L’incidente sulla statale 115, muore dopo 10 giorni il 41enne ferito

Ha lottato per 10 giorni. Stanotte, all’una circa, il cuore di Nicola Marsala, il quarantunenne di Ribera rimasto coinvolto – lo scorso 20 luglio – nell’incidente lungo la statale 115, all’altezza del viadotto “Canne”, si è fermato. Il viadotto “Canne” si trova fra Siculiana e Montallegro. il quarantunenne, all’ospedale “Sant’Elia”, era stato sottoposto a due delicati interventi chirurgici. La prognosi sulla sua vita è sempre rimasta riservata. Marsala era al volante della Lancia Y che, per cause ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Siculiana, si è scontrata con una Fiat Cinquecento. Anche le condizioni dei due agrigentini, che erano sulla Fiat Cinquecento, – uno di 68 anni e l’altro di 63 anni – sono risultate essere gravi. Entrambi sono stati subito ricoverati alla Rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

“Horc” fiuta la droga, arrestato 37enne

A Ribera i carabinieri hanno arrestato un 37enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. “Horc”, uno splendido esemplare di pastore tedesco di 8 anni ha fiutato la presenza di sostanza stupefacente. Poco distante dall’abitazione dell’uomo, ben occultata tra le pietre di un muretto a secco, è stata trovata la droga. Horc ha iniziato ad abbaiare e a scavare tra le piante del giardino. Ben tre panetti di hashish, per un totale di 300 grammi di sostanza stupefacente, sono così saltati fuori.

La droga sequestrata, del valore al dettaglio di circa 1500 euro, verrà analizzata per stabilirne la qualità, per poi essere distrutta.

Acciuffati 3 truffatori. Denunciati altri tre tra Sciacca e Caltabellotta

E’ stato un giovedì abbanstanza “animato” quello trascorso a Ribera. Durante il mercato settimanale una donna, ha rivisto, tra la folla degli acquirenti, i tre finti esperti di pietre preziose che l’avevano truffata qualche settimana prima. Senza pensarci due volte ha preso il telefono e composto il 112. Dopo aver individuato i tre soggetti, i militari si sono avvicinati e i tre avrebbero tentato una repentinafuga. Dopo un breve inseguimento a piedi sono stati bloccati ed identificati dai militari. Si tratta di palermitani con precedenti per truffa, denunciati per truffa aggravata e continuata in concorso. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di alcuni gioielli falsi, di svariate banconote da 500 euro anch’esse fasulle e di una lente di ingrandimento.
L’operazione rientra in una serie di servizi preventivi disposti dal comando provinciale di Agrigento proprio per frenare il fenomeno delle truffe di vario genere di cui fanno le spese maggiormente le fasce più deboli, anziani soprattutto. Tra le truffe più gettonate proprio quella delle false pietre preziose in cui i truffatori, di solito in tre, con diversi ruoli ben definiti riescono a convincere la vittima della genuinità e l’autenticità del gioiello. Anche a Sciacca e Caltabellotta, i carabinieri , hanno denunciato altre 3 persone per truffa. Nel primo caso la truffa consisteva in un finto incidente, la cosidetta “truffa dello specchietto”. A Caltabellotta , invece, i militari hanno denunciato 2 persone di origine campana, per aver indotto la vittima a pagare una somma di denaro per delle polizze assicurative riconducibili a compagnie inesistenti.
la compagnia carabinieri di sciacca invita, a prestare particolare attenzione al fenomeno delle truffe e, chiamare, il 112.

Devastato dalle fiamme un appartamento, indagano i carabinieri

Incendio nella notte in uno degli appartamenti abbandonati di via Largo Martiri, in via Fani a Ribera. Il fatto è accaduto la notte tra mercoledì e giovedì. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri. L’appartamento preso di mira, è uno degli alloggi che dovrebbe essere demolito e ricostruito. Le case, ad oggi, sono occupate abusivamente. A viverci dentro sono degli immigrati, anche irregolari, che fanno i braccianti agricoli. L’appartamento ha subito ingenti danni.

Tenta di fermare il trattore ma rimane schiacciato, anziano in gravi condizioni

Tenta di fermare un trattore, ma resta schiacciato. E’ ricoverato in gravi condizioni un anziano uomo di Ribera.  L’ottantunenne ha riportato delle ferite gravissime. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di ieri nelle campagne riberesi.

L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe sceso dal trattore e vedendo indietreggiare il mezzo avrebbe tentato di fermarlo con forza, ma ha avuto la peggio. Il riberese è rimasto schiacciato. Sul posto ha agito l’elisoccorso della centrale del 118 di Caltanissetta. L’uomo, ricoverato al “Sant’Elia” ha riportato ferite gravi: tra queste anche una frattura al bacino. L’ottantunenne è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Attualmente è ricoverato in prognosi riservata.

Ribera. Spiaggiato uno squalo verdesca per il WWF è un caso raro

A Ribera sulla spiaggia di Borgo Bonsignore è stato rinvenuto un esemplare adulto di squalo verdesca lungo tre metri.

La presenza nei nostri mari di un predatore simile non è una novità, ciò che inusuale invece, secondo il responsabile scientifico del WWF Sicilia, Domenico Macaluso è la causa del suo decesso.

Da un accurata ispezione della testa dell’animale – dicono dal WWF – si è notato che da una piccola ferita fuoriusciva una sorta di scheggia ossea, che si è rivelata essere l’estremità terminale del prolungamento della mascella superiore di un pesce spada”.

Lo spiaggiamento della Verdesca, secondo gli esperti del WWF è dunque dovuto all’esito di un cobattimento tra grandi predatori avvenito al largo “un rarissimo caso, se non l’unico -dice il dott. Macaluso – in cui la vittima, invece che il pesce spada, come avviene solitamente, è invece uno squalo di tre metri”.

Controlli antidroga a Ribera. Sequestrati hashish ed eroina.

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Da alcuni giorni i Carabinieri della Tenenza di Ribera avevano notato strani movimenti di uno straniero, algerino, notato mentre si incontrava con alcuni giovani del luogo, destando sospetto. Lo straniero, poco prima di essere perquisito, ha cercato di disfarsi di alcune dosi di hashish del peso di circa 25 grammi, subito rinvenute e sequestrate dai militari dell’Arma. Inoltre, i Carabinieri hanno bloccato due giovani che avevano poco prima ricevuto alcune dosi proprio dall’algerino.  A quel punto, Katit Fares, 27 enne, è stato ammanettato in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ribera: è un 32enne l’uomo che ha danneggiato l’auto del Sindaco Pace

Avrebbe preso a calci – rompendo i fanali anteriori e posteriori – la macchina, una Bmw, del sindaco di Ribera, Carmelo Pace.

E’ fuggito a piedi ma grazie alle testimonianze raccolte – dai militari dell’Arma della tenenza cittadina – è stato identificato.

L’uomo è un 32enne. E’ stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Sciacca. Dovrà adesso rispondere dell’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato.

La macchina del sindaco era in sosta nelle adiacenze del Municipio.

Il raid avrebbe provocato danni per alcune centinaia di euro. Nel giro di poche ore – dopo che sono state raccolte e messe a verbale alcune testimonianze – i carabinieri sono riusciti a dare una identità al presunto autore.

Portato in caserma – stando alle ricostruzioni del comando provinciale dell’Arma di Agrigento – il giovane avrebbe ammesso le sue responsabilità. I motivi del gesto sono ancora al vaglio degli investigatori.

Porto Empedocle e Ribera: possibili intimidazioni ai sindaci

Una testa di mucca in avanzato stato di decomposizione è stata trovata dal sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, davanti al cancello di un terreno di sua proprietà. Il primo cittadino ha presentato denuncia alla Polizia e dell’episodio è stato informato anche il prefetto. “”Non lo so se è una intimidazione. Era una testa di mucca mozzata e in forte stato di decomposizione. Per la posizione in cui era messa, molto strana, proprio davanti al cancello – ha dichiarato il sindaco Ida Carmina – ci siamo impressionati e ho formalizzato denuncia alla polizia di Stato. Ne ho anche parlato con il prefetto. Sono serena e vado avanti per la mia strada – ha detto -. Ho massima fiducia nel prefetto, nelle forze dell’ordine e nella magistratura e sono certa che si farà presto luce su questo episodio”. Già in passato Carmina, eletta tra le file del M5s, era stata oggetto di “attenzioni”: danneggiamenti all’auto e un’incursione “sospetta” nella sua abitazione.

Da Porto Empedocle a Ribera dove a Bmw del sindaco Carmelo Pace è stata danneggiata nella giornata da parte di un soggetto che è stato già individuato e denunciato alle forze dell’Ordine. L’uomo sarebbe stato già autore di un precedente danneggiamento che aveva riguardato l’auto della moglie del sindaco crispino. L’autore del gesto è stato individuato grazie a dei testimoni e delle telecamere del sistema di videosorveglianza.

“Non si tratta di un atto intimidatorio, dato il soggetto in questione – spiega Carmelo Pace -. Detto questo, credo che i sindaci siano rimasti ad oggi l’unico avamposto dello Stato sui territori insieme al prefetto. Siamo il parafulmine di ogni disperazione: da una bolletta che non può essere pagata, all’assenza di lavoro, passando per presunte ingiustizie subite, tutto si riversa su di noi. E questo non è più tollerabile.”

Scoperto “covo” pieno di refurtiva. Fermati tre romeni

Attrezzi da lavoro ed apparecchiature di vario genere per il valore stimato di svariate decine di migliaia di euro.

Si è concluso ieri il blitz portato a termine da una dozzina di militari dell’Arma di Sciacca, assieme ai colleghi della Tenenza  di Ribera e della Stazione di Calamonaci.

Dopo accurate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sciacca e numerosi servizi di osservazione, i Carabinieri hanno individuato e bloccato tre romeni di 24, 23 e 22 anni, risalendo poi anche al magazzino, ubicato a Ribera , dove era nascosta tutta la refurtiva. Nei confronti dei tre è scattato nel pomeriggio di ieri il fermo per ricettazione. All’interno del covo, vi erano anche tre costose selle da cavallo, casse musicali, apparecchiature elettroniche varie, computers, taniche di olio e di gasolio, un fucile ad aria compressa, svariati trapani ed utensili da lavoro, per un valore complessivo stimato in circa 50mila euro.

I Carabinieri invitano i cittadini vittime di furti a recarsi nella caserma sede della Tenenza di Ribera, per il riconoscimento della refurtiva.

“Ingaggiano 5 tunisini per rubare in un uliveto”: arrestati per furto e caporalato

Avrebbero portato in un uliveto, non di loro proprietà, cinque tunisini con un furgone. Tunisini che si sarebbero occupati della raccolta delle olive. I carabinieri, forse avvisati da qualcuno, sono intervenuti. E’ stato effettuato un controllo e due persone: Ubaldo Schifani e Giuseppe Catanzaro, rispettivamente di 57 anni e 43 anni, entrambi di Ribera, sono state arrestate e poste – su disposizione del sostituto procuratore di turno – ai domiciliari. Ai due indagati sono state contestate le ipotesi di reato di furto aggravato e caporalato. L’inchiesta viene portata avanti, sul campo, dai carabinieri della tenenza di Ribera e da quelli della compagnia di Sciacca. L’uliveto si trova in una zona d’aperta campagna, dalla quale non passa praticamente nessuno, e questo avrebbe favorito la razzia. I due – secondo l’accusa – avvalendosi dei cinque lavoratori tunisini, sarebbero riusciti ad “arraffare” qualche quintale di olive. Il danno procurato al proprietario dell’appezzamento di terreno è di alcune migliaia di euro. I due indagati sono assistiti dai legali Giuseppe Tramuta per Schifani e Massimo Ragusa per Catanzaro.

Maxi sequestro di “bionde”. Arrestato dai carabinieri un contrabbandiere

Ottomila pacchi di sigarette, per un peso complessivo di 240 chili, sono stati sequestrati a piana Grande, a Ribera, dai carabinieri che hanno anche arrestato un 28enne, originario di Marsala, Francesco Zerilli. I carabinieri sarebbero intervenuti dopo aver avvistato una barca vicino alla riva ed un furgone a pochi metri dalla battigia. Alla vista della pattuglia, il furgone, guidato dal 28enne, si sarebbe allontanato a folle velocità ma rintracciato poco dopo.

“I militari dell’Arma – ricostruiscono i carabinieri- rinvenivano sulla spiaggia di Seccagrande svariati scatoloni contenenti stecche di sigarette, prive delle effigi del Monopolio di Stato per un valore complessivo di 50mila euro”. Sequestrata la barca con relativo motore, utilizzata per il trasporto delle stecche di sigarette, arenata sulla spiaggia di Seccagrande.

Rubata segnaletica su alcune strade provinciali

Una vera e propria escalation di furti di segnali stradali è stata denunciata ai Carabinieri dai capicantonieri del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Furti anomali, avvenuti in un settore ben preciso della viabilità centro-ovest, e precisamente sulle Strade Provinciali n. 87 Montallegro-Bovo Marina, n. 29 Ribera-Montallegro, n. 31 Ribera-Cianciana e n. 61 Ribera-Montallegro. Sono letteralmente spariti circa cinquanta tra segnali di pericolo e di divieto oltre a numerosi new jersey utilizzati per circoscrivere alcune situazioni di pericolo per frane o asfalto in cattive condizioni. I furti sono avvenuti sicuramente nelle ore notturne, quando i ladri hanno potuto agire indisturbati smontando dai pali i segnali, che difficilmente potrebbero essere utilizzati senza incorrere nell’inevitabile denuncia per furto in quanto punzonati con il logo del Libero Consorzio. “I capicantonieri- fanno sapere dal libero consorzio- sono già al lavoro per rimpiazzare la segnaletica rubata”.

“Ruba un’autovettura e scappa”, alla vista dei poliziotti si schianta contro il guard-rail: arrestata

Ruba un’autovettura, una Opel Astra, lasciata momentaneamente posteggiata nel piazzale di un supermercato di Sciacca e scappa. Una fuga che è durata per poco visto che una “Volante” del commissariato di Sciacca – presumendo quale avrebbe potuto essere la via di fuga – ha perlustrato lo scorrimento veloce Sciacca-Palermo ed ha incrociato, alle porte di Sambuca di Sicilia, l’auto rubata. Alla vista della polizia di Stato, la donna, che stava guidando con direzione Palermo, allarmandosi, ha accelerato ed ha iniziato a sorpassare pericolosamente fino a schiantarsi contro il guard-rail.

E’ stata naturalmente arrestata. Si tratta di una slovacca di 43 anni, residente a Sciacca, che dovrà, adesso, rispondere delle ipotesi di reato di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. La donna, nonostante l’impatto contro il guard-rail, è rimasta illesa

Li chiamano sbarchi “fantasma” ma forse sarebbe meglio definirli “assistiti”

Più che fantasma sarebbe forse opportuno chiamarli assistiti, stiamo parlando degli sbarchi recenti di migranti sulle coste agrigentine. Mercoledì scorso dalla spiaggia di Giallonardo a Realmonte, alcuni bagnanti avevano documentato la presenza di una motovedetta della Guardia Costiera all’ombra di un barcone carico di tunisini. Le autorità marittime avevano intimato l’alt ma i trafficanti di essere umani non solo non si erano fermati ma giunti a riva, e con la motovedetta a distanza, secondo quanto testimoniato dai bagnanti, hanno avuto il tempo di sbarcare e dileguarsi non avendo trovato i controlli in spiaggia. L’episodio di Mercoledì scorso comunque non è un caso isolato, il giorno dopo infatti, giovedì 7 settembre, un altro video amatoriale, girato questa volta nel litorale riberese compreso tra Piana Grande e Secca Grande, testimonia un altro sbarco con la presenza di una motovedetta della Guardia Costiera. Anche in questo caso i migranti tunisini hanno avuto il tempo di scappare. Fortunatamente poco dopo, le forze dell’ordine hanno arrestato una coppia di nord africani, residenti a Sciacca, accusati di essere il collegamento di zona con l’organizzazione che cura questi traffici di essere umani. Nei giorni scorsi il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, aveva dichiarato che per riuscire a bloccare i migranti in spiaggia, si dovrebbe avere un maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine operanti, ma intanto gli sbarchi continuano e i migranti che riescono ad eludere i controlli rimangono in netta maggioranza rispetto a quelli che invece vengono intercettati.

“Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”, due arresti a Ribera

I carabinieri hanno effettuato due arresti a Ribera a carico di individui, tra cui una donna, ritenuti responsabili, di “Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” ed un arresto ad Agrigento nei confronti di un tunisino che nonostante fosse stato già espulso, ha fatto rientro nel territorio italiano, mentre tutti gli altri migranti rintracciati sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per “Ingresso illegale nel territorio dello Stato”.

Ribera. Era ricercato in tutta Europa, arrestato dai carabinieri un 32 enne.

I carabinieri della compagnia di Sciacca e della tenenza di Ribera, all’esito di una mirata attivita’ investigativa, in esecuzione di mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria tedesca per “furti ed altro”, commessi in Germania, hanno arrestato il 32enne Salvatore Schifani. I carabinieri, ricevuto il provvedimento restrittivo, hanno avviato le relative indagini, localizzando il soggetto a Ribera e pertanto, dopo alcuni servizi di osservazione, avuta la certezza di averlo individuato, lo hanno fermato e condotto in caserma. Adesso il 32enne è rinchiuso al Petrusa di Agrigento.

Nessun provvedimento disciplinare per i furbetti dell’ospedale di Ribera: i nomi degli indagati

L’operazione “Ghost Rider” di ieri a Ribera sui “furbetti” dell’Ospedale evidenzia ancora una volta una situazione patologica nella pubblica amministrazione. Intanto sui 34 indagati, accusati a vario titolo anche di truffa, peculato e interruzione di pubblico servizio, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento non ha emesso nessun provvedimento disciplinare. “Abbiamo piena fiducia nella magistratura” dicono dall’ufficio stampa dell’ASP. In molti si sarebbero aspettati quantomeno la sospensione dei dipendenti pubblici che, come testimoniano le immagini immortalate dai finanzieri di Sciacca, timbravano il cartellino per se e per gli altri e in alcuni casi, durante le ore del servizio, anziché prestare quel lavoro per cui sono pagati, preferivano allontanarsi dall’ufficio per motivi personali, paradossale la dipendente che durante le ore di lavoro si reca in parrucchiera per fare la piega. Dall’Azienda Sanitaria Provinciale dicono che prima di prendere dei provvedimenti disciplinari verso i dipendenti presunti infedeli, devono leggere le carte. Quindi per chi si aspettava l’allontanamento momentaneo degli indagati dall’Ospedale fratelli “Paralapiano” e chi ancora, attendeva una dichiarazione dei vertici aziendali nel quale si annunciava, non solo la sospensione dei furbetti ma anche l’annuncio, nel caso di condanna definitiva degli indagati, di un licenziamento con annessa richiesta di risarcimento da parte dell’ASP” c’è sicuramente rammarico per un quadro che ben descrive il sistema Italia. Ma dicevamo che sono 34 gli indagati, tra medici, infermieri e personale amministrativo dell’ospedale crispino. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore di Sciacca Roberta Buzzolani e dai sostituti Michele Marrone e Christian Del Turco. Le indagini sono scaturite da segnalazioni anonime e comprendono un periodo tra ottobre 2016 e febbraio 2017. Il Gip del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, per 7 di loro ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, si trata di : Davide Caico, 46 anni, consigliere comunale di Ribera, Felice Milioto, 51 anni, consigliere di Cianciana, Silvana e Serafino Galletta, rispettivamente di 62 e 69 anni entrambi di Ribera, Giovanni Marù, 66 anni di Gela; Carmelo Tortorici, 60 anni di Ribera e Vincenzo Caternicchia, 57 anni di Ribera. Ci sono altri due consiglieri comunali coinvolti nell’inchiesta: Nino Aquilino, 61 anni, di Cattolica Eraclea, e Giovanni Angelo Panarisi, 58 anni, di Montallegro. Per loro la notifica della conclusione delle indagini insieme a Nino Riggi, 61 anni, di Ribera; Calogero Triolo, 67 anni, di Agrigento; Paola Veneziano, 45 anni, di Ribera; Calogero Schifano, 62 anni, di Favara; Liborio Saladino, 54 anni, di Sciacca; Francesco Russo, 48 anni, di Ribera; Maria Vaccaro, 62 anni, di Ribera; Francesco Baiamonte, 53 anni, di Ribera; Maria Garufi, 59 anni, di Cattolica Eraclea; Salvatore Aiello, 62 anni, di Mazara del Vallo; Salvatore Dimino, 56 anni, di Menfi; Francesco Alfano, 43 anni, di Agrigento; ed ancora: Francesco Virgadamo, 62 anni, di Burgio; Antonio Scaglione, 56 anni, di Ribera; Lucia Sarullo, 55 anni, di Ribera; Pasquale Piazza, 54 anni, di Cattolica Eraclea; Maria Fiammetta Tararà, 62 anni, di San Biagio Platani; Antonino Russo, 49 anni, di Ribera; Alfonso Di Maria, 49 anni, di Agrigento; Antonio Pagano, 48 anni, di Lucca Sicula; Nicolò Colletti, 64 anni, di Santa Margherita Belice; Giuseppe Comparetto, 57 anni, di Agrigento; Vincenzo Craparo, 44 anni di Sciacca; Vincenzo Tramuta, 48 anni di Ribera e Anna Maria Bono, 52 anni di Marsala.

 

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“Assenteismo e false certificazioni” maxi blitz all’ ospedale “Parlapiano”

C’era chi durante l’orario d’ufficio andava a fare shopping e chi dal parrucchiere. C’erano medici fiscali pronti a compilare i referti della visita senza aver mai visto il paziente e personale del 118 che con l’ambulanza andava a comprare frutta e verdura. Trentaquattro tra medici, infermieri e personale sanitario dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera sono stati denunciati per assenteismo. A partire dalle prime ore di questa mattina i militari della Guardia di finanza di Sciacca hanno eseguito sette ordinanze applicative della misura cautelare personale dell’obbligo di firma e notificato ventisette provvedimenti di conclusione delle indagini per ipotesi di reato legate all’assenteismo. I reati contestati sono la truffa ai danni di un ente pubblico e, in alcuni casi, il peculato, l’interruzione di pubblico servizio nonché reati di false certificazioni. Tra i numerosi soggetti sottoposti ad attività investigativa, quattro rivestono anche il ruolo di consigliere comunale presso vari comuni dell’Agrigentino. – Per sette degli indagati, inoltre, il gip di Sciacca ha emesso, su richiesta della locale Procura, altrettante ordinanze di custodia cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, protrattesi per alcuni mesi, vedono coinvolti medici, infermieri e ausiliari in servizio nel nosocomio. Al termine di numerosi sopralluoghi, appostamenti e pedinamenti, svolti dalla Compagnia della Guardia di finanza di Sciacca guidata dal capitano Luigi Carluccio è emerso un vero e proprio sistema di illeciti. “In particolare, spiegano le Fiamme gialle, l’attività d’indagine, eseguita anche con il ricorso alla strumentazione tecnica, ha evidenziato una vasta ed eterogenea serie di illeciti come la timbratura cumulativa dei cartellini di presenza per coprire l’abituale allontanamento di dipendenti e dirigenti medici per tornare o rimanere a casa propria o, ancora, dedicarsi ad altri impegni personali o familiari».  C’era una dipendente sanitaria periodicamente intenta a fare spese durante l’orario di ufficio e un’altra che si recava abitualmente dal parrucchiere.
Gli investigatori hanno accertato che alcuni dei medici responsabili delle visite fiscali si limitavano a compilare il referto della visita richiesta dai datori di lavoro senza procedere all’effettuazione della visita e, talvolta, senza neppure avere alcun contatto con il paziente. «In tal modo, il medico fiscale, oltre a vanificare la funzione stessa della visita fiscale – dicono dalla Guardia di finanza -, maturava indebitamente il diritto alle indennità previste per le visite mediche domiciliari».

Porto Empedocle. Successo per il 5° Festival di Danza Sportiva

Successo di pubblico per il quinto festival della danza sportiva svoltosi al PalaMoncada di Porto Empedocle. Ad incantare gli spettatori gli allievi dell’accademia “The Royal Latin American School” di Ribera e Canicattì. Circa 100 i ballerini che hanno dato saggio delle loro doti artistiche grazie alla minuziosa preparazione effettuata dai tecnici federali Ferdinando Marchese e Clara Brunetti che archiviato il festival, stanno già pensando ai campionati italiani in programma a Rimini per il mese prossimo. Nel tempio del basket agrigentino, tema principale della serata è stato il musical ‘La Bella e La Bestia’ tratto dall’ultimo colossal firmato Disney. In scena anche un particolare Show Dance tributo al principe della risata Totò, omagio che i maestri Marchese e Brunetti hanno preparato nell’anno del 50esimo anniversario di morte dell’indimenticabile attore. Ospiti della serata sono stati ‘I FUSIBILI’, la coppia di comici siciliani noti per aver partecipato ad importanti trasmissioni televisive. Tra i tanti talenti che si sono esibiti anche la cantante riberese Agata Aquilina, reduce da successo ottenuto nel talent Rai ‘THE VOICE’. A condurre la serata, Dario Testa, presentatore ufficiale della Federazione Italiana Danza Sportiva.

 

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Nell’agrigentino anche i defunti rinnovano la tessera del PD: succede a Ribera

Bufera tesseramenti nel PD agrigentino, a Ribera grosso centro conosciuto per le sue arance e anche per aver dato i natali a Francesco Crispi, anche i defunti avrebbero rinnovato la tessera di partito. E’ il caso del compianto deputato regionale, nonché sindaco di Ribera, Santo Tortorici. L’ex onorevole infatti, è passato a miglior vita nel maggio dell’anno scorso, i suoi funerali si svolsero nella chiesa madre di Ribera, alle esequie partecipò una folla commossa che rese omaggio a colui che per 15 anni guidò il paese. Nonostante la sua dipartita però, Santo Tortorici lo scorso 24 febbraio avrebbe rinnovato l’adesione al partito democratico, seppur con una data di nascita sbagliata, il suo nominativo figurerebbe nell’elenco degli iscritti al circolo di Ribera.

La campagna di tesseramento comunque nel centro Crispino, avrebbe fatto registrare altre anomalie di cui si sarebbe accorto anche il segretario del locale circolo l’avvocato Nino Tornambè, quest’ultimo vicino alle posizioni dell’onorevole Angelo Capodicasa, avrebbe consegnato al Partito un elenco di 111 nominativi che subito dopo, sarebbero diventati 366, ovvero 255 in più, tra loro anche il defunto Tortorici.

Tornambè avrebbe dunque comunicato le incongruenze alla segreteria Provinciale, che per tutta risposta, tramite email, avrebbe avvertito il segretario del circolo di Ribera, che nelle more delle dovute verifiche a cura della commissione di garanzia, la campagna tesseramento viene momentaneamente sospesa.

Una comunicazione interna che però il segretario di Ribera avrebbe reso nota, gesto quest’ultimo che ha fatto indispettire il segretario provinciale del PD di Agrigento Peppe Zambito che a breve, chiederà il commissariamento del circolo di Ribera.

“Le anomalie possono succedere – ci dice il renziano Peppe Zambito – l’anno scorso, in Provincia di Agrigento, abbiamo annullato 1000 tessere, stiamo provvedendo a verificare gli elenchi in tutti i grossi centri dell’agrigentino, Sciacca, Licata, Ribera, Canicattì e Favara, comunque, la responsabilità sul tesseramento a Ribera è del segretario locale che dopo la comunicazione delle anomalie, doveva lavorare con la segreteria Provinciale e non rendere pubbliche delle comunicazioni interne. Tra l’altro – ha aggiunto Zambito – ci risulta che Tornambè, in fase di tesseramaneto, non abbia fatto una campagna promozionale consona alle regole del partito.”

Dal suo canto, Tornambè dice di non puntare l’indice contro nessuno e di lavorare per il bene del partito.

Nell’attesa che il PD faccia luce sul numero esatto dei suoi tesserati, in molti nell’agrigentino, mettono in dubbio non solo l’entità numerica degli iscritti ma anche la regolarità delle altre attività del partito, in primis quelle dello svolgimento delle primarie per la scelta dei candidati. E il tutto accade alla vigilia del rinnovo del parlamento e del governo regionale.

 

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Ribera. Le fiamme gialle sequestrano discarica abusiva

Operazione “Terra Buona” della Guardia di Finanza a Ribera dove è stata sequestrata una discarica abusiva adibita ad autodemolizioni. Il titolare, un sessantenne del luogo, è stato denunciato a piede libero per gestione dei rifiuti non autorizzata e ricettazione. L’indagine è stata coordinata dal sostituto procuratore di Sciacca, Alessandro Moffa. La superficie complessiva del terreno su cui insistevano le vecchie carcasse delle auto, è di circa 1000 metri quadrati.

 

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Occupazione. Offerte di lavoro consultabili presso l’URP dell’ex Provincia di Agrigento

Opportunità occupazionali, secondo quanto trasmesso dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento, sarebbero più di 1000 le offerte di lavoro, che le migliaia di persone in cerca di occupazione possono consultare, recandosi presso l’ufficio relazioni con il pubblico dell’ex Ente Provincia. Gli impieghi si riferiscono a tutto il territorio Nazionale e riguardano sia il settore pubblico sia quello privato, con tipologie di contratto a tempo determinato o part-time. Un’offerta ampia e diversificata – dicono dal Libero Consorzio – 1000 sono i posti disponibili per il reclutamento di giovani nella Polizia di Stato. In Italia si cercano anche 65 figure professionali, in possesso delle lauree in Psicologia, Ingegneria, e Biologia da impiegare sempre nei reparti della Polizia. Altri concorsi e assunzioni riguardano l’Agenzia delle Entrate, il ministero dei Beni Culturali, il servizio centrale dell’avvocatura di Torino, l’Istituto di vigilanza assicurazioni e l’Epso dove è stato bandito un concorso pubblico per funzionari amministrativi. I bandi e le offerte di lavoro, come detto, sono consultabili presso l’Ufficio relazioni con il pubblico di Agrigento sito in piazza Vittorio Emanuele, oppure nelle sedi periferiche di Canicattì, Bivona, Sciacca, Cammarata, Licata e Ribera. Un importante servizio quindi, volto ad informare i tanti giovani in cerca di un lavoro, in una terra, dove purtroppo, il tasso di disoccupazione è ai massimi livelli storici e da qualche anno dilaga il fenomeno della emigrazione.

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Enel interruzione della fornitura elettrica ai serbatoi idrici di Riera e Calamonaci

A causa di un black – out programmato da Enel, disagi oggi per i serbatoi idrici dei Comuni di Ribera e Calamonaci, l’orario previsto per la riattivazione della corrente elettrica e per il pomeriggio. Pertanto Girgenti Acque, avvisa gli abitanti dei centri serviti, dei possibili slittamenti dei turni di erogazione idrica, servizio quest’ultimo che dicono dal gestore, ritornerà alla normalità nelle prossime ore.

 

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Ecco la nuova rete ospedaliera siciliana

L’obiettivo è quello di migliorare la “sanità di prossimità” per garantire ai pazienti le cure migliori, nel tempo minore. In questo contesto l’assessore regionale Baldo Gucciardi ha presentato , ieri, ai sindacati numerose novità dell’ennesima riscrittura della rete ospedaliera siciliana. La rete segue il modello che suddivide gli ospedali gerarchicamente in “hub” (strutture di secondo livello altamente specializzate e integrate), “spoke” (grossi ospedali che dispongono di aree di pronto soccorso di primo livello con funzioni di rianimazione e degenza), presidi di base (sono quelli che mantengono almeno quattro unità operative come i pronto soccorso, la chirurgia generale, la medicina generale e l’ortopedia), ospedali in zone disagiate (dispongono delle strutture base per affrontare le emergenze). Numerose le modifiche rispetto alla classificazione, abbastanza contestata, presentata lo scorso mese di settembre. Ad Agrigento, insieme allo spoke già individuato in precedenza nel “San Giovanni di Dio” del capoluogo, si aggiunge l’ospedale riunito di Sciacca e Ribera. Confermati come presidi ospedalieri di base quelli di Canicattì e Licata. A Caltanissetta spunta un “hub”, una struttura altamente specializzata, quindi, non prevista nella prima versione della rete: è quella che unisce l’ospedale del capoluogo nisseno con quello di San Cataldo. I centri hub cioè quelli di secondo livello altamente specializzati e integrati, da tre diventeranno ben otto. Non sarà più ridimensionato il San Raffaele Giglio di Cefalù: il suo ruolo, infatti, sarà quello di ospedale di primo livello (Spoke) e non semplice presidio di base, e ciò certamente scongiurerà il taglio di reparti e personale. Nella nuova rete scompaiono gli “ospedali di comunità” e fanno la propria comparsa le strutture in zone “ad alto rischio ambientale”. Quella presentata da Gucciardi non è ancora tutta la rete ospedaliera: per conoscere l’articolazione dei reparti e dei singoli posti letto provincia per provincia si dovrà aspettare alcuni giorni.

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Lotteria Italia. Due biglietti fortunati rispettivamente a Sciacca e Ribera

In occasione dellestrazione dei biglietti della lotteria Italia, la dea bendata ha toccato due centri agrigentini che, si sono aggiudicati altrettanti premi di terza categoria.

50 mila euro, 25 mila euro ciascuno, hanno reso felice l’epifania di due famiglie, rispettivamente a Sciacca e Ribera.

In Sicilia, la vincita maggiore si è registrata a Catania, con l’assegnazione di un premio da 50 mila euro.

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Alluvioni, Confcommercio sollecita lo stato di emergenza

E’ tanta la preoccupazione di Confcommercio per lo stato in cui oggi si trovano diversi commercianti di Sciacca, Ribera e Licata colpiti da alluvioni, nei giorni scorsi. Il presidente provinciale della confederazione agrigentina chiede ai deputati e senatori agrigentini di intervenire al governo nazionale affinchè nei tre comuni colpiti venga dichiaro lo stato di emergenza. Picarella afferma: “Gli eventi alluvionali che hanno colpito nelle scorse settimane il territorio della Provincia di Agrigento, oltre a provocare danni ingenti alle infrastrutture dei comuni colpiti, ha inevitabilmente provocato danni patrimoniali alle attività imprenditoriali, ai cittadini, lasciando in  questi comuni ferite molto profonde e difficilmente risanabili. In alcuni casi pregiudicando il futuro di tante aziende e delle proprie famiglie”. Confcommercio Sicilia si è riunita lo scorso 30 novembre nella sede di Sciacca per esprimere solidarietà e vicinanza alle tantissime imprese e cittadini danneggiati pesantemente dall’evento alluvionale. Il consiglio comunale di Sciacca ha deliberato lo stato di emergenza, come del resto ha già fatto il comune di Ribera ed il Comune di Licata per poter attingere ai fondi statali appositamente destinati.” Invitiamo i senatori e i deputati agrigentini ad attivarsi- incalza Picarella- nei confronti del Governo nazionale e venga dichiarato lo stato di emergenza per tutti comuni colpiti da eventi alluvionali, in modo che le imprese danneggiate possano urgentemente beneficiare dei fondi previsti cosi da poter ripartire e riprendere le normali attività.” [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Maltempo. Ingenti danni alle infrastrutture della gestione idrica, Girgenti Acque incontra i sindaci di Sciacca e Ribera

Il maltempo che la settimana scorsa ha messo in ginocchio la parte occidentale della Provincia di Agrigento, ha causato notevoli danni anche alla rete idrica e fognaria gestita da Girgenti Acque.

I tecnici società stanno verificando l’entità dei danni subiti, intanto i vertici di Girgenti Acque hanno incontrato le amministrazioni comunali dei due centri più colpiti, ovvero Sciacca e ribera.

Durante l’incontro, gli amministratori saccensi hanno richiesto alla Girgenti Acque di non limitarsi al mero ripristino della situazione preesistente, ma di proporre soluzioni progettuali che consentano di risolvere i problemi strutturali per evitare che simili eventi in futuro possano determinare gli stessi danni.

Dal canto suo, Girgenti Acque in una nota replica che la società è concessionaria della gestione di infrastrutture pubbliche comunali, è necessario che le amministrazioni comunali si adoperino per ottenere il finanziamento delle opere di riparazione e rifacimento degli impianti danneggiati o distrutti.

Sempre secondo Girgenti Acque, “l’Azienda ha più volte sollecitato, senza riscontro, il Consorzio d’Ambito, l’Assemblea Territoriale Idrica e le amministrazioni comunali a addivenire ad un Piano degli Investimenti condiviso che fissi anche le priorità degli interventi”. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Produzione delle arance a rischio a Ribera, la Regione dichiara lo stato di calamità

L’alluvione dei giorni scorsi che ha colpito la parte occidentale della Provincia di Agrigento, ha letteralmente messo in ginocchio il comparto agricolo, specie il settore agrumicolo con circa 200 ettari di terreni danneggiati e una stima dei danni che sfiorerebbe i 40 milioni di euro.

I circa 160 millimetri di acqua caduta in poche ore, oltre all’esondazione dei fiumi Verdura e Magazzolo, nella vallata delimitata dai due corsi d’acqua, zona compresa tra i Comuni di Sciacca e Ribera, ha pesantemente danneggiato il sistema irriguo degli agrumeti. Compromessa anche la viabilità rurale e i produttori di arance, lanciano un appello alla classe politica per interventi urgenti, mirati proprio al ripristino della viabilità. Molti sono stati gli alberi estirpati e l’ostruzione dei canali irrigui, rischia di decimare le piante rimaste in vita.

Una situazione certamente grave per l’economia del territorio, intanto ieri pomeriggio la Giunta Regionale ha dichiarato lo stato di calamità, per i comuni colpiti dagli eventi meteo avversi, registrati in Sicilia negli scorsi 19, 24 e 25 novembre. Sono stati stanziati 40 milioni di euro per fronteggiare i primi danni strutturali, inoltre da Palazzo d’Orleans è stato approvato un emendamento di ulteriori 4 milioni e 100 mila euro da inserire nella manovra finanziaria, per le spese immediate.

I Comuni agrigentini per i quali è stato dichiarato lo stato di calamità sono: Bivona, Burgio, Caltabellotta, Calamonaci, Cianciana, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santo Stefano di Quisquina e Sciacca.

Con questo intervento – dichiara in merito il presidente della Regione Crocetta – la giunta affronta con atti concreti l’emergenza derivata dalle recenti calamità naturali e dà una risposta immediata ai cittadini e alle istituzioni locali”.

Anche il Governo nazionale si dice vicino alle popolazioni agrigentine colpite dal maltempo, e dopo la visita di sabato scorso a Sciacca del ministro Beatrice Lorenzin, oggi nella città termale è arrivato anche il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone.

Sempre a Sciacca, intanto, continuano senza sosta le ricerche di Vincenzo Bono, il sessantenne disperso nell’alluvione. Nonostante l’impiego intensivo di uomini e mezzi, dell’uomo non si hanno ancora tracce e le speranze di trovarlo ancora in vita, a questo punto, sembrano ormai perse. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Danni per il maltempo a Ribera e Sciacca, nota della Cna Agrigento

Un altro duro colpo per la nostra già fragile e debole economia”. I vertici provinciali della Cna Agrigento si fanno interprete del grido d’allarme degli operatori produttivi del versante occidentale del territorio, flagellato dal nubifragio dei giorni scorsi. “A Ribera la situazione più grave – sottolineano il  segretario Piero Giglione e il presidente Mimmo Randisi – un paese isolato a causa di numerose strade chiuse per via di frane e smottamenti. Uno scenario  piuttosto pesante, in cui risulta maggiormente devastato il settore dell’agricoltura, che è quello trainante per la locale comunità. Danni ingenti che si sommano a quelli subiti dalle civili abitazioni. Il sistema viario è l’emergenza primaria – sottolineano  ancora Giglione e Randisi – sul quale bisogna celermente e concretamente intervenire per fare tornare la vita alla normalità e per evitare di assestare il colpo di grazia agli agricoltori, agli artigiani e alle imprese”. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Maltempo nell’agrigentino si contano i danni: un disperso a Sciacca

Un timido sole ha segnato il risveglio nei territori agrigentini colpiti ieri dal violento nubifragio che ha provocato ingenti danni nella parte occidentale della Provincia.

A Sciacca la situazione più grave con strade, case e negozi invasi dal fango. Danni ingenti anche al comparto agricolo. Nella città termale si conta anche un disperso, si tratta dell’agricoltore Vincenzo Bono, 60 anni. L’uomo, era uscito di casa a bordo della sua auto, una Renault Clio che è stata trovata sommersa dai detriti nei pressi di un torrente in c.da Muciare. Nell’utilitaria però dell’uomo non c’erano tracce.

Drammatica la situazione anche a Ribera con l’esondazione dei fiumi Magazzolo e Verdura. “L’apocalisse” è stato il termine usato da Carmelo Pace, sindaco di Ribera, per descrivere la situazione che ha investito la sua città.

Notevoli disagi si sono registrati alla circolazione veicolare, con la chiusura al traffico di un tratto della Strada Statale 115, letteralmente invasa dal fango. Detriti che hanno interessato anche la galleria Magone. Anche le arterie secondarie hanno avuto danni, un tratto della strada di accesso nel centro crispino, è stato letteralmente spazzato via dalla furia delle acque ed alcuni comuni dell’hinterland, sono rimasti isolati per diverse ore.

Solo in serata è stato possibile riaprire le strade. Per la giornata odierna i sindaci di Sciacca e Ribera hanno disposto la chiusura delle scuole e non si esclude che nelle prossime ore si inoltri al Governo la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Maltempo. A Ribera esonda il fiume Verdura, danni e disagi nel belicino e non solo

Nuova allerta meteo nell’agrigentino, le forti precipitazioni odierne stanno causando notevoli disagi nella zona occidentale della Provincia, a Ribera si registra l’esondazione del fiume Verdura. Problemi anche nel centro crispino dove l’acqua ha invaso olte strade.

A scopo precauzionale, l’ANAS, in prossimità del fiume, ha chiuso il traffico veicolare con devizione obbligatoria lungo la strada di collegamento per Lucca Sicula. Strade allagate e cedimenti anche in diverse arterie provinciali e in molti centri del belicino.

Dall’alba di oggi, la sala operativa del comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento coordina diversi interventi, molte infatti sono state le richieste di intervento al 115. Lavoro straordinario anche per gli uomini della Protezione Civile e delle forze dell’ordine impegnati a regolamentare il traffico.

Sulla SP 25 Soria – Mussomeli; SP 26 Tumarrano – Valledolmo e nel tratto compreso tra Cammarata stazione e bivio Castronovo, è stato imposto il limite massimo di velocità di 30 km/h. A Sciacca, particolarmente diffcili sono i colegamenti con Menfi e in città  si è verificato un cedimento stradale in via Amendola, nei pressi del Tribunale, il Sindaco Fabrizio Di Paola ha invitato i cittadini a restare in casa ed uscire solo in casi di effettiva necessità e a non soggiornare negli ambienti seminterrati.

A Licata invece, per ordine del sindaco Angelo Cambiano, scuole chiuse e in città ritorna la paura che la pioggia possa provocare alluvioni. Le piogge, secondo gli esperti, dovrebbero accompagnarci per tutta la giornata odierna, qualche schiarita è attesa solo a partire a domani.

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Ribera. Due arresti per tentati omicidio e rapina

Tentata rapina a mano armata, tentato omicidio e detenzione abusiva di arma comune da sparo, queste sono le pesanti ipotesi di reato che gravano su due uomini di Ribera arrestati in mattinata dai Carabinieri della Compagnia di Sciacca. Si tratta di Natale Catalano, 48 anni, ed Antonino Cardillo, 27 anni.

Secondo gli inquirenti, i due, sarebbero i responsabili del tentato colpo messo a segno lo scorso fine settimana in una tabaccheria di Ribera ed anche della rapina a mano armata in una farmacia di Calamonaci, commessa il 31 agosto scorso. Secondo i Carabinieri, la scorsa estate, Natale Catalano unitamente ad un complice, non ancora identificato, si sarebbe appostato con l’auto nelle vie limitrofe alla farmacia in attesa che il complice uscisse con il bottino per fuggire. Complice che armato di un coltello e con il volto travisato da un passamontagna, avrebbe minacciato la dipendente, facendosi consegnare i soldi presenti in cassa, scappando poi velocemente verso l’auto guidata dal complice. Per quanto riguarda il tentato colpo alla tabaccheria di Ribera invece, sarebbe stato Antonino Cardillo l’uomo che, pistola alla mano, avrebbe intimato al titolare di consegnare il denaro. In macchina fuori ad attenderlo, ci sarebbe stato sempre Natale Catalano. La pronta reazione del tabaccaio ha messo in fuga il rapinatore che però, secondo gli inquirenti, avrebbe cercato di sparare, colpi che non sarebbero stati esplosi grazie ad un inceppamento dell’arma. Ad incastrare i due, oltre alle serrate indagini dei militari, anche le immagini delle telecamere di sorveglianza. Entrambi gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati trasferiti nella casa circondariale di Sciacca.

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Ribera, due arresti dei Carabinieri  

I Carabinieri della Compagnia di Sciacca e della Tenenza di Ribera, agli ordini del capitano Salvatore Marchese, hanno arrestato, in flagranza di reato, Rosario Failla, 33 anni, di Ribera, per porto abusivo di arma comune da sparo, e Rafik Bassir, 35 anni, immigrato dalla Tunisia, per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico ufficiale. Nel corso di una perquisizione nel “Bar Nicolas”, gestito da Failla, i militari hanno scoperto e sequestrato una pistola calibro 38 special con 6 munizioni, ed un grammo di cocaina. Nel corso della perquisizione è sopraggiunto il tunisino Bassir, ubriaco, che prima si è scatenato in un diverbio con i dipendenti del bar, e poi ha tentato di aggredire i Carabinieri minacciandoli. Failla è ristretto in carcere. Bassir ai domiciliari.

 

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Ribera, tentato omicidio in una sala giochi 

Tentato omicidio in una sala giochi di Ribera. I Carabinieri hanno arrestato Vincenzo e Stefano Scoma, di 30 e 22 anni. E’ fuori pericolo il trentenne accoltellato. A causa della perforazione di un polmone, provocata dal fendente di un’arma da taglio inferto al dorso, il ferito è ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Sciacca dove è stato trasferito dopo un primo soccorso all’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera. La vittima e i due fratelli Scoma hanno iniziato a litigare attorno a un tavolo di biliardo. La lite, al culmine della discussione, è culminata con l’accoltellamento tramite un coltello a serramanico conficcato sulla schiena del malcapitato. Il coltello, nascosto in campagna, è stato trovato e sequestrato. I due fratelli Scoma, su disposizione della Procura di Sciacca, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Ribera. Domani gran finale del Pizza Fest

Con il concerto di Amedeo Minghi si concluderà domani sera a Ribera la quinta stagione del Pizza Fest. Il live del noto cantautore è in programma a partire dalle ore 22 nel lungomare Gagarin della frazione balneare riberese di Seccagrande. Stasera invece, alla stessa ora, protagonista sarà la comicità del duo palermitano Toti e Totino. La manifestazione in questi giorni sta registrando un grande successo di pubblico. Giovedì, primo giorno dell’evento, e ieri sera, Ribera ha accolto rispettivamente Riccardo Fogli e Fausto Leali. Spazio anche a danza, sport, meeting e soprattutto alle degustazioni delle pizze infornate dai maestri gastronomici del luogo.

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Presentati i lavori del nuovo ponte Verdura

A quasi tre anni dal crollo del Ponte sul fiume Verdura a Ribera, aprono i cantieri per la sua ricostruzioni. L’opera sarà ultimata entro la prossima estate. È quanto promette l’Anas arrivata nella città crispina per presentare ufficialmente il progetto che interesserà il km 136 della strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, per un investimento complessivo di circa 6,5 milioni di euro. L’impresa che si è aggiudicata l’appalto è la L.&C. S.r.l. di Alcamo. Il territorio comunale di Ribera è quello maggiormente interessato dai nuovi lavori, per i collegamenti stradali da e verso il centro cittadino. Il nuovo ponte ‘Verdura’ fa parte di un intervento più complesso relativo alla realizzazione di una variante locale alla strada statale 115 di 985 metri, compresa tra l’intersezione con la provinciale 36 e l’innesto con la statale 386 di Ribera dove verrà realizzata una nuova rotatoria. L’infrastruttura sarà  realizzata con struttura mista acciaio-calcestruzzo, con un impalcato a travata continua che si svilupperà su quattro campate, per uno sviluppo complessivo pari a 230 metri. L’impalcato sarà costituito da una soletta larga 11 metri, con una sede stradale tipica delle strade extraurbane secondarie, con due corsie da 3,5 metri affiancate da banchine di 1,25 metri. L’Anas ha assicurato che i disagi per gli automobilisti saranno limitati. Intanto i lavori prevedono la bonifica bellica e l’indagine archeologica. Per il crollo del viadotto è stata aperta un’inchiesta della Procura della Repubblica di Sciacca in cui sono implicati due dipendenti dell’ Anas, il capo cantoniere addetto alla sorveglianza del tratto di strada della statale 115 “sud occidentale sicula” ed il capo del nucleo di manutenzione con competenza sullo stesso tratto di strada. Per fortuna, quella mattina del 2 febbraio del 2013 la lesione spaccò l’asfalto, fu subito bloccato il ponte, e fu evitata una grave tragedia dato l’intenso traffico veicolare sulla statale.

Calogero Lino nel team dell’Università Internazionale del Clarinetto

Anche il professore Calogero Lino, originario di Ribera,  noto per il suo impegno come docente di clarinetto in diverse scuole di musica, è stato scelto per far parte del team di docenti dell’Università Internazionale del Clarinetto di Camerino in provincia di Macerata. La sua attività di docenza inizierà già da questa estate nel Campus dedicato agli allievi fino a 17 anni di età in compagnia di altri 12 colleghi provenienti da diverse parti del mondo . Il prof. Lino spera di riuscire a portare anche a Siculiana, paese in cui vive, parte delle attività concertistiche e didattiche. L’Italian Clarinet University è un progetto ambizioso unico nel panorama internazionale del clarinetto. Frutto dell’esperienza maturata dall’Accademia Italiana del Clarinetto in 15 anni di attività che anno dopo anno e con grandi sforzi ha raggiunto importanti risultati.

Famiglia rapinata e terrorizzata a Ribera

Notte di terrore a Ribera. Vittima un’intera famiglia residente  in una villetta  sulla strada provinciale che da Ribera porta a Cianciana. Il fatto è accaduto Domenica all’ora di cena, quando quattro malviventi, a volto coperto, hanno fatto irruzione all’interno della villa armati di coltelli e forse anche di una pistola. Immobilizzati madre, padre e la figlia ventenne, hanno  cominciato a rovistare tra i suppellettili di casa quando ad un certo punto l’altro figlio, un ragazzino di dodici anni, spaventato dai rumori, ha urlato. A quel punto, sembra che uno dei balordi si sia scagliato contro il giovane colpendolo più volte con un bastone. Arraffato il bottino tra soldi, oggetti preziosi e un televisore non contenti hanno chiesto alle vittime la chiave della Fiat Punto con la quale si sono dileguati lungo la statale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Tenenza di Ribera e la compagnia di Sciacca che stanno cercando di far luce su quanto successo. Si vocifera, elemento non confermato dagli investigatori, che in tarda serata avrebbero fermato un serbo di 23 anni la quale posizione sarebbe al vaglio degli inquirenti. Di poche settimane fa la notizia di una rapina con sequestro dalle modalità simili prima a Santa Margherita Belice e poi a Montevago. E’ di tre anni fa, invece la vicenda, dove a subire una rapina fu una famiglia di Seccagrande. Le indagini portarono all’arresto e alla condanna  di una banda dove alcuni provenivano da Palermo.

SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI A RIBERA. CARABINIERI ARRESTANO UN PREGIUDICATO

Nella nottata di ieri, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sciacca hanno tratto in arresto in flagranza di reato il riberese Failla Rosario di anni 32, con l’accusa di detenzione illecita di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Il servizio di osservazione predisposto dai militari dell’Arma ha interessato le vie del centro crispino, luogo di aggregazione giovanile.

Il “Toscanini” di Ribera protesta sotto il Tempio di Ercole

L’Istituto superiore di studi musicali “Arturo Toscanini” di Ribera rischia di chiudere per mancanza di fondi e così una realtà formativa musicale che opera da 24 anni nel nostro territorio rischia di scomparire portando con sé  artisti e professionalità. Docenti, studenti e genitori oggi hanno intonato un inno di protesta sotto il Tempio di Ercole. Chiedono i finanziamenti necessari per sopravvivere. (int. Riccardo Ferrara, docente) Per l’istituto Toscanini lavorano 25 docenti, iscritti ai corsi  musicali sono circa 220 studenti provenienti da 35 paesi agrigentini e protesteranno fino a che il loro diritto allo studio  verrà garantito. (int. Giuseppe Infantino, studente) Se il Toscanini dovesse chiudere per le famiglie degli studenti verrebbe a mancare non solo  una  prospettiva di lavoro ma anche la loro realizzazione artistica. (int. Gaspare Sala, genitore) Al corteo di protesta anche i sindaci dei paesi limitrofi a Ribera per protestare contro il taglio dei fondi. (int. Carmelo Pace, Sindaco di Ribera)La loro protesta non si ferma e nel pomeriggio sottoporranno le loro preoccupazione all’attenzione del Prefetto Nicola Diomede.

 

 

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Approvata la rete ospedaliera in Commissione Sanità

La nuova rete ospedaliera c’è. Finalmente la Commissione Sanità dell’Ars ha dato il via libera al nuovo piano di rimodulazione della rete apprezzando la nuova riorganizzazione nel mondo sanitario siciliano. Nasceranno dunque gli ospedali riuniti con il conseguente taglio dei 270 reparti in tutta la Sicilia. Nella provincia agrigentina saranno accorpati gli ospedali di Licata e Canicattì e, confermato almeno per il momento, l’accorpamento di Sciacca e Ribera. La notizia, che alcuni giorni fa aveva destato tanta preoccupazione e che riguardava la trasformazione dell’ospedale di Ribera in ospedale di Comunità, sembra essere rientrata. I deputati della VI Commisssione, ad unanimità, hanno chiesto all’assessore Borsellino di cancellare il termine ultimo del 31 dicembre 2016 per la trasformazione ed i tagli dei reparti, guadagnando così altro tempo per salvare gli otto ospedali individuati dall’assessorato. Fondamentale salvare il Presidio Ospedaliero di Ribera il quale vanta un pronto soccorso all’avanguardia, inaugurato a fine settembre, due sale operatorie di ultima generazione e il polo di eccellenza per la riabilitazione in Sicilia della Fondazione Maugeri con la quale l’Asp agrigentina sta rafforzando e stipulando un protocollo aggiuntivo per i bambini. Il nuovo piano di rimodulazione della rete ospedaliera in Sicilia è cambiato in alcune parti, per quanto riguarda i trapianti che nella prima bozza del piano era stata riconosciuta un’esclusività all’Ismett è stata rimossa. Sarà varata anche una griglia di valutazione degli ospedali tramite cui saranno valutati le occupazioni dei posti letto, l’appropriatezza di una cura e la complessità degli interventi eseguiti e in base a queste valutazioni decidere ove andranno tagliati, entro il 2018, i 400 posti letto. Adesso si aspetta il passaggio in giunta per l’approvazione definitiva con decreto dell’assessore alla sanità Lucia Borsellino, piano che oltre a ridurre gli sprechi servirà a sbloccare i concorsi e a dare il via libera ai manager delle varie aziende consentendogli di stabilire le nuove piante organiche ed il tutto avverrà entro dicembre.

L’ospedale di Ribera diventa Ospedale di Comunità

La seconda bozza del piano di rimodulazione della rete ospedaliera in Sicilia oggi approda in Commissione Sanità per il parere obbligatorio. Brutte notizie per il presidio ospedaliero Fratelli Parlapiano di Ribera dopo che era stato dichiarato salvo grazie alla nascita degli ospedali riuniti che prevede l’accorpamento con l’ospedale di Sciacca. I tagli dei reparti e dei primari si conoscevano ma a quanto pare a Ribera  salteranno i reparti di Chirurgia generale, Cardiologia, Medicina generale e Dermatologia. Così l’ospedale di Ribera diventerà ospedale di comunità con posti letto ponte tra ospedale e territorio. Entro il 31 dicembre del 2016 rimarranno solo alcuni posti letto territoriali dove l’assistenza verrà affidata ai medici pubblici, a quelli di famiglia e ai pediatri. Si effettueranno ricoveri per un massimo di 20 giorni a quei pazienti che hanno bisogno di assistenza infermieristica continua. Per quanto riguarda le emergenze verranno garantite. Ma arrivano anche buone notizie per il Fratelli Parlapiano di Ribera,  verrà rafforzata la Fondazione Maugeri,  polo di eccellenza della riabilitazione di tutta la Sicilia, con la quale l’Asp di Agrigento sta per  stipulare un protocollo aggiuntivo per  i bambini.  L’assessore Borsellino comunque ha già previsto trasferte conoscitive in regioni che hanno già effettuato questo tipo di trasformazione per garantire la buona riuscita del piano. Intanto la commissione sanità dell’Ars ha chiesto che gli ospedali di Ribera, Scicli  e Barcellona Pozzo di Gotto vengano esentati dalla trasformazione. In tutto gli ospedali coinvolti in Sicilia sono otto, diventeranno comunità anche Mazzarino, Giarre, Leonforte, Noto e Salemi. I tagli della rete ospedaliera sono imposti dal Ministero della Salute  e ad Agrigento i posti che da acuti diventeranno di lungodegenza sono 42, mentre in Sicilia il numero dei primari e degli assistenti da eliminare oscilla tra i 500 e i 700 posti.

 

Allerta Meteo di Venerdì 7 novembre

Agrigento. Allerta meteo diramata dalla “Sala Operativa Regionale Integrata Siciliana” circa la possibile criticità in evoluzione per forti venti e significative mareggiate sulle zone costiere della Sicilia meridionale. Il rischio è che possano verificarsi dei Tornado nella Costa e dunque si consiglia di rimanere in casa ed uscire solo se strettamente necessario, di allontanarsi da strutture vulnerabili e soprattutto dalla zona Costiera. Il momento critico è previsto per ore 20:00/21:00. Tutte le forze di sicurezza e protezione sono state allertate e pronte nel caso ad intervenire. I volontari appartenenti al Comitato provinciale di Agrigento della Croce Rossa Italiana stanno monitorando con la massima attenzione tutta la zona costiera di San Leone, invitando la gente ad allontanarsi dai lungomari, dalle spiagge e dalle strutture precarie e vulnerabili. La protezione civile sta effetuando sopralluoghi in tute le zone del territorio. Allertati i Vigili del Fuoco che si trovano anch’essi in punti strategici della città.

Tribunale di Sciacca assolve un giovane riberese

Un giovane di 32 anni, di Ribera, titolare di un’azienda agricola aveva ricevuto nel 2013 un decreto di citazione in giudizio  per avere omesso di versare all’INPS ritenute previdenziali ed assistenziali sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti per un importo di euro 22,81 in relazione al primo semestre 2009. Il giovane riberese si costituiva in giudizio con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino sostenendo di essersi rivolto ad un patronato per il pagamento degli oneri previdenziali e comunque dimostrando di avere pagato  in ritardo, l’importo dovuto. Il pubblico ministero  aveva chiesto una pena detentiva di quindici giorni. Il Tribunale di Sciacca, condividendo le tesi difensive dell’Avv. Rubino, citando una recente sentenza della Corte costituzionale, ha assolto il giovane riberese “perché il fatto non sussiste”.

Poliziotto ferito in un incidente stradale a Ribera

Un giovane poliziotto, in servizio alla Squadra Volanti ad Agrigento, in sella alla sua moto, è stato investito e ferito da un’automobile pirata che gli ha tagliato la strada. E’ accaduto lungo la strada tra Ribera e la località marina Seccagrande, A seguito del violento impatto, l’agente è stato sbalzato dal mezzo rovinando a terra. L’automobilista ha proseguito la sua corsa, senza prestare soccorso al ferito. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza e i carabinieri. Il poliziotto ha subito la frattura di una gamba. Un testimone ha raccontato che l’automobile pirata è stata una Volkswagen, di modello imprecisato, e ha scritto in parte il numero di targa.

RIBERA FESTEGGIA LA MISS ITALIA CLARISSA MARCHESE

Festa grande a Ribera sabato sera per la giovane Miss Italia 2014, Clarissa Marchese che ha fatto una breve visita nella propria città natale per ringraziare e salutare i suoi concittadini che l’hanno sostenuta in questa avventura che l’ha proclamata la piu’ bella d’Italia. Dopo essere stata accolta nel palazzo di Città, dal sindaco Carmelo pace e da tutta l’amministrazione comunale,la bella Clarissa è stata festeggiata in piazza Giovanni 23esimo da tutta la cittadinanza. Assieme a lei, oltre la famiglia, lo staff di Miss Italia. A prendere parte ai festeggiamenti anche i sindaci dei comuni vicini. La giovane Miss ha ricevtuto dalle mani del sindaco Pace le chiavi della Città e la pergamena con la nomina di “Ambasciatrice di Ribera Città delle Arance” . Poi il momento della torta, del brindisi per rivedere tutti assieme le immagini della sua incoronazione a Jesolo.

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, SEMINARIO A RIBERA

Un importante incontro, che ha registrato la presenza complessiva di circa 500 professionisti dell’Agrigentino, si è tenuto a Ribera sul tema degli “Orti e Giardini Urbani”. L’evento è stato organizzato dagli Ordini e Collegi professionali di Architetti, Agronomi, Ingegneri, Geometri e Periti industriali, con il patrocinio della Condotta Slow Food ‘Valle Verdura-Ribera’, del Lions Club e dell’Aipin , nell’ambito del ‘Pizza Fest ‘organizzato dal Comune di Ribera. Il seminario è stato di grande interesse per un tema che riscopre la coltivazione della terra in città, con benefici per la salute, la qualità dei prodotti, il recupero sociale e del territorio urbano.

SEMINARIO SULL’AGRICOLTURA A RIBERA

“Innovazione e varietà d’eccellenza rappresentano il binomio affinché la nostra agricoltura non si riduca a Cenerentola dell’economia mediterranea”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche Agricole del Comune di Ribera, Giuseppina Spataro, preannunciando una due giorni di  seminario  sull’agricoltura, il 19  e il 20 settembre prossimo a Ribera.  Nel corso degli appuntamenti relazionerà, tra gli altri, il segretario della Commissione Agricoltura al Senato, Giuseppe Ruvolo, e l’agronomo Vito Vitelli.

CONTROLLI CARABINIERI IN PROVINCIA, 15 I DENUNCIATI

Sono 15 le persone denunciate in provincia di Agrigento  dai Carabinieri nell’ambito di un’attività diretta alla  tutela della sicurezza pubblica e dell’ordine pubblico anche nei più piccoli centri abitati, da Menfi a Licata, da Cammarata al capoluogo provinciale. Denunciati per guida in stato di ebrezza alcolica  e guida senza patente G.G., di 40 anni,  F.V., 47enne,  G.F., 30enne e A.F., 20enne.Dopo avere innescato una lite, E.M., 43enne e C.E., 35enne, entrambi di Racalmuto, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento. Alla guida di un ciclomotore Malagutti privo di targa ed assicurazione L.C., 18enne di Naro, è stato pure sorpreso dai Carabinieri di Castrofilippo che hanno accertato a carico del giovane anche la guida senza patente perché mai conseguita. Nell’ambito delle attività di contrasto alla contraffazione per avere posto in vendita prodotti con etichettatura falsa ad Agrigento, in piazza Ugo La Malfa, è stato denunciato  dai Carabinieri  per le ipotesi di reato di ricettazione e vendita ambulante non autorizzata di strumenti da punta e da taglio atti ad offendere,M.M., 51 enne, di Caltanissetta. Analoghe violazioni sono state rilevate dai Carabinieri di Villaseta nei confronti di P.S., 52enne e poi R.E., 29enne. A Villaggio Mosè di Agrigento, in piazza Caratozzolo  i militari dell’Arma hanno invece controllato e successivamente deferito in stato di libertà, N.A., venditore ambulante 54enne, di origini senegalesi, trovato con alcune borse monospalla e occhiali da sole di marca, senza averne potuto o voluto indicare la provenienza. L’attività per la lotta alla contraffazione di materiale posto in vendita, espletata dai Carabinieri, ha anche consentito di segnalare D.M., di 57 anni, di origini senegalesi.Nell’ambito dell’attività di vigilanza a mare assicurata dal personale dell’Arma nella zona costiera di competenza, a Lampedusa, è stato sorpreso G.A., 38enne, in vacanza nell’isola, con un natante in area marina protetta .Per porto abusivo di arma bianca, i Carabinieri di Agrigento hanno segnalato in stato di libertà  C.R., 25enne.

AL VIA IL PIZZA FEST A RIBERA

Ha aperto ieri sera i battenti  la quarta edizione  del “Pizza Fest” nella Borgata Seccagrande a Ribera. Un evento che come ogni anno ha l’obiettivo   di far conoscere   la città   attraverso la promozione  dei prodotti enogastronomici tipici locali e, la pizza riberese, tra gli altri,  ne è il miglior esempio. Ed allora i pizzaioli della città hanno allestito degli stand realizzando le migliori pizze di sempre richiamando numerosa gente.  Dunque piena la spiaggia con i visitatori in fila ad aspettare con pazienza il turno per assaggiare le varie specialità. Non solo pizza, come ogni sagra che si rispetti, non sono mancati gli spettacoli sul palco a pochi metri dal mare. Esibizioni di ballo e canto, hanno accompagnato la serata dei cittadini riberesi e non solo. Erano presenti infatti numerose persone provenienti dall’hinterland   e anche turisti. Un evento il Pizza Fest  nato dall’idea del sindaco di Ribera Carmelo Pace e del suo staff, per  promuovere la Citta’ delle Arance. Una manifestazione che si ripete ogni settembre realizzando buoni risultati. Gli appuntamenti continuano fino al prossimo 14 settembre, stasera , attesa per il cantante Mango.

 

Scontro auto – trattore, feriti

Tra Ribera e Cattolica Eraclea, lungo l’ex statale 115 nei pressi dell’ex cantina sociale Primavera, un’automobile con a bordo due romeni in vacanza in Sicilia si è scontrata con un trattore. Un romeno, A D, sono le iniziali del nome, 35 anni, è ricoverato in prognosi riservata sulla vita all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. L’ altro, di 20 anni, ha subito diversi traumi. Illeso l’agricoltore riberese a bordo del trattore.

Ruvolo contro le trivellazioni off shore nel Riberese

“Se durante la recente audizione alSenato, il Governatore della Sicilia Crocetta non ha fornito risposte chiare sull’accordo tra la Regione, Eni, Assomineraria, Edison ed Irminio, la mia storia a Palazzo Madama è diametralmente opposta”. Lo ha detto il senatore Giuseppe Ruvolo replicando alle preoccupazioni alimentate dalla richiesta della “Schlumberger Italiana Spa” di trivellazioni off shore nei fondali del Riberese.  “Nessuno in Forza Italia, a parte me e il senatore D’Alì – ha continuato Ruvolo -, può dire di essere andato contro il proprio partito per attestare una contrarietà netta alle trivellazioni off shore”. 

Cronaca del Week End

Una turista di 37 anni, in vacanza ad Agrigento con il marito, ha rischiato di annegare ieri pomeriggio nel mare antistante Lido Rossello a Realmonte. E’ stata salvata da morte certa da un agrigentino, Lillo Russo, un operatore della Seus del 118, libero dal servizio e a mare con la famiglia, che si e’ gettato in mare ed e’ riuscito a riportarla in riva. La donna era in stato di shock e principio di annegamento. A prestare i primi soccorsi alla 37enne anche una dottoressa ed un infermiere in ferie a Lido Rossello. Poi la donna e’ stata trasportata con l’ambulanza all’ospedale di Agrigento per le cure del caso. A Ribera, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Giuseppe Miceli, ha concesso gli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, a Gianfranco Termine, 23 anni, di Ribera, condannato lo scorso 2 aprile, a conclusione del giudizio abbreviato, a 7 anni e 6 mesi di reclusione. Termine, che seguirà un percorso sanitario in un Centro di salute mentale, è stato arrestato l’ 11 gennaio 2013 dopo avere accoltellato con 20 fendenti l’ex fidanzata minorenne all’ interno del cimitero di Ribera. Secondo i consulenti incaricati dallo stesso Giudice, il riberese sarebbe stato capace di intendere e di volere all’ atto di accoltellare l’ex fidanzata. Ad Agrigento, alcuni mesi addietro, il pitbull di un padrone incosciente e irresponsabile ha sbranato il cagnolino di un’altra persona in piazza Cavour, nel centro cittadino. Adesso, un altro pitbull, libero, senza padrone, ha ucciso il cagnolino di una ragazza, in via Graceffo, nei pressi dello stadio Esseneto. Sul posto sono intervenuti i Vigili urbani che hanno catturato il cane, che ha le orecchie mozzate. Si tratta del terzo pitbull catturato nella zona del quartiere Esseneto in pochi giorni. Forse, ignoti delinquenti usano i cani per le lotte clandestine. Nelle campagne di Canicattì, in periferia, in contrada Stretto, un bracciante agricolo, Gioacchino Amato, 31 anni, ha subito un grave incidente sul lavoro allorchè è stato schiacciato da un trattore in fase di caricamento su un camion, in un terreno di sua proprietà appena arato. Sono stati alcuni suoi colleghi a lanciare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118. Amato è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico all’ Ospedale di Canicattì dove adesso è ricoverato in prognosi riservata.                                            

TORRE SALSA, SBARCO MIGRANTI

Non si placano gli arrivi di migranti nell’agrigentino. Questa mattina, protagoniste le coste di Torre Salsa a Siculiana  dove  sono stati intercettati circa 20 migranti e fermati dai carabinieri sulla terraferma. Ad operare sul mare,  le motovedette della Guardia Costiera e dei militari  che si sono messe alla ricerca degli uomini che li hnno accompagnati  e che si sono allontanati immediatamente dalla riva siculianese. A bordo, a due miglia dalla costa,  sono stati trovati due uomini di nazionalità tunisina che sono stati trasportati nello scalo empedoclino per essere condotti in stato di fermo perchè ritenuti gli scafisti di questo ennesimo viaggio della speranza. Continuano comunque  le ricerche  di altre evntuali persone sbarcate questa mattina sulla spiaggia. Nel pomeriggio, l’arrivo a Porto Empedocle di altri 470  migranti, intercettati lungo il Canale di Sicilia, a bordo di un pattugliatore della Guardia costiera. TRA LORO, 36 DONNE E 41 MINORI  SUBSAHARIANI. 

A BREVE I LAVORI DI AMMODERNAMENTO PER LE STRADE SICILIANE

 A breve partirà un un piano di ammodernamento per le strade della Sicilia.  Si tratta di un piano  ci circa due miliardi di euro  per delle opere che dovrebbero essere completate entro i prossimi due anni.  E’ questo il frutto di una previsione del Contratto  Istituzionale di Sviluppo  con il quale  i tempi di realizzazione  e le fonti di finanziamento delle opere vengono fissati e  tenuti sempre sotto controllo  garantendo che nessuna opera venga lasciata incompleta.  La funzione di questi contratti è quella di  accelerare  tali interventi in zone particolari come quelle del mezzogiorno.   Per la Sicilia sono  circa 10 i contratti previsti in tal senso e verranno finanziati  con i fondi comunitari  del Fondo  sviluppo e coesione. Fondamentale sarà per la nostra provincia   il secondo lotto dei lavori  di consolidamento lungo la Agrigento -Caltanissetta per un totale di  quasi un miliardo di euro.   Altri 399 milioni sono quelli stanziati  per il secondo lotto  della Nord-Sud , ovvero la dorsale  che da Santo Stefano di Camastra  dovrà arrivare fino a Gela. Dei lavori verranno attuati anche  sulla statale Palermo-Agrigento nel tratto tra il bivio  Manganaro e Bolognetta.  A metà settembre sara’ l’assessore  Nico Torrisi a firmare  a Roma il contratto con i rappresentanti del governo e l’Anas. 

Confermato arresto in carcere per Zinerco

A Palermo, il Tribunale del Riesame ha confermato l’arresto in carcere di Valerio Zinerco, 28 anni, di Ribera, ritenuto il personaggio chiave dell’inchiesta antidroga cosiddetta “Veleno” che lo scorso 16 luglio ha provocato 53 misure cautelari, tra carcere, domiciliari e obblighi di dimora. Zinerco avrebbe ceduto la dose di eroina che si sarebbe rivelata mortale per Jessica Miceli, una ragazza di Ribera di 20 anni. Lo stesso Zinerco racconta a un indagato, Salvatore Alba, 47 anni, quanto accaduto. La conversazione è stata intercettata dai Carabinieri.

 

Tre arresti per furto a Ribera

I Carabinieri  di Sciacca hanno denunciato  a piede libero due cittadini senegalesi a cui sono stati sequestrati numerosi articoli di vestiario e calzature con marchio contraffatto.

I militari della Tenenza di Ribera, invece, hanno tratto arrestato 3 cittadini rumeni, due uomini ed una donna di 33, 30 e 23 anni,  perché ritenuti responsabili  di  furto in abitazione. Dopo aver divelto le inferriate poste a protezione degli infissi di un abitazione ubicata in quel centro abitato si erano introdotti all’interno della stessa  e avevano asportato dall’interno vari preziosi ed elettrodomestici per un valore complessivo di circa 5 mila Euro. Nell’abitazione dei tre è stata ritrovata buona parte della refurtiva, immediatamente restituita al legittimo proprietario, e vari attrezzi da scasso.