprenditoriale Laterizi Fauci.

L’operazione ha avuto inizio grazie ad una segnalazione della direzione provinciale dell’agenzia delle entrate di Palermo. A seguito di mirate indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca, Carlo Boranga, le fiamme gialle hanno scandagliando la situazione contabile e tributaria della Laterizi Fauci s.r.l., Laterizi Akragas ed L.F Latersiciliana rilevando così l’omissione dei previsti versamenti Iva e mancati versamenti di contributi Inps.

Delle violazioni penali contestate dovranno adesso rispondere i tre amministraori delle società coinvolte. A conclusione delle indagini sono sono stati sequestrati denaro ed obbligazioni bancarie per quasi 71 mila euro e una lussuosa villa, a Sciacca, in contrada Isabella, con valore stimato di oltre 430mila euro. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Carnevali di Sciacca e Massafra, incontro tra l’ass. Monte e il vicesindaco Ricci

Due Carnevali storici e popolari, uniti dalla lunga tradizione e da caratteri simili, quello di Sciacca e quello di Massafrà, comune pugliese della provincia di Taranto. Un confronto che è stato al centro dell’incontro tra l’assessore allo Spettacolo di Sciacca Salvatore Monte e il vicesindaco di Massafrà Maria Cristina Ricci.

 L’incontro si è svolto ieri nella Sala Giunta del Comune di Sciacca.

 “Un confronto interessante, tra due realtà e due eventi italiani di rilievo – dice l’assessore Salvatore Monte –. Il Carnevale di Sciacca, tra i più antichi, prestigiosi e allegri di Sicilia, ha superato da tempo il secolo di vita. Il Carnevale Massafrese, ritenuto tra i più importanti e festosi della Puglia, nel 2017 festeggia la 64° edizione”.

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Sciacca. Gli uomini del T.A.S e dei S.A.F continuano le ricerche di Vincenzo Bono

Proseguono a Sciacca le ricerche dell’allevatore Vincenzo Bono, il sessantenne disperso nell’alluvione dello scorso 25 novembre.

Diverse le squadre specializzate dei Vigili del Fuoco che da 11 giorni lavorano interrottamente. Operatori del T.A.S. (Topografia Applicata al Soccorso), del Nucleo Speleo Alpino Fluviale e del Movimento Terra, dei comandi provinciali di Agrigento, Caltanissetta e Trapani stanno battendo il territorio nella speranza di restituire il corpo alla famiglia. Come ricorderete l’automobile dell’uomo era stata trovata in c.da Muciare, la Renault Clio era stata letteralmente distrutta dai detriti che l’hanno investita. Non si esclude che lo sfortunato sessantenne, possa essere stato trascinato in mare, per questo motivo nei giorni scorsi, alle sue ricerche, hanno partecipato delle squadre di sommozzatori. Una situazione disperata per la famiglia. Ed intanto il Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha lanciato l’allerta meteo dove si segnala lo stato di criticità dovuto alle precipitazioni che in queste ore si stanno abbattendo sull’Isola. Le piogge quindi, potrebbero rallentare le ricerche che però non si arrestano. Ed intanto le popolazioni colpite dalle recenti calamità stanno in apprensione, sguardi volti al cielo nell’auspicio che il maltempo odierno non provochi ulteriori danni. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Il Carnevale di Sciacca si promuove negli Emirati Arabi Uniti

Il Carnevale di Sciacca si promuove negli Emirati Arabi, con il suo potere seduttivo di coinvolgimento. Un gruppo di ballerini, composto da 25 componenti provenienti da diverse associazioni, per più di una settimana è stata ospite a Dubai. L’occasione: le celebrazioni per l’unità nazionale degli Emirati Arabi Uniti. “Straordinario il successo della compagine di artisti saccensi e il riscontro in termini di promozione per il Carnevale di Sciacca e la Città” dice l’assessore allo Spettacolo Salvatore Monte.
“Una partecipazione – continua Monte – che ha aperto un contatto diretto tra le istituzioni locali e il governo degli Emirati Arabi.

La compagine rappresentativa del Carnevale di Sciacca ha sfilato in innumerevoli paesi e contesti proponendo coreografie sugli inni storici più belli”. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Alluvioni, Confcommercio sollecita lo stato di emergenza

E’ tanta la preoccupazione di Confcommercio per lo stato in cui oggi si trovano diversi commercianti di Sciacca, Ribera e Licata colpiti da alluvioni, nei giorni scorsi. Il presidente provinciale della confederazione agrigentina chiede ai deputati e senatori agrigentini di intervenire al governo nazionale affinchè nei tre comuni colpiti venga dichiaro lo stato di emergenza. Picarella afferma: “Gli eventi alluvionali che hanno colpito nelle scorse settimane il territorio della Provincia di Agrigento, oltre a provocare danni ingenti alle infrastrutture dei comuni colpiti, ha inevitabilmente provocato danni patrimoniali alle attività imprenditoriali, ai cittadini, lasciando in  questi comuni ferite molto profonde e difficilmente risanabili. In alcuni casi pregiudicando il futuro di tante aziende e delle proprie famiglie”. Confcommercio Sicilia si è riunita lo scorso 30 novembre nella sede di Sciacca per esprimere solidarietà e vicinanza alle tantissime imprese e cittadini danneggiati pesantemente dall’evento alluvionale. Il consiglio comunale di Sciacca ha deliberato lo stato di emergenza, come del resto ha già fatto il comune di Ribera ed il Comune di Licata per poter attingere ai fondi statali appositamente destinati.” Invitiamo i senatori e i deputati agrigentini ad attivarsi- incalza Picarella- nei confronti del Governo nazionale e venga dichiarato lo stato di emergenza per tutti comuni colpiti da eventi alluvionali, in modo che le imprese danneggiate possano urgentemente beneficiare dei fondi previsti cosi da poter ripartire e riprendere le normali attività.” [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Maltempo. Ingenti danni alle infrastrutture della gestione idrica, Girgenti Acque incontra i sindaci di Sciacca e Ribera

Il maltempo che la settimana scorsa ha messo in ginocchio la parte occidentale della Provincia di Agrigento, ha causato notevoli danni anche alla rete idrica e fognaria gestita da Girgenti Acque.

I tecnici società stanno verificando l’entità dei danni subiti, intanto i vertici di Girgenti Acque hanno incontrato le amministrazioni comunali dei due centri più colpiti, ovvero Sciacca e ribera.

Durante l’incontro, gli amministratori saccensi hanno richiesto alla Girgenti Acque di non limitarsi al mero ripristino della situazione preesistente, ma di proporre soluzioni progettuali che consentano di risolvere i problemi strutturali per evitare che simili eventi in futuro possano determinare gli stessi danni.

Dal canto suo, Girgenti Acque in una nota replica che la società è concessionaria della gestione di infrastrutture pubbliche comunali, è necessario che le amministrazioni comunali si adoperino per ottenere il finanziamento delle opere di riparazione e rifacimento degli impianti danneggiati o distrutti.

Sempre secondo Girgenti Acque, “l’Azienda ha più volte sollecitato, senza riscontro, il Consorzio d’Ambito, l’Assemblea Territoriale Idrica e le amministrazioni comunali a addivenire ad un Piano degli Investimenti condiviso che fissi anche le priorità degli interventi”. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Produzione delle arance a rischio a Ribera, la Regione dichiara lo stato di calamità

L’alluvione dei giorni scorsi che ha colpito la parte occidentale della Provincia di Agrigento, ha letteralmente messo in ginocchio il comparto agricolo, specie il settore agrumicolo con circa 200 ettari di terreni danneggiati e una stima dei danni che sfiorerebbe i 40 milioni di euro.

I circa 160 millimetri di acqua caduta in poche ore, oltre all’esondazione dei fiumi Verdura e Magazzolo, nella vallata delimitata dai due corsi d’acqua, zona compresa tra i Comuni di Sciacca e Ribera, ha pesantemente danneggiato il sistema irriguo degli agrumeti. Compromessa anche la viabilità rurale e i produttori di arance, lanciano un appello alla classe politica per interventi urgenti, mirati proprio al ripristino della viabilità. Molti sono stati gli alberi estirpati e l’ostruzione dei canali irrigui, rischia di decimare le piante rimaste in vita.

Una situazione certamente grave per l’economia del territorio, intanto ieri pomeriggio la Giunta Regionale ha dichiarato lo stato di calamità, per i comuni colpiti dagli eventi meteo avversi, registrati in Sicilia negli scorsi 19, 24 e 25 novembre. Sono stati stanziati 40 milioni di euro per fronteggiare i primi danni strutturali, inoltre da Palazzo d’Orleans è stato approvato un emendamento di ulteriori 4 milioni e 100 mila euro da inserire nella manovra finanziaria, per le spese immediate.

I Comuni agrigentini per i quali è stato dichiarato lo stato di calamità sono: Bivona, Burgio, Caltabellotta, Calamonaci, Cianciana, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santo Stefano di Quisquina e Sciacca.

Con questo intervento – dichiara in merito il presidente della Regione Crocetta – la giunta affronta con atti concreti l’emergenza derivata dalle recenti calamità naturali e dà una risposta immediata ai cittadini e alle istituzioni locali”.

Anche il Governo nazionale si dice vicino alle popolazioni agrigentine colpite dal maltempo, e dopo la visita di sabato scorso a Sciacca del ministro Beatrice Lorenzin, oggi nella città termale è arrivato anche il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone.

Sempre a Sciacca, intanto, continuano senza sosta le ricerche di Vincenzo Bono, il sessantenne disperso nell’alluvione. Nonostante l’impiego intensivo di uomini e mezzi, dell’uomo non si hanno ancora tracce e le speranze di trovarlo ancora in vita, a questo punto, sembrano ormai perse. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Danni per il maltempo a Ribera e Sciacca, nota della Cna Agrigento

Un altro duro colpo per la nostra già fragile e debole economia”. I vertici provinciali della Cna Agrigento si fanno interprete del grido d’allarme degli operatori produttivi del versante occidentale del territorio, flagellato dal nubifragio dei giorni scorsi. “A Ribera la situazione più grave – sottolineano il  segretario Piero Giglione e il presidente Mimmo Randisi – un paese isolato a causa di numerose strade chiuse per via di frane e smottamenti. Uno scenario  piuttosto pesante, in cui risulta maggiormente devastato il settore dell’agricoltura, che è quello trainante per la locale comunità. Danni ingenti che si sommano a quelli subiti dalle civili abitazioni. Il sistema viario è l’emergenza primaria – sottolineano  ancora Giglione e Randisi – sul quale bisogna celermente e concretamente intervenire per fare tornare la vita alla normalità e per evitare di assestare il colpo di grazia agli agricoltori, agli artigiani e alle imprese”. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Sciacca. Senza esito le ricerche dell’anziano disperso

Non hanno dato ancora esito le ricerche a Sciacca del sessantenne Vincenzo Bono, l’agricoltore scomparso venerdì scorso a seguito dell’alluvione che ha colpito il centro marinaro.

Operatori dei Vigili del Fuoco, Protezione civile e volontari, stanno battendo le zone limitrofe al rinvenimento della carcassa dell’auto dell’uomo, mezzo letteralmente distrutto dal fiume di detriti e fango.

Unità cinofile ed elicotteri, scandagliano il territorio, sia in terra sia in mare, nella speranza di ritrovare l’anziano ancora in vita, anche se le possibilità si affievoliscono con il trascorrere delle ore.

Sabato scorso, sui luoghi del disastro anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il presidente della Regione Rosario Crocetta. Entrambi gli esponenti politici hanno annunciato misure immediate a favore dei territori alluvionati.

Il Governatore dell’Isola, ha anticipato che la Regione si farà carico delle spese necessarie al ripristino della viabilità e, grazie ad un emendamento alla finanziaria, sarà creato un fondo di emergenza. Da Sciacca, Crocetta ha anche annunciato la dichiarazione dello stato di calamità.

Intanto, anche per la giornata odierna i sindaci di Sciacca e Ribera, rispettivamente Fabrizio Di Paola e Carmelo Pace, hanno ordinato la chiusura delle scuole per consentire ai tecnici, di verificare gli eventuali danni strutturali causati dall’alluvione.

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Agrigento. Scassinati i distributori automatici nel Poliambulatorio ASP

Ladri in azione nel poliambulatorio ASP dell’ex Ospedale San Giovanni di Dio di via Giovanni XXIII di Agrigento.

Ignoti malviventi, ieri notte,  avrebbero scassinato i distributori automatici di snack e bevande, impossessandosi del denaro contenuto.

A scoprire il furto sarebbero stati i dipendenti che hanno denunciato il tutto alle forze dell’ordine che hanno avviato le indagini del caso. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Maltempo nell’agrigentino si contano i danni: un disperso a Sciacca

Un timido sole ha segnato il risveglio nei territori agrigentini colpiti ieri dal violento nubifragio che ha provocato ingenti danni nella parte occidentale della Provincia.

A Sciacca la situazione più grave con strade, case e negozi invasi dal fango. Danni ingenti anche al comparto agricolo. Nella città termale si conta anche un disperso, si tratta dell’agricoltore Vincenzo Bono, 60 anni. L’uomo, era uscito di casa a bordo della sua auto, una Renault Clio che è stata trovata sommersa dai detriti nei pressi di un torrente in c.da Muciare. Nell’utilitaria però dell’uomo non c’erano tracce.

Drammatica la situazione anche a Ribera con l’esondazione dei fiumi Magazzolo e Verdura. “L’apocalisse” è stato il termine usato da Carmelo Pace, sindaco di Ribera, per descrivere la situazione che ha investito la sua città.

Notevoli disagi si sono registrati alla circolazione veicolare, con la chiusura al traffico di un tratto della Strada Statale 115, letteralmente invasa dal fango. Detriti che hanno interessato anche la galleria Magone. Anche le arterie secondarie hanno avuto danni, un tratto della strada di accesso nel centro crispino, è stato letteralmente spazzato via dalla furia delle acque ed alcuni comuni dell’hinterland, sono rimasti isolati per diverse ore.

Solo in serata è stato possibile riaprire le strade. Per la giornata odierna i sindaci di Sciacca e Ribera hanno disposto la chiusura delle scuole e non si esclude che nelle prossime ore si inoltri al Governo la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Maltempo. A Ribera esonda il fiume Verdura, danni e disagi nel belicino e non solo

Nuova allerta meteo nell’agrigentino, le forti precipitazioni odierne stanno causando notevoli disagi nella zona occidentale della Provincia, a Ribera si registra l’esondazione del fiume Verdura. Problemi anche nel centro crispino dove l’acqua ha invaso olte strade.

A scopo precauzionale, l’ANAS, in prossimità del fiume, ha chiuso il traffico veicolare con devizione obbligatoria lungo la strada di collegamento per Lucca Sicula. Strade allagate e cedimenti anche in diverse arterie provinciali e in molti centri del belicino.

Dall’alba di oggi, la sala operativa del comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento coordina diversi interventi, molte infatti sono state le richieste di intervento al 115. Lavoro straordinario anche per gli uomini della Protezione Civile e delle forze dell’ordine impegnati a regolamentare il traffico.

Sulla SP 25 Soria – Mussomeli; SP 26 Tumarrano – Valledolmo e nel tratto compreso tra Cammarata stazione e bivio Castronovo, è stato imposto il limite massimo di velocità di 30 km/h. A Sciacca, particolarmente diffcili sono i colegamenti con Menfi e in città  si è verificato un cedimento stradale in via Amendola, nei pressi del Tribunale, il Sindaco Fabrizio Di Paola ha invitato i cittadini a restare in casa ed uscire solo in casi di effettiva necessità e a non soggiornare negli ambienti seminterrati.

A Licata invece, per ordine del sindaco Angelo Cambiano, scuole chiuse e in città ritorna la paura che la pioggia possa provocare alluvioni. Le piogge, secondo gli esperti, dovrebbero accompagnarci per tutta la giornata odierna, qualche schiarita è attesa solo a partire a domani.

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Ex linea ferrata, nuova opposizione del Comune di Sciacca a vendita lotti

“La destinazione urbanistica dei lotti messi in vendita è quella di “Pista ciclabile”, aspetto di cui il bando non tiene conto”. Nuova opposizione del Comune di Sciacca alla decisione di Ferservizi di mettere in vendita lotti di terreno su cui passa l’ex tratta ferroviaria dismessa Castelvetrano-Porto Empedocle. Il sindaco Fabrizio Di Paola ha indirizzato un’altra nota al responsabile della Zona Sud del Distaccamento Servizi Immobiliari di Ferservizi dopo aver ricevuto risposta alla prima opposizione, risalente al 10 novembre. Ferservizi ha risposto affermando che “le vendite già pubblicizzate rientrano coerentemente nel mandato conferito per la dismissione del patrimonio immobiliare”.

In una nota sottoscritta anche dai dirigenti dei Settori Urbanistica e Patrimonio del Comune, il sindaco Fabrizio Di Paola ha ribadito la richiesta di sospensione della vendita, ritenendo necessario un incontro in tempi brevi.  [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Sciacca. Bene confiscato alla mafia diventa la Casa del Volontariato

Apre domani a Sciacca la Casa del Volontariato e dell’Associazionismo, l’immobile di piazza Bevilaqua confiscato alla mafia. L’inaugurazione – spiegano il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore alle Politiche Sociali David Emmi – avverrà nel sito dove sorge uno dei due immobili confiscati alla criminalità organizzata e assegnati al Comune di Sciacca che – aggiungono – grazie a un finanziamento comunitario, è riuscito a riqualificare e convertire per lo svolgimento di importanti attività sociali. La gestione dello stabile è stata affidata al Coordinamento delle Associazioni di Volontariato e Promozione Sociale di Sciacca e al Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Il Comune di Sciacca avrà per la prima volta il Comitato unico di garanzia contro le discriminazioni

Si insedia al Comune di Sciacca il Comitato unico di garanzia. Ne danno comunicazione il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore alle Politiche del Lavoro e Pari Opportunità Maria Antonietta Testone. L’insediamento è previsto per domani alle 10,30 nella Sala Giunta. Il Comitato unico di garanzia – spiegano il sindaco Di Paola e l’assessore Testone – è un importante organismo, previsto da norme contrattuali, di cui si dota per la prima volta il Comune di Sciacca. L’organismo è chiamato a contrastare le discriminazioni nel mondo del lavoro, a portare avanti azioni per promuovere e rendere attive le pari opportunità e di genere nell’ente.” [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Ribera. Due arresti per tentati omicidio e rapina

Tentata rapina a mano armata, tentato omicidio e detenzione abusiva di arma comune da sparo, queste sono le pesanti ipotesi di reato che gravano su due uomini di Ribera arrestati in mattinata dai Carabinieri della Compagnia di Sciacca. Si tratta di Natale Catalano, 48 anni, ed Antonino Cardillo, 27 anni.

Secondo gli inquirenti, i due, sarebbero i responsabili del tentato colpo messo a segno lo scorso fine settimana in una tabaccheria di Ribera ed anche della rapina a mano armata in una farmacia di Calamonaci, commessa il 31 agosto scorso. Secondo i Carabinieri, la scorsa estate, Natale Catalano unitamente ad un complice, non ancora identificato, si sarebbe appostato con l’auto nelle vie limitrofe alla farmacia in attesa che il complice uscisse con il bottino per fuggire. Complice che armato di un coltello e con il volto travisato da un passamontagna, avrebbe minacciato la dipendente, facendosi consegnare i soldi presenti in cassa, scappando poi velocemente verso l’auto guidata dal complice. Per quanto riguarda il tentato colpo alla tabaccheria di Ribera invece, sarebbe stato Antonino Cardillo l’uomo che, pistola alla mano, avrebbe intimato al titolare di consegnare il denaro. In macchina fuori ad attenderlo, ci sarebbe stato sempre Natale Catalano. La pronta reazione del tabaccaio ha messo in fuga il rapinatore che però, secondo gli inquirenti, avrebbe cercato di sparare, colpi che non sarebbero stati esplosi grazie ad un inceppamento dell’arma. Ad incastrare i due, oltre alle serrate indagini dei militari, anche le immagini delle telecamere di sorveglianza. Entrambi gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati trasferiti nella casa circondariale di Sciacca.

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Teatro e ceramica, al “Samonà” di Sciacca spettacoli e mostre d’arte 

 

Attori, comici e anche ceramisti. Il teatro popolare “Samonà di Sciacca si prepara ad ospitare una rassegna invernale con spettacoli abbinati a mostre d’arte. La rassegna sarà presentata ufficialmente nel corso di una conferenza stampa che sarà indetta nei prossimi giorni. Sono quattro gli appuntamenti che vedranno protagonisti Massimo Lopez, Giobbe Covatta, Serena Autieri e Toti e Totino.   Le iniziative artistiche vengono anticipate oggi dall’assessore allo Spettacolo e alla Cultura Salvatore Monte: “Abbiamo pensato di abbinare teatro e arte, la nostra arte, quella della ceramica con l’iniziativa ‘Quattro artisti per quattro serate’ al Samonà, per offrire una vetrina alla ceramica di Sciacca”.

 

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Sciacca: Natale 2016, prima iniziativa per i bambini con “Caro Babbo Natale ti scrivo”

 

A Scicca, si cominciano a organizzare le prime iniziative in prossimità del prossimo Natale. Una è rivolta ai bambini. Si intitola – rende noto l’assessore allo Spettacolo e alla Cultura Salvatore Monte – “Caro Babbo Natale ti scrivo per…”. Si svolgerà venerdì 2 dicembre nella Sala Blasco del Comune di Sciacca, dalle  17 alle  19.  “Sarà un pomeriggio di animazione – spiega l’assessore Monte – interamente dedicato ai bambini.  Ci saranno giochi e si cercherà di creare la magia dell’attesa del Natale. Dopo il momento ludico, ai bambini saranno consegnati un foglio e una penna con cui dovranno scrivere una lettera a Babbo Natale. Un modo semplice, e spero simpatico, per coinvolgere ed entusiasmare i più piccoli. L’iniziativa aprirà il cartellone degli eventi di fine anno che stiamo definendo”. [wp-rss-aggregator]

Sciacca. Lavori per messa in sicurezza del Porto

[kkstarratings][wp-rss-aggregator]Aggiudicati i lavori previsti nel progetto di “Messa in sicurezza dell’imboccatura del porto di Sciacca e dei moli esterni di levante e di ponente e scogliera ad est del porto”. Le opere sono state aggiudicate all’impresa Athanor Consorzio Stabile Scarl, con sede a Bari. Le imprese partecipanti sono state 68. “Si tratta di opere – spiegano il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore ai Lavori Pubblici Ignazio Bivona – finanziate al Comune di Sciacca per circa 500 mila euro dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, negli anni scorsi su iniziativa del senatore Giuseppe Marinello, quando fu vice presidente della commissione Bilancio della Camera dei Deputati”.

Sciacca. Rapina ad anziano: due giovani in manette

I carabinieri hanno arrestato due giovani, a Sciacca, ritenuti
responsabili delle ipotesi di reato di
rapina e lesioni personali,
in
concorso tra loro, ai danni di un 65enne.
Si tratta di Antonino
Pecoraro di 20 anni di Sciacca e Leandro Barone, 19 anni, di
Palermo. I fatti risalgono al 2015. I due avevano aggredito
alle
spalle un anziano con pugni al volto, strappandogli la
collanina d’oro che portava al collo.
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Sciacca, morta la donna investita lo scorso 12 maggio

All’ ospedale Giovanni Paolo secondo di Sciacca, è morta Francesca Infantino, 90 anni, la donna investita lo scorso 12 maggio da una moto in via Madonna della Rocca. L’ anziana, intenta ad attraversare la strada, ha subito un trauma cranico e varie contusioni nell’impatto con uno scooter guidato da un minorenne, per il quale procederà la Procura della Repubblica dei minori di Palermo a seguito degli esiti delle indagini della Polizia municipale di Sciacca.

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Sciacca, rapina in banca 

Due malviventi, apparentemente non armati, uno travisato e l’altro a volto scoperto, sono entrati dentro la filiale della Banca Nuova di Sciacca, in via Figuli. I due hanno costretto in una stanza clienti e impiegati, e poi hanno rapinato circa 30mila euro. Indagano i Carabinieri della Compagnia di Sciacca. Sotto esame le immagini registrate dalle telecamere di video – sorveglianza.

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“Top Coste Italiane 2016”, Sciacca arriva prima

E’ Sciacca a trionfare tra le coste piu’ belle d’Italia nell’ambito del concorso “Top Coste Italiane 2016”. Una iniziativa partita  via web  e lanciata dal portale  Hotel.info per scegliere “la più bella cittadina della costa italiana”.  Sciacca dunque  è risultata la più votata e quindi la prima, seguita da Maratea e Scilla. Ed ecco che arriva il commento del sindaco Fabrizio Di Paola  che esprime entusiasmo  per questa opportunità che ha dato la possibilità  di far diffondere  via web una buona pubblicità su Sciacca con tutte le sue attrattive paesaggistiche, storiche, culturali. ‘È stato un canale di gratuita e giocosa promozione-ha affermato Di Paola- che ha avuto l’effetto di suscitare coinvolgimento e di parlare delle bellezze della nostra terra. Dopo i ripetuti appelli, si è creata in città una mobilitazione con tanti che hanno preso a cuore questa iniziativa. Ciò dimostra ancora una volta che quando la città è unita si raggiungono importanti risultati”.

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SCIACCA, SPETTACOLO PER LA GIORNATA MONDIALE UNESCO DEL JAZZ

Per la Giornata Mondiale UNESCO del Jazz, sabato 30 aprile alle 18.30 si terrà un  evento musicale nell’Atrio Superiore del Comune di Sciacca organizzato dall’Istituto Superiore di Studi Musicali “Arturo Toscanini” con il patrocinio del Club per l’UNESCO di Sciacca e del Comune di Sciacca.  In proposito, la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha espresso l’apprezzamento e gli auguri per la manifestazione  con una dichiarazione dell’ambasciatore Lucio Savoia che ascoltiamo in questo intervento

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Incidente, 41enne morto a Sciacca

 

Un 41enne di Sciacca, Ettore Bobbio, è morto la scorsa notte dopo essere rimasto coinvolto in un incidente son il suo scooter. L’uomo, mentre si trovava a bordo del mezzo a due ruote, per cause ancora da accertare, si è schiantato contro uno dei blocchi di cemento che fanno da barriera al viadotto Cansalamone. Sul posto si sono recati gli agenti della Polizia per i rilievi e gli operatori del 118 i quali, però, non hanno potuto far nulla per salvare la vita al 41enne. Il nonno, che portava il suo stesso nome, è stato sindaco socialista di Sciacca e per tanti anni anche amministratore dell’ospedale.

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Operazione antidroga Pitbull a Sciacca, tre arresti e una denuncia

Brillante operazione antidroga a Sciacca dei Carabinieri della locale Compagnia, capitanati da Salvatore Marchese. I militari dell’Arma hanno arrestato in carcere Giuseppe Marciante, 38 anni, e Giovanni Cocchiara, 22 anni, ai domiciliari, entrambi di Sciacca e indagati di detenzione e spaccio di hashish e marijuana. L’obbligo di dimora è stato imposto a P. L., sono le iniziali del nome, 20 anni, anche lui di Sciacca. Nell’ ambito dell’ inchiesta cosiddetta “Pitbull” i Carabinieri avrebbero accertato che Marciante e Cocchiara hanno spacciato droga quotidianamente tra i vicoli del quartiere San Michele. In soli 15 giorni sono stati monitorati una ventina di clienti, molti dei quali non ancora maggiorenni di età. Tra gli stessi vicoli sono stati scoperti e sequestrati 110 grammi di marijuana, che Marciante avrebbe nascosto all’ interno del contenitore di un contatore dell’acqua. L’involucro è stato indicato dagli indagati come Pitbull, ed ecco perché l’operazione è stata intitolata Pitbull. Inoltre, è stato arrestato in carcere anche Lino Conticello, 48 anni, di Sciacca, perché accusato di violenza sessuale nei confronti di un minorenne. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Sciacca, Alessandro Moffa.

SCIACCA,16ENNE MUORE CON UN INCIDENTE SUL MOTORE

Ancora una vita spezzata sulle strade. Ancora un giovane a perdere la vita su un tratto  stradale familiare  ma diventato nemico all’improvviso. La vittima della strada ieri pomeriggio era un ragazzo di 16 anni   che, a bordo del suo scooter, per cause ancora non conosciute si è scontrato con un camion. L’incidente è avvenuto nella zona del cimitero di Sciacca, in via Monte Kronio.  Sul posto sono giunti i soccorsi, ma gli operatori del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso del ragazzo.  A bordo dello scooter insieme a lui, anche un amico che, per fortuna è rimasto lievemente ferito. Le indagini sulla dinamica dell’incidente sono in corso di accertamento. Sciacca in lutto e ancora incredula all’ennesimo incidente che ha coinvolto una giovane vita.

SCIACCA, SOS CARDIOLOGI IN OSPEDALE

E’ crisi cardiologi all’ospedale  Giovanni Paolo II di Sciacca. Nel reparto di cardiologia sono solamente 7 gli specialisti  di cui tre esercitano il turno del mattino e 4 quello notturno.  Una situazione difficile da sostenere all’interno di un ospedale che opera in una grande città. Stress psico fisico per i medici che hanno a che fare con turni pesanti  e rischi per un’adeguata assistenza medica. E cosi il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore alla sanità  Cognata hanno scritto ai dirigenti dell’Asp  per chiedere un intervento urgente  per ripristinare un’adeguata funzionalità del nosocomio saccense. Il problema richiede una risoluzione urgente non solo per consentire ai medici di lavorare in serenità con gli adeguati turni ma soprattutto per garantire l’efficienza dei servizi prestati. Al contrario il sistema verrebbe a paralizzarsi con le gravi conseguenze che ne potrebbero derivare. Nel frattempo insorgono i cittadini e le associazioni locali che temono per eventuali situazioni spiacevoli. Nonostante le richieste, al momento nessuna risposta da parte dell’Asp.

ARRESTATO SACCENSE, DURANTE UN POSTO DI BLOCCO HA TENTATO DI INGOIARE LA DROGA CHE AVEVA IN MACCHINA 

I Carabinieri di Sciacca hanno fermato  un uomo, C. B.  che guidava sotto l’effetto di stupefacenti.  L’uomo,  impiegato saccense di 54 anni, nel momento in cui i militari gli hanno chiesto di poter effettuare un controllo più approfondito, ha posto resistenza e  avrebbe anche tentato di ingoiare alcuni grammi di hashish estratti con velocità da una tasca dei suoi pantaloni. I militari, comunque, sono riusciti a bloccarlo e a recuperare un grammo di hashish; poi, hanno condotto il 54enne in caserma dove, dopo gli accertamenti di rito, lo hanno dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato.