Forza Italia agrigentina, lista candidati all’Ars: primi nomi ufficiali

Il prossimo 6 ottobre scade il termine di presentazione delle liste dei candidati all’Assemblea regionale in occasione del voto per le Regionali del 5 novembre. E arrivano i primi nomi ufficali dei candidati nella lista di Forza Italia. Il deputato nazionale , Riccardo Gallo, sarà il capolista, e poi, tra gli altri candidati in lista si sono aggiunti recentemente il consigliere comunale di Licata, Giuseppe Federico, il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, e il dirigente scolastico Patrizia Marino.

Politica. A Favara il “a tutta Sicilia tour” del Movimento Cinque Stelle

E’ stata la città di Favara la prima tappa agrigentina del “A tutta Sicilia tour” gli incontri del Movimento Cinque Stelle in vista delle elezioni regionali del prossimo 5 novembre. Ieri sera, dal palco allestito in piazza Cavour, comizio del candidato governatore Giancarlo Cancelleri e i due big pentastellati, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. I tre, dallo scorso 5 agosto, a bordo di mezzi elettrici, stanno girando in lungo e in largo l’Isola. Prima di giungere nella città dell’agnello pasquale però breve sosta a Licata dove i tre esponenti politici hanno incontrato l’ex sindaco Angelo Cambiano, il primo cittadino sfiduciato per aver rispettato le sentenze di demolizione degli immobili abusivi.  Da Piazza Cavour, i due giovani parlamentari nazionali, rivolgendosi ai potenziali elettori, hanno spaziato ad ampio raggio, dagli atavici problemi che affliggono la Sicilia al cavallo di battaglia del movimento di Beppe Grillo, ovvero il taglio dei vitalizi dei parlamentari. Il tour nell’agrigentino prosegue questa sera a Porto Empedocle, domani invece Cancelleri, Di Maio e Di Battista saranno a Sciacca.

 

 

Mariella Lo Bello: “I bandi in Gazzetta Ufficiale. Pioggia di milioni per le imprese siciliane”.

Sono in Gazzetta Ufficiale le 4 azioni del PO – Fesr per complessivi 170 milioni di euro  di competenza dell’ Assessorato Regionale delle Attività Produttive. Ne da comunicazione l’ Assessore Regionale al ramo Mariella Lo Bello che afferma “Con questo lavoro che abbiamo portato a termine, le imprese siciliane potranno avere sostegno nell’innovazione, supporto  per le nuove idee, determinando nuova occupazione stabile e creando nuove prospettive di crescita. La Sicilia adesso ha gli strumenti per essere competitiva, servono solo uomini e progetti”.

Elezioni Regionali in Sicilia: i Dem puntano su Pietro Grasso

Dopo la prova delle amministrative, in Sicilia ci si prepara adesso alle elezioni regionali con la ricerca, delle forze politiche, dei candidati vincenti. Rosario Crocetta, aveva annunciato la sua ricandidatura a Palazzo d’Orleans e nei prossimi mesi si capirà con chi correrà l’attuale governatore, intanto negli ambienti dem del PD, circola con insistenza la possibile candidatura alla presidenza di Pietro Grasso. Il numero uno di Palazzo Madama ed ex procuratore di Palermo potrebbe essere tirato in ballo sia dal presidente nazionale del PD, Matteo Orfini che dal suo collega siciliano Fauso Raciti. Un’eventuale candidatura di Grasso a governatore dell’Isola, per unire e fortificare il partito, necessita anche del benestare dell’area renziana a cui si potrebbero aggiungere anche le correnti politiche che fanno capo ad Alfano e ai centristi di D’Alia . In seguito al successo elettorale alle amministrative di Palermo con la conferma del sindaco Leoluca Orlando, Renzi sarebbe intenzionato a seguire il modello Orlando anche per le Regionali, e per i dem, l’unico candidato capace di ripetere il successo dell’11 giugno scorso, al momento sarebbe proprio il presidente del Senato. Resta comunque da capire se l’ex magistrato di origine licatese accetterà la proposta di candidatura che da più parti dicono essere già stata formulata.

Rifiuti, giorni di caos. Emergenza rientrata

E’ stata una festa della Repubblica tra i rifiuti anche ad Agrigento. Uno spettacolo indecoroso che si sono trovati davanti i cittadini ma anche diversi turisti arrivati in città per godere delle bellezze. Adesso l’emergenza sta rientrando. Le discariche aprono perchè è stata emessa da Crocetta una nuova ordinanza sulla base dell’intesa raggiunta tra Regione e ministero dell’Ambiente, siglata nel pomeriggio di giovedì scorso dal ministro Galletti. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta dopo una giornata di caos per i rifiuti in Sicilia. Discariche chiuse in attesa dell’ordinanza della Regione che autorizza lo svolgimento delle attività. Gli autocompattatori hanno trovato le porte sbarrate, ma adesso, assicurano il presidente della Regione Rosario Crocetta e l’assessore all’Energia Vania Contrafatto la situazione torna alla normalità. “E’ stata finalmente riaperta la discarica di Siculiana- afferma l’assessore comunale di Agrigento, Mimmo Fontana- e quindi è ripreso il servizio di raccolta dei rifiuti. La discarica era stata chiusa per il tardivo rinnovo dell’autorizzazione- spiega Fontana- che è arrivata con l’ennesima ordinanza di deroga del presidente Crocetta . Ancora una volta le nostre città finiscono per pagare il prezzo delle inefficenze di una Regione che ormai non riesce più a governare il settore dei rifiuti. Per il ritorno alla completa normalità, con lo smaltimento dei rifiuti rimasti per strada, occorreranno due giorni”. La firma di giovedì ha fatto riapartire il sistema rifiuti in Sicilia e ha anche rimandato alla fine di novembre l’attuazione del piano che prevede i termovalorizzatori. Tra i 22 comuni agrigentini che, a seguito della scadenza dell’autorizzazione regionale, non hanno potuto più conferire i rifiuti nella discarica di Siculiana c’era anche Licata . Qui il Sindaco Angelo Cambiano, in attesa delle autorizzazioni, aveva emesso un’ordinanza al fine di di mettere immediatamente a disposizione dell’Ente il Centro Comunale di Raccolta della zona ex Halos di Piano Buagides dove portare i rifiuti per il tempo strettamente necessario alle operazioni di svuotamento dai mezzi della raccolta e caricamento su altri mezzi per il successivo avvio a discarica.

Regione: sui vitalizi l’ARS querela la Rai e Giletti; Crocetta ritorna sulle disabilità gravi

In seguito alle polemiche sorte in Sicilia dopo le puntate del 19 e 25 febbraio scorsi della trasmissione RAI l’Arena di Giletti, con oggetto i vitalizi elargiti agli ex parlametari regionali della Sicilia, il Consiglio di presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, all’unanimità, ha dato mandato all’avvocato Enrico Sanseverino del Foro di Palermo di valutare i profili di responsabilità delle dichiarazioni rilasciate dal giornalista e conduttore della trasmissione. Il Consiglio di presidenza del Parlamento regionale, ha anche dato mandato al legale di “avviare le più opportune azioni giudiziarie in sede civile e penale nei confronti della Rai e dello stesso conduttore”. La decisione dell’organismo è stata presa “per salvaguardare – si legge in una nota – l’immagine e il prestigio del Parlamento siciliano”. E spostandoci dal Palazzo dei Normanni a quello di Orleans, il governatore della Regione, Rosario Crocetta, in una dichiarazione rilasciata all’agenzia ANSA, dice di avere scoperto un dato falso sul numero di disabili gravissimi presenti nella Provincia di Agrigento. “Non sono 719 i disabili gravissimi nei sette distretti socio-sanitari di Agrigento, come risultava dai dati trasmessi dai comuni all’assessorato alla Famiglia, ma 262”. Così Crocetta all’Ansa dopo le verifiche fornite su sua richiesta direttamente dall’ASP di Agrigento. “Nel distretto di Agrigento secondo i dati in possesso dell’assessorato alla Famiglia, aggiornati al 2015, i disabili gravissimi erano 323, l’Asp rivela che sono 71 su una popolazione di 146.982. In quello di Bivona – ha precisato Crocetta – non c’è nemmeno un disabile gravissimo che necessita di assistenza h24 mentre i dati dell’assessorato, acquisiti dai comuni, indicano 37 casi. A Canicattì per l’assessorato – dice ancora il governatore – sono 33, mentre per l’Asp 7; a Casteltermini sono 8 e non 29; a Licata sono per l’Asp 42 invece di 144, un numero che Crocetta aveva indicato come spropositato; a Ribera sono 34 e non 53. L’unico dato che combacia, tra il prospetto fornito dai comuni e quello dell’Asp – aggiunge Crocetta – è quello di Sciacca: 100 disabili gravissimi. Nella nota trasmessa al governatore, l’Asp scrive che rispetto ai 719 disabili segnalati dai sette distretti socio-sanitari, tolti i 262, cioè quelli gravissimi, “al netto di quelli nel frattempo deceduti pari al 5%, i rimanenti necessitano comunque di assistenza giornaliera tra 6 e 12 ore”.

 

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Maltempo: Dichiarato lo stato di calamità in Sicilia

In seguito alle recenti ondate di maltempo che si sono abbattute in Sicilia, la giunta regionale ha dichiarato lo stato di calamità e richiesto lo stato di emergenza. A Palazzo D’Orleans inoltre è stato varato un emendamento che assegna alla Protezione Civile 10 milioni di euro per coprire le spese degli enti locali che hanno anticipato i fondi per gli interventi in somma urgenza e 20 milioni in più, oltre ai 70 già previsti nel Poc, per intervenire su situazioni a rischio. Intanto la sezione di Sciacca della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, chiede alla locale amministrazione comunale , di sospendere i tributi locali per le aziende che hanno subito danni dai nubifragi. “Il tessuto produttivo saccense, messo già a dura prova dalle dinamiche congiunturali legate alla crisi economica nel suo complesso – spiega in una nota il presidente Giuseppe Catanzaro – sta soffrendo ulteriormente e rischia il collasso sotto il peso di queste devastanti precipitazioni e allagamenti che hanno messo in ginocchio la nostra città”.

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Sciacca. Il maltempo concede una tregua, si contano i danni: le testimonianze dei cittadini

Ieri pomeriggio, il sole è tornato a splendere su Sciacca, la quiete dopo la tempesta che domenica scorsa, per la seconda volta in due mesi, ha colpito il centro agrigentino. Per la popolazione è adesso il tempo della conta dei danni, squadre di tecnici stanno effettuando i dovuti sopralluoghi su tutto il territorio comunale per fare un quadro completo della situazione. Domenica scorsa, a Sciacca sono caduti circa 150 mm di pioggia, si tratterebbe della stessa quantità che solitamente in zona arriva nell’arco di un anno. Sono molte le arterie rurali spazzate via dalla furia dell’acqua, operai in azione anche per la pulizia dei detriti. La zona maggiormente colpita è stata la contrada Foggia dove acqua e fango si sono spinti sino all’interno delle abitazioni. Notevoli i danni anche alle attività commerciali e all’agricoltura, ma soprattutto tanta la paura per i residenti. Il sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola chiede alla Regione di sbloccare il finanziamento di 250 mila euro, somme quest’ultime che erano state stanziate per la messa in sicurezza del torrente Foce di Mezzo, corso d’acqua quest’ultimo che è esondato. A Sciacca comunque, si cerca lentamente di ritornare alla normalità, dopo i disagi dei giorni scorsi, la popolazione si è messa al lavoro a dare una mano nelle zone più colpite anche dei volontari provenienti da altri quartieri. Intanto ieri pomeriggio a Palermo si è svolto un vertice di coordinamento delle emergenze. Incontro a cui hanno partecipato tra gli altri, il Presidente della Regione, Crocetta e i responsabili regionali di Protezione civile, ANAS, CAS. Dall’incontro è emersa la redazione di una mappatura dei danni da parte di tutti i dipartimenti  interessati, finalizzata non solo ad individuare gli interventi immediati, ma  anche alla dichiarazione dello stato di calamità che verrà deliberata nei
prossimi giorni dalla giunta regionale. In corso di redazione anche la mappa delle varie criticità che richiedono interventi immediati.

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Lo Bello: “selezionate le imprese che parteciperanno alle fiere”

“Sono state selezionate le imprese che parteciperanno alle Fiere dei settori artigianato, agroalimentare e nautica, scelte dall’ Assessorato Regionale delle Attività Produttive, nell’ambito dell’attività svolta dal servizio di internazionalizzazione e che si svolgeranno prossimamente in Italia e all’estero”.
Ne da comunicazione l’ assessore regionale delle attività produttive Mariella Lo Bello che sottolinea “ c’è stata una folta partecipazione  all’avviso che abbiamo emanato. Le aziende scelte, i cui elenchi sono pubblicati sul sito istituzionale dell’ Assessorato e dello Sprint, hanno avuto la priorità, per fatturato e capacità produttiva, valutati come adeguati alla partecipazione. E’
stato anche considerato il possesso di sito web funzionante, come requisito indispensabile per la presenza alle manifestazioni in programma”.

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Piano Giovani. Slitta la data di avvio in Sicilia

E’ stata riattivata la seconda selezione del Piano Giovani per 800 tirocinanti. A darne notizia è stato l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale Bruno Marziano che annuncia entro l’anno altri 1000 tirocini. In 79 hanno rinunciato all’adesione e ,nei 721 rimanenti, per 227 è stata già effettuata la verifica per l’assunzione nelle imprese mentre per i restanti 494 si sta verificando la disponibilità sia dei tirocinanti che delle aziende. «Con l’attivazione delle procedure della seconda finestra – ha dichiarato l’assessore regionale Bruno Marziano -, più di mille giovani potranno essere immessi nel mondo del lavoro e procedere con il loro tirocinio. A conclusione della seconda finestra questo assessorato si ripromette di avviare la terza e conclusiva finestra che riguarderà un numero di giovani variabile in grado di completare il monte totale di tirocinanti stabilito in 2200 giovani. Esprimo soddisfazione perché quello che sembrava un diritto negato si è trasformato nella possibilità data a tanti giovani siciliani di formarsi professionalmente in ambito lavorativo».

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Vertenza Favara Ovest. Il paradosso in una divertente parodia

 

Rimodulazione dei confini territoriali tra i comuni di Agrigento, Favara e Aragona, dopo una vertenza che si protrae da decine di anni, la soluzione sembra volgere al termine, il condizionale naturalmente è d’obbligo. A risentire maggiormente di questa problematica sono i circa 1500 abitanti della zona denominata “Favara Ovest” che in virtù dell’ultimo censimento della popolazione, sono diventati a tutti gli effetti cittadini di Agrigento. Abitanti in una zona servita dal Comune di Favara che però ricade nel territorio di Agrigento, una situazione paradossale. Basti pensare ad esempio al recente invio del Comune di Agrigento delle bollette TARI, tassa sui rifiuti che invece i gli abitanti di Favara Ovest, devono al Comune di Favara che si occupa del servizio dei rifiuti. Anche la satira, si è occupata del caso, lo ha fatto con una divertente parodia ideata dall’attore Giuseppe Crapanzano e diretta dal giovane Domenico Presti. Il set, è proprio la zona Favara Ovest, l’ambientazione è quella dei classici film western, “Alla conquista di “Favara Owest”è il titolo del divertente filmato che vede cowboy favaresi e agrigentini contendersi il territorio. Da segnalare come per la realizzazione della parodia, sono stati scelti attori non professionisti, anche abitanti di Favara Ovest, che quindi conoscono bene il problema. Risate a parte, in mattinata la nostra redazione ha sentito il vice Sindaco di Agrigento, Elisa Virone per capire a che punto è la storica vertenza. Secondo quanto riferitoci dal vice sindaco, la delibera unitaria sulla rimodulazione dei tre confini, che interessa ricordiamo i comuni di Agrigento, Favara e Aragona, è stata approvata dai rispettivi consigli comunali e pubblicata sugli albi pretori per le osservazioni al progetto di rettifica dei comuni. Allo stato attuale, al Comune di Favara, secondo quanto appreso, sarebbe giunta una osservazione la cui attenzione degli uffici competenti, starebbe rallentando l’iter. Subito dopo questa fase, ci ha detto l’assessore Virone, si dovranno inoltrare tutti gli incarti all’Ufficio Regionale Autonomie ed Enti Locali, che dovrà approvare il progetto di rimodulazione dei confini e successivamente formulare il quesito referendario unitario da sottoporre ai cittadini. Quindi l’ultima parola spetterà proprio agli abitanti che dovranno scegliere se ritornare ad essere favaresi o restare agrigentini, anche se in fondo, abitanti della città dei Templi, non lo sono mai stati.

 

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Ferrovie turistiche, Iacono: “scongiurata vendita sedime in territorio di Sciacca, adesso programmare valorizzazione”.

“Com’è, ormai, noto la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Ferservizi, ha sospeso la vendita di alcune importanti porzioni della ex linea a scartamento ridotto Castelvetrano – Ribera ubicate nel territorio di Sciacca.” Ad intervenire sull’argomento è la parlamentare nazionale del Partito Democratico, Maria Iacono.

“Una volta approvata la legge – spiega Iacono – sarà possibile programmare la ricostruzione di ferrovie dismesse, ma recuperabili, come nel caso della nostra ridotta.”

“Aver scongiurato la vendita del sedime ferroviario nel saccense – battaglia che ci ha visti protagonisti in primo piano – significa, nell’immediato, salvaguardare il tracciato, per poi un domani poter ipotizzare un prolungamento della ferrovia turistica fino al km 49, ovvero, dentro il centro abitato della città delle Terme”.

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Proroga contratti precari.Fontana: vinta una prima battaglia di civiltà.

“Oggi è stata vinta una prima battaglia di civiltà – commenta Vincenzo Fontana – in merito alla proroga dei contratti dei precari degli enti locali  e Regione sino al 31 dicembre 2018. 

Adesso per i Comuni si avvia l’iter verso la stabilizzazione di queste figure che da oltre 20 anni lavorano in condizioni di assoluta instabilità e incertezza”.”Questo arco temporale di 24 mesi – aggiunge il deputato agrigentino – è fondamentale per ridare serenità al personale, stabilità ai comuni e soprattutto per avviare il processo di stabilizzazione che rimane l’obiettivo principale”.

 

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Regione. La Giunta Crocetta stanzia 800 mila euro per la cattedrale di S. Gerlando

A 2128 giorni di distanza dalla chiusura della cattedrale di Agrigento, la Giunta Crocetta ha deliberato la somma di 800 mila euro per la messa in sicurezza del Duomo dedicato a San Gerlando.

Serviranno però circa 1 milione e mezzo di euro, la restante parte, 700 mila euro, sarà a carico dell’arcidiocesi.

L’assessorato regionale alle infrastrutture nelle prossime settimane, dopo la ricezione da parte dell’arcidiocesi del crono programma delle opere da eseguire, emetterà il relativo decreto di finanziamento affinché i lavori possano partire nei primi mesi del 2017.

Soddisfazioni per il provvedimento varato a Palazzo d’Orleans esprimono la parlamentare regionale Margherita La Rocca Ruvolo ce il responsabile dei beni culturali dell’ arcidiocesi di Agrigento,don Giuseppe Pontillo.

Apprezzamenti giungono anche dal Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto che in merito dichiara: “Primo atto tangibile e concreto per la cantierabilità degli interventi di messa in sicurezza della Cattedrale di Agrigento. Abbiamo condiviso sin dal principio – ha aggiunto il primo cittadino – la necessità di dare priorità e centralità al problema della messa in sicurezza della Cattedrale, cuore pulsante della nostra Arcidiocesi e simbolo della nostra Girgenti.

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