Intensa attività dell’ Asp per l’assunzione di nuove figure

Sono giorni d’intensa attività quelli che l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sta vivendo in questo periodo nell’intento concreto di incrementare gli organici di diverse figure professionali tramite le procedure di assunzione a tempo indeterminato. Al contingente già annunciato di otto medici da destinare alla medicina e chirurgia d’accettazione ed urgenza che si intende potenziare presso i pronto soccorso degli ospedali Asp, si aggiunge l’iter d’immissione in ruolo di altri dirigenti medici. L’Azienda rende infatti noto che è già in corso la procedura di reclutamento per quattro cardiologi, un pediatra ed un neurologo. Si tratta di azioni già definite con specifici provvedimenti deliberativi già in pubblicazione cui faranno seguito ulteriori assunzioni. Sul fronte degli incarichi a tempo determinato l’Asp di Agrigento ha approvato, con deliberazione n.30 dello scorso 31 agosto, una graduatoria per dirigenti medici di nefrologia da cui attingerà quattro nuovi professionisti.

Favara. In municipio come nei saloon: rissa tra due consiglieri comunali

La letteratura cinematografica dei film western all’italiana ci ha abituato alle famigerate risse nei saloon di cui Bud Spencer e Terence Hill sono indimenticati protagonisti di pellicole di successo, ma spesso alla fantasia del grande schermo si sostituisce la realtà degli episodi di violenza, scaturiti anche per futili motivi. Di scazzottate all’interno dei palazzi del potere però, specie in Italia, ne succedono poche, nella tarda mattinata di ieri però al Municipio di Favara è andata in scena un duello tra due consiglieri comunali. Durante una riunione di commissione, al primo piano del Palazzo di Città, a darsele di santa ragione sono stati i consiglieri Tonino Scalia, 54 anni esponente di PDR – Sicilia Futura e Calogero Castronovo, 45 anni del Partito Democratico. Da un’accesa discussione politica, su temi legati al bilancio dell’Ente, si è poi passati alle mani, con pugni e oggetti scagliati. La rissa iniziata all’interno della sala commissioni, sarebbe poi continuata nell’atrio del Muncipio. Scene di panico ovviamente tra gli increduli impiegati e gli altri consiglieri comunali impegnati nella commissione. Uno dei due rivali, a causa della rottura degli occhiali, ha riportato una ferita all’arcata sopraccigliare con conseguente sanguinamento. Sul posto, si è reso necessario anche l’intervento dei sanitari del 118 che hanno trsportato in ambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento il più anziano dei due consiglieri, ovvero Scalia. Anche Castronovo, poco dopo, avrebbe raggiunto il collega in pronto soccorso per le medicazioni. Entrambi comunque sono stati dimessi in serata. La rissa tra i due rappresentati delle istituzioni ha fatto indignare non poco la comunità favarese, la prima a condannare il gesto è stata la sindaco Anna Alba che ha chiesto ai due consiglieri di scusarsi con i cittadini. Sulla stessa scia della sindaco anche il presidente del consiglio comunale, Totò Di Naro. Dai social invece, sono molti i favaresi che oltre alle scuse, accetterebbero volentieri anche le dimissioni. Al momento nessuna dichiarazione di condanna invece è giunta dai due partiti politici di appartenenza. I militari della Tenenza, hanno sentito i testimoni della rissa, se le parti interessate, presenteranno querela, le deposizioni raccolte dai Carabinieri, potranno essere utilizzate nelle indagini. Una brutta pagina quella scritta ieri dai due consiglieri comunali di Favara che certamente non fa’ bene ad una classe politica che fatica a recuperare credibilità.

Asp, 8 dirigenti medici ad Ahrigento, Sciacca e Canicattì

Le priorità saranno per gli ospedali nei quali si sono registrate le maggiori cricità. Saranno otto i dirigenti medici che entreranno in servizio a breve, destinati ai pronto soccorso e, in generale, all’area di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza negli ospedali di Agrigento, Canicattì e Sciaca. Sarà questo il primo effetto dell’assunzione a tempo indeterminato di personale della dirigenza medica e del comparto in provincia. L’Asp di Agrigento ha, infatti, formalmente avviato le procedure per reclutare, con immediatezza, le nuove figure professionali con cui potenziare gli organici dando una decisa precedenza ai pronto soccorso e, in generale, all’area di medicina e chirurgia d’accettazione e urgenza. I primi telegrammi sono già in partenza e fanno riferimento a posti vacanti relativi a selezioni precedentemente indette dall’Azienda, inseriti nella vecchia pianta organica e confermati con l’approvazione della nuova.La tanto attesa notizia, come si ricorderà, era stata comunicato, nei giorni scorsi, dal commissario dell’Asp, Gervasio Venuti, a margine di un  incontro con le organizzazioni sindacali e la RSU aziendale. I provvedimenti di reclutamento, una vera boccata d’ossigeno nel contrastare le criticità legate a carenze di personale sanitario, sono conseguenziali all’approvazione della dotazione organica, già decretata dall’Assessorato regionale alla Salute, e del piano del fabbisogno triennale 2017/2019 trasmesso, in via informativa, proprio alle stesse sigle sindacali.

Finisce sui tizzoni di un falò e si ustiona, bimba in gravi condizioni

E’ bastato un attimo e una giornata di festa si è trasformata in tragedia per una famiglia di Caltanissetta che aveva deciso di trascorrere il giorno del ferragosto nelle spiagge di Porto Empedocle. Una bambina di un anno e mezzo è rimasta ustionata da un falò mentre camminava sulla spaggia. La piccola sarebbe finita sui tizzoni ancora ardenti di un falò acceso la notte prima. Le grida strazianti della piccola hanno attirato l’attezione dei genitori e dei bagnanti , presenti in quel momento in spiaggia, che subito si sono precipitati a soccorrerla. La gravità della situazione non sarebbe stata capita immediatamente dai genitori che , invece di chiamare un’ambulanza, avrebbero deciso di portare in auto la piccola all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Gravità che, invece, è stata fin da subito evidente al medico di turno al pronto soccorso nisseno . La piccola aveva ustioni gravissime di II e III grado sul 50 per cento del corpo, disponendo il trasferimento al reparto “Grandi ustionati” del Cannizzaro di Catania. La bimba adesso è ricoverata in gravi condizioni, in prognosi riservata. La notizia è trapelata soltanto nel tardo pomeriggio di ieri e anche il sindaco di Porto Empedocle sembra ne fosse all’oscuro. “Francamente non sapevo nulla. Ho contattato anche polizia e carabinieri ma anche loro non avevano informazioni su un episodio per il quale provo sincero dispiacere- ha detto Ida Carmina al Giornale di Sicilia. “Prima di Ferragosto – ha aggiunto il primo cittadino empedoclino – avevo diffuso una ordinanza con la quale veniva vietata l’accensione dei falò e debbo dire che i controlli, la notte di Ferragosto, sono stati particolarmente rigorosi negli otto chilometri di costa. Non mi sono state segnalate anomalie di sorta e l’indomani abbiamo provveduto alla pulizia straordinaria della spiaggia. Non mi spiego come possa essere accaduta una simile cosa. Quest’anno le spiagge dei Porto Empedocle non erano particolarmente affollate, la gente si era riversata a Punta Grande vicino Realmonte. Ripeto i servizi, di polizia, carabinieri e Capitaneria di porto, sono stati severi la notte di Ferragosto e nessuno sapeva quello che adesso apprendo dagli organi di stampa”.

Investito ciclista, è grave

E’ stato investito sulla strada che collega Cammarata con Castronovo di Sicilia. Un panettiere quarantenne di Mussomeli è in gravi condizioni e, dopo essere stato soccorso dall’elicottero del 118, è ricoverato all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. L’uomo avrebbe riportato fratture alle braccia, ai polsi ed alle gambe.

Il panettiere si trovava, a quanto pare, in compagnia di un amico e stavano percorrendo la Cammarata-Castronovo di Sicilia quando, all’improvviso, sarebbe stato investito da una Fiat Punto. E’ finito pesantemente sul selciato e visto le gravi fratture riportate è stato trasferito all’ospedale Nisseno.

Riabilitazione pazienti cerebrolesi, in arrivo all’ospedale di Agrigento un’apparecchiatura robotizzata

Un sistema robotizzato di ultima generazione per la riabilitazione passiva degli arti inferiori nel paziente cerebroleso è in arrivo presso il presidio ospedaliero “san Giovanni di Dio di Agrigento”. La Direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha disposto l’acquisto, per un importo di circa quarantamila euro oltre iva, dell’innovativa apparecchiatura elettromedicale che incrementerà la dotazione strumentale della “Speciale Unità di Accoglienza Permanente” (SUAP), l’area dedicata a persone che si trovano in prolungati stati di ridotta coscienza. Il letto robotizzato consentirà di eseguire sul paziente una terapia mirata ed intensiva sin dalle fasi acute e sub-acute della malattia ossia, in prevalenza, nei casi di patologie del sistema nervoso, negli esiti post ictus, nelle gravi lesioni cerebrali o nella malattia di Alzheimer. La mobilizzazione precoce e controllata di questi soggetti contribuirà a prevenire le complicanze dovute all’immobilità e favorirà il recupero delle capacità motorie e posturali. La ripetibilità degli esercizi, garantita dalla tecnologia robotica controllata dall’operatore attraverso un touchpad incorporato nell’apparecchio, consentirà di indirizzare le scelte terapeutiche in ragione dei progressi ottenuti e di personalizzare i trattamenti grazie al continuo aggiornamento di un database interno.

Asp, Ficarra trasferito

Il manager dell’Asp di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra è stato trasferito. Ieri sembrava che la nomina fosse stata confermata e invece oggi è arrivata la notizia del trasferimento. Il suo contratto scadrà il 30 giugno, l’indiscrezione era diventata un vero caso politico, con un botta e risposta tra lo stesso Ficarra e la segreteria provinciale del Pd. Il manager cambia sede, al suo posto in città arriva Gervasio Venuti.   Quest’ultimo proviene dalla guida dell’ospedale Villa Sofia  e Cervello di Palermo. Venuti guiderà anche la delicata questione delle assunzioni nell’azienda sanitaria agrigentina. ù Ficarra andrà a Ragusa e prenderà il posto Aricò, manager dell’Asp di Ragusa.Gli unici direttori col contratto in scadenza il 30 giugno confermati al loro posto sono Antonio Candela all’Asp di Palermo, Giovanni Migliore all’Arnas Civico del capoluogo, Giulio Santonocito manager dell’ospedale Garibaldi di Catania,  Michele Sirna direttore generale dell’Asp di Messina e di Salvatore Brugaletta direttore generale dell’Asp di Siracusa.

Castrofilippo. Violento scontro tra un’auto e un camion

Violento scontro in mattinata a Castrofilippo tra una fiat 600 con a bordo un anziano 85enne del luogo ed un autoarticolato, l’incidente si è verificato lungo la Strada Statale 122 per Canicattì, nei pressi di un distributore di carburanti. Ad avere la peggio il conducente dell’utilitaria che è stato trasferito d’urgenza in ambulanza all’Ospedale Barone Lombardo, le sue condizioni di salute sarebbero gravi ma l’85enne automobilista non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, anche i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Stradale di Canicattì che hanno eseguito i rilievi di rito. Al vaglio dei poliziotti anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza della stazione di servizio che avrebbero potuto immortalare il violento impatto.

 

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Tentato omicidio a Favara. In mano agli inquirenti alcuni tasselli del complicato puzzle

Tentato omicidio di martedì scorso in via Torino a Favara, le indagini di Polizia e Carabinieri continuano serrate, tanti i lati oscuri della vicenda a cui gli investigatori lentamente stanno cercando di dare una spiegazione. Non ci sono ancora certezze sul come sia stato possibile che il 35enne sia scampato all’agguato, così come poco chiaro al momento se dal magazzino hanno risposto al fuoco incrociato dei sicari. In questo complicato puzzle però qualche tassello potrebbe già essere in mano agli inquirenti, tra le certezze il numero del commando di fuoco, composto da quattro persone. Tutti giunti in via Torino a bordo di un Renault Kangoo, intorno alle ore 22.13 dal mezzo fermo nella parte alta della stessa via, tre uomini armati con il volto travisato da caschi e passamontagna, sono scesi in direzione del magazzino aprendo il fuoco. Una ventina i colpi esplosi con pistole e armi d’assalto, tra i quali anche un kalashnikov. Poi la fuga della banda. Il 35enne, ferito ad un gluteo e agli arti inferiori, incredibilmente scampato alla morte, riesce poi a raggiungere l’Ospedale di Agrigento nonostante la sua auto, una BMW, fosse rimasta ferma in via Torino. Qualcuno quindi avrà accompagnato C.N. Fuori dall’Ospedale, non si esclude che quel qualcuno, fosse proprio in compagnia del ferito durante l’agguato. Ovvio che le indagini mirano all’identificazione, oltre dei sicari anche degli eventuali accompagnatori.

La stessa sera dell’agguato, nella frazione balneare di Cannatello, un’auto è stata data alle fiamme, indagini specifiche chiariranno se quel mezzo è lo stesso utilizzato dalla banda armata o se è in qualche modo collegato ai fatti di via Torino.

Il ferito, che ha diversi precedenti di polizia giudiziaria, è ricoverato all’Ospedale San Giovanni Di Dio a seguito dell’intervento chirurgico ad una gamba le cui ossa erano state pesantemente danneggiate dai colpi ricevuti. Nessuna pista è esclusa, ma quella privilegiata resta comunque quella che lega, il fatto di martedì sera con gli altri omicidi avvenuti sia in Belgio che a Favara.

Inquietante comunque l’uso di armi d’assalto che farebbe pensare ad un commando organizzato. Per questo motivo, i fatti di favara, sarebbero al vaglio anche delle squadre antimafia.

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Gravissimo incidente stradale sulla statale 640

Gravissimo incidente stradale lungo il vecchio tracciato della statale 640, la Agrigento-Caltanissetta. L’impatto si è verificato fra Racalmuto e Canicattì, all’altezza della “Tenuta Roveto”. A sbattere, per cause ancora in corso di ricostruzione da parte della polizia Stradale del distaccamento di Canicattì, sono state due autovetture: una Ford Fiesta ed una Renault Megane. La Ford Fiesta, guidata dalla donna, è stata sventrata – a causa dell’impatto – lungo tutta la fiancata passeggero.  La donna che era al volante della Ford Fiesta, a causa delle terribili ferite riportate, è stata subito caricata su un elisoccorso del 118 ed è stata trasferita all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Le sue condizioni sono apparse, fin dai primissimi momenti, drammatiche. E all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta, la trentottenne – sposata e mamma di una bambina – è giunta cadavere.Gli occupanti della Renault Megane – il conducente ed altre quattro persone, tutte appartenenti alla stessa famiglia, sono stati invece soccorsi dalle ambulanze del 118 e sono stati portati al vicino ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì. Non sarebbero feriti in maniera grave.  A quanto pare, la trentottenne aveva appena lasciato il posto di lavoro: il centro commerciale “Le Vigne” e si stava dirigendo verso casa. Una strada fatta tantissime volte. Ma oggi si è registrata la tragedia. Sul posto, scattato l’allarme si sono precipitati i poliziotti della Stradale del distaccamento di Canicattì ed i carabinieri. I militari dell’Arma si sono occupati della circolazione stradale, facendo passare le vetture su un unico senso alternato. I poliziotti della Stradale dopo aver facilitato i soccorsi, con elicottero ed ambulanza, si sono occupati dei rilievi tecnici. Rilievi, per niente semplici, che dovranno servire a ricostruire la dinamica della tragedia.

 

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Agrigento. Ispezione dei Carabinieri del N.A.S. all’Ospedale San Giovanni di Dio

La rete ospedaliera siciliana in questi giorni nel mirino dei militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma. Ispezioni infatti, si sono registrate in diversi presidi ospedalieri della Regione, nei giorni scorsi, i Carabinieri del N.A.S. Si sono presentati anche al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, per verifiche alla funzionalità del reparto. Da indiscrezioni, pare che non siano state riscontrate anomalie rilevanti. Proprio sul Pronto Soccorso del nosocomio di contrada Consolida, nei giorni scorsi, un cittadino ci aveva segnalato l’odissea a cui era stata sottoposta l’anziana madre. Giunta in mattinata al Pronto Soccorso per dolori al petto, secondo quanto riferitoci, la stessa dopo il triage, sarebbe stata visitata dai medici dopo oltre otto ore di attesa. Fortunatamente per la signora, non si sono avute gravi conseguenze, e dopo la visita è tornata nella sua abitazione. Un periodo di attesa però, troppo lungo in ambienti, poco confortevoli. La recente segnalazione giuntaci in redazione comunque è simile a tante altre inoltrateci nel tempo. Da segnalare come da diversi anni, al Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio, si attendono i dovuti lavori di ampliamento e ristrutturazione, che consentirebbero, ai sanitari di lavorare in ambienti più consoni e ai pazienti, di usufruire di locali idonei.

 

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