Trovate munizioni ed una pistola. In manette un meccanico.

I Carabinieri della Stazione di Racalmuto hanno effettuato un blitz all’interno di un’abitazione nella disponibilità di un insospettabile meccanico 54 enne del luogo, nei cui confronti i militari avevano da qualche tempo notato dei comportamenti ritenuti sospetti. Durante la perquisizione, i militari dell’Arma, dopo aver attentamente ispezionato ogni angolo dell’unità abitativa, in un vecchio armadio, sotto un cumulo di indumenti vari, hanno improvvisamente trovato una Pistola revolver calibro 38 di fabbricazione estera ed oltre 40 cartucce dello stesso calibro. Sia la pistola sia le munizioni sono apparse efficienti e non erano mai state dichiarate dall’uomo e dunque sono risultate illegalmente detenute. Al termine del blitz, i Carabinieri hanno pertanto sequestrato la pistola e le cartucce, in attesa di  ulteriori accertamenti ed analisi a cura dei militari del R.I.S di Messina. Per l’insospettabile meccanico racalmutese, invece, sono subito scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Illegale detenzione di arma da fuoco e munizioni”, venendo ristretto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Racalmuto. Mozione di sfiducia al sindaco Messana

Sembra giunta la fine dell’amministrazione comunale di Racalmuto dopo la presentazione della mozione di sfiducia al Sindaco Emilio Messana da parte di ben quattordici consiglieri comunali su quindici. L’atto è già stato protocollato e sarebbe motivato da ragioni di carattere politico, giuridico e amministrativo. “Il primo cittadino – si legge nel documento presentato a firma dei consiglieri comunali firmatari- si è insediato nel 2014, e nel 2016 arriva la prima sfiducia che votata in consiglio, non andò in porto per il gioco delle parti”. Una situazione che “causò uno stravolgimento degli equilibri scaturiti dal voto popolare che la politica a tuttoggi non è riuscita a recuperare”. “Il Sindaco – scrivono i consiglieri paragonando il Sindaco Messana al Principe di Salina del Gattopardo – non crede alla Sicilia, non crede ai siciliani, non crede a Sciascia, e pertanto non crede nemmeno alla Fondazione Sciascia di cui ora è presidente. E’ il suo segreto e la sua ricetta per sopravvivere”

Raccolta dei rifiuti, aperta inchiesta anche su tre comuni agrigentini

Ci sono anche Comuni agrigentini – fra gli almeno 18 dell’isola – a carico dei quali è stata aperta un’indagine amministrativa dell’assessorato regionale ai Rifiuti. Si tratta di Santa Margherita Belice, Racalmuto e Joppolo Giancaxio. 

L’assessorato regionale sta cercando di comprendere perché i dati non combaciano: a volte viene dichiarata tanta immondizia da invadere le strade, altre volte troppo poca rispetto agli allarmi lanciati e alle emergenze evidenti. E nei documenti ufficiali che ogni sindaco e gestore del servizio deve predisporre, i valori sarebbero – come scrive oggi il Giornale di Sicilia – spesso inspiegabilmente diversi o illogici.

L’assessore Alberto Pierobon sta visionando col suo staff tutti i dati e le comunicazioni fornite dai sindaci, dalle ditte e dalle discariche sulla produzione, sulla raccolta e sullo smaltimento: “Sono dati pessimi, inaffidabili. Difficile perfino da comparare con gli anni precedenti per gli stessi Comuni. Così si fa fatica – ha spiegato l’assessore al Giornale di Sicilia – ad avere una visione precisa di ciò che accade dopo che l’immondizia viene raccolta”. Le verifiche hanno un risvolto economico evidente perchè in base ai quantitativi di immondizia raccolta vengono pagate le ditte appaltatrici e anche le discariche in cui poi l’immondizia viene smaltita. E Pierobon fa notare che in base ai dati forniti dai sindaci viene anche fatta la programmazione regionale dei livelli di smaltimento.

Straniero in manette a Racalmuto per furto aggravato di acqua.

I Carabinieri della Stazione di Racalmuto hanno arrestato, ai domiciliari, un cittadino afghano, 35 enne, con l’accusa di furto aggravato d’acqua. Nel corso di una verifica eseguita nel suo domicilio a Racalmuto, i militari dell’Arma hanno accertato che lo straniero aveva manomesso i sigilli precedentemente apposti al suo contatore dell’acqua per morosità, continuando indisturbato ad approvvigionarsi di acqua. Durante le verifiche, lo straniero ha anche reagito con violenza nei confronti dei Carabinieri, che lo hanno arrestato anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Racalmuto. Sospese le attività del piano di ricerca di Giuseppe Alaimo

Nessuna traccia del pensionato racalmutese Giuseppe Alaimo di 62 anni, il sesto giorno di ricerche previste dal piano attivato dalla Prefettura di Agrigento non ha dato esito, in assenza di elementi utili, le ricerche dell’anziano sono state momentaneamente sospese
Sono stati complessivamente 463 gli ettari di territorio controllati da, personale delle forze dell’ordine e volontari che in questi giorni hanno battuto palmo a palmo sia le zone frequentate dall’uomo sia i luoghi raggiungibili dallo stesso. Le indagini volte alla sua ricerca comunque continuano su tutto il territorio nazionale.  Visti gli esiti negativi della serrata campagna di ricerca, tra le ipotesi investigative potrebbe esserci anche quella di un allontanamento volontario, così come non si può escludere la pista dell’incidente accidentale.

Ginecologo agli arresti domiciliari con l’accusa di violenze sessuali.

Ginecologo agli arresti domiciliari con la pesante accusa di violenze sessuali. Dopo la denuncia di una donna tunisina di 29 anni i poliziotti della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura dei Minori hanno notificato al dottor Biagio Adile, il direttore dell’Uroginecologia di Villa Sofia nato a Racalmuto 65 anni fa, il provvedimento firmato dal gip su richiesta della Procura. La vittima dei presunti abusi sessuali, durante una visita specialistica, avrebbe avviato una registrazione sul cellulare nella quale si sentirebbero alcuni dettagli. A ciò si aggiunge il racconto della donna che prima si è confidata con un amico e poi ha presentato una denuncia. A coordinare le indagini della polizia giudiziaria che hanno portato all’ordinanza firmata dal gip Maria Cristina Sala, il sostituto procuratore Giorgia Righi e l’aggiunto Ennio Patrigni. Dopo il primo episodio di violenza nello studio privato, nel dicembre del 2016, il medico le avrebbe detto di fare anche un’ecografia gratuita presso un suo amico che lavorava in ospedale. La donna, sospettando che si sarebbe potuta ripetere la violenza, ha portato il cellulare per filmare la visita riprendendo così gli abusi. Adile è stato candidato sindaco di Racalmuto nel 2014.

Racalmuto. In arresto figlio che maltratta padre invalido

I Carabinieri di Racalmuto hanno arrestato un 40 enne del luogo, poiché ” a seguito di una violenta lite con l’anziano padre- fanno sapere i carabinieri- lo aveva colpito ripetutamente al volto. L’anziano, 86enne, con serie difficoltà motorie, si è recato prima al pronto soccorso dell’ospedale di Canicattì e poi, impaurito di far rientro a casa, ha trovato il coraggio di presentarsi nella locale Caserma dei Carabinieri per chiedere aiuto per le continue vessazioni e violenze subite dal figlio convivente”.  I Carabinieri hanno rintracciato il 40 enne e arresto per i reati di “maltrattamenti contro familiari e conviventi continuati” e “lesione personale”, con l’aggravante di aver violato le prescrizioni impostegli con la misura di prevenzione della sorveglianza speciale  cui è sottoposto.

Ladri in azione a Racalmuto

Lascia l’autovettura di cortesia, una fiat Panda, posteggiata ed al momento di riprenderla non la ritrova più. E’ accaduto in via Livatino a Racalmuto. Protagonista una giovane donna.

E’ stata formalizzata una denuncia di furto, contro ignoti, alla stazione dei carabinieri. Ed i militari dell’Arma di Racalmuto, coordinati dal comando compagnia di Canicattì, hanno avviato le ricerche e le indagini.

E sempre a Racalmuto, furto in un appartamento di via della Concodia. I ladri si sono intrufolati ed hanno razziato tutto quello che di valore sono riusciti a trovare.

Il danno, solo per i preziosi portati via, è stato quantificato in circa 1.500 euro. Ma il furto di via Concordia non è stato il solo messo a segno, negli ultimi giorni, in abitazioni di Racalmuto.

In una residenza del centro, i ladri hanno arraffato soltanto un orecchino d’oro. I carabinieri della stazione di Racalmuto stanno indagando ad ampio raggio.

A Racalmuto il fine settimana del Festival della Strada degli Scrittori

Prosegue a Racalmuto il Festival della Strada degli Scrittori. Oggi il Festival porta in piazza lo spettacolo musicale “Sicilia: musica e letteratura” della Comopagnia di Canto  Popolare favarese, con “Racalmuto ricorda Pirandello”,  letture di “Alfabeto pirandelliano” di Leonardo Sciascia.
Domani mattina alle 10 appuntamento con “Porte aperte a Regalpetra”, una passeggiata sulle orme di Leonardo Sciascia, dalla Fondazione Sciascia alla statua realizzata dallo scultore Giuseppe Agnello dedicata allo scrittore. Alle 21, musica e leggerezza con lo spettacolo ExtraFestival condotto da Riccardo Gaz. Al Parco Messana concerto dei Quartet Folk e performance del rapper Jason Rader e del writer Sergio Criminisi e dj set di Andrea Cassaro.

Mozione di sfiducia a Messana

Emilio Messana resta sindaco di Racalmuto. La mozione di sfiducia proposta dagli otto consiglieri comunali – che fino al 25 ottobre scorso componevano la sua maggioranza – non è passata. “La mozione di sfiducia è la prima volta che viene presentata a Racalmuto – ha detto il sindaco Emilio Messana, durante il suo intervento – . E’ un fatto grave e traumatico che interrompe bruscamente il percorso. Vuol dire che non ci sono più le condizioni di governabilità”. Dopo l’intervento del sindaco, è stata chiesta, dal consigliere Giuseppe Guagliano, una sospensione di dieci minuti. I dieci consiglieri – compresi gli otto che una volta componevano la maggioranza di Messana – si sono allontanati. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Racalmuto, tre arresti per furto 

A Racalmuto, i Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno arrestato Paolo Gagliardo, 26 anni, Francesco Modica, 51 anni, e Salvatore Salvo, 55 anni, tutti originari del luogo. I tre risponderanno di furto perché sono stati sorpresi a rubare materiale ferroso da un capannone del villaggio minerario in contrada Gibellina a Racalmuto. I tre, utilizzando una fiamma ossidrica, hanno sezionato le travi di sostegno dello stesso capannone ed altre parti di ferro. Uno dei 3 ha tentato di sfuggire ai Carabinieri, ma è scivolato fratturandosi il piede destro.

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“Racalmuto ritorna Regalpetra”

Un carteggio inedito tra Leonardo Sciascia e l’editore Vito Laterza per festeggiare i sessant’anni dalla data di pubblicazione del libro “Le parrocchie di Regalpetra”. A Racalmuto il 27, 28 e 29 maggio sarà “Festa della Cultura”. Una tre giorni di appuntamenti in cui la fondazione Leonardo Sciascia renderà pubblico parte del tesoro che finora non è stato mai divulgato, e cioè la corrispondenza tra lo scrittore agrigentino e Vito Laterza, l’editore che, nel 1956, pubblicò “Le parrocchie di Regalpetra”. Un’occasione per poter rileggere Sciascia nei luoghi dove il libro è stato concepito, a dar voce alle pagine di uno degli scrittori italiani più noti in tutto il mondo saranno ben cento lettori. La kermesse letteraria prenderà il via venerdì 27, alle 10,30, alla fondazione “Leonardo Sciascia” e coinvolgerà l’intera comunità. Ricco il calendario degli incontri e degli ospiti che saranno chiamati a far rivivere Leonardo Sciascia.
Moni Ovadia, attore teatrale, drammaturgo e cantante, leggerà – ed incanterà – gli alunni dell’istituto comprensivo “Generale Macaluso” di Racalmuto.
L’indomani, alle 18, sempre alla fondazione dedicata allo scrittore racalmutese, sarà il momento di “Caro Vito, caro Leonardo…”. La corrispondenza tra Vito Laterza e Leonardo Sciascia. Un carteggio che risale all’arco di tempo fra il 1955 e il 1959. Interverranno: Felice Cavallaro, Giuseppe Laterza, Salvatore Silvano Nigro. Coordinerà lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri. E’ prevista la partecipazione del sottosegretario di Stato del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: Davide Faraone. Domenica 29, a partire dalle 10, “Racalmuto legge Le parrocchie di Regalpetra”. Cento lettori daranno voce, fra l’atrio del palazzo di città, il teatro Regina Margherita, ed il circolo Zolfatai e Salinari, “alla cronaca sulla vita di un paese qualunque della Sicilia”. Sciascia e “Le parrocchie di Regalpetra” rivivranno anche nelle ore pomeridiane: a partire dalle 17 davanti alla statua dello scrittore, in corso Garibaldi, davanti al circolo Unione ed in piazza Umberto I. La regia e la direzione artistica è stata affidata a Mario Incudine.
Accanto ai cento lettori, anche la banda “Verdi” del maestro Francesco Carrara ed il coro filarmonico “Terzo millennio” diretto dal maestro Domenico Mannella. Straordinaria la partecipazione di Lello Analfino, David Coco, Francesca Incudine, Moni Ovadia, Kaballà.

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Infortunio sul lavoro a Racalmuto 

A Racalmuto, due operai a lavoro in un cantiere per il recupero sicurezza di un costone a ridosso della fondazione “Sciascia”, in via Generale Mancuso, sono stati travolti e colpiti ai piedi da un masso di tufo. I due non hanno subito ferite gravi, e sono stati trasportati in Ospedale a Canicattì per accertamenti.

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Furti e danneggiamenti a Racalmuto

Furti e danneggiamenti a Racalmuto, questa notte, a Racalmuto. Ignoti malviventi Sono entrati dentro il Bar Italia in corso Garibaldi forzando una finestra, hanno rubato un computer e altra merce, e poi hanno appiccato il fuoco nel magazzino adibito a deposito di bibite e prodotti per il bar. Poi, altro furto sulla 640 all’ impianto “Esso” : hanno forzato la saracinesca e hanno rubato stecche di sigarette e il registratore di cassa. Indagano i Carabinieri.

Rifiuti, riprende raccolta a Favara e Racalmuto

Riunione ieri pomeriggio in Prefettura ad Agrigento per risolvere il problema della mancata raccolta dei rifiuti nei comuni agrigentini di Racalmuto e Favara. Vi hanno partecipato, tra gli altri, i sindaci Emilio Messana e Rosario Manganella, alcuni sindacalisti, un rappresentante della ditta Iseda ed il Prefetto, Nicola Diomede. Si e’ discusso del ritardo nei pagamenti degli stipendi agli operatori ecologici, che per protesta hanno incrociato le braccia. Al termine della riunione e’ stato raggiunto l’accordo grazie ad una anticipazione delle amministrazioni comunali. E’ ripresa, dunque, la raccolta della spazzatura nei comuni di Racalmuto e Favara. Decisiva la mediazione del Prefetto, Nicola Diomede.