La seap Aragona sarà ripescata in B1

La notizia è ufficiosa e diventerà ufficiale tra qualche giorno, non appena la Federazione Italiana Pallavolo inizierà ad abbozzare i 4 gironi di B1 con le 56 squadre partecipanti. Dopo la delusione per la sconfitta ai playoff contro la Castellana Grotte , neo promossa in B1, la Seap Aragona avrebbe tutte le carte per essere ripescata e, dunque, promossa in B1. ” La Seap Aragona- dice il presidente Nino Di Giacomo- sarà reintegrata d’ufficio nel campionato di serie B1 in qualità  di migliore seconda dei nove girone di serie B2″. Lo scorso campionato di B1 è rimasto orfano di 3 formazioni e quindi per colmare le caselle mancanti saranno reintegrate la migliore dodicesima della serie B1 e la Seap Aragona come migliore seconda di tutti i girone di B2. Infine, per completare i quattro gironi di serie B1 saranno ripescate altre formazioni. La Seap Aragona sarà inserita nel girone D. “E’ nel mio stile – continua il presidente dellas Seap- uscire allo scoperto, dire le cose come stanno e vi assicuro che anche in serie B1 il nostro progetto sarà vincente e metteremo su una squadra per cercare di raggiungere la Serie A2”.  Di Giacomo poi annuncia di aver raggiunto l’accordo con Paolo Collavini che continuerà ad essere l’allenatore della Seap Aragona per un altro anno. “Ci siamo sentiti – dice- dopo la finale playoff, gli ho rinnovato la stima e la fiducia che nutro nei suoi confronti ed in pochi minuti abbiamo raggiunto l’intesa per continuare il percorso intrapreso lo scorso mese di gennaio e continuare a toglierci altre soddisfazioni. Sarà lui a scegliere le ragazze da riconfermare e a propormi le giocatrici da ingaggiare. Coach Collavini ha già sentito tutte le ragazze della stagione che si è appena conclusa e tutte avrebbero manifestato l’intenzione di continuare ad indossare la maglia della Seap Aragona.

Dopo otto stagioni la Fortitudo Agrigento e coach Ciani si separano. Ecco la lettera del coach

 

Franco Ciani verrà sempre ricordato ad Agrigento come l’allenatore del cambiamento, l’artefice principale del solco tra “provinciale” e realtà viva, sportivamente parlando.

Di ieri la notizia che dopo otto stagioni la Fortitudo Agrigento e coach Ciani si separano per accettare un triennale con la Poderosa Montegranaro. Una separazione consensuale. Scambio di ringraziamenti tra l’ormai ex primo allenatore biancoazzurro e il presidente Salvatore Moncada. Oggi l’allenatore, mediante una lettera, ha voluto salutate la società, lo staff ed i tifosi.

“Quante volte in questi anni ho provato a immaginare questo momento, ovvero quello nel quale mi sarei seduto davanti a una tastiera per provare a dare una forma ai sentimenti, per realizzare un messaggio di saluto nel quale compendiare le sensazioni e i ricordi di un periodo professionale e personale così lungo e così particolare.

Quante volte le parole fluivano facilmente nella mia mente dandomi la fallace sensazione che in fondo non sarebbe stato poi così complicato farlo ed invece, ora che quel momento è arrivato, nulla mi sembra più complesso e difficile.

Certo modi e tempi sono stati così particolari che i processi di metabolizzazione e sedimentazione emotiva che mi sono così cari sono stati assolutamente stravolti dall’imprevedibilità e dalla frenesia del nostro mondo al punto che alla fine è accaduto ciò che non avrei ne ipotizzato ne voluto, non rispettare il fatto di aver accettato una nuova avventura “giurgintana” un’accettazione frutto più di una sorta di appartenenza che per obblighi contrattuali.

La serietà della proposta ricevuta e di chi l’ha formulata, unitamente a una situazione logistica che mi può consentire una maggiore presenza nel confronti della realtà familiare, aspetto questo che da tempo è diventato sempre più presente nei miei pensieri, mi hanno spinto a confrontarmi e a parlarne con la persona che in questi anni, nei momenti difficili così come in quelli felici, è sempre stato il mio interlocutore privilegiato, ovvero il “pres” come da otto anni amo chiamarlo.

Ed ancora una volta è stato lui ad aiutarmi con le sue parole a trovare la serenità per prendere una decisione dolorosa e difficile come quella che ho preso, dilaniato sia in ambito professionale che personale dal conflitto interiore tra logiche e sentimenti.

Cambierà dunque il mio ruolo professionale ed ora potrò permettermi di tifare a distanza e senza troppe limitazioni per il Gigante, orgoglioso di aver fatto parte per otto anni di una Società, di una Famiglia e di un gruppo di lavoro speciali e a cui devo davvero tanto, cullando nel più profondo nel cuore la speranza, ma nello stesso tempo anche il timore, di un derby nei prossimi play-off.

Le logiche professionali impongono sempre di voltare pagina e rituffarsi nella nuova avventura con energia ed entusiasmo e così sarà per me come per tutti coloro che continueranno a lavorare in Fortitudo così come di chi sarà chiamato a ricoprire il bellissimo ruolo di allenatore di questa Società, un ruolo gratificante e puntellato su certezze che non affondavano le proprie radici nella figura di Franco Ciani, ma nella serietà di chi ne è a capo e di chi vi opera.

Non smetterò mai di essere affettivamente legato a questa città e a questa Società, né tantomeno di essere grato ed orgoglioso per una cittadinanza onoraria che mi legherà per sempre alla “città più bella dei mortali” e se sono stato in grado di non piangere nel momento in cui otto anni fa è iniziato il primo viaggio verso il “Sud” non posso promettere di esserlo altrettanto ora, ma questo, ve lo assicuro, non vi darò mai la soddisfazione di sentirmelo ammettere.

Molte volte mi è stato chiesto come mi sarei sentito in questo momento e vi confermo che sono sempre stato buon profeta nel rispondere che mi sarei sentito un po’ più povero, per quel grosso pezzo di me e del mio cuore che resteranno per sempre qui, ma anche più ricco per tutti i ricordi, gli affetti, i rapporti interpersonali che invece nella mia anima albergheranno per sempre.

Ho conosciuto persone speciali che continueranno a far parte della mia vita, ognuna di loro magari in modo diverso, nella speranza che ognuna di loro percepisca la sfumatura che la riguarda trovandosi all’altra estremità dello stesso sentimento.

Da tempo sono abituato a riassumere alla squadra i momenti topici di una stagione o la chiave di lettura di una partita con una parola ed oggi vorrei provare a fare altrettanto con tutti coloro che vorranno leggere questo mio ultimo “blog”, ma per quanto mi stia sforzando non riesco a trovarne una che sia particolarmente originale.

L’unica che mi rimbalza nella mente per quanto possa sembrare banale è GRAZIE!!!

Grazie al presidente Moncada ed alla sua famiglia per aver creduto in me sempre, anche nei momenti meno esaltanti di questi otto anni, soprattutto per avermi fatto sentire a casa non solo professionalmente ma anche come uomo, e poi per quanto descritto all’inizio. Sono certo che il nostro rapporto umano resterà inalterato e forse finalmente dopo otto anni, approfittando anche (ahimè) del fatto di essere due anni più vecchio di lui, troverò il coraggio di chiedergli il permesso per dargli del tu, cosa che finora non sono mai riuscito a fare.

Grazie a Cristian per essere stato il primo a puntare su di me e per tutte le ore di lavoro passate insieme, anche per i momenti di non condivisione che fanno parte della vita di tutte le persone, ma che mai hanno limitato la nostra volontà di lavorare per il bene della Società.

Grazie a Luigi, un amico prima ancora che un vice allenatore e soprattutto una persona che per me in questi anni è sempre stata una presenza irrinunciabile al mio fianco, a Totò, l’uomo che rieduca atleti e tonni con lo stesso grande entusiasmo, a Peppone, sempre animato da straordinaria passione e senso di appartenenza, e via via a tutti gli allenatori che nel nostro settore giovanile si sono succeduti in questi anni e a tutti coloro che in ogni forma di collaborazione per il bene della pallacanestro siciliana hanno creduto, lavorando con entusiasmo al nostro fianco.

Grazie a tutto lo staff societario, da Angelo, il vice presidente, in, poi persone speciali con cui sono davvero felice di aver lavorato Giancarlo, Guglielmo, Beppe, Rosario, Laura, Gabriella, Silvio, Claudia, Piero, Federica, Mimmo, Gerlando, Piero, Tonino, Salvo, i dottori (quanto mi mancherà la domenica Alfonso ed il suo abbraccio finale), Lello, Maurizio, Dario, Antonio, Pic, Damiano, Mimmo e il fantastico Zi Pè (dimenticato nessuno? Speriamo! Nel caso…perdono!). Non è importante ricordare i ruoli che hanno avuto ma il fatto che ci sono stati e che continueranno ad esserci per me.

Grazie a tutti i giocatori che hanno vestito questa maglia e hanno sudato con me tutti i giorni sempre con impegno professionalità applicazione e rispetto per città e Società, diventando non solo beniamini del pubblico, ma anche esempi per tutti i nostri giovani cestisti.

Grazie ai giornalisti per la serietà e la correttezza che con me hanno dimostrato e per la loro presenza e infine un enorme grazie ai tifosi a quelli organizzati, la Family (anche per le lanne !!!), la Curva, i 92100, e a quelli indipendenti, da coloro che lo sono stati sempre e comunque a chi si è fatto trascinare dalla moda del momento, compresi coloro ai quali non sono mai stato troppo simpatico o che sono sempre comparsi solo nei momenti di difficoltà perché il rispetto delle opinioni altrui fa parte del mio modo di pensare. A loro chiedo di continuare ad amare la Fortitudo e a farlo sempre di più.

Ci sarebbero mille altri ringraziamenti da fare, ma mi sono dilungato fin troppo ed è ora di chiudere e salutare, è giusto che per me e per la Fortitudo Agrigento il domani inizi non senza ricordi o un pizzico di tristezza, ma con necessario nuovo entusiasmo, quell’entusiasmo per il mio lavoro che tutti voi avete contribuito ad alimentare in questi otto anni.

A tutto ciò che per me sarà sempre speciale, ovvero a tutto ciò che posso racchiudere nella parola “Agrigento” grazie…..mille volte GRAZIE”.

Con affetto

Franco

La Fortitudo Agrigento e coach Franco Ciani si separano

Coach Franco Ciani ha segnato la storia della Fortitudo Agrigento. Con lui vittorie, record e coppe: una lunga avventura durata per ben otto stagioni. Un’avventura che si conclude. L’allenatore nella prossima stagione non siederà sulla panchina biancazzurra. Una scelta inaspettata e maturata di comune accordo con il presidente Salvatore Moncada. E’ difficile- dice lo stesso patron Moncada- resistere così tanto tempo lontani al richiamo di casa. Al coach non posso che augurare le migliori fortune sia professionali che umane E’ entrato di diritto nella storia della Fortitudo Agrigento. Con lui ho condiviso tanto, sia gioie che dolori. Come dimenticare quel canestro che ci ha separati da una storica promozione in A1, ma anche delle storiche vittorie. E’ stato un allenatore, ma nel tempo è diventato anche un amico. Adesso le strade tra lui e la Fortitudo Agrigento si separano, ad attenderlo ci sarà una nuova avventura. Il mio saluto va all’uomo Franco Ciani ed anche all’allenatore che ha portato in alto, insieme agli altri, il nome della Fortitudo Agrigento. Dopo la riconferma dichiarata in conferenza stampa, a seguito dei discorsi fatti prima del suo ritorno a casa per le vacanze, in cui dichiaravo che il coach era uno di noi, lui ha espresso le sue difficoltà a stare così lontano dalla famiglia e noi non potevamo far altro che accettare. Buona fortuna, coach Ciani”.

Si interrompe la striscia positiva delle Fortitudo. News Agrigentotv

Si interrompe contro Bergamo la striscia positiva della Fortitudo Agrigento. I biancazzurri dopo tre vittorie di fila, si fermano proprio nelle mura amiche del PalaMoncada. La squadra allenata da coach Ciani ha dovuto rinunciare a Giacomo Zilli.  Il PalaMoncada ha riabbracciato l’ex Fortitudo Agrigento, Ruben Zugno. Al play maker è andata una targa di riconoscimento.
In partita la Fortitudo Agrigento ha lottato, portandosi anche a quattro lunghezze da Bergamo, ma alla fine hanno vinto gli ospiti, che si sono imposti con il punteggio di 83 a 92. Nel primo quarto è stata Bergamo a partire meglio. Allo scoccare della fine del primo quarto è ancora il play americano a trovare una tripla. Bergamo reagisce immediatamente e Casella mette un’altra “bomba”: 21-26.Il secondo periodo di gioco si apre con un canestro della Fortitudo Agrigento, Bergamo prova a reagire con Casella ma trova il ferro.Il secondo periodo di gioco si chiude con una tripla di Amir Bell: 39-46. Nel terzo periodo di gioco è ancora Bergamo a trovare canestro, subisce fallo Cannon che va a canestro: 45-54. Agrigento porta palla con Bell, serve Evangelisti che trova Sousa: 47-61. La tripla di Simone Pepe fa rifiatare Agrigento, Sousa torna ai punti ed i padroni di casa si portano sul – 8. Roderick tenta la tripla ma trova il ferro, al rimbalzo c’è Simone Pepe. E’ quest’ultimo a combinare bene con Ambrosin, il canestro è un sottomano da applausi: 61-67.  Nell’ultimo quarto  Bergamo continua a giocare, Agrigento prova a non mollare ma alla fine sono gli ospiti ad avere la meglio.

Favara. Nasce il “Carmelo Belluzzo Fun Club”

Carmelo Belluzzo, il talentuoso pilota favarese che a soli sette anni vanta già esperienze internazionali nell’ambito dei campionati di minimoto e su cui sarebbero pronti a scommetere importanti team motociclistici, ha adesso un club tutto suo.

Nei giorni scorsi proprio nella sua Favara è stato inaugurato il “Carmelo Belluzzo fan Club” dove tifosi e appassionati potranno seguire e sostenere la promettente carriera del piccolo pilota.

L’idea, voluta da un tifosissimo del piccolo centauro, ovvero Marcello Scifo, è stata subito accolta dall’endurance e dal team e nel giorno dell’inaugurazione è stata grande festa, alla presenza tra gli altri anche di tanti bambini che proprio in Carmelo hanno un modello di riferimento.

Il narese Vincenzo Grifo, ha fatto il suo esordio in Nazionale

Il narese Vincenzo Grifo, ha fatto il suo esordio in Nazionale. Mister Mancini, nell’amichevole vinta contro gli Stati Uniti, ha concesso 45 minuti al centrocampista offensivo. Minuti, tutti trascorsi a cercare di sbloccare il risultato. Grifo sulle spalle aveva la maglia numero 10, il fantasista della bundesliga ha anche sfiorato il vantaggio con una punizione a giro.

La sua “notte magica” si è conclusa con l’ok di mister Mancini e con l’abbraccio dei compagni. Una favola moderna, quella di Grifo, figlio di emigrati all’estero che corona il sogno di vestire la maglia della sua Italia.

Una spedizione che di certo non dimenticherà facilmente, le sue fiammate hanno riacceso il match, dai piedi e dalla testa di Grifo, sono arrivate soltanto cose buone.

La Fortitudo Agrigento perde contro Treviglio,che “battaglia” al PalaMoncada

Non sono bastati i 22 punti di Marco Evangelisti, i 16 punti di Simone Pepe, ma anche i 12 di Cannon ed i 10 punti di Ambrosin, la Fortitudo Agrigento incassa la prima sconfitta casalinga. I biancazzurri, perdono contro Treviglio e si arrendono – alla fine – con il risultato di 83 a 91.

In partita, al pronti via è Treviglio a trovare il canestro con Pecchia a lui risponde prontamente, Bell. E’ Jalen Cannon a fare la voce grossa sotto canestro, stoppando un tiro proprio di Pecchia. La Fortitudo Agrigento è sfortunata sotto canestro, ma a trovare punti rabbiosi è ancora Cannon. E’ una grande giocata di Lorenzo Ambrosin sorprende la difesa di Treviglio: 10-12. Amir Bell chiama lo schema suggerisce per Sousa ed è: 12-12. La tripla per gli ospiti a 40 secondi dalla fine arriva dalle mani di Frassinetti: 13-16. Il primo periodo di gioco va agli ospiti con il punteggio di 14 a 19

Il secondo periodo si apre ancora con un canestro di Palumbo. Agrigento è pronta e reagire e lo fa con il capitano, Marco Evangelisti. E’ priprio lui, autore ancora una volta di una partita spettacolare, a servire Pepe, prova la tripla ma su di lui c’è fallo: uno su due. E’ ancora Palumbo a trovare canestro, a lui risponde Evangelisti: 19-25. E’ un dai e vai di giocate, errore di Palumbo dalla distanza, canestro di Pepe: 22-27. Agrigento “ruggisce” e lo fa con Pepe ed Evangelisti: 28-32. Contropiede Fortitudo, Alley oop tra Evangelisti e Cannon, canestro spettacolo: 30-32. Treviglio trova punti, ma è ancora il capitano a fare impazzire il PalaMoncada: 35-36. Coach Ciani chiama dentro Cuffaro per Bell, ma a trovare canestro è Pepe.

Fair play in campo di Nikolic, Agrigento recrimina una rimessa ed è il giocatore di Treviglio a dire di aver toccato palla per ultimo. Allo scadere è Fontana a mettere dentro una tripla: 42-43.

Nel terzo periodo di gioco ad interrompere il buon momento di Treviglio ci pensa, ancora, Marco Evangelisti: 45-52. Gli ospiti trovano punti con Pecchia e Frassinetti, Agrigento si affida a Pepe ed Evangelisti: 52-62. Ambrosin arpiona un rimbalzo, serve Evangelisti che gliela ridà ed è tripla: 57-64. Sono i tre punti di Roberts a portare avanti Treviglio: 57-67. Il terzo periodo di gioco si conclude con un canestro di Fassinetti: 61-73.

Nell’ultimo periodo di gioco è ancora Pepe a trovare canestro, 65-75. Ambrosin tenta la tripla, ma è Zilli ad andare a canestro: 67-75. A fare impazzire il PalaMoncada è una tripla di Lorenzo Ambrosin: 70-75. E’ proprio a dover lasciare il campo per cinque falli, al suo posto Amir Bell. Treviglio torna a canestro: Roberts, tripla. Evangelisti subisce fallo, due su tre per lui dalla lunetta. E’ il capitano ad infilare una tripla: 77-80. Agrigento prova a portarla a casa, uno su due per Bell. A scappare alla retroguardia biancazzurra è Borra, pronta la risposta di Bell: 83-87. E’, purtroppo, l’americano a dover lasciare il campo per cinque falli: 83-87. Coach Ciani perde sia Ambrosin e Bell. Agrigento è vicina alla rimonta, gli ospiti rimangono solidi in difesa e portano a casa il match: 83-91

M Rinnovabili Agrigento – Remer Blu Basket Treviglio 83-91 (14-19, 28-26, 19-28, 22-18)
M Rinnovabili Agrigento: Evangelisti 22 (5/9, 3/7), Pepe 16 (5/5, 1/4), Cannon 12 (3/7, 0/1), Ambrosin 10 (2/2, 2/6), Zilli 8 (3/9, 0/0), Bell 8 (2/8, 1/3), Sousa 4 (2/2, 0/0), Fontana 3 (0/2, 1/1), Cuffaro 0 (0/0, 0/0), Nicoloso 0 (0/0, 0/0), Trupia 0 (0/0, 0/0). All Ciani, ass Dicensi, Ferlisi

Tiri liberi: 15 / 23 – Rimbalzi: 30 11 + 19 (Simone Pepe, Jalen Cannon 7) – Assist: 9 (Simone Pepe 4)

Remer Blu Basket Treviglio: Roberts 23 (5/7, 3/7), Pecchia 14 (6/8, 0/1), Caroti 13 (2/3, 2/7), Nikolic 12 (2/3, 2/4), Frassineti 12 (3/3, 2/6), Palumbo 9 (0/0, 3/4), Borra 6 (3/4, 0/1), D’almeida 2 (1/2, 0/0), Taflaj 0 (0/0, 0/1), Tiberti 0 (0/0, 0/0), Belotti 0 (0/0, 0/0). All Vertemati

Tiri liberi: 11 / 14 – Rimbalzi: 32 8 + 24 (Jacopo Borra 12) – Assist: 18 (Chris Roberts, Andrea Pecchia, Matteo Frassineti, Jacopo Borra 3)

La Fortitudo Agrigento inizia la “tradizione” col sorriso, i biancazzurri vincono il derby: che partita al PalaMoncada

Fortitudo Agrigento al cardiopalma, i biancazzurri vincono ( dopo due tempi supplementari) il derby contro l’Orlandina. E’ stata una partita più che mai spettacolare, le due squadre si sono affrontate a viso aperto e danno dato vita ad un derby senza esclusioni di colpi. Esordio assoluto per Amir Bell e Edoardo Fontana, fuori per problemi alla schiena, Dimitri Sousa. Al termine dell’extratime, Agrigento si impone con il punteggio di 105 a 99.

Primo quarto:

Parte bene la Fortitudo Agrigento. Giusta combinazione Bell – Evangelisti ed il capitano che va abile al canestro. Continua a fare bene Agrigento, con Bell ancora protagonista: suo l’assist per  Zilli che da solo non sbaglia. L’Orlandina non sta a guardare e si affida ai colpi degli americani: Triche e Parks  sbagliano praticamente poco e niente. L’Orlandina vola e sigla il 23 a 15. Ad accorciare le distanze ci pensa il solito Marco Evangelisti, sua la tripla del 18-23.  Ciani chiama dentro Zilli e Bell per Fontana (esordio in A2) e Guariglia. Gli ospiti fissano il + 10, ci pensa ancora il capitano a tenere alta la Fortitudo Agrigento (20-28).

Il secondo periodo di gioco si apre con una tripla di Simone Pepe: 23-28. La Fortitudo Agrigento lotta sotto canestro: Pepe serve Zilli che va a canestro. Guariglia intercetta una palla velenosa, assist per Pepe: 30-38.  E’ ancora Pepe a trovare punti pesanti, tripla e fallo: – 4 Agrigento. I biancazzurri recuperano lo svantaggio, Bell serve Cannon: la combinazione porta punti, 38 a 38. L’Orlandina non demorde e va a canestro facile con Bruttini.  Il 40 a 40 è ancora opera di Cannon, fallo di Lucarelli sull’americano e tiro libero messo a segno: 41-40. Il secondo periodo di gioco ai punti va all’Orlandina, Cannon “inchioda” per il 43-44.

Nel terzo periodo di gioco, parte bene l’Orlandina a segno con Lucarelli. Il sorpasso è firmato ancora Simone Pepe, suo il canestro del momentaneo + 1. La Fortitudo Agrigento gioca di muscoli, Zilli alza il muro difensivo e serve Pepe che non sbaglia: 58-55. E’ Cannon sotto canestro a stoppare Mei, la Fortitudo riparte ma c’è fallo. Uno su due per Simone Pepe: 61-56. A suonare la carica in casa Orlandina è Donda: 61-60. La Fortitudo Agrigento riprende in mano la partita: Bell serve Ambrosin che piazza una bomba, 66 a 60. E’ ancora Ambrosin ad infiammare il PalaMoncada, 69-61. Il terzo periodo di gioco è di stampo biancazzurro: 71-61.

Nell’avvio dell’ultimo è l’Orlandina a trovare punti. Per Agrigento ci pensa ancora Simone Pepe, su assist del solito Amir Bell. Capovolgimenti di fronti continui, gli ospiti si affidano a Triche che non sbaglia mai: sei punti con due triple in poco meno di un minuto. E’ ancora l’Orlandina a scappare via alla difesa della Fortitudo, questa volta con l’americano Parks. L’Orlandina recupera lo svantaggio: 81 a 81. Si va all’extratime.

Primo supplementare

Gli ospiti al pronti via vanno al momentaneo + 4. Agrigento torna a canestro e lo va con Amir Bell. Gli ospiti rispondono con un’incursione fulminea di Lucarelli. Agrigento ritrova il pareggio 89 a 89, salvataggio in extremis di Cannon su Triche. Monumentale la prestazione dell’americano della Fortitudo Agrigento.

Secondo supplementare

Dalla lunetta Cannon non sbaglia: due su due. Il duo americano in questo avvio di secondo tempo supplementare trova cinque punti, tripla di Amir Bell: 94-91. Ribalta ancora Triche, ma a rispondergli è Ambrosin: 97-96. Bell perde un pallone velenoso ma è abile a recuperarlo, serve Evangelisti che imposta per Fontana, assist per Cannon che non sbaglia: 101-96. Provvidenziale sotto canestro “Mr Cannone” che salva su un canestro quasi fatto da Mei. La Fortitudo Agrigento sale in cattedra, via palloni velenosi e partita vinta dalla squadra di coach Ciani.

La Seap Aragona è stata presentata alle autorità istituzionali e federali

Ad una settimana dall’inizio del campionato di serie B2, la Seap Aragona è stata presentata, alle autorità istituzionali della città, agli organi federali della Fipav e alla stampa nel corso di una cerimonia che si è svolta nell’aula del consiglio comunale di Aragona. Durante la presentazione, il presidente della Seap Aragona, Nino Di Giacomo, ha ribadito gli obiettivi della squadra che sono quelli di disputare un torneo di vertice e lottare per la promozione in B1, e tentare di conquistare anche la Coppa Italia di categoria. La cerimonia si è conclusa con la benedizione ai presenti da parte dell’arciprete di Aragona, don Angelo Chillura. Subito dopo la squadra e i rappresentanti della Fipav hanno raggiunto l’azienda Seap per un aperitivo. Poi il pranzo istituzionale.

Apertura nuova stagione del Colleverde

La scuola calcio Colleverde inizierà la stagione calcistica il 12 settembre dalle 17, nell’ impianto sportivo Maracana soccer club, ad Agrigento, in via Cavaleri Magazzeni.

Come ogni anno gli allenamenti che interesseranno i ragazzi si svolgeranno nelle giornate di Lunedì  Mercoledì  Venerdì.

Ai nastri di partenza ci saranno le fasce di età che vanno dai 5 ai 14 anni; e anche quest’anno si prospettano gruppi molto agguerriti. Conferamate le partecipazioni ai campionati  FIGC  e altri enti sportivi. Lo staff tecnico con in testa composto da Nuccio Spataro, Gaetano Longo e Sossio Aruta , quest’anno ci sarà la presenza di un giovane preparatore dei Portieri con esperienza acquisita anche in società sportive del nord Italia.

Passeggiata e risveglio muscolare nella Valle, hanno partecipato oltre 500 persone

Sono stati in tanti a partecipare alla prima passeggiata veloce e risveglio muscolare nella Valle dei Templi organizzata dal Lions Club Agrigento Host e il Leo Club Agrigento Host, collaborati dalle numerose associazioni operanti nel territorio Agrigentino.

Ieri hanno visto l’alba oltre 500 persone di ogni età e provenienti anche da varie parti della Sicilia come Palermo e Siracusa, tra cui Sebastiano Lo Monaco (direttore artistico del Teatro Pirandello). L’evento, patrocinato dal Comune di Agrigento e dal Parco della Valle dei Templi, ha avuto inizio con il risveglio muscolare per proseguire con la passeggiata veloce all’interno del Parco Archeologico Patrimonio dell’Unesco, concludendosi con un accenno ai benefici cardiovascolari prodotti dall’attività fisica appena eseguita e la colazione biologica Slow Food

Riaperto al pubblico il palasport Pippo Nicosia di Agrigento

E’ stato riaperto al pubblico il palasport Pippo Nicosia di Agrigento, dopo i lavori ristrutturazione e ammodernamento sostenuti dalla Real Basket Agrigento, associazione sportiva che si è aggiudicata la gestione dell’impianto comunale. 

A tagliare il nastro tricolore, tra gli altri, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, il figlio del compianto Pippo Nicosia, Giovanni, ed il presidente della Real Basket Agrigento, Alessandro Bazan.

Sugli spalti oltre 300 spettatori che al termine della cerimonia hanno assistito all’incontro amichevole di pallavolo femminile tra la Seap Aragona, neo promossa in serie B2 e la Sigel Marsala, fresca di ripescaggio in serie A2. Per la cronaca il test match, al meglio di tre set, è stato vinto dalle ospiti per 2 a 1 con questi parziali: 25-23, 18-25, 22-25.

Dalla prossima settimana il palasport “Nicosia” entrerà in funzione a regime con diverse attività.

“5 ore per la vita”

Tutto pronto per il Rally dei Templi 2018, organizzato dall’automobil clun di Agrigento,  in programma il prossimo week-end.  Ieri, un’anteprima all’Autodromo Valle dei Templicon la manifestazione ” 5 ORE IN PISTA PER LA VITA ” riservata alle persone diversamente abili e con svantaggi sociali, che hanno avuto la possibilità di scendere in pista gratuitamente su auto da competizione condotte dai piloti dell’agrigentino e non solo. Ospite d’onore il Pluri Campione Mondiale Miki Biasion.
Una giornata di gioia  per ricordare che lo sport supera ogni barriera.
Nel pomeriggio un corso sulla Sicurezza Stradale con la partecipazione dei Componenti del Consorzio Autoscuole della Provincia di Agrigento ( C.A.P.A) la partecipazione dei Componenti del Consiglio Direttivo dell’ Automobile Club Agrigento e l’intervento di Miki Biasion.

SEAP Aragona: altro colpo di mercato, arriva la centrale Ambra Composto

La società SEAP Pallavolo Aragona ufficializza l’ingaggio della forte centrale palermitana, Ambra Composto, 29 anni, proveniente dal Volley Palermo di serie B2.

Si tratta di un’atleta di grande esperienza e di indiscusso valore, che il presidente Nino Di Giacomo è riuscita a strappare alla concorrenza di tanti club, anche di categoria superiore.

Curriculum di tutto rispetto per Ambra Composto con un passato anche in serie B2 e B1 con la squadra agrigentina dell’Akragas Volley.

Agrigento. Sale la febbre “rosa”: il percorso della quinta tappa del Giro d’Italia

Alle ore 13:20, i 175 ciclisti, in gruppo scenderanno da piazza Vittorio Emanuele verso piazza Stazione, dopo aver affrontato la prima curva della tappa, percorreranno la Via Crispi, giunti nei pressi di Bonamorone poi la svolta a destra lungo la suggestiva Panoramica dei Templi per poi proseguire ancora, sempre in discesa, lungo la Passeggiata Archeologica.

Sicuramente un bel colpo d’occhio per il gruppo dei corridori che dopo le iniziali curve vedranno all’orizzonte il maestoso Tempio della Concordia. L’onda rosa proseguirà passando da Porta Aurea e da via Luca Crescente da dove poi, sulla Statale, l’avvio della vera gare verso Santa Ninfa. Nella città dei Templi, il passaggio dei mezzi lungo il circuito, sarà consentito sino alle ore 07:30.

Primo centro urbano toccato in corsa sarà Porto Empeodcle, dopo un breve tratto di Statale, gli atleti delle 22 squadre partecipanti, vireranno in zona Caos, faranno ingresso a Vigata dalla galleria, attraversarenno la via Empedocle costeggiando l’area portuale e ad andatura certamente sostenuta, passerano dinanzi la Torre di Carlo V per poi proseguire lungo costa e dalla curva Capizzi risaliranno verso la Strada Statale 115.

In mattinata, lavori straordinari a Porto Empeodcle dove operai e mezzi hanno provveduto a rendere più agevole il passaggo della carovana. A Vigata la chiusura delle strade, sia quelle interessate dal passaggio delle bici sia il tratto di Statale che attraversa il territorio comunale, si effettuerà alle ore 11:00.

Dopo Porto Empecole, altro centro agrigentino attraversato dai corridori sarà Sciacca, poi il 101° Giro d’Italia tocca alcuni dei centri della Valle del Belice devsatati dal tragico terremoto del 1968.

Dopo Menfi e la risalita verso Santa Margherita di Belice e Montevago dove è stato fissato il primo dei tre gran premi della montagna di quarta categoria. Altro traguardo che assegnerà punti per la classifica degli scalatori sarà a Partanna da dove si scenderà verso Poggioreale, nella città vecchia è stato disposto il terzo e ultimo GPM di tappa che spianerà ai corridori la strada vesro il traguardo di Santa Ninfa.