Confcommercio, Picarella è il nuovo presidente regionale

Dopo quasi un anno dalle dimissioni del Presidente Agen, l’Assemblea di Confcommercio Sicilia ha eletto Presidente Regionale Francesco Picarella, albergatore, già Presidente di Confcommercio Agrigento e Vice Presidente Vicario Gianluca Manenti, imprenditore, già Presidente di Confcommercio Ragusa.
La nuova Presidenza, ha tra le priorità quello di incontrare il Governo regionale sul tema degli aiuti alle imprese, delle infrastrutture strategiche, del credito delle PMI e della velocizzazione della spesa dei Fondi Comunitari.  

“Questo è un momento importante, c’è molto entusiasmo e tanta soddisfazione. Si tratta di un risultato chiaro e impegnativo perché responsabile”: sono queste le prime parole pronunciate da Francesco Picarella.

“Ora bisogna lavorare – ha proseguito il neo eletto – per rappresentare al meglio le oltre 30mila aziende siciliane con noi associate, che necessitano di un’azione forte di tutela sindacale e di rappresentanza.

La mia, è stata un’elezione autentica, che mi dà quell’importante iniezione di fiducia perché avvenuta mediante il voto di 21 delegati su 39, secondo il metodo sancito dallo statuto regionale, sottoscritto da tutte le Ascom provinciali.

Infine, nel ringraziare tutti i delegati, ribadisco che non farò mancare impegno, dedizione e condivisione, in piena sintonia con le altre territoriali e nel pieno rispetto del mandato conferitoci dalle imprese.

Giuseppe Catanzaro si autosospende dalla carica di presidente di Sicindustria.

Il presidente di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, si autosospende dalla carica ricoperta all’interno dell’associazione. Lo comunica una nota di Confindustria Sicilia dopo l’indagine della Procura di Caltanissetta sull’ex numero uno degli industriali dell’Isola Antonello Montante. “A seguito dell’avviso di garanzia ricevuto e in attesa di un chiarimento che riguarda la mia persona – afferma Catanzaro – ho, con decorrenza dalla data odierna, comunicato ai preposti organi dell’associazione la mia autosospensione dalla carica di presidente di Sicindustria. Come ho già detto – aggiunge Catanzaro – il mio obiettivo è adesso quello di fornire agli inquirenti ogni elemento utile per agevolare la ricostruzione della verità storica e assicurare, al contempo, serenità alle oltre 1.500 imprese e agli oltre 80 mila dipendenti che Confindustria rappresenta in Sicilia”.La scorsa settimana, per le stesse motivazioni, il vicepresidente di Sicindustria, Rosario Amarù, si era già autosospeso da tutte le cariche ricoperte all’interno dell’associazione. Catanzaro poi ringrazia il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia “per il sostegno e la fiducia – spiega – che non ha mai fatto mancare alla Sicilia”. Ringraziamenti anche verso “tutti i colleghi per il lavoro svolto fin qui, nella certa convinzione – prosegue Catanzaro – che potremo riprendere l’impegno che abbiamo dispiegato in questi mesi per sostenere le nostre imprese associate”.

Uil: “ Il governo non si incaponisca con la soppressione dell’Esa. Si utilizzi il personale in maniera proficua.”

La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Gaetano Provenzani, coordinatore Uila settore ESA, sulla vicenda della soppressione dell’Esa (Ente di Sviluppo Agricolo) della regione siciliana che al suo interno ha un bacino di 250 lavoratori a tempo indeterminato e di circa 400 stagionali che si occupano di terreni e di agricoltura da quasi 60 anni nella nostra isola.

Troviamo aberrante – dicono- che il governo regionale continui dopo che il Parlamento regionale ha rispedito al mittente il ddl governativo già nella scorsa finanziaria.

Una riforma che adesso viene riproposta sempre dal governo nel collegato alla finanziaria senza alcun confronto con le parti sociali.

Un progetto che non trova il consenso politico e sociale di nessuno. Come si è visto il personale dell’Esa può essere utilizzato in progetti sociali e finalizzanti come la gestione di aree archeologiche vedi il Parco della Valle dei templi e altri siti turistico-culturali. Contestiamo decisamente la strada dello smantellamento che non porta a un percorso definito e di miglioria generale del sistema, per questo invitiamo il governo a non insistere su una strada che non ha sbocchi positivi”.

Oggi è la festa dell’autonomia siciliana: la ricorrenza alla valle dei templi

Il 15 maggio del 1946 re Umberto II firmò lo Statuto della Regione siciliana con il quale veniva riconosciuta alla Sicilia la propria autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria, frutto di un accordo tra lo stato italiano e la consulta regionale composta dai partiti politici e dai ceti maggiormente produttivi dell’isola.  La regione dunque nacque e venne riconosciuta prima ancora della nascita della Repubblica Italiana e la Sicilia fu la prima tra le cinque a statuto speciale. In occasione della ricorrenza della firma dello Statuto della Regione, è stata fissata la festa dell’Autonomia Siciliana. Una celebrazione fortemente voluta nel 2010 dall’ex presidente della Regione siciliana , Raffaele Lombardo. Oggi gli uffici pubblici e tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse. Il settantaduesimo anniversario dalla nascita dello Statuto siciliano sarà festeggiato, questa sera, nella valle dei Templi di Agrigento: il presidente della Regione, Nello Musumeci, presiederà una riunione di giunta proprio all’interno dell’area archeologica e, successivamente, dinnanzi al tempio della Concordia si terrà un concerto dell’orchestra sinfonica siciliana. “Dopo oltre settant’anni, la Sicilia rimane ancora fra le Terre italiane più povere-ha detto il governatore siciliano in occasione della ricorrenza- e non certo per colpa dell’Autonomia, ma di quanti ne hanno fatto un uso distorto e spregiudicato. Lo Statuto doveva essere una ‘prerogativa’ per tutti e invece è stato un ‘privilegio’ per pochi. “Non serve adesso ricercare responsabilità che appartengono – seppure in misura diversa – a tutte le classi dirigenti e politiche avvicendatesi in questo lungo periodo alla guida della Regione e sui banchi dell’Assemblea Regionale Siciliana. Dobbiamo guardare avanti con rinnovata fiducia. Lavoriamo insieme – il Governo, i deputati di tutti i Gruppi, l’apparato burocratico, ciascun cittadino – in questo grande ‘cantiere Sicilia’, per ridare coraggio alle imprese, futuro ai giovani, diritti ai più deboli, speranza ai rassegnati. Per ritrovare, insomma, l’orgoglio di essere Siciliani e la forza di risalire la china”.

Otto i deputati agrigentini all’Ars

La Sicilia ha eletto la nuova assemblea regionale.Sono 70 deputati eletti all’ars: 16 nella provincia di Palermo, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ad Agrigento, 5 a Siracusa e Trapani, 4 a Ragusa, 3 a Caltanissetta, 2 a Enna. Dei restanti otto seggi, uno spetta al presidente eletto, sei alla lista regionale del candidato presidente il cosiddetto listino, qui entrano altri due agrigentini, e il seggio restante è del candidato governatore arrivato secondo nelle preferenze, dunque va al pentastellato, Giarcarlo Cancelleri . I due agrigentini del movimento 5 stelle ad aggiudicarsi i seggi sono il saccense Matteo Mangiacavallo, che con i suoi 14.973 voti è il candidato più eletto di tutta la provincia agrigentina, e il favarese Giovanni Di Caro (5.987 preferenze) ; Margherita La Rocca Ruvolo (5.129 preferenze) per l’Udc, Carmelo Pullara (9.871 preferenze) per Idea Sicilia – Autonomisti e Popolari, Riccardo Gallo (7.337 preferenze) per Forza Italia e Michele Catanzaro (6.409 preferenze) per il Partito Democratico. Gli agrigentini che accederanno all’Assemblea Regionale Siciliana, perchè inseriti nel listino del Presidente Nello Musumeci, sono Giusy Savarino , che ha ricevuto 3.438 preferenze, e Roberto Di Mauro , 7.982 i voti ricevuti.

Ginecologo agli arresti domiciliari con l’accusa di violenze sessuali.

Ginecologo agli arresti domiciliari con la pesante accusa di violenze sessuali. Dopo la denuncia di una donna tunisina di 29 anni i poliziotti della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura dei Minori hanno notificato al dottor Biagio Adile, il direttore dell’Uroginecologia di Villa Sofia nato a Racalmuto 65 anni fa, il provvedimento firmato dal gip su richiesta della Procura. La vittima dei presunti abusi sessuali, durante una visita specialistica, avrebbe avviato una registrazione sul cellulare nella quale si sentirebbero alcuni dettagli. A ciò si aggiunge il racconto della donna che prima si è confidata con un amico e poi ha presentato una denuncia. A coordinare le indagini della polizia giudiziaria che hanno portato all’ordinanza firmata dal gip Maria Cristina Sala, il sostituto procuratore Giorgia Righi e l’aggiunto Ennio Patrigni. Dopo il primo episodio di violenza nello studio privato, nel dicembre del 2016, il medico le avrebbe detto di fare anche un’ecografia gratuita presso un suo amico che lavorava in ospedale. La donna, sospettando che si sarebbe potuta ripetere la violenza, ha portato il cellulare per filmare la visita riprendendo così gli abusi. Adile è stato candidato sindaco di Racalmuto nel 2014.

Siculiana (Ag). Barcone di migranti arriva sulla spiaggia di c.da “pietre cadute” i bagnanti: erano scortati dalle autorità

Un altro barcone è giunto all’ora di pranzo con il suo carico di essere umani, questa volta è accaduto sulla spiaggia “pietre cadute” sempre in territorio di Siculiana. Una settantina di giovani nord africani, che dalle testimonianze raccolte tra i bagnanti presenti, sarebbero stati osservati a vista da un’imbarcazione delle autorità marittime, nonostante la “scorta” però i migranti, sempre secondo alcuni testimoni, sono scesi liberamente in spiaggia per poi dileguarsi. Le forze dell’ordine, sarebbero giunte sull’arenile dopo circa 90 minuti lo sbarco che è anche stato documentato con gli smartphone dalle persone presenti in spiaggia. Estese poi le ricerche, una quindicina di migranti sono stati intercettati ed accompagnati presso la caserma stazione Carabinieri di Siculiana, mentre le fiamme gialle hanno sequestrato alcuni zaini abbandonati in spiaggia.

Una “classe” di mandolino al Bellini di Caltanissetta

Si sono aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2017/2018 per il corso di mandolino nell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Bellini” di Caltanissetta. Una nuova e interessante realtà musicale che mira alla rivalutazione del repertorio colto dedicato al mandolino, strumento legatissimo alla tradizione popolare italiana e in particolar modo siciliana, che ha rischiato purtroppo negli anni di essere dimenticato. Fortemente voluto dal maestro Angelo Li Calsi, direttore dell’Istituto “Bellini” di Caltanissetta, il corso di Mandolino è rivolto a tutti coloro, senza alcun limite di età, che volessero intraprendere un percorso di studio e approfondimento su uno strumento che può costituire una valida e nuova opportunità professionale. Per informazioni rivolgersi alla segreteria studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Bellini” di Caltanissetta. Tel. 0934/565997 – E-mail: segreteriastudenti@istitutobellini.cl.it

La nave “Iuventa” è attraccata a Trapani.

E’ arrivata al porto di Trapani ieri pomeriggio, poco prima delle 17.30, la nave “Iuventa” della Ong tedesca Jugend Rettet, sottoposta a sequestro preventivo. La Procura trapanese procede per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina contro ignoti. A condurla da Lampedusa al porto trapanese sono stati i militari della Guardia costiera. La Ong respinge fermamente ogni accusa e attraverso il legale Leonardo Marino ha annunciato ricorso per ottenere il dissequestro del materiale sequestrato e soprattutto della nave, senza la quale l’organizzazione non può operare per il salvataggio dei migranti. Perchè la ong tedesca è finita sotto accusa? Pochi giorni dopo la mancata firma del codice delle ONG, è uscita la notizia che Jugend Rettet è accusata dalla Procura di Trapani di favorire l’immigrazione clandestina. L’inchiesta è partita dalle segnalazione di personale della sicurezza a bordo di una nave di Save the Children (dipendendenti una società terza, non nostri – ha precisato l’ONG) poi si è deciso di affiancare un agente dello Sco infiltrato per 40 giorni sulla nave di Save the Children che ha girato foto e video. Secondo i magistrati in almeno tre operazioni a ridosso delle coste libiche la nave di Jugend Rettet ha accolto a bordo migranti che si trovavano su barconi che non erano sul punto di affondare, facendo pensare ad una consegna da parte degli scafisti invece che ad un salvataggio. Un comportamento irregolare e punito dal codice penale, quello della ONG, in cui i magistrati non rilevano scopi di lucro ma motivi umanitari. La nave Iuventa – un vecchio peschereccio comprato grazie a risparmi e donazioni dai ragazzi di Jugend Rettet – era troppo piccola per fare la spola fino alle coste italiane. Il suo lavoro, principalmente, consisteva nello stare al largo, soccorrere i migranti e trasferirli su altre navi perchè li portassero sulla terraferma.

Vittorio Messina nuovo presidente Assoturismo Confesercenti

Passaggio di consegne al vertice del turismo Confesercenti: Vittorio Messina assume la presidenza di Assoturismo, la verticale di categoria che riunisce le imprese del settore iscritte alla confederazione. Messina, imprenditore della ricettività, Presidente di Confesercenti Sicilia e Vice Presidente nazionale della Confederazione, succede a Claudio Albonetti, che continuerà il suo impegno come dirigente dell’associazione. “È con soddisfazione che ricevo questo incarico – dichiara il  neo-presidente di Assoturismo Vittorio Messina – consapevole della centralità che il settore turistico riveste. Come Assoturismo, ci impegneremo al massimo per far sì che la politica crei le condizioni necessarie alle imprese per svilupparsi”.

Incidente mortale sulla Palermo-Mazara del Vallo

Incidente mortale sabato sera scorso sulla Palermo-Mazara del Vallo. Un uomo di 52 anni Vincenzo Corso ha perso la vita. La vittima viaggiava nella direzione di Castelvetrano. Secondo quanto riferisce il Giornale di Sicilia, il 52enne è morto sul colpo dopo essersi schiantato urtando contro il guard rail. Non si conoscono ancora del tutto le diaminche dell’impatto. 

Regionarie 5 stelle, 6 gli agrigentini

Matteo Mangiacavallo, Giovanni Di Caro, Fabrizio La Gaipa, Salvatore Cinà, Maria Bellavia e Rosalba Cimino. Sono i sei agrigentini più votati alle regionarie del movimento 5 stelle e che , dunque, saranno ineriti nella lista che verrà presentata alle prossime elezioni regionali. Sono 62 i più votati delle regionarie siciliane , la selezione online dei candidati all’Ars.Il Movimento 5 stelle, dopo il flop alle amministrative, concentra le energie sulle elezioni Regionali e lancia la consultazione online per scegliere il candidato in Sicilia. A partire dal 4 luglio, gli iscritti al M5s in Sicilia possono votare anche per scegliere chi correrà per la presidenza. La votazione si terrà l’8 e il 9 luglio. Il favorito è Giancarlo Cancelleri, che però assicura sarà una vera competizione: “Sarà una lotta vera e propria perché si candideranno anche altre persone”. Il risultato sarà annunciato pubblicamente domenica 9 luglio alle 19.30 con un evento in programma al Castello a mare a Palermo con, per l’occasione, Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Luigi Di Maio e parlamentari nazionali. Parte così la campagna elettorale per una delle tappe fondamentali in vista delle elezioni nazionali.

Fp Cgil. Buscemi: “La gestione dei rifiuti in Sicilia è un fallimento”.

Il segretario generale della Funzione pubblica Cgil Sicilia Gaetano Agliozzo ed il Segretario regionale con delega all’igiene ambientale Alfonso Buscemi (nella foto), intervengono sulla gestione dei rifiuti in Sicilia. Il sindacato denuncia “l’incapacità del governo e dell’assessore regionale”, così come si legge in una nota.  In occasione del coordinamento regionale che si è tenuto ad Enna, hanno dichiarato che “la misura è colma. Da oltre dieci anni si spendono ingenti risorse pubbliche – afferma Alfonso Buscemi- per gestire le emergenze. Nessuna seria prospettiva, ad oggi, per rilanciare il settore. Forti interessi privati – continua Buscemi-ostacolano la riforma del sistema ed il governo regionale appare impotente ed incapace di gestire seriamente un progetto di efficientamento del sistema di gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Si registrano ovunque ritardi nel pagamento degli stipendi, inadempimenti contrattuali, licenziamenti e contenziosi; oltreché un servizio scadente- conclude la funzione pubblica Cgil- nonostante i pesanti costi posti a carico della collettività”.