Cammarata (AG). I NAS chiudono i locali del 118 risultati non idonei

Locali non idonei a proseguire le attività sanitarie, questa in sintesi è stata la motivazione che ha indotto i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità ha diposorre la chiusura della postazione 118 di Cammarata.

Il sopralluogo dei militari dunque ha fatto emergere le criticità che la segreteria aziendale della Confederazione Italiana Medici Ospedalieri aveva già segnalato sia all’ASP di Agrigento sia all’assessorato regionale alla Sanità.

Si è arrivati alla chiusura e allo sgombero della postazione del 118 di Cammarata con gli operatori, addetti al servizio, che hanno trascorso la notte in auto – dichiara in una nota la CIMO- senza che l’azienda si sia premurata di trovare una soluzione alternativa . A nessuno, né in azienda né in assessorato – aggiunge la Confederazione dei Medici Ospedalieri – sembrano interessare i problemi legati alla sicurezza sui luoghi di lavoro, ma la scomoda e battagliera segreteria aziendale Cimo ha continuato a denunciare queste situazioni ai limiti della decenza e del decoro dei lavoratori. Si è preferito – scrivono ancora dalla stessa segreteria – aspettare l’intervento dei Nas e la chiusura dei locali assegnati al 118, con conseguente multa da pagare e correlato procedimento penale. Speriamo – si legge ancora nella nota – almeno che adesso qualcosa di concreto venga fatto, senza dover attendere le calende greche e senza che gli operatori del 118 continuino a trascorre le notti di guardia per strada in perfetto stile terremotati”.

Sull’argoimento interviene anche la segreteria provinciale dell’Unionio Sindacale di Base che, nel rimarcare i disagi evidenziati dalla CIMO si complimenta anche con NAS e Magistratura per l’operazione eseguita.

IL Buccheri La Ferla di Palermo celebra i “30 anni di accoglienza alla vita”

“30 anni di accoglienza alla vita”. Un congresso sulle patologie ostetriche organizzatodall’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo in vista del 30° anniversario dell’apertura del Dipartimento Materno Infantile
dell’ospedale. Per l’occasione, l’Unità Operativa Complessa di ostetricia e ginecologia, diretta dalla dott.ssa Maria Rosa D’Anna ha organizzato un congresso dal titolo: “Multidisciplinarietà e Patologie ostetriche”.

Atteso dagli specialisti è l’incontro di domani, 17 Maggio, presso il San Paolo Palace diPalermo (dalle ore 9,00 fino alle ore 18,30).
Da parecchi anni, l’Unità Operativa di Ostetricia è il primo punto nascita della Sicilia con circa 2500 parti l’anno, 67 mila nel corso dei 30 anni.

In occasione del 30° anniversario dell’apertura del Dipartimento Materno Infantile
– dichiara la dott.ssa D’Anna -abbiamo pensato di organizzare un evento  scientifico che propone temi di patologia ostetrica con i quali quotidianamente ci confrontiamo, oltre ad una serie di progetti inerenti la specialità, che stiamo portando avanti, nell’intento di migliorare i risultati della salute materno-feto-
neonatale. Nelle varie sessioni – continua –  saranno presentati casi clinici commentati da un diversi esperti e saranno esposte le linee guida attuali e gli studi in corso sull’argomento. Ogni professionista deve conoscere le azioni da svolgere, in quale sequenza ed in quali tempi. Occorre standardizzare il più possibile i processi per condurre una assistenza puntuale, precisa ed aderente alle procedure ed alle linee guida. In ambito di emergenze ostetriche oltre alla simulazione il confronto clinico fra diversi professionisti rappresenta – conclude – una grande risorsa”.

Licata, Cambiano sollecital’invio di medici al San Giacomo D’Altopasso.

Disagi all’interno dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di contrada Cannavecchia, a Licata, sembrerebbe a causa della mancanza di medici. Il sindaco, Angelo Cambiano, ha scritto ai vertici dell’Asp per sollecitare a disporre il trasferimento, anche temporaneo, da altri ospedali, dei medici necessari a garantire la continuità del servizio.  <<Onestamente – sono le parole del Sindaco – la mancanza di incisività da parte di coloro che reggono le sorti anche dell’ospedale di Licata, ci preoccupa enormemente. Non è possibile registrare una tale situazione in tempi normali, immaginiamoci in questo periodo in cui la popolazione cresce a dismisura, con la presenza di immigrati tornati per le ferie, e di tanti turisti ai quali assicurare servizi efficienti e costanti. Per cui – conclude il primo cittadino – confido molto, nella sensibilità di chi ha l’onere di gestire la sanità pubblica nel nostro territorio, perchè doti l’ospedale del personale necessario, nel più breve tempo possibile>>.

Agrigento. Arciviata la passeggiata della salute

Nell’ambito delle iniziative connesse alla celebrazione della giornata mondiale del diabete, si è svolta ieri l’edizione 2016 de “la passeggiata della salute” organizzata dall’Unità Operativa Educazione alla Salute Aziendale dell’Asp di Agrigento in collaborazione con il Parco archeologico e paesaggistico della valle dei templi. Un corteo festoso di giovani e meno giovani si è snodato lungo il percorso della via sacra dando vita ad un evento sportivo ed educativo mirato a sensibilizzare la collettività sull’importanza di una sana attività fisica nel prevenire e contrastare gli effetti della malattia. Il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Silvio Lo Bosco, sottolinea come la Sicilia abbia un numero di diabetici accertati che è tra i più alti del Paese, con una percentuale che supera il 5,8 per cento della popolazione, contro una media nazionale (stando ai dati Istat del 2012) del 5,5 per cento. I malati diabetici in Sicilia sono 290.000 ma c’è un buon 40 [kkstarratings][wp-rss-aggregator]per cento che non sa ancora di essere portatore della patologia.

NOVITA’ IN CAMPO ONCOLOGICO

La medicina fa  passi avanti e rivoluziona le convinzioni ritenute fino ad oggi certezze. E bene si, anche le cellule di un tumore benigno sono in grado di espandersi creando delle metastasi. Questo, stando alla ricerca avvenuta su un caso clinico, è quanto puo’ succedere solo con riferimento  al colon dove ci sarebbero le condizioni ideali per agevolare l’espansione del processo . A spiegare come questo possa accadere il dottor Domenico Macaluso, responsabile di endoscopia  dell’ospedale di Ribera. I risultati della ricerca,  esposti ieri pomeriggio in conferenza stampa al  Verdura Golf Resort Rocco Forte di Sciacca,   sono il frutto di una collaborazione di studi compiuti unitamente  al dipartimento di biotecnologia dell’università di Siena partendo da un caso clinico di adenoma del colon.

RAFFADALI E LA PREVENZIONE DEL GOZZO ENDEMICO 

Il gozzo endemico, l’importanza della prevenzione e le possibili cure al centro di un convegno che si è svolto sabato pomeriggio nell’aula consiliare di Raffadali. Una città che non ha ospitato a caso il convegno in quanto è tra le prime in Sicilia a registrare un’alta percentuale di persone colpite da questo problema che aggredisce la tiroide invadendo le vie respiratorie se non curato in tempo. La prevenzione di questa malattia è stata da sempre uno dei punti fondamentali dell’attività del sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro il quale ha intenzione di lanciare una forte campagna per la tutela della salute dei cittadini.

CARENZA DI PERSONALE IN OSPEDALE, L’INTERVENTO DEI SINDACATI 

Carenza di personale medico e soprattutto nelle aree di emergenza.  Queste le denunce  relative  ai nosocomi  riguardanti l’Asp di Agrigento da parte delle O.O.S.S. ANPO -ASCOTI- FIALS MEDICI, CISL MEDICI, A.A.R.O.I -E.M.A.C,  A.N.A.A.O  -ASSOMED, UIL-FPL, F.V.M. Della Dirigenza  Medica  e Veterinaria  riunitesi  al tavolo intersindacale.  I sindacati  denunciano   l’inadeguata  copertura degli organi esistenti  all’interno degli ospedali e chiedono  un maggiore intervento  della politica organizzativa volta a migliorare le prestazioni dell’ospedale rispetto alle esigenze del territorio.  In una nota  le sigle sottolineano come l’entrata  in vigore della legge  161 del 2014  facente riferimento al “regolamento dell’orario di lavoro, dei turni  e riposo del personale sanitario medico e non medico” aggravi le criticità  organizzative  già esistenti  al punto da ravvisare  il rischio di non poter  garantire  i livelli minimi  di assistenza sanitaria ai cittadini. Appunto per questo motivo, è stato chiesto  un incontro col  direttore generale  dell’Asp di Agrigento. Le sigle sindacali vogliono risposte certe  in merito ad una migliore organizzazione  che possa garantire  un’adeguata risposta  alle esigenze di chi si appresta alle cure dei nosocomi agrigentini.

Licata, Triglia : “Bene la proroga al Punto nascite”

L’ assessore comunale alla Sanità di Licata, Anna Triglia, esprime apprezzamento a seguito della proroga concessa alle attività del Punto nascite all’ ospedale “San Giacomo d’Altopasso” a Licata. Anna Triglia ricorda l’ impegno profuso dal deputato nazionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, già autore di una interrogazione lo scorso luglio ai ministeri della Sanità e dei Trasporti, e dal manager dell’ Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, a lavoro costante in un serrato confronto con le sedi di settore regionali e nazionali. L’ assessore Triglia aggiunge : “Il Punto nascite di Licata non raggiunge i limiti nazionali, dei 500 parti all’anno, per pochissime nascite. Gela e Agrigento distano più di 40 chilometri da Licata, con una viabilità non di primo livello, e per le emergenze le ambulanze subiscono oggettive e gravi difficoltà. Occorre considerare inoltre le esigenze primarie di una popolazione di più di 100 mila abitanti, comprendendolo anche Palma di Montechiaro, Camastra, Naro e Campobello di Licata”.

SCIACCA, SOS CARDIOLOGI IN OSPEDALE

E’ crisi cardiologi all’ospedale  Giovanni Paolo II di Sciacca. Nel reparto di cardiologia sono solamente 7 gli specialisti  di cui tre esercitano il turno del mattino e 4 quello notturno.  Una situazione difficile da sostenere all’interno di un ospedale che opera in una grande città. Stress psico fisico per i medici che hanno a che fare con turni pesanti  e rischi per un’adeguata assistenza medica. E cosi il sindaco Fabrizio Di Paola e l’assessore alla sanità  Cognata hanno scritto ai dirigenti dell’Asp  per chiedere un intervento urgente  per ripristinare un’adeguata funzionalità del nosocomio saccense. Il problema richiede una risoluzione urgente non solo per consentire ai medici di lavorare in serenità con gli adeguati turni ma soprattutto per garantire l’efficienza dei servizi prestati. Al contrario il sistema verrebbe a paralizzarsi con le gravi conseguenze che ne potrebbero derivare. Nel frattempo insorgono i cittadini e le associazioni locali che temono per eventuali situazioni spiacevoli. Nonostante le richieste, al momento nessuna risposta da parte dell’Asp.

I medici in servizio all’Asp di Agrigento sono i primi a vaccinarsi

I primi a vaccinarsi contro l’influenza stagionale sono stati loro, i medici in servizio all’Asp di Agrigento. L’obiettivo e’ sensibilizzare i cittadini e far capire loro l’importanza dell’immunizzazione. Ma questa mattina anche i dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale hanno fatto il vaccino. Dunque, anche ad Agrigento entra nel vivo la campagna vaccinale che proseguira’ fino a Natale. L’iniziativa e’ stata presentata alla stampa nella sede della direzione dell’Asp. A margine dell’incontro e’ stato firmato un protocollo d’intesa per migliorare le gestione delle visite specialistiche e ridurre i tempi d’attesa.

Lotta al diabete, Passeggiata della salute nella Valle dei Templi

Il 14 Novembre si celebra la Giornata Mondiale del Diabete per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa patologia che in Italia colpisce almeno 5 milioni di persone. Le cause dell’aumento dell’incidenza del diabete sono legate agli stili di vita che negli ultimi anni sono cambiati e cioe’ una alimentazione eccessiva  e sbagliata  e una vita  sempre di piu’ sedentaria. Questi comportamenti si traducono in un aumento del peso corporeo che, nelle persone predisposte, apre le porte al diabete. In occasione della Giornata Mondiale del diabete, questa mattina, nella Valle dei Templi di Agrigento si e’ svolta la “Passeggiata della salute”. Vi hanno partecipato centinaia di persone, soprattutto studenti delle scuole medie superiori della citta’. L’iniziativa e’ stata organizzata dall’Asp, l’ufficio educazione alla salute, in collaborazione con l’Ente parco Archeologico Valle dei Templi. All’ingresso del tempio di Giunone medici e volontari hanno organizzato alcuni punti di ritrovo per uno screening gratuito con la determinazione della glicemia, la misurazione della pressione arteriosa e del peso.

L’ASP SCENDE IN CAMPO PER LA GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE 

Domani  è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione.  Per l’occasione, la Direzione Strategica dell’ASP di AGRIGENTO “  scende  in campo, in piazza Ugo La Malfa,  con  una unità Mobile per promuovere corretti stili di alimentazione.  Il programma prevede in particolar modo la misurazione gratuita  della glicemia e altre attività.

L’Asp ribadisce la non chiusura dell’Utic di Canicatti’ 

“Alcune voci che paventano la chiusura del reparto di terapia intensiva di cardiologia presso l’ospedale di Canicattì sono da considerare assolutamente infondate e fuorvianti”. E’ quanto afferma il direttore generale dell’ASP di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, a margine di una visita di ricognizione e monitoraggio strutturale condotta recentemente presso il “barone Lombardo”. “Affermazioni come questa – continua il dottor Ficarra – ipotizzando situazioni di rischio per l’utenza suscitano ingiustificati timori nella collettività e si caratterizzano come azioni di procurato allarme. L’UTIC di Canicattì continuerà a funzionare regolarmente come peraltro previsto sia dall’atto aziendale dell’Asp di Agrigento sia dal decreto assessoriale 46/2015 in materia di riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera-territoriale della Regione Sicilia”.

Giovanni Vaccaro e’ il nuovo cardiologo dell’Akragas

Giovanni Vaccaro, stimato medico del reparto di Emodinamica dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, e’ il nuovo cardiologo dell’Akragas Calcio. Giovanni Vaccaro seguirà gli incontri della formazione biancoazzurra e ieri è stato a bordo campo nella partita contro la Fidelis Andria. Il giovane e bravo cardiologo è in attesa del perfezionamento del tesseramento con la società per sedersi sulla panchina dell’Akragas. Vaccaro afferma: “Sono grato all’Akragas per aver scelto me. Ho accettato subito e di buon grado l’incarico per amore della squadra e della mia città”

Approvate le piante organica delle Asp in Sicilia, ad Agrigento previste 4000 figure complessive di cui 500 nuove assunzioni

Finalmente è arrivato il via libera dell’Assessorato Regionale alla Salute per le nuove piante organiche di tutte le Asp siciliane che saranno definitivamente ufficializzate la prossima settimana. Tutti i Direttori Generali hanno rispettato i termini di scadenza del 30 settembre di presentazione del documento programmatico che Baldo Gucciardi, neo assessore alla salute, ha valutato positivamente. Il rischio era per i manager che se non avessero presentato il documento per tempo sarebbero stati rimossi dall’incarico. Secondo le stime dell’Assessorato Regionale alla Salute tra mobilità, stabilizzazioni e nuovi concorsi ci dovrebbero essere circa 5 mila assunzioni in tutta la Sicilia. Al vaglio adesso le prime delibere. Poi si potrà passare alle stabilizzazioni che per Agrigento sono 120 figure di personale precario Asu e personale contrattista medico, che grazie a contratti in modalità part-time potrebbero diventare il doppio. Come previsto dalle norme vigenti, poi si procederà alla mobilità e in seguito alle procedure concorsuali, già avviate prima del blocco delle assunzioni, nella prospettiva di colmare i vuoti in organico. In questo percorso, primo dato positivo per l’Asp di Agrigento è lo stanziamento di 6 milioni di euro per la dotazione organica in controtendenza con quanto successo all’Asp nissena dove invece è stata decurtata una cifra come 5 milioni di Euro. Nella nostra provincia sono circa 4000 le figure complessive previste in pianta organica di cui circa 500 vacanti e che saranno oggetto dell’ormai prossimo concorso. Il documento con la nuova dotazione organica del personale in servizio presso l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento era stata oggetto una settimana fa di un’incontro con le organizzazioni sindacali che hanno condiviso la validità della dotazione prevista dal direttore generale dell’azienda agrigentina Salvatore Lucio Ficarra.

ASP AG, ok dai sindacati per la nuova dotazione organica

La nuova dotazione organica del personale dell’Asp di Agrigento è pronta. Ieri pomeriggio la Direzione Generale ha voluto e  tenuto un incontro con le organizzazioni sindacali per confrontare e  condividere i contenuti del documento programmatico che verrà sottoposto alla valutazione dell’Assessorato regionale alla salute. (Intervista  a Salvatore Lucio Ficarra)  In funzione del tetto di spesa indicato dal decreto assessoriale  l’Asp di Agrigento ha  previsto, fra le altre figure professionali, una dotazione di 81 direttori medici, ex primari, 862 dirigenti medici e 109 dirigenti sanitari di area non medica. A questa dotazione si aggiungono 1227 infermieri, 462 unità relative al personale di ruolo amministrativo ed altre specifiche professionalità. (intervista a Salvatore Lucio Ficarra) Il Direttore Generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, ha inoltre annunciato che verrà avviata la stabilizzazione con la modalità part-time di 120 posti del personale precario  ASU e contrattista oltre a personale precario come  medici, infermieri e farmacisti  che in questi anni hanno prestato servizio presso l’azienda sanitaria di Agrigento. La Cisl FP pur non condividendo i criteri ed i coefficienti dettati dal Governo Regionale e Nazionale per la stesura delle dotazioni organiche si ritiene comunque soddisfatta dei risultati raggiunti a darne comunicazione il segretario provinciale aggiunto Giovanni Farruggia. L’Asp di Agrigento è una delle prime aziende sanitarie siciliane ad aver già redatto il documento di programmazione sul fabbisogno di personale e il manager è pronto ad avviare tavoli tecnici con i sindacati per razionalizzare le risorse umane a garanzia dei servizi e di una migliore organizzazione lavorativa.

ASP AG, nuova dotazione organica, previsto un confronto con le organizzazioni sindacali

La nuova dotazione organica del personale in servizio presso l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sarà oggi oggetto di discussione  nell’ambito di una tavola rotonda alla quale parteciperanno le organizzazioni sindacali. L’incontro, organizzato dalla Direzione generale Asp rappresenta un’occasione di confronto e di condivisione in merito alle risorse umane e professionali su cui può contare l’Azienda sanitaria provinciale. In una logica di sinergica collaborazione saranno illustrati ai referenti delle varie sigle sindacali i contenuti del documento programmatico che verrà sottoposto alla valutazione dell’Assessorato regionale alla salute della Regione siciliana. In funzione del tetto di spesa indicato dal decreto assessoriale 1380/15, l’Asp di Agrigento ha già previsto, fra le altre figure professionali, una dotazione di 81 direttori medici, ex primari, 862 dirigenti medici e 109 dirigenti sanitari di area non medica. A questa dotazione si aggiungono 1227 infermieri, 462 unità relative al personale di ruolo amministrativo ed altre specifiche professionalità. Destinando massima attenzione ai temi dell’efficienza degli ambiti operativi di cui si compone, l’Asp di Agrigento è, ad oggi, una delle prime aziende sanitarie siciliane ad aver già redatto il documento di programmazione sul fabbisogno di personale.

ASP AG1, Salvatore Ficarra illustra la situazione dell’ospedale San Giovanni di Dio

L’azienda sanitaria provinciale agrigentina è una tra le più vaste della Sicilia. 84 strutture che negli ultimi decenni sono stati poco attenzionati dalle precedenti amministrazioni sia sotto il profilo burocratico che strutturale. La nuova direzione insediata poco più di un anno fa ha dovuto porre rimedio ad una serie di questioni che richiedono iter burocratici spesso lunghi. Nel presidio ospedaliero San Giovanni di Dio di Agrigento uno dei problemi segnalati in redazione sono quelli legati al funzionamento degli ascensori che da qualche giorno sono stati quasi tutti ripristinati. Una situazione ereditata negli anni a cui si sta cercando di porre rimedio mediante l’esperimento di gare pubbliche che però richiedono i tempi previsti per legge. Gli ascensori, spesso vandalizzati dagli stessi utenti e oggetto di furto delle luci interne, sono 132 in tutta la provincia e 41 solo nel nosocomio agrigentino con elevati costi di manutenzione. Ad illustrare la situazione il direttore Generale Salvatore Lucio Ficarra. (intervista a Salvatore Lucio  Ficarra) L’immobile del San Giovanni Di Dio che ha più di 30 anni è stato accatastato solo quest’anno. I problemi legati alla manutenzione sono notevoli e che in questo anno sono stati passati al setaccio. Problemi di infiltrazione d’acqua piovana dai tetti per una scorretta progettazione e totale abbandono, adeguamento delle norme anticendio, potenziamento delle strutture, avvio dei lavori nella scala costruita con cemento depotenziato, lavori di potenziamento nel reparto di ginecologia e ostetricia e tanto altro ancora. (Intervista Salvatore Lucio Ficarra) Il pronto soccorso di Agrigento da sempre è stato oggetto di polemiche per la sua organizzazione e strutturazione. Finalmente è stata espletata la gara d’appalto e a novembre dovrebbero partire i lavori per cambiare radicalmente faccia al pronto soccorso che verrà ampliato e riorganizzato anche dal punto di vista del personale medico ed assistenziale. Bisognerà pazientare circa un mese e mezzo per l’avvio dei lavori. (Int. Salvatore Lucio Ficarra). Parecchi i tagli economici da parte del governo alla sanità e ad Agrigento la situazione è abbastanza grave visto il debito di 30 milioni di euro da sanare trovato dalla nuova direzione. Servirà la collaborazione di tutti i cittadini. La struttura che abbiamo trovato oggi è visibilmente vandalizzata dagli stessi utenti. Serve il senso civico e il rispetto per una struttura che appartiene alla collettività: scritte sugli ascensori e sulle tabelle informative, termosifoni usati come posaceneri, corpi illuminanti rubati, suppellettili distrutti e altro ancora che alla fine gravano sulla spesa per la manutenzione intaccando sempre più i budget limitati che l’azienda ha a disposizione.

Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, potenziata Pediatria e programmati  interventi strutturali

Nuovo dirigente a breve presso l’unità operativa di Pediatria dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca. Prenderà servizio a dal 16 settembre e svolgerà le sue mansioni in reparto per la durata di un anno. Il nuovo incarico è stato affidato secondo l’istituto del “comando” tra le aziende. L’immissione in servizio del medico, una pediatra proveniente “dall’Arnas Civico Di Cristina e Benefratelli” di Palermo, consentirà di incrementare l’efficienza operativa del reparto. La Direzione strategica dell’Asp di Agrigento intende dedicare particolare attenzione al nosocomio saccense nel suo complesso. In quest’ottica, il “Giovanni Paolo II” sarà oggetto di un globale intervento di adeguamento e ristrutturazione, già finanziato dall’Assessorato Regionale alla Salute per un importo di circa 3.200.000 euro, il cui primo stralcio consiste nell’imminente sistemazione del  reparto di nefrologia e dialisi. La consegna dei lavori è prevista entro l’anno e si aggiunge al già programmato nuovo appalto per la gestione degli impianti.

OSPEDALE AGRIGENTO , ESEGUITO IMPIANTO INVOLUCRO ANTIBATTERICO CONTRO SCOMPENSI CARDIACI 

Ad Agrigento e, per la prima volta in una struttura sanitaria siciliana,  è stata eseguita  presso l’Unità operativa di Cardiologia del Presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio”, una delicata procedura di impianto di un involucro antibatterico a rilascio di antimicrobici. Lo staff del reparto, diretto dal dr. Pietro Gambino, ha sottoposto lo scorso mese di luglio il paziente G.L.B. di 65 anni, affetto da scompenso cardiaco, all’innovativo intervento essenziale nel ridurre drasticamente le infezioni in pazienti portatori di dispositivi cardiaci impiantabili. Nel nostro paese sono ancora pochissimi i centri che utilizzano questa nuova tecnica. Gli studi hanno dimostrato che porta ad una riduzione delle infezioni del 90%.

LAMPEDUSA: ATTIVATO L’AMBULATORIO MATERNO-INFANTILE

Per la prima volta l’isola di Lampedusa può contare su un ambulatorio materno-infantile con la presenza a tempo pieno di ginecologa, pediatra ed ostetrica.  Il servizio, ospitato nei locali del Poliambulatorio di contrada Grecale, sarà in funzione tutti i giorni  dalle 8 alle 14 e nelle ore pomeridiane di martedì DALLE 15 alle 17.

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ASP, Entro il 30 novembre i manager dovranno bandire i concorsi

C’è attesa per quanto riguarda i concorsi in sanità in Sicilia. Dopo l’approvazione a gennaio  della rete ospedaliera tutte le aziende sanitarie si sono prodigate per rideterminare gli atti aziendali e le dotazioni organiche. Con le dimissioni di Lucia Borsellino molti hanno temuto il peggio e il blocco dei concorsi. Ma volontà di Baldo Gucciardi, neo assessore alla salute, è quello di accelerare l’iter burocratico ed avviare finalmente una nuova epoca per la sanità in Sicilia. Dopo diversi incontri con i direttori generali delle Asp siciliane l’assessore ha dato dei termini precisi ai manager. Entro il 30 settembre le aziende dovranno presentare un piano di riordino dei servizi e le nuove piante organiche. Ed entro il 30 novembre i direttori generali dovranno bandire i concorsi, termine però che potrebbe slittare, ma di poco. Intanto l’assessorato sta predisponendo i decreti in materia. Naturalmente prima si dovrà attingere alle liste di  mobilità ministeriale per poi passare ai concorsi che includeranno i parametri stabilità dalla normativa nazionale per quanto riguarda le stabilizzazioni dei precari. Da definire anche i posti da riservare ai vincitori del concorso del 2011. Dopo l’approvazione delle linee guide da parte della giunta Crocetta che ha  istituito gli Ospedali riuniti e che ha reso possibile il salvataggio dei piccoli ospedali a rischio chiusura,
consentendo tra l’altro di razionalizzare costi e i servizi garantendo alta la qualità dei livelli essenziali di assistenza. Nella provincia agrigentina l’avvio dei concorsi è ormai attesa da tempo, la speranza adesso è che effettivamente vengano rispettati i tempi. Questo consentirebbe non solo l’occupazione e la stabilizzazione di svariato personale ma soprattutto permetterebbe alla sanità agrigentina di potenziare e arricchire i servizi sanitari per la collettività.

 ASP, Attivo ambulatorio di dermatologia all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento 

A partire dallo scorso 20 luglio è attivo presso il presidio ospedaliero “san  Giovanni di Dio” di Agrigento un ambulatorio dedicato alla diagnosi e cura delle patologie dermatologiche. La necessità di avviare il servizio scaturisce da una serie di valutazioni sull’ottimizzazione delle prestazioni offerte all’utenza. In particolare, la decisione della Direzione strategica dell’ASP di istituire l’ambulatorio di dermatologia deriva anche dai bisogni correlati al notevole e crescente flusso di migranti presso il nosocomio agrigentino. Per questi pazienti è  richiesta una valutazione diagnostica in sede ospedaliera evitando trasferimenti verso le strutture territoriali che potrebbero causare  casi di contagio di patologie. Le attività ambulatoriali si svolgono  dal lunedì al venerdì dalle ore 12,00 alle 14,00 e il martedì  dalle 9,00 alle 11,00. Novità anche per la branca di neurologia dove l’ambulatorio di elettromiografia, al fine di ridurre i tempi d’attesa, è stato potenziato grazie all’attività aggiuntiva prestata da un medico specialista tutti i martedì dalle 8.30 alle 14.30.

“Ospedali Riuniti”

Salvare i piccoli ospedali dal  rischio chiusura. E’ questo l’obiettivo che si prefigge di raggiungere il progetto “Ospedali Riuniti”, un intervento approvato ieri dalla giunta regionale dopo   dopo i confronti con l’assessore alla Sanità e la Commissione Sanità all’Ars. Un progetto le cui linee guida sono ancora da precisare ma il cui obiettivo è abbastanza chiaro  e diretto alla realizzazione di  economie di scala evitando la ripetizione dei servizi in ambito territoriale, consentendo di razionalizzare i servizi garantendo altresì la qualità dei livelli essenziali di assistenza. Adesso il decreto dovrà essere approvato dal Ministero della Salute. “Il Governo – dichiara il presidente della Regione Crocetta – interviene concretamente per cambiare la sanità siciliana che negli ultimi anni ha smesso di produrre indebitamento e ha determinato utili attraverso l’attento monitoraggio delle aziende sanitarie e la lotta agli sprechi”.

ASP AG proroga contratti e rigetto ricorso posizioni organizzative

Arrivano buone notizie nel mondo della sanità agrigentina. Il comparto sanità con contratti a tempo determinato con scadenza al 30 giugno e poi prorogato al 31 luglio, hanno avuto la tanto attesa proroga fino al 31 dicembre 2015. Sono infermieri professionali, tecnici di laboratorio biomedico ed ostetriche.  In un primo momento erano stati tagliati fuori e dal primo di agosto sarebbero rimasti a casa. Il motivo era l’avere maturato 36 mesi lavorativi e, non avendo l’Asp di Agrigento autorizzazione per la stabilizzazione, come prevede il DPCM/precari, ancora non recepito dalla Regione Siciliana, in base alla legge vigente attualmente, la n.78 del 2014, l’azienda non era nelle possibilità di emettere una proroga dei contratti a questo tipo di personale. Il direttore generale dell’Asp, Salvatore Ficarra, aveva chiesto all’assessorato regionale autorizzazione, grazie ad una particolare circolare,  a poter  prorogare i contratti fino al 31 dicembre 2015 di questo personale, che ha maturato negli anni una valida esperienza nei vari reparti degli ospedali in provincia. L’Assessorato ha dato il via libera e quindi con specifica delibera del 9 luglio il manager dell’asp agrigentina ha prorogato a tutto il comparto sanità in scadenza i contratti. Assicurando i posti di lavoro e  la continuità dei servizi sanitari. Per questo personale adesso rimane l’attesa  che  l’Assessorato Regionale alla Salute  approvi la pianta organica dell’azienda sanitaria agrigentina, sul tavolo già da qualche mese dell’assessorato alla salute per essere valutata ed approvata, come anche le piante di tutta la sanità siciliana. Solo allora potranno essere banditi i concorsi, che prevedono la mobilità e la stabilizzazione dei precari con la riserva del 50% dei posti. Altre novità all’Asp di Agrigento. IL Giudice del lavoro del Tribunale di Agrigento ha rigettato il ricorso ai fini dell’inammissibilità in via di urgenza, ex art. 700,  del ricorso in merito alla richiesta di annullamento dell’atto deliberativo  relativo all’approvazione dei regolamenti per il conferimento delle posizioni organizzative e dei coordinamenti, con condanna alle spese del ricorrente.

Allarmismi infondati in merito a presunte disfunzioni presso i reparti di Emodinamica e Cardiologia dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca 

Il provvedimento con cui la Direzione strategica dell’ASP di Agrigento ha di recente accorpato le Unità operative di Emodinamica e Cardiologia dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca ha come obiettivo quello di fronteggiare alcune criticità esistenti nei due reparti e, al contempo, di recepire le indicazioni contenute nelle linee guida emanate dall’Assessorato Regionale alla Salute. “In questo senso, con riferimento ad alcune note diffuse, anche a mezzo stampa, dalla Segreteria generale UIL FPL appare oltremodo specioso – afferma il Direttore generale dell’ASP di AgrigentoSalvatore Lucio Ficarra – che si creino inutili allarmismi presso l’utenza ipotizzando situazioni di rischio infondate e fuorvianti. “Queste inconsuete dichiarazioni – continua il dott. Ficarra – unitamente ad una sterile polemica che riguarda irreali e più volte smentite carenze di personale infermieristico presso gli altri ospedali di Licata e Canicattì, suscitano non poche incertezze in merito alla possibilità di intavolare un confronto serio e costruttivo finalizzato al miglioramento costante della sanità agrigentina. Peraltro, al fine di tutelare l’immagine dell’ASP di Agrigento e l’operato della sua Direzione strategica, ci si riserva di informare la Procura della Repubblica di Agrigento/Sciacca circa le questioni evidenziate”. CONCLUDE cosi la nota

L’Ars approva ddl su appalti pubblici e centri storici

Con 46 voti a favore, un contrario e un astenuto l’assemblea regionale Sicilia ha approvato il disegno di legge di riforma degli appalti pubblici in Sicilia. Il ddl introduce una variabile che intende impedire dati statistici indicativi. In questo modo si vuole evitare che i ribassi siano in costante aumento, ed evitare la nascita di cartelli che – attraverso un “semplice” calcolo – possano prevedere la soglia di ribasso che in molti casi era vicina al 40%. Secondo i promotori del ddl i ribassi elevati hanno, in più di un caso, determinato opere incomplete o non realizzate a “regola d’arte”. La legge sugli appalti è stata votata in un clima d’aula che ha suscitato la perplessità di più di un deputato: l’area di Sala d’Ercole riservata agli ospiti, infatti, era affollata in quasi tutti gli spazi a disposizione. Al momento del voto finale al ddl, dopo il “sì” dell’aula, è partito un lungo applauso: un pubblico di “lobby” provenienti dal mondo imprenditoriale, che ha voluto seguire da vicino l’approvazione del testo. L’Ars, inoltre, ha approvato, con 51 voti a favore e nessun contrario, anche il disegno di legge sui centro storici.  Entro otto mesi dalla pubblicazione della legge i Comuni avranno l’obbligo di dotarsi dello studio di dettaglio, così come previsto dall’articolo 3, che prevede, tra gli altri, due strumenti innovativi nella legislazione siciliana: la ristrutturazione edilizia con modifica di sagoma e la ristrutturazione urbanistica.

Attivazione servizio di assistenza per le cure palliative domiciliari destinate ai pazienti oncologici in fase terminale

A far data dal prossimo 1° agosto l’ASP di Agrigento attiverà un servizio di assistenza per le cure palliative domiciliari destinate ai pazienti oncologici in fase terminale.  Prestazioni sanitarie di tipo medico, infermieristico e riabilitativo, oltreché l’eventuale supporto psicologico ai malati, saranno erogati dagli operatori professionali appartenenti alle Onlus “Samo”, “Samot” e “Sisifo” in stretta sinergia con i Distretti sanitari di base e l’Unità operativa cure palliative ed hospice. Nella giornata di ieri, presso i locali dell’ASP al viale della Vittoria, in occasione di un incontro fra la Direzione generale ed i rappresentanti delle associazioni individuate dalla Regione Sicilia, è stato sottoscritto un accordo di convenzione con le tre Onlus che hanno titolo ad erogare i servizi sanitari e socio-sanitari.

ASP Agrigento, spesa equilibrata nel 2014 per la Corte dei Conti

La Corte dei Conti venerdì scorso ha divulgato il Giudizio di Parificazione del Rendiconto Generale della Regione Siciliana Esercizio finanziario 2014. Nella Requisitoria del Procuratore Generale D’Appello, Diana Calaciura Traina, emerge un dato parzialmente positivo: il piano di consolidamento del 2014 si chiude con un utile di circa 54 milioni, ma per la Corte dei Conti sussistono, per gli anni a venire, problematicità circa la sostenibilità della spesa sanitaria e dell’onere restitutorio a carico della Regione. Il dato che emerge evidenzia come la spesa sanitaria assorba il 54% dell’intera spesa regionale. A quanto pare la spesa che più aggrava la sanità siciliana è quella inerente al personale. Il numero dei consulenti, sia sanitari che non sanitari, e dei collaboratori esterni, co.co.co., lavoro interinale ed altre forme di collaborazione, nominati dalle AA.SS.PP. e dalle Aziende Ospedaliere nel 2014 è stato di 1004 collaboratori. Con una spesa complessiva, da preconsuntivo, di quasi 32 milioni. Equilibrato risulta l’operato del Direttore Generale dell’Asp di Agrigento, Salvatore Ficarra, che ha ridotto notevolmente il numero dei collaboratori esterni a soli sette unità. Il rischio era quello di intaccare i LEA, ma con un oculata mobilità interna, ove possibile, ha eliminato questa eventualità. L’obiettivo rimane il raggiungimento del contenimento della spesa previsti dalla normativa statale in tema di spending review. Lavoro non facile visto il debito accumulato negli anni passati dalle precedenti amministrazioni. Oltre i tagli di spesa del superfluo, la direzione agrigentina ha obiettivi primari come la riqualificazione di tutti i presidi ospedalieri e i vari dipartimenti territoriali della provincia. Sono diverse le opere in cantiere infatti. In atto una riorganizzazione del personale già in servizio che possa coesistere con le critiche situazione finanziarie. Il tutto per permettere il rientro della spesa e il diritto ai cittadini di usufruire servizi sanitari necessari.

Temporaneo accorpamento delle Unità operative di Emodinamica e Cardiologia presso il presidio ospedaliero di Sciacca.

Le Unità operative di Emodinamica e Cardiologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca saranno a breve accorpate condividendo, sia pure in misura temporanea, risorse e personale in dotazione. Il provvedimento, siglato dalla Direzione strategica dell’ASP di Agrigento, ha come obiettivo quello di fronteggiare alcune criticità esistenti nei due reparti e, al contempo, di recepire le indicazioni contenute nelle linee guida emanate dall’Assessorato Regionale alla Salute. Ad oggi, l’Assessorato non ha concesso l’autorizzazione per all’espletamento del concorso per la figura del direttore dell’Unità Operativa di Emodinamica di Sciacca, di conseguenza la responsabilità del reparto sarà assunta dal direttore della Cardiologia.

“ASP IN PIAZZA” A LINOSA: SCREENING, VISITE ED ESAMI PER L’INTERA COMUNITA’

L’interna comunità di Linosa ha risposto all’appello sulla prevenzione lanciato dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo che, a distanza di un anno dalla prima iniziativa, è tornata A LINOSA  per “Asp in Piazza”.  Gazebo, camper ed ambulatori della Guardia Medica sono stati presi d’assalto dagli abitanti dell’isola che hanno “sfruttato” l’occasione per sottoporsi ad un vero e proprio check-up. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Antonio Candela – è sempre stato di portare la sanità tra la gente e non c’è posto migliore per portare la sanità tra quella gente che paga le difficoltà di collegamento con le strutture ospedaliere ed ambulatoriali della città”.

Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, accatastamento locali, pronto soccorso, PET e altri lavori

Il presidio Ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento è al centro di significativi interventi tecnici di adeguamento strutturale e normativo, alcuni dei quali in itinere o di prossima conclusione. A diversi anni dalla sua costruzione, l’attuale Direzione Generale dell’ASP ha voluto accelerare l’iter autorizzativo inerente le procedure di accatastamento del nosocomio appianando un ritardo che, oltre alla grandezza e complessità della struttura e degli spazi, è da imputare ad una gamma di difficoltà burocratiche legate a imprecise intestazioni delle diverse particelle di terreno, pari a ben venti ettari circa, sui quali insiste l’edificio sanitario. La definizione dell’iter ha portato, in questi giorni, all’approvazione da parte dell’Agenzia delle Entrate del “tipo mappale” strumento attraverso il quale la struttura ospedaliera non viene più identificata sulla base di una svariata serie di particelle ad uso seminativo o di pascolo ma in funzione di una sola particella di tipo Ente Urbano. L’operazione ha calato sul foglio di mappa anche la pianta dell’ospedale mentre è in stato di elaborazione la procedura “DOCFA” che conferirà alla struttura la categoria, la classe e la rendita catastale. Al traguardo è anche l’iter per l’affidamento degli attesi lavori di adeguamento dei locali del pronto soccorso. Con il provvedimento deliberativo n.998 dello scorso 25 giugno, la Direzione Strategica dell’ASP ha approvato amministrativamente il progetto esecutivo dell’intervento ed ha indetto le relative operazioni di gara mediante procedura aperta attraverso il criterio di aggiudicazione con il prezzo più basso. I nuovi locali del Pronto Soccorso avranno un’articolazione più funzionale e maggiore ampiezza al fine di superare alcuni elementi di criticità e di dare nuovo impulso alla ricettività del reparto. In particolare sarà rifunzionalizzata l’area del Triage per l’accettazione dei pazienti, verrà aumentata la capienza delle sale visite e ammodernata l’area della Radiologia. Verranno inoltre realizzate adeguate coperture nei percorsi di ingresso allo stesso Pronto Soccorso ed al soprastante poliambulatorio.  L’intento è lo stesso che ha portato alla nascita del Punto di Primo Intervento allestito presso la sede del vecchio ospedale in via Giovanni XXIII, cioè quello di potenziare l’assistenza al cittadino in condizioni di emergenza e, in questo senso, oltre alle migliorie strutturali è in previsione l’aumento del personale dedicato. La copertura finanziaria per i lavori, il cui ammontare complessivo presunto è pari a Euro 705.000 che  sarà assicurata in parte dall’Assessorato Regionale alla Salute ed in parte dell’ASP di Agrigento attraverso un apposito capitolo del bilancio 2015. Stando alle previsioni, i lavori, ultimate le procedure di gara, potrebbero iniziare già entro l’anno in corso. Ancora presso il “San Giovanni di Dio” è attivo dal primo giorno del mese di luglio un box destinato allo stoccaggio delle bombole d’ossigeno necessarie al fabbisogno delle diverse unità operative dell’ospedale. L’area di deposito, oltre ad assicurare una giacenza superiore di gas medicali, consente da subito una maggiore efficienza, economicità e razionalità di esercizio. Intanto, fra gli interventi in fase di realizzazione, procedono secondo le stimate tabelle di marcia i lavori di rimodulazione del reparto di Medicina Nucleare per la collocazione di una PET (Tomografia ad Emissione di Positroni) acquistata con i fondi PO FESR Sicilia 2007/2013 e la realizzazione ex novo di un padiglione, attiguo alla stessa Medicina Nucleare, da destinare alla nascente Unità di Radioterapia ove sarà collocato, all’interno di un locale bunker dedicato, un acceleratore lineare. L’ultimazione delle attività riguardanti la fornitura della PET è imminente e si prevede il collaudo entro il mese di agosto. Sono stati inoltre consegnati i lavori del 1° lotto di adeguamento strutturale per la risoluzione della problematica del cosiddetto cemento depotenziato ed è in corso la procedura di incantieramento.  Infine, pur con gli evidenti limiti di bilancio, si sta provvedendo ad adeguare il parco macchinari obsoleto, come nel caso delle sterilizzatrici, ed è in corso di redazione il progetto di adeguamento antincendio i cui lavori saranno realizzati con i fondi già assegnati dall’Assessorato Regionale alla Salute su richiesta della Direzione Generale.

Vaccinazione per la prevenzione della meningite batterica, appello dal mondo della sanità

Le meningiti sono malattie infettive acute, caratterizzate dall’infiammazione del rivestimento del cervello e del midollo spinale: le meningi. In Italia, negli ultimi anni, vengono segnalate circa 1.000 meningiti batteriche l’anno in tutta la popolazione. La fascia di età più colpita è quella pediatrica e in particolare i bambini  tra i 4 e gli otto mesi, gli adolescenti, gli anziani e chi soffre di problemi immunitari e chi di altre patologie croniche. L’unico modo per prevenire la malattia è la vaccinazione, disponibile adesso anche in Sicilia. Ad illustrarne l’importanza e come attingere al servizio di vaccinazione, il professor Francesco Vitale, responsabile di Laboratorio di sorveglianza per le malattie prevenibili con vaccinazione. Le meningiti batteriche sono le  più gravi e pericolose che possono determinare anche la morte del soggetto colpito. L’infezione può trasmettersi attraverso le goccioline di saliva parlando, tossendo o starnutendo se ci si trova a stretto contatto  con un soggetto malato.  I sintomi con cui possono presentarsi le meningiti batteriche  sono numerosi e tra questi i più frequenti sono: febbre alta, dolore al collo, mal di testa, vomito, sonnolenza, convulsioni e  fontanella  rigonfia nei lattanti. Ecco perchè è necessario effettuare il vaccino. Il vaccino per la prevenzione delle meningiti batteriche non  presenta il rischio di contagio della malattia, ma in alcuni soggetti può presentare i tipici disturbi che nei giorni a seguire possono far registrare una febbricola e rossore al bambino.

Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, accatastamento locali, pronto soccorso, PET e altri lavori

Il presidio Ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento è al centro di significativi interventi tecnici di adeguamento strutturale e normativo, alcuni dei quali in itinere o di prossima conclusione. A diversi anni dalla sua costruzione, l’attuale Direzione Generale dell’ASP ha voluto accelerare l’iter autorizzativo inerente le procedure di accatastamento del nosocomio appianando un ritardo che, oltre alla grandezza e complessità della struttura e degli spazi, è da imputare ad una gamma di difficoltà burocratiche legate a imprecise intestazioni delle diverse particelle di terreno, pari a ben venti ettari circa, sui quali insiste l’edificio sanitario. La definizione dell’iter ha portato, in questi giorni, all’approvazione da parte dell’Agenzia delle Entrate del “tipo mappale” strumento attraverso il quale la struttura ospedaliera non viene più identificata sulla base di una svariata serie di particelle ad uso seminativo o di pascolo ma in funzione di una sola particella di tipo Ente Urbano. L’operazione ha calato sul foglio di mappa anche la pianta dell’ospedale mentre è in stato di elaborazione la procedura “DOCFA” che conferirà alla struttura la categoria, la classe e la rendita catastale. Al traguardo è anche l’iter per l’affidamento degli attesi lavori di adeguamento dei locali del pronto soccorso. Con il provvedimento deliberativo n.998 dello scorso 25 giugno, la Direzione Strategica dell’ASP ha approvato amministrativamente il progetto esecutivo dell’intervento ed ha indetto le relative operazioni di gara mediante procedura aperta attraverso il criterio di aggiudicazione con il prezzo più basso. I nuovi locali del Pronto Soccorso avranno un’articolazione più funzionale e maggiore ampiezza al fine di superare alcuni elementi di criticità e di dare nuovo impulso alla ricettività del reparto. In particolare sarà rifunzionalizzata l’area del Triage per l’accettazione dei pazienti, verrà aumentata la capienza delle sale visite e ammodernata l’area della Radiologia. Verranno inoltre realizzate adeguate coperture nei percorsi di ingresso allo stesso Pronto Soccorso ed al soprastante poliambulatorio. L’intento è lo stesso che ha portato alla nascita del Punto di Primo Intervento allestito presso la sede del vecchio ospedale in via Giovanni XXIII, cioè quello di potenziare l’assistenza al cittadino in condizioni di emergenza e, in questo senso, oltre alle migliorie strutturali è in previsione l’aumento del personale dedicato. La copertura finanziaria per i lavori, il cui ammontare complessivo presunto è pari a Euro 705.000 che sarà assicurata in parte dall’Assessorato Regionale alla Salute ed in parte dell’ASP di Agrigento attraverso un apposito capitolo del bilancio 2015. Stando alle previsioni, i lavori, ultimate le procedure di gara, potrebbero iniziare già entro l’anno in corso. Ancora presso il “San Giovanni di Dio” è attivo dal primo giorno del mese di luglio un box destinato allo stoccaggio delle bombole d’ossigeno necessarie al fabbisogno delle diverse unità operative dell’ospedale. L’area di deposito, oltre ad assicurare una giacenza superiore di gas medicali, consente da subito una maggiore efficienza, economicità e razionalità di esercizio. Intanto, fra gli interventi in fase di realizzazione, procedono secondo le stimate tabelle di marcia i lavori di rimodulazione del reparto di Medicina Nucleare per la collocazione di una PET (Tomografia ad Emissione di Positroni) acquistata con i fondi PO FESR Sicilia 2007/2013 e la realizzazione ex novo di un padiglione, attiguo alla stessa Medicina Nucleare, da destinare alla nascente Unità di Radioterapia ove sarà collocato, all’interno di un locale bunker dedicato, un acceleratore lineare. L’ultimazione delle attività riguardanti la fornitura della PET è imminente e si prevede il collaudo entro il mese di agosto. Sono stati inoltre consegnati i lavori del 1° lotto di adeguamento strutturale per la risoluzione della problematica del cosiddetto cemento depotenziato ed è in corso la procedura di incantieramento. Infine, pur con gli evidenti limiti di bilancio, si sta provvedendo ad adeguare il parco macchinari obsoleto, come nel caso delle sterilizzatrici, ed è in corso di redazione il progetto di adeguamento antincendio i cui lavori saranno realizzati con i fondi già assegnati dall’Assessorato Regionale alla Salute su richiesta della Direzione Generale.

Pronto Soccorso di Agrigento, pronta la gara d’appalto per i lavori di adeguamento dei locali

Venerdì 10 luglio sarà pubblicata in gazzetta ufficiale la gara d’appalto per i lavori di adeguamento dei nuovi locali del pronto soccorso del San Giovanni di Dio di Agrigento.  Si dovrà poi  attendere che decorrano i 55 giorni per poi aggiudicare i lavori alla ditta che farà il maggior ribasso. La direzione generale appena si è insediata, quasi un anno fa, ha subito posto in essere sopralluoghi, riunioni con tecnici, ed incontri per eliminare le criticità che da decenni affliggono il pronto soccorso agrigentino. Lavoro non facile ma indispensabile in un  pronto soccorso che attualmente conta circa 60.000 accessi solo nell’anno 2014, un numero altamente al di sopra della media nazionale. Alleggerito dall’apertura del Punto di Primo Intervento nel centro di Agrigento, chiaramente non basta a ridurre i disagi ed ecco perchè è stato già mesi addietro,   redatto e deliberato un progetto che prevede i lavori di adeguamento dei locali in uso. Sarà resa  più funzionale l’organizzazione all’interno dei locali, verrà aumentato il  personale con  una gestione differente delle emergenze urgenze. Il progetto prevede   la riorganizzazione della  Camera Calda che verrà  risistemata e termicamente isolata. Il Triage, ovvero l’area dedicata alla definizione del codice di priorità di accesso alla visita, sarà a vista e dotato di personale infermieristico che nel locale accanto, darà la prima assistenza al paziente. Verranno distinte due sale d’attesa una per gli accompagnatori e l’altra per i pazienti che sarà ubicata accanto alla sala visite che ospiterà 7 pazienti alla volta in una grande sala di 160 metri quadri, dove nel rispetto della privacy, grazie ad opportune schermature, verranno visitati e trasferiti nei reparti specifici. Verrà anche realizzata una Sala Gessi e potenziata la Radiologia.  L’importo dei lavori a base d’asta è di circa 705 mila euro. In seguito all’aggiudicazione, e subito dopo i i tempi burocratici previsti, potranno partire i lavori, e se non ci saranno imprevisti, potrebbero iniziare anche a fine estate. La previsione per la durata dei lavori è di circa 4 mesi. Per i fondi economici già circa 102 mila euro sono in possesso dell’Asp. La somma proviene da un residuo di un vecchio finanziamento ex art. 20 per il completamento del nosocomio. La restante somma sarà  finanziata dalla  Regione Sicilia.

 

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 Dedicazione reparto di ostetricia e Ginecologia del San Giovanni Di Dio di Agrigento a Santa Gianna Beretta Molla

L’unità operativa di ostetricia e ginecologia del San Giovanni di Dio di Agrigento oggi è stata dedicata a Santa Gianna Beretta Molla santa Patrona delle Mamme, dei Medici e dei Bambini non ancora nati. Pediatra, nata a Magenta nel 1922, è’ morta nel 1962  perchè incinta della figlia. Con un tumore all’utero, preferì morire anziché accettare le cure che arrecassero danno alla figlia. Fu beatificata nel 1994 e  canonizzata nel 2004 da Papa Giovanni Paolo II. La cerimonia di scopertura della targa e dell’effige della Santa è stata preceduta da una Santa Messa è stata officiata da Don Angelo  Chillura. Presenti fedeli, il direttore sanitario Silvio Lo Bosco, il presidente dell’ordine dei Medici, Il CAV di Agrigento, il personale del reparto e il direttore Salvatore Bennici e la figlia di Santa Gianna, Emanuela Molla.  La dedicazione è stata voluta dal Direttore del reparto di Ginecologia ed ostetricia del nosocomio agrigentino, Salvatore Bennici. Un momento di incontro con i ricoverati del reparto è stato voluto dalla figlia della Santa che ha colto l’occasione per lanciare un messaggio anche agli ascoltatori della nostra emittente.

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Salvatore Ficarra, direttore dell’Asp Ag ha incontrato i contrattisti del comparto sanità, nuova proroga al 31 luglio 2015 e conferimento incarichi

Dopo due giorni di proteste i contrattisti del comparto sanità sono stati ricevuti ieri pomeriggio dal direttore generale dell’Asp di Agrigento, Salvatore Ficarra, a cui hanno chiesto la proroga dei contratti fino al 31 dicembre e delucidazioni in merito alla stabilizzazione tanto attesa. Sono infermieri professionali, tecnici di laboratorio biomedico ed ostetriche con contratto a tempo determinato in scadenza  il 30 giugno 2015. Hanno maturato 36 mesi lavorativi e, non avendo  l’Asp di Agrigento autorizzazione per la stabilizzazione, come prevede il DPCM/precari,  ancora non  recepito dalla Regione Siciliana. In base alla legge vigente attualmente, la n.78 del 2014, che impedisce alle aziende la proroga dei contratti a questo tipo di personale, per assicurare alti i livelli essenziali di assistenza, l’azienda ha provveduto a conferire incarichi a 80 infermieri professionali, di cui già 18 assegnatari, 14 tecnici di laboratorio biomedico e 5 ostetriche. In attesa che questo personale prenda servizio il direttore ha prorogato di 30 giorni i contratti al personale in scadenza da fine giugno a fine luglio.La situazione, che ha del  contraddittorio su stabilizzazione e proroghe, scaturisce dall’attesa che venga approvata la pianta organica dell’azienda sanitaria agrigentina, sul tavolo già da qualche mese dell’assessorato alla salute per essere valutata ed approvata, come anche le piante di tutta la sanità siciliana. Solo allora potranno essere banditi i concorsi, che prevedono la mobilità e la stabilizzazione dei precari con la riserva del 50% dei posti. Intanto le figure del comparto sanità rimangono speranzosi che l’assessore prenda al più presto delle decisioni e chieda l’applicazione delle deroghe al Ministero della Salute. Adesso la palla passa in mano all’Assessorato alla salute che dovrebbe far partire i concorsi entro l’anno. Solo così si potrà eliminare tutto il precariato grazie alla stabilizzazione non solo si creeranno posti di lavoro ma finalmente potranno essere garantiti i servizi sanitari in tutti gli ospedali della Sicilia.

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Infermieri contrattisti di Agrigento chiedono il rinnovo del contratto, Asp AG maturati 36 mesi di attività lavorativa  conferirà incarichi ad altro personale

Stato di agitazione per gli infermieri professionali a tempo determinato che prestano servizio all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Il loro contratto scade il 30 giugno e hanno appreso che  non verrà prorogato perchè hanno maturato 36 mesi di attività lavorativa e per norme di legge non sono più prorogabili. Sono circa 45 e alcuni di loro prestano servizio nel nosocomio agrigentino da  15 anni e questa mattina hanno protestato davanti la direzione generale dell’Asp di Agrigento. Chiedono una via di salvezza. Antonio Cutugno, della CGIL comparto sanità, chiede alla Regione Siciliana di cercare soluzioni alternative e sbloccare le assunzioni nel mondo della sanità. L’Asp di Agrigento ha, con una delibera, pubblicato il conferimento di nuovi incarichi   a personale infermieristico che non abbia maturato i 36 mesi di attività lavorativa. Questo nel rispetto delle norme che impongono questo tipo di procedura e nel frattempo il direttore sanitario Silvio Lo Bosco ha contattato l’Assessorato Regionale alla Salute per capire se può esserci, per via normativa, una possibilità di reinserimento di questo  personale che ha già maturato una valida esperienza all’interno dei reparti. Adesso non rimane che attendere risposte dall’Assessorato Regionale alla Sanità e che permetta all’azienda sanitaria di Agrigento la possibilità di dare il giusto riconoscimento a professionalità che si sono spese negli anni.

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 The big Killers in oncology, congresso regionale ad Agrigento 

Le malattie oncologiche negli ultimi decenni grazie a ricerche mirate sono diventate meno temibili. Nuove terapie e nuovi studi  consentono oggi di potere curare molti  carcinoma che un tempo erano fatali. Questa mattina nella Sala Zeus del museo archeologico di Agrigento si è tenuto un congresso regionale Cipomo dal tema The Big Killers in Oncology. Diversi medici professionisti, provenienti da tutta la Sicilia, hanno illustrato quali siano le novità terapeutiche nel mondo dell’oncologia.  Il congresso che ha avuto inizio ieri pomeriggio e si concluderà oggi ha messo a confronto le varie professionalità con uno sguardo ai vari approcci nella cura dei tumori dal punto di vista esperienziale di ogni singolo professionista, per potere allargare il proprio bagaglio culturale e dare  maggiori risposte in campo medico oncologico.

Laboratori di Analisi, tagli del 20% al budget da parte della Regione Siciliana

Non arrivano buone notizie per i laboratori di analisi in Sicilia. L’assessore alla salute Lucia Borsellino ha firmato un decreto che taglia del 20% il budget destinato ai centri convenzionati. Chi non si adeguerà alle nuove regole rischia di perdere l’accreditamento. Il decreto, è del 27 maggio scorso e saranno i direttori generali delle Asp ad assegnare provvisoriamente ai laboratori un budget per l’anno 2015 che prevede una cifra pari all’80% rispetto a quella erogata nel 2014 ad eccezione dei laboratori con budget al di sotto di 32.000 euro. Per le strutture nuove invece è fissato un budget di 32 mila euro senza alcuna distinzione tra il singolo professionista e un poliambulatorio. Ma a preoccupare gli analisti non è solo questo decreto ma bensì anche un altro su cui si sta lavorando e che prevede per i laboratori il raggiungimento di 100 mila prestazioni entro il 2016 e di 200 mila per il 2018, pena sospensione della convenzione. (int. Diego Virgone, delegato provinciale ONB) Già negli scorsi anni i laboratori di analisi hanno subìto dei tagli alle tariffe introdotti dal decreto Balduzzi, che ha comportato, da parte delle strutture, un ritorno di parte delle somme percepite in passato, a favore della Regione. Adesso un altro ciclone si sta abbattendo nel già dilapidato settore. Intanto questo decreto appena firmato dalla Borsellino consentirà al governo regionale di recuperare circa 110 milioni di euro che serviranno a dare respiro alle casse regionali.

Infermiera in pediatria scambia  flaconi e seda erroneamente 9 bambini all’ospedale di Agrigento 

Uno scambio di flaconi di un farmaco ed  è scattato l’allarme nel reparto di pediatria dell’ospedale san giovanni di dio di Agrigento. Un’infermiera doveva somministrare delle gocce di fermenti lattici a nove bambini ricoverati ma erroneamente ha fatto ingerire  un sedativo pediatrico ai bambini. L’errore sarebbe dovuto alla somiglianza delle due boccette che si trovavano nel frigo della medicheria del reparto.  (intervista a Giuseppe Gramaglia)  I genitori che si sono accorti della sonnolenza dei loro figli hanno chiesto delucidazioni al medico di guardia che ha intuito cosa fosse successo ed ha immediatamente allertato il direttore del reparto, il dottore Giuseppe Gramaglia che è intervenuto attivando la procedura  contattando i cardiologi di Taormina e il centro antiveleni di Milano che hanno rassicurato il medico sull’assenza di conseguenze per i bambini. (intervista a Giuseppe Gramaglia) I nove bambini dai 2 mesi ai  14 anni stanno tutti bene e dopo un’intera notte di monitoraggio da parte dei medici  alcuni di loro sono stati anche dimessi. La stessa sera è intervenuta la Polizia di Agrigento che è stata chiamata dai genitori, ma attualmente nessuna indagine è in corso. Attivata invece da parte della dirigenza dell’ASP agrigentina un’indagine interna per accertare come il farmaco sedativo, non usato dalla pediatria,  fosse all’interno del reparto . Il direttore generale dell’ASP di Agrigento, Salvatore Ficarra ha disposto un procedimento disciplinare nei confronti dell’infermiera ed è stata trasferita di reparto fino a chè non sarà chiara la dinamica ed eventuali responsabilità.

ASP AG 1, chiuso il bilancio di Esercizio 2014 con un utile di € 2.700.000,00

Il Direttore Generale dell’ASP di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, rende noto di aver chiuso il bilancio di Esercizio anno 2014 con un utile di € 2.700.000,00. Ne motiva i risultati grazie ad una migliore organizzazione, razionalizzazione dei Servizi, ed oculata gestione delle risorse umane e finanziarie. Nei prossimi giorni sarà richiesta autorizzazione,all’Assessorato Regionale della Salute, a destinare l’utile del Bilancio negli investimenti per la messa in sicurezza dell’Azienda con adeguamenti Strutturali e Tecnologici, al fine di garantire una migliore fruibilità dei servizi all’utenza.
All’utile di Esercizio devono aggiungersi le somme finanziate dall’Assessorato Regionale pari a € 3.200.000,00 per lavori di adeguamento strutturale per l’Ospedale di Sciacca; € 1.000.000,00 per la risoluzione delle problematiche inerenti il cemento impoverito del Presidio ospedaliero di Agrigento; € 470.000,00 per il Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Giovanni di Dio di Agrigento, ed € 650.000,00 per adeguamento sistemi antincendio. Il manager dell’azienda vuole sottolineare come il complessivo delle somme, anche quelle da autorizzare, sicuramente non risolveranno tutti i problemi della sanità agrigentina ma che certamente contribuiranno almeno in parte alla soluzione.

ASP AG 1, rigettato il ricorso di 22 contrattisti per la riduzione di ore

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Agrigento ha rigettato, con condanna alle spese, il ricorso proposto da 22 lavoratori contrattisti ai quali l’Amministrazione, a seguito di regolare delibera  aveva ridotto l’orario di lavoro da 36 ore a 20 ore settimanali prorogando, però, i contratti per  tutto il 2015. L’adozione dell’atto deliberativo rientrava nel piano di contenimento della spesa che ha investito tutti i settori dell’Azienda compreso il personale a tempo determinato. Pertanto l’Azienda era stata obbligata a rispettare quanto stabilito  che indicava come limite economico, per avvalersi dei contratti di collaborazione ,il non superamento del 50% delle spese sostenute nell’anno 2009. La stessa Corte dei Conti, con proprio atto, aveva ribadito la legittimità alla riduzione della spesa del personale, rilevando nel contempo un eccesso di spesa per quanto riguardava il personale a tempo determinato e dunque l’Azienda, a suo tempo, aveva concordato un piano di rientro della spesa con l’Assessorato alla Salute.

“La prevenzione dei tumori ginecologici ereditari” 

“La prevenzione dei tumori ginecologici eredo-familiari” è il tema del Convegno che si è svolto al  Grand Hotel Et Des Palmes a Palermo. L’evento è stato organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli, diretta dalla dott.ssa Maria Rosa D’Anna,  che ha dapprima presentato il progetto al Ministero della Salute, supportato in seguito dall’Assessorato regionale, consentendo così un servizio di consulenza genetica oncologica finalmente anche in Sicilia. (Intervista a Maria mRosa D’Anna) I dati che riguardano il carcinoma mammario e il carcinoma ovarico sono in aumento. Diventa fondamentale la prevenzione e grazie alla diagnostica genetico-molecolare  può essere  prevista, in tempi non sospetti, la comparsa della malattia.  (Intervista a Maurizio Genuardo, Ist. Tumori Genova) Negli ultimi dieci anni in Sicilia le donne colpite dal tumore al seno sono aumentate del 40%. Nella nostra regione sono circa 28 mila le donne afflitte da questa malattia, con un picco  tra i 60 e i 65 anni. Dati i cui studi hanno sottolineato che in tema di malattie tumorali la diagnosi precoce è inferiore in Sicilia, rispetto al resto del Paese. Ma come riconoscere la predisposizione familiare alla malattia? (intervista a Paolo Bruzzi, policlinico Gemelli Roma) Dal  mese di giugno all’Ospedale Buccheri la Ferla FateBeneFratelli di Palermo si attiverà  un ambulatorio per le consulenze genetiche per quelle pazienti ritenute possibili portatrici del carcinoma.

Prevenzione Tumori, a Palermo all’Ospedale Buccheri la Ferla, si attiverà un ambulatorio per le consulenze genetiche. Convegno “La prevenzione dei tumori ginecologici ereditari”

“La prevenzione dei tumori ginecologici eredo-familiari” è il tema del Convegno che si è svolto al  Grand Hotel Et Des Palmes a Palermo. L’evento è organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e ginecologia dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli, diretta dalla dott.ssa Maria Rosa D’Anna.  Il carcinoma mammario è la neoplasia più frequente nel sesso femminile e rappresenta circa il 22% dei tumori femminili. In Italia, si contano circa 46.000 nuovi casi l’anno e circa 13.000 decessi, dati che andranno, purtroppo, ad aumentare con il prolungarsi della vita media. Il carcinoma ovarico è una neoplasia rara, rappresenta circa il 2% dei tumori femminili sebbene rappresenta circa il 30% di tutti i tumori maligni dell’apparato genitale femminile; occupa il decimo posto tra tutti i tumori nelle donne per quanto riguarda l’incidenza ed il quinto per mortalità solo tra le donne in età 50-69.  Nell’ambito della cura di questo tipo di tumori, vi è un’importante novità: “l’anticipazione diagnostica”, resa possibile esclusivamente dalla diagnostica genetico-molecolare che consente di prevedere la comparsa della malattia in assenza di sintomi e di identificare le pazienti, che con percentuale fino al 50%, potranno sviluppare una malattia neoplastica. Fino ad ora, i precedenti sistemi di screening: dalle schermografie ai Pap t-est hanno permesso soltanto le diagnosi precoci, Le statistiche riportate nel novembre 2013 sono assolutamente sconfortanti: negli ultimi dieci anni in Sicilia le donne colpite dal tumore al seno sono aumentate del 40%, si tratta di circa 3.000 nuovi casi ogni anno. Oggi in Sicilia ci sono circa 28 mila donne afflitte da questa malattia, con un picco nella fascia d’età tra i 60 e i 65 anni. I dati sono stati forniti dall’Osservatorio epidemiologico della Regione, i cui studi hanno sottolineato che in tema di malattie tumorali “la diagnosi precoce è inferiore in Sicilia, rispetto a quanto rilevato nella altre aree del Paese, un fatto che fa arrivare tardi alla scoperta del carcinoma, e quindi curarlo diventa più difficile”.  “Il tumore alla mammella e all’ovaio – spiega la dott.ssa Maria Rosa D’Anna – possono rientrare in quella categoria che viene definita “eredo-familiare”, cioè tumori che hanno una particolare incidenza all’interno di una famiglia. I tumori ereditari, come mammella e ovaio, possono sfuggire ai comuni programmi di screening oncologico, disegnati per specifici gruppi di età e per un solo tipo di neoplasia. Lo studio genetico di una famiglia, consente di stabilire se si è in presenza di una patologia eredo-familiare e permette di condurre i soggetti sani a rischio verso specifici programmi di sorveglianza al fine di una diagnosi molto precoce o a protocolli di profilassi, medica o chirurgica. Per una adeguata gestione è indispensabile una stretta collaborazione tra le diverse figure professionali: senologo, ginecologo, radiologo, genetista, chirurgo, patologo, biologo molecolare, oncologo,chirurgo plastico, psicologo” Dal  mese di giugno presso l’Ospedale Buccheri la Ferla FBF si attiverà  un ambulatorio per le consulenze genetiche ed alle pazienti ritenute possibili portatrici delle mutazioni genetiche note.

 

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ASP AG, Posizioni organizzative, aperta inchiesta della Procura della Repubblica

Il  conferimento delle posizioni organizzative all’Asp ha creato diversi malcontenti tanto da registrare diverse denunce alla quale la Procura Della Repubblica di Agrigento ha risposto  aprendo  un’inchiesta. Lunedì la sezione di Polizia Giudiziaria si è recata presso gli uffici dell’Azienda sanitaria e ha sequestrato gli incartamenti per verificare i metodi, tenendo conto di meriti, presunti favoritismi e presunte parentele,  per l’assegnazione delle funzioni. Le posizioni organizzative sono degli incarichi di responsabilità, previsti dal contratto nazionale di lavoro, riservati a personale amministrativo e sanitario. L’attribuzione delle funzioni comporta la corresponsione di una indennità variabile annua. Sembrerebbe che alcuni anni fa  per conferire questi incarichi fosse stato adottato,  con tutte le sigle sindacali, un regolamento che prevedesse la procedura concorsuale, ma  alcuni anni fa il documento sarebbe stato sostituito da un altro regolamento che dà la possibilità di conferimento degli incarichi  con un atto discrezionale del direttore generale, facendo tra l’altro lievitare le posizioni organizzative da  40  a 70. Per il direttore generale dell’Asp le nomine sono state fatte secondo norme di legge e a seguito di un apposito bando.

 Asp Ag: Inaugurato il Punto di Primo Intervento e Continuità assistenziale in via Giovanni XXIII

La città di Agrigento da stanotte avrà il suo Punto di Primo Intervento. E’ stato inaugurato stamattina dal direttore generale dell’Asp di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, alla presenza di varie autorità mediche e politiche. La nuova sede di comunità assistenziale si trova nei locali dell’ex pronto soccorso di Agrigento, in via Giovanni XXIII, ed ha lo scopo di riportare al centro della città un servizio sanitario facilmente raggiungibile ed equidistante dai vari quartieri. (intervista a Salvatore Ficarra) Verrà garantito il primo intervento, la stabilizzazione dei parametri vitali e l’attivazione del trasporto protetto, grazie anche alla presenza delle ambulanze del 118. (intervista a Salvatore Ficarra) Il punto di Primo Intervento, compreso quello pediatrico,  sarà fruibile dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle  20.00,  Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle  20.00. E con il servizio di continuità assistenziale si garantirà anche l’assistenza notturna  dalle ore 20.00 alle ore 8.00 e nei prefestivi, dalle ore 10.00 alle ore 20.00. Garantita, dunque una copertura H 24 nel cuore della città. Responsabile del servizio il dottore Giuseppe Amico. (intervista a Giuseppe Amico) Aumenta l’offerta sanitaria in città che si trovava sguarnita di una sede di assistenza centrale e che coinvolgerà anche un aumento del personale medico. (Intervista a   Salvatore Puma, Presidente ordine dei medici di Agrigento)Per chi volesse maggiori informazioni sui servizi offerti dal nuovo Punto di Primo Intervento potrà contattare il personale al numero  0922 40 77 64.

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Rosario Crocetta in visita al San Giacomo D’Altopasso, potenziare il presidio di Licata

L’Ospedale San Giacomo D’Altopasso di Licata ha intrapreso un cammino di ammodernamento e potenziamento. Accompagnato dal  direttore generale dell’Asp di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, ieri il governatore siciliano Rosario  Crocetta ha visitato il reparto di Chirurgia Generale che nei giorni scorsi è stato interessato da lavori di  ristrutturazione e ammodernamento. Dopo la proroga del termine di chiusura  del punto nascita del nosocomio Licatese, inoltrata dal manager di Agrigento, adesso si spera in una proroga dei termini che diventi definitiva. (intervista a Rosario Crocetta) Il governatore,  durante la  visita al San Giacomo D’Altopasso,  ha voluto porre l’attenzione su un presidio per il quale la Regione ha l’intenzione di investire. (intervista a Salvatore Lucio Ficarra ) Previsti potenziamenti per l’ospedale San Giacomo D’altopasso che i questi mesi è stato interessato da lavori di adeguamento che continueranno nei mesi a venire e che interesseranno anche il pronto soccorso. (Intervista a Salvatore Lucio Ficarra) Per quanto riguarda il personale infermieristico, che nel nosocomio risulta in esubero, è stata avviata una ricognizione del personale che sarà sottoposta anche a verifiche di invalidità.  (intervista a Salvatore Lucio  Ficarra)

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ASP Ag, indetti i concorsi per i direttori di unità operativa in provincia, si stanno appaltando i lavori all’ospedale di Sciacca

Il Direttore Generale dell’ASP di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, comunica che a seguito dell’approvazione della rete ospedaliera pubblicata sulla GURS n. 4 del 23/01/2015, ha adottato con deliberazione n. 613 del 23/04/2015 l’atto di recepimento e attuazione  della  stessa rete che tiene conto, in questa prima fase, dei posti già presenti nella precedente dotazione organica, e sta procedendo ad indire i concorsi per i direttori di unità operative per gli ospedali di Agrigento, Licata e Canicattì nei reparti di Anestesia e Rianimazione, Ostetricia e Ginecologia. Per rendere funzionale ed efficiente il funzionamento delle strutture aziendali, ha chiesto  autorizzazione in deroga per attivare le  figure di direttore  presso gli Ospedali  di Agrigento, in Farmacia Ospedaliera, Lungodegenza, Malattie Infettive. Presso l’Ospedale di Licata, direttori nei reparti di  Cardiologia e Chirurgia Generale. A Canicattì di Cardiologia, Pediatria, Chirurgia Generale. Nonchè la figura di Direttore  Sanitario  dei presidi di  Canicattì e Licata. Presso l’ Ospedale di Sciacca, Direttore di Emodinamica,  di Anatomia Patologia,  Ortopedia,  Oncologia, Nefrologia e Dialisi. A Ribera Chirurgia Generale. Ove fossero state indette procedure concorsuali senza espletamento delle prove, l’amministrazione   provvederà alla revoca e alla re indizione sulla scorta delle nuove norme. Inoltre la Direzione Generale ha chiesto all’Assessorato di essere autorizzata al conferimento dell’incarico di Dirigente Responsabile Amministrativo del  Distretto Ospedaliero AG2 nel rispetto dei regolamenti per il conferimento degli incarichi dirigenziali dell’Area Sanitaria, Tecnica, Professionale e Amministrativa e della normativa di riferimento.  Con la stessa nota ha chiesto l’immissione in servizio per n. 1 posto di Direttore nel reparto di  Medicina Trasfusionale del  presidio ospedaliero  di Agrigento per il quale non è stato individuato il vincitore. Ed un altro  posto di Direttore nel reparto Igiene Degli Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione Medica,  per il quale risulta un solo idoneo.N. 1  posto di  Direttore UOC Malattie Psichiatriche degenerativo involutivo e n. 1 posto di Direttore  UOC Modulo Dipartimentale Sciacca Ribera Bivona per i quali la precedente direzione commissariale ha individuato i vincitori. Per i suddetti 4 posti è stata chiesta  l’autorizzazione per l’immissione in servizio dei vincitori, essendo state espletate tutte le procedure di rito. Intanto è stato nominato nuovo responsabile di Chirurgia Generale del San Giacomo D’Altopasso di  Licata il dottore Termine. Si stanno invece, appaltando i lavori di ristrutturazione per i reparti di Medicina e nel reparto di Dialisi del San Giovanni Paolo II di Sciacca. Mentre è stato  previsto per giorno 11 maggio l’inaugurazione del Punto di Primo Intervento al San Giovanni di Dio di Agrigento.

Pronto soccorso di Canicattì, al via i lavori di ristrutturazione

Il Direttore Generale dell’ASP di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, comunica che in data odierna sono iniziati i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero del Barone Lombardo di Canicattì.I lavori, in questa prima fase, riguardano lo spostamento del “Triage” che verrà allocato in un ambiente che consentirà il controllo della sala d’attesa e l’ampliamento degli spazi di osservazione. Le nuove aree consentiranno di migliorare la logistica interna, tenuto conto dell’alto numero di pazienti che ogni giorno aspettano l’eventuale ricovero. Questi lavori sono inseriti in un programma-progetto che prevede una nuova e più efficiente sistemazione del Pronto Soccorso di Canicattì. Tutto ciò, al fine di eliminare gli annosi problemi che da tempo affliggono il P.O. Barone Lombardo ed in particolare il Reparto di Pronto Soccorso.

Concluse le Giornate Akragantine di cardiologia neonatale Pediatrica

Ultimo giorno dei corsi di formazione del personale medico ed infermieristico dal tema Giornate Akragantine di cardiologia neonatale Pediatrica. Nei tre step approfondite varie tematiche legate nel mondo della cardiologia e della prevenzione a partire dalla diagnosi prenatale. (Intervista a  Placido Gitto, Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo di Taormina) Altro tema di cui si è parlato riguarda le miocardiopatie e le pericarditi in età neonatale e pediatrica illustrate dalla dottoressa Daniela Poli. (intervista a Daniela Poli, spec.  miocardiopatie e  e pericarditi  in età neonatale e pediatrica)In Italia l’aumento dell’obesità e del diabete in età pediatrica favorisce in età adulta problemi cardiovascolari ed è proprio qui che la prevenzione ha un aspetto fondamentale. (Intervista a  Ferdinando Meli, Policlinico di Palermo) Il corso fortemente voluto dal dott. Giuseppe Gramaglia, Direttore del reparto di  Pediatria del San Giovanni di Dio di Agrigento, ha avuto lo scopo di arricchire la conoscenza del personale e creare una sinergia collaborativa tra i vari ospedali specializzati nella cardiologia. (Intervista a Giuseppe Gramaglia) Il processo formativo  ha arricchito ulteriormente il bagaglio culturale ed esperenziale di pediatri, neonatologi e cardiologi  attraverso la formazione teorico-pratica, con lo scopo di garantire nel nostro territorio una migliore presenza  nel settore della Cardiologia Pediatrica.

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ha rinnovato il suo Comitato Centrale

La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ha rinnovato il suo Comitato Centrale. Alla Presidenza della Federazione è stato confermato  Andrea  MANDELLI, vicepresidente invece,  Luigi D’AMBROSIO LETTIERI.  Confermato come segretario  il Dott. Maurizio PACE, presidente dell’Ordine di Agrigento. La Dott. Marcella NUARA vice presidente dell’Ordine di Agrigento.

Punto nascita di Licata, richiesta di proroga del termine di chiusura

“Nel rispetto di quanto concordato venerdì scorso presso la sede dell’Assessorato Regionale alla Salute, il Direttore generale dell’Asp di Agrigento, dott. Salvatore Lucio Ficarra, ha già ufficialmente inoltrato la richiesta di proroga del termine di chiusura (già stabilito per il prossimo 30 aprile) del punto nascita dell’ospedale di Licata, sostenendola con tutta una serie di considerazioni oggettive che già erano emerse nel corso del suddetto incontro. E per questo, sin da subito ritengo doveroso ringraziare pubblicamente il dottor Ficarra per il suo operato a difesa della salute pubblica agrigentina. Questo è un secondo importante passo registrato dopo l’apertura registrata venerdì scorso in assessorato, e adesso siamo in attesa delle decisioni che l’assessore Borsellino, congiuntamente ed unitamente al governo regionale, che per l’occasione è stato rappresentato anche dal Vice Presidente Mariella Lo Bello, adotterà in merito. ” A dichiararlo è il Commissario Straordinario del Comune di Licata, Maria Grazia Brandara, non appena entrata in possesso di una copia della lettera, a lei indirizzata per conoscenza, con la quale il direttore generale dell’Asp ha inoltrato la richiesta di proroga all’Assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino. Richiesta che è frutto di quanto discusso venerdì scorso a Palermo, alla presenza di cinque dei sette componenti della Commissione consiliare Sanità (il presidente Angelo Bonfissuto ed i componenti consiglieri comunali Giacomo Burgio, Vincenzo Callea, Violetta Callea e Giuseppe Scozzari) che, unitamente al Commissario Brandara, hanno sostenuto in modo deciso e documentata la richiesta di proroga al termine di dismissione del punto nascita di Licata, con dati e considerazioni che sono stati propri anche dal manager dell’Asp di Agrigento, Ficarra, nel presentare la propria richiesta all’assessore Borsellino. “Come emerso venerdì scorso ad Agrigento – aggiunge il Commissario straordinario  – la richiesta del dottor Ficarra è basata su cinque elementi fondamentali: le condizioni legate ai collegamenti stradali con Agrigento, Canicattì e Gela; la necessità di dotarsi di una uova ambulanza in considerazione del fatto che quella attualmente in uso al San Giacomo d’Altopasso ha già percorso oltre 400.000 chilometri; la necessità di riaprire la terza sala parto dell’ospedale di Agrigento, per far fronte ad un maggiore afflusso che si avrà con la chiusura del punto nascite di Licata; la certezza che con l’avvicinarsi della stagione estiva Licata, essendo un centro marittimo, incrementerà notevolmente la popolazione residente con conseguente maggiore flusso di utenze così come già accaduto negli anni passati; ed infine, altro dati dei quali si dovrà tenere conto sono quelli derivanti dal numero di parti registrati nell’ospedale di Licata nel 2013 che sono stati 394 di cui 155 cesarei, aumentati a 422 di cui 160 cesarei nel 2014, con una percentuale di parti cesarei pari al 22,71%. Tutti elementi che dovrebbero indurre l’assessore Borsellino a rivedere le proprie decisioni e a concedere la proroga del termine di chiusura del punto nascita di Licata, peraltro inserito in un ospedale in cui nel mese di maggio sono previsti altri interventi migliorativi con l’arrivo di nuovo personale e la riapertura di nuovi reparti”. Adesso si aspetta la risposta ufficiale da parte dell’assessore Lucia Borsellino, che sicuramente accoglierà positivamente la richiesta di proroga e ciò avverrà entro pochi giorni visto il termine di chiusura previsto per il 30 aprile.

 

Gli Ausiliari socio sanitari della A.S.S.O. incontrano Lucia Borsellino

Venerdì scorso gli ausiliari socio sanitari della A.S.S.O. Hanno incontrato in un tavolo tecnico all’assessorato regionale l’assessore alla salute Lucia Borsellino. L’incontro richiesto dal vice presidente regionale Mariella Lo Bello aveva lo scopo di portare all’attenzione dell’assessore le richieste degli ausiliari. Una delegazione guidata da Antonio Iacono ha esposto e presentato  le loro richieste  che adesso verrano vagliate. (intervista Antonio Iacono) Comunque ci sarebbe l’intenzione da parte della Regione di procedere alla ricognizione delle graduatorie provinciali degli assistenti socio sanitari delle Asp  siciliane,  cosicchè le aziende sprovviste possano attingervi. Modalità già avviata dall’Asp di Caltanissetta. Nel frattempo si potrebbero  creare nuove graduatorie per titoli che tengano conto della professionalità acquisita negli anni, ma questo non avverrà prima del mese di luglio del 2016, data di scadenza del precedente bando. Al tavolo sono intervenuti  diversi dirigenti dell’assessorato. Per l’Asp di Agrigento presenti all’incontro anche il direttore sanitario Silvio Lo Bosco e il Direttore Generale Salvatore Lucio Ficarra.

ASP, Prenotazioni visite, parte il servizio SMS del CUP

Dopo la convenzione tra Poste Italiane e l’Asp di Agrigento che consente il pagamento del ticket sanitario prima di effettuare la visita prenotata tramite carte di credito o bancomat al poliambulatorio o al presidio ospedaliero, presso lo sportello Amico degli uffici postali oppure on line sul sito dell’azienda sanitaria, ad essere appositamente rimodulato è stato il  personale del  CUP e del Call Center con lo scopo di migliorare e snellire il più possibile i servizi offerti agli utenti. In tal senso da giorno 20 aprile sarà attivo un servizio SMS che informerà dettagliatamente le prestazioni della visita prenotata. Nel messaggio telefonico, verranno indicate data e  ora dell’appuntamento con relativi costi del ticket e tipo di prestazione da effettuare. Un altro servizio aggiuntivo che permetterà agli utenti di avere a portata di mano il dettaglio della prestazione richiesta.

LA CGIL CHIEDE AL DIRETTORE DELL’ASP DI ATTREZZARE LE GUARDIE MEDICHE DI DEFIBRILLATORI E DI CARDIOTELEFONI

“Le Guardie mediche, e quelle con copertura h24 nelle zone turistiche balneari siano dotate in maniera tale da garantire al meglio le PRESTAZIONI DI PRIMO INTERVENTO in un sistema a rete dell’area di emergenza – urgenza”. Queste le parole di una nota diffusa dallo SPI-CGIL a firma di Piero Mangione e  Caterina Santamaria, che prosegue: “Lo SPI – CGIL chiede alla Direzione Strategica dell’ASP di impegnare  risorse per finanziare un progetto che consenta la diffusione capillare di questo strumento di soccorso in tutte le Guardie mediche e turistiche: siamo alle porte della stagione balneare. Si chiede inoltre la dotazione alle stesse strutture di un CARDIO TELEFONO”. Conclude cosi la nota

Il Comune e l’ufficio veterinario dell’ASP avviano il servizio gratuito di microcippatura canina.

Il Commissario straordinario Luciana Giammanco comunica che è stato avviato il servizio di microcippatura gratuita per i cani. Grazie alla collaborazione tra Comune di Agrigento ed il servizio di veterinaria dell’ASP, ogni mercoledì, dalle ore 9,00 alle ore 12,00, presso gli uffici comunali di via Pancamo 6, a Fontanelle, è possibile microcippare gratuitamente il proprio cane. Per informazioni ed eventuali prenotazioni gli interessati possono telefonare al n. 0922/47813.

COMUNICAZIONE DELLA DIREZIONE GENERALE

Il Direttore Generale dell’ASP di Agrigento, Salvatore Ficarra,  ha conferito incarichi professionali  tecnici per la redazione di planimetrie, e per la verifica della documentazione Tecnico-Amministrativa delle strutture sanitarie su tutto il territorio Provinciale su immobili di pertinenza dell’Azienda con esclusione degli stabilimenti ospedalieri.Il provvedimento nasce dall’esigenza di avere in tempi brevi un censimento generale delle strutture in uso all’Azienda anche al fine di programmare una serie di manutenzioni ordinarie e straordinarie volte a rendere le strutture sicure ed in regola con i requisiti strutturali e tecnologici generali specifici per l’accreditamento istituzionale.

Seminario regionale: Ricerca ed Internazionalizzazione, nuove strategie per l’ASP di Agrigento

Si è svolto questa mattina nell’aula formazione della cittadella della salute dell’ASP un seminario regionale dal tema “Ricerca ed Internazionalizzazione, nuove strategie per l’asp di Agrigento”. Il seminario ha lo scopo di  promuovere la partecipazione aziendale ai programmi regionali, nazionali e comunitari di finanziamento nel settore della ricerca sanitaria ed alle azioni di cooperazione internazionale. Ad illustrare le modalità di presentazione ai bandi la dirigente dei  Piani Regionali ed Atti di Programmazione dell’assessorato alla salute Sonia Lo Bue. (Intervista a Sonia Lo Bue) Nel seminario sono state illustrate gli strumenti utili alla progettazione sanitaria e presentate  alcune iniziative, già avviate nel settore  ed ammesse a finanziamento. Una possibilità data dal Ministero della Salute alle ASP locali che non può essere sottovalutata. (Intervista a  Calogero Muscarnera, coordinatore nucleo di ricerca e programmazione) Otto i progetti approvati dalla regione siciliana per un importo complessivo di 2,143,900 nell’anno 2011/2012. Cento i progetti presentati al bando del 2013 dalla regione siciliana per i quali ancora si aspetta di conoscerne l’esito. Il seminario di oggi fa sì che al prossimo bando, che uscirà a giorni, gli addetti alla presentazione dei progetti abbiano la preparazione idonea per portare alla ricerca in sanità siciliana i fondi necessari.

Alfonsa Butticè

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ASP potenziate le ore degli sportelli di Medicina di base di Agrigento

Il direttore del Distretto sanitario di Agrigento, Giuseppe Amico, ha comunicato il potenziamento delle unità addette al servizio. L’orario di apertura degli sportelli è dalle 8:00 alle 13:15 dal lunedì al venerdì e dalla prossima settimana, nei giorni di martedì e giovedì, sarà assicurata anche l’apertura pomeridiana dalle 15,30 alle 17:00 per smaltire quante più pratiche è possibile, considerato che si tratta di un periodo di congestione dovuto a diverse scadenze che si sovrappongono. Il dirigente ha poi invitato l’utenza che non avesse una urgenza nel rinnovo dell’esenzione a recarsi agli sportelli dopo il 20 di aprile, in previsione del fatto che l’afflusso dovrebbe scemare dopo tale data.

Pronto il Punto di Primo Intervento ad Agrigento e si riattiva la radiologia al poliambulatorio di Favara

Buone nuove nella sanità agrigentina. Mentre il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, sta definendo la pianta organica seguendo le indicazione del nuovo piano di rimodulazione della rete ospedaliera, si stanno completando i lavori del Punto di Primo Intervento nei locali dell’ex San Giovanni di Dio in città. Entro la fine della prossima settimana verrà inaugurato. Il Punto di Primo Intervento eviterà che per casi meno urgenti gli utenti si debbano recare al pronto soccorso del presidio ospedaliero di contrada Consolida,  con un doppio effetto:  un’assistenza immediata e  lo snellimento delle file nella struttura. I locali dell’ex pronto soccorso sono stati opportunamente riadattati per permettere ai medici di continuità assistenziale di svolgere quella funzione di filtro che debbono avere garantendo il primo intervento sanitario,  la stabilizzazione dei parametri vitali e l’attivazione del trasporto protetto, grazie anche alla presenza delle ambulanze del 118. Anche il Presidio Sanitario di Favara sarà investito da buone novità. Entro quindici giorni sarà riattivata la radiologia che dopo dieci anni di chiusura verrà riaperta. Attualmente si stanno collaudando i macchinari. La radiologia a Favara consentirà  ai propri  cittadini ed anche agli utenti delle  zone limitrofe di non doversi recare in contrada Consolida per usufruire del servizio, evitando il disagio del viaggio e delle file presso il nosocomio agrigentino, e così, inoltre si  snelliranno anche le code che si creano al pronto soccorso del San Giovanni Di Dio. Il numero di accessi, oltre 60,000,  supera  la media nazionale, e che sono a volte  causa  di spiacevoli inconvenienti. Il Punto di primo intervento in città e la radiologia a Favara sono solo il primo passo per la soluzione alle criticità emerse nella gestione del pronto soccorso, che entro l’anno comunque verrà riorganizzato e rinnovato grazie ad un progetto per il quale si stanno ultimando i termini  per bandire la gara d’appalto ed aggiudicare i lavori.

Inauguarata Farmacia Comunale a Monserrato (AG)

Inaugurata questa mattina a Monserrato la prima Farmacia Comunale di Agrigento. Il Farmacista Salvatore Baldacchino si è aggiudicato la gestione ventennale a seguito di una gara bandita dal comune di Agrigento. La Farmacia si distingue per servizi innovativi da offrire al territorio (Intervista a Salvatore Baldacchino) Il comune di Agrigento potrà rimpinguare le casse comunali non solo con la quota di una tantum pari a 300 mila euro ma anche di un canone annuo di 38 mila euro che la farmacia dovrà versare al comune di Agrigento, cifre che potranno essere reinvestite per migliorare i servizi sanitari della città. (intervista a Luciana  Giammanco, comm. Straordinario Comune di Agrigento)Presente all’inaugurazione il Presidente di FederFarma Claudio Miceli che vede nelle farmacie comunali un momento di sviluppo per il settore farmaceutico del territorio. (intervista a Claudio Miceli) Un segnale positivo per il Prefetto di Agrigento Nicola Diomede. (intervista a Nicola Diomede,  Prefetto di Agrigento)  Da domani sarà possibile potere usufruire della nuova Farmacia comunale di Agrigento con sede a Monserrato.

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ASP, conferimento incarichi a 145 dirigenti sanitari, intervento di Buscemi

Importante passo avanti nel mondo della sanità. A seguito di incontri tra i sindacati FPCGIL e il direttore generale dell’Asp di Agrigento Salvatore Ficarra, questa mattina sono stati deliberati i conferimenti  di incarico a 145 dirigenti sanitari che opereranno in tutti gli ospedali della provincia. (Intervista a Alfonso Buscemi, segretario provinciale FPCGIL) Gli incarichi dei dirigenti sanitari,   prossimi alla scadenza, adesso sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2015 in attesa che nel frattempo partano i concorsi per potere intraprendere in seguito, ed ove possibile la stabilizzazione dei dirigenti sanitari.

Di seguito la delibera con i dettagli del piano

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L’ASP RAFFORZA I SERVIZI DI VIGILANZA IN OSPEDALE

A seguito di continui atti vandalici, che hanno danneggiato suppellettili e piccole attrezzature nell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, la Direzione Generale ha deciso di rafforzare la vigilanza passiva, istituendo nuovi posti di Osservazione tramite telecamere a circuito chiuso. Il direttore, Salvatore Ficarra, di riposizionare le telecamere presenti, in maniera da non lasciare punti bui e di denunciare alle Autorità i responsabili. Nel frattempo,  il Tribunale di Agrigento ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal Sindacato FIALS e da alcuni dipendenti dell’  ASP, per l’annullamento dell’atto deliberativo  relativo all’approvazione dei regolamenti per il conferimento delle Posizioni Organizzative e dei Coordinamenti. Inoltre ha condannato in solido i ricorrenti alla refusione  delle spese del giudizio. Alcuni dipendenti ricorrenti, hanno rinunciato al ricorso, prima della Sentenza.

Affisso al pronto Soccorso del San Giovanni di Dio il progetto di adeguamento dei locali

E’ stato affisso nei locali del pronto soccorso del San Giovanni di Dio di Agrigento, un tabellone raffigurante  il nuovo progetto  che prevede i lavori di adeguamento dei locali  in uso. Obiettivo del progetto: eliminare le criticità emerse durante i diversi sopralluoghi, riunioni con tecnici, Direzione Strategica e dirigenti.  La trasformazione sarà totale, dalla riorganizzazione strutturale a quella organizzativa.  Attualmente si sta lavorando per bandire la gara d’appalto che potrebbe avvenire in tempi brevi. Poi, dopo l’aggiudicazione potranno partire i lavori, e se non ci saranno imprevisti, potrebbero iniziare anche a metà estate. La previsione per la durata dei lavori è di circa 4 mesi, entro l’anno, dunque il nuovo pronto soccorso dovrebbe vedere la luce. L’importo dei lavori a base d’asta è di circa 575 mila euro (€ 575.324,67). Il tabellone  ha lo scopo di far conoscere agli utenti  il cammino intrapreso dalla direzione  che mira al miglioramento delle prestazioni  e dei servizi nella gestione delle emergenze/urgenze.

 

 

 

 

 

 

 

Gli ausiliari della Asso protestano all’ASP, chiedono incontro con la Borsellino

La protesta degli ausiliari socio sanitari della A.S.S.O. si è spostata nella sede della Direzione Generale dell’ASP di Agrigento. Chiedono un incontro urgente con i componenti della Commissione Sanità. Vogliono che la loro figura venga reinserita nella pianta organica, dove attualmente, in ottemperanza alle norme vigenti in materia,  non e’ prevista. Non ricevendo notizie dall’assessorato, presi dallo sconforto, gli ausiliari hanno deciso, senza concordare un appuntamento, di salire in direzione Generale per chiedere al direttore di sollecitare l’incontro. Tanta confusione nei corridoi della direzione, ma il direttore Salvatore Ficarra è fuori sede e dunque non vi è stato l’incontro. Antonio Iacono, portavoce degli A.S.S.O. Continua a lanciare appelli ai parlamentari siciliani. (intervista a  Antonio Iacono, portavoce A.S.S.O.) Gli uffici dell’Asp hanno preso l’impegno di fissare un incontro per la prossima settimana con il direttore generale. Intanto gli ausiliari annunciano manifestazioni di protesta  in altre sedi e questo  finchè  dall’assessorato non arriverà notizia di audizione in commissione sanità.

ASP, PARTE IL PROGETTO PER L’EDUCAZIONE AL DIABETE 

La direzione strategica dell’ ASP di Agrigento, con l’Ufficio Educazione alla Salute e il Distretto Sanitario , promuovono un progetto pilota , dal titolo: L’educazione terapeutica del paziente diabetico . L’obiettivo è di aumentare le conoscenze sul diabete , al fine di migliorare lo stile di vita. Diversi gli incontri previsti e, precisamente, il 9 e  il 23 aprile, il 7 e il 21 maggio prossimi. Per informazioni rivolgersi all’indirizzo di posta elettronica: ufficioeducazione@libero.it

 

Il San Giacomo D’Altopasso di Licata non ha carenze di personale, precisazioni dell’ASP di Agrigento

La direzione generale dell’ASP di Agrigento con una nota risponde  all’interrogazione parlamentare dell’On. Lillo Firetto e dell’On. Margherita La Rocca Ruvolo. Nell’interrogazione dei due deputati, si legge,  si stigmatizza la carenza di personale medico, infermieristico e ausiliario al Reparto di Pronto Soccorso dell’Ospedale di Licata, e conseguente eccesso di carico di lavoro per gli addetti con pericolo di erogazione di prestazioni di basso livello e conseguente mancanza di tranquillità da parte della popolazione, la Direzione Generale  precisa che la dotazione organica presente(medici, infermieri ed altro personale) nel Pronto Soccorso predetto, è in linea, se non di più,  con la media degli altri Pronto Soccorso dell’Azienda, fatte salve le dovute proporzioni di bacino d’utenza. In ogni caso è sufficiente a garantire il bisogno di salute in ordine alla peculiarità dei reparti attivati.  Altri Pronto Soccorso di Ospedali vicini a quello di Licata quale, ad esempio, quello di Gela, sembra che, a parità di organico, riesca a garantire e gestire quasi il doppio delle prestazioni sanitarie per un’utenza sicuramente più numerosa. Se quanto sopra risultasse veritiero, il problema si sposterebbe sul piano della qualità delle prestazioni erogate dal personale interessato con conseguenti provvedimenti in ordine ai responsabili del Reparto. La Direzione Generale dell’ASP di Agrigento, inoltre precisa che  sin dall’insediamento, nonostante le difficoltà economiche trovate per un piano di rientro concordato in sede Regionale, ha privilegiato e curato, ovviamente in relazione alla disponibilità economica, l’area di Emergenza-Urgenza, cercando  di garantire attraverso avvisi di reclutamento, il personale necessario. Tuttavia spesso il numero di medici che hanno accettato l’incarico per l’area predetta, non è stato sufficiente a coprire la richiesta. Proprio in questi giorni sono stati avviati al lavoro n° 3 medici per i Reparti di Pronto Soccorso, e n° 3 medici per i Reparti di Anestesia e Rianimazione. L’attenzione della Direzione verso il Presidio Ospedaliero “S. Giacomo d’Altopasso” di Licata  è testimoniata dal fatto che è stato predisposto un piano di ristrutturazione e messa a norma di quasi tutti i Reparti (Ortopedia, Chirurgia, Medicina e, successivamente, Fisiatria). Inoltre tra la fine del mese di Marzo e i primi di Aprile saranno avviati i lavori del Pronto Soccorso per un importo di circa €. 800.000,00.  Durante i lavori di ristrutturazione e messa a norma del Reparto, lo stesso sarà spostato in altro padiglione al fine di garantire il servizio.

Lunedì al via i lavori di ristrutturazione nel reparto di Medicina del San Giovanni Paolo II di Sciacca

E’ stata aggiudicata la Gara, con procedura d’urgenza, per la ristrutturazione del Reparto di Medicina del San Giovanni Paolo II di Sciacca. La Gara è stata aggiudicata il 13 marzo 2015 per un importo di € 58.000,00. I lavori inizieranno lunedì prossimo, e riguarderanno la pavimentazione dissestata del Reparto ed altre opere murarie connesse, oltre la tinteggiatura delle pareti.

Lillo Firetto interroga sul Pronto soccorso di Licata

Il deputato regionale dell’ Udc, Lillo Firetto, ha presentato una interrogazione, firmata anche dalla collega Margherita La Rocca Ruvolo, sulle carenze che affliggono e pregiudicano il funzionamento dell’ ospedale a Licata. Firetto, componente della Commissione Sanità, rivolgendosi all’ assessore alla Sanità, afferma : “A Licata, al pronto soccorso, nel 2014 vi sono stati 33mila accessi e l’organico è costituito da 7 medici, 18 infermieri e 6 unità socio-sanitarie. Il sovraffollamento e i carichi di lavoro determinano come inevitabile conseguenza bassi livelli di prestazione. Chiedo al Governo di intervenire per garantire il ripristino della dotazione organica del personale medico e paramedico con la dovuta riassegnazione del personale infermieristico alle specifiche funzioni professionali anziché agli uffici”.

Gli ausiliari della A.S.S.O. chiedono audizione in VI Commissione

Gli Ausiliari Socio Sanitari della A.S.S.O. questa mattina si sono riuniti in assemblea per fare il punto della situazione.  Hanno parlato di quale sia la realtà che stanno vivendo ed il bilancio delle manifestazioni e degli incontri avuti nei vari tavoli tecnici con il dirigente generale dell’ASP di Agrigento Salvatore Lucio Ficarra e in seguito con il Prefetto Nicola Diomede e il vice presidente della regione Mariella Lo Bello. Chiarito il punto che la pianta organica dell’ASP agrigentina non è ancora completa e che attualmente loro ne sono tagliati fuori a seguito di una delibera del 2013, chiedono audizione in VI Commissione alla presenza del Presidente Crocetta e di tutti i componenti nonché del manager dell’ASP agrigentino. Vogliono una soluzione e chiedono che sia adottata in tempi brevi. (Intervista a Antonio Iacono, portavoce A.S.S.O.) Adesso sono in attesa di conoscere il giorno in cui verranno convocati in commissione sanità. Intanto oggi in assemblea gli ausiliari della ASSO hanno deciso di rivolgersi a dei legali. Lo studio Puntarello si occuperà da oggi in avanti, di seguire la loro vicenda dal punto di vista legale.

 

Salvatore Lucio Ficarra, Dir. Gen. ASP Ag, fa il punto sul numero dei medici, infermieri ed Ausiliari socio sanitari presenti in pianta organica

In attesa dei concorsi in sanità,  il Direttore Generale dell’ASP di Agrigento Salvatore Lucio Ficarra  fa il punto dei medici presenti in  pianta organica, e  chiarisce la situazione degli infermieri e degli ausiliari socio sanitari degli ospedali del Barone Lombardo di  Canicattì e San Giacomo D’Altopasso di  Licata.

Sentiamo le sue dichiarazioni al microfono di  Alfonsa Butticè

Asp AG, Graduazione Incarichi Dirigenziali, definita la valutazione per i medici di Sciacca

Dal primo gennaio di quest’anno  adottato dall’Asp di Agrigento  il nuovo atto con cui vengono graduati e qualificati gli incarichi dei dirigenti medici sia ospedalieri che territoriali. Il mese scorso Il direttore generale Salvatore Ficarra ha incontrato tutte le organizzazioni sindacali per redigere un atto che non esistendo non poteva essere applicato. Oggi definito un ulteriore tassello della griglia di Graduazione. Vagliata nell’incontro con i sindacati la proposta di equiparare nella griglia di valutazione i punteggi dei medici di Sciacca a quelli di Agrigento. (intervista a Salvatore Lucio Ficarra,  direttore generale Asp 1 Agrigento) Adesso la graduazione degli incarichi dirigenziali verrà stilata completa delle modifiche che i sindacalisti hanno oggi approvato  e che dà ai circa 600 dirigenti medici  dell’ASP di Agrigento la certezza di un trattamento equo e regolarizzato da norme ben precise.

 

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Firmato il DPCM per la stabilizzazione dei precari in sanità.

Al via la stabilizzazione di 32,000  lavoratori precari in servizio negli enti  del Servizio Sanitario Nazionale. In data 2 marzo è stato firmato dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il Decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri per lo sblocco dei concorsi in sanità.  Copriranno sino al 50% dei posti disponibili in pianta organica.  Potranno accedere alla stabilizzazione i  lavoratori socialmente utili (LSU), i lavoratori di pubblica utilita’ (LPU) e  il personale medico dei servizi di emergenza-urgenza delle aziende sanitarie locali, con almeno 3 anni di prestazione continuativa, nell’ultimo quinquennio. Prevista la possibilità di avviare procedure concorsuali entro il 2018, ma per quanto riguarda la Sicilia i concorsi dovrebbero essere pubblicati entro i prossimi tre mesi. Adesso la palla passa nelle mani dell’assessorato regionale alla sanità  che dovrà recepire il DPCM ed eventualmente emettere la circolare in tempi brevissimi. Nell’ASP agrigentina il precariato potrebbe vedere finalmente la stabilizzazione di circa 160/170  medici attualmente in servizio, per i quali è in corso una direttiva regionale sugli standard.  Gli infermieri sarebbero invece una cinquantina. Grazie alla firma del decreto, potranno accedere alla stabilizzazione anche  i 230 ex LSU, che da vent’anni prestano servizio nell’azienda agrigentina.  Già quest’inverno l’ASP ha avviato la stabilizzazione di  47 ex articolisti e per altri 42 si aspetta il via libera dall’assessorato alla sanità.  Intanto la proroga dei contratti a tempo determinato scade il 31 dicembre 2015, i quali  nel caso non saranno, alla data, stabilizzati, si procederà alla proroga fino al 31 dicembre del 2016, come programmato dal piano di rientro pluriennale, atto a  garantire il massimo dell’occupazione del personale contrattista con la finalità della trasformazione in contratto a tempo indeterminato. In realtà l’ASP di Agrigento aveva previsto la stabilizzazione dei precari con una diminuzione delle ore lavorative, compromesso  che avrebbe garantito la stabilizzazione di tutto il personale precario, discussione che è ancora aperta sul tavolo delle trattative  con le organizzazioni sindacali.  In ogni caso per gli articolisti i posti dovranno essere ricercati nell’ambito dell’organico esistente. Il DPCM firmato dalla Lorenzin, in realtà,  ha gli stessi contenuti di un emendamento alla legge di stabilità presentato a novembre da Maria Iacono, deputato nazionale del PD. Bocciato in quella sede è stato riproposto, sotto sollecitazione della Iacono, come ordine del giorno al Senato, da un collega del partito, che è stato accolto. Oggi la firma del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dà voce all’emendamento proposto proprio da Maria Iacono.

 

Nuova comunicazione direzione generale Asp

Il Direttore Generale dell’ASP di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra, ha indetto indagine di mercato, con procedura urgente, al fine di individuare Ditte abilitate al ripristino della funzionalità dei locali di distribuzione pasti e sostituzione delle Porte Rei del Pronto Soccorso del P.O. S. Giovanni di Dio di Agrigento. Si comunica altresì che per il Pronto Soccorso è in atto un progetto un progetto che prevede una sistemazione più idonea e confacente ai numerosissimi accessi che ogni giorno vengono registrati al predetto Presidio Ospedaliero.

Punti nascita di Licata e Ribera, avviata la fase di dismissione.

Il nuovo piano di rimodulazione della rete ospedaliera è partito il 23 gennaio scorso e un mese dopo l’assessore alla sanità Lucia Borsellino ha firmato i decreti che prevedono la chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti l’anno fissato nel decreto del  2 dicembre 2011. Il decreto parla di  riordino e razionalizzazione della rete dei punti nascita e l’adeguamento strutturale.  Entro il 31 dicembre di quest’anno il punto nascita di  Licata e poi anche di Ribera dovranno chiudere, perché non hanno i requisiti minimi previsti, per continuare a svolgere il servizio pubblico in sicurezza. Ad essere potenziato sarà il percorso di assistenza alle gravide, assicurando  maggiore sicurezza dei punti nascita che dovranno accogliere la maggiore domanda, potenziando anche il  supporto alle famiglie.

(Intervista a Salvatore  Lucio Ficarra, dir. Gen. ASP 1 AG: “ la comunità scientifica ha stabilito che i punti nascita con meno di 500 parti non sono sicuri, per cui  quello che mancherà a Licata è l’evento nascita. Tutto il percorso che deve seguire la donna in gravidanza sarà rafforzato. Ora contiamo di porre in essere tutti gli strumenti necessari per creare i collegamenti tra le ostetriche e le ginecologiche che rimangono in provincia di Agrigento e gli altri ospedali, non  solo Licata, ma  anche Ribera. Questo non significa che viene a mancare un requisito di sicurezza, secondo le direttive della comunità scientifica, anzi  per le pazienti dovrebbe aumentare”.)

Verrano rafforzati i collegamenti tra il distretto di Canicattì e Licata e di Ribera con Sciacca.  Nonostante il Ministro della Salute Lorenzin ha ribadito che non ascolterà alcun amministratore nell’attuare i tagli dei punti nascita, il Commissario straordinario di Licata Maria Grazia Brandara, opponendosi alla chiusura del punto nascita, chiede un incontro con il Ministro e l’assessore Borsellino. Intanto la macchina burocratica va avanti. La Borsellino ha già dettato disposizioni per la fase di chiusura. Adesso il Direttore Generale dell’ASP  e il direttore dei presidi ospedalieri di Licata e Ribera dovranno  avviare la chiusura, mantenendo la temporanea guardia attiva ostetrico ginecologica h 24 fino al completamento della dismissione.  Dopo la paventata notizia delle dimissioni da parte dell’assessore, ieri in commissione Sanità, i Manager di tutte le ASP della Sicilia con un documento congiunto hanno “pregato” la Borsellino di rimanere in carica e di continuare a lavorare con loro “anche in un momento difficile”. E nella stessa seduta l’assessore ha annunciato la firma di una direttiva per sbloccare i concorsi assicurando che la legge Balduzzi non creerà  alcun problema con la precedente normativa, insomma entro tre mesi si  sbloccheranno i concorsi in Sicilia.

Intesa tra Asp di Agrigento e di Caltanissetta per gli Ausiliari Socio Sanitari

L’Asp 1  di Agrigento ha provveduto ad inviare la propria graduatoria di Ausiliari Socio Sanitari a Tempo Determinato, all’ASP di Caltanissetta a seguito di richiesta da parte di quest’ultima. Confermando una  e proficua collaborazione tra le ASP Siciliane.  L’intesa consentirà  all’ASP di Caltanissetta, di potere avviare al lavoro unità di personale con la qualifica sopra indicata in maniera veloce, evitando le note lungaggini burocratiche, per la preparazione di graduatorie. Altresì consentirà di rispondere in maniera efficace alla richiesta di assistenza sanitaria dell’utenza nissena, la quale attualmente si trova in difficoltà di personale. In questo modo l’ASP di Agrigento dà maggiore opportunità lavorative e agevola un percorso per la ricerca di occupazione ad una categoria di personale, gli Ausiliari Socio Sanitari,   non più in servizio per le note vicende del “Piano di Rientro” e che avevano costreto l’azienda a non attingere alla graduatoria in questione.

Giornate Akragantine di cardiologia neonatale Pediatrica

Al via al San Giovanni di Dio di Agrigento le Giornate Akragantine di cardiologia neonatale Pediatrica. L’importante incontro  ha il fine di  migliorare ulteriormente il bagaglio culturale ed esperenziale di pediatri, neonatologi e cardiologi  attraverso la  formazione teorico-pratica. Il tutto per garantire nel nostro territorio una migliore presenza  nel settore della Cardiologia Pediatrica, anche creando una sinergia con il Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo di Taormina, diretto dal professore  Giacomo Pongiglione, che è anche capo dipartimento dell’Unità di Cardiologia del Bambino Gesù di Roma.  Relatore di una lettura magistrale dal titolo “la Cardiologia Intervenzionale in età Pediatrica”, ne sottolinea l’importanza. (Intervista a Giacomo Pongiglione, esperto cardiologia pediatrica e  presidente del corso) Le cardiopatie congenite sono tra le malformazioni  più frequenti,  attualmente in Italia. Nascono circa 4000 neonati all’anno con questo tipo di patologia. Malformazioni del cuore dell’embrione che si forma tra le quattro e le dieci settimane di gravidanza. Intento dell’Asp, oltre al miglioramento qualitativo in ambito formativo,  è dotarsi di un ambulatorio di Cardiologia Pediatrica.  (Intervista a  Giuseppe Gramaglia, Direttore reparto di  Pediatria San Giovanni di Dio di Agrigento) Ad organizzare i corsi il direttore dell’UTIN, il direttore del reparto di pediatria  coadiuvati dal dirigente medico Antonino Cutaia. Il processo formativo è suddiviso in tre step. Il primo si conclude oggi per continuare nei mesi di Marzo e Aprile sempre nell’aula delle conferenze dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

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L’Isola che c’è…ha il Sole della Legalità’

Presentato questa mattina a Siculiana Marina, all’interno del Resort Sole Mediterraneo, il progetto dal titolo L’Isola che c’è…ha il Sole della Legalità’. Un progetto promosso dalla direzione nazionale Acsi e che ha come obiettivo quello di sensibilizzare i giovani verso il fenomeno del bullismo. Il programma di questa attività è stato illustrato dal presidente regionale Acsi Salvatore Balsano. Per l’occasione non poteva mancare il presidente nazionale Acsi, Antonino Viti. (interviste) Alla conferenza, moderata dalla giornalista Sofia Dinolfo, erano presenti diverse personalità e, tra queste, i dirigenti scolastici delle scuole che hanno aderito al progetto. Coinvolti  1200 alunni di 6 istituti di tutta la regione e 300 ragazzi che hanno abbandonato gli studi e che si trovano in condizioni disagiate. (Interviste) Nei prossimi mesi, l’Acsi regionale sarà impegnata in un importante progetto con la guida della responsabile Patrizia Sannino e la coordinatrice Lorena Mina.

Vincenzo Fontana, nota stampa su mala sanita’

Il vice presidente della Commissione Sanita’ all’Ars, Vincenzo Fontana, interviene sulle polemiche sorte in Sicilia dopo la morte della neonata Nicole e del caso del bambini deceduto a Trapani. Fontana afferma: “Da medico e da politico mi batterò affinchè il governo regionale sia più deciso a potenziare le strutture e i reparti che riguardano il settore sanitario,il personale medico e paramedico e che sia in prima linea a garantire servizi e professionalità negli ospedali nell’interesse esclusivo del cittadino.Non si può parlare di nuova rete ospedaliera, se poi mancano i medici e i reparti sono sottodimensionati.Il Decreto Balduzzi deve essere modificato e la linea seguita del trasferimento dei medici dai presidi territoriali agli ospedali, si è notato, non porta benefici.I due principi base, conclude Fontana, devono essere la sicurezza e le risorse umane nei reparti, aumentando i posti letto per raggiungere i livelli essenziali di assistenza come nel resto di Italia.

Michele Cimino, Pdr, Borsellino non lasci

“Le dichiarazioni del ministro Lorenzin sul caso di malasanità registrato in Sicilia con la morte di una neonata sono apparse improvvide e ingenerose nei confronti dell’ottimo lavoro svolto da Lucia Borsellino al vertice dell’assessorato alla Salute. Quasi un clima da caccia alle streghe quello voluto dall’esponente del governo Renzi che dimentica che, in casi come questo, si dovrebbe accettare la responsabilità di chi ha sbagliato piuttosto che parlare a vanvera. A Lucia Borsellino va tutta la mia solidarietà con l’invito a non mollare”. Lo afferma Michele Cimino, deputato regionale e portavoce del PDR all’Ars.

Il progetto del nuovo pronto soccorso di Agrigento

Pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Obiettivo: eliminare le criticità emerse  durante i  diversi sopralluoghi, riunioni con tecnici, Direzione Strategica e dirigenti. E’ stato redatto e  deliberato un progetto che prevede i lavori di adeguamento dei locali in uso. La trasformazione sarà totale, dalla riorganizzazione strutturale a quella organizzativa. Si parte dalla Camera Calda che verrà  risistemata e termicamente isolata.  La hall e le porte d’ingresso  verranno sostituite con pannelli in vetro e acciaio creando una separazione termica che attualmente non c’è a causa dei danni provocati in passato dal forte vento, e che sarà l’unica zona dove potranno sostare  i familiari dei pazienti.  Il Triage, ovvero l’area dedicata alla definizione del codice di priorità di accesso alla visita, sarà a vista e dotato di personale infermieristico che nel locale accanto, darà la prima assistenza al paziente.  L’area dove attualmente  sono i medici e i pazienti in attesa, sarà interessata dall’abbattimento di muri e lavori di adeguamento impiantistico, per essere trasformata nella sala d’attesa dei pazienti.  In pratica l’utente che necessita di visita in pronto soccorso verrà accompagnato in questa area fornita di barelle e posti a sedere, in attesa di passare in sala visita che ospiterà 7 pazienti alla volta, compreso un codice rosso.  Una grande sala di circa 160 metri quadri. Per permettere la privacy ai pazienti i posti letto saranno schermati con separè mobili, ma tutti sotto il controllo di due medici, i quali sempre presenti, vigileranno e visiteranno tutti i pazienti per poi trasferirli nei reparti specifici. Attualmente questa area presenta due sale chirurgiche non utilizzate dal presidio e sarà proprio questa area quella più interessata dai lavori di adeguamento.  Gli studi medici per i casi ambulatoriali saranno 2 e   vicini  alla sala visite. Sempre nella stessa ala, in Astanteria,  verrà realizzata una sala gessi oltre a tre stanze con 6 posti di degenza. Accanto, già esistente, la radiologia. Altri locali attigui al pronto soccorso diverranno posti di Polizia, spogliatoi e stanze dei medici. Il tutto accessibile dalla hall. Insomma nuovi locali, più personale e una gestione differente delle emergenze urgenze, in un pronto soccorso che attualmente conta circa 60.000 accessi solo nell’anno 2014, un numero altamente al di sopra della media nazionale. L’importo dei lavori a base d’asta è di circa 575 mila euro (€ 575.324,67). Attualmente si sta lavorando per bandire la gara d’appalto che potrebbe avvenire in primavera. Poi, dopo l’aggiudicazione potranno partire i lavori, e se non ci saranno imprevisti, potrebbero iniziare  anche a metà estate. La previsione per la durata dei lavori è di  circa 4 mesi,  entro l’anno, dunque il nuovo pronto soccorso dovrebbe vedere la luce. Per i fondi economici già circa 102 mila euro sono in possesso dell’Asp. La somma proviene da un residuo di un vecchio finanziamento ex art. 20 per il completamento del nosocomio, e per il quale  l’assessorato alla sanità ha già espresso  parere positivo. Per la restante somma la Regione sta pensando a reperire i fondi, ma in ogni caso, visto la necessità e l’urgenza dei lavori, la direzione è disposta a recuperarli dal bilancio dell’azienda. E tutto per realizzare un’opera che l’utenza chiede fin  da troppo tempo e per la quale finalmente si sta lavorando.

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ASP, firmata la convenzione con Poste Italiane

Firmata ieri mattina una convenzione tra Poste Italiane e l’Asp di Agrigento. L’accordo consentirà lo snellimento delle file agli sportelli di pagamento del ticket sanitario prima di effettuare la visita prenotata.  La riorganizzazione nella gestione dei   poliambulatori è una tra le priorità che il direttore generale dell’Asp di Agrigento ha messo in cantiere anche  per rispondere ai cittadini  del territorio della provincia agrigentina che lamentano la doppia e lunga fila da effettuare per pagare il ticket. (Int. Salvatore Ficarra, dirigente generale Asp 1 Agrigento) L’Asp di Agrigento è  la prima in Sicilia ad adottare questo tipo di convenzione. Per l’azienda sanitaria il costo è praticamente nullo in quanto superate le ventimila operazioni il servizio diventa gratuito e visto che nel 2014 le operazioni contabili dell’Asp agrigentina sono state 105 mila, si deduce che il servizio non avrà alcun costo.  Ad essere rimodulato anche il personale del CUP e del Call Center con lo scopo di migliorare e snellire il più possibile i servizi offerti agli utenti. Il servizio sarà attivo tra una quindicina di giorni, il tempo materiale di dotare tutti i poliambulatori del materiale necessario. Verranno installati  18 Pos presso gli ospedali e i poliambulatori della provincia agrigentina. I pagamenti delle visite prenotate si potranno effettuare ai poliambulatori solo con carte di credito o bancomat, presso lo  sportello Amico degli uffici postali oppure on line sul sito dell’azienda sanitaria www.aspag.it. 

Al via il nuovo regolamento graduazione incarichi dirigenziali medici ASP 1 Agrigento

Convocati negli uffici dell’Asp di Agrigento le varie sigle sindacali. Sul tavolo i criteri di graduazione degli incarichi dirigenziali. Un atto aziendale nuovo con apportate alcune modifiche concordate con i sindacalisti presenti la scorsa settimana all’incontro voluto dal manager Salvatore Ficarra. Ieri ad Unanimità dei sindacati presenti e del direttore amministrativo Salvatore Lombardo è stato  ufficializzatol’atto  con cui vengono graduati e qualificati gli incarichi dei dirigenti medici sia ospedalieri che territoriali.(Int. Salvatore  Lombardo, direttore amministrativo Asp Ag) Grazie a questo nuovo atto adesso a tutti i circa 600 dirigenti medici  dell’ASP verrà assicurato un trattamento equo e regolarizzato da norme ben precise. (Int. Antonio Cutugno, coordinatore provinciale CGIL) Il nuovo regolamento di graduazione incarichi dirigenziali  sarà valido dal 01 gennaio 2015.

Asp 1, rinnovo delle RSU. Le elezioni dal 3 al 5 marzo 2015

Dal 3 al 5 marzo 2015 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Unitarie Sindacali dell’ASP 1 di Agrigento.  Saranno costituiti otto  seggi che resteranno aperti dalle ore 07.30 alle ore 17.00 nei tre giorni di elezioni per dare la possibilità a tutto il personale del comparto di partecipare alla votazione. Lo scrutinio si svolgerà giovedì 6 marzo a partire dalle ore 09.00 in ciascun seggio che avrà raggiunto il quorum del  50% più 1 dei votanti. I verbali della Commissione elettorale possono essere consultati sul sito dell’azienda sanitaria www.aspag.it

VI Giornata Ortopedica Agrigentina

Corso di aggiornamento ad Agrigento, per gli addetti ai lavori, sulle fratture dell’omero prossimale, nell’ambito della “VI Giornata Ortopedica Agrigentina”. Il congresso si e’ concluso oggi all’ospedale di Agrigento ed ha avuto inizio ieri pomeriggio all’Hotel della Valle. Il corso e’ stato presieduto, tra gli altri, dal primario del reparto ortopedia del San Giovanni di Dio, Rosario Lupo.

Asp, incontro tra dirigenza e sindacati su modifica graduazione incarichi dirigenziali e stabilizzazione dei precari.

La rivoluzione in sanità nell’agrigentino continua. Nel mirino del cambiamento adesso i criteri di graduazione degli incarichi dirigenziali. Questa mattina il direttore generale dell’Asp di Agrigento Salvatore Ficarra ha invitato tutte le sigle sindacali per proporre alcune  modifiche al regolamento  con cui vengono graduati e qualificati gli incarichi dei dirigenti medici sia ospedalieri che territoriali. Soprattutto ha provveduto a creare un atto aziendale  di graduazione che negli anni precedenti non è mai stato realizzato e che ha creato un contenzioso con 120 medici i quali hanno presentato ricorso al giudice del lavoro. Obiettivo eliminare il contenzioso e riconoscere sulla base di un criterio equo la giusta valutazione per tutti i 600 dirigenti medici dell’ASP. (Int. Alfonso Buscemi, CGIL FP) I sindacati dovranno entro la prossima settimana esprimersi in merito alla modifica del regolamento di graduazione degli incarichi dirigenziali che il direttore ha apportato e concordare come data  il  primo gennaio 2015 per la sua decorrenza, con  effetto retroattivo e i dovuti conguagli per i medici che hanno presentato il ricorso. (int. Giovanni Farruggia, CISL FP) Non scende l’attenzione sul  precariato degli ex articolisti dell’azienda per il quale già per  89 di essi è  iniziato l’iter di stabilizzazione, ma buone notizie arrivano anche per il restante numero di precari. (Int. Giovanni Farruggia, CISL FP)

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ASP, SI ACQUISTANO 2 apparecchi radiologici digitali

Il Direttore Generale dell’Asp di Agrigento, Salvatore Ficarra, ha autorizzato l’acquisto di 2 apparecchi radiologici digitali telecomandati da destinare uno al Presidio Ospedaliero di Sciacca e l’altro al Poliambulatorio di Bivona.Questi  apparecchi  saranno installati e collaudati entro 30/40 gg. dalla consegna. Il costo complessivo dell’attrezzatura radiologica è di  piu’ di 500 mila euro ed è stato finanziato in parte la Ministero della Salute e,  in parte, dall’Assessorato Regionale alla Salute. La restante parte, èviene finanziata  dal bilancio corrente dell’ASP.

Novità positive per l’ospedale San Giacomo D’Altopasso di Licata

Si è svolto stamani ad Agrigento, presso la sede dell’Asp, l’incontro tra la Commissione Consiliare Sanità di Licata e il direttore generale Salvatore Ficarra, presente anche il Commissario straordinario Maria Grazia Brandara. Tra i vari temi affrontati, si è discusso del Pronto Soccorso dell’ospedale San Giacomo D’Altopasso, a seguito dell’interrogazione presentata dalla Commissione Sanità.  A tal fine, il Direttore Generale dell’Asp ha assicurato che entro la fine di febbraio, i locali del pronto soccorso saranno sottoposti ad una ristrutturazione generale, mentre in merito alla pianta organica, si atterrà a quanto disposto dalle linee guida dell’Assessorato Regionale Sanità nel rispetto del piano di rimodulazione della rete ospedaliera. Entro febbraio saranno inaugurati i nuovi locali destinati ad ospitare i reparti  di riabilitazione e lungo degenza. Nel  reparto di Chirurgia  verrà inserita a breve una ulteriore  unità medica.  Relativamente al problema del trasferimento della sede della Guardia Medica dall’ospedale in una zona centrale, il Direttore Generale ha assicurato la propria disponibilità ad utilizzare i locali di proprietà dell’Asp siti in corso Vittorio Emanuele. I componenti della suddetta Commissione e il Commissario del comune di Licata,  si dicono pienamente soddisfatti dell’esito dell’incontro con il   Direttore Generale Ficarra.

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Salvatore Lucio Ficarra

 

 

Buscemi FP CGIL su stabilizzazione 42 precari e proroghe personale medico, infermieristico e tecnico

Del mondo del precariato in sanità si sta discutendo nella conferenza stato regione in seguito al decreto del presidente del consiglio dei ministri per lo sblocco dei concorsi in sanità destinati al personale medico a contratto a tempo determinato del Servizio Sanitario Nazionale. Nell’Asp di Agrigento il dirigente generale Salvatore Ficarra, adottando l’atto di scorrimento della graduatoria, ha avviato l’iter per la stabilizzazione di 42 precari asu, gli ex articolisti con le mansioni di ausiliario socio sanitario proprio come i 47 già stabilizzati qualche mese addietro. Per i rimanenti ex articolisti in scadenza per fine mese il contratto verrà prorogato al 31 dicembre 2015. Lo stesso per il personale medico delle emergenze. Per il restante personale medico, infermieristico e tecnico a contratto determinato con scadenza a fine mese saranno prorogati fino al 31 marzo. Bilancio positivo per il sindacato FP CGIL, ma ancora diversi i punti da affrontare.

(intervista ad Alfonso Buscemi, segr. Prov. FP CGIL : “penso che abbiamo fatto bene quando dopo l’insediamento del Direttore Generale abbiamo lavorato alla nuova dotazione organica in attesa della nuova rete ospedaliera, finalmente approvata dall’assessorato, dopo quasi tre anni, in quanto non riuscivano a mettersi d’accordo al Governo Regionale. Parte questo progetto e Agrigento ha le carte in regola per dare un po’ di serenità prima di tutto agli utenti. Questa prosecuzione fino al 31  marzo di questi professionisti medici e infermieri, e’ una gran bella cosa nelle more di espletare questi concorsi. Diventa importante la serenità, per i precari storici  fino al 31 dicembre 2015 , come finalmente una buona parte di questi precari, 42,  avranno finalmente un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Adesso il Direttore Generale  si deve fare carico anche della busta paga di questi lavoratori perché, ultimamente, nel tentativo di dare una risposta positiva alle segnalazioni della Corte dei Conti che contestava il grande budget sforato rispetto alla spesa del personale a tempo determinato, costringendolo nei fatti a ridurre l’orario di lavoro a questi lavoratori.” Conclude Buscemi)

Con la riduzione di numero del personale precario, al dirigente Ficarra, Buscemi chiede che per il restante personale vengano riportate le ore lavorative da 23 a 36. Intanto dopo aver lavorato alle posizioni organizzative del personale sanitario e amministrativo La direzione sta completando gli incarichi di coordinamento. Ma sarà l’assessorato alla sanità a indicare le procedure e le linee da seguire per quanto riguarda la riorganizzazione della pianta organica dell’Asp di Agrigento.

 

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Alfonso Buscemi

Lavori di adeguamento al Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio di Agrigento

La funzionalità del pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento per la direzione generale dell’Asp è sempre stata una priorità. Da quanto il nuovo manager Salvatore Ficarra si è insediato ha effettuato diversi sopralluoghi e riunioni con tecnici, Direzione Strategica e dirigenti interessati per individuare le eventuali criticità e cercare di eliminarle. Adesso dopo aver attentamente valutato l’esito delle indagini ispettive il dirigente ha deliberato i lavori di adeguamento del pronto soccorso. Il responsabile dell’ufficio tecnico è stato incaricato di redigere un progetto per porre fine alle criticità emerse. I lavori consentiranno di rendere più funzionali i locali del Pronto Soccorso, attualmente inadeguati visto il numero di accessi registrati giornalmente, e che statisticamente sono nettamente al di sopra della media nazionale, circa 60.000 accessi solo nell’anno 2014. Il reparto verrà ampliato grazie all’utilizzo dei locali attualmente occupati dalla Direzione Sanitaria del Presidio. Le postazioni con i pazienti che presentano codice rosso e arancione saranno tutti collocati in un unica stanza sotto il vigile controllo del medico. Verrà riattivata la radiologia e sarà predisposta una sala gessi. Gli spazi verranno dunque razionalizzati in base alle nuove esigenze con interventi di adeguamento impiantistico come quello elettrico, idrico, di climatizzazione ed i gas medicali Interventi di adeguamento funzionale.
L’importo dei lavori a base d’asta è di € 575.324,67. Interventi che renderanno il Pronto soccorso più funzionale e con l’attivazione del punto di primo intervento in città il numero di accessi diminuirà snellendo sensibilmente la mole di lavoro in contrada consolida.

Gli ausiliari della A.S.S.O. chiedono incontro con il Prefetto

Si conclude oggi la protesta degli ausiliari socio sanitari della A.S.S.O. davanti l’ospedale San Giovanni di Dio. Anche alla luce della pubblicazione in gazzetta ufficiale della regione sicilia della nuova rete ospedaliera gli ausiliari chiedono di essere reinseriti in pianta organica dalla quale furono esclusi da una delibera adottata nel 2013 dall’allora manager dell’Asp Messina. Molto probabilmente a maggio ci saranno i concorsi e loro chiedono che nel bando venga inserito l’articolo 49 come ha fatto in passato l’ASP di Enna. Questo articolo dà priorità nel conferire l’incarico di ausiliario ai residenti della provincia in cui viene bandito l’avviso.  Loro sono 100 e non vogliono rischiare di essere scavalcati da personale fuori provincia o regione, anche perchè molti di loro hanno prestato servizio con contratti a tempo determinato in questa Asp dal 1989. Vogliono cambiate le norme che regolano anche le qualifiche e chiedono che i deputati di Agrigento si impegnino a tal fine. (Intervista a   Antonio Iacono, portavoce A.S.S.O.) Gli ausiliari della A.S.S.O. hanno chiesto un incontro con il Prefetto Nicola Diomede e nell’attesa hanno previsto per la prossima settimana diversi sit-in di protesta davanti la Prefettura, con la speranza nel frattempo che i politici agrigentini trovino una soluzione.

ASP 1 AG, avviato l’iter di stabilizzazione per 42 precari ASU

Buone notizie arrivano dalla direzione dell’Asp di Agrigento per quanto riguarda il mondo del precariato. Il Direttore Generale dell’Asp Salvatore Ficarra ha avviato l’iter per la stabilizzazione di 42 precari Asu e dunque non solo passeranno da 23 ore lavorative a trentasei, ma finirà per loro il calvario dell’attesa delle proroghe. I 42 ex articolisti ricopriranno le mansioni di ausiliario socio sanitario proprio come i 47 già stabilizzati qualche mese addietro. I dipendenti contrattisti saranno immessi in servizio presso i vari nosocomi della provincia agrigentina non appena saranno completate tutte le necessarie procedure di rito. Per l’individuazione dei posti è stato adottato l’atto di scorrimento della graduatoria, in seguito alla delibera di trasformazione in posti di ausiliari. Questa operazione consentirà non solo di dare maggiore serenità al personale ma di aggiungere, ove ci sia maggiormente bisogno, personale ausiliario in diversi reparti degli ospedali agrigentini. Il numero del precariato così continua a diminuire con l’intenzione di mettere in atto provvedimenti che possano mettere fine al precariato. Per i rimanenti ex articolisti, si procede verso la proroga fino al 31 dicembre 2015. I loro contratti scadevano a dicembre ma l’azienda sanitaria in attesa che l’assessorato prendesse decisioni in merito ha provveduto a proprie spese a rinnovare i contratti fino al 31 gennaio del 2015, nonostante il pesante debito economico in cui versa l’asp agrigentina. Intanto domani uscirà in Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia, il nuovo piano di rimodulazione della rete ospedaliera. Entro febbraio ogni Asp sarà dotata delle nuove linee guida applicative che permetterà una serie di passaggi. Partirà l’iter per l’approvazione della nuova pianta organica, subito dopo si chiariranno e verranno effettuate le ricollocazioni degli eventuali esuberi di personale, in seguito si passerà a coprire i posti vuoti tramite mobilità regionale e poi Nazionale. Conclusa questa procedura, probabilmente nel mese di maggio si potranno finalmente bandire i concorsi. Intanto si attendono i risultati dell’odierna Conferenza Stato-Regioni dove sul tavolo è stato portato il decreto del presidente del consiglio dei ministri per lo sblocco dei concorsi in sanità destinati al personale medico a contratto a tempo determinato del Servizio Sanitario Nazionale. In Attesa di nuove direttive, comunque, il Direttore Generale Ficarra ha già programmato un piano di rientro pluriennale per garantire il massimo dell’occupazione del personale contrattista con la priorità di assicurare alla popolazione alti i livelli essenziali di assistenza.

 

 

 

 

 

 

 

ASP Agrigento, nuovi orari medicina di base, distribuzione presidi di autocontrollo glicemia, e avviso per incarichi di cardiologia

Da oggi gli uffici del Servizio Medicina di Base dell’Asp di Agrigento saranno aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.00, a seguito di una rimodulazione dell’orario di lavoro. Gli uffici della Medicina di Base, ubicati al Viale della Vittoria, sono preposti ai servizi di scelta e revoca del medico di famiglia, autorizzazione alla fornitura domiciliare di presidi sanitari riconoscimento esenzione ticket, rilascio e rinnovo della tessera sanitaria. Per quanto riguarda le nuove modalità per la distribuzione dei presidi per l’autocontrollo della glicemia tramite il canale delle farmacie private, il Direttore Generale dell’Asp di Agrigento Salvatore Ficarra, in ottemperanza al Decreto Amministrativo 2264/14, ha rescisso il contratto con la ditta che ha attualmente distribuito i predetti presidi. Il Decreto scaturisce dall’intesa tra l’Assessorato alla Salute e Federfarma Sicilia. A seguito dell’accordo, le farmacie si impegnano a distribuire i presidi diabetici assicurando al paziente la libera scelta fra tutte le tipologie e nel rispetto dei prezzi, nonché, su richiesta motivata del paziente, a garantire la consegna domiciliare senza oneri, a carico del Servizio Sanitario Regionale. Infine saranno revocate le vecchie autorizzazioni, come previsto dal decreto, che verranno sostituite dalle nuove. Le modalità avranno decorrenza dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia. Sul sito dell’Asp di Agrigento, inoltre è pubblicato un avviso ai medici specialisti cardiologi per incarico provvisorio di cardiologia specialistica ambulatoriale interna.

ASP AG, al via la nuova rete ospedaliera

Si è tenuta oggi all’Assessorato Regionale alla Sanità una conferenza tra i direttori generali delle ASP siciliane e l’assessore Lucia Borsellino per discutere del nuovo piano di rimodulazione della rete ospedaliera, delle procedure di conferimento incarichi di struttura complessa ed il riordino dei centri trasfusionali in Sicilia. Presente anche il dirigente generale di Agrigento Salvatore Ficarra. Nella riunione è emerso che il piano di rimodulazione della rete ospedaliera sarà pubblicata il 23 gennaio 2015 in gazzetta ufficiale della Regione Sicilia. Entro febbraio ogni Asp sarà dotata delle nuove linee guida applicative che permetterà una serie di passaggi. Partirà l’iter per l’approvazione della nuova pianta organica, subito dopo si chiariranno e verranno effettuate le ricollocazioni degli eventuali esuberi di personale, in seguito si passerà a coprire i posti vuoti tramite mobilità regionale e poi Nazionale. Conclusa questa procedura si potranno finalmente bandire i concorsi nella provincia agrigentina. Altro importante traguardo è stato raggiunto per quanto riguarda la situazione dei 130 precari ASU, gli ex articolisti, con scadenza di contratto prevista per il 31 gennaio 2015, per i quali si va verso la proroga al 31 dicembre 2015, con l’intento di procedere possibilmente entro l’anno alla definitiva stabilizzazione.

Appello ai politici degli ausiliari A.S.S.O.

Gli ausiliari socio sanitari della A.S.S.O. dall’atrio dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento gridano a gran voce il loro sconforto nel sapere di essere stati tagliati fuori dalla pianta organica da una delibera del 2013 e nell’apprendere che nuove norme sono state approvate dall’assemblea regionale siciliana a favore di società partecipate come la SAS, società ausiliari Sicilia, aumentandone il budget e caricate nel Fondo sanitario regionale. Loro si sentono abbandonati dalla politica siciliana e chiedono una variazione di norme che possano prevedere un loro reinserimento nell’Asp agrigentina (intervista a Antonio Iacono, portavoce ASSO) Subito dopo il portavoce del movimento Iacono ha accusato un malore, accompagnato dai colleghi al pronto soccorso e successivamente in cardiologia è attualmente ricoverato. Gli ausiliari hanno preparato anche dei volantini che spiega la loro storia lavorativa, non abbandonano mai la fede che li ha spinti a preparare una preghiera per Papa Francesco e Don Franco Montenegro che in questi mesi è stato loro vicino. Chiedono lavoro
(intervista a Calogero Gelone, ausiliare ASSO)

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ASP Agrigento, riorganizzazione call center CUP

A breve il servizio CUP  dell’Asp di Agrigento sarà riorganizzato per garantire il funzionamento su una più larga fascia oraria. Il Call Center  Aziendale,  si occupa del servizio di prenotazione delle visite specialistiche. Inoltre, per evitare le file e il disagio dei cittadini non residenti nelle città della provincia, è stata adottata una delibera per la convenzione con Poste Italiane per il pagamento del ticket tramite POS. Il servizio di prenotazione attraverso il Call Center è un servizio aggiuntivo e non sostitutivo, pertanto sarà ancora possibile la prenotazione  mediante gli sportelli di front office presenti nei 22 Poliambulatori della provincia e nei 5 Ospedali provinciali.

Aperto il cantiere per la realizzazione del reparto di radioterapia al San Giovanni di Dio e indetti lavori al Giovanni Paolo II di Sciacca

Fra 10 mesi, o forse anche prima, l’Unita’ operativa di Medicina Nucleare sarà consegnata chiavi in mano all’ospedale San Giovanni di dio di Agrigento. L’impresa la “Ignazio Ali’ S.p.a.” ha allestito il cantiere ed ha iniziato i lavori nell’area dove sorgerà il nuovo reparto per la radioterapia. Attigua alla struttura del nosocomio, sarà dotata di 600 metri quadri di ambulatori necessari allo svolgimento delle attività’ del reparto oltre il bunker   dell’acceleratore lineare,  dove saranno presenti il lettino di trattamento, i laser di posizionamento e tutta la complessa strumentazione. Si tratta di un acceleratore lineare  della Varian, un gioiellino tecnologico di ultima generazione e che sarà messo a disposizione dell’utenza agrigentina. La radioterapia e’   utilizzata soprattutto nel trattamento di diverse forme di tumore, e quanto prima,  per le famiglie bisognose di questo tipo di cure,  sarà possibile rimanere nel proprio territorio evitando estenuanti e costosi  viaggi presso altre provincie. La realizzazione di questo reparto costerà circa due milioni e mezzo di euro, finanziato dai fondi P.O. FESR 2007/2013 che rischiavano di essere perduti, ma grazie all’intervento del direttore generale dell’Asp di Agrigento Salvatore Ficarra di concerto con l’assessorato alla sanità,  sono  stati recuperati, anche saldando un vecchio debito vantato dalla ditta, la quale proprio  per questo motivo non avviava i lavori del nuovo progetto. E che invece adesso con l’apertura del cantiere, vedrà il suo completamento entro il 2015. Novità anche all’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca. In adeguamento alle prescrizioni dei NAS, il dirigente Ficarra ha indetto i lavori di ripristino  della salubrità.  I NAS di Palermo  nel corso di una visita ispettiva, hanno rilevato alcune criticità all’interno del nosocomio derivanti dalla vetustà dell’immobile poco manutentato anche a causa degli alti costi, altre di mancato adeguamento alle leggi sull’impiantistica. Il Direttore Generale aveva  prontamente  costituito un gruppo di lavoro tecnico per redigere appositi progetti per l’esecuzione dei lavori, che  riguarderanno la Camera Calda del Pronto Soccorso, il rifacimento di gran parte dei pavimenti e dei tetti e l’adeguamento  degli impianti elettrici e telefonici. L’importo complessivo dei lavori ammonta ad € 3.208.757,59.

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Manifestazione degli ausiliari della A.S.S.O. all’interno dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento

Volevano occupare la cappella all’interno dell’ospedale San Giovanni di Dio gli ausiliari socio sanitari della A.S.S.O.. ma hanno trovato la porta chiusa a causa di   una verifica tecnica ed impiantistica. Una manifestazione pacifica la loro, che si è spostata davanti l’atrio del bar. (intervista ad Antonio Iacono, portavoce A.S.S.O.) Chiedono l’annullamento degli articolo 9 e 10 o una modifica inserendo l’articolo 49 nella delibera nr. 2683 del 17 giugno 2013, a firma dell’allora Commissario Straordinario Messina. In ottemperanza alle leggi in materia, la delibera  regola il conferimento degli incarichi e delle supplenze del comparto, rendendo improrogabili i contratti a tempo determinato. L’ultimo bando alla quale avevano partecipato gli ausiliari risale al 2012 e dopo colloqui e prove, si aspettavano un ritorno al lavoro, ma la delibera li ha definitivamente tagliati fuori dall’organico, anche perchè in caso di necessità le aziende sanitarie in Sicilia devono attingere alle graduatorie interne dell’azienda o alle società partecipate della Regione come la  S.E.U.S. e la S.A.S. Attualmente la loro graduatoria conta circa 4000 ausiliari di cui 450 in possesso di specializzazione e tra questi, i 100 agrigentini,  chiedono di essere  reinseriti nella pianta organica dove attualmente non è prevista dalla legge la loro figura. Solidarietà arriva dal mondo cristiano. Enzo Lucchese, uno degli ausiliari ci racconta una telefonata speciale ricevuta dal Papa. (intervista a Enzo  Lucchese, ausiliario A.S.S.O.) Loro continueranno a manifestare nell’atrio dell’ospedale San Giovanni di Dio che dopo avere parlato con il dottor Argento, Sostituto Commissario della Digos,  sono in attesa di essere autorizzati e hanno concordato una manifestazione pacifica senza creare alcun disagio agli utenti dell’ospedale. Non sono disposti a pagare la cattiva gestione dei precedenti manager dicono e  manifesteranno fino a che non avranno il tanto agognato posto di lavoro.

ASP AG, nuova proposta di Ficarra per i medici del territorio in esubero.

Sta volgendo al termine positivamente  la vicenda dei medici del territorio in esubero nell’asp agrigentina. Già è stata depositata in Commissione sanità la richiesta del dirigente generale Salvatore Ficarra di estrapolare i veterinari dall’elenco dei  medici dei sette distretti sanitari, risposta che si attende ma che pare essere stata compresa positivamente dalla Commissione.  Adesso una nuova proposta verrà portata all’esame dell’assessorato chiedendo di adottare una circolare  successiva alla richiesta da parte dell’assessorato regionale alla Salute di stilare un  elenco nominativo dei dirigenti medici in esubero, circolare che si differenzia nel calcolo dei numeri di medici per abitante. (Intervista a Salvatore Ficarra, dirigente generale Asp 1 Agrigento).

Inoltre è stato chiesto da parte del dirigente generale ai vari dirigenti dei distretti sanitari di rendicontare le figure mediche nei vari presidi e quindi di scoprire dove vi sia un esubero o un ammanco e quindi con  una riorganizzazione della pianta organica all’interno degli stessi distretti  riuscire a limitare non solo gli stessi esuberi ma a potenziare i Presidi territoriali di Emergenza e di Assistenza. D’accordo sul da farsi tutte le sigle sindacali convocati dalla dirigenza per approvare la proposta. (Intervista ad Alfonso  Buscemi, segr. Gen. FP CGIL Agrigento) Considerando che attualmente 45 medici  sono stati già ricollocati volontariamente negli ospedali e che sono in fase di tutoraggio, togliendo poi i 50 veterinari, i numeri degli esuberi da 117 scende di parecchio. Sarebbero una decina alla fine i  medici in esubero da mettere in mobilità regionale per i prossimi due anni ed utilizzando il criterio dei pensionabili  a breve, in realtà non ci sarebbero esuberi. (intervista a Giovanni Farruggia, segr. Gen. FP CISL Ag -Cl – En) L’obiettivo principale dell’azienda è riassorbire gli esuberi del personale per potere avviare i concorsi che ad Agrigento in passato non sono stati banditi a differenza di altre provincie e di conseguenza stabilizzare anche il precariato.

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