Furti in abitazioni fra Porto Empedocle e Realmonte: si indaga

Quattro furti in altrettante abitazioni fra Porto Empedocle e Realmonte. Gli agenti di Polizia del commissariato di “Frontiera” stanno indagando sui furti che, probabilmente, sono stati compiuti dalla stessa “mano”.

Ladri che hanno preso di mira quattro villette riuscendo ad intrufolarsi indisturbati portando via oggetti preziosi fra gioielli, denaro e elementi di elettronica.

Le indagini si stanno svolgendo a tutto campo con l’obiettivo di raccogliere quanti più elementi possibile per identificare i responsabili.

Realmonte. Auto in marcia prende fuoco, illeso il conducente

Ci potrebbere essere un gusto all’impianto elettrico alla base dell’incendio divampato stamani a bordo di una Mercedes Classe C che è stata distrutta dalle fiamme.

Il conducente, che era a bordo dell’auto è riuscito a fermare la berlina al KM 171.600 della S.S.115 nei pressi di Realmonte.

Attimi di paura per l’uomo che ha improvvisamente visto il fumo fuoriuscire dall’abitacolo.

Dopo essersi messo in salvo, ha tempestivamente chiamato i soccorsi, sul posto si sono recati i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento che hanno estinto il rogo ma che nulla hanno potuto fare per salvare il mezzo.

L’incendio ha causato notevoli disagi al traffico veicolare, sul posto hanno operato anche le forze dell’ordine.

Realmonte.Colpi di pistola contro la villa del sindaco

Quattro colpi di pistola sono stati sparati dall’esterno della villetta del sindaco di Realmonte Lillo Zicari verso il cortile interno. I proiettili hanno colpito l’automobile della moglie di Zicari. L’intimidazione è avvenuta alle due della scorsa notte ed è stata denunciata ai carabinieri. “Sono tranquillo, in questi tre anni e mezzo non ho mai ricevuto minacce, né altro – ha detto Zicari -. Non ho la più pallida idea su chi possa essere stato o su cosa abbia determinato questo inquietante episodio. Spetterà alle indagini dei carabinieri accertarlo”. Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Alberto Avenia, a nome dell’intera categoria esprime la propria vicinanza e solidarietà al sindaco di Realmonte Calogero Zicari, componente del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Agrigento, vittima di un gravissimo atto intimidatorio.  “La correttezza e il rigore di Lillo Zicari nello svolgere il proprio ruolo politico e professionale sono per noi un’assoluta certezza – spiega -, così come siamo certi che gesti vigliacchi come quello consumatosi in queste ore non avranno alcun reale potere intimidatorio su di lui. A Lillo, e alla sua famiglia, va la vicinanza affettuosa di tutti gli ingegneri agrigentini”.

Agrigento: arriva Cooking Med di Pino Cuttaia

Sostenibilità in tutte le sue accezioni, lotta all’inquinamento marino, stagionalità della pesca, valorizzazione dei pesci poveri, ruolo geopolitico del Mediterraneo: di tutto questo si parla a Cooking Med. Lo chef 2 stelle Michelin Pino Cuttaia, raccogliendo l’eredità del suo amico e collega Norbert Niedekofler di Care’s e Cook The Mountain, ha deciso di dar vita a un progetto che affronti le tematiche a lui da sempre vicine come la sostenibilità del mare e il ruolo culturale del Mediterraneo, quello che lui stesso ha sempre chiamato il mio orto. Questa mattina a casa Barbadoro, nel cuore dela valle dei templi di Agrigento, l’anteprira dell’evento che si svolgerà nel 2019, probabilmente nel mese di maggio. “Cooking Med- è stato ribadito- vuole essere un laboratorio di ricerca sulla gastronomia che indaga le diverse tradizioni legate ai diversi Paesi che vivono il Mediterraneo come risorsa, passione e patrimonio. Un momento di recupero di gesti antichi legati alla cucina ma anche alla pesca; un luogo dove i pescatori e i produttori sostenibili possano raccontarsi e parlare di come riappropriarsi del valore nutrizionale dei cibi, del km zero e dei sapori.” Il secondo momento dell’anteprima è in programma domani . Si inizierà con la presentazione del “Manifesto”, una carta condivisa con il partner tecnico scientifico Friend of the Sea,associazione dedita alla conservazione e tutela dell’habitat marino ormai leader a livello mondiale, in cui si enunciano i principi dì base da condividere per chi vuole e vorrà dichiararsi “sostenibile”, soprattutto tra gli addetti ai lavori. Insieme allo chef Pino Cuttaia ci sarà Paolo Bray Direttore e Fondatore di Friend of The Sea momento importante in cui si offre ai protagonisti di Cookin’Med delle future edizioni un momento di riflessione su cosa sia la sostenibilità e su come perseguirla.E gli Chef? Ci sono e rimangono il cuore pulsante di questo evento. Oltre ad aver animato il progetto sul pesce povero realizzato con Worldrise, durante la due giorni si alterneranno Nino Di Costanzo, Vito Mollica, Andrea Sarri, Martina Caruso, Moreno Cedroni, Belhassen Berbat, Jonathan Vassallo e Maksut Aksar, chedimostreranno la loro arte e il loro amore per il mare in vari momenti. Il primo durante la cena di benvenuto al Launch Beach Scala dei Turchi, poi per la cena di gala all’Hotel Villa Athena e poi in ultimo con una Masterclass session unica, con il coordinamento di Francesco Seminara di Soul Salad nella splendida cornice del Madison Scala dei Turchi.

“Il Segreto del Principe di Casadoro” approda a Realmonte

Dopo essersi esibiti in diversi comuni della sicilia, la Compagnia Nino Martoglio  approda al Teatro Costabianca di Realmonte Domenica 26 Agosto alle  21.30 con la commedia brillante in due atti “Il Segreto del Principe di Casadoro” di Aristotele Cuffaro.

Trama

Del principe andato in guerra  non si hanno più notizie. La sua fidanzata in sua assenza  instaura una relazione d’ amore con il cugino  Sindaco di Solasicca.  Dopo 5 anni,  inaspettatamente, il principe ritorna dalla guerra ed i familiari fanno di tutto per avere rivelato il luogo dove si trova il brillantino lasciato in eredità dal nonno per poterlo scambiane in denaro per la costruzione di una scuola a Solasicca.

Brutta sorpresa per gli spettatori del Teatro Costabianca di Realmonte

Brutta sorpresa per gli spettatori del Teatro Costabianca di Realmonte che ieri sera ( 20 agosto ) dovevano assistere alla serata che la rassegna “Maree Mediterranee” aveva dedicato al compianto artista Tony Cucchiara con la messa in scena de “La Baronessa di Carini”, per la regia di Angelo Tosto e con la partecipazione di Annalisa Cucchiara.
Nessuna rappresentazione nel suggestivo teatro all’aperto. Sul posto gli ignari spettatori hanno appreso da una scritta a penna che testualmente riporta “annullato” su un nastro adesivo posto sul programma. Ovviamente la circostanza ha suscitato l’indignazione dei presenti.

L’incidente sulla statale 115, muore dopo 10 giorni il 41enne ferito

Ha lottato per 10 giorni. Stanotte, all’una circa, il cuore di Nicola Marsala, il quarantunenne di Ribera rimasto coinvolto – lo scorso 20 luglio – nell’incidente lungo la statale 115, all’altezza del viadotto “Canne”, si è fermato. Il viadotto “Canne” si trova fra Siculiana e Montallegro. il quarantunenne, all’ospedale “Sant’Elia”, era stato sottoposto a due delicati interventi chirurgici. La prognosi sulla sua vita è sempre rimasta riservata. Marsala era al volante della Lancia Y che, per cause ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Siculiana, si è scontrata con una Fiat Cinquecento. Anche le condizioni dei due agrigentini, che erano sulla Fiat Cinquecento, – uno di 68 anni e l’altro di 63 anni – sono risultate essere gravi. Entrambi sono stati subito ricoverati alla Rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Al teatro Costabianca torna in scena “PIPINO IL BREVE”

Il prossimo 1 agosto, alle 21,00, nell’ambito della rassegna “Maree Mediterranee”, la compagnia teatrale “Centro Cultura Mediterranea”, riproporrà la “favola” del Re di Francia Pipino e della sua regina Berta “la piedona”, le gesta dei paladini di Francia, i tradimenti di Falista di Magonza e del suo cavaliere Marante. Un entusiasmante viaggio nella storia, nel mito e nel folklore di Sicilia.

Per il cast, formato da 30 attori e 8 musicisti, guidati magistralmente da Franco Sodano e Pippo Crapanzano (quest’ultimo nei panni di Pipino), sarà l’occasione per rendere un tributo speciale al padre dell’opera, scomparso recentemente all’età di 81 anni.

Brutto scontro sulla 115

Tre persone ferite , uno in maniera grave. È il bilancio del violento incidente stradale avvenuto ieri lungo la statale 115 fra Siculiana e Montallegro. Uno scontro frontale tra due auto, una lancia Lancia Y e una Fiat Cinquecento. L’elisoccorso del 118 ha portato uno dei feriti , un quarantunenne di Ribera, al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Gli altri due – con le ambulanze – sono stati invece trasferiti all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il traffico sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula” è stata bloccata per qualche ora . Il quarantunenne giunto all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta è stato sottoposto a tutti i necessari accertamenti medici. E’ in gravi condizioni. Nell’incidente stradale ha riportato un gravissimo trauma toracico, un trauma cranico e la frattura delle gambe. 

Tentativo di incendio in un chiosco

Danneggiata una parete esterna di un chiosco lungo la spiaggia fra Porto Empedocle e Realmonte. 

Ignoti avrebbero infatti tentato di appiccare un incendio nella notte fra giovedì e venerdì. Ad accorgersi del fatto gli stessi proprietari del locale che hanno annunciato di presentare denuncia alle Forze dell’Ordine. Le fiamme, fortunatamente, non si sarebbero facilmente propagate all’interno dei locali grazie alle recenti piogge che hanno limitato i danni.

Agrigento. Sale la febbre “rosa”: il percorso della quinta tappa del Giro d’Italia

Alle ore 13:20, i 175 ciclisti, in gruppo scenderanno da piazza Vittorio Emanuele verso piazza Stazione, dopo aver affrontato la prima curva della tappa, percorreranno la Via Crispi, giunti nei pressi di Bonamorone poi la svolta a destra lungo la suggestiva Panoramica dei Templi per poi proseguire ancora, sempre in discesa, lungo la Passeggiata Archeologica.

Sicuramente un bel colpo d’occhio per il gruppo dei corridori che dopo le iniziali curve vedranno all’orizzonte il maestoso Tempio della Concordia. L’onda rosa proseguirà passando da Porta Aurea e da via Luca Crescente da dove poi, sulla Statale, l’avvio della vera gare verso Santa Ninfa. Nella città dei Templi, il passaggio dei mezzi lungo il circuito, sarà consentito sino alle ore 07:30.

Primo centro urbano toccato in corsa sarà Porto Empeodcle, dopo un breve tratto di Statale, gli atleti delle 22 squadre partecipanti, vireranno in zona Caos, faranno ingresso a Vigata dalla galleria, attraversarenno la via Empedocle costeggiando l’area portuale e ad andatura certamente sostenuta, passerano dinanzi la Torre di Carlo V per poi proseguire lungo costa e dalla curva Capizzi risaliranno verso la Strada Statale 115.

In mattinata, lavori straordinari a Porto Empeodcle dove operai e mezzi hanno provveduto a rendere più agevole il passaggo della carovana. A Vigata la chiusura delle strade, sia quelle interessate dal passaggio delle bici sia il tratto di Statale che attraversa il territorio comunale, si effettuerà alle ore 11:00.

Dopo Porto Empecole, altro centro agrigentino attraversato dai corridori sarà Sciacca, poi il 101° Giro d’Italia tocca alcuni dei centri della Valle del Belice devsatati dal tragico terremoto del 1968.

Dopo Menfi e la risalita verso Santa Margherita di Belice e Montevago dove è stato fissato il primo dei tre gran premi della montagna di quarta categoria. Altro traguardo che assegnerà punti per la classifica degli scalatori sarà a Partanna da dove si scenderà verso Poggioreale, nella città vecchia è stato disposto il terzo e ultimo GPM di tappa che spianerà ai corridori la strada vesro il traguardo di Santa Ninfa.

Raffica di controlli alla “Scala dei turchi”. Multate 21 persone.

Raffica di controlli alla “Scala dei turchi”. Multate 21 persone.

Nelle ultime ore, i Carabinieri della Stazione  di Realmonte , nel corso di specifici servizi e controlli svolti presso il noto sito della “Scala dei Turchi”, hanno elevato 21 sanzioni amministrative nei confronti di altrettanti individui, non curanti della vigente Ordinanza sindacale e della Capitaneria di Porto Empedocle, sorpresi mentre accedevano illecitamente nelle aree interdette.

Nel dicembre 2017, infatti, la scala dei turchi era stata interessata da una frana e dopo il sopralluogo svolto dal locale ufficio tecnico comunale, era stata emanata una specifica Ordinanza sindacale per limitare l’accesso al sito, volta a garantire l’incolumità dei turisti. All’ordinanza sindacale è poi seguita un’altra specifica ordinanza della Capitaneria di Porto. Ciò nonostante, nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio, i militari dell’Arma si erano accorti di possibili illecite presenze nel sito. E così, durante le conseguenti verifiche, sono state complessivamente pizzicate 21 persone, nei cui confronti sono scattate salate multe, per un ammontare complessivo di oltre 2.000 euro. 

Scafista condannato a 7 anni

Arriva la prima condanna per uno dei presunti scafisti di uno degli sbarchi fantasma in provincia di Agrigento. Sette anni di reclusione sono stati inflitti al primo presunto scafista di sbarchi “fantasma”, intercettato e fermato dalle motovedette della Guardia di Finanza di Porto Empedocle lo scorso 22 settembre, nelle acque antistanti il comune di Realmonte, a bordo di un peschereccio con il quale tentava la fuga per rientrare in Tunisia. Si tratta di un tunisino di 27 anni, arrestato dai militari della Sezione Operativa Navale e della Tenenza della Guardia di finanza di Porto Empedocle al termine di un inseguimento in mare, dopo che lo stesso aveva scaricato numerosi tunisini. L’extracomunitario, entrato in Italia altre cinque volte fornendo altrettante false generalità, con un’imbarcazione in legno della lunghezza di circa 12 metri, è accusato di aver effettuato il trasporto di oltre 45 cittadini extracomunitari dalla Tunisia verso l’Italia, procurando loro l’ingresso illegale nel territorio italiano, facendosi pagare per il trasporto un compenso di 2mila 500 dinari tunisini, corrispondenti a circa 750 euro a persona. Ad incastrarlo le testimonianze dagli extracomunitari fermati dalle forze dell’ordine. In particolare il presunto scafista aveva violato l’ordine dei finanzieri di fermarsi per essere sottoposto a controllo, gettato in mare cellulare e navigatore per proseguire la marcia a tutta velocità verso la Tunisia. La sentenza è stata emessa dal collegio di giudici del tribunale di Agrigento presieduto da Luisa Turco, a fronte della richiesta del pubblico ministero Salvatore Vella di una condanna a undici anni di reclusione.

“Sbarchi fantasma”, domani manifestazione alla scala dei turchi

“No” agli sbarchi fantasma, il goveno difenda i nostri confini. E’ in sintesi il contenuto della manifestazione organizzata per domani alle 10.30 alla scala dei turchi di Realmonte dalla lega- Noi con Salvini. Nell’ultimo mese abbiamo assistito a centinaia di arrivi di migranti per così dire “invisibili” a Linosa, a Lampedusa e fino alle coste agrigentine, per la maggior parte sfuggiti a qualsiasi tipo di controllo. “Di fronte a questa inquietante escalation, che denota un chiaro cambio di strategia da parte della holding internazionale dello ‘schiavismo clandestino’, il nostro Governo non sa fare altro che perdere tempo”. Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini. Pagano che durante il question time in commissione Affari costituzionali alla Camera ha sollevato preoccupazioni in merito alla vicenda. ” Il sottosegretario all’Interno – dice il deputato- ha risposto con la solita minestra riscaldata, minimizzando in maniera inaccettabile la gravità di questi sbarchi. Si tratta di un problema che esige tutt’altro tipo di approccio, non di lassismo. Qui abbiamo di fronte centinaia di tunisini, che non scappano da alcuna guerra ma semmai dal carcere del proprio Paese a seguito dell’amnestia appena concessa in Tunisia. Non si tratta assolutamente di rifugiati, ma di persone che nelle ultime settimane sono andate verosimilmente a rafforzare la delinquenza in Italia. Alla luce di tutto ciò – aggiunge Pagano – è chiaro che non possiamo rimanere fermi”. Ed ecco che nasce la manifestazione di domani, aperta a tutti, al fine di sensibilizzare il Governo, i media e l’opinione pubblica.

“La banda del ferro”, sette rinvii a giudizio: tre imprenditori sotto accusa

Il gup del tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, ha rinviato a giudizio sette persone accudati di furti di ferro. Il materiale veniva rubato da un gruppetto di persone che poi la andava a smaltire in un’azienda di autodemolizioni.

A processo, a partire dal 7 novembre, davanti al giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Maria Teresa Moretti, andranno Salvatore Siracusa, 51 anni, di Porto Empedocle; Giuseppe Mannella, 52 anni, di Porto Empedocle; Gino Mendola, 28 anni, di Porto Empedocle; Carmelo Vaccaro, 49 anni, di Cattolica Eraclea; Angelo Nobile, 36 anni, di Agrigento; Eugenio Nobile, 66 anni, di Agrigento; e Carmelo Nobile, 31 anni, di Agrigento. I difensori , qualche ora prima che il giudice emettesse il provvedimento, avevano illustrato le loro tesi chiedendo il non doversi procedere. Le indagini sono state svolte sul campo dai carabinieri della stazione di Realmonte. La maggior parte dei furti sarebbe avvenuta nei pressi di Porto Empedocle.