San Giovanni di Dio: neonato salvato da arresto respiratorio

Al “San Giovanni di Dio” di Agrigento un neonato di un mese circa è stato salvato da un arresto respiratorio. Le prime cure sono state prestate in ambulanza, chiamata da Raffadali, e una volta arrivato in ospedale il piccolo era in codice rosso.

Grazie all’intervento immediato, nella notte fra mercoledì e ieri, i sanitari sono riusciti a far tornare a respirare il piccino e poi ne hanno stabilizzato le condizioni. La paura – per i familiari del neonato – è stata, inevitabilmente, fortissima.

Disabili psichici , chi mette le risorse?

“La paura del raggiungimento degli obiettivi economici, l’indifferenza o cos’altro induce le ASP a non rispettare la legge sulla quota di compartecipazione al ricovero disabili psichici?” E’ l’interrogativo che pone il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro sulla vigente normativa in materia. La norma prevede che i disabili psichici, senza adeguato supporto familiare, vengano ricoverati in comunità alloggio, regolarmente iscritte all’albo regionale. La retta da corrispondere alle Comunità consta di una parte sociale che è a carico del Comune di residenza del disabile e una parte sanitaria che è a carico dell’ASP , i comuni devono provvedere ad anticipare l’importo totale della rette ed esercitare, successivamente, l’azione di rivalsa nei confronti dell’ASP, per il recupero della quota sanitaria della retta, che grava sul fondo sanitario regionale. “L’ASP – tuona Silvio Cuffaro- non soltanto non corrisponde quanto dovuto ai comuni, ma addirittura si oppone ai legittimi decreti ingiunti, con motivazioni fantasiose e non conferenti. Considerato che negli anni si sono accumulati importi di centinaia di migliaia di euro, se non di milioni, che i comuni devono ricevere dall’ASP- conclude il sindaco di Raffadali- si rende assolutamente necessario, da un lato accelerare la definizione dei contenziosi giudiziari in corso e, dell’altro, un urgente intervento legislativo che ponga direttamente a carico dell’ASP la quota sanitaria per i ricoveri, pena il rischio di default dei comuni.”

“Guidava sotto l’effetto di droga e con in tasca hashish”, nei guai 15enne

Uno studente quindicenne di Raffadali è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo. Dovrà rispondere dell’ipotesi di reato di guida sotto l’effetto di droga.

L’adolescente è incappato, mentre era alla guida di un ciclomotore, nei pressi di Raffadali, in un posto di controllo dei poliziotti della Stradale di Agrigento. E’ stato scoperto che il quindicenne aveva fatto uso di stupefacenti ed è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish. 

Raffadali. Esplode bombola del gas in strada

Momenti di panico a Raffadali dove nel tardo pomeriggio di ieri, una l’esplosione di bombola del gas ha messo in allarme un intero quartiere del centro. E’ successo in via Inglima, Secondo una ricostruzione pare che il contenitore di Gpl che alimentava una stufa abbia preso fuoco all’interno dell’abitazione di un 56enne del luogo che ha avuto la prontezza di prendere la stufa in fiamme e scaraventarla in strada.

A questo punto è andato a chiamare soccorsi al comando della polizia locale. Mentre gli agenti si stavano recando verso l’abitazione è avvenuta l’esplosione, udita in buona parte della città. Deflagrazione che ha squarciato diversi vetri delle abitazioni della zona, danneggiato un balcone e causato altri danni ma che fortunatamente non ha coinvolto persone.

Sicilia, anas: apertura a doppio senso di circolazione della galleria Spinasanta su ss 118

E’ stata aperta al traffico a doppio senso di circolazione la galleria Spinasanta in direzione Agrigento, sulla strada statale 118 “Corleonese Agrigentina”. Lo rende noto Anas. I veicoli provenienti da Palermo sulla ex Statale 189 e diretti a Raffadali potranno, seguendo le indicazioni, imboccare la galleria immettendosi sulla statale 122 in direzione Caltanissetta e uscendo alla prima rampa utile, per invertire la marcia.

Galleria Spinasanta, l’Anas: “Doppio senso di marcia da metà settimana”

La riapertura della canna “Nord” della galleria “Spinasanta” – chiamata anche “Santa Lucia” – sembra essere sempre più lontana. Interdetta alla circolazione stradale da quasi tre mesi, avrebbe dovuto riaprire – secondo quanto annunciato l’Anas – il 30 novembre. Da ieri mattina, in realtà, sono partiti i lavori per fare in modo che l’unica canna “sopravvissuta” – quella con il senso di marcia Raffadali-Agrigento – possa essere aperta a doppio senso di circolazione. Esattamente per come era stato chiesto, a gran voce e da più parti, pochi giorni dopo la chiusura della galleria con il senso di marcia Agrigento-Raffadali.

Verrà istituito il doppio senso di circolazione – hanno confermato dall’Anas – . Nel rispetto dei necessari tempi tecnici, a metà della prossima settimana la galleria verrà aperta a doppio senso di marcia”. Sul “dettaglio” della proroga alla chiusura della canna Nord, oltre il 30 novembre dunque, l’Anas non s’è sbilanciata.

Carne e pasta fresca in cattivo stato, scatta il sequestro in un ristorante

Cinquanta chili di carne e di pasta fresca in cattivo stato di conservazione. E’ questo quello che gli specialisti del Nas di Palermo e i carabinieri delle stazioni di Raffadali e Montaperto avrebbero trovato in un ristorante-pizzeria di Raffadali. I generi alimentari sono stati, come sempre avviene in questi casi, sequestrati, mentre il titolare dell’attività ristorativa è stato denunciato. Il controllo realizzato dai militari dell’Arma ha permesso di mettere la lente di ingrandimento su diversi esercizi commerciali della zona: bar, pizzerie, ristoranti.

Scoperto a Raffadali un “baby” ladro seriale.

Si è reso autore di quattro furti in soli due mesi, ma alla fine è stato individuato dai Carabinieri della Stazione di Raffadali e denunciato all’Autorità Giudiziaria. È questo il significativo bilancio dell’indagine portata a termine dai militari dell’Arma che ha visto protagonista un 14enne raffadalese, il quale, nelle ultime ore, è stato collocato dai Carabinieri presso una Comunità per minori. Il 14 enne, nonostante la sua giovanissima età, era già da qualche tempo sotto osservazione dei Carabinieri, i quali, attraverso meticolose indagini e mediante la visione di un ingente quantitativo di filmati di video sorveglianza dell’intero paese, sono riusciti a dimostrare le responsabilità del “baby” ladro seriale, facendo luce su quattro episodi di furto avvenuti nel giro di due mesi: il primo ad inizio Agosto, ai danni di un negozio di telefonia di Raffadali, dove sono stati asportati vari telefoni cellulari per un valore di circa 5000 euro. A seguire, un furto in abitazione dove sono stati arraffati denaro contante (circa un centinaio di euro), gioielli (collane e un bracciale in oro) ed un telefono cellulare. Successivamente, un altro furto in abitazione, sempre a Raffadali, in cui sono stati sottratti 7 pregiati cardellini del Venezuela (del valore stimato di circa mille euro) ed infine, un furto ai danni di un bar del centro, in cui sono stati rubati i soldi (circa 50 euro) contenuti nella cassa.

I Carabinieri di Raffadali, al termine dell’attività investigativa, nel corso di una perquisizione domiciliare, sono riusciti anche a recuperare gran parte della refurtiva ed a restituirla ai legittimi proprietari. A causa di questa escalation di furti commessi, il GIP del Tribunale per i Minorenni di Palermo ha disposto nei confronti del giovane la misura cautelare del collocamento presso un’apposita comunità.

“Responsabile del caveau di banca si appropria di 131 mila euro”, 50enne patteggia

Il responsabile del caveau della Banca di credito siciliano di Roma si appropria di oltre 131 mila euro con la complicità di un’amica. Il raffadalese Antonino Gerardo Plano, 50 anni, patteggia un anno e sei mesi di reclusione e definisce la vicenda senza altri strascichi grazie anche alla sospensione condizionale.

La sentenza di applicazione della pena è stata ratificata ieri mattina dal gup di Roma, Fabrizio Gentili, su richiesta del difensore di Plano, l’avvocato Giuseppe Barba e del pubblico ministero Rita Ceraso.La vicenda risale al maggio del 2016. Plano, con la complicità di un’amica, Cristiana Cocco, 48 anni, che ha scelto la strada del giudizio abbreviato, avrebbe sottratto a più riprese la somma contenuta nel caveau della banca di cui aveva la responsabilità. 

 

Violenta lite tra stranieri a Raffadali

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Una violenta lite tra due stranieri si è verificata durante la scorsa serata a Raffadali. I Carabinieri hanno sorpreso per strada, in via Bellini, due stranieri che si stavano picchiando fra loro. L’immediato intervento dei militari ha evitato il peggio. I militari, dopo aver bloccato ed immobilizzato i due, hanno letteralmente tolto dalle loro mani e sequestrato un coltello lungo circa 25 centimetri ed una grossa pietra. I due stranieri, un 37 enne ed un 32 enne, già noti alle forze dell’Ordine, dopo essere stati identificati, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di minacce aggravate e lesioni. Resta ancora da chiarire il motivo della lite.

Viabilità, Uil lancia la proposta di una marcia “per i diritti di sopravvivenza”.

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Ha scelto di chiamarla ” una marcia per i diritti di sopravvivenza” la uil agrigentina l’iniziativa che propone per cercare , almeno vuole provarci, di scuotere gli animi delle autorità competenti sulla viabilità provinciale. Il segretario provinciale del sindacato, Gero Acquisto,  dice basta ad una situazione che si trascina ormai da troppo tempo e che adesso con viadotti chiusi, strade dissestate, ha raggiunto uno stato inaccettabile oltre che invivibile. La uil lancuia la proposta di una marcia per i diritti, che veda coinvolti gli agrigentini e le forze sane del territorio. “Ormai abbiamo chiaro che la situazione della viabilità nella nostra provincia- spiega Acquisto- ha bisogno di un cambio di passo, per sollecitare gli enti preposti a smuoversi concretamente, vedi Anas in  testa, con le ordinanze di chiusura o semafori o monocorsie. Ci stiamo abituando con troppa velocità a questo stato di cose drammatiche. Soprattutto, purtroppo e ancora, nulla sulle famose strade alternative, vie di fuga o viabilità complementare. Abbiamo visto in questi ultimi due anni che piega ha preso la situazione generale in provincia sulle strade di collegamento. Infatti, dal Petrusa nel novembre 2016, al Morandi nel marzo 2017 e ora anche la galleria Spinasanta, i tempi sono troppo lunghi e contestualmente di soluzioni alternative non ve ne sono state. Questo si è riverberato negativamente sui cittadini residenti di un’area vasta. Abbiamo visto che anche i tavoli tecnici non hanno dato risposte certe sui tempi della viabilità supplementare, adesso è chiaro che per sollecitare realmente gli organi preposti a intervenire bisogna scendere in piazza”. La Uil ricorda la marcia organizzata dell’arcidiocesi agrigentina sullo sblocco dei lavori della Cattedrale di Agrigento, dopo sette anni dalla chiusura: ” una marcia- scrive il sindacalista- che senza alcuna bandiera da parte di nessuno ha avuto il merito di accelerare e sbloccare progetto e finanziamenti.”

Galleria Spinasanta e viadotto Salsetto, tuona l’arcidiocesi

Crolli, viadotti pericolanti, strade interrotte e chiuse ai mezzi a due ruote, deviazioni: è questa la situazione della viabilità agrigentina. A seguito della chiusura della galleria Spinasanta la situazione, abbastanza critica, della viabilità della città di Agrigento, già interessata dalla chiusura del Ponte Morandi, la soppressione del ponte Petrusa che permetteva un alleggerimento del traffico veicolare da e per Favara, da e per il Villaggio Mosè, il Quadrivio e il centro città, è diventata pesantemente critica. Oggi il servizio di pastorale sociale e del lavoro dell’arcidiocesi di Agrigento, guidato da don Mario Sorce, si unisce alle voci di quanti, in questi giorni, auspicano che, chi di dovere e secondo le proprie competenze, trovi una celere soluzione al problema, proponendo una valida alternativa alla chiusura della galleria Santa Lucia per dirottare il traffico veicolare. “Quotidianamente- dice don Mario che è anche parroco della chiesa Sacro cuore di Gesù del Quadrivio Spinasanta- si registrano code eccessivamente lunghe e non pochi disagi per i cittadini, gli studenti e i commercianti della città senza dimenticare le ripercussioni sui comuni limitrofi quali Joppolo Giancaxio, Raffadali, Porto Empedocle. Auspichiamo inoltre che vertici Anas e comune trovino una soluzione alla viabilità anche per il tratto della SS.115, viadotto Salsetto (zon Ciuccafa) in cui il traffico veicolare viene gestito con impianto semaforico a senso alternato. “

Alternativa Popolare “Galleria Santa Lucia, aprire subito il doppio senso di circolazione”

I consiglieri comunali di Alternativa Popolare di Agrigento, Teresa Nobile, Alessandro Sollano e Alfonso Mirotta, esprimono il loro totale disappunto per la poca attenzione data alla chiusura della galleria Santa Lucia della  Statale 115 direzione Agrigento – Raffadali. “Il traffico in proveniente dall’Area Nord di Agrigento, sarà costretto ad entrare in Città per potere dirigersi verso Raffadali- dicono- è qualcosa di assurdo e inaudito, soprattutto oggi che con l’inizio della scuola si darà inizio ad un notevole innalzamento del traffico veicolare in Città in particolar modo. E’ è necessario che le istituzioni a tutti i livelli si attivino al fine di trovare l’unica soluzione che secondo noi è quella di trasformare l’altra galleria direzione Raffadali – Agrigento in doppio senso di circolazione, ovviamente con tutte le misure di sicurezza del caso, in modo da decongestionare il traffico in Città” .

Galleria Spinasanta, Confcommercio: “L’Anas ristabilisca subito viabilità alternativa”

Chiusura della galleria Spinasanta, non si fa attendere la “protesta” di Confcommercio. “L’imminente inizio delle scuole,  quando migliaia di ragazzi si sposteranno per andare a studiare nel capoluogo i quali poi, ovviamente, faranno ritorno a casa, dopo aver fatto i  conti con l’emergenza sulle nostre strade, con il viadotto Morandi chiuso e con il viadotto Salsetto a senso unico alternato da semaforo, e la zona del Quadrivio Spinasanta con una delle due gallerie chiuse”. “Anas – afferma Alberto Panarisi, vice presidente Confcommercio Agrigento – ristabilisca subito viabilità alternativa per limitare i disagi della galleria Spinasanta. Già oggi i disagi sono tantissimi con file chilometriche che stanno mettendo in ginocchio il traffico veicolare della città, sia in entrata che in uscita e con  la strada statale 118 che collega il capoluogo a Raffadali, difficile da raggiungere. Auspichiamo che Anas ponga presto rimedio a questa situazione, intanto per limitare i disagi occorre predisporre il doppio senso di marcia su una delle canne rimaste aperte, deviando il traffico in modo più razionale. Tra poco – conclude Panarisi  – cominceranno le scuole e si rischia la paralisi totale”.

Chiusura della galleria Spinasanta. Giuseppe Pane: “Ci metterete in ginocchio”

“Ci metterete in ginocchio”. Questo è il grido di allarme che Giuseppe Pane imprenditore di Raffadali , in rappresentanza di un cospicuo gruppo di commercianti ed artigiani di concerto con la Confesercenti provinciale, lancia per la chiusura della galleria Spinasanta direzione Raffadali.  “Già il nostro territorio – continua Pane –  è martoriato da una viabilità da terzo mondo, adesso questa scellerata decisione porterà al collasso tutti gli operatori economici dell’entroterra. Certamente la messa in sicurezza della galleria è priorità assoluta ma la regolare manutenzione dell’infrastruttura  nel corso degli anni avrebbe evitato tale disagio. In ogni modo si poteva valutare il doppio senso di marcia in una unica galleria. Ovviamente l’Anas, ente gestore, non si sogna di riunire in  un tavolo tecnico  i vari sindaci e le associazioni per cercare di trovare soluzioni che riducano al minimo il disagio”.

“Chi deve arrivare a Raffadali o In uno dei paesi dell’entroterra da Licata, – aggiunge Pane – e non conosce le scorciatoie, fidandosi delle sole indicazioni stradali, deve percorrere la ss115 dei scrittori, arrivare fino allo svincolo per la Favara nord/zona industriale essendo il viadotto Petrusa chiuso, ritornare in direzione Agrigento, infine vista la chiusura della galleria entrare ad Agrigento percorrendo la via Imera ed il quadrivio Spinasanta con attese che in orario di punta con le aperture delle scuole può far ritardare il percorso di almeno 60 minuti, un vero e proprio pellegrinaggio”.

“Non è assolutamente una condizione accettabile – conclude Giuseppe Pane – e alla luce di ciò chiedo per nome e per conto dell’imprenditoria locale, che una delegazione dell’Anas, incontri i sindaci dei paesi dell’entroterra coinvolti  e le associazioni con in testa Confesercenti, per trovare immediate soluzioni e date certe, dato che per come recita il comunicato, la data del 30 novembre si deve considerare solo per procedere ai rilievi, mentre eventuali interventi di manutenzione saranno successivi, dunque non traspare una reale data di riapertura della canna ammalorata. Confidiamo pertanto nel buon senso delle istituzioni e della politica per far sì che non si dia il colpo finale alla nostra già moribonda situazione mettendoci ulteriormente e definitivamente in ginocchio”.