Commoso saluto di S. Stefano Quisquina al piccolo Angelo e alla sua mamma. Il paese si è fermato per i funerali

L’intera comunità di Santo Stefano Quisquina si è fermata per l’ultimo saluto al piccolo Angelo e alla sua mamma Stellina. Un cordone di gente commossa ha accolto i feretri in Chiesa Madre, il passaggio della piccola bara bianca è stato salutato da un lancio di palloncini e da un sentito applauso. Troppo piccola la chiesa per contenere la folla e in molti, non riuscendo ad entrare, hanno partecipato alla funzione dal sagrato.

Sulle due bare, poste dinanzi all’altare, le foto sorridenti del piccolo e della sua mamma, una accanto all’altra e con i familiari dietro a vegliarli.

A celebrare le esequie, il vescovo emerito di Patti, mons. Ignazio Zambito che durante la sua omelia ha più folte fatto richiamo alla bambina sopravvissuta e che dall’oepdale Di Cristina di Palermo lotta ancora per la vita.

Il piccolo Angelo – ha detto mons. Zambito – è ora in paradiso e da vero angelo vorrà lenire il dolore che è da noi sentitamente condiviso, un dolore lancinante per paà, nonni, zii, familiari. La comunità stefanese – ha aggiunto il vescovo emerito – con affetto e preghiera sostiene la piccola bamina ferita e tutti i familiari”.

La comunità stefanese ha fatto un regalo al piccolo angelo, un dono intimo che va al di la’ del sorriso che generalmente non si fa’ mai mancare ai bambini, i suoi concittadfini ieri gli hanno dedicato molte lacrime dimostrando quindi un affetto interiore che probabilmente sarà utile a sostenere il padre che nonostante tutto, ha voluto ugualmente accompagnare il suo piccolo per l’ultima volta, sostenedo la bara sulle sue spalle.

Il pianto di familiari e presenti, più volte è stato interrotto dagli applausi, e nel cammino verso il cimitero, a guidare la mamma, questa volta è stato il piccolo nell’utimo ma eterno viaggio insieme.

Santo Stefano Quisquina prega per la piccola sopravvissuta all’incidente di contrada Contuberna

Una folla commossa e in rigoroso silenzio ha sfilato lungo le vie del centro di Santo Stefano Quisquina per far sentire la propria vicinanza ai familiari delle vittime dell’incidente stradale di lunedì scorso in contrada Contuberna dove a perdere la vita erano state l’infermiera Stella Traina di trentadue anni e il figlioletto Angelo di quattro.

All’invito lanciato dalla locale comunità ecclesiale hanno risposto in tanti, e molte sono state le persone che sono giunte dai paesi limitrofi.

Una fiaccolata composta, un silenzio spiazzante che meglio di qualsiasi parola spiega la mole della tragedia, una forma di rispetto quasi obbligatorio per i familiari distrutti dal dolore e che continuano ad essere in apprensione per le sorti della piccola che in un letto dell’ospedale dei Bambini di Palermo lotta ancora per la vita.

Le fiaccole ordinatamente hanno raggiunto la Chiesa Madre dove si è svolta una veglia di preghiera dedicata proprio alla piccola sopravvissuta.

Difficile per molti trattenere le lacrime.

Questo pomeriggio sempre nella principale chiesa cittadina dedicata a San Nicola di Bari, i funerali di Angelo e Stella.

S. Stefano Quisquina. Domani l’estremo saluto a Angelo e Stella, la comunità prega per la piccola sopravvissuta all’incidente

La comunità di Santo Stefano Quisquina nella chiesa di San Nicola di Bari domani, alle ore 15:30, darà l’estremo saluto a Stella Traina e al figlioletto Angelo. Il magistrato titolare dell’inchiesta, il dott. Christian Del Turco ha dissequestrato le salme e autorizzato i funerali.

Nel centro montano, così come già disposto dal sindaco Francesco Cacciatore, sarà lutto cittadino. Bandiere a mezz’asta e saracinesce abbassate dunque saluteranno il passaggio dei feretri che saranno accolti in chiesa madre.

Intanto c’è apprensione per le condizioni della piccola sopravvissuta all’incidente, la bambina ricoverata presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale “Di Cristina” di Palermo, è tenuta in coma farmacologico, a far temere per la sua vita è un’emorragia intracranica non operabile. L’unica alterativa per i sanitari è dunque affidata alle terapie fermacologiche.

Santo Stefano questa sera pregherà per la bambina, la luce delle fiaccole illuminerà le vie del centro storico, sarà un lungo e commosso abbraccio silenzioso quello che la comunità stefanese riserverà ai familiari distrutti dal dolore.

Intanto, proprio i familiari delle vittime, tramite i loro legali, stanno valutando l’ipotesi di chiedere alla Procura di ammettere un proprio perito nella ricostruzione della dinamica dell’incidente ma anche nell’analisi del guard rail che è risultato essere fatale.

Auto precipita dal viadotto, terrificante il bilancio

Un’autovettura – una Fiat Punto –  è precipitata da un viadotto in contrada Contuberna a Santo Stefano Quisquina. Due persone – madre e figlio, di appena 4 anni, – sono morte. L’altra figlia della donna – una piccina di 7 anni – è stata invece tirata fuori dalle lamiere contorte ed è stata trasferita, in elisoccorso, all’ospedale dei bambini di Palermo. E’ in gravissime condizioni.  

Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, i carabinieri e le ambulanze del 118. E’ arrivato anche il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore. Sono ore terribili quelle che si stanno vivendo alle porte del piccolo Comune montano.

La donna, una impiegata di 32 anni, a quanto pare, stava recandosi al lavoro – e in macchina c’erano i suoi bambini – quando si è verificato l’incidente stradale autonomo. Non è chiaro cosa sia accaduto. La Fiat Punto è, all’improvviso, precipitata dal viadotto di contrada Contuberna. Madre e figlio – un piccoletto di 4 anni – sarebbero deceduti sul colpo.

 

A Santo Stefano Quisquina celebrata la ricorrenza del 25 aprile

La Prefettura di Agrigento, grazie all’ospitalità dell’Amministrazione Comunale di Santo Stefano Quisquina ed in collaborazione con l’ANPI, quest’anno ha organizzato la cerimonia del 73° anniversario della Liberazione d’Italia presso la Piazza Vittoria di quel centro, alla presenza delle Autorità civili, religiose e militari della Provincia.

Alla cerimonia, oltre alle rappresentanze delle Forze Armate e di Polizia, hanno partecipato anche studenti degli Istituti Scolastici di Santo Stefano Quisquina. In particolare, il Coro dell’Istituto Comprensivo “Maestro Lorenzo Panepinto” – accompagnato dalle note scandite dalla Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Palermo – ha intonato l’Inno di Mameli. Inoltre, alcuni alunni del predetto Istituto Comprensivo “Maestro Lorenzo Panepinto” e dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Madre Teresa di Calcutta” hanno declamato brani e poesie a tema.

Al termine della cerimonia, il Prefetto di Agrigento ha consegnato una copia della Costituzione Italiana ad alcuni studenti del citato Istituto “Madre Teresa di Calcutta” che – nati nel 2000 – hanno raggiunto la maggiore età, nonché ad una rappresentanza di studenti dell’Istituto Comprensivo “Maestro Lorenzo Panepinto”, che compongono il Consiglio Comunale dei ragazzi del centro montano.