Porto Empedocle: ancora multe agli “sporcaccioni”

E’ arrivato a 100 il numero delle multe elevate dai Vigili urbani di Poro Empedocle, impegnati, ormai da mesi, in una vera e propria lotta senza quartiere per contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Negli ultimi dieci giorni, insieme agli operatori ecologici della Realmarina, sono stati individuati decine e decine di soggetti nell’atto di abbandonare la spazzatura ai bordi delle strade o lungo i marciapiedi e altre decine di persone sono state individuate e successivamente multate dopo essere risaliti alla loro identità attraverso lo “spacchettamento” dei rifiuti. Molte di queste sanzioni, sono state elevate grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza installate in diverse aree della città e delle periferie urbane. “A noi non piace elevare le multe– ha commentato il Comandante dei Vigili Calogero Putrone – e soprattutto non ci fa bene come Corpo, distrarre tante unità da lavori importanti riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica, ma dobbiamo farlo nella speranza che sia di insegnamento”.

Anche questa volta, i lanciatori seriali hanno preso di mira la zona dei Grandi lavori, di Villaggio Bellavista, Piano Lanterna, nel centro storico, a Ciuccafa. Multe e sanzioni anche in via San Calogero Napolitano, via Costantino e Masseria. “Vigili ed operatori ecologici – commenta l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi –continueranno inoltre a cercare di individuare, attraverso il contenuto dei sacchetti, elementi che possano ricondurre all’identità del trasgressore e di conseguenza a multarlo”.

Rifiuti a Fontanelle, residenti incontrano l’assessore Hamel

Ieri, alla presenza di una delegazione del comitato Fontanelle Insieme e all’assessore Hamel, è stato affrontato il problema generale dei rifiuti nel quartiere di Fontanelle.

L’incointro- fanno sapere gli organizzatori- si è concluso positivamente con la programmazione di azioni concrete atte ad una mera risoluzione del “problema rifiuti”.

L’area di trasferenza di via Serpotta verrà totalmente dismessa; la nuova area di trasferenza di via Pancamo sarà istituita per la sola trasferenza di carta, cartone e plastica, e solamente in via provvisoria per un periodo di trenta giorni. Il vetro e il secco non riciclabile saranno provvisoriamente spostate nel piazzale adiacente all’isola ecologica per evitare l’insistere dell’inquinamento sonoro; per quanto riguarda il comparto umido, invece, non sarà in alcun modo trasferito presso quest’area. L’isola ecologica di via dei caduti di Nassiriya verrà ripulita completamente dalla discarica abusiva e sarà riaperta quanto prima. Il Comitato “Fontanelle Insieme” si augura che la cittadinanza tutta sia vigile sui continui atti d’inciviltà segnalando gli stessi alle autorità competenti e che l’amministrazione locale dia seguito a quanto discusso”.

Savarino: ” soluzioni per scongiurare emergenza rifiuti”

“Nel giro di un paio di giorni, per la provincia di Agrigento, sara’ possibile uscire definitivamente dall’emergenza rifiuti”. Lo rende noto il presidente della commissione regionale territorio e ambiente, Giusi Savarino, che ha sottoposto il problema all’attenzione dell’assessore Pierobon e del dirigente Cocina. “Sono state sinergicamente individuate diverse soluzioni- continua Savarino- che possano non solo garantire di superare l’emergenza ma anche riuscire a premiare i comuni virtuosi.
Tra queste, è stata sbloccata la discarica pubblica di Enna, dove da lunedì si potrà conferire i rifiuti. La stagione estiva puo’ dunque continuare senza preoccupazioni per la salute dei turisti e dei cittadini”.

Hamel: “raddoppiati i quantitativi di raccolta di carta e cartone”

Ad Agrigento la raccolta mensile della carta è passata da 80 tonnellate del mese di febbraio a 140 del mese di giugno. Il cartone invece è passato da 50 tonnellate a 95 negli stessi mesi. Sono i dati forniti dal Comieco, il consorzio che presiede al controllo della raccolta della carta e del cartone, all’assessore comunale all’Ambiente Nello Hamel relativi al primo semestre di raccolta differenziata del Comune di Agrigento. Abbiamo riscontrato – dichiara l’assessore Hamel – una consistente crescita del quantitativo della raccolta di carta e cartone e nello stesso tempo la necessità di migliorare i livelli qualitativi dei conferimenti relativi alla raccolta della carta nei cittadini e in altre utenze quali le strutture turistiche, gli uffici pubblici e le grandi comunità mentre il livello qualitativo del cartone risulta ottimale”. La proiezione per il 2018 – continua l’assessore all’Ambiente – vede il Comune di Agrigento attestarsi su un obiettivo pro-capite di 41 chili per abitante rispetto ai 14 chili del 2017″. L’amministrazione comunale ha quindi deciso di avviare una fase di controllo rigoroso sui conferimenti di carta da parte dei cittadini e delle grandi utenze e nello stesso tempo, per ovviare al problema legato alla qualità, di attivare le procedure di selezione in piattaforma per fare ritornare il prodotto in prima fascia. “Si tratta di una soluzione transitoria – ha spiegato Hamel- che determina un costo aggiuntivo. I cittadini dovranno collaborare attivamente conferendo la carta in modo corretto”.

Emergenza rifiuti, il Comune corre ai ripari: nuovi servizi di raccolta.

Tanti i disagi che stanno vivendo gli agrigentini per una raccolta dei rifiuti traballante e molto confusionaria. Per non parlare poi delle zone non servite diventate vere e proprie discariche abusive. Ecco che l’amministrazione comunale cerca di salvare il salvabile. “Da oggi sono attivi i nuovi servizi di raccolta per le zone non servite- fanno sapere da palazzo dei giganti- in particolare nelle zone di Petrusa, Offamilio, Bivio Joppolo, Fondacazzo e Gibisa, in uniformità con  il vigente calendario dei conferimenti previsto per le utenze domestiche. Un mezzo opererà per la raccolta porta a porta nelle zone di Petrusa e Offamilio- dice Nello Hamel- a partire dalle 6.00  in orario antimeridiano. Lo stesso mezzo sarà presente, a posto fisso, nel bivio di Joppolo, a partire dalle 10.00 circa fino alle 11.30. Un altro mezzo a posto fisso sarà presente, nella zona di Fondacazzo, tra le 06.00 e le 10.00 e successivamente, tra le 10.00 circa e le 11.30, in c.da Gibisa, all’altezza della casa cantoniera”. Da lunedì prossimo saranno attivi i seguenti servizi, almeno seocndo quanto promette l’assessore Hamel: -servizio raccolta porta a porta di pannolini e pannoloni, tutti i giorni dal lunedì al sabato escluso il giovedì, nell’orario compreso tra le 14.00 e le 18.00. Il servizio è su richiesta, da concordare con l’ufficio sanità ed ecologia  del comune, previo contatto telefonico ai numeri 0922 590821 / 590847/ 590848; -servizio raccolta porta a porta dell’umido per gli esercizi di ristorazione, 3 giorni a settimana dal lunedì al sabato ad integrazione dei passaggi già previsti in calendario, nell’orario compreso tra le 14.00 e le 18.00. Anche questo servizio è su richiesta, da concordare sempre con l’ufficio sanità ed ecologia  del comune. ” A partire da lunedì prossimo- conclude Nello Hamel- sarà attivo un servizio per la raccolta dei sacchetti sparsi nel centro abitato.” La speranza è che la situazione possa cambiare e migliorare perchè ad oggi non è la Agrigento che vorremo.

Differenziata ad Agrigento, formalizzato l’esposto

Visita in Procura del Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, dell’assessore comunale all’ambiente Nello Hamel e del segretario comunale Michele Iacono per formalizzare l’esposto per “interruzione di pubblico servizio” sui disservizi che negli ultimi giorni ha riguardato la raccolta differenziata dei rifiuti.

I due amministratori e il funzionario hanno esposto le loro ragioni al procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, prima del vertice che ha visto raggruppare sigle sindacali, imprese e amministratori.

L’obiettivo è quello di dare maggiore decoro urbano attraverso un potenziamento dei servizi ed evitare così rischi igienico-sanitari. Per il primo cittadino Firetto, il potenziamento dovrà riguardare i servizi ai commercianti, nonché, ad esempio, il ritiro dei pannoloni.

Caos rifiuti ad Agrigento, il sindaco Firetto si scusa con la città e i turisti. Per Carlisi (M5S) è “Fumo negli occhi”

Caos differenziata ad Agrigento, il sindaco Lillo Fitetto si scusa per i disservizi “Chiedo sinceramente scusa – dichiara Firetto – ai miei concittadini e ai turisti che numerosi stanno soggiornando nella nostra città”. Il primo cittadino comunque non si assume le responsabilità dei disagi puntando l’indice sugli operatori ecologici. “Il servizio di raccolta – ha aggiunto il sindaco – ha subito pesanti disservizi a causa di una ulteriore iniziativa di agitazione da parte dei lavoratori della nettezza urbana, dipendenti del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio di igiene ambientale . Il Comune – ha detto ancora Firetto – non ha, ad oggi, nessuna inadempienza nei confronti della ditta appaltatrice”.
Intanto, mentre la città è letteralmnete in ginocchio lo stesso Firetto unitamente a l’assessore Hamel e al segreteraio generale del Comune Iacono si sarebebro recati in Procura per denunciare i presunti disservizi creati.
L’emergenza rifiuti che nella città dei Templi si è intensificata a seguito della chiusura della discarica di Siculiana, non è comunque una novità, i disagi infatti sono iniziati con l’avvio del servizio di raccolta differenziata.
Alle scuse di Firetto replica il consigliere comunale Marcella Carlisi che definisce l’intervento del sindaco “Fumo negli occhi”

“Le colpe – dice Carlisi – per il progetto sottodimensionato, il mancato controllo, il mancato avviso dell’imminente inizio della differenziata alle grandi utenze (tra cui carcere e ospedale), la chiusura delle isole ecologiche, la mancanza di regole certe per l’effettuazione e la fruizione del servizio attraverso un apposito regolamento non si possono addebitare a ditte e lavoratori e nemmeno agli “incivili”. C’è bisogno di un vero mea culpa. Agrigento – conclude il consigliere del Movimento Cinque Stelle – ha bisogno di un’amministrazione che affronti le proprie responsabilità e non vi si sottragga”.

Indifferenziato. Turno spostato da giovedi’ a venerdi’

Ad Agrigento, il turno di raccolta dell’indifferenziato, secco residuo, è stato spostato da giovedì 14 a venerdì 15 giugno, pertanto domani si procederà alla raccolta della plastica.

Venerdì sarà, quindi, effettuata la raccolta dell’indifferenziato mentre per gli altri giorni sarà rispettato il normale calendario di raccolta. “Lo spostamento del turno- dice l’assessore comunale all’Ecologia e Ambiente di Agrigento, Nello Hamel- si è reso necessario per una migliore organizzazione del servizio con la possibilità di avviare contemporaneamente la raccolta dei rifiuti indifferenziati abbandonati nelle periferie”.

Agrigento città sporca. Primo sussulto di dignità dei cittadini che rivendicano i propri diritti

Lo stato di degrado in cui versa attualmente la città di Agrigento che sta fortemente penalizzando anche gli operatori turistici del territorio è stato l’oggetto di un sit-in che ha poratato un gruppo di cittadini, operatori turistici e commercianti a rivendicare i propri diritti. Essendo la maggior parte residenti nel quartiere di San Leone hanno dovuto superare un dislivello di circa 267 metri per recarsi in piazza Pirandello. Uno spostamento non di massa, ma che alle nostre latitudini, rappresneta un sussulto di dignità non indifferente, risuscire a portare in piazza un gruppo di persone vessate che rivendicano i propri diritti, in Sicilia e specialemte ad Agrigento, può rappresentare un’ inversione di tendenza nella società che spesso, subisce in silenzio per poi affidare le revindicazioni ai discorsi da bar. Il sit-in di ieri, ha rappresentato anche la prima dimostrazione di intolleranza verso l’azione amministrativa dell’attuale giunta, un primo segnale lanciato dai cittadini al sindaco con la consegna di un articolato documento contenete 26 richieste, niente di straordinario, che sia chiaro, i cittadini rivendicano servizi di ordinaria amministrazione. Una delegazione composta da cinque persone è salita a Palzzo dei Giganti, una riunione fiume, circa tre ore, durante il quale i delegati hanno messo sul tavolo, le tante problematiche chiedendo al sindaco Lillo Firetto e all’assessore all’Ecologia Nello Hamel, di assumersi le repsonsabilità dei danni, soprattutto di immagine, che l’attuale situazione di degrado, starebbe causando all’economia del territorio.  A chiusura dell’animato incontro, l’assessore Hamel ha annunciato diversi provvedimenti, dichiarazioni coniugate al futo però, con Hamel che ha anteposto il verbo faremo ad ogni soluzione prevista. L’unica certezza espressa dall’amministratore comunale riguiarda la rimozione dell’isola ecologica di Zingarello e l’avvio, da oggi, anche nel quartiere balenare, del servizio di raccolta porta a porta.

Agrigento e rifiuti, il coro è unanime

Righe scritte di getto su Facebook che bene fanno intendere la disperazione degli agrigentini. Sporcizia e degrado regnano ormai sovrane. La situazione è già stata più volte segnalata ed è stata oggetto di diverse interrogazioni al consiglio comunale. Oggi il consigliere, Pasquale Spataro, ribadisce che “la condizione igienica sanitaria in città è diventata allarmante”. E aggiunge: “I nostri amministratori, il sindaco ed il suo assessore Hamel in primis, non hanno ancora compreso ciò che sia necessario per ridare dignità ad una città caduta in un baratro da cui non sembra avere la capacità di emergere. Hamel sostiene che se la differenziata non andrà a buon fine si ritirerà dalla scena politica? Credo che il momento di ritirarsi sia arrivato. Il caso del ritiro dell’indifferenziata è emblematico. Il sindaco abbia un sussulto di responsabilità: azzeri una classe politica che fino ad oggi lo ha collaborato non in grado di dare risposte alla città, investendo su energie  nuove e giovani”. Una nota è stata firmata da tutti i consiglieri comunali di minoranza, i quali accusano il sindaco Lillo Firetto di aver trasformato Agrigento in una “stella cadente”.”Il popolo agrigentino – scrivono nella nota –  è seriamente preoccupato per le numerose criticità che giorno dopo giorno emergono a causa dell’incapacità gestionale e dell’arroganza di chi nega i problemi, senza neanche occuparsene, percependo il massimo delle indennità previste dalla legge”. E poi c’è il consigliere comunale del movimento cinque stelle, Marcella Carlisi, che ha scritto al prefetto di Agrigento per “rappresentare – dice- la grave situazione igienico sanitaria del Comune di Agrigento visibile in Città. La gestione dei rifiuti è fuori controllo e rischia di peggiorare a causa di probabili scioperi e assemblee: i lavoratori, non solo i cittadini, sono esasperati”. Marcella Carlisi chiede al rappresentante dello Stato, “viste le gravissime criticità e le condizioni di pregiudizio per la salute pubblica- scrive- di coordinare la gestione dei rifiuti in Città, sollecitando le azioni necessarie per ristabilire igiene e decoro”. Anche la Uil provinciale, con Gero Acquisto , “bacchetta” l’amminsitrazione Firetto. “Siamo all’anno zero- tuona Acquisto- Agrigento ha toccato il fondo, l’amministrazione Firetto ha evitato il sano confronto e in tre anni ha fatto scivolare una città nel baratro socio-economico. Oggi l’anormalità ad Agrigento è diventata normalità, non vediamo alcun sussulto, alcun passo in avanti, nessun segnale di rinascita e di cambiamento. Il senso di sopportazione non è infinito.”

Differenziata, il 21 giugno proclamato lo sciopero degli operatori ecologici

Raccolta differenziata, piove sul bagnato. Le segreterie provinciali di Cgil Fp, Fit Cisl e Uil Trasporti hanno infatti proclamato due assemblee i prossimi 13 e 14 giugno e un’astensione dal lavoro per il 21 del mese. Tutti giorni particolarmente “caldi” dato che i due giovedì vengono dedicati alla raccolta dell’indifferenziato, il rifiuto che crea maggiori disagi in caso di mancato recupero.

Nella nota di proclamazione dello sciopero le sigle spiegano che i lavoratori hanno oggi anche 60 giorni di ferie non godute e causa del cattivo funzionamento della differenziata per la riduzione degli uomini a disposizione, cui si aggiunge la “scelta scellerata di ridurre drasticamente il numero dei lavoratori addetti allo spazzamento con la loro utilizazione per i servizi di raccolta e trasporto”.

Rifiuti. L’assessore Hamel non mantiene la promessa, a Zingarello non parte il porta a porta

Il quartiere balenare agrigentino di Zingarello è al collasso, la discarica autorizzata dal Comune di Agrigento in viale del Sole mette a rischio l’incolumità degli abitanti e la promessa dell’assessore comunale al ramo, ovvero che da oggi anche nel quartiere periferico sarebbe stata avviata la raccolta porta a porta, non è stata mantenuta.

Non è bastato l’epsosto presnetato lo scorso 26 maggio dagli abitanti dove gli stessi, contestavano al Comune diverse violazioni alle vigenti normative tra i quali anche l’ipotesi di reato di disastro ambientale.

Hamel, dopo l’incendio che ignoti avevano appiccato ai rifiuti ed in seguito alle lamentele dei residenti, lo scorso 30 maggio, aveva annunciato la probabile partenza del servizio porta a porta per la data odierna. Stamattina però, il risveglio di Zingarello è stato uguale a quello dei giorni scorsi, viale del Sole è colmo di rifiuti e nessuna notizia del porta a porta.

Alle promesse non mantenute dei politici, gli italiani dovrebbero essere abituati, ma quando si mette a rischio la salute pubblica però il caso meriterebbe un’attenzione diversa.

Intanto la denuncia degli abitanti fa’ il suo corso e nei giorni scorsi, in viale del Sole, personale delle forze dell’ordine ha eseguito dei rilievi fotografici.

Della rimozione dei cassonetti e il relativo avvio della raccolta differenziata porta a porta, non solo non ne hanno notizia gli abitanti, ma nessuna comunicazione sarebbe stata ancora pervenuta alle stesse ditte che dovrebebro svolgere il servizio.

Siamo una località di mare – ci dicono alcuni residenti – ma le promesse da marinaio le rispediamo al mittente, con l’estate alle porte – aggiungono gli abitanti – chiediamo l’immediata rimozione dei cassonetti e l’avvio del porta a porta. La nostra salute è a rischio e chi, se non il Comune, ha il dovere di tutelarla”?

Rifiuti e Agrigento. L’A.C. valuta l’ipotesi di un turno straordinario di raccolta dell’indifferenziato

L’emergenza rifiuti che non investe soltanto la città di Agrigento, richiederà ulteriote tempo per essere assorbita. In attesa della firma della convenzione con la discarica di Lentini, il primo turno di conferimento interesserà necessariamente lo scarico degli autocompattatori già pieni. Ufficialmente, nella città dei Templi, il prossimo turno di raccolta dell’indifferenziato è previsto per giovedì prossimo 14 giugno, l’assessore comunale all’ambiente, Nello Hamel però, interpellato telefonicamente, ci fa sapere che ha già chiesto alle ditte responsabili, l’opportunità di effettuare un turno straordinario di raccolta che con molta probabilità potrebbe svolgersi domenica. Dall’amministrazione comunale comunque ci fanno sapere che, sullo svolgimento del turno straordinario di raccolta , maggiori certezze si avranno nelle prossime ore.

Agrigento, Spataro: “Rimedi urgenti contro lo sfacelo differenziata”

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, si rivolge al sindaco Calogero Firetto e all’assessore all’ambiente, Nello Hamel, invitandoli – afferma – “ad un serio e concreto sussulto di responsabilità, a fronte delle tante promesse di intervento a rimedio dello sfacelo della raccolta differenziata che non sono state mantenute o si rivelano fallimentari”. Spataro aggiunge: “Il cittadino non può subire gravi conseguenze provocate dall’incapacità gestionale del servizio. Venerdì scorso la plastica e il metallo in gran parte della città non sono stati raccolti, e le foto che allego si riferiscono alla via Manzoni dove la differenziata non raccolta giace in strada. Ma l’Azienda sanitaria provinciale non batte colpo? Non è possibile, e tollerabile, proseguire in tale direzione verso il baratro. L’amministrazione comunale riorganizzi subito l’intero servizio”.

Marcella Carlisi: “rischi per la salute, soprattutto dei nervi, dei cittadini”.

“Raccolta differenziata in città: ancora rischi per la salute, soprattutto dei nervi, dei cittadini”. A parlare è Marcella Carlisi, consigliere comunale di Agrigento del movimento 5 stelle, che denuncia , ancora una volta, lo stato di sporcizia in cui versa la città. “Gli operatori su strada ci vogliono- dice- non siamo a Treviso dove il clima, le strade ben asfaltate e i marciapiedi ben fatti  impediscono all’erba di crescere. La spazzatura che permane sulle strade finisce nelle caditoie: cosa succedere al prossimo temporale? Gli esercenti si lamentano e i turisti lasciano dei feedback che colpiscono al cuore un’economia turistica che cerca di sopravvivere, nonostante il mancato appoggio dei decisori politici che ne azzoppano lo sviluppo. Progettazione della differenziata pessima anche perchè: – il vetro viene prelevato la mattina del sabato, quando chi si gode il meritato riposo viene svegliato da una scarica di bottiglie e barattoli;Carta e cartone  permangono tutto il fine settimana davanti alcune utenze commerciali che chiudono il sabato; gli utenti devono trascinarsi pannolini e pannoloni fino alle isole ecologiche: eppure sarebbe il caso di raccoglierli con un almeno un turno infrasettimanale oltre all’indifferenziato. Il sistema è stato progettato al risparmio ed è prevista un’ulteriore riduzione degli operatori nel prossimo appalto, per indirizzo dell’amministrazione. Ad Agrigento, l’amministrazione dopo avere tagliato gli operatori ha trovato un unico modo per la raccolta della spazzatura nelle zone con minore densità abitativa: mettere dei cassonetti stradali senza presidio. Sono assaltati dal conferimento selvaggio e persino bruciati.”