In Sicilia si torna tra i banchi di scuola il 12 settembre

La Regione Sicilia si prepara a tornare a scuola e ha grandi novità per i suoi studenti quest’anno. Infatti l’assessore regionale alla Formazione, Roberto Lagalla, ha da poco firmato un decreto che renderà tristi molti studenti. Nell’anno scolastico 2018/2019 l’assessore ha annunciato un cambiamento di rotta: la Regione diventa più intransigente sui giorni di scuola, il tetto minimo è stato alzato a 200 giorni da raggiungere, gite escluse, e ben quattro giorni di festa in meno. Gli studenti siciliani saranno dunque chiamati in classe per il 15 maggio, il giorno della festa della Regione; anche le vacanze di Natale sono state toccate da questo decreto, infatti il rientro è fissato per il 7 Gennaio, e non per il consueto 8. Inoltre l’inizio delle lezioni previsto dal calendario scolastico 2018/2019 è previsto per il 12 settembre 2018, mentre di solito la data del rientro in Sicilia slitta sempre di qualche giorno rispetto alle altre regioni. Le brutte sorprese non finiscono qui, infatti slitta anche l’ultimo giorno di scuola; fissato per l’11 giugno, invece che per il venerdì precedente. Ma vediamo i giorni nel dettaglio. L’assessore che ha deciso di irrigidire il calendario scolastico di quest’anno tuttavia rassicura le scuole che ci sarà margine di manovra e via libera per eventuali ponti qualora le scuole decidano di aprire anticipatamente per recuperare i giorni di festa in più. Le uniche vacanze che hanno visto la clemenza di questo nuovo calendario sono quelle di Pasqua, che prevedono un giorno in più di chiusura, quindi andranno dal 18 al 24 aprile 2019. Mentre la chiusura estive delle scuole dell’infanzia è prevista il 29 giugno 2019

Tutto pronto per la conclusione del progetto sulla identità siciliana

Tutto pronto per la conclusione del III° progetto sulla identità siciliana. L’incontro e’ fissato per lunedi 14 maggio ore 10,30 nella splendida cornice della Chiesa di San Lorenzo in Piazza Purgatorio, Via Atenea .

Una iniziativa organizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, per elaborare un progetto sulla identità siciliana e tutelare la cultura popolare ed in particolare la lingua siciliana.

Il progetto, ideato dal Val d’Akragas, e’ coordinato da Raffaele Zarbo, direttore dell’ufficio scolastico provinciale e da Stefania Ierna, responsabile sostegno alla persona ed alla partecipazione studentesca. I componenti del Centro ad inizio dell’anno hanno individuato il tema degli Spagnoli in terra di Sicilia oggetto di studio degli studenti delle scuole coinvolte.

Un progetto ”identità siciliana “ che intende tutelare la cultura siciliana attraverso lo studio e l’ approfondimento con gli studenti che presenteranno musiche, espressioni artistiche, lavori multimediali e naturalmente momenti di tradizione del Val d’Akragas sulla cultura popolare.

Previsto, inoltre, un tributo alla memoria di Tony Cucchiara, scomparso pochi giorni fa ed autore delle piu’ belle ed intense opere musicali : momento offerto dalla Compagnia “ le Maschere Sicane “ di Agrigento.

Tutto pronto per la conclusione del III° progetto sulla identità siciliana. L’incontro e’ fissato per lunedi 14 maggio ore 10,30 nella splendida cornice della Chiesa di San Lorenzo in Piazza Purgatorio, Via Atenea .

Una iniziativa organizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, per elaborare un progetto sulla identità siciliana e tutelare la cultura popolare ed in particolare la lingua siciliana.

Il progetto, ideato dal Val d’Akragas, e’ coordinato da Raffaele Zarbo, direttore dell’ufficio scolastico provinciale e da Stefania Ierna, responsabile sostegno alla persona ed alla partecipazione studentesca. I componenti del Centro ad inizio dell’anno hanno individuato il tema degli Spagnoli in terra di Sicilia oggetto di studio degli studenti delle scuole coinvolte.

Un progetto ”identità siciliana “ che intende tutelare la cultura siciliana attraverso lo studio e l’ approfondimento con gli studenti che presenteranno musiche, espressioni artistiche, lavori multimediali e naturalmente momenti di tradizione del Val d’Akragas sulla cultura popolare.

Previsto, inoltre, un tributo alla memoria di Tony Cucchiara, scomparso pochi giorni fa ed autore delle piu’ belle ed intense opere musicali : momento offerto dalla Compagnia “ le Maschere Sicane “ di Agrigento.

Attesa la presenza dell’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione Roberto La Galla, del sindaco Calogero Firetto e naturalmente dei dirigenti scolastici della provincia ed alcuni tra le personalità del mondo artistico e culturale.

Attesa la presenza dell’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione Roberto La Galla, del sindaco Calogero Firetto e naturalmente dei dirigenti scolastici della provincia ed alcuni tra le personalità del mondo artistico e culturale.

“Tutti insieme per la legalità, facciamo strike alla mafia”

“Tutti insieme per la legalità, facciamo strike alla mafia”. E’ il progetto culturale formativo dell’istituto scolastico Rita Levi Montalcini, un percorso scolastico mirante ad inculcare nei giovani sempre più la cultura della legalità.  “La finalità del progetto- come ha sottolineato il dirigente scolastico Luigi Costanza- si inserisce nella consapevolezza della responsabilità che la scuola ha di intervenire per far acquisire agli alunni atteggiamenti sociali positivi e favorire lo sviluppo di un autonomia e di uno spi rito critico , strumenti mentali indispensabili per sapere discriminare le varie forme di comportamento ed arginare i fenomeni negativi emarginandoli nella coscienza civile .Ai giovani si è data la possibilità di acquisire piena coscienza e consapevolezza del valore della persona umana ed al contempo esaminare criticamente la realtà per prendere coscienza degli atteggiamenti illegali e contribuire a combatterli e a neutralizzarli, ha sostenuto il preside Costanza , inculcando loro l’importanza dell’acquisizione di regole e comportamenti corretti all’interno della scuola per cercare di comprendere e superare gli atti di vandalismo e bullismo per analizzarli e combatterli. In questo si inserisce l’esempio di padre Puglisi educatore instancabile delle giovani generazioni per vivere il messaggio non come esperienza di vita ma esperienza di vita che diventa messaggio. L’educazione alla legalità e alla giustizia come valore, nell’attuale momento storico in cui la nostra società diventa sempre più complessa e contraddittoria, rappresenta uno degli aspetti fondamentale della formazione integrale della persona ed un compito precipuo della scuola”. Un momento di riflessione per gli alunni è stato appunto l’esempio offerto da padre Puglisi il prete di brancaccio che combatte la mafia con il sorriso, persino nel momento stesso in cui un killer gli sparò sotto casa. Ma la giornata sarà anche un momento particolare poichè i ragazzi dell’istituto Rita levi Montalcini ,come ha sottolineato il preside costanza luigi hanno voluto ricordare il 25 anniversario della venuta di papa paolo Giovanni Paolo II ad Agrigento ed il suo anatema contro la mafia terminato con il forte grido rivolto a mafiosi “CONVERTITEVI”.
La manifestazione coordinata dalla prof. Zambuto si è svolta nell’auditorium dell’istituto N. Gallo in c/da calcarelle e ha viusto impegnati in un importante ruolo fattivo e creativo gli alunni di scuola “media” dei plessi Margherita Hack e Federico II che sotto la guida dei loro docenti hanno sviluppato concetti e idee per evidenziare i valori della legalità e contrastare la mafia e l’illegalità, approfondendo e facendo risaltare le gesta di varie personalità del territorio che si sono battuti per la legalità, come Livatino , il commissario Beppe Montana ed altri .

Al termine della manifestazione il dirigente scolastico ed una rappresentanza degli alunni hanno deposto una ghirlanda di fiori sotto la croce a Piano san Gregorio dove papa Paolo Giovanni II celebrò la messa.

Potrà insegnare vicino casa per assistere il figlio disabile, condannato l’Ufficio scolastico regionale

Battaglia vinta per una docente licatese alla quale è stata assegnata una sede di servizio vicino casa o, in subordine, in una struttura limitrofa, secondo l’ordine di preferenza espresso nella richiesta.Lo ha stabilito un’ordinanza del Giudice del Lavoro del Tribunale di Caltagirone che ha dato ragione alla donna, mamma di tre bambini, di cui uno portatore di handicap grave, che, per l’anno scolastico 2017-2018, aveva legittimamente chiesto, facendo leva su una apposita legge in materia, il temporaneo trasferimento da un Istituto Comprensivo in Provincia di Catania, dove ha una cattedra di ruolo, alla sede di Licata e in alternativa a quella di Palma o di Agrigento, in modo da potere accudire, curare e assistere il figlio disabile. A seguirla e ad accompagnarla in questo procedimento sono stati i legali agrigentini, Domenico Scarnà e Gianmarco Carnabuci.

Piedibus, alla Montessori e alla “Manhattan” il progetto per portare a scuola i bambini a piedi

Spingere i bambini ad andare a scuola a piedi. Si chiama “Piedibus” ed è un “autobus” che va a piedi. A formarlo è stata una carovana di bambini del plesso “Maria Montessori” di San Leone e del plesso “Manhattan” del Villaggio Peruzzo, dell’istituto “Rita Levi Montalcini” diretto da Luigi Costanza. Un progetto che si sta allargando a macchia d’olio in tutte le regioni d’Italia. Basta dare uno sguardo al sito www.piedibus.it per avere un’idea della ramificazione dell’iniziativa per sapere come entrare nel suo network. Il progetto e’ stato inaugurato prima a San Leone e poi al villaggio Peruzzo insieme, non solo al dirigente scolastico ma anche l’assessore alla Polizia municipale Gabriella Battaglia e al comandante Gaetano Di Giovanni. Il “Piedibus”, come un vero e proprio bus di linea, parte da un capolinea e segue un determinato percorso, raccoglie i passeggeri a determinate fermate ed è sempre in orario. Il progetto dell’ufficio Educazione alla salute dell’Asp di Agrigento serve per invogliare i più piccoloi all’attività fisica.   Numerosi i vantaggi del progetto “Piedibus: camminare fa bene, non inquina e , poi, i parcheggi di fronte alle scuole sono insufficienti per poter accogliere le automobili di tutti i genitori. Il progetto “Piedibus” permette di ridurre questo problema. Quello adottato dai due plessi è , sicuramente, un esempio per tutti. I bambini si sono anche divertiti, hanno socializzato e hanno anche fatto una sana attività fisica.

Campionato provinciale di scacchi: successo per gli studenti della Federico II

Successo al torneo provinciale di scacchi per gli studenti delle terzi classi della scuola media inferiore “Federico II” del villaggio Mosè facente parte dell’istituto comprensivo “Rina Levi Montalcini” guidato da Luigi Costanza. I ragazzi hanno partecipato per la fascia Under14 e , in questa sezione, a salire sul podio sono stati tre alunni dell’istituto Federico II. Ad aggiudicarsi il titolo di campione provinciale, Under14 maschile, Giorgio Bosco della III B; 2° classificato Giosuè Capraro della III C ; 3° classificato, sempre Under 14 maschile , Giuseppe Daino della III B. Per quanto riguarda la sezione femminile Giorgia Vaianella si aggiudica il titolo di campionessa provinciale. Seconda classificata Giulia Consiglio, seguita da Greta Delfino. Ludovica Vaianella, studentessa di 5a elementare dell’istituo De Cosmi, anche questo facente parte del comprensivo Montalcini, si è “laureata” campionessa provinciale Under 10. Quasi tutti i partecipanti dell’istituto , 30 su 33, hanno acquisito il diritto a partecipare al campionato regionale giovanile siciliano che si disputerà a Messina i prossimi 14 e 15 aprile. Gli studenti sono stati guidati dal docente Licata che , dopo un progetto extracurriculare di trenta ore che si è svolto nei mesi di dicembre e gennaio scorsi, ha dato i suoi frutti.

Gli alunni della Giovanni Paolo II “abbracciati” dalla festa del mandorlo

Settimana intensa, ricca di attività che ha coinvolto i bambini delle classi 2^A e 2^B della scuola G.Paolo II, dell’istituto R.L.Montalcini del villaggio Mosè di Agrigento, diretto da Luigi Costanza. I piccoli studenti hanno partecipato agli eventi del 73° Mandorlo in fiore. Il folklore è stato sempre l’anello che unisce i popoli del mondo,veicola i messaggi di pace e fratellanza e trasmette gioia ed allegria. L’approfondimento degli argomenti svolti in classe dai docenti Caldara, Fanara, Moncada, Presti e Vaccaro, si è realizzato con la partecipazione al 18^ festival “I bambini del mondo” nell’atmosfera magica del Palacongressi che ha plasmato suoni, canti e balli di diverse culture etniche e con la
visione di “Giufa’, una vita da fiaba” al teatro della Posta Vecchia di Agrigento, dove il dialetto classico è stato cornice di antiche tradizioni, usi e costumi siciliani. Momenti di incontro e di confronto per i piccoli studenti del plesso Giovanni Paolo II : occasioni per conoscere al meglio i propri compagni e le insegnanti fuori dalle mura scolastiche, per trascorrere con loro puri momenti di divertimento , di condivisione e anche di conoscenza di altre culture. Esperienze che rimarranno certamente impresse nei cuori e nelle menti degli studenti anche a distanza di anni.

Agrigento. Tutto pronto per il ritorno a scuola?

Vacanze agli sgoccioli per milioni di studenti italiani, in Sicilia entro giovedì prossimo quattordici settembre, la campanella suonerà in tutti gli istituti. Il ritorno tra i banchi richiede senz’altro un impegno organizzativo non indifferente per il personale della scuola che quest’anno deve confrontarsi anche con la novità introdotta dal Governo sulle vaccinazioni obbligatorie per le iscrizioni nelle scuole dell’obbligo. Il ritorno tra i banchi degli alunni quindi è stato curato dalle istituzioni scolastiche, sarà così anche per le città, nel senso che gli enti locali hanno predisposto le misure necessarie per non farsi trovare impreparati all’avvio delle attività didattiche? Oggi abbiamo fatto un giro in alcune scuole di Agrigento, ciò che ci è saltato subito all’occhio è la scarsa visibilità degli attraversamenti pedonali. Le strisce sono ovunque sbiadite e invisibili, l’auspicio ovviamente è che le migliaia di studenti agrigentini, nel loro primo giorno di scuola, possano avere aule pulite, spazi idonei alle lezioni, e perché no anche attraversamenti pedonali visibili e sicuri. Nel vasto calderone dei problemi che ogni cittadino fronteggia quotidianamente quella della carenza di segnaletica orizzontale può sembrare un problema secondario, ma come dice qualcuno, la bontà di un servizio si vede anche dalle piccole cose, del resto dovrebbe trattarsi di ordinaria amministrazione, basterebbe programmare il tutto nei tempi giusti, ma spesso, alle nostre latitudini, questo non avviene e non si capisce il perchè.

Obbligo vaccini, ecco cosa fare

Prosegue l’opera di Regioni e Uffici scolastici regionali al fine di facilitare, per scuole e famiglie, l’applicazione della legge 119/2017 che ha reso obbligatorie le vaccinazioni per i bambini da 0 a 16 anni, compresi i minori stranieri non accompagnati.  L’uffico scolastuico provinciale Sicilia, tramite un’apposita nota, nei giorni scorsi ha comunicato l’accordo raggiunto con le autorità sanitarie e fornisce allo stesso tempo indicazioni alle scuole. Al fine di semplificare gli adempimenti previsti, la nuova procedura concordata prevede che tutte le istituzioni scolastiche della Regione Sicilia invieranno gli elenchi degli alunni iscritti (che non hanno superato i 16 anni) alle A.S.P che, a loro volta, procederanno alla verifica della situazione vaccinale di ogni singolo alunno e, in caso di irregolarità, contatteranno le famiglie per la successiva regolarizzazione; a conclusione dei controlli le A.S.P. comunicheranno ad ogni singola scuola i nominativi degli alunni non in regola. Ma leggendo la normativa e alcune notizie on line sembra proprio che non si debba presentare alcun certificato: l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento spiega cosa fare. Sulla home page del sito istituzionale è disponibile il modello di autocertificazione che può essere utilizzato per attestare le vaccinazioni obbligatorie effettuate o specificare i motivi di omissione. Il modello, nel caso in cui non si presenti all’istituto scolastico copia del libretto vidimato, il certificato vaccinale o un’attestazione delle vaccinazioni effettuate, consente ai genitori, tutor o affidatari dei minori di poter fruire, con il sistema dell’autodichiarazione, di un’alternativa da produrre entro la data dell’11 settembre, per quanto riguarda nidi e scuole dell’infanzia, e del 31 ottobre per gli altri gradi d’istruzione.E, intanto, anche nell’agrigentino è corsa ai vaccini. Il tempo stringe e la folla aumenta negli ambulatori messi a disposizione dall’Asp in cui vengono somministrati centinaia e centinaia di vaccini al giorno tanto che lo stesso responsabile del servizio di prevenzione dell’Asp ha chiesto alla direzione generale un potenziamento dell’ambulatorio.

 

Si torna a scuola! Ecco le date di inizio

Siamo giunti quasi al termine delle vacanze estive e genitori e studenti stanno iniziando ad informarsi su quando inizia la scuola. Come è noto, la data cambia da una regione all’altra ed è per questo motivo che ogni anno le varie regioni pubblicano il proprio calendario scolastico, in modo da rendere note le date di apertura e chiusura della scuola. La Regione Sicilia ha fissato l’inizio delle lezioni per il 14 settembre prossimo ma la data cambia da scuola a scuola in base all’autonomia scolastica. Ecco le date di inizio di alcuni istituti agrigentini, quelli che siamo riusciti a contattare: I primi a sedere sui banchi di scuola saranno gli studenti del liceo Politi, la data fissata per l’inizio delle lezioni è per dopodomani, il 7 settembre. Venerdì 8 toccherà a tutte le classi del liceo Classico Empedocle di Agrigento . Al Liceo scientifico Leonardo e al Majorana la campanella suonerà l’11 settembre. All’istituto Foderà-Brunelleschi l’inizio delle lezioni è fissato per il 14 settembre. All’istituo professionale Fermi si tonerà a scuola il 12 , un giorno prima, l’11 le prime. Stessa cosa per l’istituto Rita Levi Montalcini di Agrigento che comprende la materna Santa Chiara, le primarie Giovanni Paolo II, De Cosmi, Montessori , Nuova Manhattan e le secondarie di primo grado Federico II e Villaggio Peruzzo. Gli studenti dell’istituto Esseneto di Agrigento torneranno a scuola il 14 settembre prossimo mentre quelli dell’istituto “Agrigento – centro” , che comprende la primaria Lauricella e le secondarie di primo grado Pirandello e Garibaldi, l’11 settembre. Quest’anno alla preparazione per l’inizio dell’anno scolastico si è aggiunta la preoccupazione dei certificati da presentare per l’obbligo vaccinale. Ma non c’è nulla di ncui preoccuparsi, almeno per chi è in regola. L’Ufficio Scolastico Regione Sicilia e l’Assessorato alla Salute della Regione sono arrivati ad un accordo, al fine di semplificare gli adempimenti previsti. La nuova procedura concordata prevede che tutte le istituzioni scolastiche della Regione Sicilia invieranno gli elenchi degli alunni iscritti (che non hanno superato i 16 anni) alle A.S.P che, a loro volta, procederanno alla verifica della situazione vaccinale di ogni singolo alunno e, in caso di irregolarità, contatteranno le famiglie per la successiva regolarizzazione; a conclusione dei controlli le A.S.P. comunicheranno ad ogni singola scuola i nominativi degli alunni non in regola.

Una “classe” di mandolino al Bellini di Caltanissetta

Si sono aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2017/2018 per il corso di mandolino nell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Bellini” di Caltanissetta. Una nuova e interessante realtà musicale che mira alla rivalutazione del repertorio colto dedicato al mandolino, strumento legatissimo alla tradizione popolare italiana e in particolar modo siciliana, che ha rischiato purtroppo negli anni di essere dimenticato. Fortemente voluto dal maestro Angelo Li Calsi, direttore dell’Istituto “Bellini” di Caltanissetta, il corso di Mandolino è rivolto a tutti coloro, senza alcun limite di età, che volessero intraprendere un percorso di studio e approfondimento su uno strumento che può costituire una valida e nuova opportunità professionale. Per informazioni rivolgersi alla segreteria studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Bellini” di Caltanissetta. Tel. 0934/565997 – E-mail: segreteriastudenti@istitutobellini.cl.it

Scuola. Trasferimenti condizionati dalla 104

Nei giorni scorsi il ministero dell’Istruzione ha pubblicato i cosiddetti movimenti del personale della scuola primaria: trasferimenti, provinciali e interprovinciali, passaggi di cattedra e di ruolo. Sono oltre mille e cinquecento in Sicilia gli insegnanti che potranno lavorare nella propria Regione. In Provincia di Agrigento, ad esempio per la sola scuola primaria, sarebbero 29 i posti disponibili, di cui 13 di sostegno. Questi trasferimenti del personale, rientrano nell’ambito o delle assunzioni determinate due anni fa dalla riforma renziana definita la “Buona scuola” o dai docenti emigrati verso le regioni settentrionali che dopo diversi anni di servizio al Nord, hanno chiesto e ottenuto il trasferimento. La normativa prevede la “precedenza” nelle mobilità per i soggetti disabili o che assistono parenti in situazione di handicap, ovvero per quanti sono in possesso della ormai famosa legge 104. Si stima che in Sicilia, il personale trasferito che gode dei benefici di Legge sia circa il 68,3 per cento. In altre parole, due trasferimenti su tre sfrutterebbero le precedenze che consentono a docenti con minore punteggio di scavalcare i colleghi che hanno maturato più anni di servizio, e che comunque affidano alle assegnazioni provvisorie la speranza in una cattedra in Sicilia. Lo scandalo sul rilascio delle ormai famose 104 nell’agrigentino, ha ovviamente penalizzato numerose insegnanti, mamme di figli con disabilità gravissima in attesa di trasferimento a discapito invece di chi, può avere ottenuto una certificazione fittizia. Per capire meglio l’entità delle 104 in Sicilia, dove ricordiamo che il 68,3% del personale scolastico trasferito ne usufruisce, in Italia la media nazionale è pari al 21%. La Sicilia comunque in questa speciale classifica non ha il primato che invece spetterebbe alla Calabria.

[wp-rss-aggregator]

Le potenzialità del Liceo Musicale Majorana di Agrigento

Mancano pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Per gli studenti agrigentini è tempo di scegliere, tra l’ampia offerta formativa degli istituti di scuola superiore dell’hinterland una menzione speciale va’ fatta sicuramente per il Liceo ad indirizzo musicale, “Ettore Majorana” di Agrigento. Un corso di studi rivolto agli amanti della musica. Capace comunque di offrire le competenze spendibili sia in ambito artistico che accademico. In merito, nel TG l’intervista alla dirigente scolastico Teresa Buscemi.

[wp-rss-aggregator]

Fortitudo School Cup II: i valori scendono in campo

Le rappresentative dei licei agrigentini, Leonardo, Majorana ed Empedocle e la squadra dell’Istituto Tecnico Sciascia, protagonisti in mattinata della seconda edizione della Fortitudo School Cup – Trofeo Erreà. La manifestazione sportiva promossa dall’Ufficio scolastico Provinciale in collaborazione con la società presieduta da Salvatore Moncada, nasce con l’obbiettivo di trasmettere ai giovani studenti, i veri valori dello sport. Al PalaMoncada comunque non è mancato neanche l’agonismo, con le squadre che si sono sfidate a suon di canestri e con il pubblico delle grandi occasioni che dagli spalti ha sostenuto i giovani cestisti scesi sul parquet del PalaMoncada a fianco degli atleti bianco azzurri. A fare il tifo per i propri studenti c’era anche la dirigente scolastico del Liceo Majorana, Istituto quest’ultimo detentore del titolo, la professoressa Teresa Buscemi. Nel TG l’intervista alla preside del Majorana.

 

[wp-rss-aggregator]

Diritti negati, il Tg 5 si occupa del calvario di una maestra di Favara

In un Paese paralizzato dalla burocrazia, dove dilaga la corruzione, i cittadini onesti per ottenere i propri diritti, spesso ricorrono alle denunce pubbliche tramite i media nazionali, nell’auspicio che le segnalazioni, grazie al clamore mediatico, possano trovare una risposta. Questo è stato il caso, ad esempio, di un’insegnante di Favara, che grazie all’intervento del TG5 e nello specifico del giornalista agrigentino Carmelo Sardo, ha potuto rendere noto il calvario a cui è sottoposta. Prima di addentrarci nella storia che la signora ha raccontato all’inviato di Mediaset però, occorre contestualizzare l’ambiente in cui questo accade. Siamo in Provincia di Agrigento, dove è in corso l’inchiesta “La carica delle 104”, l’indagine che vede coinvolte oltre un centinaio di persone, mira a fare luce su un presunto giro di truffe attuate da soggetti che, mediante certificazioni mendaci (ottenute grazie alla disponibilità di alcuni operatori sanitari) hanno usufruito i benefici previsti dalla Legge 104 che, nel caso degli insegnanti, serve ad ottenete l’assegnazione di una cattedra nella Provincia di residenza. Uno scandalo, questo dei furbetti delle 104, che vede proprio in Favara e Raffadali i centri più attivi nell’organizzazione dei rilasci delle certificazioni false che attualmente sono al vaglio della Magistratura. Fatta la dovuta premessa, passiamo ad esaminare il caso della signora Carmen. Una vita felice per la giovane docente, che con sacrifici, dopo un breve periodo da precaria, riesce finalmente ad ottenere la cattedra in una delle Province del Nord. Poi, con l’arrivo della prima figlia, il trasferimento provvisorio in Sicilia. IL calvario della signora Carmen però nasce con l’arrivo di Filippo, un bambino affetto da una rarissima encefalopatia e che proprio per la situazione clinica, necessita di assistenza continua. La mamma, inizia quindi a chiedere al Ministero dell’Istruzione di poter lavorare in un luogo vicino al proprio bambino. Richieste che non sono mai state accolte. Grazie ad una Legge, Carmen, comunque riesce a lavorare per tre anni alla Procura della Repubblica di Agrigento come cancelliere. Scaduti i 36 mesi però, Carmen è tornata ad insegnare a Palermo, centro distante circa a 3 ore di macchina dalla sua abitazione. Poi arriva la riforma della “Buona Scuola” di Renzi e paradossalmente, la mamma (insegnante di ruolo) che da circa 6 anni chiede al ministero di essere trasferita in una scuola della sua Provincia per poter essere vicina al figlio gravemente malato, non ottiene una cattedra nell’agrigentino perchè i posti, 52 per l’anno scolastico in corso, sono stati assegnati ad altrettanti docenti precari in possesso della famosa 104 personale. Carmen, anche lei è in possesso della 104, ma non quella personale, quindi ai fini della graduatoria, la mamma che al ritorno dal lavoro da Palermo anziché riposare è costretta a rimettersi in viaggio per Canicattì per portare Filippo in una struttura di riabilitazione, non può lavorare nella sua zona. Per esigenze che tutti, tranne lo Stato, comprendiamo, la mamma è spesso costretta ad usufruire dei congedi, in totale sono di due anni quelli concessi per la carriera degli insegnati. La signora Carmen li ha già quasi esauriti e da maggio prossimo, se le cose non cambiano, sarà costretta a lasciare il mondo dell’insegnamento. La signora si sente una vittima del sistema, gli abusi che negli anni si sono fatti dei benefici legati alla 104, dovrebbero far riflettere soprattutto chi, ottenendoli in modo illecito, toglie inesorabilmente il diritto a chi ne ha estremamente bisogno. L’auspicio naturalmente è che la dignità della lavoratrice e mamma, venga presa in considerazione dallo Stato che a volte, consentiteci, sembra quasi favorire i furbetti rispetto alla gente onesta che chiede solo ciò che gli spetta.

[wp-rss-aggregator]