Sicilia. Dopo le calamità della settimana scorsa l’USB dei Vigili del Fuoco chiede il potenziamento del Corpo sull’Isola

L’Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco chiede il potenziamento organico di uomini, mezzi e sedi del Corpo sull’Isola.

“La Sicilia e i siciliani – si legge nella lettera che il segretario regionale Diego Motisi ha inoltrato agli organi istituzionalmente competenti –  hanno vissuto nel giro di qualche ora momenti terribili e funesti. In totale 13 le vite spezzate e danni a strutture pubbliche e private da quantificare ma – aggiunge il segretario USB – sicuramente di parecchie decine di milioni di euro, una regione messa in ginocchio da un eccezionale evento meteorologico che ha investito la parte occidentale”.

Consci delle vulnerabilità idrogeologiche del territorio e della grande mole di lavoro a cui sono chiamati a svolgere i Vigili del Fuoco, l’Unità Sindacale di Base nella missiva che, tra gli altri è indirizzata anche al ministro dell’Interno e al presidente della regione siciliana, solleva le criticità del Corpo in materia di carenza di personale e  la questione del parco mezzi che secondo il sindacato sono oramai vetusti e numericamente inferiori a quelli necessari.

Inoltre, sempre secondo la segreteria regionale USB, le sedi  sparse sul territorio spesso non soddisfano i parametri stabiliti nel progetto “L’Italia in 20 minuti”.

“Gli ultimi eventi calamitosi – scrive la segreteria- hanno dimostrato che bisogna concretamente intervenire per la prevenzione e per rafforzare la macchina del soccorso siciliano”.

In Sicilia si torna tra i banchi di scuola il 12 settembre

La Regione Sicilia si prepara a tornare a scuola e ha grandi novità per i suoi studenti quest’anno. Infatti l’assessore regionale alla Formazione, Roberto Lagalla, ha da poco firmato un decreto che renderà tristi molti studenti. Nell’anno scolastico 2018/2019 l’assessore ha annunciato un cambiamento di rotta: la Regione diventa più intransigente sui giorni di scuola, il tetto minimo è stato alzato a 200 giorni da raggiungere, gite escluse, e ben quattro giorni di festa in meno. Gli studenti siciliani saranno dunque chiamati in classe per il 15 maggio, il giorno della festa della Regione; anche le vacanze di Natale sono state toccate da questo decreto, infatti il rientro è fissato per il 7 Gennaio, e non per il consueto 8. Inoltre l’inizio delle lezioni previsto dal calendario scolastico 2018/2019 è previsto per il 12 settembre 2018, mentre di solito la data del rientro in Sicilia slitta sempre di qualche giorno rispetto alle altre regioni. Le brutte sorprese non finiscono qui, infatti slitta anche l’ultimo giorno di scuola; fissato per l’11 giugno, invece che per il venerdì precedente. Ma vediamo i giorni nel dettaglio. L’assessore che ha deciso di irrigidire il calendario scolastico di quest’anno tuttavia rassicura le scuole che ci sarà margine di manovra e via libera per eventuali ponti qualora le scuole decidano di aprire anticipatamente per recuperare i giorni di festa in più. Le uniche vacanze che hanno visto la clemenza di questo nuovo calendario sono quelle di Pasqua, che prevedono un giorno in più di chiusura, quindi andranno dal 18 al 24 aprile 2019. Mentre la chiusura estive delle scuole dell’infanzia è prevista il 29 giugno 2019

Agrigento. La giunta Musumeci approva il ripascimento del litorale di Eraclea Minoa e getta le basi per il centro direzionale della Regione

Poco più di 4 milioni e 95 mila euro sono stati stanziati dalla Regione Siciliana per arginare il fenomeno dell’erosione costiera che sta letteralmente spazzando via la suggestiva spiaggia di Eraclea Minoa nell’agrigentino.

Il problema, era stato recentemente amplificato dall’associazione ambientalista Mareamico Agrigento, che aveva documentato come, in pochi anni, la lingua di sabbia dorata si sia notevolmente ristretta a tal punto da determinare anche la perdita di numerosi arbusti del boschetto che un tempo si affacciava su un’ampia spiaggia.

La giunta del governo Musumeci, riunitasi in modo eccezionale ad Agrigento, ha infatto approvato il progetto di ripascimento artificiale del litorale in erosione a protezione delle arterie urbane viale Eracle, via Artemide e viale Minosse di Cattolica Eraclea.

Nel corso della riunione di Giunta è stata approvata anche la delibera che prevede la realizzazione in via Ugo La Malfa a Palermo di un unico centro direzionale della Regione. Un ambizioso progetto che vuole accorpare, i diversi edifici che ospitano gli uffici che attualemnnte invece sono sparsi in diverse zone della città capoluogo.

Festa dell’autonomia siciliana ad Agrigento. Musumeci: “Chiederemo a Roma di darci quello che ci è stato tolto”

I 72 anni dello Statuto della Regione Sicilia sono stati festeggiati nella Valle dei Templi di Agrigento, città che con la sua millenaria storia, ben sintizza l’enorme bagaglio culturale dell’Isola.

Uno Statuto che però secondo il Governatore Nello Musumeci, non solo non è mai stato applicato ma deve essere anche reso più attuale. Presto, il governo chiederà alla presidenza dell’Assemblea Regionale l’istituzione di una commissione di revisione dello Statuto affinché il testo emanato da re Umberto II il 15 maggio del 1946, possa essere adeguato all’attuale contesto nazionale ed europeo.

Chiederemo a Roma di darci quello che ci è stato tolto” ha detto ai giornalisti il presidente Musumeci.

La giunta regionale, nel giorno della’autonomia si è riunita a villa Aurea. Tra i provvedimenti decisi dal governo, la cancellazione della vacanza prevista nelle scuole il 15 maggio. Dal prossimo anno infatti, in tutti gli istituti dell’Isola, l’autonomina sarà celebrata con sessioni di studio dedicate alla storia dell’autonmia stessa, inoltre sempre da Agrigento, la giunta Musumeci ha varato anche il provvedimento che introduce nelle aule scolastiche, lo studio del dialetto e della storia siciliana.

Le celebrazioni del 72° anniversario dello Statuto si sono chiuse, nella splendida cornice della Valle dei Templi, con il concerto dell’orchestra sinfonica siciliana, diretta dal maestro Ottavio Marino. Ai piedi del maestoso tempio della Concorsia, le tante personalità presenti, hanno così goduto delle superbe melodie eseguite dalla prestigiosa orchestra che è ambasciatrice della Sicilia nel mondo.

Cgil, Cisl e Uil:”Ancora una volta la politica non fa squadra”

Le Segreterie Confederali agrigentine di Cgil-Cisl-Uil, rappresentate da Massimo Raso, Maurizio Saia e Gero Acquisto, intervengono sulla Festa dell’Autonomia Siciliana, il 72° anniversario, celebrata ieri ad Agrigento alla presenza dei massimi rappresentanti del governo regionale nella cornice della Valle dei Templi di Agrigento. I tre sindacalisti affermano: “Non è la prima volta che la politica, in manifestazioni importanti che possono essere motivo tra l’altro di confronto con le parti sociali per discutere delle difficoltà oggettive che vive questa provincia, evita di invitare i rappresentati sindacali del territorio. Dobbiamo constatare, nostro malgrado, che questo atteggiamento e questi comportamenti non premiano l’autorevolezza del governo in carica. Le tante vertenze aperte e quelle che purtroppo si stanno aprendo non trovano alcuna interlocuzione. Noi vogliamo sperare ancora una volta – concludono i tre- che da parte della politica ci sia un atto di contrizione e si passi a una nuova fase propositiva, costruttiva e ricca di risultati positivi.”

Oggi è la festa dell’autonomia siciliana: la ricorrenza alla valle dei templi

Il 15 maggio del 1946 re Umberto II firmò lo Statuto della Regione siciliana con il quale veniva riconosciuta alla Sicilia la propria autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria, frutto di un accordo tra lo stato italiano e la consulta regionale composta dai partiti politici e dai ceti maggiormente produttivi dell’isola.  La regione dunque nacque e venne riconosciuta prima ancora della nascita della Repubblica Italiana e la Sicilia fu la prima tra le cinque a statuto speciale. In occasione della ricorrenza della firma dello Statuto della Regione, è stata fissata la festa dell’Autonomia Siciliana. Una celebrazione fortemente voluta nel 2010 dall’ex presidente della Regione siciliana , Raffaele Lombardo. Oggi gli uffici pubblici e tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse. Il settantaduesimo anniversario dalla nascita dello Statuto siciliano sarà festeggiato, questa sera, nella valle dei Templi di Agrigento: il presidente della Regione, Nello Musumeci, presiederà una riunione di giunta proprio all’interno dell’area archeologica e, successivamente, dinnanzi al tempio della Concordia si terrà un concerto dell’orchestra sinfonica siciliana. “Dopo oltre settant’anni, la Sicilia rimane ancora fra le Terre italiane più povere-ha detto il governatore siciliano in occasione della ricorrenza- e non certo per colpa dell’Autonomia, ma di quanti ne hanno fatto un uso distorto e spregiudicato. Lo Statuto doveva essere una ‘prerogativa’ per tutti e invece è stato un ‘privilegio’ per pochi. “Non serve adesso ricercare responsabilità che appartengono – seppure in misura diversa – a tutte le classi dirigenti e politiche avvicendatesi in questo lungo periodo alla guida della Regione e sui banchi dell’Assemblea Regionale Siciliana. Dobbiamo guardare avanti con rinnovata fiducia. Lavoriamo insieme – il Governo, i deputati di tutti i Gruppi, l’apparato burocratico, ciascun cittadino – in questo grande ‘cantiere Sicilia’, per ridare coraggio alle imprese, futuro ai giovani, diritti ai più deboli, speranza ai rassegnati. Per ritrovare, insomma, l’orgoglio di essere Siciliani e la forza di risalire la china”.

L’assessore Razza promette 2,5 milioni per la sanità agrigentina

Ammontano a 2,5 milioni di euro i fondi destinati dalla Regione siciliana per la sanità agrigentina. I numeri sono stati resi noti dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, incontrando la stampa durante l’inaugurazione del nuovo pronto soccorso all’ospedale Civico di Palermo.

L’assessore ha annunciato fondi complessivi di 30 milioni di euro destinati dalla Regione siciliana per la sanità nell’Isola. Di questi 26 milioni di euro sono investimenti già autorizzati e più di 4 milioni per la rete radio 118 e 113. alla provincia di Catania saranno destinati 6,4 milioni, poi 4,9 milioni di euro per Palermo, 3 milioni per Trapani, 2,5 milioni per Agrigento, 2,4 milioni per Siracusa, 2,3 per Messina, 1,8 milioni per Ragusa è un milione per Enna.

Vertenza Favara Ovest. I Comuni chiedono il referendum alla Regione

Vertenza Favara Ovest, da oggi si è definitivamente chiuso l’iter burocratico riguardante i confini territoriali tra i comuni di Favara, Agrigento e Aragona e nello specifico della cessione di Agrigento a Favara della zona denominata Favara Ovest. In mattinata, le tre amministrazioni coinvolte si sono incontrate a Palazzo dei Giganti dove hanno siglato l’accordo di trasmissione alla Regione Sicilia della richiesta per la consultazione referendaria. Dopo oltre trent’anni di diatribe, la parola passa prima alla Regione e poi ai cittadini interessati , che tramite un referendum, dovranno scegliere definitivamente se essere cittadini agrigentini o favaresi.

La Regione emette il decreto di finanziamento per la riapertura al transito della S.P.N.C. n. 3 Cottonaro – Lavanche in territorio di Caltabellotta

Pubblicato un nuovo decreto di finanziamento da parte della Regione Siciliana per interventi sulle strade di competenza del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il provvedimento riguarda il finanziamento del progetto esecutivo relativo ai “Lavori di eliminazione delle condizioni di pericolo per il ripristino della regolare transitabilità sulla provinciale n. 3 Cottonaro – Lavanche” nel territorio di Caltabellotta.

L’importo dei lavori previsti nel progetto esecutivo, redatto interamente dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio, è stato finanziato dalla Regione per un milione 354mila eurosull’esercizio finanziario 2018 e per  36mila euro sull’esercizio finanziario 2019.

Come per i precedenti stanziamenti, il Commissario Straordinario Giuseppe Marino ha già dato disposizione agli uffici competenti di attivare nel più breve tempo possibile l’iter amministrativo per effettuare la relativa gara d’appalto.

Otto i deputati agrigentini all’Ars

La Sicilia ha eletto la nuova assemblea regionale.Sono 70 deputati eletti all’ars: 16 nella provincia di Palermo, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ad Agrigento, 5 a Siracusa e Trapani, 4 a Ragusa, 3 a Caltanissetta, 2 a Enna. Dei restanti otto seggi, uno spetta al presidente eletto, sei alla lista regionale del candidato presidente il cosiddetto listino, qui entrano altri due agrigentini, e il seggio restante è del candidato governatore arrivato secondo nelle preferenze, dunque va al pentastellato, Giarcarlo Cancelleri . I due agrigentini del movimento 5 stelle ad aggiudicarsi i seggi sono il saccense Matteo Mangiacavallo, che con i suoi 14.973 voti è il candidato più eletto di tutta la provincia agrigentina, e il favarese Giovanni Di Caro (5.987 preferenze) ; Margherita La Rocca Ruvolo (5.129 preferenze) per l’Udc, Carmelo Pullara (9.871 preferenze) per Idea Sicilia – Autonomisti e Popolari, Riccardo Gallo (7.337 preferenze) per Forza Italia e Michele Catanzaro (6.409 preferenze) per il Partito Democratico. Gli agrigentini che accederanno all’Assemblea Regionale Siciliana, perchè inseriti nel listino del Presidente Nello Musumeci, sono Giusy Savarino , che ha ricevuto 3.438 preferenze, e Roberto Di Mauro , 7.982 i voti ricevuti.

Forza Italia agrigentina, lista candidati all’Ars: primi nomi ufficiali

Il prossimo 6 ottobre scade il termine di presentazione delle liste dei candidati all’Assemblea regionale in occasione del voto per le Regionali del 5 novembre. E arrivano i primi nomi ufficali dei candidati nella lista di Forza Italia. Il deputato nazionale , Riccardo Gallo, sarà il capolista, e poi, tra gli altri candidati in lista si sono aggiunti recentemente il consigliere comunale di Licata, Giuseppe Federico, il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, e il dirigente scolastico Patrizia Marino.

Politica. A Favara il “a tutta Sicilia tour” del Movimento Cinque Stelle

E’ stata la città di Favara la prima tappa agrigentina del “A tutta Sicilia tour” gli incontri del Movimento Cinque Stelle in vista delle elezioni regionali del prossimo 5 novembre. Ieri sera, dal palco allestito in piazza Cavour, comizio del candidato governatore Giancarlo Cancelleri e i due big pentastellati, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. I tre, dallo scorso 5 agosto, a bordo di mezzi elettrici, stanno girando in lungo e in largo l’Isola. Prima di giungere nella città dell’agnello pasquale però breve sosta a Licata dove i tre esponenti politici hanno incontrato l’ex sindaco Angelo Cambiano, il primo cittadino sfiduciato per aver rispettato le sentenze di demolizione degli immobili abusivi.  Da Piazza Cavour, i due giovani parlamentari nazionali, rivolgendosi ai potenziali elettori, hanno spaziato ad ampio raggio, dagli atavici problemi che affliggono la Sicilia al cavallo di battaglia del movimento di Beppe Grillo, ovvero il taglio dei vitalizi dei parlamentari. Il tour nell’agrigentino prosegue questa sera a Porto Empedocle, domani invece Cancelleri, Di Maio e Di Battista saranno a Sciacca.