Agrigento. Omicidio Azzarello: si indaga a 360°

Regolamento di conti? Mafia? O c’è altro dietro l’assassinio di ieri nell’agrigentino. In tal senso, proseguono a tutto campo le indagini dei Carabinieri sull’omicidio dell’imprenditore Salvatore Azzarello 39 anni di Palma di Montechiaro ucciso in c.da Burraitotto nei pressi del Villaggio La Loggia zona rurale di Agrigento. Dalla prima ispezione cadaverica, in attesa degli esiti dell’autopsia disposta dalla Procura della Repubblica di Agrigento, si ha il numero di colpi esplosi all’indirizzo dell’uomo, tre proiettili, forse quattro di pistola calibro 7,65 al volto e all’addome.

Colpi che quasi sicuramente sono stati inferti da distanza ravvicinata. L’agguato commesso in una zona isolata, in aperta campagna, porterebbe a pensare che il sicario conoscesse i movimenti della vittima, anche le modalità dell’omicidio fanno riflettere, Azzarello infatti non avrebbe nemmeno tentato di scendere dal suo trattore, circostanza quest’ultima dovuta ad una conoscenza diretta tra vittima ed assassino? Interrogativo a cui cercheranno di rispondere gli inquirenti che hanno già sentito diverse persone vicine all’imprenditore ucciso.

Salvatore Azzarello, titolare di una piccola azienda di movimento terra era incensurato, alcuni suoi familiari però si sono già macchiati di delitti, il padre dell’imprenditore, Giuseppe Azzarello sta scontando la pena di 16 anni per l’omicidio del cugino, Alfonso Morgana commesso a Palma il 9 novembre del 2004.