Preso il killer dell’omicidio Carità avvenuto a Licata il giorno di Pasquetta.

Sangue chiama sangue e sembrerebbe ruotare su questo l’omicidio avvenuto il giorno di Pasquetta a Licata. Oggi il killer di Angelo Carità ha un nome e un cognome: Orazio Rosario Cavallaro 61 anni di Ravanusa. 4 i colpi sparati contro Carità davanti al cancello del proprio terreno agricolo, a Licata. Il corpo del 61enne, in un lago di sangue venne ritrovato dalla moglie.I Carabinieri di Licata ed i colleghi del Reparto Operativo di Agrigento, intervenuti subito sul posto in quel giorno di festa, non hanno mai mollato la presa, analizzando ogni singolo e più piccolo indizio. A sei mesi esatti, è arrivata la svolta nelle indagini.I Carabinieri , coordinati dalla Procura della Repubblica di Agrigento, hanno analizzato nei dettagli alcune immagini video, ottenute da vari esercizi commerciali ubicati nei pressi del luogo del delitto. Immagini in cui si vede il killer giungere a piedi nel terreno di Carità con addosso un giubbotto ed esplodere il colpo di grazia alla vittima. Il materiale video acquisito ha consentito di ripercorrere il tragitto compiuto dalla vittima negli attimi precedenti all’omicidio. In particolare, gli investigatori dell’Arma sono riusciti ad evidenziare un’auto intenta, sia a pedinare per un breve tratto di strada la vittima, sia ad effettuare alcuni passaggi nell’abitazione della stessa. A casa di Cavallaro è stato trovato il giubbotto, abilmente occultato indossato nell’agguato: sulla manica destra aveva ancora delle piccole macchie di sangue. Orazio Cavallaro dovrà rispodendere dell’accusa di “Omicidio volontario” e “Porto abusivo di arma da fuoco”.Carità era un imprenditore agricolo condannato all’ergastolo dalla Corte di assise di Agrigento, perché accusato di avere ucciso un conoscente, Giovanni Brunetto, di tre anni più giovane, e sotterrato il suo cadavere nel maggio del 2013. Su istanza degli avvocati Vincenza e Nino Gaziano, Carità era però libero per decorrenza dei termini cautelari. Ecco perchè sangue chiama sangue anche se il movente è ancora tutto da chiarire. Ma sembra che Cavallaro non conoscesse neanche Carità e per compiere quell’omicidio sia stato “mandato” da qualcuno che lo avrebbe pagato o al quale avrebbe restitutito qualche favore. Tutte supposizioni al momento. Le indagini proseguono. Ci sono altri due indagati.

Crollo viadotto Petrulla: prosciolti direttore dei lavori e progettista

Il giudice dell’udienza preliminare Stefano Zammuto ha prosciolto il direttore dei lavori Stefano Orlando e l’ingegnere Angelo Cammarata, progettista del viadotto Petrulla, crollato lungo la strada statale 626, nei pressi di Ravanusa, in provincia di Agrigento, il 7 luglio di quattro anni fa e riaperto dopo un’interminabile odissea solo poche settimane fa. Secondo il giudice le responsabilità del crollo non sono riconducibili ai due imputati.

L’inchiesta della Procura di Agrigento si era sviluppata, soprattutto, per una consulenza tecnica che evidenziava una serie di errori strutturali e di realizzazione dell’opera. Orlando aveva chiesto il giudizio abbreviato, per lui la sentenza è di assoluzione “perchè il fatto non costituisce reato”. Per Cammarata, invece, è stato disposto il non doversi procedere “per non avere commesso il fatto” e, in sostanza, è stata respinta la richiesta di rinvio a giudizio.

Nel crollo non ci fu alcuna vittima ma si rischiò la tragedia perchè un’auto si fermò pochi istanti prima.

 

Evaso e irreperibile: rocambolesco arresto dei Carabinieri in un bosco.

Evade dai domiciliari e si rende irreperibile. Rocambolesco arresto dei carabinieri in un bosco, nei pressi di Ravanusa. Irreperibile da circa un mese, un 48enne, era evaso dagli arresti domiciliari facendo perdere le proprie tracce. Prolungate indagini svolte dai carabinieri della Stazione di Ravanusa e della Compagnia di Licata hanno consentito ai militari di restringere il cerchio delle ricerche su un area del bosco in contrada “Monte Saraceno – Stornello” e in particolare di localizzare il covo utilizzato come nascondiglio dall’evaso. Il 48enne si era rifugiato in una baracca all’interno del bosco. Una volta immobilizzato, è stato condotto in caserma dove oltre ad essere arrestato in flagranza per il reato di evasione gli è stata notificata un’ordinanza emessa dal tribunale di Agrigento con la quale si è aggravata la misura cautelare. L’uomo è stato rinchiuso al carcere di Agrigento.

Assolto direttore di banca accusato di truffa

Salvatore Lombardo, ex direttore della Banca Antonveneta di Ravanusa, è stato assolto, in appello, dall’accusa di truffa aggravata ai danni di un avvocato. La vicenda ruotava intorno ad una somma di 40mila euro depositata in banca da un avvocato che a seguito di alcune irregolarità sporse denuncia. A Lombardo, assistito dall’Avv. Ignazio Valenza, veniva contestata l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di relazioni di prestazioni d’opera. In primo grado l’ex direttore di banca era stato condannato, dal tribunale di Agrigento, ad un anno di reclusione e al risarcimenti di 5mila euro per danni morali e altri 51mila eurom per danni patrimoniali.

Ravanusa, mozzicone causa incendio

 Divampa un incendio in una abitazione di due fratelli a Ravanusa. La causa un mozzicone di sigaretta che ha fatto temere il peggio. Lanciato l’allarme, sul posto sono intervenuti gli uomini dei Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l’area; nell’abitazione anche i militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno accertato le cause del rogo. Fortunatamente solo un grande spavento, ma nessuna conseguenza per la salute dei due fratelli.

Auto fuori strada, 22enne in gravi condizioni: trasferito a Villa Sofia

Un ventiduenne di Sciacca è rimasto gravemente ferito dopo un incidente stradale verificatosi in contrada Raganella. Il giovane era a bordo di una Bmw che, per cause ancora in corso di ricostruzione ed accertamento da parte della polizia municipale, è finita fuori strada. Gli altri due occupanti dell’autovettura sono rimasti lievemente feriti. Il ventiduenne, che a quanto pare era seduto sul sedile posteriore, avrebbe invece riportato un brutto trauma cranico. Dopo un primo ricovero all’ospedale “Giovanni Paolo II” dove il quadro clinico del giovane è stato stabilizzato, i medici della struttura sanitaria di Sciacca hanno deciso per l’immediato trasferimento del ferito in un ospedale meglio attrezzato. Il giovane è stato, dunque, trasferito al Trauma center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Scappano all’alt e aggrediscono i carabinieri.

Nella serata di ieri, i carabinieri di Ravanusa, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato in flagranza di reato, ai domiciliari: Lucia Alessi, casalinga, 75 anni ed il figlio Giuseppe Burgio, pastore, 46 anni. Entrambi dovranno rispondere delle ipotesi di reato di, violenza, resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale.

A bordo di un golf , guidata dalla donna, non si sarebbero fermati all’alt dei carabinieri, nell’ambito di un controllo alla circolazione stradale. L’auto è stata bloccata dopo un breve inseguimento per le vie cittadine. Madre e figlio, indispettiti, si sarebbero scagliati contro i militari, colpendoli procurando lesioni”.L’autovettura era priva della prevista copertura assicurativa e lei non aveva la patente di guida perché mai conseguita.

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Ravanusa. Guasto alla condotta: sospesa la distribuzione idrica

Girgenti Acque per un guasto sulla condotta di adduzione ai serbatoi comunali di Ravanusa, al fine di effettuare il relativo intervento manutentivo, interrompe momentaneamente la fornitura idrica in questo Comune.
La distribuzione a Ravanusa, dicono da Girgenti Acque, tornerà a normalizzarsi non appena il guasto riscontrato sarà riparato.

 

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Fusaro a Ravanusa

Domani, alle 18 , all’Agripub di Ravanusa, il filosofo Diego Fusaro sarà ospite di Lillo Massimiliano Musso nella conferenza “Quale futuro per il “popolo”? Prospettive di libertà o di schiavitù?”. La conferenza affronterà i temi cari al filosofo Fusaro, in un inedito confronto con l’avvocato Musso, segretario politico del movimento “Forza del Popolo”. Diego Fusaro è un volto noto della televisione e un affermato saggista.

 

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Iacono (PD) il Governo intervenga per la riapertura della S.S. 626 e sul viadotto Akragas

La deputata Nazionale del P.D., Maria Iacono, si è rivolta attraverso due distinte interrogazioni, al Ministro delle infrastrutture, per evidenziare le condizioni di estrema criticità di alcune arterie viarie della provincia di Agrigento.

In particolare, Maria Iacono ha chiesto , in una prima interrogazione, di sapere quali siano , a tutt’oggi, le condizioni della strada statale 626 Licata- Ravanusa, chiusa da oltre due anni a seguito del crollo del ponte Petrulla e quali interventi necessiti per una sua immediata riapertura e ,nella seconda interrogazione, se vi sia la volontà del governo di intervenire per chiarire i tempi per l’ultimazione degli interventi sul viadotto Akragas e quali siano effettivamente le condizioni statiche della struttura .

Maria Iacono, ha inoltre dichiarato, “ho ritenuto di rivolgermi al Governo per richiamare l’attenzione sulle condizioni di estrema criticità in cui versa la viabilità in alcuni territori della nostra provincia .”

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RAVANUSA. Viola gli obblighi della sorveglianza speciale e guida senza patente.

I Carabinieri della Stazione di Ravanusa, nella serata di ieri, durante un servizio di controllo del territorio hanno arrestato in flagranza di reato Antonio Savittieri. Il ravanusano 44 enne si è reso responsabile di violazione degli obblighi di sorveglianza speciale e soggiorno nel comune di residenza, oltre a mettersi alla guida senza patente. L’uomo alla vista dei militari ha tentato la fuga, ma dopo un breve inseguimento è stato bloccato ed ammanettato. All’uomo sono stati concessi gli arresti domiciliari.

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Arrestato 40enne a Ravanusa

I carabinieri della stazione di Ravanusa hanno arrestato Luigi Scibetta , 40 anni, pregiudicato, dovendo lo stesso espiare la pena di anni 2 e mesi 7 di reclusione, poiché riconosciuto colpevole del reato di furto aggravato  reato commesso a Ravanusa nell’anno 2010.

L’arrestato è stato accompagnato al carcere Petrusa di Agrigento. [kkstarratings]

Rapina a mano armata a distributore di carburante di Ravanusa

Due malviventi hanno rapinato un distributore di carburante di Ravanusa. Dopo il colpo, sono scappati con un Fiat Fiorino che è stato poi ritrovato a Canicattì, nei pressi del bivio per Delia.  I due sono entrati in azione, armi in pugno, ed avrebbero intimato ai dipendenti di consegnare tutto il denaro che avevano in quel momento nei rispettivi borselli. Secondo una prima stima, il bottino dovrebbe aggirarsi intorno ai mille euro. I carabinieri hanno avviato le indagini acquisendo le immagini delle telecamere di video sorveglianza. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Pagamento stipendi lavoratori dedalo, la confael incontra società e comune di Ravanusa

La confael provinciale incalza  la dedalo ambiente Ag3 ed il  comune di Ravanusa  sul ritardo nei pagamenti dei salari  del mese di ottobre dei dipendenti e  in materia di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.  La Dedalo Ambiente ha riferito di   non poter ottemperare al pagamento delle mensilità in  assenza della regolarità  dei versamenti delle somme di competenza da parte del Comune di Ravanusa. Il Vice sindaco  dello stesso comune  ha informato  dell’imminente finanziamento di una cospicua somma da parte del Ministero degli interni. La Confael  ha informato anche la Prefettura della situazione precisando al Comune di Ravanusa ed alla DEDALO Ambiente   che in assenza di  risposte concrete ed immediate  i lavoratori saranno costretti a ricorrere ad uno sciopero. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Disagi nell’Area industriale Ravanusa Valle del Salso

Tra gli scopi dell’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive istituito in Sicilia
nel 2012, c’è sicuramente quello di favorire il processo economico delle aree un tempo chiamate
industriali, offrendo alle ditte che vi operano diversi servizi.
Se ci spostiamo nella zona di Ravanusa – Area del Salso, le poche aziende rimaste, da diversi
anni sono costretti a convivere con diverse problematiche.
In primis la carenza d’acqua, bene vitale non solo per l’uomo ma anche per il processo
industriale.
Da diversi mesi infatti, i pozzi artesiani che alimentano le aziende si sarebbero quasi prosciugati.
Problema questo che ha costretto le imprese ad acquistare il prezioso liquido dai privati con
pesanti influenze sui bilanci delle aziende stesse.
A questo si aggiunge anche l’assenza di una adeguata connessione ad internet che di fatto isola le
aziende dal mercato globale. Non secondario poi è il problema della carenza di illuminazione
pubblica e della viabilità.
L’IRSAP di Agrigento è commissariata e a dirigere la “baracca” c’è l’ex parlamentare regionale
Maria Grazia Brandara a cui fa appello l’imprenditore Angelo Alabiso che dai nostri microfoni
elenca alcune delle problematiche presenti.
A dare manforte alle aziende c’è anche il sindaco di Campobello di Licata Gianni Picone che
denuncia lo stato di abbandono in cui versa l’ex zona ASI.
Diversi quindi i disservizi a cui si aggiungono anche i deplorevoli atti di vandalici e di
sciacallaggio testimoniati dal centro direzionale, opera costata alla collettività circa due milioni e
mezzo di euro e mai utilizzata. Un rudere, spogliato di ogni bene e addirittura usato in passato
come ricovero di cavalli impiegati nelle corse clandestine.
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