Racalmuto, furto in abitazione: portati via gioielli

Furto all’interno di un’abitazione di via Maggiore medico Restivo a Racalumto. 

Uno, o più malviventi sono entrati in azione riuscendo ad intrufolarsi all’interno della casa di proprietà di una settantenne pensionata. Portati via oggetti preziosi fra gioielli e monili per il valore di diverse migliaia di euro. A fare l’amara scoperta la proprietaria , una anziana, che, al suo rientro in casa, non ha potuto fare altro che lanciare l’allarme.

Intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri della locale stazione che, dopo la denuncia, hanno avviato le indagini.

“Pensionato vince alle slot machine e viene rapinato”, arrestato un 41enne

Avrebbe rapinato un pensionato settantenne della vincita – una ventina di euro circa – fatta poco prima in una slot machine. Un pensionato che sarebbe stato colpito violentemente al torace ed è finito per terra. E’ a margine dell’attività investigativa, sviluppata dai carabinieri della stazione di Racalmuto, che è stato arrestato Salvatore Puma, 41 anni. Ad eseguire la misura cautelare sono stati i carabinieri della stazione di Racalmuto, coordinati dal comando compagnia di Canicattì. L’uomo, già sottoposto alla sorveglianza speciale, è stato trasferito alla casa circondariale “Di Lorenzo” di contrada Petrusa ad Agrigento.   Tutto sarebbe accaduto lo scorso 4 marzo in un bar di viale Hamilthon.

Minaccia una commerciante a Racalmuto e si scaglia contro i Carabinieri. In manette tunisino 45 enne.

Momenti di tensione si sono vissuti sabato pomeriggio in una via del centro di Racalmuto, dove un tunisino stava minacciando per strada una donna 50 enne del luogo, commerciante. Sul posto, in via sacerdote Romano, è giunta una pattuglia della locale Stazione dell’Arma. I due militari hanno cercato inizialmente di comprendere i fatti e di riportare la calma ma, il tunisino si sarebbe subito scagliato contro di loro. I due Carabinieri hanno bloccato l’individuo arrestandolo con l’accusa di “violenza e resistenza a pubblico ufficiale”. L’uomo avrebbe minacciato la commerciante in quanto avrebbe voluto, a tutti i costi, essere assunto dalla donna per svolgere attività di volantinaggio.

Racalmuto: trovato oltre un etto di “Marijuana”, in manette 26 enne.

A Racalmuto , i Carabinieri , hanno effettuato un blitz all’interno di un’abitazione di un insospettabile 26 enne del luogo. Durante la perquisizione, i militari dell’Arma, avvalendosi del fiuto di un cane del Nucleo Carabinieri Cinofili di Palermo, in un armadio, sotto un cumulo di vestiti, hanno scovato alcuni sacchetti contenenti oltre un etto di “Marijuana”, alcuni grammi di “Hashish” ed un bilancino elettronico di precisione. Al termine del blitz, i Carabinieri hanno sequestrato la droga ed il materiale rinvenuto. Per il 26 enne sono subito scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti”, venendo ristretto agli arresti domiciliari.

Sgominata una gang di giovani violenti.

Si sarebbero resi protagonisti di violenze e soprusi nei confronti di un giovane ed anche di alcuni titolari ed avventori dei locali della movida di Racalmuto. In quattro finiscono in manette, ai domiliari, per altri tre è scattato il divieto di dimora. I fatti risalgono al mese di Settembre dello scorso anno, quando nel cuore della notte un gruppo di giovani di Racalmuto ha deciso di recarsi in pieno centro storico, ove si stava svolgendo una consueta serata della movida estiva. Dopo aver letteralmente bloccato il traffico veicolare, lasciando le loro auto in mezzo alla strada, alcuni di loro si sono avventati contro le persone che erano sedute ai tavoli dei locali, iniziando a rovesciare addosso ai clienti quello che stavano consumando ed a rivoltare i tavoli e le sedie, insultando i presenti ed obbligando di fatto i titolari degli esercizi pubblici a chiudere anticipatamente. I Carabinieridi Racalmuto hanno sin da subito avviato le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Attraverso alcune testimonianze, servizi di osservazione e le immagini dei sistemi di video-sorveglianza, i militari dell’Arma hanno chiuso il cerchio delle indagini, identificando uno ad uno gli autori delle violenze ed accertando compiutamente quanto era successo, acquisendo importanti elementi di prova anche per un altro grave episodio, in cui alcuni degli indagati avevano preso di mira un giovane 23 enne. In particolare, in pieno giorno, un 23enne favarese era stato bloccato e circondato, in quanto probabilmente ritenuto “colpevole” di aver frequentato una ragazza racalmutese. Al malcapitato, alcuni degli indagati avrebbero rivolto gravi minacce, tra cui anche la mutilazione dei suoi arti, avvalendosi di una mannaia, colpendolo anche con calci e schiaffi e con un manico di scopa. All’alba di oggi l’operazione dei carabinieri.

Ladri “visitano” un’abitazione: arraffati gioielli e un computer

Banda di ladri porta via da un’abitazione, di Racalmuto, monili in oro e un pc. Microcriminalità scatenata, negli ultimi giorni, nel piccolo Comune dell’Agrigentino. Ad occuparsi delle indagini – per cercare di identificare i balordi che hanno messo a segno la razzia – sono i carabinieri. I ladri sono entrati in azione in via Livatino. In questo caso, ad essere “visitata” è stata la residenza di un operaio di 33 anni. Ancora una volta, i malviventi sono riusciti ad operare senza essere disturbati – ossia senza che nessuno s’accorgesse di nulla, né sentisse rumori sospetti – . Dalla casa di via Livatino, a Racalmuto, hanno arraffato tutti i monili in oro che sono riusciti a trovare e un personal computer. Un danno di circa 2 mila euro. Una denuncia, contro ignoti, è stata formalizzata ai carabinieri.

Trovate munizioni ed una pistola. In manette un meccanico.

I Carabinieri della Stazione di Racalmuto hanno effettuato un blitz all’interno di un’abitazione nella disponibilità di un insospettabile meccanico 54 enne del luogo, nei cui confronti i militari avevano da qualche tempo notato dei comportamenti ritenuti sospetti. Durante la perquisizione, i militari dell’Arma, dopo aver attentamente ispezionato ogni angolo dell’unità abitativa, in un vecchio armadio, sotto un cumulo di indumenti vari, hanno improvvisamente trovato una Pistola revolver calibro 38 di fabbricazione estera ed oltre 40 cartucce dello stesso calibro. Sia la pistola sia le munizioni sono apparse efficienti e non erano mai state dichiarate dall’uomo e dunque sono risultate illegalmente detenute. Al termine del blitz, i Carabinieri hanno pertanto sequestrato la pistola e le cartucce, in attesa di  ulteriori accertamenti ed analisi a cura dei militari del R.I.S di Messina. Per l’insospettabile meccanico racalmutese, invece, sono subito scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Illegale detenzione di arma da fuoco e munizioni”, venendo ristretto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Racalmuto. Mozione di sfiducia al sindaco Messana

Sembra giunta la fine dell’amministrazione comunale di Racalmuto dopo la presentazione della mozione di sfiducia al Sindaco Emilio Messana da parte di ben quattordici consiglieri comunali su quindici. L’atto è già stato protocollato e sarebbe motivato da ragioni di carattere politico, giuridico e amministrativo. “Il primo cittadino – si legge nel documento presentato a firma dei consiglieri comunali firmatari- si è insediato nel 2014, e nel 2016 arriva la prima sfiducia che votata in consiglio, non andò in porto per il gioco delle parti”. Una situazione che “causò uno stravolgimento degli equilibri scaturiti dal voto popolare che la politica a tuttoggi non è riuscita a recuperare”. “Il Sindaco – scrivono i consiglieri paragonando il Sindaco Messana al Principe di Salina del Gattopardo – non crede alla Sicilia, non crede ai siciliani, non crede a Sciascia, e pertanto non crede nemmeno alla Fondazione Sciascia di cui ora è presidente. E’ il suo segreto e la sua ricetta per sopravvivere”

Raccolta dei rifiuti, aperta inchiesta anche su tre comuni agrigentini

Ci sono anche Comuni agrigentini – fra gli almeno 18 dell’isola – a carico dei quali è stata aperta un’indagine amministrativa dell’assessorato regionale ai Rifiuti. Si tratta di Santa Margherita Belice, Racalmuto e Joppolo Giancaxio. 

L’assessorato regionale sta cercando di comprendere perché i dati non combaciano: a volte viene dichiarata tanta immondizia da invadere le strade, altre volte troppo poca rispetto agli allarmi lanciati e alle emergenze evidenti. E nei documenti ufficiali che ogni sindaco e gestore del servizio deve predisporre, i valori sarebbero – come scrive oggi il Giornale di Sicilia – spesso inspiegabilmente diversi o illogici.

L’assessore Alberto Pierobon sta visionando col suo staff tutti i dati e le comunicazioni fornite dai sindaci, dalle ditte e dalle discariche sulla produzione, sulla raccolta e sullo smaltimento: “Sono dati pessimi, inaffidabili. Difficile perfino da comparare con gli anni precedenti per gli stessi Comuni. Così si fa fatica – ha spiegato l’assessore al Giornale di Sicilia – ad avere una visione precisa di ciò che accade dopo che l’immondizia viene raccolta”. Le verifiche hanno un risvolto economico evidente perchè in base ai quantitativi di immondizia raccolta vengono pagate le ditte appaltatrici e anche le discariche in cui poi l’immondizia viene smaltita. E Pierobon fa notare che in base ai dati forniti dai sindaci viene anche fatta la programmazione regionale dei livelli di smaltimento.

Straniero in manette a Racalmuto per furto aggravato di acqua.

I Carabinieri della Stazione di Racalmuto hanno arrestato, ai domiciliari, un cittadino afghano, 35 enne, con l’accusa di furto aggravato d’acqua. Nel corso di una verifica eseguita nel suo domicilio a Racalmuto, i militari dell’Arma hanno accertato che lo straniero aveva manomesso i sigilli precedentemente apposti al suo contatore dell’acqua per morosità, continuando indisturbato ad approvvigionarsi di acqua. Durante le verifiche, lo straniero ha anche reagito con violenza nei confronti dei Carabinieri, che lo hanno arrestato anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Racalmuto. Sospese le attività del piano di ricerca di Giuseppe Alaimo

Nessuna traccia del pensionato racalmutese Giuseppe Alaimo di 62 anni, il sesto giorno di ricerche previste dal piano attivato dalla Prefettura di Agrigento non ha dato esito, in assenza di elementi utili, le ricerche dell’anziano sono state momentaneamente sospese
Sono stati complessivamente 463 gli ettari di territorio controllati da, personale delle forze dell’ordine e volontari che in questi giorni hanno battuto palmo a palmo sia le zone frequentate dall’uomo sia i luoghi raggiungibili dallo stesso. Le indagini volte alla sua ricerca comunque continuano su tutto il territorio nazionale.  Visti gli esiti negativi della serrata campagna di ricerca, tra le ipotesi investigative potrebbe esserci anche quella di un allontanamento volontario, così come non si può escludere la pista dell’incidente accidentale.

Ginecologo agli arresti domiciliari con l’accusa di violenze sessuali.

Ginecologo agli arresti domiciliari con la pesante accusa di violenze sessuali. Dopo la denuncia di una donna tunisina di 29 anni i poliziotti della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura dei Minori hanno notificato al dottor Biagio Adile, il direttore dell’Uroginecologia di Villa Sofia nato a Racalmuto 65 anni fa, il provvedimento firmato dal gip su richiesta della Procura. La vittima dei presunti abusi sessuali, durante una visita specialistica, avrebbe avviato una registrazione sul cellulare nella quale si sentirebbero alcuni dettagli. A ciò si aggiunge il racconto della donna che prima si è confidata con un amico e poi ha presentato una denuncia. A coordinare le indagini della polizia giudiziaria che hanno portato all’ordinanza firmata dal gip Maria Cristina Sala, il sostituto procuratore Giorgia Righi e l’aggiunto Ennio Patrigni. Dopo il primo episodio di violenza nello studio privato, nel dicembre del 2016, il medico le avrebbe detto di fare anche un’ecografia gratuita presso un suo amico che lavorava in ospedale. La donna, sospettando che si sarebbe potuta ripetere la violenza, ha portato il cellulare per filmare la visita riprendendo così gli abusi. Adile è stato candidato sindaco di Racalmuto nel 2014.

Racalmuto. In arresto figlio che maltratta padre invalido

I Carabinieri di Racalmuto hanno arrestato un 40 enne del luogo, poiché ” a seguito di una violenta lite con l’anziano padre- fanno sapere i carabinieri- lo aveva colpito ripetutamente al volto. L’anziano, 86enne, con serie difficoltà motorie, si è recato prima al pronto soccorso dell’ospedale di Canicattì e poi, impaurito di far rientro a casa, ha trovato il coraggio di presentarsi nella locale Caserma dei Carabinieri per chiedere aiuto per le continue vessazioni e violenze subite dal figlio convivente”.  I Carabinieri hanno rintracciato il 40 enne e arresto per i reati di “maltrattamenti contro familiari e conviventi continuati” e “lesione personale”, con l’aggravante di aver violato le prescrizioni impostegli con la misura di prevenzione della sorveglianza speciale  cui è sottoposto.

Ladri in azione a Racalmuto

Lascia l’autovettura di cortesia, una fiat Panda, posteggiata ed al momento di riprenderla non la ritrova più. E’ accaduto in via Livatino a Racalmuto. Protagonista una giovane donna.

E’ stata formalizzata una denuncia di furto, contro ignoti, alla stazione dei carabinieri. Ed i militari dell’Arma di Racalmuto, coordinati dal comando compagnia di Canicattì, hanno avviato le ricerche e le indagini.

E sempre a Racalmuto, furto in un appartamento di via della Concodia. I ladri si sono intrufolati ed hanno razziato tutto quello che di valore sono riusciti a trovare.

Il danno, solo per i preziosi portati via, è stato quantificato in circa 1.500 euro. Ma il furto di via Concordia non è stato il solo messo a segno, negli ultimi giorni, in abitazioni di Racalmuto.

In una residenza del centro, i ladri hanno arraffato soltanto un orecchino d’oro. I carabinieri della stazione di Racalmuto stanno indagando ad ampio raggio.

A Racalmuto il fine settimana del Festival della Strada degli Scrittori

Prosegue a Racalmuto il Festival della Strada degli Scrittori. Oggi il Festival porta in piazza lo spettacolo musicale “Sicilia: musica e letteratura” della Comopagnia di Canto  Popolare favarese, con “Racalmuto ricorda Pirandello”,  letture di “Alfabeto pirandelliano” di Leonardo Sciascia.
Domani mattina alle 10 appuntamento con “Porte aperte a Regalpetra”, una passeggiata sulle orme di Leonardo Sciascia, dalla Fondazione Sciascia alla statua realizzata dallo scultore Giuseppe Agnello dedicata allo scrittore. Alle 21, musica e leggerezza con lo spettacolo ExtraFestival condotto da Riccardo Gaz. Al Parco Messana concerto dei Quartet Folk e performance del rapper Jason Rader e del writer Sergio Criminisi e dj set di Andrea Cassaro.