Raccolta dei rifiuti, aperta inchiesta anche su tre comuni agrigentini

Ci sono anche Comuni agrigentini – fra gli almeno 18 dell’isola – a carico dei quali è stata aperta un’indagine amministrativa dell’assessorato regionale ai Rifiuti. Si tratta di Santa Margherita Belice, Racalmuto e Joppolo Giancaxio. 

L’assessorato regionale sta cercando di comprendere perché i dati non combaciano: a volte viene dichiarata tanta immondizia da invadere le strade, altre volte troppo poca rispetto agli allarmi lanciati e alle emergenze evidenti. E nei documenti ufficiali che ogni sindaco e gestore del servizio deve predisporre, i valori sarebbero – come scrive oggi il Giornale di Sicilia – spesso inspiegabilmente diversi o illogici.

L’assessore Alberto Pierobon sta visionando col suo staff tutti i dati e le comunicazioni fornite dai sindaci, dalle ditte e dalle discariche sulla produzione, sulla raccolta e sullo smaltimento: “Sono dati pessimi, inaffidabili. Difficile perfino da comparare con gli anni precedenti per gli stessi Comuni. Così si fa fatica – ha spiegato l’assessore al Giornale di Sicilia – ad avere una visione precisa di ciò che accade dopo che l’immondizia viene raccolta”. Le verifiche hanno un risvolto economico evidente perchè in base ai quantitativi di immondizia raccolta vengono pagate le ditte appaltatrici e anche le discariche in cui poi l’immondizia viene smaltita. E Pierobon fa notare che in base ai dati forniti dai sindaci viene anche fatta la programmazione regionale dei livelli di smaltimento.

Stalking e maltrattamenti in famiglia. Due persone in manette.

Due episodi di stalking e maltrattamenti in famiglia, si sono verificati in provincia nelle ultime ore. A Licata , i carabinieri hanno eseguito un provvedimento restrittivo emesso dal GIP del Tribunale di Agrigento, associando agli arresti domiciliari un 68 enne del luogo, pensionato, in quanto a seguito di indagini sono emerse nei suoi confronti responsabilità per il reato di atti persecutori nei confronti di una donna 50 enne del luogo, che era stata oggetto di pedinamenti, persino mentre faceva benzina in un distributore di carburanti. L’uomo, inoltre, era già stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla donna. A Santa Margherita di Belice, sempre i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento restrittivo emesso dal GIP del Tribunale di Sciacca, associando in carcere un 45 enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, in quanto a seguito di indagini sono emerse nei suoi confronti responsabilità per il reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria convivente, che aveva subito in più circostanze violenze fisiche da parte dell’uomo.

Controlli antidroga nel belicino. Un giovane in manette

Perché mi controllate cosa ho fatto.” Sono state queste le prime parole che si sono sentiti dire i Carabinieri della Stazione di Santa Margherita di Belice da un giovane straniero fermato nel centro storico del paese. Il suo nervosismo e la circostanza che era appena sceso da un pullman proveniente da Palermo, hanno ulteriormente insospettito i militari. Dalle tasche del 18 enne gambiano, sono saltati fuori un panetto di “Hashish” del peso di circa un etto ed alcuni grammi di “Marijuana”, subito sequestrati.

Sono scattate, pertanto, le manette ai polsi del giovane straniero, che ora dovrà rispondere di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.

La droga, ceduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare circa mille euro. 

Agrigento. Sale la febbre “rosa”: il percorso della quinta tappa del Giro d’Italia

Alle ore 13:20, i 175 ciclisti, in gruppo scenderanno da piazza Vittorio Emanuele verso piazza Stazione, dopo aver affrontato la prima curva della tappa, percorreranno la Via Crispi, giunti nei pressi di Bonamorone poi la svolta a destra lungo la suggestiva Panoramica dei Templi per poi proseguire ancora, sempre in discesa, lungo la Passeggiata Archeologica.

Sicuramente un bel colpo d’occhio per il gruppo dei corridori che dopo le iniziali curve vedranno all’orizzonte il maestoso Tempio della Concordia. L’onda rosa proseguirà passando da Porta Aurea e da via Luca Crescente da dove poi, sulla Statale, l’avvio della vera gare verso Santa Ninfa. Nella città dei Templi, il passaggio dei mezzi lungo il circuito, sarà consentito sino alle ore 07:30.

Primo centro urbano toccato in corsa sarà Porto Empeodcle, dopo un breve tratto di Statale, gli atleti delle 22 squadre partecipanti, vireranno in zona Caos, faranno ingresso a Vigata dalla galleria, attraversarenno la via Empedocle costeggiando l’area portuale e ad andatura certamente sostenuta, passerano dinanzi la Torre di Carlo V per poi proseguire lungo costa e dalla curva Capizzi risaliranno verso la Strada Statale 115.

In mattinata, lavori straordinari a Porto Empeodcle dove operai e mezzi hanno provveduto a rendere più agevole il passaggo della carovana. A Vigata la chiusura delle strade, sia quelle interessate dal passaggio delle bici sia il tratto di Statale che attraversa il territorio comunale, si effettuerà alle ore 11:00.

Dopo Porto Empecole, altro centro agrigentino attraversato dai corridori sarà Sciacca, poi il 101° Giro d’Italia tocca alcuni dei centri della Valle del Belice devsatati dal tragico terremoto del 1968.

Dopo Menfi e la risalita verso Santa Margherita di Belice e Montevago dove è stato fissato il primo dei tre gran premi della montagna di quarta categoria. Altro traguardo che assegnerà punti per la classifica degli scalatori sarà a Partanna da dove si scenderà verso Poggioreale, nella città vecchia è stato disposto il terzo e ultimo GPM di tappa che spianerà ai corridori la strada vesro il traguardo di Santa Ninfa.

Operazione “Street food”, droga destinata a giovanissimi

La droga era destinata ai giovani e i pusher a volte utilizzavano anche due ragazze quattordicenni, sia come corrieri sia come assuntori finali delle sostanze stupefacenti. Alle prime luci dell’alba, a Menfi (Ag), i Carabinieri della Compagnia di Sciacca assieme ai colleghi della locale Stazione, a conclusione di un’articolata attività investigativa, hanno eseguito sei Ordinanze di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emesse dal GIP Tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura della Repubblica, per i reati di “Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, con l’aggravante di aver destinato l’uso della droga anche a minori. Le indagini hanno consentito di bloccare una consistente rete di spaccio ed approvvigionamento di sostanze stupefacenti, “Hashish” e “Cocaina”, proveniente da Palermo e destinata ad essere smerciata nelle piazze di Menfi, Santa Margherita di Belice (Ag), Montevago (Ag) e Poggioreale (Tp). Quello che i Carabinieri hanno accertato, grazie anche ad attività tecniche ed a numerosi servizi di osservazione e pedinamenti, è che la sostanza stupefacente veniva spesso consegnata a pusher locali che a loro volta la rivendevano ad una clientela molto giovane.

L’indagine è stata denominata “Street food” poiché i corrieri, residenti  tra Menfi e Santa Margherita di Belice, per organizzare i viaggi necessari per approvvigionarsi dei quantitativi di droga,  facevano riferimento a “cene, cibi di strada e fast food”. I carichi di droga, durante i viaggi da Palermo a Menfi, venivano nascosti dentro le autovetture utilizzate ma, in alcuni casi, anche all’interno degli indumenti intimi delle giovani ragazze. Tra gli indagati spiccano le figure di due menfitani, (uno detto papà) ed un altro (detto carciofetto), che gestivano il sodalizio mettendo a disposizione autovetture e telefoni cellulari per l’approvvigionamento ed il trasporto della droga.

Si stima che in circa tre mesi, gli indagati abbiano movimentato sulle piazze di spaccio vari chili di hashish ed alcuni etti di cocaina, la maggior parte destinati ai più giovani, per un giro di affari complessivo di circa 200 mila euro.

Trema la terra nel Belice

Lieve scossa di terremoto questa mattina. Niente danni, ma la gente per la paura si è riversata per strada. La terra ha tremato a Castelvetrano, ma la scossa si è anche sentita anche nel territorio di Menfi. L’epicentro è stato localizzato nei pressi del lago della Trinità. La scossa di magnitudo 2.6 non ha causato danni a personeo o cose.

Lavoro sommerso, denunciato un imprenditore

I carabinieri di Santa Margherita di Belice, durante un controllo svolto unitamente ai carabinieri del nucleo ispettorato lavoro di Agrigento, hanno denunciato all’autorita’ giudiziaria un imprenditore sambucese, titolare di un caseificio nel centro belicino, per il reato di “sfruttamento del lavoro”.

Durante il controllo sarebbe emerso che nel caseificio lavorava, senza essere di fatto assunto, un  giovane cittadino romeno di 23 anni, il quale risultava a tutti gli effetti domiciliato in quell’azienda. “Il titolare del caseificio infatti- scrivono i carabinieri-approfittando delle condizioni di bisogno del giovane, gli aveva messo a disposizione un alloggio angusto, privo dell’allacciamento alla rete elettrica e della fornitura idrica, in condizioni igieniche poco dignitose”. L’imprenditore è stato sanzionato per alcune violazioni amministrative, non avrebbe concesso il riposo settimanale previsto, fatto superare il limite della durata settimanale dell’orario di lavoro e non avrebbe consegnato i prospetti paga al lavoratore.

Elezioni comunali 2017. I sindaci eletti nell’agrigentino

Giochi fatti nei 12 comuni agrigentini chiamati ieri al rinnovo di sindaci e consiglieri comunali, in attesa del dato definitivo che sarà sancito dalla proclamazione ufficiale delle singole commissioni elettorali, vediamo insieme chi sono i sindaci eletti e chi invece dovrà attendere gli esiti del ballottaggio e comunque interesserà solo gli elettori di Sciacca dove tra due settimane a contendersi la fascia tricolore saranno i candidati sindaco Calogero Bono e Francesca Valenti.

Elezione diretta a primo turno invece a Palma di Montechiaro per Stefano Castellino che ha staccato nettamente il candidato Rosario Bellanti.

A Cattolica Eraclea, il nuovo sindaco è, Santino Borsellino, che ha avuto la meglio su Giuseppe Giuffrida. Gioacchino Nicastro ha vinto a Casteltermini, battendo Arturo Ripepe e Filippo Pellitteri. A Campobello di Licata, invece, Giovanni Picone resta primo cittadino, dietro di lui Giovanni Gibella e Giuseppe Sicilia. A Montallegro Rina Scalia è il nuovo sindaco avendo avuto la meglio i sull’altro candidato Giovanni Cirillo.

A Bivona è stato un testa a testa. Il nuovo sindaco è Milko Cinà, che ha avuto cinque voti in più rispetto al rivale Salvatore Marrone. Nino Contino, invece, è tornato ad essere sindaco di Comitini, battendo l’altro candidato Giacomo Orlando. A Villafranca Sicula, riconfermato il sindaco uscente Domenico Balsamo.

A Lampedusa, l’uscente Giusi Nicolini, vincitrice del Premio Unesco per la Pace, esce sconfitta classificandosi terza, dietro al neo sindaco Salvatore Martello e Filippo Mannino.

Ad Aragona il sindaco eletto dovrebbe essere Giuseppe Pendolino, sbaragliando quindi la concorrenza che vedeva subito dietro l’uscente Salvatore Parello. A Santa Margherita Belice, infine il sindaco eletto dovrebbe essere Franco Valenti, seguito da Pier Paolo Di Prima.

 

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Svaligiavano villette, arrestati due rumeni

Due giovani di origine rumena di 26 e 28 sono stati arrestati dai carabinieri di Sambuca di Sicilia e Santa Margherita Belice perché ritenuti responsabili di diversi furti andati a segno lo scorso ottobre in almeno sei abitazioni del territorio belicino. Le case “visitate” dai ladri, almeno sei nella zona del Belice, erano quasi tutte villette abbastanza isolate. Le abitazioni venivano lasciate letteralmente a soqquadro.

I due agivano con volto coperto, cappello e guanti, la merce rubata era svariata, tutto quello che trovavano veniva asportato, gioielli, denaro contante, vestiti e scarpe di marca, profumi, orologi, attrezzi da lavoro vari ed addirittura elettrodomestici per un valore complessivo di decine di migliaia di euro. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]