“Illecita detenzione di droga”, era ricercato da 20 anni: arrestato un palmese

Era ricercato da oltre vent’anni. E’ stato localizzato e catturato in pieno centro dai Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro si tratta di  Gaspare Calafato, di 44 anni, residente a Paliano in Provincia di Frosinone. dall’ Agosto del 1998, l’Autorità Giudiziaria tedesca aveva emesso nei suoi confronti un provvedimento di cattura per reati in materia di illecita detenzione di sostanze stupefacenti.

I primi sospetti della sua presenza sul territorio, i Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro li avevano avuti recentemente, quando erano stati notati dei movimenti sospetti di alcuni suoi conoscenti. Alcuni militari in borghese, hanno dunque iniziato a pedinare un’auto con a bordo una persona, fortemente somigliante al ricercato. Dopo alcuni minuti, la decisione di far scattare il blitz. L’uomo, vistosi accerchiato e circondato, non ha opposto alcuna resistenza, lasciandosi ammanettare. Al 44 enne è stato quindi notificato il provvedimento in questione emesso dalla magistratura tedesca e dopo le operazioni di identificazione, è stato subito trasferito in carcere.

“Macellava clandestinamente carne di cavallo”, denuncia e sequestro

Macellazione clandestina. Macellazione di carne di cavallo. E’ questo quello che hanno scoperto, negli scorsi giorni, i poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro assieme ai funzionari dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Un palmese di 57 anni è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura. L’ipotesi di reato contestata è lavorazione e macellazione abusiva di carne priva di segni di identificazione e di tracciabilità. Ben 75 i chili di carne equina sequestrati, carne per la quale è arrivato il via libera alla distruzione.I poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro, assieme all’Asp appunto, hanno fatto un blitz all’interno di un magazzino. E hanno trovato la carne – ben 75 chilogrammi – disossata, in un ambiente che, naturalmente, non aveva le necessarie e minime condizioni igienico-sanitarie. E’ proprio all’interno di quel magazzino – stando all’accusa formalizzata – che il cavallo sarebbe stato macellato.

Cinque colpi di pistola contro l’auto e il furgone di un imprenditore

Cinque colpi di pistola – una calibro 9 – contro l’autovettura e il furgoncino del proprietario, un cinquantenne, di una onoranza funebre. Nessun dubbio, non per la polizia di Stato, sul fatto che, nei giorni scorsi sia stata messa a segno una intimidazione. I due mezzi, secondo quanto filtrato dal silenzio assoluto di investigatori e inquirenti, erano stati lasciati, a quanto pare, posteggiati sotto casa del proprietario ed è proprio lì che sono stati danneggiati, pesantemente, a colpi di pistola.

L’uomo ha, naturalmente, formalizzato denuncia contro ignoti e i poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro hanno avviato, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, l’attività investigativa. 

“Studenti disabili senza alcuna istruzione”, accusa di maltrattamenti per preside e insegnanti

Hanno omesso di prestare assistenza, educare, istruire e integrare nel percorso formativo tre minori disabili psichici impedendo loro di conseguire le necessarie competenze e di inserirsi nel contesto scolastico”. È l’atto di accusa della Procura della Repubblica nei confronti del dirigente scolastico di un istituto comprensivo di Palma di Montechiaro e due insegnanti di sostegno ai quali è stato contestato il reato di maltrattamenti. I tre sono stati iscritti nel registro degli indagati e il pm ha chiesto e ottenuto l’incidente probatorio per sentire le presunte vittime e cristallizzare la prova, in contraddittorio fra le parti, che sarebbe pienamente utilizzabile in un eventuale processo.  Il dirigente scolastico e i due insegnanti hanno nominato come difensori gli avvocati Daniela Posante e Santo Lucia.

Maxi scazzottata finisce in farmacia: un ferito e un denunciato

Lesioni personali gravi”. E’ per questa ipotesi di reato che un quarantenne di Palma di Montechiaro è stato denunciato, dalla polizia, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L’uomo sarebbe l’autore del pestaggio di un suo coetaneo e concittadino. Fra i due, a quanto pare, vi sarebbe stata una violenta lite in mezzo alla strada. Calci e pugni – ma anche urla a perdifiato – e poi, ad un certo punto, uno dei due ha tentato di scappare, rifugiandosi nella vicina farmacia. Ma sarebbe stato inseguito ed ancora malmenato, tanto che ad un certo punto il quarantenne denunciato gli avrebbe anche spaccato in testa una sedia. Lasciandolo poi, per terra, ferito, il quarantenne avrebbe rivolto una esplicita minaccia al farmacista: “Cancella subito le immagini della video sorveglianza”. Il ferito è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata dove i medici, dopo i necessari controlli sanitari, hanno diagnosticato ferite e traumi guaribili in circa 12 giorni.

Intensificati i controlli tra Licata e Palma di Montechiaro.

Raffica di controlli nel licatese e nel palmese dove sono scattati numerosi servizi di pattugliamento sul territorio da parte dei carabinieri, finalizzati a garantire la sicurezza pubblica. In poche ore, i Carabinieri scesi in campo, hanno identificato circa 200 persone e nei numerosi posti di blocco effettuati, sono stati controllati oltre 150 veicoli. Sono state elevate una decina di sanzioni, in particolare per mancato uso delle cinture di sicurezza ed uso del telefono cellulare alla guida. In due casi, è scattata anche la denuncia per guida in stato di ebbrezza. In particolare, a Licata, durante un posto di blocco, i Carabinieri hanno arrestato un 47 enne del luogo: deve scontare tre anni e sei mesi di reclusione per una “Estorsione” commessa a Licata nel dicembre del 2015. Sempre a Licata, è incappato ad un controllo di identificazione un 28 enne del luogo, risultato destinatario di un Ordinanza applicativa della detenzione domiciliare emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Torino, dovendo scontare la pena di due mesi per reati contro il patrimonio. Durante le attività, nel corso di un intervento richiesto per una lite in famiglia nel centro di Licata, dopo essere riusciti a calmare gli animi tra moglie e marito, i Carabinieri si sono accorti che vi era qualcosa di anomalo sul contatore della luce. Dopo un’accurata verifica, è infatti emerso che l’uomo, un disoccupato 37 enne del luogo, aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, venendo è stato arrestato ai domiciliari. A Palma di Montechiaro, nel corso di un posto di blocco, è stato identificato ed ammanettato un bracciante agricolo 58 enne del luogo, risultato destinatario di un Ordinanza applicativa della detenzione domiciliare emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze, dovendo scontare la pena di sei mesi per reati in materia ambientale. A Campobello di Licata , durante un controllo su strada, i militari hanno arrestato un sorvegliato speciale del posto, 60 enne, nei cui confronti pendeva una  Ordinanza applicativa della detenzione domiciliare emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo. Infine, sono state effettuate una dozzina di ispezioni in abitazioni di persone che detengono regolarmente armi e munizioni, al fine di verificare il rispetto della normativa in materia e le corrette modalità di custodia delle armi.

Omicidio a Palma di Montechiaro

Un quarantacinquenne, Ignazio Scopelliti, è stato ucciso – a colpi d’arma da fuoco – in pieno centro, in via Palladio, a Palma di Montechiaro. Pare che i colpi esplosi contro l’uomo siano stati due. Sul posto a lavoro i carabinieri. Gli investigatori avrebbero già fermato l’autore del delitto che sembra essere avvenuto in ambito familiare.

Parte un colpo di fucile durante una battuta di caccia, ferito un 65enne: denunciata una 19enne

Incidente di caccia a Palma di Montechiaro, dove una liceale di 19 anni ha imbracciato un fucile e per sbaglio, a causa di una caduta, ha colpito all’addome un bracciante agricolo che si trovava vicino a lei. Per lui nessuna grave conseguenza: l’uomo, un 65enne, è stato trasportato all’ospedale San Giacomo Altopasso di Licata ed è stato sottoposto a intervento chirurgico.

La giovane è stata denunciata e dovrà rispondere dell’accusa di lesioni personali.

Palmese ricercato da cinque anni, catturato nella notte ad Agrigento.

Era ricercato da cinque anni. E’ stato localizzato e catturato nella notte ad Agrigento.

È finita così, in mezzo ad una strada del quartiere “fontanelle” di Agrigento, la lunga fuga dell’evaso Alfonso Manganello, 47 enne di Palma di Montechiaro. I Carabinieri non lo avevano mai perso d’occhio sin dal mese di Settembre 2013, quando si era reso irreperibile mentre si trovava in regime di detenzione domiciliare presso la sua abitazione di residenza. Da quel momento, si erano perse le sue tracce.

I primi sospetti della presenza di Alfonso Manganello sul territorio agrigentino, i Carabinieri della Tenenza di Favara (Ag) li avevano avuti recentemente, quando erano stati notati movimenti sospetti di alcuni suoi conoscenti, che avevano portato a ritenere che l’uomo potesse trovarsi proprio nella città di Agrigento. Dopo reiterati servizi di osservazione, i sospetti si sono poi rivelati realtà, quando questa notte, intorno all’una, è scattato il blitz dei Carabinieri della Compagnia di Agrigento e della Tenenza di Favara. Una decina di militari in borghese si sono messi a pedinare un’utilitaria con a bordo una persona, fortemente somigliante al ricercato. Dopo alcuni minuti, la decisione di far scattare il controllo con varie pattuglie, nel quartiere fontanelle di Agrigento.

Il Manganello, vistosi subito accerchiato e circondato, non ha opposto resistenza, lasciandosi ammanettare, dopo oltre cinque anni di irreperibilità. Al 47 enne è stato subito notificato un Ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento, in quanto oltre a dover rispondere del reato di “Evasione”, dovrà ora scontare anche un anno di reclusione con l’accusa di “Furto in abitazione” ed “Indebito utilizzo di carte di credito”. Dopo le operazioni di identificazione, l’uomo è stato subito ristretto in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Blitz al liceo “Odierna”: sequestrata “roba”, Auriemma incontra il provveditore

Una fuga sui tetti della scuola probabilmente per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. Succede anche questo durante l’operazione “Scuole Sicure” condotta dalla Polizia di Stato negli istituti scolastici dell’agrigentino. Il video è stato pubblicato sui sociale da un coetano del fuggitivo. E i controlli non si fermano. Dopo Agrigento e Licata , la polizia è stata anche a Palma di Montechiario e i risultati, purtroppo, non sono mancati. Gli agenti insieme alle unità cinofile della Guardia di Finanza, hanno controllato gli studenti del Liceo Scientifico “Odierna”. Nell’area esterna antistante la scuola è stato ritrovato ualche grammo di stupefacente. Un giovane è stato segnalato all’autorità amministrativa. “Nel corso dell’operazione “Scuole Sicure”- fanno sapere dalla Questura di Agrigento- abbiamo riscontrato un’ampia collaborazione da parte dei Dirigenti Scolastici che hanno manifestato apprezzamento e gratitudine per la costante azione delle Forze di Polizia negli istituti scolastici e nelle aree circostanti, volta a frenare il fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, rendendosi disponibili alla più ampia collaborazione”.Il questore ha incontrato il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Agrigento, Raffaele Zarbo, alla presenza anche del capo di Gabinetto Carlo Mossuto e del dirigente dell’ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico Francesco Sammartino, responsabile operativo dei servizi svolti ad Agrigento. “E’ stato deciso di intraprendere, da subito, un percorso educativo, condiviso e virtuoso, con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, del personale amministrativo delle scuole e delle famiglie che culminerà in una prossima conferenza di servizi con tutte le componenti del mondo scolastico e che vedrà anche la partecipazione diretta della polizia di Stato” – ha concluso la Questura –

Guidava auto radiata con patente falsa, nei guai un giovane

E’ stato “pizzicato” alla guida di un’autovettura radiata, naturalmente non assicurata, e con una patente verosimilmente falsa o falsificata. Un giovane – durante un controllo in centro, a Palma di Montechiaro, – è finito nei guai. Non soltanto gli sono state elevate delle pesanti sanzioni – soltanto per la mancanza della copertura assicurativa la multa è di circa 800 euro – ma la sua posizione è al vaglio. Rischia una denuncia alla Procura, qualora naturalmente dovesse essere confermato – dalla Motorizzazione – che la patente di guida, così come è stato sospettato dalla polizia di Stato, è falsa o falsificata.

I poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro hanno anche “pizzicato” due ventenni che erano in possesso di droga – e sono stati entrambi segnalati, alla Prefettura di Agrigento, quali assuntori di droghe, – e un altro automobilista, residente in provincia di Trapani, che è risultato essersi messo alla guida nonostante avesse bevuto troppo.A suo carico è scattata una denuncia alla Procura per l’ipotesi di reato di guida in stato di ebbrezza.

Rapina ai danni di un anziano.In manette una trentenne romena.    

Rapina in pieno centro a Palma di Montechiaro. Identificata e catturata la responsabile del violento fatto criminoso.

Aveva approfittato di un momento di distrazione di un pensionato 80 enne ed improvvisamente, nella centralissima piazza Matteotti, lo aveva aggredito e strattonato, portandogli via un portafoglio contenente 800 euro in contanti. Il pensionato ha chiesto subito aiuto al “112”. I Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro hanno identificato la donna, una romena 30 enne, durante un posto blocco. Inutile la fuga a piedi. È stata arrestata con l’accusa di “rapina”. L’anziano ha riportato lievi ferite ed escoriazioni,

Deve scontare 7 anni e 4 mesi per violenza sessuale su minori, arrestato settantenne

I poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 72 anni che deve scontare 7 anni, 4 mesi e 5 giorni per l’accusa di violenza sessuale su minori. Il provvedimento è stato emesso dalla procura generale di Palermo.
Gli stessi agenti hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo a carico di G.V., palmese, 74 anni, pensionato, che sconterà agli arresti domiciliari la condanna a un anno e quattro mesi per il reato di calunnia.
Provvedimento analogo per S.D., empedoclino, 40 anni, che sconterà in casa la pena di un anno e sei mesi per l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Sequestrati venti chili di “Marijuana”: arrestati zio e nipote

Sarebbe stato un raccolto di uva “aromatizzata” alla marijuana, quello che i Carabinieri hanno scoperto nelle campagne di Palma di Montechiaro. Nel corso di un servizio di prevenzione svolto nelle aree rurali, i Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro, mentre stavano perlustrando le campagne della zona, hanno notato uno strano via vai da un appezzamento di terreno. Insospettiti dalla situazione, hanno subito chiesto rinforzi, cinturando l’area. E così, una decina di militari dell’Arma hanno fatto irruzione nel fondo agricolo, dove sono stati subito rintracciati due individui del posto, zio e nipote, già noti alle forze dell’ordine. Poco dopo aver iniziato la perquisizione, i sospetti si sono rivelati fondati: in un casolare, sono saltati fuori dei sacchi contenenti delle foglie di “Marijuana” già essiccata e quindi pronta per essere smerciata. Inoltre, nascosto tra i vigneti, tra i vari grappoli d’uva, i Carabinieri hanno trovato altro abbondante quantitativo di “Marijuana”, in fase di essicazione. Al termine delle operazioni, sono stati complessivamente rinvenuti e sequestrati venti chili di “Marijuana”. Per i due individui, Gioacchino e Angelo Mangiavillano, 52 e 30 anno, è subito scattato l’arresto, ai domiciliari, in flagranza per “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. Si stima che il quantitativo di droga sequestrato, smerciato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare circa 100mila euro.

“Centro scommesse illegale nascosto in un bar”, maxi multa da 80mila euro

I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Palermo, su richiesta del Comando dei carabinieri di Palma di Montechiaro, hanno scoperto dopo un sopralluogo in una caffetteria del paese, un vero e proprio centro scommesse clandestino, nascosto all’interno del locale.  In una stanza adibita a “centro elaborazioni dati”, – fanno sapere dall’Agenzia delle Dogane – si nascondeva uno spazio con un’offerta di gioco a 360 gradi. Il titolare, un 45enne nato ad Agrigento, ma residente a Palma, è stato denunciato per esercizio abusivo ed organizzazione di pubbliche scommesse sportive oltre che per gioco d’azzardo. Inoltre sono state contestate violazioni amministrative che prevedono l’irrogazione di sanzioni per oltre 80.000 euro, oltre al sequestro di tutte le apparecchiature all’interno del locale, per un valore di circa 2.500 euro.  L’uomo avrebbe esercitato abusivamente senza la licenza rilasciata dalla Questura, attività di scommesse sportive sul sito “Leaderbet.com” tramite l’installazione di 6 computer e, specificatamente, quella sulle corse virtuali dei cani per il tramite con due dispositivi “Racing Dog”.