Agrigento. Sabato 16 marzo non si raccoglie l’umido previste anche altre modifiche al calendario

Secondo quanto inoltrato in una nota dall’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, in relazione alla chiusura temporanea dell’impianto di compostaggio di Belpasso, dove conferisce l’umido il Comune di Agrigento e quasi tutti i Comuni della provincia, si è creata una situazione di forte disagio che imporrà la temporanea riorganizzazione della raccolta. Pertanto domani, sabato 16 marzo non verrà effettuata la raccolta dell’umido mentre il vetro verrà regolarmente prelevato. Lunedì 18 marzo si effettuerà una raccolta straordinaria dell’indifferenziato e la regolare raccolta dell’umido mentre non si effettuerà la raccolta della carta.

Differenziata, disagi in vista

Chiude per alcuni giorni l’impianto di compostaggio di Belpasso e si prospettanno giorni non proprio felici nell’agrigentino per la raccolta dell’umido visto che non ci sono alternative. A partire da lunedì, infatti, rimarrà chiuso per una settimana l’impianto Rago di Belpasso in cui conferiscono praticamente tutti i comuni dell’Agrigentino, data la carenza sistematica di strutture dedicate specificatamente al compostaggio. Il privato, a quanto pare, dovrà effettuare alcuni interventi che richiedono la sospensione delle attività almeno fino a fine marzo. Un fatto di ordinaria amministrazione, se solo vi fossero delle alternative praticabili. Una situazione che ha subito messo in “allarme” l’amministrazione comunale di Agrigento con l’assessore Nello Hamel che ha fatto sapere di essersi messo a lavoro per la ricerca di un nuovo impianto: “abbiamo cercato di individuare un nuovo impianto- ha detto Hamel- ma non esistono strutture disponibili. Abbiamo anche cercato di coinvolgere il Dipartimento Rifiuti, ma ci hanno solo allargato le braccia”. Intanto è stata convocata una riunione alla Srr per capire come muoversi e soprattutto evitare disservizi ai cittadini.

Sciopero scongiurato

Scongiurata la giornata di sciopero che era stata annunciata dai sindacati e dai netturbini in servizio ad Agrigento. Sembra che sia arrivato il pagamento della mensilità di gennaio in scadenza lo scorso 15 febbraio. I netturbini lo scorso lunedì, 25 febbraio si erano riuniti in assemblea e da lì era emersa la volontà dello sciopero. I lavoratori delle società Iseda, Sea e Seap che operano per conto del Comune di Agrigento chiedono che gli stipendi vengano pagati puntualmente. L’assessore all’ecologia, Nello Hamel , aveva precisato:”Il Comune di Agrigento non ha alcun ritardo nel pagamento  delle ditte appaltatrici del servizio di raccolta e smaltimento  dei rifiuti”. Ieri, la raccolta straordinaria della carta – necessaria per recuperare il mancato recupero di lunedì scorso – è stata realizzata a singhiozzo e molte zone della città non hanno visto i mastelli svuotati. E, intanto, arriva un dato che potrebbe far infuriare chi rispetta l’ambiente attuando la differenziata: la raccolta dei sacchetti di rifiuti lanciati per strada da molti incivili costano agli agrigentini 10 mila euro al mese. Eo’ quanto emerge dalla fattura di gennaio liquidata ad una delle imprese che gestisce il servizio di igiene ambientale per il Comune di Agrigento. A Porto Empedocle, la situazione continua a rimanere critica. Resta ancora tanto il lavoro da fare per eliminare i cumuli di rifiuti presenti lungo le strade dopo i giorni di astensione da parte dei netturbini che reclamavano il pagamento delle spettanze loro dovute. Soprattutto nelle periferie numerosi sono ancora i sacchetti della spazzatura da raccogliere con le operazioni di bonifica che vanno al rilento.

A rischio la raccolta dei rifiuti

Giovedì scorso si era temuto per la raccolta del residuo secco ad Agrigento a causa di un’assemblea sindacale degli operatori della nettezza urbana, che prevedeva due ore di astensione dal lavoro. I netturbini dell’Iseda avevano desistito dopo che l’assessore ai rifiuti Hamel, con un comunicato stampa, aveva assicurato che il problema del pagamento era stato risolto. I lavoratori della Sea invece, non convinti dalle rassicurazioni assessoriali hanno svolto le 2 ore di assemblea. Da lunedì prossimo potrebbe aprirsi una settimana di disagi sul fronte rfiuti. Pare che , in realtà, nonostante le rassicurazioni, ci siano difficoltà nei pagamenti. Disagi non solo per Agrigento ma anche per Canicattì. In tutti e due i casi, alla base della protesta degli operatori ecologici, c’è il ritardo nel pagamento, da parte dei Comuni, delle fatture alle imprese che hanno in appalto il servizio e che, di conseguenza, non possono continuare a sostenere anticipi di cassa per pagare gli stipendi ai lavoratori. In questi due comuni, i lavoratori hanno annunciato, attraverso i loro rappresentanti sindacali, che si asterranno dal lavoro nelle ultime due ore dei rispettivi turni, cosa questa che creerà ovvi disagi nella raccolta dei giorni successivi, sempre che gli operai non decideranno di continuare con altre forme di protesta per tenere alta l’attenzione sui ritardi nei pagamenti dei loro stipendi. Gli operatori ecologici di Agrigento devono percepire lo stipendio di dicembre 2018 mentre quelli di Canicattì, le spettanze di ottobre, novembre, dicembre e la tredicesima mensilità.

Differenziata: finito il periodo di ” tolleranza”

E’ finito ufficialmente ieri, il periodo di “tolleranza” che era stato concesso ai cittadini agrigentini che ormai dai primi di marzo, effettuano la raccolta differenziata. Da ieri, gli operatori ecologici, hanno iniziato a non raccogliere i rifiuti conferiti in maniera non conforme. In sostanza, devono essere seguite tutte le indicazioni contenute nelle brouchure informative date agli utenti al momento della consegna dei mastelli. La spazzatura deve essere esposta negli orari fissati nei mastelli del colore assegnato al tipo di rifiuto, giallo per la plastica, verde per il vetro, marrone per l’organico, grigio per il secco residuo e blu per carta e cartone. Fondamentale anche come i rifiuti vengono messi nei mastelli e cioè in sacchetti della giusta tipologia, plastica per la plastica, biocompostabile per l’organico, di carta per carta e cartone (per cui si può lasciare anche il rifiuto sfuso nel mastello blu) mentre il vetro deve essere lasciato assolutamente sfuso dentro il mastello verde. Il risultato è stato che in diverse zone della città, i cittadini hanno ritrovato i rifiuti non conformi, esattamente dove li avevano lasciati. Purtroppo, fino al pomeriggio, è stato preso atto, che in molti non avevano riportato in casa carta e cartone e in alcuni casi anche umido, lasciando il tutto davanti ai portoni, sui marciapiedi o addirittura lungo le strade di accesso. “Questa decisione – spiegano dalle imprese – è stata presa sia perchè sono ormai passati quasi 9 mesi dall’avvio del porta a porta, sia perchè il Comune ci ricorda spesso e volentieri di non fare deroghe ed eccezioni per chi non differenzia nella maniera più corretta. Lanciamo un appello a tutti gli agrigentini ad attenersi a quelle che sono le norme per una giusta raccolta differenziata lasciando la spazzatura dentro i mastelli negli orari fissati dai regolamenti comunali, con i sacchetti appropriati e senza mischiare i rifiuti in nessun modo”. Intanto ieri mattina, i sindacati di categoria degli operatori ecologici di Cgil, Cisl e Uil, hanno revocato le due ore di assemblea precedentemente indette.

Assemblea dei lavoratori del servizio di raccolta. Probabili disagi

L’amministrazione comunale di Agrigento, tramite l’assessorato all’ecologia, informa che oggi i lavoratori del servizio di raccolta della differenziata hanno proclamato un’ assemblea di due ore che ridurrà l’orario di lavoro per la raccolta del secco residuo indifferenziato. Questa circostanza potrà determinare alcune carenze nel ciclo di raccolta in alcune strade. L’assessore comunale con delega all’ecologia, Nello Hamel, avvierà eventuali ritiri straordinari nel corso dei prossimi giorni di cui verrà data informazione preventiva.

Ci scusiamo per l’inconveniente determinato dall’esercizio del diritto di assemblea dei lavoratori – dichiara l’assessore comunale Hamel, e puntualizzando che la problematica del pagamento degli stipendi per il Comune si ritiene risolta, si ringraziano i cittadini per la collaborazione”.

Differenziata, firmato il contratto

E’ stato firmato il contratto normativo relativo al nuovo appalto per il servizio di igiene ambientale nei 9 Comuni della Srr Agrigento Est, assegnato all’associazione temporanea di imprese composta da Iseda (capofila), Seap, Ecoin, Traina, Sea e Icos. I comuni interessati al nuovo servizio, sono quelli di Agrigento, Aragona, Comitini, Castrofilippo, Grotte, Favara, Lampedusa-Linosa e Licata. La firma del contratto normativo, è avvenuta negli uffici della Srr di Agrigento, nella zona industriale. Il contratto normativo, in sostanza, disciplina le modalità di affidamento, di sospensione e di risoluzione dei singoli Comuni, della parte di servizio relativa al territorio dei comuni stessi. Da un punto di vista meramente tecnico, i 9 Comuni hanno 30 giorni di tempo per sottoscrivere i “contratti di servizio” con le imprese per regolare aspetti come quelli legati alle modalità di pagamento. Dalla firma di questi contratti, partono infine i 90 giorni entro i quali si procederà al reale avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata con nuove campagne di sensibilizzazione legate al porta a porta e al rispetto dell’ambiente, con la consegna di nuovi mastelli laddove la differenziata non era stata ancora avviata del tutto e con nuove e moderne attrezzature previste dal nuovo appalto. “Parte una nuova era nel servizio di igiene urbana – ha commentato l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi dopo la firma del contratto normativo – perchè a partire da gennaio, ben nove comuni avranno un nuovo appalto per un settore delicato come quello dei rifiuti. Siamo certi che si potranno mettere in campo uomini e mezzi per migliorare il servizio anche e soprattutto, con la collaborazione dei singoli cittadini, che rimangono un elemento fondamentale per tenere pulite le nostre città ed il nostro ambiente”.

Raccolta differenziata, alla Srr si firma il contratto del nuovo appalto

Raccolta differenziata, oggi la firma del contratto normativo con la Srr. Entro novembre si siglerà poi, con ognuno dei 9 Comuni, il contratto di servizio. E da quel momento, entro 90 giorni prenderà il via il servizio di raccolta rifiuti che è stato appaltato lo scorso 11 settembre. I servizi del nuovo appalto – che quindi entrerà a regime non tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, come l’amministrazione comunale di Agrigento sperava, – diverranno realtà entro la fine di febbraio. Una firma attesissima perché è il primo passo verso la conclusione dell’iter burocratico che porterà poi, appunto, all’avvio del nuovo servizio con le modalità previste nel nuovo appalto

Porto Empedocle: ancora multe agli “sporcaccioni”

E’ arrivato a 100 il numero delle multe elevate dai Vigili urbani di Poro Empedocle, impegnati, ormai da mesi, in una vera e propria lotta senza quartiere per contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Negli ultimi dieci giorni, insieme agli operatori ecologici della Realmarina, sono stati individuati decine e decine di soggetti nell’atto di abbandonare la spazzatura ai bordi delle strade o lungo i marciapiedi e altre decine di persone sono state individuate e successivamente multate dopo essere risaliti alla loro identità attraverso lo “spacchettamento” dei rifiuti. Molte di queste sanzioni, sono state elevate grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza installate in diverse aree della città e delle periferie urbane. “A noi non piace elevare le multe– ha commentato il Comandante dei Vigili Calogero Putrone – e soprattutto non ci fa bene come Corpo, distrarre tante unità da lavori importanti riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica, ma dobbiamo farlo nella speranza che sia di insegnamento”.

Anche questa volta, i lanciatori seriali hanno preso di mira la zona dei Grandi lavori, di Villaggio Bellavista, Piano Lanterna, nel centro storico, a Ciuccafa. Multe e sanzioni anche in via San Calogero Napolitano, via Costantino e Masseria. “Vigili ed operatori ecologici – commenta l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi –continueranno inoltre a cercare di individuare, attraverso il contenuto dei sacchetti, elementi che possano ricondurre all’identità del trasgressore e di conseguenza a multarlo”.

Rifiuti a Fontanelle, residenti incontrano l’assessore Hamel

Ieri, alla presenza di una delegazione del comitato Fontanelle Insieme e all’assessore Hamel, è stato affrontato il problema generale dei rifiuti nel quartiere di Fontanelle.

L’incointro- fanno sapere gli organizzatori- si è concluso positivamente con la programmazione di azioni concrete atte ad una mera risoluzione del “problema rifiuti”.

L’area di trasferenza di via Serpotta verrà totalmente dismessa; la nuova area di trasferenza di via Pancamo sarà istituita per la sola trasferenza di carta, cartone e plastica, e solamente in via provvisoria per un periodo di trenta giorni. Il vetro e il secco non riciclabile saranno provvisoriamente spostate nel piazzale adiacente all’isola ecologica per evitare l’insistere dell’inquinamento sonoro; per quanto riguarda il comparto umido, invece, non sarà in alcun modo trasferito presso quest’area. L’isola ecologica di via dei caduti di Nassiriya verrà ripulita completamente dalla discarica abusiva e sarà riaperta quanto prima. Il Comitato “Fontanelle Insieme” si augura che la cittadinanza tutta sia vigile sui continui atti d’inciviltà segnalando gli stessi alle autorità competenti e che l’amministrazione locale dia seguito a quanto discusso”.

Savarino: ” soluzioni per scongiurare emergenza rifiuti”

“Nel giro di un paio di giorni, per la provincia di Agrigento, sara’ possibile uscire definitivamente dall’emergenza rifiuti”. Lo rende noto il presidente della commissione regionale territorio e ambiente, Giusi Savarino, che ha sottoposto il problema all’attenzione dell’assessore Pierobon e del dirigente Cocina. “Sono state sinergicamente individuate diverse soluzioni- continua Savarino- che possano non solo garantire di superare l’emergenza ma anche riuscire a premiare i comuni virtuosi.
Tra queste, è stata sbloccata la discarica pubblica di Enna, dove da lunedì si potrà conferire i rifiuti. La stagione estiva puo’ dunque continuare senza preoccupazioni per la salute dei turisti e dei cittadini”.

Hamel: “raddoppiati i quantitativi di raccolta di carta e cartone”

Ad Agrigento la raccolta mensile della carta è passata da 80 tonnellate del mese di febbraio a 140 del mese di giugno. Il cartone invece è passato da 50 tonnellate a 95 negli stessi mesi. Sono i dati forniti dal Comieco, il consorzio che presiede al controllo della raccolta della carta e del cartone, all’assessore comunale all’Ambiente Nello Hamel relativi al primo semestre di raccolta differenziata del Comune di Agrigento. Abbiamo riscontrato – dichiara l’assessore Hamel – una consistente crescita del quantitativo della raccolta di carta e cartone e nello stesso tempo la necessità di migliorare i livelli qualitativi dei conferimenti relativi alla raccolta della carta nei cittadini e in altre utenze quali le strutture turistiche, gli uffici pubblici e le grandi comunità mentre il livello qualitativo del cartone risulta ottimale”. La proiezione per il 2018 – continua l’assessore all’Ambiente – vede il Comune di Agrigento attestarsi su un obiettivo pro-capite di 41 chili per abitante rispetto ai 14 chili del 2017″. L’amministrazione comunale ha quindi deciso di avviare una fase di controllo rigoroso sui conferimenti di carta da parte dei cittadini e delle grandi utenze e nello stesso tempo, per ovviare al problema legato alla qualità, di attivare le procedure di selezione in piattaforma per fare ritornare il prodotto in prima fascia. “Si tratta di una soluzione transitoria – ha spiegato Hamel- che determina un costo aggiuntivo. I cittadini dovranno collaborare attivamente conferendo la carta in modo corretto”.

Emergenza rifiuti, il Comune corre ai ripari: nuovi servizi di raccolta.

Tanti i disagi che stanno vivendo gli agrigentini per una raccolta dei rifiuti traballante e molto confusionaria. Per non parlare poi delle zone non servite diventate vere e proprie discariche abusive. Ecco che l’amministrazione comunale cerca di salvare il salvabile. “Da oggi sono attivi i nuovi servizi di raccolta per le zone non servite- fanno sapere da palazzo dei giganti- in particolare nelle zone di Petrusa, Offamilio, Bivio Joppolo, Fondacazzo e Gibisa, in uniformità con  il vigente calendario dei conferimenti previsto per le utenze domestiche. Un mezzo opererà per la raccolta porta a porta nelle zone di Petrusa e Offamilio- dice Nello Hamel- a partire dalle 6.00  in orario antimeridiano. Lo stesso mezzo sarà presente, a posto fisso, nel bivio di Joppolo, a partire dalle 10.00 circa fino alle 11.30. Un altro mezzo a posto fisso sarà presente, nella zona di Fondacazzo, tra le 06.00 e le 10.00 e successivamente, tra le 10.00 circa e le 11.30, in c.da Gibisa, all’altezza della casa cantoniera”. Da lunedì prossimo saranno attivi i seguenti servizi, almeno seocndo quanto promette l’assessore Hamel: -servizio raccolta porta a porta di pannolini e pannoloni, tutti i giorni dal lunedì al sabato escluso il giovedì, nell’orario compreso tra le 14.00 e le 18.00. Il servizio è su richiesta, da concordare con l’ufficio sanità ed ecologia  del comune, previo contatto telefonico ai numeri 0922 590821 / 590847/ 590848; -servizio raccolta porta a porta dell’umido per gli esercizi di ristorazione, 3 giorni a settimana dal lunedì al sabato ad integrazione dei passaggi già previsti in calendario, nell’orario compreso tra le 14.00 e le 18.00. Anche questo servizio è su richiesta, da concordare sempre con l’ufficio sanità ed ecologia  del comune. ” A partire da lunedì prossimo- conclude Nello Hamel- sarà attivo un servizio per la raccolta dei sacchetti sparsi nel centro abitato.” La speranza è che la situazione possa cambiare e migliorare perchè ad oggi non è la Agrigento che vorremo.

Differenziata ad Agrigento, formalizzato l’esposto

Visita in Procura del Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, dell’assessore comunale all’ambiente Nello Hamel e del segretario comunale Michele Iacono per formalizzare l’esposto per “interruzione di pubblico servizio” sui disservizi che negli ultimi giorni ha riguardato la raccolta differenziata dei rifiuti.

I due amministratori e il funzionario hanno esposto le loro ragioni al procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, prima del vertice che ha visto raggruppare sigle sindacali, imprese e amministratori.

L’obiettivo è quello di dare maggiore decoro urbano attraverso un potenziamento dei servizi ed evitare così rischi igienico-sanitari. Per il primo cittadino Firetto, il potenziamento dovrà riguardare i servizi ai commercianti, nonché, ad esempio, il ritiro dei pannoloni.

Caos rifiuti ad Agrigento, il sindaco Firetto si scusa con la città e i turisti. Per Carlisi (M5S) è “Fumo negli occhi”

Caos differenziata ad Agrigento, il sindaco Lillo Fitetto si scusa per i disservizi “Chiedo sinceramente scusa – dichiara Firetto – ai miei concittadini e ai turisti che numerosi stanno soggiornando nella nostra città”. Il primo cittadino comunque non si assume le responsabilità dei disagi puntando l’indice sugli operatori ecologici. “Il servizio di raccolta – ha aggiunto il sindaco – ha subito pesanti disservizi a causa di una ulteriore iniziativa di agitazione da parte dei lavoratori della nettezza urbana, dipendenti del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio di igiene ambientale . Il Comune – ha detto ancora Firetto – non ha, ad oggi, nessuna inadempienza nei confronti della ditta appaltatrice”.
Intanto, mentre la città è letteralmnete in ginocchio lo stesso Firetto unitamente a l’assessore Hamel e al segreteraio generale del Comune Iacono si sarebebro recati in Procura per denunciare i presunti disservizi creati.
L’emergenza rifiuti che nella città dei Templi si è intensificata a seguito della chiusura della discarica di Siculiana, non è comunque una novità, i disagi infatti sono iniziati con l’avvio del servizio di raccolta differenziata.
Alle scuse di Firetto replica il consigliere comunale Marcella Carlisi che definisce l’intervento del sindaco “Fumo negli occhi”

“Le colpe – dice Carlisi – per il progetto sottodimensionato, il mancato controllo, il mancato avviso dell’imminente inizio della differenziata alle grandi utenze (tra cui carcere e ospedale), la chiusura delle isole ecologiche, la mancanza di regole certe per l’effettuazione e la fruizione del servizio attraverso un apposito regolamento non si possono addebitare a ditte e lavoratori e nemmeno agli “incivili”. C’è bisogno di un vero mea culpa. Agrigento – conclude il consigliere del Movimento Cinque Stelle – ha bisogno di un’amministrazione che affronti le proprie responsabilità e non vi si sottragga”.