Sfruttamento della prostituzione, tre arresti a Palma di Montechiaro

Gli agenti del Commissariato di Palma di Montechiaro hanno eseguito ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento, Luisa Turco, nei confronti di quattro persone accusate di sfruttamento della prostituzione.In manette sono finiti un palmese di 62 anni – Vincenzo Mangiavillano – e tre rumeni, tra cui una donna.

Uno di questi – Negoita Baldajan detto “Mario”, molto conosciuto a Palma di Montechiaro – sarebbe il vero capo della banda che avrebbe messo su un giro di prostituzione tra Licata, Palma e Canicattì organizzando incontri di sesso a pagamento utilizzando giovani donne rumene (perlopiù).

I quattro sono agli arresti domiciliari.Le vittime sarebbero ragazze provenienti per la maggior parte dei casi dall’est Europa e, in particolare, dalla Romania. Accertati una decina di episodi. Indagate anche altre persone che avrebbero avuto un ruolo decisivo nel procacciare le ragazze e convincerle a prestare attività sessuali con la prospettiva di facili guadagni.

Gazebo a fuoco e danni all’auto della madre superiora delle suore vocazioniste

Danneggiato a Canicattì il gazebo in legno di contrada Santuzza-Carlino adibito, nel periodo estivo, al grest organizzato dalle suore vocazioniste per i bambini.

Danni anche all’auto, una Fiat Seicento, della madre superiora dopo che le ruote sono state forate. Opera di vandali o altro? e’ su questo che i poliziotti del Commissariato di Canicattì stanno indagando dopo la denuncia presentata. Il gazebo è stato danneggiato dalle fiamme, anche se la presenza di numerose erbacce potrebbe indurre a pensare ad un rogo accidentale. Nessuna pista al momento viene esclusa per capire se fra i due eventi vi sia qualche collegamento.

Indagini sono in corso nel massimo riserbo investigativo.

Ritrovato bunker della seconda guerra mondiale

Nell’ambito dei lavori per la realizzazione delle tombe gentilizie al comune di Palma di Montechiaro, durante uno degli scavi, è stato rinvenuto e riportato alla luce un bunker risalente alla Seconda Guerra Mondiale. La struttura è ben conservata e in breve tempo verrà messa a disposizione dei visitatori.

“E’ stata un’emozione indescrivibile – dice il sindaco Stefano Castellino – nel verificare che la struttura, malgrado fosse coperta da chissà quanti anni è in uno stato ottimale. Da questo bunker i nostri soldati hanno sacrificato la loro vita per la Patria. Da tempo lavoriamo per la realizzazione in paese di un percorso turistico sulle varie postazioni militari, naturalmente, adesso, inseriremo questa nuova struttura. Ci sono molti appassionati di questo genere di turismo. La particolare collocazione di questo nuovo sito rinvenuto posizionato a ridosso del muro di cinta del nostro camposanto fa si che possa avere una ulteriore particolarità: dopo il restauro la dedicheremo ai caduti di tutte le guerre. Questo bunker, inoltre, è descritto nei diari di guerra ufficiali, è stato molto attivo”.

Palma di Montechiaro. 45Enne si ferisce ad una gamba: muore dissanguato dopo l’arrivo in ospedale

Un uomo mentre fa dei lavori in casa si ferisce ad una gamba, ma muore dopo l’arrivo in ospedale per la perdita di sangue. La tragedia domestica è accaduta martedì scorso a Palma di Montechiaro. La vittima è Gioacchino Lauricella di 45 anni del luogo. Secondo quanto ricostruito, l’uomo mentre effettuava dei lavori domestici, si sarebbe ferito accidentalmente ad una gamba. Un taglio pare nemmeno troppo profondo, cosa che inizialmente avrebbe fatto sottovalutare la gravità della ferita.

Poi forse accorgendosi che il sangue continuava ad uscire, il 45enne ha deciso di andare all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, dove purtroppo è deceduto poco dopo l’arrivo, proprio perché aveva perso troppo sangue.

Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta per fare luce sulla vicenda. Delle indagini se ne occupano i poliziotti del locale commissariato, ma appare chiaro che si sia trattato di un incidente domestico.

Abusivismo, ripredono le demolizioni a Torre di Gaffe

Riprendono le demolizioni di immobili abusivi tra Palma di Montechiaro e Licata dopo la pausa estiva. Nella mattinata di ieri personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Licata si è presentato a Torre di Gaffe, insieme ai dipendenti dell’impresa che si occupa delle demolizioni, dove si procederà ad abbattere un immobile abusivo sprovvisto delle necessarie autorizzazioni. Sull’immobile pende una sentenza passata in giudicato. Assenti i proprietari. Nella giornata di ieri ci si è limitati a “svuotare” l’abitazione per poi procedere all’abbattimento. Probabilmente nei prossimi giorni ci saranno altre tre demolizioni di immobili ricadenti nella fascia di inedificabilità assoluta. 

“Trovato in possesso di 13 grammi di cocaina”: arrestato bracciante

E’ stato trovato in possesso – secondo l’accusa, formalizzata dai carabinieri e dal sostituto procuratore di turno, – di 13 grammi di cocaina suddivisa in 30 dosi. Ma, durante la perquisizione domiciliare, sarebbe saltato fuori anche un bilancino di precisione e materiale ritenuto, dai militari dell’Arma appunto, adeguato per il confezionamento dello stupefacente. E’ per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente che, i carabinieri della stazione di Palma di Montechiaro, hanno arrestato Giuseppe Lupo, bracciante agricolo, di 42 anni

Presa alle spalle e scippata: pensionata di 83 anni illesa ma sotto choc

A Palma di Montechiaro, tornano in azione gli scippatori. Nel mirino di un malvivente è finita, mentre stava percorrendo una via del centro, una pensionata di 83 anni. L’anziana è stata avvicinata alle spalle e in maniera fulminea l’uomo le ha portato via la borsetta. Le urla, disperate, della donna non sono servite a nulla: l’individuo è fuggito a gambe levate e, a quanto pare, non si è lasciato dietro le spalle alcun indizio. All’interno della borsetta, la pensionata ottantatreenne aveva oltre a diversi effetti personali anche 200 euro. La donna, seppur sotto choc, è rimasta, e per fortuna, illesa.

Tragico incidente a Torre di Gaffe, perde il controllo dell’auto: muore un 32enne

Grave incidente autonomo – intorno a mezzanotte di ieri– sulla Statale 115 all’altezza di Torre di Gaffe. Un automobilista avrebbe perso il controllo del proprio veicolo finendo fuori strada. A perdere la vita è stato un 32enne. La vittima è Gaetano Lo Brutto. L’uomo è stato soccorso dai Vigili del Fuoco che lo hanno estratto dall’abitacolo e dal 118 che lo ha trasportato in gravi condizioni al San Giacomo d’Altopasso. I rilievi sono stati eseguiti dalla Stradale.

Seconda vittima sul lavoro in cinque giorni nell’agrigentino, nelle campagne di Palma muore operaio di 57 anni

Ennesima morte bianca sul lavoro nell’agrigentino, 5 giorni dopo il tragico incidente verificatosi al porto di Porto Empedocle dove ha perso la vita il 65enne Giulio Albanese, in mattinata nelle campagne di Palma di Montechiaro, un’altra vittima. Si tratta di Michele Lumia operaio di 57 anni. l’uomo, impegnato in un cantiere, sarebbe stato colpito dalla benna di un escavatore. A prestare soccorso sarebbero stati i colleghi di lavoro che lo hanno accompagnato all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, ma per lo sfortunato operaio, purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sul luogo dell’incidente, si sono recate le forze dell’ordine per stabilire dinamica ed eventuali responsabilità. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo.

Dall’inizio del 2019 sono tre le vittime sul lavoro che si registrano nella sola Provincia di Agrigento, il 2 gennaio, nella zona industriale di Favara un’esplosione in un’azienda produttrice di gas medicinali era costata la vita all’agrigentino Massimo Aliseo di 28 anni. Venerdì scorso invece l’incidente di Giulio Albanese schiacciato da un nastro trasportatore.

Il malore e la corsa in ospedale, muore bimbo di 3 anni: indagano i carabinieri

Palma di Montechiaro è sotto choc per la morte di un bimbo di appena tre anni. Il piccino, tre giorni fa avrebbe accusato un malore. La mamma, ha deciso di recarsi nel presidio ospedaliero di Palma di Montechiaro. Il medico che ha visitato il piccolo, ha consigliato alla madre, un ricovero nel vicino ospedale di Licata. Il bimbo, giunto sul posto, è stato visitato, per poi essere mandato a casa. Ma, è nella notte che si consuma la tragedia. Il bimbo ha accusato ancora una volta dei malori, crisi che gli sarebbero costati la vita. Da lì in poi è stata una corsa contro il tempo, la mamma del piccino, con la speranza di poterlo ancora salvare, si è recata all’ospedale di Licata.

Niente da fare, i medici ne hanno solo potuto constatare il decesso. Dopo la morte sono susseguiti momenti di sconforto ma anche di forte tensione. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri e la magistratura. Infatti, la vicenda, dovrà essere valutato dai pubblici ministeri.

Furgoni sospetti, scatta il controllo: sequestrati 700 chili di pesce

Maxi sequestro da parte della Capitaneria di Porto e della polizia di Palma di Montechiaro. Gli uomini della Capitaneria di Porto di Empedocle hanno portato a termine una importante operazione di contrasto nei confronti della pesca abusiva di seppie. I militari, sono entrati in azione in seguito ad una comunicazione telefonica da parte della polizia di Stato pervenuta alla sala operativa della Guardia Costiera di Porto Empedocle, inerente la presenza di due grossi furgoni sospetti, sul litorale di Marina di Palma, che erano stati caricati con un ingente quantitativo di seppie. Al commissariato di Polizia di Palma si è proceduto ad una ispezione accurata del contenuto all’interno. Sono state rinvenute 108 cassette di seppie per un totale di 302 Kg sul primo mezzo e 127 cassette di seppie sul secondo mezzo per un totale di 389 Kg. Tutti i prodotti ittici sono risultati privi di tracciabilità. Il prodotto sequestrato, per un totale complessivo di circa 700 kg, verrà donato ad enti caritatevoli, come previsto dalla normativa in vigore.

Mini serra di marijuana a Palma di Montechiaro, arrestato

A Palma di Montechiaro i poliziotti del locale Commissariato hanno arrestato Giovanni Lauricella, 41 anni. Nell’abitazione dell’uomo , nel corso di una perquisizione, è stata trovata una mini serra adibita a coltivazione di marijuana. Sono state sequestrate 10 piante, da un metro e mezzo ciascuna, 2 bilancini e 11 grammi di stupefacente. L’indagato risponderà all’autorità giudiziaria di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio.

In manette bracciante agricolo: coltivava la marijuana dentro casa.

Blitz all’interno di un’abitazione a Palma di Montechiaro. Arrestato un bracciante agricolo per “coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti”. I carabinieri hanno scoperto una mini serra artigianale all’interno dell’abitazione dell’uomo di 42 anni grazie alle informazioni raccolte sul territorio. In vari angoli della casa, tenute in bella mostra come se fossero delle normali piante ornamentali, sono saltate fuori varie piante di “canapa indiana”, che una volta essiccata, sarebbe stata pronta all’uso. Al termine delle operazioni di perquisizione, sono state complessivamente scoperte e sequestrate 10 piante di “Marijuana”, per un valore stimato di alcune centinaia di euro.

Ferisce genero alle mani con un seghetto, denunciato 64enne

Sarebbe arrivato al Pronto Soccorso con gravi ferite alle mani che hanno richiesto il tempestivo intervento dei medici.

Un quarantenne di Palma di Montechiaro sarebbe stato oggetto di un presunto agguato da parte di un 64enne che avrebbe tentato di segare le mani al giovane che, in passato, fu bersaglio di un agguato a colpi di pistola.

Secondo la ricostruzione, il sessantenne, suocero della vittima, avrebbe costretto l’uomo a scendere dalla propria auto e con seghetto lo avrebbe ferito. Lanciato l’allarme, la corsa in Ospedale e la denuncia sporta ai poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro.

Ancora una rapina a Palma di Montechiaro

Ancora una rapina a Palma di Montechiaro, dove questa volta è stato preso di mira un centro scommesse.

Un malvivente sarebbe entrato in azione nel centro scommesse di via Italia, l’altra sera, quando armato di coltello e con il volto travisato avrebbe minacciato il titolare che non ha potuto fare altro che consegnare l’incasso, circa 500 euro.

Scattato l’allarme, sul posto sono giunti i militari dell’Arma dei Carabinieri che ora indagano sull’accaduto. Massimo il riserbo da parte degli investigatori.