Un progetto per ridurre i tempi d’attesa nel reparto di radiologia dell’ospedale di Sciacca.

L’Asp di Agrigento approva un progetto per ridurre i tempi d’attesa nel reparto di radiologia dell’ospedale di Sciacca. La Direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale , nell’intento di snellire le liste delle prenotazioni, ha disposto il potenziamento delle attività per il periodo che va dal 4 settembre al 27 novembre 2018 integrando l’azione ordinaria del reparto di radiologia di Sciacca con turni aggiuntivi durante i quali sarà possibile effettuare ecografie, tomografie computerizzate, risonanze magnetiche e mammografie. Nello specifico, il “surplus” d’azione deliberato dall’Asp prevede che, nel periodo indicato, si possano effettuare dalle 15 alle 18 di tutti i martedì le prestazioni extra di risonanza magnetica senza mezzo di contrasto. Nei giorni di giovedì 20 settembre, 18 ottobre e 15 novembre, ancora dalle 15 alle 18, sono invece programmati turni integrativi per le mammografie. Il 20 settembre, il 4 e 18 ottobre ed il 15 novembre saranno giorni dedicati anche a prestazioni pomeridiane di ecografia addominale. Le ecografie mammarie integrative si svolgeranno invece dalle ore 15 alle 18 del 6 e 27 settembre, 11 e 25 ottobre, 8 e 22 novembre. Le mattine di sabato 15 settembre, 6 e 20 ottobre, 3 e 17 novembre, dalle ore 8 alle 14, saranno dedicate a sfoltire le agende per le prestazioni di tomografia computerizzata con mezzo di contrasto mentre quelle del 13 ottobre e del 10 novembre, sempre negli stessi orari, verranno impiegate per le risonanze magnetiche nucleari con e senza mezzo di contrasto. Il periodo aggiuntivo di lavoro, preventivamente concordato con gli operatori sanitari coinvolti, permetterà dunque di contrarre i volumi e i tempi delle prestazioni radiologiche e sarà compensato dall’Azienda, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, attraverso un impegno economico di quasi undicimila euro.

Asp. Ottanta dirigenti medici e cento collaboratori professionali escono dal precariato

Una corposa trance di stabilizzazioni potenzia gli organici dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Ottanta dirigenti medici e cento collaboratori professionali escono dal precariato.Sono stati convocati presso la Cittadella della salute del viale della Vittoria per sottoscrivere il contratto di lavoro a tempo indeterminato e realizzare quello che, a detta di molti, può considerarsi un traguardo storico. Una nuova ondata di stabilizzazioni, deliberata con una serie di provvedimenti dalla Direzione strategica dell’Asp ha reso infatti possibile l’assunzione a tempo indeterminato di ottanta dirigenti medici e ben cento collaboratori professionali di vari profili sanitari che, dopo anni di lavoro scanditi da ripetuti rinnovi di incarichi per periodi circoscritti, escono finalmente dal precariato. Per ciò che riguarda il personale medico, si tratta di 4 oncologi, 6 medici di medicina interna, 4 patologi clinici, 3 urologi, 2 chirurghi vascolari, 2 otorinolaringoiatri, 1 neurologo, 4 pediatri, 2 neonatologi, 2 ortopedici, 8 ginecologi, 7 psichiatri, 2 nefrologi, 2 anestesisti e rianimatori, 8 cardiologi, 2 medici di medicina trasfusionale, 7 di chirurgia d’accettazione ed urgenza, 6 di medicina fisica e riabilitativa, 7 di chirurgia generale, 1 di medicina nucleare. A completare la procedura di reclutamento prevista dal comma 1 dell’articolo 20 del decreto legislativo 75 del 2017, il cosiddetto “decreto Madia”, anche 62 infermieri, 15 tecnici di laboratorio biomedico, 13 farmacisti, 6 ostetriche, 3 tecnici sanitari di radiologia medica ed un tecnico di neurofisiopatologia. La nuova, massiccia assunzione a tempo indeterminato consente di coprire quasi il 50% del fabbisogno triennale 2018-2020 di personale ed è destinata a non fermarsi visto che, nelle prossime settimane, ulteriori stabilizzazioni saranno portate a compimento ai sensi del comma 2 dello stesso articolo di legge. Il restante 50% circa dei posti disponibili verrà attribuito attraverso le procedure di mobilità già deliberate, pubblicate in GURS e in fase di pubblicazione in GURI. Se tutti i posti disponibili non saranno coperti attraverso la mobilità, verranno attivati nuovi concorsi per accesso dall’esterno. Oltre a consentire l’uscita dal precariato del personale interessato, l’iter appena concluso ha sortito l’effetto di evitare gravi criticità presso i reparti ospedalieri dove i sanitari stanno prestando servizio. I vari professionisti avrebbero infatti potuto lasciare le strutture agrigentine per assumere nuovi incarichi presso altre aziende sanitarie dove sono in corso analoghe procedure concorsuali di reclutamento di personale. La direzione aziendale, dopo aver acquisito la disponibilità dei professionisti a continuare a esercitare il proprio mandato presso l’Asp di Agrigento, ha in diversi casi avviato, come previsto dall’Assessorato Regionale della Salute in una recente circolare, un virtuoso esempio di dialogo interistituzionale con le varie aziende. Ciò ha consentito ai sanitari di esercitare il loro diritto di scelta rimanendo nel territorio provinciale e continuando ad assistere i pazienti agrigentini.

In attesa della conclusione delle procedure di stabilizzazione indette ai sensi del comma 2 dell’art. 20 della legge Madia e delle procedure di assunzione attraverso mobilità da altre aziende pubbliche, sono stati indetti bandi per acquisire personale in comando, i cui termini di presentazione delle domande sono già conclusi, che porteranno a breve un ulteriore contributo professionale alla sanità della provincia di Agrigento.

Morte sospetta di un giovane empedoclino

La morte di un giovane empedoclino di 29 anni è stata annunciata dai suoi cari sui social network. In un post pubblicato da un cugino del giovane scomparso, scrive di una broncopolmonite curata al Policlinico di Palermo ma che, durante la degenza in ospedale, forse a causa delle difese immunitarie basse, avrebbe contratto una non precisata patologia che secondo il parente, sarebbe stata trasmessa da un paziente straniero ricoverato nella stessa stanza. Una pubblica denuncia che quindi solleva dei dubbi sulla morte del giovane agrigentino che era abbastanza conosciuto a Porto Empedocle.

IL Buccheri La Ferla di Palermo celebra i “30 anni di accoglienza alla vita”

“30 anni di accoglienza alla vita”. Un congresso sulle patologie ostetriche organizzatodall’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli di Palermo in vista del 30° anniversario dell’apertura del Dipartimento Materno Infantile
dell’ospedale. Per l’occasione, l’Unità Operativa Complessa di ostetricia e ginecologia, diretta dalla dott.ssa Maria Rosa D’Anna ha organizzato un congresso dal titolo: “Multidisciplinarietà e Patologie ostetriche”.

Atteso dagli specialisti è l’incontro di domani, 17 Maggio, presso il San Paolo Palace diPalermo (dalle ore 9,00 fino alle ore 18,30).
Da parecchi anni, l’Unità Operativa di Ostetricia è il primo punto nascita della Sicilia con circa 2500 parti l’anno, 67 mila nel corso dei 30 anni.

In occasione del 30° anniversario dell’apertura del Dipartimento Materno Infantile
– dichiara la dott.ssa D’Anna -abbiamo pensato di organizzare un evento  scientifico che propone temi di patologia ostetrica con i quali quotidianamente ci confrontiamo, oltre ad una serie di progetti inerenti la specialità, che stiamo portando avanti, nell’intento di migliorare i risultati della salute materno-feto-
neonatale. Nelle varie sessioni – continua –  saranno presentati casi clinici commentati da un diversi esperti e saranno esposte le linee guida attuali e gli studi in corso sull’argomento. Ogni professionista deve conoscere le azioni da svolgere, in quale sequenza ed in quali tempi. Occorre standardizzare il più possibile i processi per condurre una assistenza puntuale, precisa ed aderente alle procedure ed alle linee guida. In ambito di emergenze ostetriche oltre alla simulazione il confronto clinico fra diversi professionisti rappresenta – conclude – una grande risorsa”.

Conferenza dei sindaci su piano rimodulazione rete ospedaliera provinciale

Sindaci, amministratori e dirigenti medici della provincia hanno preso parte oggi pomeriggio, su iniziativa del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, all’incontro periodico, previsto dalla Conferenza dei Sindaci, per la definizione del Piano di rimodulazione della Rete provinciale ospedaliera ad opera della Regione Siciliana. All’incontro era presente il Presidente della Commissione legislativa parlamentare alla salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo e la Dirigente dell’Assessorato Regionale alla Sanità, Lucia Lisacchi.Nei numerosi interventi sono state evidenziate le criticità dei vari territori in materia di sanità e funzionamento di ospedali e guardie mediche ma sono state avanzate anche numerose proposte. “L’incontro di oggi  – ha dichiarato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto – è stato un utile confronto sulle condizioni funzionali dei presidi ospedalieri della provincia in vista del nuovo Piano di Rete ospedaliera regionale come l’efficientamento dei pronto soccorso dell’agrigentino, come pure il necessario rafforzamento dei posti letto. Consegneremo all’Assessorato Regionale – ha concluso Firetto – una bozza con le richieste di modifica”. 

Gravi carenze igienico-sanitarie legate all’abbandono indiscriminato dei rifiuti. L’Asp prende posizione

Decisa presa di posizione da parte del servizio igiene ambienti di vita dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento contro le gravi carenze igienico sanitarie che si stanno registrando in buona parte del territorio provinciale come conseguenza di una diffusa inciviltà legata all’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere. Con una nota diretta ai sindaci della provincia e ai commissari SSR ATO 11 dei Distretti Agrigento Est e Ovest, Vittorio Spoto, responsabile del Servizio afferente al Dipartimento di prevenzione Asp, evidenzia le notevoli criticità che rischiano di compromettere la salubrità di intere zone e che assumono ulteriore rilevanza con l’approssimarsi della stagione estiva e delle alte temperature. Pur plaudendo all’attivazione delle procedure per l’istituzione del servizio di raccolta differenziata che certamente costituiscono una decisa miglioria rispetto al precedente sistema di raccolta la nota mette comunque in luce diverse problematiche cui è assolutamente necessario porre rimedio. “Duole constatare – si legge in un passaggio – che una procedura in teoria migliorativa, si è trasformata, nei fatti, in un peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie dei comuni. Ci si riferisce, nello specifico, al censurabile fenomeno di abbandono dei sacchetti di rifiuti che in alcune zone assurge alle dimensioni di discarica incontrollata”. Da qui la richiesta di intensificare le azioni di controllo e prevenzione già in corso: “si chiede pertanto agli organi in indirizzo, ciascuno per quanto di specifica competenza, di porre in essere ogni iniziativa utile a garantire il rispetto delle procedure già codificate per la raccolta differenziata e la repressione di ogni minima forma di abbandono in luogo pubblico dei rifuti”.

L’assessore Razza promette 2,5 milioni per la sanità agrigentina

Ammontano a 2,5 milioni di euro i fondi destinati dalla Regione siciliana per la sanità agrigentina. I numeri sono stati resi noti dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, incontrando la stampa durante l’inaugurazione del nuovo pronto soccorso all’ospedale Civico di Palermo.

L’assessore ha annunciato fondi complessivi di 30 milioni di euro destinati dalla Regione siciliana per la sanità nell’Isola. Di questi 26 milioni di euro sono investimenti già autorizzati e più di 4 milioni per la rete radio 118 e 113. alla provincia di Catania saranno destinati 6,4 milioni, poi 4,9 milioni di euro per Palermo, 3 milioni per Trapani, 2,5 milioni per Agrigento, 2,4 milioni per Siracusa, 2,3 per Messina, 1,8 milioni per Ragusa è un milione per Enna.

Frattura al femore e “cure sbagliate”, chiesti 500 mila euro all’Asp

Chiesto una maxi risarcimento da oltre 500 mila euro all’Asp di Agrigento per presunte cure mediche errate a seguito di una frattura al femore destro provocata da un incidente stradale nel 2009.

E’ stata infatti presentata una istanza di risarcimento per “responsabilità da colpa medica consequenziale alle ritenute errate cure ricevute”. L’Ente si è costituita in giudizio.

“Il fumo brucia il cuore”: una singolare installazione artistica alla Cittadella della salute

Una grossa sigaretta che schiaccia e danneggia un cuore bruciandone irreparabilmente la superficie. Si presenta così una singolare installazione artistica collocata, su iniziativa dell’Unità di educazione e promozione della salute Asp, proprio all’ingresso del padiglione che ospita la Direzione generale e la sede legale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Donata dalla ditta “Organize” di Palermo, l’opera trae spunto da alcune recenti ricerche scientifiche che dimostrano che, anche una sola sigaretta al giorno, rappresenta un elevato rischio di insorgenza di patologie cardiache.

Ospedale di Sciacca. Il sindaco Valenti: “Situazione intollerabile. Convocherò i vertici Asp”

“Una situazione intollerabile”. È quanto dichiara il sindaco Francesca Valenti dopo la notizia dell’imminente ridimensionamento del numero dei medici nell’area di emergenza dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca e la segnalazione di altri problemi nella struttura di contrada Seniazza.

“Convocherò al Comune – annuncia il sindaco Francesca Valenti – i vertici provinciali dell’Asp e chi ha la gestione diretta dell’ospedale, per capire qual è l’attuale situazione, cosa si prospetta e, soprattutto, cosa la direzione dell’Azienda Sanitaria intende fare nell’immediato per porre rimedio all’emergenza della carenza d’organico a cui si andrà incontro con la partenza di due medici verso altri ospedali. L’Asp non può lasciare il presidio di Sciacca con un numero inadeguato di medici. È intollerabile che si mortifichi la sanità di Sciacca e del territorio con il venir meno di professionalità. La direzione deve rassicurare le istituzioni e la città sul mantenimento della qualità dei servizi e sul corretto funzionamento della struttura”.

Intensa attività dell’ Asp per l’assunzione di nuove figure

Sono giorni d’intensa attività quelli che l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sta vivendo in questo periodo nell’intento concreto di incrementare gli organici di diverse figure professionali tramite le procedure di assunzione a tempo indeterminato. Al contingente già annunciato di otto medici da destinare alla medicina e chirurgia d’accettazione ed urgenza che si intende potenziare presso i pronto soccorso degli ospedali Asp, si aggiunge l’iter d’immissione in ruolo di altri dirigenti medici. L’Azienda rende infatti noto che è già in corso la procedura di reclutamento per quattro cardiologi, un pediatra ed un neurologo. Si tratta di azioni già definite con specifici provvedimenti deliberativi già in pubblicazione cui faranno seguito ulteriori assunzioni. Sul fronte degli incarichi a tempo determinato l’Asp di Agrigento ha approvato, con deliberazione n.30 dello scorso 31 agosto, una graduatoria per dirigenti medici di nefrologia da cui attingerà quattro nuovi professionisti.

Licata, Cambiano sollecital’invio di medici al San Giacomo D’Altopasso.

Disagi all’interno dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di contrada Cannavecchia, a Licata, sembrerebbe a causa della mancanza di medici. Il sindaco, Angelo Cambiano, ha scritto ai vertici dell’Asp per sollecitare a disporre il trasferimento, anche temporaneo, da altri ospedali, dei medici necessari a garantire la continuità del servizio.  <<Onestamente – sono le parole del Sindaco – la mancanza di incisività da parte di coloro che reggono le sorti anche dell’ospedale di Licata, ci preoccupa enormemente. Non è possibile registrare una tale situazione in tempi normali, immaginiamoci in questo periodo in cui la popolazione cresce a dismisura, con la presenza di immigrati tornati per le ferie, e di tanti turisti ai quali assicurare servizi efficienti e costanti. Per cui – conclude il primo cittadino – confido molto, nella sensibilità di chi ha l’onere di gestire la sanità pubblica nel nostro territorio, perchè doti l’ospedale del personale necessario, nel più breve tempo possibile>>.

Asp, Ficarra trasferito

Il manager dell’Asp di Agrigento, Salvatore Lucio Ficarra è stato trasferito. Ieri sembrava che la nomina fosse stata confermata e invece oggi è arrivata la notizia del trasferimento. Il suo contratto scadrà il 30 giugno, l’indiscrezione era diventata un vero caso politico, con un botta e risposta tra lo stesso Ficarra e la segreteria provinciale del Pd. Il manager cambia sede, al suo posto in città arriva Gervasio Venuti.   Quest’ultimo proviene dalla guida dell’ospedale Villa Sofia  e Cervello di Palermo. Venuti guiderà anche la delicata questione delle assunzioni nell’azienda sanitaria agrigentina. ù Ficarra andrà a Ragusa e prenderà il posto Aricò, manager dell’Asp di Ragusa.Gli unici direttori col contratto in scadenza il 30 giugno confermati al loro posto sono Antonio Candela all’Asp di Palermo, Giovanni Migliore all’Arnas Civico del capoluogo, Giulio Santonocito manager dell’ospedale Garibaldi di Catania,  Michele Sirna direttore generale dell’Asp di Messina e di Salvatore Brugaletta direttore generale dell’Asp di Siracusa.

In arrivo la proroga degli incarichi a tempo determinato per il personale dell’Asp

In arrivo la proroga degli incarichi a tempo determinato per il personale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento il cui contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno. <<Il dialogo costruttivo e la sinergia d’intenti fra l’Asp agrigentina e l’Assessorato regionale alla Salute- dice il direttore generale dell’azienda , Salvatore Lucio Ficarra- ha fatto sì che il Dipartimento per la pianificazione strategica della Regione siciliana abbia espresso, un parere di orientamento positivo in tal senso, immediatamente recepito dalla direzione generale Asp. Le indicazioni assessoriali- continua- giungono in risposta ad un’istanza dello scorso aprile in cui l’Amministrazione dell’Azienda sanitaria di Agrigento, oltre a chiedere un parere in materia, evidenziava la situazione di criticità che si sarebbe creata nella gestione dei servizi sanitari in mancanza di una proroga dei contratti per medici, professionisti, infermieri ed ausiliari>>.

Il TAR condanna l’assessorato regionale della Salute su sanzioni per aggregazione tardiva dei laboratori di analisi

I titolari di due laboratori di analisi cliniche con sedi rispettivamente a Palma di Montechiaro e Aragona, si erano appellati al TAR Sicilia, per impugnare il decreto dell’Assessore Regionale della Salute che disciplina il sistema di aggregazione dei laboratori di analisi in Sicilia , contenente una previsione di decadenza automatica dell’accreditamento nell’ipotesi di omessa presentazione, entro i termini previsti. I titolari dei due laboratori, patrocinati dagli avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri hanno fatto leva sull’illegittimità di una previsione temporale assai ristretta, 60 giorni, per l’aggregazione tra laboratori per il raggiungimento di una soglia minima di prestazioni, contestualemnte i due legali, hanno anche posto l’indice sull’illegittimità della sanzione della automatica decadenza dell’accreditamento di ogni singola struttura nell’ipotesi di esito negativo del procedimento di accreditamento dell’aggregato. I difensori hanno altresì censurato la violazione dei principi comunitari in materia di concorrenza e di autonomia privata. Si è costituito in giudizio l’assessorato regionale della Salute, che chiedeva il rigetto del ricorso, avanzato dai due laboratori. Già il Presidente della Terza sezione del TAR Sicilia, aveva accolto la richiesta di misure cautelari monocratiche avanzata dai difensori , sospendendo l’efficacia della sanzione automatica contenuta nel decreto assessoriale impugnato. Da ultimo il Tar condividendo le censure formulate dagli avvocati Rubino e Alfieri, ha accolto il ricorso condannando l’assessorato regionale della Salute anche al pagamento delle spese giudiziali.

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