Frana di via Lincoln, in arrivo 300 mila euro dalla Regione

Considerata la difficile situazione finanziaria in cui versa il Comune di Porto Empedocle, la Regione, ha deciso di scendere direttamente in campo per assicurare gli interventi di messa in sicurezza del costone di Vincenzella. La notizia postitiva è che il dipartimento della Protezione civile della presidenza della Regione Siciliana, guidato da Calogero Foti, ha stanziato trecentomila euro per un intervento di somma urgenza. I fondi saranno erogati direttamente all’amministrazione comunale empedoclina, che entro ottobre dovrà realizzare le opere sul costone in cui è avvenuto il crollo. “Una soluzione immediata – spiega il presidente Nello Musumeci – adottata, anzitutto, nel supremo interesse della gente che, già da due settimane, non può rientrare in casa. A loro bisogna assicurare, nel più breve tempo possibile, un ritorno a una vita normale ed è per questo che, attraverso la nostra Protezione civile, abbiamo deciso di farci carico, sotto il profilo finanziario, di questo intervento che dovrà eliminare il rischio incombente di nuovi cedimenti in attesa di pianificare un’azione di recupero complessiva e definitiva”.Per il consolidamento dell’intero costone roccioso che sovrasta la via Lincoln, lungo circa due chilometri, il Comune empedoclino aveva elaborato già nel 2007 un progetto esecutivo. Adesso – come si è deciso durante la riunione alla quale hanno preso parte anche i responsabili dei dipartimenti delle Infrastrutture e dell’Ambiente, Fulvio Bellomo e Beppe Battaglia, e il soggetto attuatore dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico Maurizio Croce – si procederà ad aggiornarlo e a trasmetterlo alla Struttura commissariale per il finanziamento. Questa mattina , intanto la IV Commissione presieduta da Giusi Savarino ha tenuto un’ audizione avente ad oggetto proprio le problematiche della frana che lo scorso 26 marzo travolse una palazzona di via Lincoln. Oggetto dell’incontro anche i danni causati dal dissesto idrogeologico ad Agrigento e Palermo .

Si finge avvocato e truffa anziani, arrestato

SONY DSC

Si fingeva avvocato e “spillava” migliaia di euro ad anziani tra gioielli e contanti. Per gli investigatori dell’Arma è l’autore di una serie di truffe messe a segno dall’1 all’8 agosto scorsi in Sicilia. Con questa accusa un 34enne napoletano è stato arrestato dai carabinieri che hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Procura di Sciacca. L’uomo è stato posto ai domiciliari. Le indagini dei carabinieri della Stazione di Terrasini hanno fatto luce su una decina di truffe a Sciacca e Menfi , Alcamo e San Vito Lo Capo, Terrasini, Partinico, Campofelice di Roccella, Caltavuturo e Capaci. Alle vittime, tutte anziane, il truffatore faceva credere di essere l’avvocato di un familiare appena arrestato e detenuto in una caserma dell’Arma, che, quindi, non poteva essere contattato in alcun modo, ottenendo gioielli o denaro in cambio della immediata liberazione. Per essere più credibile, faceva parlare gli anziani, al telefono, con un sedicente maresciallo dei carabinieri, rimasto ignoto.Un terzo soggetto è stato denunciato, quale prestanome: si era intestato il noleggio della vettura usata per le truffe. I tre sono riusciti ad impossessarsi complessivamente di circa 23.000 euro. L’Arma dei Carabinieri ha presentato un vademecum con consigli utili per prevenire le truffe ai danni degli anziani. Il manuale è consultabile accedendo al link http://www.carabinieri.it/cittadino/dossier/truffe-agli-anziani, permette di evitare di cadere vittime di raggiri da parte di malintenzionati.

Operazione “Lampedusa”: chiusa l’inchiesta

Fiumi di droga in tutto l’Agrigentino: lo scorso 30 novembre la Polizia di Stato ha smantellato un’articolazione criminale capace di veicolare un florido giro di stupefacenti in ambito interregionale che riforniva di droga anche l’isola di Lampedusa . Ed proprio “Lampedusa” il nome scelto dagli inquirenti per denominare l’operazione. Dalla Calabria, la droga smerciata raggiungeva anche l’isola più grande delle Pelagie. L’operazione della Polizia ha coinvolto molte province, sia in Calabria che in Sicilia. A distanza di quasi 4 mesi da quella operazione, la Direzione distrettuale antimafia di Palermo chiude l’inchiesta e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio dei quindici indagati, gran parte dei quali furono destinatari di un provvedimento cautelare. Il publico ministero Francesco Gualtieri ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini. Tra i 15 indagati 5 sono agrigentini: Salvatore Capraro, 30 anni, di Agrigento; Angelo Cardella, 46 anni, di Porto Empedocle; Davide Licata, 32 anni, di Racalmuto; Imam Maazani, 21 anni, nata e residente ad Agrigento e Calogero Vignera, 36 anni, anche lui di Agrigento. I poliziotti hanno accertato che lo smercio dello stupefacente era garantito da una cerchia di corrieri: commercianti ambulanti, pusher di fatto che, per la loro professione ufficiale, raggiungevano i mercati rionali ed in tal modo spostavano la droga senza destare sospetto. Non solo hashish e marijuana ma anche cocaina.

Erosione Eraclea Minoa, interrogazione del Movimento 5 Stelle. Intervento di Savarino

Il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Giampiero Trizzino, già presidente della Commissione Ambiente, ha presentato un’interrogazione urgente al governo regionale sulla progressiva erosione marina a danno di Eraclea Minoa. “La Regione Siciliana- afferma il deputato- ha provveduto al finanziamento di un progetto di oltre 4 milioni di euro per salvare la spiaggia di Eraclea Minoa, aggredita dall’erosione costiera. Peccato che ad oggi, non si sia mossa una sola ruspa per far partire i lavori”. In merito alla polemica, interviene il presidente della commissione territorio e ambiente dell’Ars, Giusy Savarino che afferma: ” vorrei ricordare che gli interventi per il rifacimento del litorale in Erosione di Eraclea Minoa, sono già stati inseriti tra gli interventi con copertura finanziaria mediante il patto per il sud. Ho preso un impegno con il territorio, che è quello di risolvere in maniera definitiva la problematica e lo porterò a termine. Sollecito, quindi , una rapida conclusione dell’iter burocratico.

Sicilia. Dopo le calamità della settimana scorsa l’USB dei Vigili del Fuoco chiede il potenziamento del Corpo sull’Isola

L’Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco chiede il potenziamento organico di uomini, mezzi e sedi del Corpo sull’Isola.

“La Sicilia e i siciliani – si legge nella lettera che il segretario regionale Diego Motisi ha inoltrato agli organi istituzionalmente competenti –  hanno vissuto nel giro di qualche ora momenti terribili e funesti. In totale 13 le vite spezzate e danni a strutture pubbliche e private da quantificare ma – aggiunge il segretario USB – sicuramente di parecchie decine di milioni di euro, una regione messa in ginocchio da un eccezionale evento meteorologico che ha investito la parte occidentale”.

Consci delle vulnerabilità idrogeologiche del territorio e della grande mole di lavoro a cui sono chiamati a svolgere i Vigili del Fuoco, l’Unità Sindacale di Base nella missiva che, tra gli altri è indirizzata anche al ministro dell’Interno e al presidente della regione siciliana, solleva le criticità del Corpo in materia di carenza di personale e  la questione del parco mezzi che secondo il sindacato sono oramai vetusti e numericamente inferiori a quelli necessari.

Inoltre, sempre secondo la segreteria regionale USB, le sedi  sparse sul territorio spesso non soddisfano i parametri stabiliti nel progetto “L’Italia in 20 minuti”.

“Gli ultimi eventi calamitosi – scrive la segreteria- hanno dimostrato che bisogna concretamente intervenire per la prevenzione e per rafforzare la macchina del soccorso siciliano”.

Incidente sulla Caltanissetta-Gela, Mussomeli in lacrime per la famiglia Barba

Famiglia distrutta in un incidente stradale  all’imbocco della statale 626 Caltanissetta-Gela, alle porte del capoluogo nisseno, in contrada Imera.  Salvatore Barba e i due figli Enzo e Flavia, di Mussomeli sono morti. Tornavano da Catania, dove avevano partecipato al matrimonio di una cugina, ma la festa si è trasformata in tragedia.Il corpo di Enzo Barba è stato sbalzato fuori dalla vettura. I tre erano a bordo di una Fiat 500 X, che si è scontrata con un camion che procedeva in direzione opposta. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri e sanitari del 118. Il conducente del mezzo pesante ha cercato di evitare lo scontro, centrando il guard-rail e finendo nel terreno ai margini della carreggiata: l’uomo è rimasto ferito. Il  corpo di Enzo Barba è stato sbalzato fuori dalla vettura. La famiglia Barba è conosciuta in paese perché possiede da anni una cartoleria, in via Palermo.  Enzo Barba, 45 anni, voleva diventare un giornalista. Per conto di un sito locale, armato della sua macchina fotografica, seguiva tutti gli eventi a Mussomeli e nella zona. E lo faceva con una passione unica. Nelle prossime settimane avrebbe presentato la pratica all’Ordine dei giornalisti per potere diventare un pubblicista e soprattutto per conquistare quel tesserino che agognava.Tutti e tre erano conosciute come persone perbene e laboriosissime. Oltre al negozio di via Palermo ognuno curava hobby o si occupava di seconde attività. Papà Salvatore, 75 anni, dava una mano in bottega adesso che era in pensione. Flavia, 27 anni, quando non stava in libreria si occupava di animare le feste dei bambini. (FOTO GDS.IT)

In Sicilia si torna tra i banchi di scuola il 12 settembre

La Regione Sicilia si prepara a tornare a scuola e ha grandi novità per i suoi studenti quest’anno. Infatti l’assessore regionale alla Formazione, Roberto Lagalla, ha da poco firmato un decreto che renderà tristi molti studenti. Nell’anno scolastico 2018/2019 l’assessore ha annunciato un cambiamento di rotta: la Regione diventa più intransigente sui giorni di scuola, il tetto minimo è stato alzato a 200 giorni da raggiungere, gite escluse, e ben quattro giorni di festa in meno. Gli studenti siciliani saranno dunque chiamati in classe per il 15 maggio, il giorno della festa della Regione; anche le vacanze di Natale sono state toccate da questo decreto, infatti il rientro è fissato per il 7 Gennaio, e non per il consueto 8. Inoltre l’inizio delle lezioni previsto dal calendario scolastico 2018/2019 è previsto per il 12 settembre 2018, mentre di solito la data del rientro in Sicilia slitta sempre di qualche giorno rispetto alle altre regioni. Le brutte sorprese non finiscono qui, infatti slitta anche l’ultimo giorno di scuola; fissato per l’11 giugno, invece che per il venerdì precedente. Ma vediamo i giorni nel dettaglio. L’assessore che ha deciso di irrigidire il calendario scolastico di quest’anno tuttavia rassicura le scuole che ci sarà margine di manovra e via libera per eventuali ponti qualora le scuole decidano di aprire anticipatamente per recuperare i giorni di festa in più. Le uniche vacanze che hanno visto la clemenza di questo nuovo calendario sono quelle di Pasqua, che prevedono un giorno in più di chiusura, quindi andranno dal 18 al 24 aprile 2019. Mentre la chiusura estive delle scuole dell’infanzia è prevista il 29 giugno 2019

Confcommercio, Picarella è il nuovo presidente regionale

Dopo quasi un anno dalle dimissioni del Presidente Agen, l’Assemblea di Confcommercio Sicilia ha eletto Presidente Regionale Francesco Picarella, albergatore, già Presidente di Confcommercio Agrigento e Vice Presidente Vicario Gianluca Manenti, imprenditore, già Presidente di Confcommercio Ragusa.
La nuova Presidenza, ha tra le priorità quello di incontrare il Governo regionale sul tema degli aiuti alle imprese, delle infrastrutture strategiche, del credito delle PMI e della velocizzazione della spesa dei Fondi Comunitari.  

“Questo è un momento importante, c’è molto entusiasmo e tanta soddisfazione. Si tratta di un risultato chiaro e impegnativo perché responsabile”: sono queste le prime parole pronunciate da Francesco Picarella.

“Ora bisogna lavorare – ha proseguito il neo eletto – per rappresentare al meglio le oltre 30mila aziende siciliane con noi associate, che necessitano di un’azione forte di tutela sindacale e di rappresentanza.

La mia, è stata un’elezione autentica, che mi dà quell’importante iniezione di fiducia perché avvenuta mediante il voto di 21 delegati su 39, secondo il metodo sancito dallo statuto regionale, sottoscritto da tutte le Ascom provinciali.

Infine, nel ringraziare tutti i delegati, ribadisco che non farò mancare impegno, dedizione e condivisione, in piena sintonia con le altre territoriali e nel pieno rispetto del mandato conferitoci dalle imprese.

Giuseppe Catanzaro si autosospende dalla carica di presidente di Sicindustria.

Il presidente di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, si autosospende dalla carica ricoperta all’interno dell’associazione. Lo comunica una nota di Confindustria Sicilia dopo l’indagine della Procura di Caltanissetta sull’ex numero uno degli industriali dell’Isola Antonello Montante. “A seguito dell’avviso di garanzia ricevuto e in attesa di un chiarimento che riguarda la mia persona – afferma Catanzaro – ho, con decorrenza dalla data odierna, comunicato ai preposti organi dell’associazione la mia autosospensione dalla carica di presidente di Sicindustria. Come ho già detto – aggiunge Catanzaro – il mio obiettivo è adesso quello di fornire agli inquirenti ogni elemento utile per agevolare la ricostruzione della verità storica e assicurare, al contempo, serenità alle oltre 1.500 imprese e agli oltre 80 mila dipendenti che Confindustria rappresenta in Sicilia”.La scorsa settimana, per le stesse motivazioni, il vicepresidente di Sicindustria, Rosario Amarù, si era già autosospeso da tutte le cariche ricoperte all’interno dell’associazione. Catanzaro poi ringrazia il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia “per il sostegno e la fiducia – spiega – che non ha mai fatto mancare alla Sicilia”. Ringraziamenti anche verso “tutti i colleghi per il lavoro svolto fin qui, nella certa convinzione – prosegue Catanzaro – che potremo riprendere l’impegno che abbiamo dispiegato in questi mesi per sostenere le nostre imprese associate”.

Uil: “ Il governo non si incaponisca con la soppressione dell’Esa. Si utilizzi il personale in maniera proficua.”

La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Gaetano Provenzani, coordinatore Uila settore ESA, sulla vicenda della soppressione dell’Esa (Ente di Sviluppo Agricolo) della regione siciliana che al suo interno ha un bacino di 250 lavoratori a tempo indeterminato e di circa 400 stagionali che si occupano di terreni e di agricoltura da quasi 60 anni nella nostra isola.

Troviamo aberrante – dicono- che il governo regionale continui dopo che il Parlamento regionale ha rispedito al mittente il ddl governativo già nella scorsa finanziaria.

Una riforma che adesso viene riproposta sempre dal governo nel collegato alla finanziaria senza alcun confronto con le parti sociali.

Un progetto che non trova il consenso politico e sociale di nessuno. Come si è visto il personale dell’Esa può essere utilizzato in progetti sociali e finalizzanti come la gestione di aree archeologiche vedi il Parco della Valle dei templi e altri siti turistico-culturali. Contestiamo decisamente la strada dello smantellamento che non porta a un percorso definito e di miglioria generale del sistema, per questo invitiamo il governo a non insistere su una strada che non ha sbocchi positivi”.

Oggi è la festa dell’autonomia siciliana: la ricorrenza alla valle dei templi

Il 15 maggio del 1946 re Umberto II firmò lo Statuto della Regione siciliana con il quale veniva riconosciuta alla Sicilia la propria autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria, frutto di un accordo tra lo stato italiano e la consulta regionale composta dai partiti politici e dai ceti maggiormente produttivi dell’isola.  La regione dunque nacque e venne riconosciuta prima ancora della nascita della Repubblica Italiana e la Sicilia fu la prima tra le cinque a statuto speciale. In occasione della ricorrenza della firma dello Statuto della Regione, è stata fissata la festa dell’Autonomia Siciliana. Una celebrazione fortemente voluta nel 2010 dall’ex presidente della Regione siciliana , Raffaele Lombardo. Oggi gli uffici pubblici e tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse. Il settantaduesimo anniversario dalla nascita dello Statuto siciliano sarà festeggiato, questa sera, nella valle dei Templi di Agrigento: il presidente della Regione, Nello Musumeci, presiederà una riunione di giunta proprio all’interno dell’area archeologica e, successivamente, dinnanzi al tempio della Concordia si terrà un concerto dell’orchestra sinfonica siciliana. “Dopo oltre settant’anni, la Sicilia rimane ancora fra le Terre italiane più povere-ha detto il governatore siciliano in occasione della ricorrenza- e non certo per colpa dell’Autonomia, ma di quanti ne hanno fatto un uso distorto e spregiudicato. Lo Statuto doveva essere una ‘prerogativa’ per tutti e invece è stato un ‘privilegio’ per pochi. “Non serve adesso ricercare responsabilità che appartengono – seppure in misura diversa – a tutte le classi dirigenti e politiche avvicendatesi in questo lungo periodo alla guida della Regione e sui banchi dell’Assemblea Regionale Siciliana. Dobbiamo guardare avanti con rinnovata fiducia. Lavoriamo insieme – il Governo, i deputati di tutti i Gruppi, l’apparato burocratico, ciascun cittadino – in questo grande ‘cantiere Sicilia’, per ridare coraggio alle imprese, futuro ai giovani, diritti ai più deboli, speranza ai rassegnati. Per ritrovare, insomma, l’orgoglio di essere Siciliani e la forza di risalire la china”.

Otto i deputati agrigentini all’Ars

La Sicilia ha eletto la nuova assemblea regionale.Sono 70 deputati eletti all’ars: 16 nella provincia di Palermo, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ad Agrigento, 5 a Siracusa e Trapani, 4 a Ragusa, 3 a Caltanissetta, 2 a Enna. Dei restanti otto seggi, uno spetta al presidente eletto, sei alla lista regionale del candidato presidente il cosiddetto listino, qui entrano altri due agrigentini, e il seggio restante è del candidato governatore arrivato secondo nelle preferenze, dunque va al pentastellato, Giarcarlo Cancelleri . I due agrigentini del movimento 5 stelle ad aggiudicarsi i seggi sono il saccense Matteo Mangiacavallo, che con i suoi 14.973 voti è il candidato più eletto di tutta la provincia agrigentina, e il favarese Giovanni Di Caro (5.987 preferenze) ; Margherita La Rocca Ruvolo (5.129 preferenze) per l’Udc, Carmelo Pullara (9.871 preferenze) per Idea Sicilia – Autonomisti e Popolari, Riccardo Gallo (7.337 preferenze) per Forza Italia e Michele Catanzaro (6.409 preferenze) per il Partito Democratico. Gli agrigentini che accederanno all’Assemblea Regionale Siciliana, perchè inseriti nel listino del Presidente Nello Musumeci, sono Giusy Savarino , che ha ricevuto 3.438 preferenze, e Roberto Di Mauro , 7.982 i voti ricevuti.

Ginecologo agli arresti domiciliari con l’accusa di violenze sessuali.

Ginecologo agli arresti domiciliari con la pesante accusa di violenze sessuali. Dopo la denuncia di una donna tunisina di 29 anni i poliziotti della sezione di polizia giudiziaria presso la Procura dei Minori hanno notificato al dottor Biagio Adile, il direttore dell’Uroginecologia di Villa Sofia nato a Racalmuto 65 anni fa, il provvedimento firmato dal gip su richiesta della Procura. La vittima dei presunti abusi sessuali, durante una visita specialistica, avrebbe avviato una registrazione sul cellulare nella quale si sentirebbero alcuni dettagli. A ciò si aggiunge il racconto della donna che prima si è confidata con un amico e poi ha presentato una denuncia. A coordinare le indagini della polizia giudiziaria che hanno portato all’ordinanza firmata dal gip Maria Cristina Sala, il sostituto procuratore Giorgia Righi e l’aggiunto Ennio Patrigni. Dopo il primo episodio di violenza nello studio privato, nel dicembre del 2016, il medico le avrebbe detto di fare anche un’ecografia gratuita presso un suo amico che lavorava in ospedale. La donna, sospettando che si sarebbe potuta ripetere la violenza, ha portato il cellulare per filmare la visita riprendendo così gli abusi. Adile è stato candidato sindaco di Racalmuto nel 2014.

Siculiana (Ag). Barcone di migranti arriva sulla spiaggia di c.da “pietre cadute” i bagnanti: erano scortati dalle autorità

Un altro barcone è giunto all’ora di pranzo con il suo carico di essere umani, questa volta è accaduto sulla spiaggia “pietre cadute” sempre in territorio di Siculiana. Una settantina di giovani nord africani, che dalle testimonianze raccolte tra i bagnanti presenti, sarebbero stati osservati a vista da un’imbarcazione delle autorità marittime, nonostante la “scorta” però i migranti, sempre secondo alcuni testimoni, sono scesi liberamente in spiaggia per poi dileguarsi. Le forze dell’ordine, sarebbero giunte sull’arenile dopo circa 90 minuti lo sbarco che è anche stato documentato con gli smartphone dalle persone presenti in spiaggia. Estese poi le ricerche, una quindicina di migranti sono stati intercettati ed accompagnati presso la caserma stazione Carabinieri di Siculiana, mentre le fiamme gialle hanno sequestrato alcuni zaini abbandonati in spiaggia.

Una “classe” di mandolino al Bellini di Caltanissetta

Si sono aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2017/2018 per il corso di mandolino nell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Bellini” di Caltanissetta. Una nuova e interessante realtà musicale che mira alla rivalutazione del repertorio colto dedicato al mandolino, strumento legatissimo alla tradizione popolare italiana e in particolar modo siciliana, che ha rischiato purtroppo negli anni di essere dimenticato. Fortemente voluto dal maestro Angelo Li Calsi, direttore dell’Istituto “Bellini” di Caltanissetta, il corso di Mandolino è rivolto a tutti coloro, senza alcun limite di età, che volessero intraprendere un percorso di studio e approfondimento su uno strumento che può costituire una valida e nuova opportunità professionale. Per informazioni rivolgersi alla segreteria studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Bellini” di Caltanissetta. Tel. 0934/565997 – E-mail: segreteriastudenti@istitutobellini.cl.it