Porto Empedocle: ancora multe agli “sporcaccioni”

E’ arrivato a 100 il numero delle multe elevate dai Vigili urbani di Poro Empedocle, impegnati, ormai da mesi, in una vera e propria lotta senza quartiere per contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Negli ultimi dieci giorni, insieme agli operatori ecologici della Realmarina, sono stati individuati decine e decine di soggetti nell’atto di abbandonare la spazzatura ai bordi delle strade o lungo i marciapiedi e altre decine di persone sono state individuate e successivamente multate dopo essere risaliti alla loro identità attraverso lo “spacchettamento” dei rifiuti. Molte di queste sanzioni, sono state elevate grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza installate in diverse aree della città e delle periferie urbane. “A noi non piace elevare le multe– ha commentato il Comandante dei Vigili Calogero Putrone – e soprattutto non ci fa bene come Corpo, distrarre tante unità da lavori importanti riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica, ma dobbiamo farlo nella speranza che sia di insegnamento”.

Anche questa volta, i lanciatori seriali hanno preso di mira la zona dei Grandi lavori, di Villaggio Bellavista, Piano Lanterna, nel centro storico, a Ciuccafa. Multe e sanzioni anche in via San Calogero Napolitano, via Costantino e Masseria. “Vigili ed operatori ecologici – commenta l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi –continueranno inoltre a cercare di individuare, attraverso il contenuto dei sacchetti, elementi che possano ricondurre all’identità del trasgressore e di conseguenza a multarlo”.

Rifiuti a Fontanelle, residenti incontrano l’assessore Hamel

Ieri, alla presenza di una delegazione del comitato Fontanelle Insieme e all’assessore Hamel, è stato affrontato il problema generale dei rifiuti nel quartiere di Fontanelle.

L’incointro- fanno sapere gli organizzatori- si è concluso positivamente con la programmazione di azioni concrete atte ad una mera risoluzione del “problema rifiuti”.

L’area di trasferenza di via Serpotta verrà totalmente dismessa; la nuova area di trasferenza di via Pancamo sarà istituita per la sola trasferenza di carta, cartone e plastica, e solamente in via provvisoria per un periodo di trenta giorni. Il vetro e il secco non riciclabile saranno provvisoriamente spostate nel piazzale adiacente all’isola ecologica per evitare l’insistere dell’inquinamento sonoro; per quanto riguarda il comparto umido, invece, non sarà in alcun modo trasferito presso quest’area. L’isola ecologica di via dei caduti di Nassiriya verrà ripulita completamente dalla discarica abusiva e sarà riaperta quanto prima. Il Comitato “Fontanelle Insieme” si augura che la cittadinanza tutta sia vigile sui continui atti d’inciviltà segnalando gli stessi alle autorità competenti e che l’amministrazione locale dia seguito a quanto discusso”.

Savarino: ” soluzioni per scongiurare emergenza rifiuti”

“Nel giro di un paio di giorni, per la provincia di Agrigento, sara’ possibile uscire definitivamente dall’emergenza rifiuti”. Lo rende noto il presidente della commissione regionale territorio e ambiente, Giusi Savarino, che ha sottoposto il problema all’attenzione dell’assessore Pierobon e del dirigente Cocina. “Sono state sinergicamente individuate diverse soluzioni- continua Savarino- che possano non solo garantire di superare l’emergenza ma anche riuscire a premiare i comuni virtuosi.
Tra queste, è stata sbloccata la discarica pubblica di Enna, dove da lunedì si potrà conferire i rifiuti. La stagione estiva puo’ dunque continuare senza preoccupazioni per la salute dei turisti e dei cittadini”.

Hamel: “raddoppiati i quantitativi di raccolta di carta e cartone”

Ad Agrigento la raccolta mensile della carta è passata da 80 tonnellate del mese di febbraio a 140 del mese di giugno. Il cartone invece è passato da 50 tonnellate a 95 negli stessi mesi. Sono i dati forniti dal Comieco, il consorzio che presiede al controllo della raccolta della carta e del cartone, all’assessore comunale all’Ambiente Nello Hamel relativi al primo semestre di raccolta differenziata del Comune di Agrigento. Abbiamo riscontrato – dichiara l’assessore Hamel – una consistente crescita del quantitativo della raccolta di carta e cartone e nello stesso tempo la necessità di migliorare i livelli qualitativi dei conferimenti relativi alla raccolta della carta nei cittadini e in altre utenze quali le strutture turistiche, gli uffici pubblici e le grandi comunità mentre il livello qualitativo del cartone risulta ottimale”. La proiezione per il 2018 – continua l’assessore all’Ambiente – vede il Comune di Agrigento attestarsi su un obiettivo pro-capite di 41 chili per abitante rispetto ai 14 chili del 2017″. L’amministrazione comunale ha quindi deciso di avviare una fase di controllo rigoroso sui conferimenti di carta da parte dei cittadini e delle grandi utenze e nello stesso tempo, per ovviare al problema legato alla qualità, di attivare le procedure di selezione in piattaforma per fare ritornare il prodotto in prima fascia. “Si tratta di una soluzione transitoria – ha spiegato Hamel- che determina un costo aggiuntivo. I cittadini dovranno collaborare attivamente conferendo la carta in modo corretto”.

Emergenza rifiuti, il Comune corre ai ripari: nuovi servizi di raccolta.

Tanti i disagi che stanno vivendo gli agrigentini per una raccolta dei rifiuti traballante e molto confusionaria. Per non parlare poi delle zone non servite diventate vere e proprie discariche abusive. Ecco che l’amministrazione comunale cerca di salvare il salvabile. “Da oggi sono attivi i nuovi servizi di raccolta per le zone non servite- fanno sapere da palazzo dei giganti- in particolare nelle zone di Petrusa, Offamilio, Bivio Joppolo, Fondacazzo e Gibisa, in uniformità con  il vigente calendario dei conferimenti previsto per le utenze domestiche. Un mezzo opererà per la raccolta porta a porta nelle zone di Petrusa e Offamilio- dice Nello Hamel- a partire dalle 6.00  in orario antimeridiano. Lo stesso mezzo sarà presente, a posto fisso, nel bivio di Joppolo, a partire dalle 10.00 circa fino alle 11.30. Un altro mezzo a posto fisso sarà presente, nella zona di Fondacazzo, tra le 06.00 e le 10.00 e successivamente, tra le 10.00 circa e le 11.30, in c.da Gibisa, all’altezza della casa cantoniera”. Da lunedì prossimo saranno attivi i seguenti servizi, almeno seocndo quanto promette l’assessore Hamel: -servizio raccolta porta a porta di pannolini e pannoloni, tutti i giorni dal lunedì al sabato escluso il giovedì, nell’orario compreso tra le 14.00 e le 18.00. Il servizio è su richiesta, da concordare con l’ufficio sanità ed ecologia  del comune, previo contatto telefonico ai numeri 0922 590821 / 590847/ 590848; -servizio raccolta porta a porta dell’umido per gli esercizi di ristorazione, 3 giorni a settimana dal lunedì al sabato ad integrazione dei passaggi già previsti in calendario, nell’orario compreso tra le 14.00 e le 18.00. Anche questo servizio è su richiesta, da concordare sempre con l’ufficio sanità ed ecologia  del comune. ” A partire da lunedì prossimo- conclude Nello Hamel- sarà attivo un servizio per la raccolta dei sacchetti sparsi nel centro abitato.” La speranza è che la situazione possa cambiare e migliorare perchè ad oggi non è la Agrigento che vorremo.

Differenziata ad Agrigento, formalizzato l’esposto

Visita in Procura del Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, dell’assessore comunale all’ambiente Nello Hamel e del segretario comunale Michele Iacono per formalizzare l’esposto per “interruzione di pubblico servizio” sui disservizi che negli ultimi giorni ha riguardato la raccolta differenziata dei rifiuti.

I due amministratori e il funzionario hanno esposto le loro ragioni al procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, prima del vertice che ha visto raggruppare sigle sindacali, imprese e amministratori.

L’obiettivo è quello di dare maggiore decoro urbano attraverso un potenziamento dei servizi ed evitare così rischi igienico-sanitari. Per il primo cittadino Firetto, il potenziamento dovrà riguardare i servizi ai commercianti, nonché, ad esempio, il ritiro dei pannoloni.

Caos rifiuti ad Agrigento, il sindaco Firetto si scusa con la città e i turisti. Per Carlisi (M5S) è “Fumo negli occhi”

Caos differenziata ad Agrigento, il sindaco Lillo Fitetto si scusa per i disservizi “Chiedo sinceramente scusa – dichiara Firetto – ai miei concittadini e ai turisti che numerosi stanno soggiornando nella nostra città”. Il primo cittadino comunque non si assume le responsabilità dei disagi puntando l’indice sugli operatori ecologici. “Il servizio di raccolta – ha aggiunto il sindaco – ha subito pesanti disservizi a causa di una ulteriore iniziativa di agitazione da parte dei lavoratori della nettezza urbana, dipendenti del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio di igiene ambientale . Il Comune – ha detto ancora Firetto – non ha, ad oggi, nessuna inadempienza nei confronti della ditta appaltatrice”.
Intanto, mentre la città è letteralmnete in ginocchio lo stesso Firetto unitamente a l’assessore Hamel e al segreteraio generale del Comune Iacono si sarebebro recati in Procura per denunciare i presunti disservizi creati.
L’emergenza rifiuti che nella città dei Templi si è intensificata a seguito della chiusura della discarica di Siculiana, non è comunque una novità, i disagi infatti sono iniziati con l’avvio del servizio di raccolta differenziata.
Alle scuse di Firetto replica il consigliere comunale Marcella Carlisi che definisce l’intervento del sindaco “Fumo negli occhi”

“Le colpe – dice Carlisi – per il progetto sottodimensionato, il mancato controllo, il mancato avviso dell’imminente inizio della differenziata alle grandi utenze (tra cui carcere e ospedale), la chiusura delle isole ecologiche, la mancanza di regole certe per l’effettuazione e la fruizione del servizio attraverso un apposito regolamento non si possono addebitare a ditte e lavoratori e nemmeno agli “incivili”. C’è bisogno di un vero mea culpa. Agrigento – conclude il consigliere del Movimento Cinque Stelle – ha bisogno di un’amministrazione che affronti le proprie responsabilità e non vi si sottragga”.

Indifferenziato. Turno spostato da giovedi’ a venerdi’

Ad Agrigento, il turno di raccolta dell’indifferenziato, secco residuo, è stato spostato da giovedì 14 a venerdì 15 giugno, pertanto domani si procederà alla raccolta della plastica.

Venerdì sarà, quindi, effettuata la raccolta dell’indifferenziato mentre per gli altri giorni sarà rispettato il normale calendario di raccolta. “Lo spostamento del turno- dice l’assessore comunale all’Ecologia e Ambiente di Agrigento, Nello Hamel- si è reso necessario per una migliore organizzazione del servizio con la possibilità di avviare contemporaneamente la raccolta dei rifiuti indifferenziati abbandonati nelle periferie”.

Agrigento città sporca. Primo sussulto di dignità dei cittadini che rivendicano i propri diritti

Lo stato di degrado in cui versa attualmente la città di Agrigento che sta fortemente penalizzando anche gli operatori turistici del territorio è stato l’oggetto di un sit-in che ha poratato un gruppo di cittadini, operatori turistici e commercianti a rivendicare i propri diritti. Essendo la maggior parte residenti nel quartiere di San Leone hanno dovuto superare un dislivello di circa 267 metri per recarsi in piazza Pirandello. Uno spostamento non di massa, ma che alle nostre latitudini, rappresneta un sussulto di dignità non indifferente, risuscire a portare in piazza un gruppo di persone vessate che rivendicano i propri diritti, in Sicilia e specialemte ad Agrigento, può rappresentare un’ inversione di tendenza nella società che spesso, subisce in silenzio per poi affidare le revindicazioni ai discorsi da bar. Il sit-in di ieri, ha rappresentato anche la prima dimostrazione di intolleranza verso l’azione amministrativa dell’attuale giunta, un primo segnale lanciato dai cittadini al sindaco con la consegna di un articolato documento contenete 26 richieste, niente di straordinario, che sia chiaro, i cittadini rivendicano servizi di ordinaria amministrazione. Una delegazione composta da cinque persone è salita a Palzzo dei Giganti, una riunione fiume, circa tre ore, durante il quale i delegati hanno messo sul tavolo, le tante problematiche chiedendo al sindaco Lillo Firetto e all’assessore all’Ecologia Nello Hamel, di assumersi le repsonsabilità dei danni, soprattutto di immagine, che l’attuale situazione di degrado, starebbe causando all’economia del territorio.  A chiusura dell’animato incontro, l’assessore Hamel ha annunciato diversi provvedimenti, dichiarazioni coniugate al futo però, con Hamel che ha anteposto il verbo faremo ad ogni soluzione prevista. L’unica certezza espressa dall’amministratore comunale riguiarda la rimozione dell’isola ecologica di Zingarello e l’avvio, da oggi, anche nel quartiere balenare, del servizio di raccolta porta a porta.

Agrigento e rifiuti, il coro è unanime

Righe scritte di getto su Facebook che bene fanno intendere la disperazione degli agrigentini. Sporcizia e degrado regnano ormai sovrane. La situazione è già stata più volte segnalata ed è stata oggetto di diverse interrogazioni al consiglio comunale. Oggi il consigliere, Pasquale Spataro, ribadisce che “la condizione igienica sanitaria in città è diventata allarmante”. E aggiunge: “I nostri amministratori, il sindaco ed il suo assessore Hamel in primis, non hanno ancora compreso ciò che sia necessario per ridare dignità ad una città caduta in un baratro da cui non sembra avere la capacità di emergere. Hamel sostiene che se la differenziata non andrà a buon fine si ritirerà dalla scena politica? Credo che il momento di ritirarsi sia arrivato. Il caso del ritiro dell’indifferenziata è emblematico. Il sindaco abbia un sussulto di responsabilità: azzeri una classe politica che fino ad oggi lo ha collaborato non in grado di dare risposte alla città, investendo su energie  nuove e giovani”. Una nota è stata firmata da tutti i consiglieri comunali di minoranza, i quali accusano il sindaco Lillo Firetto di aver trasformato Agrigento in una “stella cadente”.”Il popolo agrigentino – scrivono nella nota –  è seriamente preoccupato per le numerose criticità che giorno dopo giorno emergono a causa dell’incapacità gestionale e dell’arroganza di chi nega i problemi, senza neanche occuparsene, percependo il massimo delle indennità previste dalla legge”. E poi c’è il consigliere comunale del movimento cinque stelle, Marcella Carlisi, che ha scritto al prefetto di Agrigento per “rappresentare – dice- la grave situazione igienico sanitaria del Comune di Agrigento visibile in Città. La gestione dei rifiuti è fuori controllo e rischia di peggiorare a causa di probabili scioperi e assemblee: i lavoratori, non solo i cittadini, sono esasperati”. Marcella Carlisi chiede al rappresentante dello Stato, “viste le gravissime criticità e le condizioni di pregiudizio per la salute pubblica- scrive- di coordinare la gestione dei rifiuti in Città, sollecitando le azioni necessarie per ristabilire igiene e decoro”. Anche la Uil provinciale, con Gero Acquisto , “bacchetta” l’amminsitrazione Firetto. “Siamo all’anno zero- tuona Acquisto- Agrigento ha toccato il fondo, l’amministrazione Firetto ha evitato il sano confronto e in tre anni ha fatto scivolare una città nel baratro socio-economico. Oggi l’anormalità ad Agrigento è diventata normalità, non vediamo alcun sussulto, alcun passo in avanti, nessun segnale di rinascita e di cambiamento. Il senso di sopportazione non è infinito.”

Differenziata, il 21 giugno proclamato lo sciopero degli operatori ecologici

Raccolta differenziata, piove sul bagnato. Le segreterie provinciali di Cgil Fp, Fit Cisl e Uil Trasporti hanno infatti proclamato due assemblee i prossimi 13 e 14 giugno e un’astensione dal lavoro per il 21 del mese. Tutti giorni particolarmente “caldi” dato che i due giovedì vengono dedicati alla raccolta dell’indifferenziato, il rifiuto che crea maggiori disagi in caso di mancato recupero.

Nella nota di proclamazione dello sciopero le sigle spiegano che i lavoratori hanno oggi anche 60 giorni di ferie non godute e causa del cattivo funzionamento della differenziata per la riduzione degli uomini a disposizione, cui si aggiunge la “scelta scellerata di ridurre drasticamente il numero dei lavoratori addetti allo spazzamento con la loro utilizazione per i servizi di raccolta e trasporto”.

Rifiuti. L’assessore Hamel non mantiene la promessa, a Zingarello non parte il porta a porta

Il quartiere balenare agrigentino di Zingarello è al collasso, la discarica autorizzata dal Comune di Agrigento in viale del Sole mette a rischio l’incolumità degli abitanti e la promessa dell’assessore comunale al ramo, ovvero che da oggi anche nel quartiere periferico sarebbe stata avviata la raccolta porta a porta, non è stata mantenuta.

Non è bastato l’epsosto presnetato lo scorso 26 maggio dagli abitanti dove gli stessi, contestavano al Comune diverse violazioni alle vigenti normative tra i quali anche l’ipotesi di reato di disastro ambientale.

Hamel, dopo l’incendio che ignoti avevano appiccato ai rifiuti ed in seguito alle lamentele dei residenti, lo scorso 30 maggio, aveva annunciato la probabile partenza del servizio porta a porta per la data odierna. Stamattina però, il risveglio di Zingarello è stato uguale a quello dei giorni scorsi, viale del Sole è colmo di rifiuti e nessuna notizia del porta a porta.

Alle promesse non mantenute dei politici, gli italiani dovrebbero essere abituati, ma quando si mette a rischio la salute pubblica però il caso meriterebbe un’attenzione diversa.

Intanto la denuncia degli abitanti fa’ il suo corso e nei giorni scorsi, in viale del Sole, personale delle forze dell’ordine ha eseguito dei rilievi fotografici.

Della rimozione dei cassonetti e il relativo avvio della raccolta differenziata porta a porta, non solo non ne hanno notizia gli abitanti, ma nessuna comunicazione sarebbe stata ancora pervenuta alle stesse ditte che dovrebebro svolgere il servizio.

Siamo una località di mare – ci dicono alcuni residenti – ma le promesse da marinaio le rispediamo al mittente, con l’estate alle porte – aggiungono gli abitanti – chiediamo l’immediata rimozione dei cassonetti e l’avvio del porta a porta. La nostra salute è a rischio e chi, se non il Comune, ha il dovere di tutelarla”?

Rifiuti e Agrigento. L’A.C. valuta l’ipotesi di un turno straordinario di raccolta dell’indifferenziato

L’emergenza rifiuti che non investe soltanto la città di Agrigento, richiederà ulteriote tempo per essere assorbita. In attesa della firma della convenzione con la discarica di Lentini, il primo turno di conferimento interesserà necessariamente lo scarico degli autocompattatori già pieni. Ufficialmente, nella città dei Templi, il prossimo turno di raccolta dell’indifferenziato è previsto per giovedì prossimo 14 giugno, l’assessore comunale all’ambiente, Nello Hamel però, interpellato telefonicamente, ci fa sapere che ha già chiesto alle ditte responsabili, l’opportunità di effettuare un turno straordinario di raccolta che con molta probabilità potrebbe svolgersi domenica. Dall’amministrazione comunale comunque ci fanno sapere che, sullo svolgimento del turno straordinario di raccolta , maggiori certezze si avranno nelle prossime ore.

Agrigento, Spataro: “Rimedi urgenti contro lo sfacelo differenziata”

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, si rivolge al sindaco Calogero Firetto e all’assessore all’ambiente, Nello Hamel, invitandoli – afferma – “ad un serio e concreto sussulto di responsabilità, a fronte delle tante promesse di intervento a rimedio dello sfacelo della raccolta differenziata che non sono state mantenute o si rivelano fallimentari”. Spataro aggiunge: “Il cittadino non può subire gravi conseguenze provocate dall’incapacità gestionale del servizio. Venerdì scorso la plastica e il metallo in gran parte della città non sono stati raccolti, e le foto che allego si riferiscono alla via Manzoni dove la differenziata non raccolta giace in strada. Ma l’Azienda sanitaria provinciale non batte colpo? Non è possibile, e tollerabile, proseguire in tale direzione verso il baratro. L’amministrazione comunale riorganizzi subito l’intero servizio”.

Marcella Carlisi: “rischi per la salute, soprattutto dei nervi, dei cittadini”.

“Raccolta differenziata in città: ancora rischi per la salute, soprattutto dei nervi, dei cittadini”. A parlare è Marcella Carlisi, consigliere comunale di Agrigento del movimento 5 stelle, che denuncia , ancora una volta, lo stato di sporcizia in cui versa la città. “Gli operatori su strada ci vogliono- dice- non siamo a Treviso dove il clima, le strade ben asfaltate e i marciapiedi ben fatti  impediscono all’erba di crescere. La spazzatura che permane sulle strade finisce nelle caditoie: cosa succedere al prossimo temporale? Gli esercenti si lamentano e i turisti lasciano dei feedback che colpiscono al cuore un’economia turistica che cerca di sopravvivere, nonostante il mancato appoggio dei decisori politici che ne azzoppano lo sviluppo. Progettazione della differenziata pessima anche perchè: – il vetro viene prelevato la mattina del sabato, quando chi si gode il meritato riposo viene svegliato da una scarica di bottiglie e barattoli;Carta e cartone  permangono tutto il fine settimana davanti alcune utenze commerciali che chiudono il sabato; gli utenti devono trascinarsi pannolini e pannoloni fino alle isole ecologiche: eppure sarebbe il caso di raccoglierli con un almeno un turno infrasettimanale oltre all’indifferenziato. Il sistema è stato progettato al risparmio ed è prevista un’ulteriore riduzione degli operatori nel prossimo appalto, per indirizzo dell’amministrazione. Ad Agrigento, l’amministrazione dopo avere tagliato gli operatori ha trovato un unico modo per la raccolta della spazzatura nelle zone con minore densità abitativa: mettere dei cassonetti stradali senza presidio. Sono assaltati dal conferimento selvaggio e persino bruciati.”

Discesa san Francesco di Paola: Oltre a sterpaglie e rifiuti ora anche i serpenti

Tempi duri per i residenti e i turisti ospiti delle strutture ricettive di via Garibaldi e delle traverse limitrofe di Agrigento. Oltre a fiumi di volantini pubblicitari, sterpaglia alta più di un metro e sacchetti lasciati dagli incivili, adesso anche i serpenti. “Anche questa mattina- racconta un residente- l’animale morto ormai da qualche giorno, non è stato rimosso dagli operatori ecologici che sono passati per raccogliere l’umido. Non che gli toccasse da contratto ma a questo punto ci si chiede a chi bisogna rivolgersi. La carcassa del serpente, probabilmente ucciso dagli altri animali che bivaccano in zona grazie anche alle sterpaglie e ai rifiuti, è ormai un ammasso di putrescenza dovuto alle formiche e alle mosche che se ne stanno cibando. Una bellissima cartolina da visita per Agrigento in una zona dove non si effettua il discerbamento da oltre un anno e mezzo e dove lo spazzamento non viene fatto da oltre un mese.”

Agrigento, Spataro: “La giunta indifferente alla devastazione del territorio”

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, rivolge un interrogativo all’amministrazione comunale: “Ritenete dignitoso e tollerabile per la città che amministrate che il servizio di spazzamento delle strade, oltre che di scerbatura, ossia le opere primarie da assicurare ai cittadini contribuenti e al decoro urbano, siano state soppresse, e che le strade cittadine versino in condizioni inenarrabili?”.

Il consigliere Pasquale Spataro allega delle fotografie testimonianza scattate in Via Pietro Nenni, Via dell’Annunziata e Via Solferino, e aggiunge: “Il sindaco Firetto o il suo assessore all’ambiente, Hamel, relazionino a breve in Consiglio comunale su quali iniziative intendano adottare contro la progressiva devastazione del territorio cittadino che è in corso. E’ davvero sconfortante assistere inermi ad un così grave deterioramento delle condizioni igieniche, sanitarie e di decoro urbano, a fronte dell’indifferenza di coloro che governano Agrigento, capaci solo di balbettare false promesse poi sistematicamente mancate. Invochiamo da parte della giunta Firetto un sussulto di responsabilità”.

Emergenza rifiuti a Zingarello. No alla discarica, gli abitanti chiedono l’avvio del porta a porta

20 giorni di non ritiro dei rifiuti e la discarica voluta dal Comune di Agrigento in viale del Sole nel quartiere balneare di Zingarello, cresce mettendo a rischio l’incolumità degli abitanti setssi.

Dicevamo discarica, perché nonostante da Palzzo dei Giganti, c’era stata l’intenzione di creare nel quartiere periferico un’isola ecologica per la differenzazione dei rifiuti, dalla collocazione dei cassonetti la situazione è fin da subito degenerata.

Problemi legati nono solo all’inciviltà di chi deposita in strada qualsiasi tipo di materiale, ma anche ai continui e ripetuti ritardi nel ritiro dei rifiuti.

Dopo 20 giorni, i rifiuti accumulati, così come testimoniano le immagini realizzate dall’associazione Mareamico Agrigento, occupano anche parte della carreggiata di una strada, asfaltata e illuminta a proprie spese dagli abitanti.

Di nessun intervento, negli anni, il Comune di Agrigento ha beneficiato la zona, un Ente che solo recentemente ha pesanto al quartiere regalando ai residenti un’isola ecologica rivelatasi poi una vera e propria discarica a cielo aperto.

La presenza dei rifiuti, non solo pregiudica la salute pubblica ma danneggia anche l’immagine dell’intera città. Gli abitanti, a cui è stato promesso l’avvio in estate del porta a porta, chiedono la partenza immediata del servizo e la rimozione dei cassonetti, pena plateali forme di protesta.

Alternativa Popolare “Differenziata, famiglie in difficoltà”

I consiglieri comunali di Alternativa Popolare di Agrigento prendono posizione in merito alla gestione attuale del servizio di raccolta dei rifiuti : “è assurdo che dopo una giornata di fermo, come e’ appena capitato lo scorso giovedì visto lo stato di sciopero dei lavoratori del servizio, adesso bisogna aspettare una settimana per svuotare i cassonetti del secco residuo” affermano i Consiglieri Teresa Nobile, Alfonso Mirotta e Alessandro Sollano e continuano “se i lavoratori proclamano lo stato di sciopero avranno i loro motivi e malesseri, e quindi tutta la nostra solidarietà ma dall’altra parte siamo di fronte ad una Amministrazione Comunale, con a capo Firetto che fa acqua da tutte le parti. Numerose famiglie si trovano in forte difficoltà in questo momento, perché devono rimettere dentro casa il residuo secco . Auspichiamo che si possa trovare una strategia che miri a organizzare al meglio il servizio della raccolta differenziata“.

Abbandona spazzatura in via Vallicaldi: “beccato” e sanzionato il trasgressore

Una persona scende lentamente lungo il vicolo e all’improvviso, con una certa nonchalance, si libera di un sacchetto della spazzatura, lasciandolo a terra. E’ accaduto questa mattina in via Vallicaldi, nel centro storico di Agrigento. L’immagine è stata ripresa dalla video-camera e il trasgressore è stato immediatamente identificato. E’ questo l’ennesimo episodio segnalato dal comando della Polizia Locale di Agrigento che prosegue ininterrottamente il controllo ambientale del territorio per prevenire episodi legati all’abbandono dei rifiuti per strada. Solo negli ultimi giorni sono state elevate ben dodici sanzioni ad altrettanti  trasgressori.

Riunione consulta su problematiche rifiuti e pulizia citta’

Rifiuti e pulizia della città sono stati i temi affrontati ieri nella sala Giunta del palazzo Comunale tra l’Amministrazione e la Consulta sulla tassa di soggiorno. I rappresentanti di alcune categorie di operatori turistici, nel corso della riunione, hanno manifestato alcune difficoltà di gestione dei rifiuti per le proprie attività proponendo all’assessore suggerimenti e possibilità per una perfetta organizzazione di smaltimento, ponendo l’accento sulla forza di una completa sinergia tra privati e pubblica amministrazione. Argomenti quali lo smaltimento di rifiuti speciali o dell’umido e l’esigenza di una organizzazione per la creazione di ambiti privati di raccolta pre smaltimento hanno dato all’incontro un aspetto organizzativo di grande rilevanza. E’ stato espresso dalla Consulta un particolare interesse per il decoro e la pulizia di quei percorsi maggiormente battuti dai turisti. Durante  la riunione, l’assessore Hamel ha fornito i dati ufficiali per il riciclo e lo smaltimento ed è stato deciso di organizzare incontri tra esercenti, operatori turistici ed amministrazione al fine di una maggiore sensibilizzazione, organizzazione e preparazione sull’argomento rifiuti ,differenziata e decoro cittadino.

Sequestrato il centro di compostaggio di Joppolo Giancaxio.

Era la fine del mese di gennaio scorso quando la polizia effettuava un blitz nell’impianto di compostaggio di Joppolo Giancaxio. Adesso a seguito di quella perquisizione,durata per 12 ore, il centro è stato sequestrato. “Il provvedimento, eseguito dagli agenti della DIGOS- scrivono dalla questura di Agrigento- si è reso necessario all’esito di una perquisizione effettuata dai poliziotti, unitamente a tecnici dell’ARPA nel corso della quale sono state riscontrate gravi irregolarità nel processo di compostaggio, violazione della normativa sullo smaltimento dei rifiuti con conseguente deterioramento delle acque, dei terreni e dell’ecosistema circostante, con l’aggravante della continuazione del reato”. Indagati i titolari della ditta che gestisce l’impianto. L’inchiesta venne avviata a seguito di un esposto del comitato spontaneo nato a Joppolo Giancaxio: cittadini proprietari di terreni vicini al luogo dove sorge il centro di compostaggio. Sulla vicenda interviene Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia. “Il sequestro preventivo dell’impianto di compostaggio – dice- al di là degli ulteriori sviluppi che la vicenda giudiziaria in questione potrà avere, impone al governo regionale di chiarire una volta per tutte quali sono le regole alle quali non ci si può in alcun modo sottrarre per fare correttamente impresa nel delicato settore della gestione del ciclo integrato dei rifiuti, senza arrecare danno all’ambiente ed alla salute dei cittadini.”

“Lets Clean up Europe” arriva ad Agrigento

Agrigento e la sua Valle dei Templi sono state scelte come sede dell’edizione 2018 di “Lets Clean up Europe”. L’associazione nazionale Fise Assoambiente ha promosso, in collaborazione con l’azienda Iseda, il Parco della Valle dei Templi ed il Comune di Agrigento, un’attività di pulizia del piazzale Hardcastlel in programma questa mattina proprio nell’ambito della campagna europea, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del littering, ovvero l’abbandono dei rifiuti sul territorio. Protagonisti sono stati alcuni giovani studenti.

La campagna europea Let’s Clean Up Europe  è nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del littering, ovvero l’abbandono dei rifiuti sul territorio. L’associazione Fise assoambiente, che ha tra i suoi componenti proprio l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi, ha voluto scegliere Agrigento, per l’edizione 2018 dell’iniziativa, anche per il recente avvio della differenziata su tutto il territorio comunale e dunque sensibilizzare sia i cittadini che gli studenti più giovani.

“Da sempre – spiega Giancarlo Alongi – Fise Assoambiente è attenta alle attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica in campo ambientale e anche per questo motivo, abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti di alcune scuole cittadine  per insegnare e ricordare loro che “il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto. Questa azione da un’opportunità unica per sensibilizzare i cittadini ma anche i bambini, sui problemi dell’abbandono dei rifiuti e per aiutare a cambiare i loro comportamenti. Quello di mantenere il territorio che ci circonda pulito, è un gesto semplice ma non scontato”.

Gravi carenze igienico-sanitarie legate all’abbandono indiscriminato dei rifiuti. L’Asp prende posizione

Decisa presa di posizione da parte del servizio igiene ambienti di vita dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento contro le gravi carenze igienico sanitarie che si stanno registrando in buona parte del territorio provinciale come conseguenza di una diffusa inciviltà legata all’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere. Con una nota diretta ai sindaci della provincia e ai commissari SSR ATO 11 dei Distretti Agrigento Est e Ovest, Vittorio Spoto, responsabile del Servizio afferente al Dipartimento di prevenzione Asp, evidenzia le notevoli criticità che rischiano di compromettere la salubrità di intere zone e che assumono ulteriore rilevanza con l’approssimarsi della stagione estiva e delle alte temperature. Pur plaudendo all’attivazione delle procedure per l’istituzione del servizio di raccolta differenziata che certamente costituiscono una decisa miglioria rispetto al precedente sistema di raccolta la nota mette comunque in luce diverse problematiche cui è assolutamente necessario porre rimedio. “Duole constatare – si legge in un passaggio – che una procedura in teoria migliorativa, si è trasformata, nei fatti, in un peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie dei comuni. Ci si riferisce, nello specifico, al censurabile fenomeno di abbandono dei sacchetti di rifiuti che in alcune zone assurge alle dimensioni di discarica incontrollata”. Da qui la richiesta di intensificare le azioni di controllo e prevenzione già in corso: “si chiede pertanto agli organi in indirizzo, ciascuno per quanto di specifica competenza, di porre in essere ogni iniziativa utile a garantire il rispetto delle procedure già codificate per la raccolta differenziata e la repressione di ogni minima forma di abbandono in luogo pubblico dei rifuti”.

Raccolta differenziata: domani niente raccolta vetro

L’assessore comunale all’ecologia, Nello Hamel comunica che” nella giornata di domani, 5 maggio, non verrà effettuato il ritiro differenziato del vetro ma verrà invece regolarmente ritirato l’umido.Questo per agevolare i lavoratori delle ditte incaricate che domani si riuniranno in assemblea sindacale. Chi avesse difficoltà ad attendere il nuovo turno di raccolta del vetro, fa sapere l’Assessorato comunale –  potrà conferire il vetro direttamente alle isole ecologiche di piazzale Ugo La Malfa e di Fontanelle”.

Bonificate alcune zone della città

Continua , da parte delle squadre di operai del Comune, il lavoro di bonifica di molte aree periferiche da qualche tempo trasformate in mini discariche da parte degli incivili che anzichè differenziare, proseguono nell’azione di abbandono dei sacchetti della spazzatura rischiando di essere individuati e pesantemente sanzionati. Nelle ultime ore sono state bonificate : bivio Maddalusa, area retrostante il porticciolo, sottopasso di contrada Calcarelle e la strada di collegamento Fontanelle – Ospedale contrada Consolida. “Man mano che viene segnalato il sorgere di piccole discariche- fanno sapere dal comune- immediatamente vengono attivate le squadre per la bonifica. Bonifica anche al piazzale Ugo La Malfa accanto all’oasi ecologica. Nelle prossime ore si procederà alla bonifica completa delle strade interessate alla partenza del Giro d’Italia, e in particolare la bretella di collegamento tra lo stadio Esseneto e la Passeggiata dei templi.”

Rifiuti: lotta agli incivili.

Nasce una task force per cercare di sconfiggere il fenomeno degli incivili che si ostinano a non fare la differenziara. Ieri un vertice in Procura che ha sancito la nascita del coordinamento composto da vigili urbani e carabinieri del reparto anticrimine che dovrà realizzare con apparecchiature specifiche controlli ancora più mirati. Da ora in poi non si procederà più soltanto con una multa ma per gli sporcaccioni scatterà anche una denuncia penale: ” dovranno andarsi a cercare un avvocato- ha commentano il sindaco Firetto- molto spesso i rifiuti indifferenziati o speciali vengono abbandonati in aree sottoposte a vincoli”. Nella città dei templi, inoltre, parte la linea dura sul controllo dei rifiuti prodotti dalle grandi utenze (enti pubblici, grandi aziende e supermercati). A partire dal 3 maggio prossimo, gli addetti alla raccolta dei rifiuti differenziati, prima di effettuare il ritiro nelle grande utenze, effettueranno, con l’assistenza della Polizia Locale, il controllo della regolarità del conferimento della frazione secca residua. Nel caso venissero rilevate anomalie, verrà elevata una sanzione amministrativa e lo smaltimento in discarica resterà a carico dei trasgressori. L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, ha già fatto notificare, tramite posta certificata, la diffida ad effettuare la corretta differenziazione dei rifiuti, ricordando ai grandi utenti che l’adempimento non è facoltativo ma è un obbligo di legge. Da Agrigento a Porto Empedocle. Anche nella città marinara continua la ”lotta” contro il malcostume, ancora purtroppo molto diffuso, di gettare rifiuti fuori orario o lungo strade e marciapiedi pubblici, creando così discariche abusive sempre più difficili da ripulire. Grazie al coordinamento del Comandante dei Vigili Calogero Putrone, solo nella giornata del 25 Aprile, sono state sanzionate 11 persone, scoperte a lasciare rifiuti indifferenziati di ogni tipo a Piano Lanterna, in pieno centro empedoclino. Questi 11 verbali, vanno ad aggiungersi ai circa 15 elevati sono nelle ultime due settimane sempre a Porto Empedocle, dai Vigli urbani che nelle operazioni diurne, vengono spesso affiancati dagli operatori ecologici della Realmarina. “A fine maggio, al massimo ai primi di giugno – ha ribadito l’assessore all’ecologia Salvatore Baiamonte – partiremo con il potenziamento estivo delle zone balneari , soprattutto ai Lidi mentre abbiamo acquistato, con le nostre indennità, telecamere di ultima generazione per incrementare i controlli anti incivili in diverse zone del centro e delle periferie”.

Uil: ““Firetto, Fontana e Hamel sul servizio di igiene ambientale hanno fallito”

La Uil di Agrigento interviene, con Gero Acquisto e Nino Stella, sul servizio di igiene ambientale in città. I due sindacalisti dichiarano: “Ci corre l’obbligo, a due mesi dall’inizio del servizio di differenziata in tutta la città, di fare dei chiarimenti e delle precisazioni ai cittadini agrigentini dopo una serie di interviste e dichiarazioni da parte del Sindaco e dell’ex o attuale Assessore al ramo che hanno distorto le cose. Innanzi tutto il servizio di differenziata, come abbiamo chiarito più volte e sostenuto apertamente già in epoca zambutiana, è un obbligo di legge che da tempo in tantissimi comuni siciliani e agrigentini hanno iniziato con risultati migliori, come testimoniano gli ultimi premi che hanno ricevuto Comuni come Sambuca o Raffadali.

Ebbene, se oggi Agrigento ha delle oggettive difficoltà ad avere una città pulita e un servizio di differenziata che funzioni bene, lo si deve a scelte sbagliate e raffazzonate da parte della governance e degli amministratori comunali, vedi in primis l’ex Assessore Fontana e il Sindaco Firetto che hanno sottovalutato l’importanza di un servizio così impegnativo in una città vasta e morfologicamente particolare come il territorio agrigentino.

Un esempio su tutti del fallimento progettuale sono i risultati dell’implementazione di circa  25 autocompattatori in più la settimana per il conferimento.

 L’ex Assessore Fontana continua con i fantasmi del personale in carico alle ditte citando sempre in termini di paragone il Comune di Varese come esempio virtuoso da seguire.

Chiariamo una volta per tutte la reale situazione tra il Comune di Agrigento e il Comune di Varese, infatti, quest’ultimo ha 86 mila abitanti ed una struttura territoriale omogenea, il servizio di differenziata raccolta, pulizia e conferimento in discarica, è appaltato a più imprese con un sistema di raccolta innovativo 2.0 che viene svolto da 110 operatori ecologici full time, mentre ad Agrigento il personale in servizio è di 82 lavoratori full time e 38 part-time a 4 ore.

A Varese una delle imprese che svolge il servizio pure ad Agrigento, effettua il servizio di raccolta porta a porta utilizzando 45 operatori full time, gli stessi effettuano prestazioni straordinarie pagate dal Comune che nel complessivo portano di fatto a un aumento di circa 20 unità al mese per tutto l’anno. Quindi i dati e i numeri non corrispondono a quelli che comunica sempre l’ex Assessore Fontana. Inoltre, al Comune di Varese non è previsto il servizio di scerbamento e sfalciamento.

In considerazione delle affermazioni del già Assessore Fontana (che sembra siano condivise anche dal Sindaco di Agrigento Firetto) secondo cui per il servizio di igiene ambientale in tutto il nostro territorio, che va da Giardina Gallotti a Punta Bianca, basterebbero la metà degli operatori di Varese, lanciamo questa sfida per migliorare ed efficientare il servizio che oggi presenta fortissime criticità nell’organizzazione generale e di espletare, pertanto, il servizio con sole 25 unità.

Peccato che l’attuale l’Assessore all’ecologia Hamel, in sede di riunione sindacale presso la Srr Ag est in data 13 aprile 2018, dichiara a verbale “sul personale si registra una reale carenza”. A questo punto ci chiediamo ancora una volta  a che gioco giochiamo e con quali carte.

Gli operatori ecologici di Agrigento, vogliamo chiarire a tutti, hanno arretrati sulle ferie in media circa  60 giorni e straordinari che svolgono giornalmente e non sono stati pagati a tutt’oggi a differenza del Comune di Varese dove tutti i diritti e il rispetto dei lavoratori sono naturalmente garantiti.

Ebbene, se qualcuno ha da ridire nei confronti dell’efficienza degli operatori ecologici sappia che non possono usufruire delle ferie per mancanza di personale ed hanno dimostrato spirito di impegno e abnegazione pur di non bloccare il servizio di porta a porta.

Quindi il 62% di differenziata lo si deve soprattutto a questi lavoratori, con tutti gli errori pacchiani che ha commesso l’Amministrazione Firetto, in primis sul numero dei mastelli. Infatti lo stesso dirigente comunale del settore finanziario Mantiene ha dichiarato in consiglio comunale che, tra utenze domestiche e non, i mastelli sono circa 41 mila, non 28 mila come da progetto.

Questo è il frutto delle scelte tecniche di Fontana e Firetto, con il taglio di 14 unità lavorative full time.

Caro Assessore Hamel, a questo punto, essendo aperta una trattativa sindacale per efficientare il servizio per carenze reali di personale, se la pensa in maniera diversa dal Sindaco ed è consequenziale e coerente nel portare avanti questa iniziativa per i cittadini, implementando un servizio che oggi risulta lacunoso, o va avanti o rimetta la delega, perché non può essere a corrente alternata.

Per questo la Uil alla luce di questi errori organizzativi, tecnici, strutturali e della carenza di personale, invita chi deve preparare e progettare il nuovo bando di tener conto di queste inefficienze  che devono essere superate; come lo spazzamento che a oggi viene solo effettuato nelle vie principali, abbandonando periferie e quartieri satellite e creando cittadini di serie a e serie b (anche perché all’interno della Tari tutti i cittadini pagano questo servizio). Purtroppo è inutile fare i Soloni ma è così, a Varese rispetto ad Agrigento non solo i servizi essenziali, sociali e assistenziali sono espletati nel miglior modo possibile ma anche i politici lavorano e producono per la loro città molto meglio dei nostri politici locali.

Riparte la lotta senza quartiere a Porto Empedocle contro gli incivili della differenziata News Agrigentotv

Riparte la lotta  a Porto Empedocle contro gli incivili della differenziata. In azione Vigili urbani ed operatori ecologici con l’intento di porre fine al  malcostume di gettare rifiuti fuori orario o lungo strade e marciapiedi pubblici, creando così discariche abusive sempre più difficili da ripulire.  Su tutto il territorio comunale, squadre di vigili urbani ed operatori ecologici  renderanno particolarmente dura la vita a chi si ostina a non effettuare la raccolta differenziata iniziata ormai da più di un anno. Vigili ed operatori ecologici cercheranno in sostanza di individuare, attraverso il contenuto dei sacchetti, elementi che possano ricondurre all’identità del trasgressore e di conseguenza a multarlo. A Porto Empedocle, è stato accertato che ci sono zone più interessate di altre da questo triste fenomeno di inciviltà che per quanto minimo, riesce a sporcare la città fornendo un’immagine falsata di quella che è la partecipazione degli empedoclini alla raccolta differenziata.  “Abbiamo fatto appello al senso civico dei nostri cittadini – ha detto l’assessore all’Ecologia Salvatore Baiamonte – ma evidentemente non è bastato, da qui la necessità di riprendere con i controlli”. Ad essere maggiormente colpite sono le zone dei Grandi Lavori, la via Garibaldi, la strada che da Porto Empedocle conduce ai Lidi, le piazzole di sosta nelle arterie di acceso alla città e laddove, un tempo, c’erano i cassonetti dei rifiuti.  Continuerà ad essere ispezionata la spazzatura abbandonata indiscriminatamente cercando di risalire ai “proprietari” che possono anche essere segnalati all’autorità giudiziaria specie se si  tratta di rifiuti speciali o dannosi per l’incolumità pubblica.

Porto Empedocle. Operatori ecologici verso la protesta

 

Operatori ecologici nuovamente sul piede di guerra a Porto Empedocle, una situazione insostenibile dicono gli operai che, con diversificazioni contrattuali, nella migliore delle ipotesi non percepiscono lo stipendio da sei mesi. La Fit – Cisl per il prossimo 30 settembre ha proclamato lo sciopero dei lavoratori.  Operai che nonostante il duro lavoro, per vivere sono costretti a chiedere prestiti di denaro a familiari ed amici e che si appellano al diritto di ogni lavoratore, ovvero la giusta retribuzione per il servizio prestato. Dal Municipio di Porto Empedocle, Ente in dissesto finanziario, addebitano le responsabilità dell’attuale situazione all’amministrazione comunale precedente, ad oggi il Comune deve alle ditte che si occupano del servizio di nettezza urbana, sei mensilità e il sindaco pentastellato Ida Carmina, confida nei frutti della raccolta differenziata per sopperire al problema. Per quanto riguarda invece il contrasto all’evasione della tassa sui rifiuti, l’amministrazione punta sulla rateizzazione delle bollette a chi versa in condizioni economiche svantaggiate.

 

Migrazione dei rifiuti: parte la differenziata nei paesi e ad Agrigento è emergenza rifiuti

Il fenomeno della “migrazione dei rifiuti” sta creando diversi disagi ad Agrigento. I cassonetti nelle zone di confine con Raffadali, Porto Empedocle e Realmonte, dove è partita la raccolta porta a porta, sono stracolmi: da quando tre Comuni hanno avviato la differenziata in alcune zone della città, anche dove non sono presenti dei cassonneti, vengono conferiti quintali e quintali al giorno di spazzatura in più. Colpa degli sfaticati che non partecipano alla differenziata e preferiscono buttare tutto nella città più vicina. Non osiamo immaginare cosa accadrà quando anche ad Agrigento partirà la raccolta differenziata.

Una notevole quantità di rifiuti, distribuita in vari punti dei tracciati, è presente ormai da mesi su diverse strade provinciali, e in particolare sulla provinciale n.1 tratto B Fondacazzo direzione Borsellino, ove, sono presenti enormi quantitativi di rifiuti solidi urbani depositati da cittadini privi del benchè minimo senso di responsabilità che preferisceono abbandona la spazzattura in strade isolate come può essere considerata, appunto, la provinciale n.1. Rifiuti ovunque anche nel tratto Quadrivio Spinasanta-Villaseta, nonché sulle bretelle di accesso alle statali, spesso anche isolati come se lanciati direttamente dalle auto in corsa, termometro di una totale e assurda mancanza di sensibilità verso l’ambiente e il decoro degli ambienti suburbani. Il Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio fa sapere di aver inviato una nota al Comune di Agrigento, competente per territorio in materia di rifiuti solidi urbani, per sollecitare la loro rimozione , il personale stradale del Libero Consorzio – si legge nella nota- non è infatti autorizzato alla rimozione degli stessi. Molto utile risulterebbe un’azione ispettiva analoga a quella esercitata dal Comune di Siculiana, che grazie all’esame del contenuto dei sacchi di rifiuti è riuscito a risalire ad alcuni dei responsabili, ai quali sono state inflitte le pesanti sanzioni previste dalla normativa. Da Fonfacazzo a Villaseta. Il consigliere comunale, Marco Vullo, chiede un incontro urgente al Prefetto per consegnare. “Le strade, che ospitano i cassonetti- dice l’esponente di Uniti per la città- si trasformano in vere e proprie discariche a cielo aperto per via delle tonnellate di spazzatura che provengono dai paesi vicini dove è in vigore la differenziata. Da noi invece la differenziata resta un miraggio, un nobile progetto. Un annuncio rinviato di mese in mese. Assieme ad un gruppo di abitanti di Villaseta e Monserrato – dice l’esponente di “Uniti per la Città” – inviterò il prefetto Diomede a farsi carico di questa delicata emergenza”.

Hanno gettato i rifiuti fuori orario, “pizzicati” e multati in 18

Diciotto multe in due giorni. Ad elevarle sono stati gli agenti della polizia municipale che hanno “pizzicato” altrettanti cittadini che conferivano, nei cassonetti per la raccolta della spazzatura, i rifiuti a qualsiasi ora del giorno. Le multe – da 50 euro – sono state elevate soprattutto in via Gela, nel quartiere del Villaggio Peruzzo, ed in via Papa Luciani, che collega il centro di Agrigento con la statale 640.  Multe anche a Monserrato dove, quasi quotidianamente, qualche empedoclino – che non ha accettato l’idea della raccolta differenziata – si serve dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti di Agrigento per conferire, a qualsiasi ora del giorno e della notte appunto, i propri sacchetti di spazzatura

Agrigento è la città italiana con la TARI più cara

Agrigento è la città italiana con la più alta tassa per i rifiuti, questo è quanto emerge da una statistica elaborata dal Servizio Politiche Territoriali della Uil, che ha confrontato i costi di 100 città capoluogo di provincia, prendendo come parametro quello di una famiglia con una casa di 80 mq, 4 componenti e un reddito ISEE di 17.812.
Dai dati della UIL, ad Agrigento la TARI è di 474 euro all’anno, basta pensare che una famiglia romana, per la stesa tassa, versa mediamente circa 300 euro all’anno.
Un primato quello agrigentino, che a giudicare il livello di pulizia, non giustifica il prezzo versato dai cittadini che il prossimo 31 luglio dovranno pagare la rata di acconto della TARI.

A Livello nazionale, la spesa media è scesa leggermente rispetto all’anno scorso, ma ad Agrigento la tassa è cresciuta al punto tale da ottenere il non invidiabile primato.
Per la cronaca, un dato positivo tutto siciliano, giunge da Palermo dove la TARI, rispetto all’anno scorso è scesa di quasi l’11%.

 

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Posti in esubero, netturbini in ferie «forzate» ad Agrigento

Sono giorni “caldi”sul fronte rifiuti ad Agrigento. Da un lato la raccolta differenzaiata , dall’altro il rischio licenziamento per 14 operatori ecologici. Il comune di Agrigento ha approvato la variante per passare dal servizio di raccolta dei rifiuti stradale, tramite cassonetti, alla raccolta differenziata “porta a porta”. L’avvio del nuovo servizio avverrà in quattro step che partiranno man mano che arriveranno le attrezzatureda distribuire per poter fare il servizio domiciliare. Si comincerà già ad agosto con le utenze non domestiche (attività commerciali, imprese, uffici) e si continuerà con Villaseta-Monserrato, Villaggio Mosé-San Leone, centro città. “Si tratta di un momento lungamente atteso da gran parte della città – commenta l’assessore Mimmo Fontana- ma anche fortemente osteggiato da più soggetti che hanno cercato di far prevalere i propri interessi particolaristici rispetto all’interesse collettivo. Proprio per queste due ragioni essere riusciti a partire, nonostante tutto, è particolarmente importante”. Ma a detta dei sindacati di Cgil , Cisl e Uil, “La raccolta differenziata ad Agrigento non  può passare attraverso il licenziamento di 14 persone. Bisogna trovare soluzioni concrete e definitive per dare risposte a tante persone. La Srr di Agrigento Est, che comprende il capoluogo, deve senza dubbio mostrare maggiore capacità nell’affrontare la questione del personale imponendo le regole che valgono per tutte le amministrazioni comunali e dove ci sono posti nuovi resisi disponibili grazie a pensionamenti, questi vanno coperti col il personale che via via nell’ambito dell’approvazione del nuovo piano rifiuti negli 11 Comuni, si rendono disponibili. Abbiamo firmato, nei giorni scorsi, un accordo ed adesso si scopre che qualcuno non ha intenzione di onerarlo e questo sta generando confusione e preoccupazione”. C’è uno stato di agitazione – non proclamato ufficialmente,- tra gli operatori ecologici di Agrigento, dopo che venerdì scorso alcuni di loro sono stati messi in ferie d’ufficio dalle aziende di riferimento.

Differenziata ad Agrigento: manca poco

La plastica separata dal vetro, la carta dall’ umido, il secco. Eppure poi l’immondizia separata finirebbe insieme a quella indifferenziata. In Sicilia, la raccolta differenziata è aumentata, attestandosi adesso sul 21%. Ma mancherebbero gli impianti di compostaggio, quelli per il trattamento della parte umida dei rifiuti. E così in molti Comuni l’immondizia separata dagli abitanti verrebbe ributtata nelle discariche, quindi rimescolata alla indifferenziata. La notizia pubblicata dal giornale di Sicilia fa discutere perchè sembrerebbe che gli sforzi fatti vengano vanificati. Tutto questo mentre ad Agrigento si appresta a partire il servizio differenziata dei rifiuti. Per l’assessore Mimmo Fontana si tratta di notizie non veritiere. Il progetto della differenziata ad Agrigento entra nel vivo. Si era parlato dell’inizio per attività commerciali e uffici, il prossimo 23 luglio, ci sarà uno slittamento di qualche giorno. “I primi del prossimo mese di agosto- fa sapere Fontana- inizieranno ad arrivare i secchielli che saranno man mano distributi alle attività commerciali e alle aziende che potranno iniziare il servizio. A settembre i secchielli arriveranno per le abitazioni e il porta a porta entrerà a regime, pian piano , in tutta la città”. Si inizierà con Villaseta e Monserrato, tocchherà poi a San Leone e il villaggio Mosè e poi al centro cittadino.

Agrigento. Pericolosa discarica abusiva in via dei Fiumi

Dai mobili alla TV compresi gli pneumatici e l’immancabile eternit, non è la descrizione dei prodotti esposti in un bazar ma di una discarica abusiva, l’ennesima sorta in territorio di Agrigento. La segnalazione giunge da via dei Fiumi nel quartiere di Villaggio Mosè, dove poco distante da un plesso scolastico, gli incivili continuano a depositare indisturbati, rifiuti di ogni genere e anche speciali come ad esempio è l’eternit. I Cittadini della zona si dicono stanchi della situazione e chiedono, in primis la bonifica dell’area e poi anche il potenziamento del controllo delle autorità preposte. Non è la prima volta che la zona è presa di mira, in passato il materiale abbandonato in strada è stato anche rimosso ma poco tempo dopo, la discarica è rinata, in barba ad esempio agli ecoreati che prevedono addirittura il carcere per chi si libera in strada di rifiuti speciali. La discarica di Via dei Fiumi è un altro spaccato negativo di una città spesso disprezzata dagli stessi suoi concittadini che con comportamenti simili, non solo arrecano un danno alla salute pubblica ma pregiudicano l’immagine di un territorio che trasuda storia e cultura, ma che purtroppo abbonda anche di poco senso civico, favoreggiato spesso anche dalla miopia di chi dovrebbe evitare che questo avvenga.

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Speciale Intervista. Raccolta differenziata istruzioni per l’uso

Nuovo appuntamento con la rubrica “Speciale Intervista” oggi in onda in coda alle edizioni del TG delle ore 14:00 – 18:00 e 20:00. Ospite in studio l’assessore comunale ai rifiuti di Agrigento, Mimmo Fontana . Si parlerà del nuovo servizio di raccolta differenziata di prossimo avvio proprio nella città dei Templi. Differenziata istruzioni per l’uso quindi ma non solo, Fontana ha anche parlato dei costi del nuovo servizio e del rischio licenziamenti per il personale in servizio. A “Speciale Intervista” anche le polemiche sorte in città per il piano di comunicazione del servizio scelto dal Comune con la versione dei fatti dell’assessore.

La puntata sarà visibile, oltre dalla TV, dal canale 96 del digitale terrestre, anche dalla nostra pagina Facebbok e successivamente anche dal canale youtube “agrigentotvweb”.

 

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Situazione drammatica per gli operatori ecologici di Porto Empedcole

Da insostenibile sta mutando in drammatica la situazione economica degli operatori ecologici in servizio al Comune di Porto Empedocle senza stipendio da oltre nove mesi. Succede anche questo purtroppo in un territorio carente di servizi e che penalizza soprattutto chi si sporca le mani lavorando, è il caso dei netturbini, e i contribuenti costretti a pagare bollette sempre più salate ricevendo in cambio servizi nettamente inadeguati rispetto al costo dei tributi. Ieri, gli stessi operai, in vista delle due giornate di sciopero indette per i prossimi 22 e 23 giugno, hanno deciso arbitrariamente di non lavorare, lasciando così i rifiuti al loro posto. Ovviamente spiazzata la collettività empedoclina costretta così a convivere con la spazzatura. La sindaco, Ida Carmina avrebbe già chiesto lumi alle ditte sull’imprevisto disservizio di ieri.

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Fp Cgil. Buscemi: “La gestione dei rifiuti in Sicilia è un fallimento”.

Il segretario generale della Funzione pubblica Cgil Sicilia Gaetano Agliozzo ed il Segretario regionale con delega all’igiene ambientale Alfonso Buscemi (nella foto), intervengono sulla gestione dei rifiuti in Sicilia. Il sindacato denuncia “l’incapacità del governo e dell’assessore regionale”, così come si legge in una nota.  In occasione del coordinamento regionale che si è tenuto ad Enna, hanno dichiarato che “la misura è colma. Da oltre dieci anni si spendono ingenti risorse pubbliche – afferma Alfonso Buscemi- per gestire le emergenze. Nessuna seria prospettiva, ad oggi, per rilanciare il settore. Forti interessi privati – continua Buscemi-ostacolano la riforma del sistema ed il governo regionale appare impotente ed incapace di gestire seriamente un progetto di efficientamento del sistema di gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Si registrano ovunque ritardi nel pagamento degli stipendi, inadempimenti contrattuali, licenziamenti e contenziosi; oltreché un servizio scadente- conclude la funzione pubblica Cgil- nonostante i pesanti costi posti a carico della collettività”.