Minacce ai responsabili del Consorzio di bonifica

Nuovo messaggio intimidatorio nei confronti del responsabile del consorzio di bonifica Sicilia Occidentale Giovanni Tomasino. All’uomo è arrivata una busta anonima con all’intero un ritaglio di giornale, ovvero l’articolo dello scorso 22 novembre nel quale si dava notizia di una prima intimidazione.

I carabinieri della tenenza di Favara stanno cercando di individuare la giusta pista investigativa. L’ipotesi investigativa che sembrerebbe essere privilegiata è quella della reiterazione dell’intimidazione fatta al direttore del consorzio.

Al via “Riberella Winter Food Festival”

Parte ufficialmente giovedì 6 dicembre il Riberella Winter Food Festival. Ma già da questa mattina sono iniziate le iniziative collaterali nelle scuole. L’evento è realizzato con la collaborazione di un sodalizio che vede il consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera Dop, accanto all’amministrazione comunale e alla Pro Loco di Ribera, al Comune di Calamonaci ed alla Adv Network, oltre a tanti partners istituzionali e privati.

La Sagra rappresenta un valido strumento, anche se non il solo, per sostenere e rilanciare concretamente il comparto agricolo – dichiara l’assessore all’Agricoltura di Ribera, Mimmo Aquè – in quanto volano principale dell’economia cittadina e del comprensorio”

Acciuffato topo d’appartamento a Ribera.

Preso un topo d’appartamento a Ribera. Si tratta di un 31enne di Sciacca, Davide Casa. Il giovane si sarebbe intrufolato all’interno di una villetta un po’ isolata ubicata nelle campagne della località Piana Grande. Al giovane è stato fatale però l’improvviso rientro del proprietario nell’immobile che ha composto il “112”. I carabinieri hanno cinturato l’abitazione e poco dopo hanno bloccato il malfattore in flagranza di reato, mentre stava ancora arraffando oggetti vari. Al giovane sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Cacciava con strumenti non consentiti: sequestrati oltre 100 esemplari di volatili.

A Ribera, è stato individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria un operaio 50 enne della provincia di Vicenza, fermato mentre stava esercitando la caccia in località Bonsignore del comune di Ribera. In particolare, l’uomo è stato sorpreso, dai carabinieri, mentre svolgeva l’attività venatoria con mezzi non consentiti, nei confronti di specie particolarmente protette e di specie non cacciabili. Durante le successive verifiche, i militari dell’Arma hanno quindi sequestrato il fucile utilizzato dall’uomo, 5 richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, varie cartucce calibro 12, nonché oltre 100 esemplari di avifauna abbattuti, appartenenti a specie protette.

Il maltempo continua a imperversare, il torrente Cansalamone è esondato

Il maltempo continua a imperversare sulla Sicilia. Le province di Agrigento e di Palermo le più colpite nelle prime ore della mattina, così come previsto dalla protezione civile che ieri ha diramato una nuova allerta arancione.

A Sciacca e a Ribera le strade si sono trasformate in fiumi, mentre il torrente  Cansalamone è esondato inondando di acqua e fango la strada statale 115 che collega Sciacca ad Agrigento. La polizia stradale ha disposto la chiusura di quel tratto di strada.La furia dell’acqua del torrente ha allagato le strade attorno alla zona dello Stazzone, il sindaco Francesca Valenti ha invitato i suoi concittadini  a non uscire da casa e a evitare i piani bassi. Il sindaco ha disposto anche la chiusura dell’istituto “Don Michele Arena”, plesso Ipsia Miraglia di Sciacca che oggi avrebbe regolarmente svolto lezione.

Sulla strada statale 118 “Centro Occidentale Sicula” il traffico è provvisoriamente bloccato in entrambe le direzioni all’altezza del km 94,000 tra la località di Sambuca di Sicilia e l’innesto per la SP108 per Giuliana in provincia di Palermo.

Era ricercato e all’arrivo della polizia fugge sui tetti assieme alla compagna: arrestati

Ha 28 anni la riberese – Carmen Ciancimino – che è stata arrestata assieme al compagno, Giovanni Lo Monaco, per evasione dai domiciliari. La polizia di Castelvetrano era alla ricerca di Lo Monaco per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare per vari reati fra cui furto aggravato e rapina. La polizia ha appreso della possibile presenza di Lo Monaco – secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia – in un’abitazione di Ribera e lo ha rintracciato in compagnia di Ciancimino che si trovava agli arresti domiciliari presso un altro indirizzo di domicilio. I due nel tentativo di sottrarsi alla fuga avrebbero intrapreso una fuga sui tetti delle abitazioni limitrofe, ma sono stati bloccati. Lo Monaco è stato portato in carcere, Ciancimino è stata invece ricollocata ai domiciliari. 

Maxi piantagione a Ribera tra ulivi e fichi d’india

Nelle ultime ore, nel cuore delle campagne riberesi, fra alberi d’ulivo e fichi d’india, grazie anche all’intenso pattugliamento e sorvolo dall’alto, effettuato con un Elicottero dell’Arma, i Carabinieri avevano individuato una “strana” distesa di alte “piante verdi”.

Ed il sospetto si è subito rivelato fondato. Alle prime luci dell’alba, una trentina di militari dell’Arma della Compagnia di Sciacca (Ag) e della Tenenza di Ribera (Ag) hanno fatto irruzione in un vasto appezzamento di terreno, in Contrada Scirinda, in un vallone tra rocce e fitta vegetazione, scovando una maxi serra di “Marijuana” e sorprendendo sul posto un agricoltore del luogo e la moglie. I Carabinieri, al momento del blitz, si sono trovati davanti uno scenario da film. La strada di accesso ai terreni era costellata di varie telecamere, probabilmente al fine di avvisare il proprietario di eventuali sgraditi accessi.

Proseguendo tra arnie ed attrezzi agricoli, l’odore di Marijuana si faceva sempre più intenso. Di lì a poco, infatti, è saltata fuori una mega serra dotata di impianto di ventilazione ed illuminazione, all’interno della quale erano presenti in perfetto stato vegetativo oltre 150 piante di “Canapa indiana”, alte quasi tre metri, quasi tutte già fiorite e pronte per il cospicuo raccolto. Poco distante, i militari dell’Arma hanno scoperto anche un’altra serra, dedicata all’essicazione delle piante, trovando 40 chili di “Marijuana” già pronti per essere essiccati.

Questo lo spettacolo sul quale si sarebbe imbattuto un turista intento a fare trekking nella zona. Il bilancio dell’operazione, dunque, è stato di oltre Centocinquanta piante di “Marijuana” sequestrate, alte quasi tre metri, per un peso complessivo stimato di circa una Tonnellata. Alcune centinaia di migliaia di euro, il valore stimato di vendita, al dettaglio, della sostanza stupefacente recuperata, che verrà distrutta nei prossimi giorni.

Nei confronti della coppia di agricoltori, lui, S.C. 59 enne, già noto alle forze dell’ordine e lei, S. A. 48 enne, sono subito scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. L’Autorità Giudiziaria ha disposto la traduzione in carcere dell’uomo, mentre per la donna sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Blitz in quattro sale da gioco. Cinque denunce.

Blitz all’interno di sale giochi da parte dei carabinieri. A Ribera, in due sale giochi, i gestori, due fratelli del luogo, 30 enni, risultavano sprovvisti della prevista licenza per l’accettazione di scommesse sportive, scovando e sequestrando inoltre 4 apparecchi da intrattenimento illeciti, elevando multe per oltre 40mila euro.

La seconda sala scommesse controllata, risultava anch’essa sprovvista della necessaria licenza per accettazione di scommesse sportive ed il titolare è stato multato per oltre 20.000 euro.

Al termine degli accertamenti, per i tre gestori è scattata una denuncia all’Autorità Giudiziaria. Sequestrato altri 16 computer e 9 monitor tv, utilizzati nell’ambito delle illecite attività.

Analoghi controlli sono stati svolti anche a Santa Margherita di Belice ed a Montevago, dove i Carabinieri hanno denunciato due titolari di un’associazione che permettevano ai clienti di effettuare scommesse on-line seppur sprovvisti delle necessarie autorizzazioni, contestando loro multe per complessivi 20.000 euro e sequestrando 4 computer.

Morte di Vita Gatto a Ribera. La Procura di Sciacca indaga automobilista accusato di omicidio Stradale

C’è un indagato per omicidio stradale per l’incidente di domenica scorsa avvenuto sulla S.S.115 nei pressi del bivio Sant’Anna “Verdura” di Ribera, costato la vita alla trentenne di Caltabellotta Vita Gatto. Il sostituto procuratore di Sciacca, Michele Marrone, titolare dell’inchiesta, ha iscritto sul registro degli indagati il conducente della Citroen DS4, un cinquantenne di Canicattì. Nell’incidente furono tre le auto coinvolte, la berlina francese dell’indagato, una Lancia Lybra Station Wagon con a bordo la vittima, il compagno e due figli e una Fiat Panda. Secondo una ricostruzione, il conducente della Citroen avrebbe azzardato il sorpasso, manovra che però, per il sopraggiungere dei mezzi dalla corsia opposta, lo avrebbe costretto a rientrare subito in carreggiata speronando così la fiat Panda, collisione che però gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo che ha terminato la sua corsa con il violento scontro frontale contro la familiare italiana.

Ribera. Giovane madre di Caltabellotta muore in un incidente stradale sulla S.S.115 ci sono anche 5 feriti

Grave incidente stradale sulla S.S.115 nei pressi del bivio Sant’Anna “Verdura” di Ribera. Il bilancio è di un morto e cinque feriti. Tre le auto coinvolte una Citroen DS4 una Lancia Lybra Station Wagon e una Fiat Panda. La vittima è la trentenne di Caltabellotta Vita Gatto che viaggiava a bordo della Lancia insieme al marito e a due figli. Un solo conducente invece per ciascuna delle altre due vetture. Sul posto, è intervenuto anche un elicottero del 118 per il trasporto di una persona ferita in modo grave. Sulla dinamica dell’incidente indagini sono in corso. Il tratto di Statale interessato è stato chiuso al traffico per alcune ore, in serata la circolazione veicolare è tornata alla normalità.

L’incidente sulla statale 115, muore dopo 10 giorni il 41enne ferito

Ha lottato per 10 giorni. Stanotte, all’una circa, il cuore di Nicola Marsala, il quarantunenne di Ribera rimasto coinvolto – lo scorso 20 luglio – nell’incidente lungo la statale 115, all’altezza del viadotto “Canne”, si è fermato. Il viadotto “Canne” si trova fra Siculiana e Montallegro. il quarantunenne, all’ospedale “Sant’Elia”, era stato sottoposto a due delicati interventi chirurgici. La prognosi sulla sua vita è sempre rimasta riservata. Marsala era al volante della Lancia Y che, per cause ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Siculiana, si è scontrata con una Fiat Cinquecento. Anche le condizioni dei due agrigentini, che erano sulla Fiat Cinquecento, – uno di 68 anni e l’altro di 63 anni – sono risultate essere gravi. Entrambi sono stati subito ricoverati alla Rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

“Horc” fiuta la droga, arrestato 37enne

A Ribera i carabinieri hanno arrestato un 37enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. “Horc”, uno splendido esemplare di pastore tedesco di 8 anni ha fiutato la presenza di sostanza stupefacente. Poco distante dall’abitazione dell’uomo, ben occultata tra le pietre di un muretto a secco, è stata trovata la droga. Horc ha iniziato ad abbaiare e a scavare tra le piante del giardino. Ben tre panetti di hashish, per un totale di 300 grammi di sostanza stupefacente, sono così saltati fuori.

La droga sequestrata, del valore al dettaglio di circa 1500 euro, verrà analizzata per stabilirne la qualità, per poi essere distrutta.

Acciuffati 3 truffatori. Denunciati altri tre tra Sciacca e Caltabellotta

E’ stato un giovedì abbanstanza “animato” quello trascorso a Ribera. Durante il mercato settimanale una donna, ha rivisto, tra la folla degli acquirenti, i tre finti esperti di pietre preziose che l’avevano truffata qualche settimana prima. Senza pensarci due volte ha preso il telefono e composto il 112. Dopo aver individuato i tre soggetti, i militari si sono avvicinati e i tre avrebbero tentato una repentinafuga. Dopo un breve inseguimento a piedi sono stati bloccati ed identificati dai militari. Si tratta di palermitani con precedenti per truffa, denunciati per truffa aggravata e continuata in concorso. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di alcuni gioielli falsi, di svariate banconote da 500 euro anch’esse fasulle e di una lente di ingrandimento.
L’operazione rientra in una serie di servizi preventivi disposti dal comando provinciale di Agrigento proprio per frenare il fenomeno delle truffe di vario genere di cui fanno le spese maggiormente le fasce più deboli, anziani soprattutto. Tra le truffe più gettonate proprio quella delle false pietre preziose in cui i truffatori, di solito in tre, con diversi ruoli ben definiti riescono a convincere la vittima della genuinità e l’autenticità del gioiello. Anche a Sciacca e Caltabellotta, i carabinieri , hanno denunciato altre 3 persone per truffa. Nel primo caso la truffa consisteva in un finto incidente, la cosidetta “truffa dello specchietto”. A Caltabellotta , invece, i militari hanno denunciato 2 persone di origine campana, per aver indotto la vittima a pagare una somma di denaro per delle polizze assicurative riconducibili a compagnie inesistenti.
la compagnia carabinieri di sciacca invita, a prestare particolare attenzione al fenomeno delle truffe e, chiamare, il 112.

Devastato dalle fiamme un appartamento, indagano i carabinieri

Incendio nella notte in uno degli appartamenti abbandonati di via Largo Martiri, in via Fani a Ribera. Il fatto è accaduto la notte tra mercoledì e giovedì. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri. L’appartamento preso di mira, è uno degli alloggi che dovrebbe essere demolito e ricostruito. Le case, ad oggi, sono occupate abusivamente. A viverci dentro sono degli immigrati, anche irregolari, che fanno i braccianti agricoli. L’appartamento ha subito ingenti danni.

Tenta di fermare il trattore ma rimane schiacciato, anziano in gravi condizioni

Tenta di fermare un trattore, ma resta schiacciato. E’ ricoverato in gravi condizioni un anziano uomo di Ribera.  L’ottantunenne ha riportato delle ferite gravissime. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di ieri nelle campagne riberesi.

L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe sceso dal trattore e vedendo indietreggiare il mezzo avrebbe tentato di fermarlo con forza, ma ha avuto la peggio. Il riberese è rimasto schiacciato. Sul posto ha agito l’elisoccorso della centrale del 118 di Caltanissetta. L’uomo, ricoverato al “Sant’Elia” ha riportato ferite gravi: tra queste anche una frattura al bacino. L’ottantunenne è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Attualmente è ricoverato in prognosi riservata.