Seconda vittima sul lavoro in cinque giorni nell’agrigentino, nelle campagne di Palma muore operaio di 57 anni

Ennesima morte bianca sul lavoro nell’agrigentino, 5 giorni dopo il tragico incidente verificatosi al porto di Porto Empedocle dove ha perso la vita il 65enne Giulio Albanese, in mattinata nelle campagne di Palma di Montechiaro, un’altra vittima. Si tratta di Michele Lumia operaio di 57 anni. l’uomo, impegnato in un cantiere, sarebbe stato colpito dalla benna di un escavatore. A prestare soccorso sarebbero stati i colleghi di lavoro che lo hanno accompagnato all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, ma per lo sfortunato operaio, purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sul luogo dell’incidente, si sono recate le forze dell’ordine per stabilire dinamica ed eventuali responsabilità. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo.

Dall’inizio del 2019 sono tre le vittime sul lavoro che si registrano nella sola Provincia di Agrigento, il 2 gennaio, nella zona industriale di Favara un’esplosione in un’azienda produttrice di gas medicinali era costata la vita all’agrigentino Massimo Aliseo di 28 anni. Venerdì scorso invece l’incidente di Giulio Albanese schiacciato da un nastro trasportatore.

Il malore e la corsa in ospedale, muore bimbo di 3 anni: indagano i carabinieri

Palma di Montechiaro è sotto choc per la morte di un bimbo di appena tre anni. Il piccino, tre giorni fa avrebbe accusato un malore. La mamma, ha deciso di recarsi nel presidio ospedaliero di Palma di Montechiaro. Il medico che ha visitato il piccolo, ha consigliato alla madre, un ricovero nel vicino ospedale di Licata. Il bimbo, giunto sul posto, è stato visitato, per poi essere mandato a casa. Ma, è nella notte che si consuma la tragedia. Il bimbo ha accusato ancora una volta dei malori, crisi che gli sarebbero costati la vita. Da lì in poi è stata una corsa contro il tempo, la mamma del piccino, con la speranza di poterlo ancora salvare, si è recata all’ospedale di Licata.

Niente da fare, i medici ne hanno solo potuto constatare il decesso. Dopo la morte sono susseguiti momenti di sconforto ma anche di forte tensione. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri e la magistratura. Infatti, la vicenda, dovrà essere valutato dai pubblici ministeri.

Furgoni sospetti, scatta il controllo: sequestrati 700 chili di pesce

Maxi sequestro da parte della Capitaneria di Porto e della polizia di Palma di Montechiaro. Gli uomini della Capitaneria di Porto di Empedocle hanno portato a termine una importante operazione di contrasto nei confronti della pesca abusiva di seppie. I militari, sono entrati in azione in seguito ad una comunicazione telefonica da parte della polizia di Stato pervenuta alla sala operativa della Guardia Costiera di Porto Empedocle, inerente la presenza di due grossi furgoni sospetti, sul litorale di Marina di Palma, che erano stati caricati con un ingente quantitativo di seppie. Al commissariato di Polizia di Palma si è proceduto ad una ispezione accurata del contenuto all’interno. Sono state rinvenute 108 cassette di seppie per un totale di 302 Kg sul primo mezzo e 127 cassette di seppie sul secondo mezzo per un totale di 389 Kg. Tutti i prodotti ittici sono risultati privi di tracciabilità. Il prodotto sequestrato, per un totale complessivo di circa 700 kg, verrà donato ad enti caritatevoli, come previsto dalla normativa in vigore.

Mini serra di marijuana a Palma di Montechiaro, arrestato

A Palma di Montechiaro i poliziotti del locale Commissariato hanno arrestato Giovanni Lauricella, 41 anni. Nell’abitazione dell’uomo , nel corso di una perquisizione, è stata trovata una mini serra adibita a coltivazione di marijuana. Sono state sequestrate 10 piante, da un metro e mezzo ciascuna, 2 bilancini e 11 grammi di stupefacente. L’indagato risponderà all’autorità giudiziaria di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio.

In manette bracciante agricolo: coltivava la marijuana dentro casa.

Blitz all’interno di un’abitazione a Palma di Montechiaro. Arrestato un bracciante agricolo per “coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti”. I carabinieri hanno scoperto una mini serra artigianale all’interno dell’abitazione dell’uomo di 42 anni grazie alle informazioni raccolte sul territorio. In vari angoli della casa, tenute in bella mostra come se fossero delle normali piante ornamentali, sono saltate fuori varie piante di “canapa indiana”, che una volta essiccata, sarebbe stata pronta all’uso. Al termine delle operazioni di perquisizione, sono state complessivamente scoperte e sequestrate 10 piante di “Marijuana”, per un valore stimato di alcune centinaia di euro.

Ferisce genero alle mani con un seghetto, denunciato 64enne

Sarebbe arrivato al Pronto Soccorso con gravi ferite alle mani che hanno richiesto il tempestivo intervento dei medici.

Un quarantenne di Palma di Montechiaro sarebbe stato oggetto di un presunto agguato da parte di un 64enne che avrebbe tentato di segare le mani al giovane che, in passato, fu bersaglio di un agguato a colpi di pistola.

Secondo la ricostruzione, il sessantenne, suocero della vittima, avrebbe costretto l’uomo a scendere dalla propria auto e con seghetto lo avrebbe ferito. Lanciato l’allarme, la corsa in Ospedale e la denuncia sporta ai poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro.

Ancora una rapina a Palma di Montechiaro

Ancora una rapina a Palma di Montechiaro, dove questa volta è stato preso di mira un centro scommesse.

Un malvivente sarebbe entrato in azione nel centro scommesse di via Italia, l’altra sera, quando armato di coltello e con il volto travisato avrebbe minacciato il titolare che non ha potuto fare altro che consegnare l’incasso, circa 500 euro.

Scattato l’allarme, sul posto sono giunti i militari dell’Arma dei Carabinieri che ora indagano sull’accaduto. Massimo il riserbo da parte degli investigatori.

Palma di Montechiaro, rapina con coltello farmacia: bottino da 500 euro

Rapina in Corso Odierna a Palma di Montechiaro. Un giovane, con volto travisato e armato di coltello, ha fatto irruzione in una farmacia del paese del Gattopardo approfittando dell’orario di chiusura.  Minacciando il titolare, l’unica persona presente al momento della rapina, il malvivente si è fatto consegnare 500 euro in contanti prima di uscire a gambe levate dall’esercizio commerciale. Probabilmente ad attenderlo in qualche stradina secondaria un complice. Indagano i poliziotti del Commissariato che hanno già visionato i filmati delle telecamere di sicurezze e raccolto la testimonianza del titolare della farmacia. 

E’ il terzo “colpo” in ordine di tempo effettuato con le stesse modalità: prima in un market di Palma di Montechiaro poi una farmacia a Naro. Adesso la rapina ad un’altra farmacia.

Aveva 200 grammi di marijuana in casa, arrestato 37enne

A Palma di Montechiaro, la Polizia di Stato, ha arrestato ai domiciliari, Gaetano Arcadipane 37 anni, colto nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’ abitazione dell’uomo, gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato, nel vano scala di pertinenza dell’immobile, un sacchetto in plastica di colore bordeaux contenente delle infiorescenze di marijuana, per un peso complessivo di circa 200 g.

Armato di coltellaccio, rapina un supermercato a Palma di Montechiaro. In manette un 30 enne.

Con un coltello in pugno, ha rapinato un supermercato del centro di Palma di Montechiaro. Rintracciato e catturato l’autore con il bottino negli slip. Si tratta del 30enne Giuseppe Bongiorno. Ha fatto irruzione, ieri sera, in un noto supermercato del centro di Palma di Montechiaro, armato di coltello e a volto scoperto. Dopo aver minacciato la cassiera, si è fatto consegnare circa 600 euro in contanti, dileguandosi a piedi. I Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro hanno realizzato un identikit dell’autore. Dopo circa mezz’ora dalla rapina, durante un posto di blocco, il 30enne è incappato al controllo. I militari di pattuglia hanno fatto scattare una immediata perquisizione, durante la quale dai suoi slip sono saltate fuori gran parte delle banconote frutto del bottino della rapina. Bongiorno è stato arrestato ìcon l’accusa di “Rapina a mano armata”.

Blitz della polizia in due scuole, scovata “roba” nascosta nella scala d’emergenza

La “roba” era stata occultata, per bene, nella scala d’emergenza. “Tasko”, il cane della Guardia di finanza che assieme ai poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro hanno effettuato i controlli, è però riuscito a scovarla. L’hashish – un grammo – è stato sequestrato a carico di ignoti. I poliziotti stanno, adesso, naturalmente, cercando di capire e scoprire a chi appartenga.

Sono stati due gli istituti scolastici di Palma i Montechiaro che i poliziotti – nell’ambito dei servizi vigilanza e prevenzione disposti dal questore di Agrigento Maurizio Auriemma, sulla base di precise direttive ministeriali, – hanno controllato. Si tratta dell’istituto “Odierna” di corso Sicilia e della succursale di via 25 Aprile.

La bombola del gas funziona male e scoppia un incendio: salvi due 80enni

La bombola del gas funziona male. All’improvviso, mentre una coppia di anziani era intenta a cucinare, divampa l’incendio. Fiamme che hanno immediatamente “aggredito” l’intera cucina. Le urla, ma anche il fumo nero, hanno richiamato l’attenzione di alcuni vicini di casa che hanno subito aiutato i coniugi – lei di 81 anni, lui di un anno più grande – ad allontanarsi dalla residenza di via Catania a Palma di Montechiaro. S’è temuto, inevitabilmente, che la bombola del gas potesse scoppiare da un momento all’altro. I pompieri, dopo aver spento le fiamme, hanno – in via precauzionale – dichiarato l’intero immobile, che è costituito da tre piani, inagibile. 

 

Fanno la “vampa” di Santa Lucia ma il falò gli sfugge di mano: pompieri in azione

Sono dovuti intervenire gli uomini dei Vigili del Fuoco in via Galileo Galilei a Palma di Montechiaro, dopo un falò per Santa Lucia che si è presto trasformato in un vero e proprio incendio.

La tradizione della cosiddetta “vampa” di Santa Lucia fortunatamente non ha registrato feriti, ma solo grande apprensione dato che le fiamme sono divampate senza alcun controllo. Propizio l’intervento tempestivo dei pompieri che hanno evitato il peggio.

“Illecita detenzione di droga”, era ricercato da 20 anni: arrestato un palmese

Era ricercato da oltre vent’anni. E’ stato localizzato e catturato in pieno centro dai Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro si tratta di  Gaspare Calafato, di 44 anni, residente a Paliano in Provincia di Frosinone. dall’ Agosto del 1998, l’Autorità Giudiziaria tedesca aveva emesso nei suoi confronti un provvedimento di cattura per reati in materia di illecita detenzione di sostanze stupefacenti.

I primi sospetti della sua presenza sul territorio, i Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro li avevano avuti recentemente, quando erano stati notati dei movimenti sospetti di alcuni suoi conoscenti. Alcuni militari in borghese, hanno dunque iniziato a pedinare un’auto con a bordo una persona, fortemente somigliante al ricercato. Dopo alcuni minuti, la decisione di far scattare il blitz. L’uomo, vistosi accerchiato e circondato, non ha opposto alcuna resistenza, lasciandosi ammanettare. Al 44 enne è stato quindi notificato il provvedimento in questione emesso dalla magistratura tedesca e dopo le operazioni di identificazione, è stato subito trasferito in carcere.

“Macellava clandestinamente carne di cavallo”, denuncia e sequestro

Macellazione clandestina. Macellazione di carne di cavallo. E’ questo quello che hanno scoperto, negli scorsi giorni, i poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro assieme ai funzionari dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Un palmese di 57 anni è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura. L’ipotesi di reato contestata è lavorazione e macellazione abusiva di carne priva di segni di identificazione e di tracciabilità. Ben 75 i chili di carne equina sequestrati, carne per la quale è arrivato il via libera alla distruzione.I poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro, assieme all’Asp appunto, hanno fatto un blitz all’interno di un magazzino. E hanno trovato la carne – ben 75 chilogrammi – disossata, in un ambiente che, naturalmente, non aveva le necessarie e minime condizioni igienico-sanitarie. E’ proprio all’interno di quel magazzino – stando all’accusa formalizzata – che il cavallo sarebbe stato macellato.