Strattona e rapina in casa un’anziana, è “caccia” aperta al criminale

Non c’è certezza investigativa che ad agire sia stato sempre lo stesso malvivente. Ma tutte le analisi sembrano convergere su questa ipotesi. Prima avrebbe tentato il furto all’interno dell’abitazione di una pensionata ottantenne, in via Ariosto a Ravanusa. E’ dovuto però scappare a mani vuote. Un’ora dopo, sempre in centro a Ravanusa, è riuscito a rapinare un’altra anziana che è stata, allo stesso modo, sorpresa mentre era sola e tranquillamente in casa propria. Il criminale, dopo essere riuscito ad entrare all’interno della residenza di quest’ultima prescelta vittima, ha strattonato la settantanovenne, che nel frattempo s’era accorta della sua presenza, ha arraffato una banconota da 50 euro che ha trovato poggiata su un mobile, forse anche qualche monile in oro, e poi s’è dileguato.

Marijuana e arresto di un’intera famiglia, il Gip rimette tutti in libertà

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, in sede di convalida dell’arresto, ha rimesso in libertà i quattro componenti del nucleo familiare arrestato, nei giorni scorsi, dai carabinieri. Il Gip ha fatto proprie, infatti, le argomentazioni dell’avvocato Carmelo Pitrola. Il legale di fiducia ha precisato, infatti, che “le quattro piantine di cannabis rinvenute, non sono state trovate nell’appartamento del centro di Ravanusa dove vive la famiglia ma nella casa di campagna. Dell’esistenza delle quattro piantine era a conoscenza solo il capo famiglia – ha reso noto l’avvocato – che le aveva destinate ad un uso esclusivamente personale e non per fini di spaccio. La moglie e i due figli non erano a conoscenza dell’esistenza delle piantine che si trovavano in campagna e nemmeno della minima quantità di influorescenze rinvenute nell’appartamento (destinate ad un uso esclusivamente personale). Il contatore di cui si parla non è il contatore dell’appartamento – continua la precisazione del legale – ma il contatore sempre della casa di campagna. Il peso di mezzo chilo non riguarda la mariuanama dele foglie di cannabis o influorescenze, dalle quali si potrebbero ricavare nemmeno 100 grammi di sostanza”.

Scoperta coltivazione casalinga a Ravanusa

Intero nucleo familiare arrestato a Ravanusa, ai domiciliari, con l’accusa di “Coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti” e di “Furto aggravato”. I Carabinieri di Ravanusa, hanno fatto scattare un blitz all’interno di un’abitazione ubicata nel centro del paese, all’interno della quale hanno sorpreso un intero nucleo familiare, marito, moglie e due figli, con una particolare passione per il “verde”. I quattro, infatti, sono stati beccati con una piccola serra artigianale di “Marijuana” realizzata all’interno della loro dimora. In particolare, i militari hanno scovato in uno scantinato cinque piante quasi pronte per essere raccolte ed in uno stanzino adiacente altra sostanza, già in fase di essicazione, per un totale di oltre “mezzo chilo” di “marijuana” che di lì a poco si sarebbe potuta smerciare, con un valore al dettaglio stimato in alcune centinaia di euro. I Carabinieri hanno anche notato qualcosa di anomalo sul contatore della luce. Effettuati i necessari accertamenti, è emerso che era stato realizzato un allaccio abusivo che consentiva di rifornirsi gratis di luce.

Blitz all’interno di un’abitazione a Ravanusa. Sequestrati 10 chili di “Marijuana”.

Scoperta coltivazione casalinga a Ravanusa. Arrestato, ai domiciliari, un imbianchino 29 enne, all’interno della sua abitazione i carabinieri hanno rinvenuto una ventina di piante di “Canapa indiana” ed oltre due etti di “Marijuana” già essiccati e quindi pronti per essere verosimilmente smerciati. Le piante , secondo quanto ricosctruiscono i carabinieri, ereano nascoste dentro un armadio, probabilmente per favorire il processo di maturazione. Il peso totale della sostanza stupefacente rinvenuta è stato stimato in circa dieci chili di “Marijuana”, sostanza che se rivenduta al dettaglio avrebbe potuto fruttare alcune migliaia di euro.

I Carabinieri, inoltre, hanno trovato e sequestrato tutto quel materiale utile alla crescita delle piante, circa due etti di semi di cannabis, un  bilancino di precisione e materiale vario usato per la coltivazione. Nel corso della perquisizione, inoltre, sono saltate fuori numerose banconote, per un ammontare di oltre 900 euro, subito sequestrate poiché ritenute frutto dell’attività di spaccio.

Preso il killer dell’omicidio Carità avvenuto a Licata il giorno di Pasquetta.

Sangue chiama sangue e sembrerebbe ruotare su questo l’omicidio avvenuto il giorno di Pasquetta a Licata. Oggi il killer di Angelo Carità ha un nome e un cognome: Orazio Rosario Cavallaro 61 anni di Ravanusa. 4 i colpi sparati contro Carità davanti al cancello del proprio terreno agricolo, a Licata. Il corpo del 61enne, in un lago di sangue venne ritrovato dalla moglie.I Carabinieri di Licata ed i colleghi del Reparto Operativo di Agrigento, intervenuti subito sul posto in quel giorno di festa, non hanno mai mollato la presa, analizzando ogni singolo e più piccolo indizio. A sei mesi esatti, è arrivata la svolta nelle indagini.I Carabinieri , coordinati dalla Procura della Repubblica di Agrigento, hanno analizzato nei dettagli alcune immagini video, ottenute da vari esercizi commerciali ubicati nei pressi del luogo del delitto. Immagini in cui si vede il killer giungere a piedi nel terreno di Carità con addosso un giubbotto ed esplodere il colpo di grazia alla vittima. Il materiale video acquisito ha consentito di ripercorrere il tragitto compiuto dalla vittima negli attimi precedenti all’omicidio. In particolare, gli investigatori dell’Arma sono riusciti ad evidenziare un’auto intenta, sia a pedinare per un breve tratto di strada la vittima, sia ad effettuare alcuni passaggi nell’abitazione della stessa. A casa di Cavallaro è stato trovato il giubbotto, abilmente occultato indossato nell’agguato: sulla manica destra aveva ancora delle piccole macchie di sangue. Orazio Cavallaro dovrà rispodendere dell’accusa di “Omicidio volontario” e “Porto abusivo di arma da fuoco”.Carità era un imprenditore agricolo condannato all’ergastolo dalla Corte di assise di Agrigento, perché accusato di avere ucciso un conoscente, Giovanni Brunetto, di tre anni più giovane, e sotterrato il suo cadavere nel maggio del 2013. Su istanza degli avvocati Vincenza e Nino Gaziano, Carità era però libero per decorrenza dei termini cautelari. Ecco perchè sangue chiama sangue anche se il movente è ancora tutto da chiarire. Ma sembra che Cavallaro non conoscesse neanche Carità e per compiere quell’omicidio sia stato “mandato” da qualcuno che lo avrebbe pagato o al quale avrebbe restitutito qualche favore. Tutte supposizioni al momento. Le indagini proseguono. Ci sono altri due indagati.

Crollo viadotto Petrulla: prosciolti direttore dei lavori e progettista

Il giudice dell’udienza preliminare Stefano Zammuto ha prosciolto il direttore dei lavori Stefano Orlando e l’ingegnere Angelo Cammarata, progettista del viadotto Petrulla, crollato lungo la strada statale 626, nei pressi di Ravanusa, in provincia di Agrigento, il 7 luglio di quattro anni fa e riaperto dopo un’interminabile odissea solo poche settimane fa. Secondo il giudice le responsabilità del crollo non sono riconducibili ai due imputati.

L’inchiesta della Procura di Agrigento si era sviluppata, soprattutto, per una consulenza tecnica che evidenziava una serie di errori strutturali e di realizzazione dell’opera. Orlando aveva chiesto il giudizio abbreviato, per lui la sentenza è di assoluzione “perchè il fatto non costituisce reato”. Per Cammarata, invece, è stato disposto il non doversi procedere “per non avere commesso il fatto” e, in sostanza, è stata respinta la richiesta di rinvio a giudizio.

Nel crollo non ci fu alcuna vittima ma si rischiò la tragedia perchè un’auto si fermò pochi istanti prima.

 

Evaso e irreperibile: rocambolesco arresto dei Carabinieri in un bosco.

Evade dai domiciliari e si rende irreperibile. Rocambolesco arresto dei carabinieri in un bosco, nei pressi di Ravanusa. Irreperibile da circa un mese, un 48enne, era evaso dagli arresti domiciliari facendo perdere le proprie tracce. Prolungate indagini svolte dai carabinieri della Stazione di Ravanusa e della Compagnia di Licata hanno consentito ai militari di restringere il cerchio delle ricerche su un area del bosco in contrada “Monte Saraceno – Stornello” e in particolare di localizzare il covo utilizzato come nascondiglio dall’evaso. Il 48enne si era rifugiato in una baracca all’interno del bosco. Una volta immobilizzato, è stato condotto in caserma dove oltre ad essere arrestato in flagranza per il reato di evasione gli è stata notificata un’ordinanza emessa dal tribunale di Agrigento con la quale si è aggravata la misura cautelare. L’uomo è stato rinchiuso al carcere di Agrigento.

Assolto direttore di banca accusato di truffa

Salvatore Lombardo, ex direttore della Banca Antonveneta di Ravanusa, è stato assolto, in appello, dall’accusa di truffa aggravata ai danni di un avvocato. La vicenda ruotava intorno ad una somma di 40mila euro depositata in banca da un avvocato che a seguito di alcune irregolarità sporse denuncia. A Lombardo, assistito dall’Avv. Ignazio Valenza, veniva contestata l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di relazioni di prestazioni d’opera. In primo grado l’ex direttore di banca era stato condannato, dal tribunale di Agrigento, ad un anno di reclusione e al risarcimenti di 5mila euro per danni morali e altri 51mila eurom per danni patrimoniali.

Ravanusa, mozzicone causa incendio

 Divampa un incendio in una abitazione di due fratelli a Ravanusa. La causa un mozzicone di sigaretta che ha fatto temere il peggio. Lanciato l’allarme, sul posto sono intervenuti gli uomini dei Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l’area; nell’abitazione anche i militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno accertato le cause del rogo. Fortunatamente solo un grande spavento, ma nessuna conseguenza per la salute dei due fratelli.

Auto fuori strada, 22enne in gravi condizioni: trasferito a Villa Sofia

Un ventiduenne di Sciacca è rimasto gravemente ferito dopo un incidente stradale verificatosi in contrada Raganella. Il giovane era a bordo di una Bmw che, per cause ancora in corso di ricostruzione ed accertamento da parte della polizia municipale, è finita fuori strada. Gli altri due occupanti dell’autovettura sono rimasti lievemente feriti. Il ventiduenne, che a quanto pare era seduto sul sedile posteriore, avrebbe invece riportato un brutto trauma cranico. Dopo un primo ricovero all’ospedale “Giovanni Paolo II” dove il quadro clinico del giovane è stato stabilizzato, i medici della struttura sanitaria di Sciacca hanno deciso per l’immediato trasferimento del ferito in un ospedale meglio attrezzato. Il giovane è stato, dunque, trasferito al Trauma center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Scappano all’alt e aggrediscono i carabinieri.

Nella serata di ieri, i carabinieri di Ravanusa, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato in flagranza di reato, ai domiciliari: Lucia Alessi, casalinga, 75 anni ed il figlio Giuseppe Burgio, pastore, 46 anni. Entrambi dovranno rispondere delle ipotesi di reato di, violenza, resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale.

A bordo di un golf , guidata dalla donna, non si sarebbero fermati all’alt dei carabinieri, nell’ambito di un controllo alla circolazione stradale. L’auto è stata bloccata dopo un breve inseguimento per le vie cittadine. Madre e figlio, indispettiti, si sarebbero scagliati contro i militari, colpendoli procurando lesioni”.L’autovettura era priva della prevista copertura assicurativa e lei non aveva la patente di guida perché mai conseguita.

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Ravanusa. Guasto alla condotta: sospesa la distribuzione idrica

Girgenti Acque per un guasto sulla condotta di adduzione ai serbatoi comunali di Ravanusa, al fine di effettuare il relativo intervento manutentivo, interrompe momentaneamente la fornitura idrica in questo Comune.
La distribuzione a Ravanusa, dicono da Girgenti Acque, tornerà a normalizzarsi non appena il guasto riscontrato sarà riparato.

 

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Fusaro a Ravanusa

Domani, alle 18 , all’Agripub di Ravanusa, il filosofo Diego Fusaro sarà ospite di Lillo Massimiliano Musso nella conferenza “Quale futuro per il “popolo”? Prospettive di libertà o di schiavitù?”. La conferenza affronterà i temi cari al filosofo Fusaro, in un inedito confronto con l’avvocato Musso, segretario politico del movimento “Forza del Popolo”. Diego Fusaro è un volto noto della televisione e un affermato saggista.

 

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Iacono (PD) il Governo intervenga per la riapertura della S.S. 626 e sul viadotto Akragas

La deputata Nazionale del P.D., Maria Iacono, si è rivolta attraverso due distinte interrogazioni, al Ministro delle infrastrutture, per evidenziare le condizioni di estrema criticità di alcune arterie viarie della provincia di Agrigento.

In particolare, Maria Iacono ha chiesto , in una prima interrogazione, di sapere quali siano , a tutt’oggi, le condizioni della strada statale 626 Licata- Ravanusa, chiusa da oltre due anni a seguito del crollo del ponte Petrulla e quali interventi necessiti per una sua immediata riapertura e ,nella seconda interrogazione, se vi sia la volontà del governo di intervenire per chiarire i tempi per l’ultimazione degli interventi sul viadotto Akragas e quali siano effettivamente le condizioni statiche della struttura .

Maria Iacono, ha inoltre dichiarato, “ho ritenuto di rivolgermi al Governo per richiamare l’attenzione sulle condizioni di estrema criticità in cui versa la viabilità in alcuni territori della nostra provincia .”

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RAVANUSA. Viola gli obblighi della sorveglianza speciale e guida senza patente.

I Carabinieri della Stazione di Ravanusa, nella serata di ieri, durante un servizio di controllo del territorio hanno arrestato in flagranza di reato Antonio Savittieri. Il ravanusano 44 enne si è reso responsabile di violazione degli obblighi di sorveglianza speciale e soggiorno nel comune di residenza, oltre a mettersi alla guida senza patente. L’uomo alla vista dei militari ha tentato la fuga, ma dopo un breve inseguimento è stato bloccato ed ammanettato. All’uomo sono stati concessi gli arresti domiciliari.

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