Sorpresi dentro casa, fingono di essere i proprietari, facendosi trovare a letto: arrestati

Sorpresi dentro casa, fingono di essere i proprietari, facendosi trovare a letto. E accaduto a Ribera dove i carabinieri hanno arrestato due tunisini.

I militari della locale Tenenza erano stati chiamati da alcuni vicini di casa insospettiti dai rumori provenienti da un appartamento del centro. I Carabinieri sarebbero entrati silenziosamente nell’abitazione, iniziando ad ispezionare tutti locali. Giunti all’interno di una delle camere da letto, sotto le coperte di un letto matrimoniale hanno trovato due soggetti di origine tunisina. Alle domande dei Carabinieri, i due, dimostrandosi assonnati e quasi infastiditi per il controllo, hanno tentato di sostenere di essere i proprietari di casa e di stare riposando. È bastato ovviamente poco per contattare i reali proprietari dell’appartamento, per verificare l’ammanco di alcuni oggetti da casa e per far scattare le manette ai polsi dei due, che sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato furto.

Ribera, ambulanza del 118 presa a sassate da vandali

Ambulanza presa a sassate lunedì scorso intorno l’una di notte. A denunciare l’accaduto la Seus 118 che ha riferito come il mezzo si trovava parcheggiato davanti la postazione dell’Ospedale “Parlapiano” di Ribera.

Sassi sono stati lanciati anche in direzione dell’autista-soccorritore, dell’infermiere e del medico che si sono affacciati sentendo il rumore delle pietre contro la carrozzeria dell’ambulanza che è stata danneggiata. Fortunatamente nessun ferito. I carabinieri sono subito accorsi, ma i 2 vandali erano già scappati”.

Scoperto “supermarket” della droga a Ribera

Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Sciacca (Ag) e della Tenenza di Ribera, dopo aver chiuso il cerchio delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sciacca, hanno eseguito due Ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale di Sciacca per Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, con l’aggravante di aver destinato l’uso della droga anche a minori. Le manette sono  scattate ai polsi di due tunisini, un 38 enne ed un 35 enne, domiciliati a Ribera.

In particolare, l’inchiesta ha consentito di bloccare una consistente rete di spaccio di sostanze del tipo “Hashish”, “Cocaina” ed “Eroina”, destinata ad essere fruita nelle piazze di Ribera e dintorni. Quello che i Carabinieri hanno accertato, grazie anche a sofisticate attività di natura tecnica ed a numerosi pedinamenti, è che droghe di vario genere venivano spesso consegnate  ai più giovani ed in un caso anche ad un minore. Nel corso delle indagini, infatti, i militari hanno documentato innumerevoli episodi di cessione di sostanze stupefacenti, provenienti dall’abitazione in uso ai due stranieri, diventata un vero e proprio “supermarket” della droga, sequestrando decine di “dosi”. I due, in pratica, avevano a tutti gli effetti organizzato un “punto vendita” al dettaglio per molti acquirenti dell’area riberese e dei comuni limitrofi.

Il modus operandi era quasi sempre lo stesso. I clienti si avvicinavano all’abitazione in questione ed i due pusher, aprendo la porta o la finestra od uscendo fuori in prima persona, cedevano la sostanza già pronta ed impacchettata, ritirando in cambio il denaro contante. Tutto questo avveniva a Ribera, nella centralissima via Roma.

L’organizzazione della vendita era così rodata, che i due tunisini si alternavano in veri e propri “turni di lavoro”, garantendo così le attività di smercio fino a tarda notte.

Si stima infatti che in un solo mese, l’attività illecita potesse fruttare anche diverse migliaia di euro. Per i due pusher, Bassir Rafik 38 enne e Amin Rohai 35 enne, si sono così aperte le porte del carcere.

L’indagine portata a termine, rientra in una strategia di contrasto allo specifico fenomeno criminoso, disposta dal Comando Provinciale Carabinieri Agrigento ed attuata dai reparti dell’Arma in ogni angolo della provincia.

Ribera, rapina tabaccheria con un coltello da cucina. Arrestato dopo un’ora.

È durata poco più di un’ora la fuga di un rapinatore che, nel pomeriggio di ieri, ha seminato il panico a Ribera. Era poco prima di pranzo, quando un insospettabile cliente si è infilato in una tabaccheria di Via Fazello. Ha estratto un grosso coltello dalla tasca del giubbotto. Lo ha puntato al ventre della donna e le ha detto: “Se non mi dai i soldi, ti scanno”. Ha arraffato i 50 euro ed è scappato. La donna ha chiamato il 112. Il confronto con le immagini delle telecamere, finite nei terminali dei Carabinieri e la immediata perquisizione dell’uomo trovato in un bar hanno dato tutte le conferme del caso. Da una tasca del giubbotto grigio è infatti saltato fuori il grosso coltello da cucina utilizzato per la rapina. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Sciacca.

Ribera: Acciuffati in flagranza due topi d’appartamento.

Presi con le mani nel sacco due topi d’appartamento a Ribera. Si stavano impossessando pure di una lavatrice in una casa ubicata nella periferia . Ai topi d’appartamento, che stavano facendo razzia di elettrodomestici ed oggetti vari, è stato fatale il passaggio di un vicino davanti la casa che ha allertato il “112”. I militari, dopo aver circondato l’area in questione, hanno subito intercettato i due malviventi mentre avevano letteralmente in spalla una lavatrice, bloccandoli poi dopo un breve inseguimento a piedi. Nel corso dell’immediata perquisizione, dalle loro tasche sono saltati fuori anche alcuni oggetti trafugati, subito recuperati e restituiti al proprietario. Con l’accusa diFurto in abitazione”, sono stati arrestati, ai domiciliari, Luigi Raimondi , 25 enne e Giancarlo Tomasello, 44 enne, entrambi di Ribera.

Blitz all’interno di un’abitazione a Ribera. Recuperata refurtiva per un ammontare di 10mila euro

Blitz all’interno di un’abitazione a Ribera. Recuperato ingente quantitativo di refurtiva e denunciati 5 cittadini romeni, 4 uomini e una donna. Il “bottino” scoperto, secondo i carabinieri, è frutto di razzie di vari furti avvenuti negli ultimi tempi, in danno di alcuni istituti scolastici del centro crispino. Durante un posto di blocco, i militari, hanno fermato un giovane romeno, 30 enne, beccato in possesso di un pc-notebook occultato all’interno della sua autovettura. A quel punto i Carabinieri hanno deciso di effettuare ulteriori verifiche nell’abitazione dell’uomo. In un sottoscala ispezionato dai militari, è saltato fuori un consistente quantitativo di oggetti, in particolare personal computers ed attrezzatura elettrica varia, subito sequestrati ed in gran parte già riconosciuti dal personale addetto agli istituti scolastici che avevano subito i furti. Il valore della refurtiva recuperata, ammonta complessivamente a circa  10.000 euro. L’accusa è di ricettazione.

Minacce ai responsabili del Consorzio di bonifica

Nuovo messaggio intimidatorio nei confronti del responsabile del consorzio di bonifica Sicilia Occidentale Giovanni Tomasino. All’uomo è arrivata una busta anonima con all’intero un ritaglio di giornale, ovvero l’articolo dello scorso 22 novembre nel quale si dava notizia di una prima intimidazione.

I carabinieri della tenenza di Favara stanno cercando di individuare la giusta pista investigativa. L’ipotesi investigativa che sembrerebbe essere privilegiata è quella della reiterazione dell’intimidazione fatta al direttore del consorzio.

Al via “Riberella Winter Food Festival”

Parte ufficialmente giovedì 6 dicembre il Riberella Winter Food Festival. Ma già da questa mattina sono iniziate le iniziative collaterali nelle scuole. L’evento è realizzato con la collaborazione di un sodalizio che vede il consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera Dop, accanto all’amministrazione comunale e alla Pro Loco di Ribera, al Comune di Calamonaci ed alla Adv Network, oltre a tanti partners istituzionali e privati.

La Sagra rappresenta un valido strumento, anche se non il solo, per sostenere e rilanciare concretamente il comparto agricolo – dichiara l’assessore all’Agricoltura di Ribera, Mimmo Aquè – in quanto volano principale dell’economia cittadina e del comprensorio”

Acciuffato topo d’appartamento a Ribera.

Preso un topo d’appartamento a Ribera. Si tratta di un 31enne di Sciacca, Davide Casa. Il giovane si sarebbe intrufolato all’interno di una villetta un po’ isolata ubicata nelle campagne della località Piana Grande. Al giovane è stato fatale però l’improvviso rientro del proprietario nell’immobile che ha composto il “112”. I carabinieri hanno cinturato l’abitazione e poco dopo hanno bloccato il malfattore in flagranza di reato, mentre stava ancora arraffando oggetti vari. Al giovane sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Cacciava con strumenti non consentiti: sequestrati oltre 100 esemplari di volatili.

A Ribera, è stato individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria un operaio 50 enne della provincia di Vicenza, fermato mentre stava esercitando la caccia in località Bonsignore del comune di Ribera. In particolare, l’uomo è stato sorpreso, dai carabinieri, mentre svolgeva l’attività venatoria con mezzi non consentiti, nei confronti di specie particolarmente protette e di specie non cacciabili. Durante le successive verifiche, i militari dell’Arma hanno quindi sequestrato il fucile utilizzato dall’uomo, 5 richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, varie cartucce calibro 12, nonché oltre 100 esemplari di avifauna abbattuti, appartenenti a specie protette.

Il maltempo continua a imperversare, il torrente Cansalamone è esondato

Il maltempo continua a imperversare sulla Sicilia. Le province di Agrigento e di Palermo le più colpite nelle prime ore della mattina, così come previsto dalla protezione civile che ieri ha diramato una nuova allerta arancione.

A Sciacca e a Ribera le strade si sono trasformate in fiumi, mentre il torrente  Cansalamone è esondato inondando di acqua e fango la strada statale 115 che collega Sciacca ad Agrigento. La polizia stradale ha disposto la chiusura di quel tratto di strada.La furia dell’acqua del torrente ha allagato le strade attorno alla zona dello Stazzone, il sindaco Francesca Valenti ha invitato i suoi concittadini  a non uscire da casa e a evitare i piani bassi. Il sindaco ha disposto anche la chiusura dell’istituto “Don Michele Arena”, plesso Ipsia Miraglia di Sciacca che oggi avrebbe regolarmente svolto lezione.

Sulla strada statale 118 “Centro Occidentale Sicula” il traffico è provvisoriamente bloccato in entrambe le direzioni all’altezza del km 94,000 tra la località di Sambuca di Sicilia e l’innesto per la SP108 per Giuliana in provincia di Palermo.

Era ricercato e all’arrivo della polizia fugge sui tetti assieme alla compagna: arrestati

Ha 28 anni la riberese – Carmen Ciancimino – che è stata arrestata assieme al compagno, Giovanni Lo Monaco, per evasione dai domiciliari. La polizia di Castelvetrano era alla ricerca di Lo Monaco per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare per vari reati fra cui furto aggravato e rapina. La polizia ha appreso della possibile presenza di Lo Monaco – secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia – in un’abitazione di Ribera e lo ha rintracciato in compagnia di Ciancimino che si trovava agli arresti domiciliari presso un altro indirizzo di domicilio. I due nel tentativo di sottrarsi alla fuga avrebbero intrapreso una fuga sui tetti delle abitazioni limitrofe, ma sono stati bloccati. Lo Monaco è stato portato in carcere, Ciancimino è stata invece ricollocata ai domiciliari. 

Maxi piantagione a Ribera tra ulivi e fichi d’india

Nelle ultime ore, nel cuore delle campagne riberesi, fra alberi d’ulivo e fichi d’india, grazie anche all’intenso pattugliamento e sorvolo dall’alto, effettuato con un Elicottero dell’Arma, i Carabinieri avevano individuato una “strana” distesa di alte “piante verdi”.

Ed il sospetto si è subito rivelato fondato. Alle prime luci dell’alba, una trentina di militari dell’Arma della Compagnia di Sciacca (Ag) e della Tenenza di Ribera (Ag) hanno fatto irruzione in un vasto appezzamento di terreno, in Contrada Scirinda, in un vallone tra rocce e fitta vegetazione, scovando una maxi serra di “Marijuana” e sorprendendo sul posto un agricoltore del luogo e la moglie. I Carabinieri, al momento del blitz, si sono trovati davanti uno scenario da film. La strada di accesso ai terreni era costellata di varie telecamere, probabilmente al fine di avvisare il proprietario di eventuali sgraditi accessi.

Proseguendo tra arnie ed attrezzi agricoli, l’odore di Marijuana si faceva sempre più intenso. Di lì a poco, infatti, è saltata fuori una mega serra dotata di impianto di ventilazione ed illuminazione, all’interno della quale erano presenti in perfetto stato vegetativo oltre 150 piante di “Canapa indiana”, alte quasi tre metri, quasi tutte già fiorite e pronte per il cospicuo raccolto. Poco distante, i militari dell’Arma hanno scoperto anche un’altra serra, dedicata all’essicazione delle piante, trovando 40 chili di “Marijuana” già pronti per essere essiccati.

Questo lo spettacolo sul quale si sarebbe imbattuto un turista intento a fare trekking nella zona. Il bilancio dell’operazione, dunque, è stato di oltre Centocinquanta piante di “Marijuana” sequestrate, alte quasi tre metri, per un peso complessivo stimato di circa una Tonnellata. Alcune centinaia di migliaia di euro, il valore stimato di vendita, al dettaglio, della sostanza stupefacente recuperata, che verrà distrutta nei prossimi giorni.

Nei confronti della coppia di agricoltori, lui, S.C. 59 enne, già noto alle forze dell’ordine e lei, S. A. 48 enne, sono subito scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’Autorità Giudiziaria ha disposto la traduzione in carcere dell’uomo, mentre per la donna sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Blitz in quattro sale da gioco. Cinque denunce.

Blitz all’interno di sale giochi da parte dei carabinieri. A Ribera, in due sale giochi, i gestori, due fratelli del luogo, 30 enni, risultavano sprovvisti della prevista licenza per l’accettazione di scommesse sportive, scovando e sequestrando inoltre 4 apparecchi da intrattenimento illeciti, elevando multe per oltre 40mila euro.

La seconda sala scommesse controllata, risultava anch’essa sprovvista della necessaria licenza per accettazione di scommesse sportive ed il titolare è stato multato per oltre 20.000 euro.

Al termine degli accertamenti, per i tre gestori è scattata una denuncia all’Autorità Giudiziaria. Sequestrato altri 16 computer e 9 monitor tv, utilizzati nell’ambito delle illecite attività.

Analoghi controlli sono stati svolti anche a Santa Margherita di Belice ed a Montevago, dove i Carabinieri hanno denunciato due titolari di un’associazione che permettevano ai clienti di effettuare scommesse on-line seppur sprovvisti delle necessarie autorizzazioni, contestando loro multe per complessivi 20.000 euro e sequestrando 4 computer.

Morte di Vita Gatto a Ribera. La Procura di Sciacca indaga automobilista accusato di omicidio Stradale

C’è un indagato per omicidio stradale per l’incidente di domenica scorsa avvenuto sulla S.S.115 nei pressi del bivio Sant’Anna “Verdura” di Ribera, costato la vita alla trentenne di Caltabellotta Vita Gatto. Il sostituto procuratore di Sciacca, Michele Marrone, titolare dell’inchiesta, ha iscritto sul registro degli indagati il conducente della Citroen DS4, un cinquantenne di Canicattì. Nell’incidente furono tre le auto coinvolte, la berlina francese dell’indagato, una Lancia Lybra Station Wagon con a bordo la vittima, il compagno e due figli e una Fiat Panda. Secondo una ricostruzione, il conducente della Citroen avrebbe azzardato il sorpasso, manovra che però, per il sopraggiungere dei mezzi dalla corsia opposta, lo avrebbe costretto a rientrare subito in carreggiata speronando così la fiat Panda, collisione che però gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo che ha terminato la sua corsa con il violento scontro frontale contro la familiare italiana.