Sequestrati venti chili di “Marijuana”: arrestati zio e nipote

Sarebbe stato un raccolto di uva “aromatizzata” alla marijuana, quello che i Carabinieri hanno scoperto nelle campagne di Palma di Montechiaro. Nel corso di un servizio di prevenzione svolto nelle aree rurali, i Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro, mentre stavano perlustrando le campagne della zona, hanno notato uno strano via vai da un appezzamento di terreno. Insospettiti dalla situazione, hanno subito chiesto rinforzi, cinturando l’area. E così, una decina di militari dell’Arma hanno fatto irruzione nel fondo agricolo, dove sono stati subito rintracciati due individui del posto, zio e nipote, già noti alle forze dell’ordine. Poco dopo aver iniziato la perquisizione, i sospetti si sono rivelati fondati: in un casolare, sono saltati fuori dei sacchi contenenti delle foglie di “Marijuana” già essiccata e quindi pronta per essere smerciata. Inoltre, nascosto tra i vigneti, tra i vari grappoli d’uva, i Carabinieri hanno trovato altro abbondante quantitativo di “Marijuana”, in fase di essicazione. Al termine delle operazioni, sono stati complessivamente rinvenuti e sequestrati venti chili di “Marijuana”. Per i due individui, Gioacchino e Angelo Mangiavillano, 52 e 30 anno, è subito scattato l’arresto, ai domiciliari, in flagranza per “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. Si stima che il quantitativo di droga sequestrato, smerciato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare circa 100mila euro.

“Centro scommesse illegale nascosto in un bar”, maxi multa da 80mila euro

I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Palermo, su richiesta del Comando dei carabinieri di Palma di Montechiaro, hanno scoperto dopo un sopralluogo in una caffetteria del paese, un vero e proprio centro scommesse clandestino, nascosto all’interno del locale.  In una stanza adibita a “centro elaborazioni dati”, – fanno sapere dall’Agenzia delle Dogane – si nascondeva uno spazio con un’offerta di gioco a 360 gradi. Il titolare, un 45enne nato ad Agrigento, ma residente a Palma, è stato denunciato per esercizio abusivo ed organizzazione di pubbliche scommesse sportive oltre che per gioco d’azzardo. Inoltre sono state contestate violazioni amministrative che prevedono l’irrogazione di sanzioni per oltre 80.000 euro, oltre al sequestro di tutte le apparecchiature all’interno del locale, per un valore di circa 2.500 euro.  L’uomo avrebbe esercitato abusivamente senza la licenza rilasciata dalla Questura, attività di scommesse sportive sul sito “Leaderbet.com” tramite l’installazione di 6 computer e, specificatamente, quella sulle corse virtuali dei cani per il tramite con due dispositivi “Racing Dog”. 

“Morte sospetta” al San Giovanni di Dio, procura procedimento penale

I familiari di una donna di 63 anni di Palma di Montechiaro, morta al San Giovanni di Dio di Agrigento, chiedono chiarezza sulla improvvisa morte di Marianna Bellia. Lunedì scorso era andata all’ospedale perché lamentava dolori all’addome, i medici sono intervenuti per sospetti calcoli renali, ma dal “San Giovanni di Dio” la donna non è più uscita viva. In poco più di un giorno è spirata . I familiari vogliono capire cosa sia successo e si sono affidati allo studio legale 3A. La Procura di Agrigento , attraverso il Pubblico Ministero, Emiliana Busto, ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo, per ora a carico di ignoti, e ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e l’autopsia sulla salma. I risultati dell’esame autoptico, che sarà effettuato domani , a partire dalle 9, saranno decisivi per stabilire le cause del decesso e se sussistano responsabilità da parte dei sanitari che hanno avuto in cura la donna.

Agguato Palma, continuano le indagini

continuano le indagini da parte degli agenti della Polizia di Stato dopo l’agguato avvenuto nella tarda serata di martedì a Palma di Montechiato in via Salvatore Quasimodo che ha portato al ferimento di un venticinquenne.

Un fatto che, quasi sicuramente, sembrerebbe essere legato al ritrovamento di un’auto – una Fiat Panda – crivellata di colpi di pistola calibro 7,65. Dalla segnalazione dell’auto, sarebbe arrivata dopo la notizia che informava la Polizia del giovane venticinquenne arrivato all’Ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata poiché ferito da un’arma da fuoco. Un colpo sparato da una pistola calibro 45 che lo avrebbe centrato all’addome.

Intanto sarebbero almeno due le persone che sono state sottoposte all’esame dello “Stub”, il tampone che permetterà di evidenziare eventuali tracce di polvere da sparo. Esiti che arriveranno nei prossimi giorni dopo i rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica, per incasellare tutti gli elementi e dare così un quadro a cosa sia realmente accaduto nella serata di martedì scorso.

A coordinare le indagini il sostituto procuratore Alessandra Russo.

Tentato omicidio a Palma di Montechiaro. Ferito gravemente un giovane del luogo

Si torna a sparare in Provincia di Agrigento e con esattezza a Palma di Montechiaro dove nella serata di ieri, otto colpi di pistola sono stati indirizzati a un giovane di 25 anni del luogo, Leandro Onolfo.

Degli otto colpi uno solo è andato a segno, colpendolo all’addome. Traferito d’urgenza all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, è attualemnte ricoverato nel reparto di terapia intesiva del San Giovanni di Dio di Agrigento, le sue condizioni sarebbero gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.

Le indagini, a cura degli agenti del locale commissariato di Polizia e della Squadra Mobile di Agrigento, mirano a fare chiarezza intanto sul movente dell’agguato. Chi è perché ha sparato contro un pedone in via Salvatore Quiasimodo, zona ovest del centro agrigentino; si è trattato di un avvertimento? O più semplicemente chi ha puntato l’arma non aveva dimistichezza con la stessa? Non è ancora chiaro se a sparare sia stata una sola arma e persona o se si sia trattato di un commando armato. I bossoli sono stati recuperati e inviati alla scientifica per i rilievi di rito.

Intanto gli inquirenti, scavano sulla vita privata del giovane, nessuna pista è al momento esclusa e sul tentato omicidio vige il massimo riserbo.

Armi giocattoli in vere pistole, nei guai 55enne

Con le ipotesi di reato di detenzione illegale di munizionamento, appartenente alle forze armate militari, ricettazione, detenzione di munizionamento di armi comuni di sparo che un artigiano 55enne di Palma di Montechiaro è stato arrestato dai poliziotti del locale commissariato.

Per l’uomo, il cui arresto è stato convalidato è stato disposto dal giudice l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.  Secondo l’accusa, l’artigiano avrebbe trasformato delle armi giocattolo in vere e proprie pistole.

I poliziotti avrebbero scoperto il tutto dopo una perquisizione di un immobile nel centro storico di Palma di Montechiaro dove furono trovati e sequestrati diversi attrezzi, munizioni di vario calibro, nonchè elementi utili al confezionamento di vere armi.

Raffica di controlli sul territorio. Cinque arresti e due denunce.

In tutta la provincia di Agrigento, durante il ponte del primo maggio, è scattato in simultanea un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato ad intensificare la prevenzione ed il contrasto della criminalità. Sono entrate in azione numerose pattuglie dei cinque Comandi Compagnia Carabinieri (Agrigento -Sciacca – Cammarata – Canicattì – Licata) e delle 43 Stazioni dell’Arma, presenti in modo capillare nella provincia. Complessivamente sono stati impiegati sul campo 150 Carabinieri che hanno identificato oltre 300 persone e controllati circa 200 veicoli. Per quanto attiene al rispetto del Codice della Strada, sono state elevate circa 40 sanzioni, in particolare per guida pericolosa, uso del cellulare alla guida, mancata copertura assicurativa e mancata revisione.  In due casi, è scattata anche la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Sono state ritirate quattro carte di circolazione ed altrettanti i mezzi sequestrati.

Verifiche ed accertamenti sono stati eseguiti anche nelle piazze e nei luoghi di ritrovo di persone di interesse operativo ma anche nei confronti di un centinaio di persone sottoposte a misure cautelari di varia natura o alternative alla detenzione. Complessivamente sono state 5 le persone arrestate, in particolare per reati contro il patrimonio e violazioni alle misure di prevenzione o cautelari.

In particolare a Licata, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Samanta Cicatello, 30 enne,casalinga e Angela Castagna Angela, 50 enne, anche lei casalinga per  furto aggravato in concorso, in quanto a seguito di ispezione nelle loro abitazioni assieme al personale della società Enel distribuzione di Palermo, è stato verificato  che le due donne si erano allacciate arbitrariamente alla rete elettrica pubblica, sottraendo fraudolentemente energia per alimentare  le loro abitazioni.

A Ribera, i militari della locale Tenenza Carabinieri hanno bloccato ed arrestato, in quanto destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’ ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Sarullo 26 enne del luogo, operaio, poichè deve espiare la pena detentiva di anni 1 e mesi 4 di reclusione per “ricettazione”.

A Palma di Montechiaro, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno sorpreso in flagranza di reato Giuseppe Calafato , 20 enne del luogo, poiché responsabile di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e lesioni personali, commesse in danno dei propri genitori. Lo stesso, benchè sottoposto al divieto di avvicinamento, è stato bloccato dai militari poco dopo aver aggredito il proprio padre.

Infine i Carabinieri della Stazione di Licata, mentre erano di pattuglia per controllare il pacifico svolgimento delle festività dedicate a S. Angelo, hanno beccato Samanta Cicatello , già arrestata il giorno prima per furto di energia elettrica e posta ai domiciliari, mentre era intenta, lungo la pubblica via, a preparare panini e a vendere bibite in occasione della festa. La donna, dunque, è stata arrestata per evasione e nuovamente associata presso la sua abitazione, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Tormentava la ex fidanzata: finisce in manette un presunto “stalker”

Era diventato l’incubo della sua ex fidanzata, una donna 40 enne, ormai stanca ed impaurita dalle ripetute molestie e minacce subite. Dopo le prime denunce, l’individuo in questione, 36 enne, era stato sottoposto al “divieto di avvicinamento” alla donna. Ma ciò purtroppo non è stato sufficiente: la vittima sarebbe stata nuovamente minacciata, rivolgendosi subito ai Carabinieri.  

I militari della Stazione di Palma di Montechiaro hanno sorpreso l’uomo in flagranza, proprio sotto l’abitazione della vittima. A quel punto, sono scattate le manette ai polsi dell’individuo, Salvatore Vella, originario di Palma di Montechiaro.

Violenze verbali e visiche alla miglie e alla figlia: disposto allontamento per 41enne

La Polizia di Stato ha eseguito in Palma di Montechiaro a carico di Giuseppe Incardona , 41 anni, un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Agrigento con la quale è stata disposta la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

“All’uomo – spiegano dalla polizia- vengono contestati gravissimi reati che sarebbero stati commessi all’interno della casa familiare ad iniziare dal 2015, e commessi principalmente in danno della coniuge, di una delle figlie, e degli altri due, che, seppur non coinvolti in prima persona hanno dovuto assistere a scene di inaudita violenza, costretti a vivere in un ambiente che ben poco si addice allo sviluppo di un individuo.

Incardona si sarebbe reso responsabile di gravi violenze verbali ma anche fisiche alla moglie e alla figlia . Più avrebbe più volte stretto le braccia intorno al collo delle due donne, quasi a strozzarle, proseguendo con morsi alle loro guance, nonché con pugni e calci in varie parti del corpo. “

Nascondeva le dosi in bagno. Pusher in manette.

Nascondeva le dosi in bagno. Questo ed altro hanno accertato i Carabinieri nell’ambito di una indagine mirata a prevenire il fenomeno dell’uso, consumo e spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, i Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro hanno sorpreso in flagranza di reato Calogero Napoli , 27 enne, originario di Palermo, mentre si trovava nella sua abitazione, intento a cedere ad alcuni giovani delle dosi di “Marijuana”. Durante la perquisizione, i militari dell’Arma accertavano che il 27 enne aveva nascosto 11 dosi di “Marijuana” all’interno di un mobile del bagno. La droga è stata posta sotto sequestro, mentre il giovane è stato ristretto agli arresti domiciliari.

Trovato in possesso di armi e munizioni, arrestato 23enne

I poliziotti, a Palma di Montechiaro, hanno arrestato Carlo Castellana palmese di 23 anni, colto nella flagranza di reato di detenzione illegale di armi clandestine ed alterate e munizioni.

A seguito di perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione del 23enne, gli agenti avrebbero rinvenuto una pistola cal. 9, con relativo caricatore privo di munizionamento, 1 caricatore privo di cartucce riconducibile ad una pistola cal.

7,65, un fucile semiautomatico cal. 12 con matricola abrasa e 21 cartucce a pallini cal. 12. Il giovane è stato rinchiuso al Petrusa di Agrigento. A Licata, sempre ieri, gli agenti del locale commissariato hanno arrestato Angelo Parafino , di 28 anni, in esecuzione del provvedimento emesso, lo scorso 30 maggio, dall’Ufficio di Sorveglianza di Agrigento con il quale veniva disposta la provvisoria ed immediata sospensione della detenzione domiciliare ed in contestuale immediato trasferimento al Petrusa di Agrigento.

Armi e munizioni in casa, arrestato 80enne

I carabinieri di Licata e di Naro, hanno effettuato un blitz all’interno di un’abitazione ubicata tra le località di Palma di Montechiaro e Naro. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti due fucili calibro 12, una mitraglietta calibro 7.65, due pistole ed oltre 300 cartucce, risultate illegalmente detenute da un 80 enne del luogo, senza precedenti penali che è stato arrestato.

Le armi e le munizioni, apparse in ottimo stato di conservazione ed efficienza, sono state repertate e poste sotto sequestro, in attesa di  ulteriori indagini ed eventuali accertamenti tecnici.

Palma di Montechiaro. Colpi di pistola contro abitazione di un emigrante

A Palma di Montechiaro, Cinque colpi di pistola contro la saracinesca ed il portone dell’abitazione di un bracciante agricolo di 64 anni. E’ il terzo caso di danneggiamento, fatto con le armi da fuoco, che si verifica, a Palma di Montechiaro, in circa tre settimane. I carabinieri della compagnia di Licata, dopo l’intervento dei militari dell’Arma del nucleo operativo e radiomobile, hanno avviato le indagini. Sarebbero state già, effettuate delle mirate perquisizioni che sembrerebbero essere l’anticamera della svolta investigativa. L’intimidazione, l’ultima, appunto, in ordine di tempo, è stata messa a segno in una delle strade interne del centro di Palma di Montechiaro. Qualcuno ha esploso cinque colpi di pistola che hanno centrato la saracinesca ed il portone dell’abitazione di un bracciante agricolo, emigrato in Germania. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Licata, intervenendo sul posto, non hanno trovato alcun bossolo sul selciato.

Tre colpi di pistola contro il portone di casa, famiglia di emigrati nel “mirino”

Tre colpi di pistola contro il portone di un’abitazione. E’ accaduto – non è chiaro quando – nel centro di Palma di Montechiaro. La scoperta è stata fatta nei giorni di Ferragosto, quando la famiglia – proprietaria della residenza – è tornata in città per un periodo di ferie. Subito, alcuni componenti del nucleo familiare – palmesi emigrati in Germania – si sono accorti del danneggiamento mediante esplosione di colpi d’arma da fuoco. E’ stata fatta la denuncia, contro ignoti, alla stazione dei carabinieri di Palma di Montechiaro che, con il coordinamento del capitano Marco Currao della compagnia di Licata, hanno avviato le indagini.

Palma di Montechiaro si ferma per l’ultimo saluto a Leonardo

Sarà lutto cittadino a Palma di Montechiaro in occasione dei funerali di Leonardo Salvatore D’Alesandro il 26enne motociclista deceduto sabato sera sulla Strada Statale 115.  Per volontà del neo sindaco Stefano Castellino, bandiere a mezz’asta durante appunto le esequie dello sfortunato giovane che dovrebbero, con molta probabilità svolgersi domani, mercoledì. “Leonardo – dichiara in merito il sindaco di Palma di Montechiaro – viene descritto come un bravissimo ragazzo. Personalmente lo conoscevo solo di vista, ma conosco la famiglia: persone veramente perbene. Il giovane – ha aggiunto – studiava Economia a Palermo, dopo che aveva superato ed ottenuto la laurea di primo livello a Milano. E’ un dramma quello che è accaduto. Una vera tragedia. Palma di Montechiaro è tutta, in maniera compatta, accanto al dolore ed alla disperazione della famiglia”. Intanto proseguono le indagini coordinate dal sostituto Andrea Maggioni volte ad attribuire le eventuali responsabilità del terribile scontro che vede anche il coinvolgimento di un’autovettura alla cui guida c’era un 24enne studente di Favara che non si sarebbe fermato a prestare soccorso ma che poco dopo, spontaneamente si è recato presso la Tenenza dei Carabinieri di Favara per costituirsi. La sua posizione è ancora al vaglio della Procura che a breve dovrà sciogliere le riserve sui probabili capi di imputazione.

 

Tragico scontro sulla S.S.115: muore sul colpo giovane centauro di Palma di M.

La comunità di Palma di Montechiaro piange l’ennesima giovane vittima della strada, si tratta di Leonardo Salvatore D’Alessandro di 25 anni. L’incidente stradale si è verificato sabato sera, nei pressi del bivio che collega la Strada Provinciale 71 – Agrigento – Palma e la Strada Statale 115. Il giovane palmese, viaggiava a bordo di una moto Kawasaky quando, per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della Polizia Stradale, ha perso il controllo della potente due ruote, arrestando la sua corsa in un terreno adiacente la carreggiata, tremendo lo schianto che non ha lasciato scampo al centauro.  Coinvolto nell’incidente anche un automobilista, un giovane studente di 24 anni di Favara, l’auto guidata dal ragazzo, una Fiat Punto, sarebbe entrata in collisione con la moto, i rilievi della Polizia comunque serviranno a chiarire l’esatta dinamica dell’incidente, tra le probabili cause comunque, ci sarebbero l’alta velocità e un probabile sorpasso azzardato. L’automobilista che non si è fermato a prestare soccorso, poche ore dopo l’incidente, intorno alle ore 22:00, in presenza del suo legale, si è recato spontaneamente alla Tenenza Carabinieri di Favara, sottoposto ad esami clinici, i sanitari hanno escluso che lo stesso fosse sotto effetto di alcool e droga. Sul tragico incidente stradale, la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta di cui è titolare il sostituto Andrea Magioni.  Il 24enne automobilista è stato sentito dagli inquirenti, al momento non si conoscono le accuse mosse nei suoi confronti, anche se l’ipotesi di omissione di soccorso sembra essere inevitabile.

 

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Sei colpi di pistola contro il portone di casa di un emigrato tornato per le ferie

Sei colpi di pistola sono stati esplosi contro il portone di casa di un emigrato, 45enne, rientrato per le ferie estive. E’ accaduto nel centro urbano di Palma di Montechiaro. I carabinieri della stazione cittadina hanno già avviato le indagini. Nessun dubbio per i militari che si tratti di una intimidazione. E’ stato subito sentito l’imprenditore che vive, normalmente, in Germania. L’obiettivo prioritario dei carabinieri di Palma di Montechiaro è, infatti, quello di riuscire a tracciare la giusta pista investigativa.

Benzina lanciata sullo spiedo: scarcerato l’uomo di Palma di Montechiaro

Il Gip del tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha scarcerato il trentunenne, che, nei giorni scorsi, era stato arrestato, dalla polizia di Stato di Palma di Montechiaro, dopo che aveva lanciato una bottiglia di benzina contro il girarrosto di un venditore ambulante con cui aveva avuto un diverbio. Il Gip ha applicato al giovane l’obbligo di dimora con divieto di uscire da casa dalle ore 20 alle ore 5:00. L’accusa per lui è stata derubricata da “strage” a “tentato incendio”.

 

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La cronaca del tragico week – end dell’agrigentino

Week – end funesto nell’agrigentino con due distinti tragici incidenti che sono costate la vita ad un giovane di Raffadali e ad un imprenditore di Palma di Montechiaro, ma andiamo con ordine: a Raffadali, nei pressi del Villaggio della Gioventù, uno scontro frontale tra due auto, una Fiat Punto con 4 giovani a bordo e una Ford Fiesta condotta da un anziano del luogo. Nel violento scontro dopo gli invani tentativi dei sanitari, è morto Salvatore Lombardo di 23 anni. Tutte ferite in modo grave le altre persone coinvolte con uno dei giovani che viaggiavano a bordo della Punto che è stato anche sottoposto ad un intervento chirurgico, comunque nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di Vita. Scossa la comunità raffadalese con il sindaco Silvio Cuffaro che proclamerà il lutto cittadino nel giorno del funerale.

A Palma di Montechiaro invece per l’imprenditore Michele Sanfilippo di 40 anni, fatale è stato un lancio con il parapendio. L’uomo esperto amante di questo sport era uscito di casa per un lancio ma non essendo rientrato a casa, la moglie aveva chiamato i soccorsi. Un centinaio di persone, tra parenti, amici e forze dell’ordine hanno battuto palmo a palmo i luoghi sorvolati dall’uomo. Nelle ricerche anche l’ausilio di un elicottero della Guardia Costiera, intorno alle 4 del mattino di ieri, il parapendista è stato ritrovato nei pressi di Punta Pizzo Falcone, gravemente ferito, morirà poi all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. La Procura ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause dell’incidente.

Tragedia fortunatamente scampata invece nel mare di San Leone dove, nonostante il forte vento, una bagnante ha deciso di tuffarsi in acqua per trovarsi poi in difficoltà. Tempestivo l’intervento del bagnino che la ha tratta in salvo.

Sempre nella frazione balneare di San Leone, sabato sera, due venditori ambulanti originari del Bangladesh, sono stati protagonisti di una violenta rissa nel corso del quale sarebbero stati utilizzati anche dei bastoni. Per riportare la calma si è reso necessario l’intervento dei Carabinieri, entrambi i venditori sono stati poi trasferiti in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Agrigento per le cure del caso.

Restando ad Agrigento ma spostandoci nel quartiere del Quadrivio Spinasanta, un gruppo di migranti minorenni, ospiti di una comunità alloggio della zona, hanno dato vita ad una accesa protesta, con il danneggiamento degli arredi presenti nell’immobile. 8 giovani sono stati segnalati dai poliziotti della Sezione Volanti per danneggiamento aggravato. Pare che il motivo della rivolta sia legato all’assenza dell’acqua calda nella struttura.

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Palma di Montechiaro: disoccupato in manette

I Carabinieri della stazione di Palma di Montechiaro, hanno arrestato in flagranza di reato  C. A. classe 1963, disoccupato del luogo, poiché resosi responsabile dei reati di evasione dagli arresti domiciliari, minaccia aggravata e tentato danneggiamento seguito da incendio. Il 54enne palmese, ieri notte, sarebbe uscito fuori casa e a piedi avrebbe raggiunto l’abitazione di un suo parente, dove avrebbe cercato di incendiare il portone d’ingresso. Fermato dai militari, gli sono stati concessi nuovamente i domiciliari.

 

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Elezioni comunali 2017. I sindaci eletti nell’agrigentino

Giochi fatti nei 12 comuni agrigentini chiamati ieri al rinnovo di sindaci e consiglieri comunali, in attesa del dato definitivo che sarà sancito dalla proclamazione ufficiale delle singole commissioni elettorali, vediamo insieme chi sono i sindaci eletti e chi invece dovrà attendere gli esiti del ballottaggio e comunque interesserà solo gli elettori di Sciacca dove tra due settimane a contendersi la fascia tricolore saranno i candidati sindaco Calogero Bono e Francesca Valenti.

Elezione diretta a primo turno invece a Palma di Montechiaro per Stefano Castellino che ha staccato nettamente il candidato Rosario Bellanti.

A Cattolica Eraclea, il nuovo sindaco è, Santino Borsellino, che ha avuto la meglio su Giuseppe Giuffrida. Gioacchino Nicastro ha vinto a Casteltermini, battendo Arturo Ripepe e Filippo Pellitteri. A Campobello di Licata, invece, Giovanni Picone resta primo cittadino, dietro di lui Giovanni Gibella e Giuseppe Sicilia. A Montallegro Rina Scalia è il nuovo sindaco avendo avuto la meglio i sull’altro candidato Giovanni Cirillo.

A Bivona è stato un testa a testa. Il nuovo sindaco è Milko Cinà, che ha avuto cinque voti in più rispetto al rivale Salvatore Marrone. Nino Contino, invece, è tornato ad essere sindaco di Comitini, battendo l’altro candidato Giacomo Orlando. A Villafranca Sicula, riconfermato il sindaco uscente Domenico Balsamo.

A Lampedusa, l’uscente Giusi Nicolini, vincitrice del Premio Unesco per la Pace, esce sconfitta classificandosi terza, dietro al neo sindaco Salvatore Martello e Filippo Mannino.

Ad Aragona il sindaco eletto dovrebbe essere Giuseppe Pendolino, sbaragliando quindi la concorrenza che vedeva subito dietro l’uscente Salvatore Parello. A Santa Margherita Belice, infine il sindaco eletto dovrebbe essere Franco Valenti, seguito da Pier Paolo Di Prima.

 

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“Terremoto” giudiziario sta scuotendo Palma di Montechiaro.

Un vero e proprio “terremoto” giudiziario sta scuotendo Palma di Montechiaro. Notificato l’avviso di conclusioni delle indagini per 29 persone, tra cui un ex sindaco, ex dirigenti dell’Utc dello stesso Comune, alcuni ex consiglieri comunali, un vigile urbano, diversi professionisti e semplici cittadini. Gli indagati – fa sapere il quotidiano La Sicilia – sono al centro dell’inchiesta su appalti truccati e concessioni edilizie date in cambio di “mazzette”, relativa a vincede che vanno dalla fine del 2010 al 2012. Per diversi indagati contestata l’associazione a delinquere. “Tra i promotori l’architetto, – si legge sul quotidiano – oggi pentito Giuseppe Tuzzolino, e l’ex sindaco di Palma di Montechiaro, Rosario Bonfanti, entrambi indagati nell’inchiesta, anche se il primo già ha patteggiato la pena a un anno e dieci mesi di reclusione, seguì la scarcerazione e l’inizio di una collaborazione con i magistrati agrigentini, poi con la Dda di Palermo”. Secondo la Procura più persone avrebbero messo in atto un’associazione, finalizzata ad accaparrarsi appalti pubblici milionari, creando anche false concessioni edilizie i cui proventi non venivano versati al Comune, ma sarebbero finiti nelle tasche della cosiddetta “cricca”.

Agrigento e Favara, due arresti dei carabinieri. Controlli a Licata e Palma

Ad Agrigento, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un ventenne originario del gambia, domiciliato a Porto Empedocle. Il giovane, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 50 grammi di hascisch, 35 di marijuana, suddivisa in dosi e di numerose bustine di plastica per il confezionamento delle dosi. A Favara, i carabinieri della locale tenenza hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 35 enne, del luogo. A seguito di perquisizione,  è stato trovato in possesso di 20 di “cocaina” e 15 di sostanza da taglio tipo mannitolo.

I carabinieri di Licata hanno intensificato i controlli sul territorio ed in particolare dei luoghi maggiormente frequentati. Elevate circa 30 contravvenzioni al codice della strada; 8 mezzi sono stati sequestrati per mancanza di copertura assicurativa e sono state ritirate in tutto 15 carte di circolazione per varie infrazioni al codice della strada.

A Palma di Montechiaro, i militari della locale stazione hanno denunciato due donne, casalinghe, 50enni, per furto aggravato di due paia di scarpe commesso all’interno di un esercizio commerciale del luogo.

Abbandonato dalla Politica, si dimette il sindaco anti abusivismo di Palma di Montechiaro

Abbandonato dalla politica, comprese alcune forze della coalizione che nel 2013 hanno contribuito alla sua elezione, da ieri, Pasquale Amato non è più il sindaco di Palma di Montechiaro, il 61enne ingegnere nella mattinata di ieri ha lasciato Palazzo degli Scolopi, dimissioni irrevocabili per il sindaco “anti abusivismo” vittima di diversi atti intimidatori. Un consiglio comunale ostile all’amministrazione Amato, l’impossibilità a governare sarebbe stata la motivazione delle dimissioni. C’è rammarico negli occhi dell’ex primo cittadino che però è soddisfatto per il lavoro svolto soprattutto sul fronte legalità. A lasciare il Municipio di Palma di Montechiaro anche il vice sindaco Provvidenza Maria Mogavero. Nella città del Gattopardo adesso si attende l’arrivo di un commissario che traghetterà il Comune fino a nuove elezioni, che probabilmente si svolgeranno la prossima primavera.

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Palma di Montechiaro, due arresti per furto di corrente elettrica

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato in flagranza di reato,una coppia di coniugi romeni, rispettivamente di 34 e 29 anni entrambi sono accusati di furto aggravato di energia elettrica. Grazie ai controlli congiunti di Enel e Carabinieri, si è scoperto come l’abitazione dei due, era allacciata abusivamente alla rete elettrica. Ad entrambi sono stati concessi i domiciliari.

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Palma di Montechiaro, un arresto per furto di energia elettrica

I Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro, hanno arrestato in flagranza di reato: un uomo di 37 anni del luogo. poiché resosi responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica. Dalle verifiche congiunte effettuate dai militari e dai tecnici ENEL,si è scoperto come l’uomo avrebbe allacciato arbitrariamente alla rete pubblica, l’ abitazione rurale di via Machiavelli. Al 37enne sono stati concessi gli arresti domiciliari.

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Deteneva e spacciava cocaina, 18enne arrestato a Palma di Montechiaro

Gli uomini del commissariato di Palma di Montechiaro hanno arrestato , ai domiciliari, Giuseppe LAURICELLA, palmese di 18 anni, colto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di mirati servizi finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, gli agenti hanno notato Lauricella cedere un involucro ad un’altra persosa scappata alla vista della polizia. Addosso a Lauricella sono stati trovati 2,2 grammi di cocaina confezionata in tre diversi involucri.

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Servizio coordinato di controllo del territorio dei Carabinieri.

Questa mattina, i carabinieridi Licata, con l’intervento dell’elicottero del 9° nucleo elicotteri carabinieri di Palermo, hanno effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio e di aerocooperazione sul territorio dei Comuni di Licata, Palma di Montechiaro e Campobello di Licata, al fine di mettere sotto la lente di ingrandimento il territorio e garantire un maggiore sicurezza ai cittadini.
In particolare, i militari dell’ama hanno garantito la presenza nei centri cittadini e nelle zone rurali anche con più pattuglie automontate, posizionate nelle principali arterie stradali di Licata, e Palma di Montechiaro.

 

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Cronache agrigentine di fine e inizio anno

Sarebbero state 17 in Sicilia le persone ferite dai botti di Capodanno. L’uso improprio del materiale pirotecnico ha causato menomazioni agli arti, anche nell’agrigentino si sono registrati ferimenti, il più grave è avvenuto a Porto Empedocle dove un bambino di 9 anni è stato ricoverato all’Ospedale Civico di Palermo. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo stava salutando il vecchio anno con i classici petardi quando l’improvviso scoppio lo ha investito. Subito soccorso dai familiari, il bambino era stato preventivamente accompagnato all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento da dove però, è stato disposto il trasferimento nel più attrezzato nosocomio palermitano. I sanitari del Civico, lo hanno sottoposto ad un intervento chirurgico, nulla però hanno potuto per l’integrità della mano ferita, il bambino infatti, ha perso un dito. Sull’accaduto indagano i Carabinieri.

Sabato scorso invece, a Casteltermini, per un probabile rigurgito di latte, è deceduta una neonata di soli quattro giorni. La piccola aveva da poco assunto la sostanza direttamente dalla mamma che l’aveva allattata. Inutili sono stati i tentativi di rianimarla dei sanitari del 118 accorsi sul posto.

Passando invece alle liete notizie, in Provincia di Agrigento, è azzurro il primo fiocco dell’anno. Si tratta del piccolo Francesco Butticè, figlio di una coppia di Raffadali, è venuto alla luce alle ore 1:59 all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Francesco, nato prima del previsto, pesa 2 chili e 100 grammi sia lui che la madre, la signora Maria Giovanna Costanzino stanno bene. Ai genitori, vanno i nostri sinceri auguri.

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Un arresto a Palma di Montechiaro

I poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro, ha arrestato Gaetano Vella, palmese, di 56 anni, in esecuzione del provvedimento di ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva a seguito della revoca della detenzione domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento. L’uomo è stato riconosciuto colpevole dei reati di evasione, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato al carcere Petrusa di Agrigento.

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Assenteismo al Comune. A Palma di M. scatta l’operazione “Torno Subito”

Andavano a fare la spesa, a prendere il caffè, a sbrigare proprie commissioni dopo aver strisciato il badge: in alcuni casi le assenze arrivavano anche a un ora e mezzo al giorno. “Una disdicevole prassi che fa male alla pubblica amministrazione”. Così il procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha definito l’operazione “Torno subito” che ha portato a 11 misure interdittive e a 14 avvisi di garanzia nei confronti di dipendenti del comune di Palma di Montechiaro. L’attività di indagine è nata nel 2015 autonomamente da parte dei carabinieri della stazione di Palma di Montechiaro perchè c’era il sentore che qualcosa non andava. C‘era chi entrava timbrava il badge e andava via e chi timbrava per diversi colleghi. Gli impiegati comunali sono accusati di frode ai danni dello Stato e falsa attestazione della presenza. I controlli da parte dei carabinieri ai dipendenti, tra cui tre dirigenti, sono stati svolti in due distinti periodi, per tre mesi nel 2015 e per due mesi nel 2016. E a distanza di un anno , gli stessi impiegati sono stati beccati ad assumere lo stesso illecito comportamento. In un caso specifico, uno dei dipendenti avrebbe timbrato e poi sarebbe andato a seguire un convegno sulla legalità. Le indagini dei carabinieri sono state svolte con pedinamenti , osservazioni e verificando gli apparati che i dipendenti utilizzavano per timbrare. Gli uffici maggiormente interessati , quelli in cui i dipendenti erano spessi assenti, erano l’ufficio tecnico e tasse comunali.

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L’I.C. “Cangiamila” di Palma di Montechiaro organizza la stagione concertistica 2016/2017

Una stagione concertistica per avvicinare la scuola ed il territorio alla musica classica. Avrà il via lunedì 12 dicembre alle 17, nell’auditorium “De Curtis” del plesso “ Cangiamila” gli incontri musicali organizzati dall’Istituto Comprensivo diretto da Eugenio D’Orsi.

Il debutto è affidato ai “Sikelia Etno Jazz Group”, una formazione musicale composta da musicisti con curriculum di tutto rispetto, protagonisti dal 2003 ad oggi di concerti in prestigiosi teatri di tante città italiane.

Il nostro intento –dice Domenica Mastronardo- docente di strumento musicale del “Cangiamila” e direttore artistico della manifestazione – è quello di avvicinare i giovani alla musica classica”. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Palma di Montechiaro. Coppia arrestata per furto di energia

Una coppia di coniugi romeni, rispettivamente di 47 e 38 anni,  residenti a Palma di Montechiaro sono stati arrestati dai Carabinieri della locale stazione per furto aggravato in concorso di energia elettrica.

Nello specifico, la coppia si era allacciata abusivamente alla rete elettrica per alimentare la loro abitazione di via IV Novembre.

A scoprire il furto sono stati i controlli congiunti di Carabinieri e Enel.

Espletate le formalità di rito, ai coniugi sono stati concessi gli arresti domiciliari. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Palma di Montechiaro. Assenteismo al Comune: 34 dipendenti indagati

Assenteismo al Comune di Palma di Montechiaro. Sarebbero trentaquattro i dipendenti indagati dalla Procura della Procura della Repubblica di Agrigento, accusati a vario titolo di falso e truffa ai danni della pubblica amministrazione.

Dalle indagini condotte dai militari dell’Arma, gli indagati, dopo aver registrato con il badge l’avvio delle attività lavorative, anziché recarsi in ufficio, si sarebbero allontanati dal posto di lavoro, alcuni anche per andare al supermercato a fare la spesa

Tredici dipendenti, per i quali è stata richiesta interdittiva, la prossima settimana saranno interrogati dal Gip del Tribunale di Agrigento. Ad avviare le indagini sui presunti casi di assenteismo al Municipio di Palma, sarebbero state segnalazioni anonime inoltrate alle forze dell’ordine. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Agrigento. La Procura indaga sugli incidenti mortali di Comitini e Palma di Montechiaro.

Omicidio colposo, questa è l’ipotesi di reato avanzata dalla Procura della Repubblica di Agrigento all’automobilista  palermitano coinvolto venerdì scorso nell’incidente verificatosi  sulla Strada Statale 189, all’altezza del bivio di Comitini costato la vita a Carmelo Licata 51 anni di Casteltermini.

Il palermitano di 38anni, che nello scontro ha riportato gravi ferite, viaggiava a bordo di un SUV Mercedes GLE. Alla magistratura, acquisiti i verbali della Polizia Stradale che ha effettuato i rilievi del sinistro, il compito quindi di stabilire se l’uomo abbia avuto responsabilità , più o meno gravi , nell’incidente che ha provocato il  decesso dell’impiegato castelterminese.

Intanto, sempre la Procura agrigentina, ha aperto un’altra inchiesta sul tragico incidente stradale verificatosi mercoledì scorso sulla Strada Statale 115 sulla variante di Palma di Montechiaro.

Dal Palazzo di Giustizia, lenti di ingrandimento sarebbero puntate verso il conducente del TIR che si è scontrato con la Fiat Panda dell’anziano Pietro Greco,  che è morto sul colpo.

Intanto, sul corpo dell’87enne sarà effettuata l’autopsia, solo dopo l’ispezione cadaverica, la salma sarà restituita ai familiari per i funerali. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Palma di Montechiaro. Pensionato muore in incidente stradale

Pietro Greco, 87 anni, pensionato di Palma di Montechiaro è la vittima dell’incidente stradale verificatosi sulla variante della Strada Statale 115, alle porte della città del Gattopardo. Il tragico sinistro è avvenuto nel pomeriggio di ieri all’altezza del supermercato Eurospin.

L’uomo che viaggiava a bordo di una Fiat Panda, per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della Polizia Stradale, si è scontrato con un TIR che sopraggiungeva.

L’impatto non ha lasciato scampo all’anziano che sarebbe morto sul colpo. Ferite lievi invece per l’autista del mezzo pesante.

A liberare il corpo dalle lamiere contorte dell’utilitaria, i Vigili del Fuoco del distaccamento di Licata.

Sul posto anche i sanitari del 118, inutili comunque si sono rivelati i tentativi di strappare l’anziano dalla morte.

L’incidente ha provocato disagi alla viabilità, con la chiusura temporanea al traffico dell’arteria che poi è tornata fruibile in serata.

Con quello di ieri, in meno di una settimana, sono stati due gli incidenti mortali nell’agrigentino che rivelano ancora una volta, quanto pericolose siano le arterie della Provincia.

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Mafia, sequestrato un conto corrente riconducibile al palmese Ribisi

giudici della sezione misure di prevenzione del tribunale hanno
disposto il
sequestro di un conto corrente
riconducibile al
palmese
Francesco Ribisi, 34 anni, condannato con l’accusa di essere il
capo del nuovo mandamento mafioso di Agrigento. Lo riporta
oggi il
Giornale di Sicilia.
Ribisi è una delle figure di maggiore spessore della maxi inchiesta
«Nuova Cupola», eseguita da squadra mobile e commissariato di
Porto Empedocle il 26 giugno del 2012. Nei mesi scorsi la
Direzione distrettuale antimafia, al termine di una complessa
indagine svolta dalla Guardia di Finanza, ha
chiesto ai giudici
della sezione misure di prevenzione del tribunale di sequestrare un
complesso di beni
ritenuti riconducibili a Francesco Ribisi e,
secondo gli inquirenti, provento della sua attività criminale.
Il collegio di giudici presieduto da Giuseppe Melisenda
Giambertoni
ha rigettato quasi integralmente la richiesta che è
stata accolta solo per un conto corrente.
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Palma di Montechiaro, arrestata ladra di carne  

Una donna originaria della Romania, Danila Raducan, 46 anni, è stata arrestata dai Carabinieri di Palma di Montechiaro, in flagranza di reato di furto aggravato. Lungo la statale 115, in un supermercato in contrada “Celona”, la 46enne è stata bloccata dopo avere rubato dal banco frigo 5 confezioni di carne, per un valore complessivo di 40 euro circa, nascondendole all’interno di una borsa.

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Demolizioni, da ieri è il turno di Palma di Montechiaro

Sono iniziate ieri le demolizioni a Palma di Montechiaro. Nel comune in provincia di Agrigento una ruspa di prima mattina, scortata dalle forze dell’ordine,  ha dato il via a questa prima tranche di smantellamento. Primo della lista è stata la chiusura di un porticato di una casa popolare di proprietà dello IACP. Gli addetti hanno forzato il portone di ferro di ingresso, svuotato l’interno e iniziato la demolizione. Dopo Agrigento e Licata dunque ieri è toccato a Palma di Montechiaro fare i conti  con l’abusivismo. Un azione che fa seguito all’attività della Procura della Repubblica di Agrigento, sotto le richieste del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo molto impegnato nel contrasto agli abusi edilizi. Anche oggi erano in programma altre due attività di abbattimento ma i proprietari di uno dei due hanno già fatto da se, demolendo in proprio i possedimenti abusivi. Nelle 24 ore odierne toccherà quindi solo ad un piccolo manufatto su un terreno di proprietà comunale. Tutto questo è solo l’inizio di un lungo percorso intrapreso da procura e comune. Sono infatti circa 900 le case abusive da demolire. La priorità, decisa dalla stessa giunta comunale, è stata data agli immobili costruiti vicino al mare o in fondi di proprietà dello IACP. Lo stesso Comune di Palma di Montechiaro ha stanziato per queste prime demolizioni quasi 29.000 mila euro, poi si passerà alla seconda tranche.

Morto agricoltore schiacciato dal trattore

Nelle campagne tra Camastra e Naro, in provincia di Agrigento, un agricoltore di Palma di Montechiaro, Domenico Allegro, 53 anni, alla guida di un trattore, è morto schiacciato dal mezzo che si è ribaltato. Sul posto sono giunti i Vigili del fuoco del distaccamento di Licata, i carabinieri della Compagnia di Licata, e un’ambulanza del 118. Inutile il soccorso. Si indaga per ricostruire la dinamica dell’ incidente.

TENTATO OMICIDIO A PALMA DI MONTECHIARO 

Tentato omicidio ieri a Palma Di Montechiaro dove, lungo la strada che  conduce nella zona balneare di “Marina di Palma” è stato ferito in una sparatoria il 49 enne   Diego Provenzani.  L’uomo, è già noto alle forze dell’ordine in quanto ritenuto vicino alla “Stidda”. Ricco il  fascicolo dei suoi precedenti penali. Provenzani sarebbe stato avvicinato,  mentre si trovava in moto, da una macchina dalla quale sarebbero stati sparati i colpi di pistola che lo hanno raggiunto all’addome e al braccio. Immediato l’intervento dell’ambulanza che lo ha trasportato in un primo momento  all’ospedale di Licata  e poi  al San Giovanni di Dio di Agrigento  dove la prognosi sulla sua vita rimane riservata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli agenti del commissariato di Palma di Montechiaro e la squadra mobile di Agrigento. Gli inquirenti stanno seguendo  la pista del tentato omicidio di matrice mafiosa.

Provenzani era stato coinvolto nelle indagini legate all’omicidio del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli: venne prima condannato per l’uccisione del sottufficiale dell’Arma e poi assolto in seguito alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Giovanni Brusca e Angelo Siino, che spiegarono come ad uccidere il maresciallo Guazzelli fu “Cosa nostra” e non la “Stidda”.

PALMA DI MONTECHIARO, LITE TRA FAMIGLIE 

E’ finita a pugni una lite tra famiglie a Palma di Montechiaro.  Due nuclei familiari, per un totale di 15 persone, a seguito di una discussione si sono insultati pesantemente passando poi alle mani.  Sul posto sono intervenuti gli agenti del locale Commissariato, i quali hanno riportato la calma. Diversi i contusi medicati nella Guardia medica del poliambulatorio, mentre una donna con la figlia sono state portate al pronto soccorso dell’ospedale di Licata.

Ordigno esplosivo a Palma di Montechiaro, due giovani del luogo sospettati

C’è una svolta per quanto riguarda l’ordigno esplosivo che giovedì sera è stato ritrovato davanti l’ingresso del Collegio di Maria a Palma di Montechiaro. La Polizia agli ordini del vice questore aggiunto Angelo Cavaleri sarebbe sulle orme di due giovani del luogo  già conosciuti alle forze dell’ordine. Ci sarebbe una pista dunque, e a quanto pare molto probabilmente si tratterebbe di una bravata, ma solo quando gli autori del gesto saranno nelle mani degli investigatori si potrà fare chiarezza sui motivi. La scorsa settimana gli artificieri provenienti da Palermo avevano lavorato tutta la notte per far detonare l’ordigno rudimentale in maniera controllata. All’interno della valigetta in plastica sono stati  rinvenuti  circa 70 grammi di polvere da sparo, un orologio,   una batteria presumibilmente utili all’innesco, ed il controller di una Playstation. Un allarme bomba che aveva spaventato i palmesi anche perchè posizionata davanti l’ingresso di una struttura religiosa con la funzione di scuola materna e orfanotrofio. Questa circostanza  aveva fatto pensare ad una minaccia terroristica che in questi giorni sta creando una psicosi attentati. Opzione che,  se confermata la pista seguita dagli investigatori,  sembrerebbe non avere una base fondata.

Ordigno rudimentale a Palma di Montechiaro fatto brillare dagli artificieri, aperte le indagini

Allarme bomba e questa volta è allarme fondato. A Palma di Montechiaro, ai piedi della porta d’ingresso della scuola materna  del  Collegio di Maria, è stata fatta brillare una valigetta in plastica contenente  circa 70 grammi di polvere da sparo, una batteria, un orologio, utilizzato probabilmente per l’innesco, ed il controller di una Playstation. Un ordigno rudimentale in piena regola che fortunatamente è stato fatto brillare prima che potesse esplodere. Ieri sera qualcuno ha notato la valigetta davanti l’istituto religioso in via Amendola, che svolge anche attività come  scuola materna ed orfanotrofio gestito da suore. Da subito i poliziotti intervenuti sul posto hanno intuito la periclosità dell’ordigno, infatti dalla valigetta si udiva  provenire un rumore meccanico, un ticchettio da orologio,  che ha fatto scattare l’allarme. Il luogo è stato interdetto al transito, messo in sicurezza  e   setacciato dalle forze dell’ordine presenti sui luoghi. Gli artificieri della Polizia di Stato di Palermo hanno lavorato fino a tarda notte facendo brillare l’ordigno in sicurezza e scongiurando ogni tipo di rischio.  C’è psicosi in tutta Italia e la presenza di una vera bomba davanti un istituto di religione cristiana,  anche se di ridotte dimensioni, aumenta le tensioni e le paure dei cittadini.  Adesso i poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro, diretti dal vicequestore aggiunto Angelo Cavaleri e coordinati dalla Procura di Agrigento, hanno aperte le indagini per scoprire se si tratta di un gesto da parte di qualche mitomane o se dietro ci sia una organizzazione di matrice islamica, anche inesperta,  che abbia deciso di posizionare  l’ordigno davanti l’isituto religioso nel tentativo di arrecare una reale minaccia ai fruitori della struttura.

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SPARATORIA A PALMA DI MONTECHIARO, FERITO UN UOMO 

Sparatoria, nella tarda serata di ieri, a Palma di Montechiaro.  In piazza Aquilina, Enrico Rallo, 39 anni, già noto alle Forze dell’ordine, è stato colpito alla schiena da almeno tre colpi di arma da fuoco calibro 6,35.  L’uomo è riuscito da solo a raggiungere l’ospedale “San Giacomo d’Altopasso”, dove i medici, viste le sue condizioni, hanno deciso di riservare la prognosi sulla vita e di trasferirlo a Palermo. Sulla vicenda indagano i carabinieri del Nucleo oeprativo della Compagnia di Licatadiretti dal capitano Marco Currao.

Abusivismo edilizio ed è lotta tra la Procura di Agrigento e il comitato case abusive di Licata

Sono circa 770mila gli immobili costruiti senza concessione edilizia in Sicilia. A fare il pugno duro alle illegalità dell’abusivismo il Procuratore di Agrigento Renato Di Natale. Partiti dalla città dei templi, adesso ci si sposta a Realmonte, Palma di Montechiaro e Licata, dove a differenza di Agrigento è nato un gruppo in difesa delle case da abbattere, perchè costruite entro i 150 metri dal mare. A Licata sono dieci i primi edifici dei quali è stata ordinata la demolizione da parte della Procura di Agrigento. Gli immobili da abbattere sono quasi tutti rifiniti ed oscillano tra i 100/150 metri quadri , si trovano in contrada Poliscia, in contrada Gallodoro, in contrada Pisciotto, a Torre di Gaffe, in contrada Montesole, in contrada San Nicola e un primo piano grezzo in via Padre Italia, nel centro licatese. Tutti gli immobili sono stati già acquisiti al patrimonio comunale. Stipulato un protocollo d’intesa tra il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo ed il sindaco di Licata Angelo Cambiano, che prevede che tutti i manufatti abusivi presenti nel territorio della città, in relazione ai quali sia già intervenuta una sentenza definitiva, dovranno essere demoliti dal Comune. Nell’intesa con la Procura si precisa che si prescinderà dal criterio cronologico a fasce, nel caso di immobili edificati nell’ambito di lottizzazioni non autorizzate. Il Comune di Licata, che conta 200 stabili abusivi, appalterà i lavori di abbattimento il 30 ottobre. Stanziati da Sindaco e Giunta comunale 498mila euro per le demolizioni. I proprietari degli immobili chiedono un intervento da parte della Regione e vogliono fermare le ruspe a qualsiasi costo. Il comitato case abusive prospetta anche una soluzione: l’utilizzazione degli immobili a fini di pubblica utilità, destinandoli a scuole o guardie mediche. A Palma di Montechiaro, gli immobili abusivi acquisiti al patrimonio municipale sono ben 900 da demolire e a Realmonte attualmente uno scheletro verrà buttato giù dalle ruspe il prossimo 19 ottobre.

Rissa a Palma di Montechiaro, 5 arresti dei Carabinieri

A Palma di Montechiaro, i Carabinieri della locale stazione, hanno arrestato cinque pregiudicati palmesi per rissa aggravata, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. I militari sono intervenuti in una casa del centro storico per sedare una violenta colluttazione, con calci e pugni, per dissidi familiari, di un intero nucleo familiare. Un carabinieri e’ rimasto lievemente ferito. Dopo aver riportato la calma, sono stati arrestati ai domiciliari: Salvatore Rallo 29 anni, bracciante agricolo; Antonino Rallo, 62 anni, pensionato; Carmelo Catania 46 anni bracciante agricolo; Giuseppe Catania, pensionato, 52 anni e Gioacchino Cani, 52 anni bracciante agricolo.   

Sorpresi nei pressi della stazione ferroviaria a sottrarre piastre in ferro per il fissaggio dei binari. Due licatesi in manette arrestati dai Carabinieri.

Nella serata di ieri, a Licata, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato EMANUELE LO VULLO  1976 disoccupato licatese già noto alle Forze dell’Ordine e Andrea CASTELLINO classe 1990, originario di Palma di Montechiaro, disoccupato, poiché resisi responsabili dei reati di furto aggravato di materiale ferroso ai danni della ferrovia.

PALMA DI MONTECHIARO, arrestato GAETANO VELLA 

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro, nel corso di un servizio di pattugliamento del territorio, traevano in arresto in flagranza di reato VELLA GAETANO, classe 1965 di Palma di Montechiaro, disoccupato, poiché ritenuto responsabile di resistenza a un pubblico ufficiale, minaccia a mano armata, danneggiamento, detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di arma clandestina e munizioni comuni da sparo, nonché di porto illegale di armi od oggetti atti ad offendere. In particolare i militari della Stazione,  intervenivano nel quartiere “Arena delle Rose”, presso l’abitazione della famiglia di origine del 50enne palmese, dove lo stesso, inveiva contro i propri familiari esibendo il possesso di un revolver calibro 44 Magnum, cominciando a danneggiare a calci il portone d’ingresso. In questo contesto i Carabinieri  disarmavano il malintenzionato nonostante l’attiva resistenza fisica opposta da Vella, il quale alla vista dei militari tentava  di impugnare l’arma, venendo quindi bloccato, ammanettato.  Inoltre il 50enne, sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di ben 16 centimetri.

Mareamico: marea nera a Punta Bianca, “criminali”

L’associazione ambientalista  Mareamico denuncia all’opinione pubblica la presenza di un liquido nero in prossimità delle spiagge di Punta Bianca e in una nota scrive: “Circa 1 km di mare e di spiaggia, nei pressi di punta bianca ad Agrigento, risultano invase da una marea nera. L’unica possibile causa è rappresentata dalla criminale pulizia della stiva di qualche nave di passaggio.”
Ecco il video diffuso da  Mareamico: https://youtu.be/ihgma-AkeIc

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RICORRE IL 163ESIMO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO 

Le Operazioni Glauco 1 e Glauco 2  che, tra il primo luglio del 2014  e il 19 aprile di quest’anno  hanno consentito  di svolgere un grande lavoro investigativo nell’ambito del fenomeno  dell’immigrazione clandestina con riferimento  al tragico naufragio  avvenuto il 3 ottobre  2013 vicino le coste di Lampedusa. Ed ancora  l’operazione denominata “la carica delle 104” che ha consentito  di fare luce su due organizzazioni criminali parallele finalizzate all’attestazione di false invalidità per truffare lo stato. 147 arresti  nell’ambito  delle attività svolte dal primo maggio 2014 al 30 aprile 2015. Questi i dati, solo per citare alcune delle attività svolte dalla Polizia di Stato nell’ambito della Provincia di Agrigento in questo ultimo anno. Le attività, nei dettagli, sono state illustrate questa mattina a Palma Di Montechiaro nel corso del 163esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato.  Durante la cerimonia, sono stati assegnati gli encomi per le particolari attività svolte. Un encomio anche al Vice Questore Aggiunto Cesare Castelli per l’attività posta in essere  nell’ambito dell’operazione “Nuova Cupola” che ha consentito di smantellare la presunta nuova famiglia mafiosa di Agrigento.  I festeggiamenti  si sono svolti a Palma di Montechiaro in virtù dell’inaugurazione dei nuovi locali che ospitano il locale commissariato. Tra i fiori all’occhiello del nuovo commissariato, il poligono da tiro, il secondo abilitato al chiuso in Italia alla pistola  mitragliatrice.

 

PALMA DI MONTECHIARO, ARRESTATO GIOVANE PER DROGA.

Coltivazione  e detenzione ai fini di spaccio  di sostanze stupefacenti , detenzione abusiva  di munizionamento e furto aggravato.  Queste le accuse con le quali è stato tratto in arresto  Antonino Di Rosa, 25enne  palmese. Nel corso di una perquisizione nella sua abitazione, il personale della Squadra Mobile  del Commissariato   di Palma di Montechiaro,   ha ritrovato  un sofisticato  sistema di aerazione e ventilazione, comprensivo di 12 lampade ad alto wattaggio, idoneo ad assicurare una temperatura  ottimale per la coltivazione di numerose piante di marijuna. All’interno  sono state ritrovate 61 cartucce  per pistola, 66 semi di marijuana, piu’ di 300 grammi di Ketamina, 144 piante di marijuana,  13 kili e mezzo  di hashish e piu’ di un kilo di cocaina. Le piantine  avrebbero   trovato  collocamento  nel mercato con particolare riferimento  nei territori di  Agrigento,  Camastra, Naro, Licata.

 

Droga, quattro arresti a Licata

Importante operazione antidroga dei carabinieri di Palma di Montechiaro che hanno arrestato 4 persone di Licata. Durante un predisposto servizio finalizzato alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, i militari dell’arma hanno colto in flagranza di reato Giuseppe Faraci, 32 anni, già’ ai domiciliari per scontare una pena inflittagli precedentemente; Davide Faraci, 21 anni, Carmelo Leopardi, 20 anni e Marco Burgio, di 37 anni, tutti licatesi, già noti alle forze dell’ordine. Il reato ipotizzato dagli investigatori a loro carico e’ di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti. I 4 arrestati, durante una perquisizione, sfruttando autonomo patrimonio informativo, nell’abitazione di uno di loro, i militari di Palma di Montechiaro, in trasferta a Licata, hanno rinvenuto 25 grammi di marijuana confezionata in 20 dosi, un involucro di collephane contenente 35 grammi di analoga sostanza, un bilancino elettronico di precisione e materiale vario evidentemente utilizzato per la confezione delle dosi da piazzare sul mercato. Sequestrata dai carabinieri anche la somma di 275 euro, ritenuta ricavo di precedente attivita’ di vendita di droga. I quattro arrestati adesso si trovano ai domiciliari nelle rispettive abitazioni a disposizione della procura della repubblica di Agrigento.

 Marco Burgio Giuseppe Faraci Droga a Licata, quattro persone arrestate Droga a Licata, quattro persone arrestate bis Davide Faraci Carmelo Leonardi

21 anni di carcere per Giuseppina Ribisi

Sconto di pena, da 23 a 21 anni di carcere, per la casalinga 44enne di Palma di Montechiaro, Giuseppina Ribisi, accusata di concorso, con il figlio, all’epoca di 16 anni di eta’, Pino Caravotta, nell’omicidio del cognato, Damiano Caravotta, 25 anni, ucciso con 3 colpi di pistola al culmine di una lite familiare in una palazzina al Villaggio Giordano, alla periferia est di Palma di Montechiaro, l’11 maggio del 2011. Lo ha deciso la Corte d’Appello d’Assise di Palermo, presieduta da Salvatore Di Vitale. Nel processo di primo grado, il procuratore generale, Florestano Cristodaro, a conclusione della requisitoria, lo scorso 6 novembre ha chiesto l’assoluzione di Giuseppina Ribisi, 44 anni, di Palma di Montechiaro, casalinga, già condannata il 21 maggio 2013 dalla Corte d’ Assise di Agrigento, presieduta da Luisa Turco, a 23 anni di reclusione perchè accusata di aver ucciso, insieme al figlio minorenne Pino, il cognato Damiano Caravotta. Il Procuratore generale Cristodaro e il difensore di Giuseppina Ribisi, l’ avvocato Giovanni Castronovo, hanno sostenuto che la condotta della donna è stata del tutto autonoma rispetto al figlio, e che lei, la Ribisi, ha inteso solo colpire l’uomo con una mazza da baseball. A carico di Giuseppina Ribisi, infatti, il Procuratore generale ha chiesto la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione solo per il reato di lesioni gravi e detenzione illegale di arma da fuoco, anche se la Ribisi si è difesa spiegando che lei non ha mai saputo che il figlio ha nascosto in casa una pistola. Adesso la sentenza. E la Corte d’Assise d’Appello ha solo ridotto di 2 anni la condanna del primo grado, e ha inflitto a Giuseppina Ribisi 21 anni di carcere.

Arrestata Carmen Stamatin

Una donna di origini rumene è stata arrestata in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro.Si tratta di Carmen Stamatin, 39enne, già nota alle Forze dell’ordine, che pur essendo sottoposta alla pena della detenzione domiciliare è stata sorpresa fuori dalla propria abitazione, violando con tale condotta la pena cui era sottoposta.La donna, dopo le formalità di rito in caserma, è stata accompagnata dai militari dell’Arma presso il proprio domicilio in attesa dell’udienza di convalida.

DUE ARRESTI A PALMA DI MONTECHIARO

Volevano eliminare ad ogni costo il genero,  un bracciante di Palma di Montechiaro che per una serie di incomprensioni familiari  e rancori era oramai divenuto indigesto alla famiglia. Sorvolando sul fatto che l’uomo fosse il legittimo consorte della figlia,  il padre e il fratello della donna hanno organizzato  ben due agguati contro  Epifanio Cammarata. Ad ottobre  gli spararono alcuni colpi di arma da fuoco contro il parabrezza dell’auto ferendolo al braccio e all’inguine.  Due mesi prima era scampato a un altro agguato. Adesso in manette sono finiti  Luigi Bracco, 59 anni, e il figlio Giuseppe di 31 anni. Secondo gli inquirenti, a sparare i colpi, sarebbe stato il figlio che dovrà quindi rispondere  di tentato omicidio. Per Luigi Bracco, invece l’accusa è di detenzione illegale di arma da fuoco.Tra le ipotesi degli inquirenti,  anche quella di un regolamento di conti nell’ambito di qualche attività illecita o una vendetta personale.

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A Palma di Montechiaro l’evento Palma Nascosta 3

S’intitola “Palma nascosta 3”. E’ l’evento culturale e sociale che vedra’ protagonista d’eccellenza il misterioso monastero di clausura seicentesco delle suore benedettine di Palma di Montechiaro, descritto nel celebre romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e nei ricordi d’infanzia del principe. L’evento, che si articolera’ in due giornate, sabato e domenica, l’8 ed il 9 novembre, a Palma di Montechiaro, e’ stato presentato alla stampa a Palermo, nella sede di Villa Lampedusa. In programma una serie di manifestazione organizzate, tra gli altri, dall’Archeoclub e dal comune di Palma di Montechiaro. Tra le iniziative collaterali di un certo spessore vi segnaliamo, domenica 9 novembre, il conferimento della cittadinanza onoraria nella citta’ del Gattopardo e terra dei propri avi fondatori i Principi Tomasi di Lampedusa, agli eredi dei Tomasi Isabella e Cesare Crescimanno di Capodarso.

Un arresto a Palma di Montechiaro

A Palma di Montechiaro, nell’agrigentino, i poliziotti del locale Commissariato, agli ordini di Angelo Cavaleri, hanno arrestato un bracciante agricolo, Giuseppe Drago, 44 anni, di Palma, per oltraggio, resistenza, violenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale, allorchè, come denunciato dalla moglie, lui avrebbe tentato di rompere il parabrezza dell’automobile del padre di lei e poi l’avrebbe minacciata e importunata. Poi, Drago, evidentemente ubriaco, si e’ scagliato contro i poliziotti appena intervenuti e che hanno subito delle ferite.

SERVIZIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO A PALMA DI MONTECHIARO, CAMPOBELLO DI LICATA E RAVANUSA

È scattato questa mattina alle 06:00 un ampio servizio di controllo del territorio da parte dei carabinieri del Reparto Operativo di Agrigento e delle Stazioni di Palma di Montechiaro, Campobello di Licata e Ravanusa con l’ausilio di equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Licata, per un totale di ben 40 militari su 13 autovetture, per una serie di verifiche finalizzate alla tutela della sicurezza pubblica. La prima parte del servizio intrapreso alle prime luce dell’alba ha riguardato il controllo di una decina di soggetti gravitanti nel modo della criminalità organizzata o comunque persone vicine al mondo della malavita locale, con altrettante approfondite perquisizioni domiciliari, principalmente volte alla ricerca di armi. Nella seconda parte il servizio ha invece avuto seguito con un più generico intenso controllo del territorio, con numerosi pattugliamenti lungo le principali vie dei comuni interessati, che hanno portato al controllo di oltre 70 veicoli e all’identificazione di un centinaio di persone. Al termine dell’attività, conclusasi intorno alle 12:00, positivi sono stati i risultati conseguiti. Sono stati infatti denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica sette persone, per guida senza patente perché mai conseguita ed elevate contravvenzioni al Codice della Strada per infrazioni varie riscontrate nell’ambito dei posti di controllo eseguiti, per un importo ammontante complessivamente a 2300,00 €, con due carte di circolazione ritirate. Per violazione degli obblighi imposti, sono stati inoltre deferiti a piede libero due sorvegliati speciali della pubblica sicurezza.

 

Agguato a Palma di Montechiaro

Epifanio Cammarata, 33 anni, di Palma di Montechiaro, lo scorso mese di agosto, è stato bersaglio di un agguato a Palma di Montechiaro. Due sicari gli hanno sparato e i colpi si sono infranti contro il portone di casa sua. Adesso è stato compiuto un secondo tentativo. Epifanio Cammarata è stato attinto 3 volte dai colpi di una pistola, forse un revolver, in contrada Ciccobriglio, tra Naro e Palma di Montechiaro. L’ uomo, a bordo della sua Mercedes, è stato sorpreso dai killer nascosti dietro a un cespuglio. Cammarata è stato ferito 2 volte al braccio e all’inguine. Un quarto colpo ha raggiunto l’automobile. Indaga la Polizia. Il ferito è stato soccorso all’ Ospedale di Licata. Non è in pericolo di vita. A fronte delle domande degli investigatori, Epifanio Cammarata, che non è schedato mafioso, non ha risposto.

Palma di Montechiaro nuove minacce ad Amato

 Quattro lettere intimidatorie nell’arco di due settimane. A Palma di Montechiaro è allarme criminalità. Il sindaco Pasquale Amato, però, non arretra di un sol passo. Nonostante il susseguirsi di lettere contenenti minacce di morte, afferma di voler proseguire verso la strada intrapresa insieme alla sua Giunta. Palma di Montechiaro: un territorio difficile, insanguinato negli anni ’80 e ’90  dalle guerre di mafia tra Cosa Nostra e Stidda. Lettere minatorie sono giunte anche al Comandante della locale stazione dei Carabinieri, il Maresciallo Luigi  Marletta. Un clima da anni di piombo avvolge la città del Gattopardo, mentre sugli episodi indagano Polizia e Carabinieri.  

INT. AMATO 

Solidarietà ad Amato arriva dalla parlamentare del Partito Democratico Maria Iacono secondo la quale sindaci come Pasquale Amato non possono e non devono essere lasciati soli. Attestati di solidarietà anche da parte della presidente del Consorzio per lo sviluppo e la legalità Maria Grazia Brandara per la quale le intimidazioni ai danni del sindaco di Palma di Montechiaro sono la prova evidente che coloro che rispondono a logiche di natura mafiosa vedono in un amministratore che tenta di tenere dritta la barra del proprio Comune un nemico mortale da abbattere. Anche il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Domenico Armenio ha voluto esprimere vicinanza e solidarietà al collega Pasquale Amato: “il percorso proficuo di legalità e buona amministrazione trova ancora ostacoli e resistenza da parte di individui che ritengono di poterla bloccaqre con gesti vili”.

 

 

Estorsione continuata, un arresto a Palma di Montechiaro

I carabinieri di Palma di Montechiaro hanno arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica,   Nazareno Vicari,  47 anni. Secondo gli inquirenti lo stesso avrebbe costretto un componente della propria famiglia, che vive di pensione, ad elargirgli somme varie di denaro, per un ammontare complessivo di 8.000 €. Dopo le prime incertezze a denunciare gli accadimenti, la vittima si è rivolta ai Carabinieri. Per l’uomo l’accusa è di  estorsione aggravata e continuata: Nazareno Vicari si trova adesso presso la Casa circondariale Petrusa di Agrigento  a disposizione della magistratura agrigentina.

 

 

Forza Italia : Gallo, adesioni a Palma di Montechiaro

Ancora adesioni nell’ agrigentino a Forza Italia del gruppo del deputato nazionale e vice coordinatore regionale, Riccardo Gallo. A Palma di Montechiaro hanno aderito al partito, riconoscendosi sul tracciato politico di Gallo, il vice presidente del Consiglio comunale, Giulio Castellino,  e la Consigliere comunale Letizia Pace. I due consiglieri, inoltre, contano nell’ ausilio e nel sostegno alla loro azione politica da parte degli ex assessori provinciali Stefano Castellino e Luca Salvato, l’ex vice sindaco Angelo Cottitto, l’ex consigliere e assessore comunale Saro Cutaia, l’ex consigliere Salvatore Castronovo,  l’ex Co – coordinatore cittadino di Forza Italia Benedetto Lombardo,  e su tutti gli amici che hanno l’onore di rappresentare.

 

Solidarietà al Sindaco di Palma Pasquale Amato

Sono tanti gli attestati di solidarietà al Sindaco di Palma di Montechiaro, Pasquale Amato,  minacciato di morte. “Esprimo totale vicinanza al Sindaco per i vili e meschini tentativi di fermare la sua limpida azione politico-amministrativa all’insegna di progetti di sviluppo e legalità”. Lo duce il deputato regionale, Vincenzo Fontana. Il segretario della Cgil agrigentina, Massimo Raso afferma: ” Palma è una delle tante realtà difficili di questa nostra provincia, che occorre di attenzioni e risposte. Il Sindacato è a disposizione alla mobilitazione ed alla lotta per costruire insieme una risposta di lavoro e di sviluppo”. Ad esprimere solidarietà anche il Pd di Agrigento, il sindaco di Naro, Lillo Cremona , il deputato nazionale di forza Italia, Riccardo Gallo e quello del nuovo centro destra, Nino Bosco.

Palma di Montechiaro, furibonda rissa tra rumeni. Cinque arresti e uno accoltellato

Una maxi rissa tra cittadini di origine rumena è scoppiata mercoledì sera nel centro storico di Palma di Montechiaro. Il bilancio finale è di cinque persone arrestate ed una rimasta ferita da una coltellata. Tutto è accaduto, intorno alle 20, per un banale diverbio nato all’esterno di un bar di piazza Garibaldi. Il tutto sotto gli occhi di decine di passanti e avventori dei bar della zona. L’individuo armato di coltello avventandosi contro un suo connazionale gli ha inferto un fendente alle spalle. La zuffa è stata immediatamente segnalata ai centralini del 112 e 113. Sul posto sono intervenuti i poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza e i carabinieri della locale Stazione, che senza non poche difficoltà hanno bloccato cinque partecipanti alla rissa. Per tutti è scattato l’arresto ed ora devono rispondere di vari reati. A tre di loro viene contestato anche il tentato omicidio. Il ferito pure lui arrestato è stato accompagnare in ospedale. Fortunatamente la lama non è entrata in profondità.

CIOBANU Sinica, n. Romania il 14.07.1977 (320 x 400) (2) (3) NEGOITA IRINEL n. Romania il 03.04.1974 (320 x 400) NEGOITA DAN n. Romania 30.07.1978 (320 x 400) NEGOITA CATALIN MANEX, n. Romania 17.03.1995. (320 x 400) CIOBANU Sorin nato in Romania il 01.05.1980. (320 x 400)

Sportivamente Palma 2014, premiati Sardo e Lentini di AGTV

Dopo il successo dello scorso anno, si è svolta la seconda edizione 2014 di Sportivamente Palma, che si è tenuta ieri al  Palazzo degli Scolopi , sede del Comune della città del Gattopardo. “Giornali, tv, web e social network come cambia il giornalismo sportivo” è stato il titolo della tavola rotonda che ha visto un confronto tra giornalisti nazionali, regionali e locali. Ad organizzare la serata, durante la quale sono stati  anche consegnati  alcuni riconoscimenti,  è stato l’Assessore allo Sport e Politiche Giovanili, Vincenzo Salerno. A coordinare l’evento, che ha registrato un folto pubblico,  il sociologo e giornalista, Francesco Pira, docente di comunicazione e giornalismo all’Università di Messina. Ospiti della serata, che è stata aperta dal saluto istituzionale del Sindaco di Palma, Pasquale Amato, Davide Sardo di Agrigento Tv, Gaetano Ravanà. In collegamento telefonico il popolarissimo telecronista  e giornalista di Rai Sport Marco Civoli, che ha risposto alle domande di Francesco Pira ed all’invito  del sindaco del comune palmese di venire nella terra del Gattopardo. Presente anche il giornalista sportivo  Concetto Mannisi del quotidiano La Sicilia e Segretario dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. (intervista a Concetto Mannisi, ord. Giornalisti)  Le conclusioni sono affidate al decano dei giornalisti sportivi agrigentini, Carmelo Lentini, Direttore Responsabile del  giornale on line, agrigentosport.com, e giornalista sportivo della nostra emittente AGTV.  Alcuni riconoscimenti sono stati consegnati ai giornalisti Concetto Mannisi, Davide Sardo, Gaetano Ravanà, Carmelo Lentini ed ai rappresentanti delle società sportive ed atleti che si sono distinti.

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