Viabilità e Scuole: ecco il Piano delle Opere Pubbliche del Libero Consorzio.

Non solo interventi massicci sulla viabilità interna ma anche sulla manutenzione straordinaria e sulla sicurezza degli istituti scolastici. Un Piano di Opere Pubbliche arrivato grazie alla mai cessata attività progettuale del Libero Consorzio Comunale, nonostante la gravissima situazione finanziaria dovuta ai mancati o insufficienti trasferimenti da Stato e Regione che di fatto hanno rallentato, se non addirittura bloccato, gli interventi sul territorio. Il Piano è stato presentato questa mattina nel corso di un’affollata conferenza stampa dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio dr. Girolamo Alberto Di Pisa, ed illustrato con l’ausilio di slides dai funzionari tecnici responsabili dei Settori Infrastrutture Stradali ed Edilizia Scolastica. Alla conferenza sono intervenuti anche il Segretario Generale del Libero Consorzio dott.ssa Caterina Moricca, Sindaci e Tecnici dei Comuni, gli Ordini Professionali, la Protezione Civile Regionale e le Associazioni di Categoria.
    “Sulla Viabilità interna- ha detto Di Pisa- il lavoro instancabile dei tecnici del Settore Infrastrutture Stradali ha permesso di accedere ai finanziamenti indispensabili per migliorare la transitabilità delle strade, secondo un elenco di priorità varato già qualche anno addietro, diverse strade provinciali che rappresentano importanti, se non esclusive, vie di comunicazione tra i paesi dell’entroterra”. Le linee di finanziamento di questi progetti esecutivi redatti dai nostri tecnici sono state:
1. la delibera di Giunta Regionale n. 64/2015, che ha riprogrammato le risorse ex FAS 2000/2006 destinate a strade interne di rilevante importanza ma con evidenti criticità tali da non consentire il normale transito dei veicoli e quindi non in grado di assicurare i collegamenti con i servizi primari (scuole, attività lavorative, ospedali, ecc.). Sette progetti per quasi sei milioni di euro, con cinque gare d’appalto già ultimate, contratti firmati o in corso di stipula, mentre due progetti sono stati oggetto di recenti decreti di finanziamento.
2. Il Patto per il Sud, che ha finanziato lavori di manutenzione straordinaria di sei grandi comparti stradali per 19.857.000 euro, gare che sono in attesa di essere espletate all’UREGA (secondo la vigente normativa in materia di appalti)
3. I Fondi della Protezione Civile Regionale, che finanziano quattro progetti
4. la Delibera CIPE-Programma Operativo Complementare, con un importante progetto che interessa la SP n. 17-B Raffadali-Siculiana (6.500.000 euro) in attesa di decreto di finanziamento
5. La Delibera di Giunta Regionale n. 87/2017, che ha ammesso a finanziamento dieci progetti esecutivi riguardanti altrettante strade per oltre 9 milioni di euro. Si tratta di interventi già contenuti nella delibera 64/2015 per i quali erano mancati i fondi. In questi casi, si è in attesa dei decreti di finanziamento.
    “Efficace ed articolato – ha continuato Di Pisa- anche il lavoro dei tecnici del Settore Edilizia Scolastica, con progetti sul miglioramento della sicurezza negli istituti di competenza del Libero Consorzio finanziati grazie all’Utilizzo degli spazi finanziari MEF per l’Edilizia Scolastica (interventi inseriti nella riprogrammazione dei Fondi MIUR con Decreto Ministeriale 607/2017), per oltre 2.500.000 euro di finanziamenti che hanno interessato quattro istituti scolastici (gare aggiudicate o in corso di aggiudicazione). Con lo stesso decreto sono stati finanziati altri due importanti interventi, rispettivamente di completamento del Liceo “Fermi” di Sciacca e di costruzione dell’ITC di Campobello di Licata, per oltre 9.500.000 euro, i cui bandi di gara sono stati pubblicati.
    Sono stati richiesti inoltre 287.729 euro per l’esecuzione di indagini diagnostiche e le verifiche tecniche per la valutazione del rischio sismico in otto istituti (graduatoria del 19 giugno 2018, contributi a regia regionale)”.
    Sono state presentate, inoltre, le candidature per l’accesso ai finanziamenti per le verifiche di vulnerabilità sismica e progettazione di eventuali interventi di adeguamento, 29 progetti per un importo di 7.591.000 euro (Registro ufficiale MIUR 00080008 del 28/03/2018, il cui termine per la candidatura è scaduto lo scorso 5 giugno).
    Infine, sono state presentate anche le candidature per accedere ai finanziamenti per la messa a norma, secondo (Legge 128/2013, DDG 1448/ISTR del 20/04/2018 dell’Assessorato regionale dell’Istruzione) per interventi di adeguamento antisismico, impiantistico e funzionale e adeguamenti strutturali, per un importo richiesto di oltre 39.000.000 euro (termine scaduto lo scorso 2 luglio).

Borsellino: “ridurre la velocità dei veicoli e motoveicoli in via Germi al Villaggio Mosè.”

Presentata all’ufficio di presidenza, a firma del consigliere Borsellino, una richiesta di intervento per ridurre la velocità dei veicoli e motoveicoli in via Germi al Villaggio Mosè. “Dopo aver chiesto verbalmente una limitazione della velocità – dichiara il consigliere Borsellino – e non avendo ricevuto nessuna informazione sulla questione, chiedo quali misure intende adottare entro breve tempo l’assessore comunale alla polizia urbana, al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica nella via Pietro Germi, dove si registra un intenso traffico associato ad un alta velocità delle automobili”.

Ritardi sui lavori della Palermo – Agrigento. Operai in sciopero

Il cantiere dovrebbe concludersi entro il 2018, con un anno di ritardo rispetto ai 1200 giorni previsti a inizio 2014. Il via al progetto risale al 2001. Ma adesso una variante di percorso con costi aggiuntivi rischia di consegnare agli automobilisti un’opera incompleta, mentre si licenziano lavoratori. Non c’è pace per gli sfortunati 34 chilometri che separano Bolognetta e Lercara Friddi.

Oggi, è stato proclamato uno sciopero di due ore nel cantiere Bolognetta – Lercara, . Dopo un’assemblea con i lavoratori, è stata proclamata l’astensione dal lavoro in quanto l’azienda non ha dato risposte ai sindacati in merito alla proroga dei contratti a tempo di 15 operai in scadenza il 31 luglio. “Contestiamo la scelta dell’azienda di non confermare questi contratti malgrado dall’incontro con l’Anas, dei giorni scorsi, sia emersa invece la necessità di aumentare la produzione del cantiere – dichiarano Ignazio Baudo, Paolo D’Anca e Francesco Piastra per Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo- Chiediamo la proroga dei contratti e di avviare un confronto con l’azienda per discutere dell’assetto produttivo del cantiere”.

Se non arriveranno risposte, i 101 lavoratori impegnati nelle opere di ammodernamento del tratto della Palermo-Agrigento, lunedì faranno un presidio davanti agli uffici della Bolognetta spca, dopo lo svincolo di Villafrati, per continuare la protesta.

Villaggio Mosè, dossi artificiali in via Sirio

Arrivano i dossi artificiali in via Sirio, a Villaggio Mosè, per rendere più sicura la viabilità. Lo ha previso un’ordinanza del comandante della polizia municipale di Agrigento, Gaetano Di Giovanni.  “Sentito l’indirizzo di verbale dell’assessore alla Polizia locale – si legge nell’ordinanza – di indurre gli utenti della strada ad una condotta di guida prudente e di effettivo rispetto delle prescrizioni imposte dalla segnaletica, mediante un’apposita collocazione di dossi artificiali di rallentamento in via Sirio”, verranno installati i dossi di rallentamento “tra i civici 13 e 26 ed imposto il limite di velocità a tutti i veicoli a 30 chilometri orari”. Lo stesso Di Giovanni ha previsto, con un’ordinanza, uno stallo di sosta per un’ambulanza sarà realizzato in piazzale Giglia, a San Leone, all’altezza dell’ex stabilimento Aster.

 

Esodo di ferragosto. La Polizia Stradale intensifica i controlli: ecco dove nell’agrigentino

Esodo di Ferragosto, bollino rosso oggi in molte strade e autostrade con traffico intenso soprattutto sulle arterie di collegamento alle località di villeggiatura. Come da tradizione, a garantire la sicurezza degli spostamenti degli italiani, ci saranno le pattuglie della Polizia Stradale che per il lungo ponte di Ferragosto, intensificai controlli garantendo una maggiore presenza sulla rete stradale.

Nell’agrigentino, particolarmente presidiate saranno le località balneari e le Statali che collegano la città dei Templi a Palermo e Caltanissetta ma anche la Strada Statale 115, arteria quest’ultima che viaggia parallelamente alla linea di costa e che quindi sarà maggiormente attraversata dai mezzi in transito.

Come sempre, la Polizia Stradale fornisce il vademecum dei consigli ai viaggiatori.

Si raccomanda a tutti gli automobilisti di attenersi ad una guida prudente e corretta. A tal fine, si richiamano alcuni preziosi suggerimenti:

a) Prima di mettersi alla guida controllare l’efficienza e la funzionalità del veicolo in tutti i suoi organi;

b) Non affrontare il viaggio subito dopo aver pranzato o cenato e comunque in condizioni di stress e stanchezza;

c) Evitare di sovraccaricare l’autovettura con pacchi ingombranti, tavolini e quant’altro di grosso volume e peso;

d) Osservare rigorosamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede;

e) Assicurare tutti coloro che viaggiano a bordo di autovettura con le cinture di sicurezza, e se bambini sugli appositi seggiolini e/o sedili di sicurezza omologati;

f) Indossare sempre il casco protettivo per chi si pone alla guida di motoveicoli e ciclomotori;

g) Rispettare i limiti di velocità, che in ogni caso va adeguata alle contingenti condizioni della strada e del traffico;

h) Non fare uso di telefono cellulare se non con apposito viva voce o auricolare;

Ricordiamo che i mezzi pesanti dovranno restare fermi dalle ore 07:00 alle ore 22:00 di lunedì e dalle ore 08:00 alle ore 22.00 di martedì prossimo 15 agosto.

Agrigento. Nuovi pericoli sul viadotto Akragas

Sabato scorso è stato riaperto al traffico il primo tratto del viadotto Akragas di Agrigento, da due giorni quindi è possibile percorrere il ponte che collega la zona dello Stadio alla via Dante. Una riapertura che era attesa dai cittadini che in questo modo, potranno raggiungere facilmente la zona alta della Città. I lavori di riapertura, secondo ANAS, sono stati talmente celeri da anticipare notevolmente la data di riapertura, una corsa contro il tempo quindi per ridurre i disagi alla collettività. La fretta però probabilmente sarà stata la causa dei ritardi nella pulizia della carregiata dagli arbusti e dalle erbe infestanti. Proprio sabato infatti, diverse squadre di operai hanno tagliato i rami che invadevano la strada, così come sono stati falciati i cespugli, ma in alcuni trati, i materiali di scarto, anziché essere portati in discarica, sono stati lasciati sul posto, circostanza quest’ultima che non solo è indecorosa ma che mette anche a rischio i passanti. Immaginiamo ad esempio, l’improvviso innalzamento del vento che causa lo spostamento dei rami in strada, è intuibile il rischio che potrebbe correre un motociclista che percorre la strada nelle ore notturne. L’auspicio è che dal Comune si faccia leva sugli organi preposti per rendere sicura e pulita la trafficata arteria.

 

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Agrigento. Riaperto il viadotto Akragas II: nessun appalto ancora per il ponte Petrusa

Dopo poco più di quattro mesi dalla sua chiusura, da oggi torna transitabile un tratto del viadotto Akragas ad Agrigento. Il passaggio sul ponte progettato da Morandi era stato interdetto lo scorso 16 marzo. Le verifiche strutturali di ANAS, eseguite sul viadotto Akragas II, hanno dato esito positivo, secondo la società infatti questo tratto di viadotto garantirebbe adeguati standard di sicurezza per il transito sull’intera carreggiata, dei mezzi con limite di massa fino a 3,5 tonnellate. Ecco quindi il divieto di transito imposto ai mezzi con massa superiore alle 3,5 tonnellate. La riapertura di questa arteria, da’ sfogo alla caotica circolazione urbana, dalla zona stadio infatti, è facile raggiungere la via Dante e da lì la parte alta della Città.  Ancora off limits, la restante parte del viadotto, Akragas I, direzione Porto Empedocle che necessita di opere di ripristino e rinforzo delle campate 14, 46 e 53. Appalti dei lavori che unitamente a quelli di progettazione della definitiva messa in sicurezza dell’intero viadotto, sono stati pubblicati in Gazzetta lo scorso 19 luglio. Si prospettano quindi tempi lunghi per la definitiva riapertura al traffico del ponte. Nessuna notizia invece del viadotto Petrusa sulla Strada Statale 122 Agrigento – Favara. I lavori di ricostruzione del ponte che è stato parzialmente demolito nel novembre scorso, non rientrano nei finanziamenti disposti da ANAS, 30 milioni di Euro, per lavori di manutenzione straordinaria dei viadotti ricadenti nel territorio agrigentino.

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Riapre parte del viadotto Akragas

Chiuso dallo scorso 15 marzo,  riaprirà al traffico domani, sabato 22 luglio , a partire dalle 10, il viadotto Akragas II sulla strada statale 115 Quater “Sud Occidentale Sicula”, con divieto di transito ai veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate.    Si tratta del tratto di arteria compreso tra lo svincolo per via Dante e lo Stadio “Esseneto” di Agrigento che, come noto, consente un veloce collegamento tra la parte bassa e il centro della città di Agrigento con un conseguente snellimento delle via cittadine limitrofe. “La riapertura- fa sapere l’Anas- avviene in anticipo sul cronoprogramma dei lavori, proprio considerata l’importanza del tratto di strada”. Anas aveva avviato a maggio 2017, contestualmente all’esecuzione del primo stralcio di interventi di risanamento localizzati sul viadotto, una campagna di indagini integrativa sulle strutture dello stesso viadotto per verificare la capacità dell’opera di assorbire il traffico veicolare, seppur con limitazioni di massa. I lavori sono stati ultimati oggi, mentre la campagna di indagini strutturali eseguita ha evidenziato caratteristiche di resistenza dei materiali impiegati nella costruzione dell’opera tali da garantire adeguati standard di sicurezza per il transito, sull’intera carreggiata, dei mezzi con limite di massa fino a 3,5 tonnellate.

Licata, sulla carta buone notize per la viabilità

Sulla carta buone notizie per la viabilità stradale nel terrorio di Licata, L’Anas infatti ha comunicato all’amministrazione comunale che entro la fine del mese, saranno disponibili le travi in acciaio per le campate del viadotto Petrulla chiuso dal 7 luglio del duemilaquattordici a causa del crollo della struttura.

Sempre l’ANAS, in una nota ha avvistao il Comune di Licata che ha stanziato 2 milioni e mezzo di euro per i lavori di adeguamento del viadotto Falconara e il miglioramento in quella contrada di circa 1 km di starada.

Inoltre Anas starebbe studiando la fattibilità dell’eliminazione della Curva Poggio di Guardia.

Agrigento. Chiusura temporanea per la stazione centrale ma i cittadini non lo sapevano

In redazione ci sono giunte diverse segnalazioni di cittadini che chiedevano spiegazioni sul motivo della chiusura odierna della stazione ferroviaria di Agrigento, non avendo ricevuto nessuna segnalazione in tal senso, abbiamo cercato di dare una risposta all’interrogativo postoci. Dopo una breve ricerca, apprendiamo dal sito di Trenitalia, quindi non da una nota stampa della società, che da oggi e sino al prossimo 15 Agosto, la stazione centrale, rimarrà chiusa per lavori di potenziamento infrastrutturale. Per questo motivo – si legge sul sito – tutti i treni delle linee Palermo – Agrigento e Caltanissetta – Aragona – Agrigento sono cancellati e sostituiti con bus tra le stazioni di Agrigento centrale e Agrigento Bassa. A tutti i viaggiatori quindi che da oggi al prossimo 15 agosto, dovranno spostarsi in treno, con partenza o arrivo da Agrigento Centrale, diciamo che dalla Città dei Templi si sposteranno in pullman e non in Treno, comunicazione di servizio che Trenitalia non ha comunque ritenuto utile fornire agli organi di stampa.

 

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Favara. Le ferrovie chiudono una strada che in molti ritenevano pubblica: disagi per i fruitori

Problemi di varia natura avrebbero indotto la società Ferrovia dello Stato Italiane S.p.A. a chiudere al transito un tratto della linea ferrata Agrigento – Naro, tratta dismessa dal 1958 sui cui binari, un tempo viaggiavano i vagoni carichi di zolfo estratto dalle miniere di Favara. Il tratto interdetto al passaggio con dei blocchi di cemento è quello limitrofo alla galleria di c.da Stefano, in territorio di Favara. Zona quest’ultima di particolare pregio archeologico e paesaggistico ma anche sede di numerose aziende agricole e abitazioni rurali. Per circa 60 anni, l’ex linea ferroviaria fu mutata in strada, arteria utile a raggiungere le campagne, ma con la sua chiusura, notevoli disagi si registrano per i proprietari che adesso sono costretti a percorsi alternativi.

 

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Agrigento. “Chiediamo il ripristino del ponte Petrusa” il coro del sit-in della CISL

Si sono dati appuntamento sul ponte Petrusa, sindacalisti, cittadini, politici e associazioni, il viadotto della Strada Statale 122 Agrigento – Favara, parzialmente demolito è interdetto da circa 6 mesi.

Nel sit – in organizzato dalla CISL, i cittadini hanno pacificamente dimostrato il proprio disappunto sulle scelte di Anas nell’avviare le opere di demolizione per poi abbandonare il cantiere del ponte che per problemi strutturali, deve essere abbattuto e ricostruito.

La non transitabilità del viadotto, lungo poco più di 100 metri, provoca notevoli disagi negli spostamenti tra i due centri, ma non solo, in c.da Petrusa si trova anche una delle più grandi case circondariali della Regione.

Per superare l’ostacolo del ponte parzialmente demolito, i fruitori della strada sono costretti a fare un giro di circa 16 km, ad accusare maggiormente i disagi sono i residenti della contrada

Oggi, dal ponte Petrusa, i manifestanti hanno chiesto a gran voce il ripristino del viadotto.

Per la cronaca, secondo quanto riferitoci recentemente da ANAS, quest’ultima società, starebbe ancora progettando l’intervento da eseguire, quindi per la consegna definitiva dell’opera, si prospettano tempi lunghi. Al sit-in odierno si è registrata anche una buona partecipazione di amministratori e consiglieri comunali di Favara e Agrigento.

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Agrigento. Ponti Petrusa e Morandi chiusi, quando iniziano i lavori? Lo abbiamo chiesto a ANAS

Nell’agrigentino continuano i disagi nei collegamenti interni, In c.da Petrusa lungo la Starada Statale 122 Agrigento – Favara, il cantiere per la demolizione e ricostruzione del viadotto, registra una sospensione dei lavori. Il ponte, lungo poco più di 150 metri, era stato chiuso al traffico nello scorso mese di Novembre da Anas che successivamente aveva fatto sapere che la struttura sarebbe stata abbattuta e ricostruita con tecniche diverse. In prossimità dell’apertura del sottostante tracciato della raddoppiata 640, i lavori di demolizione subirono un’accelerazione. Mezzi e uomini all’opera notte e giorno per abbattere le due campate sovrastanti. Dal 28 marzo scorso però, data quest’ultima dell’inaugurazione del primo lotto della strada Agrigento – Caltanissetta, il cantiere del viadotto Petrusa è stato praticamente abbandonato. Abbiamo chiesto ad ANAS, spiegazioni circa i tempi di ripristino dei lavori, l’ufficio stampa della società, ci fa sapere che il progetto per la ricostruzione del ponte sono in corso, sui tempi di riavvio dei lavori ANAS non è attualmente in grado di fornire una data certa poiché, completata la fase progettuale si dovrebbe poi procedere all’espletamento della dovuta gara d’appalto. Un tempo indefinito, certamente lungo, quello per la fruizione completa della S.S122. Un disagio continuo quindi per chi da entrambi i sensi di marcia deve spostarsi in direzione Agrigento o Favara, per chi proviene da quest’ultima cittadina le difficoltà sono maggiori poiché, per superare l’ostacolo del ponte chiuso, deve lasciare la 122, scendere sulla 640 percorrerla e dall’uscita Aragona Caldare ritornare in dietro, una deviazione lunga circa 12 km. Facendo un po’ i calcoli dei costi maggiori a cui sono soggetti gli automobilisti, abbiamo ipotizzato a 12 km/l il consumo medio di un’automobile, quindi il giro lungo a cui è costretto chi da contrada Petrusa vuole raggiungere Agrigento, costa mediamente 1,60 € ad ogni passaggio. E’ chiaro come questo costo aggiuntivo, alla lunga, influisce pesantemente sui bilanci familiari. Passando all’altro viadotto chiuso, ovvero il Ponte Morandi, ANAS, anche in questo caso non è stato in grado di fornirci una data certa sull’avvio degli attesi lavori di manutenzione. Opere preventivate in 6 mesi. Ricordiamo che il viadotto Akragas, è chiuso dallo scorso 16 marzo e la sua interdizione attualmente causa non pochi disagi agli automobilisti agrigentini. Sulla situazione dei cantieri su entrambi i viadotti, ci torneremo prossimamente.

 

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Tra pericoli e deviazioni il nostro viaggio lungo la nuova S.S. 640

24 ore dopo l’inaugurazione del primo lotto della raddoppiata Strada da Statale 640, denominata “La strada degli scrittori” analizziamo insieme parte del tragitto i cui lavori, finanziati dall’Unione Europea, sono costati complessivamente 535 milioni di euro.

Prima di intraprendere da Agrigento, il viaggio, andata e ritorno, del nuovo tratto della strada, fino a Contrada San Benedetto occorre una premessa. La presenza ieri dei due ministri Delrio e Alfano unitamente a quella del presidente di Anas, Armani, hanno suscitato non poche polemiche tra i cittadini che in questi 8 lunghi anni di lavori, hanno subito e per certi versi, subiscono ancora i disagi causati dalla presenza dei cantieri, costretti a continue deviazioni che come vederemo, ancora non sono del tutto sparite.

Lo stesso Armani, all’incontro di ieri, ha precisato che fino a quando la tratta non sarà tutta completa, le previsioni dicono entro la fine del prossimo anno, i benefici per i fruitori non saranno realmente percepiti. Ma adesso mettiamoci in viaggio. In c.da Petrusa, lo svincolo Agrigento – Favara, la segnaletica indica Agrigento centro, peccato che se gli ignari automobilisti escono dalla Statale, causa lavori di demolizione del viadotto “Petrusa”, per giungere nella città dei Templi saranno obbligati a fare il giro da Favara. Per la cronaca, i lavori di demolizione e ricostruzione del viadotto sono stati stimati in 2 mesi, quindi tra qualche settimana, questo disagio potrebbe cessare.

Rimettendoci sulla strada degli Scrittori, subito dopo il viadotto il Petrusa, un pericolo non indifferente corre ai margini della strada. I cavi di acciaio dei tiranti dei muri di contenimento infatti, non sono stati recisi e senza nessuna barriera di protezione, i mezzi vi transitano a pochi metri di distanza. Giunti in prossimità di Contrada San Benedetto, territorio di Favara, abbiamo deciso di ritornare nella città dei Templi, usciti dallo svincolo di Favara e dopo aver percorso la rotonda per tornare indietro, la sorpresa. La tratta “San Benedetto – Agrigento è ancora chiusa al traffico, quindi per poter rientrare in città, abbiamo dovuto fare il “giro largo”dalla zona industriale.

Probabilmente le lamentele degli automobilisti, sull’opportunità di aver svolto una cerimonia di inaugurazione alla presenza delle alte cariche dello Stato, erano più che giustificate. D’altronde, basta fare due semplici calcoli matematici per capire che il ritmo lumaca dei lavori, che in 8 anni, sono avanzati al ritmo di poco più di 10 metri al giorno su un totale di 31 km da realizzare, non indicano certamente un risultato soddisfacente per un paese europeo del terzo millennio.

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Disagi alla rete stradale agrigentina l’on. Moscatt si reca all’ANAS

“Viste le tante sollecitazioni, provenienti dal territorio e dagli amministratori locali, ho raggiunto la sedecentrale dell’Anas per le istanze urgenti e dunque per un’intensa e proficua mattinata di colloqui”. E’ quanto afferma il deputato nazionale del Pd Tonino Moscatt, a margine della visita nella sede romana della società che gestisce la rete stradale ed autostradale italiana, sotto la vigilanza tecnica e operativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Ho acquisito – dichiara l’on. Moscatt – le prime informazioni sulla vicenda del “ponte Petrusa” che collega Favara ad Agrigento ed attendo una relazione dettagliata sullo ‘stato dell’arte’ e sulle prossime tappe. Abbiamo trattato – aggiunge – anche la questione del “ponte Petrulla”che collega Licata, Ravanusa e Canicattì su cui, durante i lavori, si sono evidenziati problemi strutturali ad alcuni piloni, costringendo l’allontanamento della data di riapertura. Per questo motivo – si legge ancora nella nota di Moscatt – ho chiesto che venga sistemata la strada alternativa, la strada statale 123, che a causa dell’imponente traffico dirottato su di essa ha presentato delle criticità. L’incontro dell’esponente PD con i vertici di ANAS ha anche riguardato altre problemi alla rete stradale della Provincia di Agrigento, e nello specifico dei disagi sulla Agrigento – Palermo e della messa in sicurezza della Palermo – Sciacca.

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Sicilia, Anas: riaperto al traffico il viadotto “San Giuliano” sulla strada statale 640 “Di Porto Empedocle”

L’ Anas è stato riaperto al traffico il tratto della strada statale 640 “di Porto Empedocle” compreso tra il km 62,700 e il km 63,400.

 Il divieto di transito permarrà per i mezzi pesanti eccedenti le 20 tonnellate, che dovranno continuare a transitare sul percorso alternativo.

 Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde, gratuito, 800 841 148. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Maltempo Sicilia, Anas: aggiornamento viabilità

E l’Anas comunica che è stata ripristinata la circolazione stradale anche sulla 185 “di Sella Mandrazzi”.

Il personale ed i tecnici Anas sono presenti per il monitoraggio della situazione e la gestione della viabilità.

Anas raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il nuovo numero verde, gratuito, 800 841 148.  [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Maltempo. A Ribera esonda il fiume Verdura, danni e disagi nel belicino e non solo

Nuova allerta meteo nell’agrigentino, le forti precipitazioni odierne stanno causando notevoli disagi nella zona occidentale della Provincia, a Ribera si registra l’esondazione del fiume Verdura. Problemi anche nel centro crispino dove l’acqua ha invaso olte strade.

A scopo precauzionale, l’ANAS, in prossimità del fiume, ha chiuso il traffico veicolare con devizione obbligatoria lungo la strada di collegamento per Lucca Sicula. Strade allagate e cedimenti anche in diverse arterie provinciali e in molti centri del belicino.

Dall’alba di oggi, la sala operativa del comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento coordina diversi interventi, molte infatti sono state le richieste di intervento al 115. Lavoro straordinario anche per gli uomini della Protezione Civile e delle forze dell’ordine impegnati a regolamentare il traffico.

Sulla SP 25 Soria – Mussomeli; SP 26 Tumarrano – Valledolmo e nel tratto compreso tra Cammarata stazione e bivio Castronovo, è stato imposto il limite massimo di velocità di 30 km/h. A Sciacca, particolarmente diffcili sono i colegamenti con Menfi e in città  si è verificato un cedimento stradale in via Amendola, nei pressi del Tribunale, il Sindaco Fabrizio Di Paola ha invitato i cittadini a restare in casa ed uscire solo in casi di effettiva necessità e a non soggiornare negli ambienti seminterrati.

A Licata invece, per ordine del sindaco Angelo Cambiano, scuole chiuse e in città ritorna la paura che la pioggia possa provocare alluvioni. Le piogge, secondo gli esperti, dovrebbero accompagnarci per tutta la giornata odierna, qualche schiarita è attesa solo a partire a domani.

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Statale 115 bloccata: Protezione Civile consiglia percorsi alternativi per chi proviene da Sciacca.

Continua senza sosta il lavoro del personale tecnico del Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale che da stamani è impegnato a Ribera, interessata da diversi allagamenti in seguito ai drammatici eventi di pioggia di queste ultime ore. Attualmente l’unità, dopo essere intervenuta su varie emergenze, sta lavorando in collaborazione con l’Ufficio di Protezione Civile del Comune di Ribera utilizzando un’idrovora per liberare l’Istituto “Crispi”. Il personale della Protezione Civile sta seguendo con la massima attenzione anche la situazione del comparto viario, consigliando, per chi proviene da Sciacca, percorsi alternativi alla Strada Statale 115, chiusa dall’ANAS per l’improvviso innalzamento del livello del fume Verdura che ha toccato anche la quota del ponte nei pressi del bivio di Caltabellotta. Persistono tuttora, infatti, seri rischi di esondazione, e occorre considerare anche la frana che ha bloccato la 386, di solito utilizzata per bypassare la stessa 115, e la situazione critica di tutte le strade provinciali ed ex consortili tra Ribera, Cianciana, Bivona e Caltabellotta, in buona parte allagate e invase da fango e detriti.  [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Emergenza maltempo: situazione critica sulle strade provinciali del comparto ovest – Liberate alcune auto bloccate sulla SP n. 32

Continua ad essere critica la situazione su diverse strade provinciali a causa dell’ondata di maltempo che sta interessando tutta la nostra provincia, e in particolare la zona occidentale. Chiusa dalle prime ore del mattino a causa di una frana che ha completamente ostruito la sede stradale, è stata parzialmente riaperta al traffico la provinciale n. 19-B San Biagio Platani-Alessandria della Rocca. Sul posto l’Ufficio di Protezione Civile del Comune di San Biagio Platani e il personale stradale del Libero Consorzio. Il transito è difficoltoso e occore procedere con estrema prudenza, rispettando i limiti di velocità segnalati lungo il percorso.

Le maggiori criticità vengono segnalate nel comparto ovest, in particolare nel Riberese. [kkstarratings][wp-rss-aggregator]

Il Maltempo si abbatte sulla Sicilia. E’ allerta sull’Isola, disagi anche nell’agrigentino

Allerta meteo in Sicilia, gli intensi rovesci che si stanno abbattendo sull’Isola hanno provocato numerosi disagi, soprattutto alla viabilità. Ad Agrigento, in mattinata problemi si sono avuti al viale delle Dune a San Leone con la carreggiata letteralmente invasa dalle acque meteoriche. Una situazione che potremmo definire “normale” quella verificatasi nella frazione balneare e che si ripete ogni qualvolta in città si abbattono temporali più o meno forti. Intanto i responsabili del Settore Infrastrutture Stradali del libero Consorzio Comunale di Agrigento hanno disposto il monitoraggio della rete viaria e la segnalazione a tecnici e capi settore di situazioni di potenziale pericolo. In questi casi – evidenziano dall’Ex Provincia – , il rischio idrogeologico è molto elevato e si potrebbero verificare, oltre a parziali allagamenti della sede stradale, anche vere e proprie frane e smottamenti di fango e detriti dai terreni confinanti sulle carreggiate. Come accennato, il rischio riguarda l’intera rete viaria provinciale, con particolare riferimento tuttavia alla zona ovest.  Ad ogni modo, è consigliabile prudenza a chi in queste ore si sposta con i mezzi. Particolari disagi si sono verificati nel riberese sulla SP n. 61 Montallegro-Ribera e sulla SP n. 30 Cattolica Eraclea- SS 115-rovine di Eraclea Minoa, dove vengono segnalati allagamenti della sede stradale in più punti, con rischio di aquaplaning per gli automobilisti, e abbondante presenza di fango e detriti. Nella stessa zona si consiglia di evitare il tracciato dell’arteria Strasatto-Piano Povero, se non per effettive necessità. Personale dell’ex Provincia è all’opera anche sulla Sciacca-Salinella, sulla strada Pantaliano-Scunchipiano, sulla SP n. 29 Cattolica Eraclea-Montallegro, ed ancora lungo la SP n. 87 Montallegro-Bovo Marina, nelle quali è stata segnalata presenza di fango sulla carreggiata.   Notevoli danni anche nel comparto orientale, con allagamenti e cadute di fango e detriti in tutto il Licatese, in particolare sulla  SP n. 6 Licata-Ravanusa, già parzialmente chiusa al traffico da diverso tempo, problemi anche sulla strada Cianciaramito, e nei tratti  A, B e C della SP n. 63 in territorio di Campobello di Licata, e sulla strada Naro-Figotto. Su quest’ultima in particolare si raccomanda la massima prudenza e il rigoroso rispetto dei limiti di velocità imposti con le varie ordinanze a causa del manto stradale fortemente dissestato in prossimità delle pendenze più accentuate e il rischio di slittamento dei veicoli.  Secondo il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, sino alla mezzanotte di oggi, il bollettino meteo prevede: precipitazioni, anche a carattere di rovesci o temporali accompagnati da una frequente attività elettrica e in alcune zone dell’isola non mancheranno neanche le forti raffiche di vento e la grandine.  Quindi ombrelli aperti anche domani, la situazione dovrebbe migliorare a partire da dopodomani, domenica.

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Nuovi limiti massimi di velocità su alcune ex econsortili dell’agrigentino

Considerata la difficile situazione di alcune strade interne, a causa di preesistenti dissesti del manto stradale accentuati in seguito ai recenti eventi di pioggia, il Settore Infrastrutture Stradali dell’ex provincia Regionale di Agrigento ha emesso due ordinanze con le quali viene imposta la velocità massima di 30 km/h in entrambe le direzioni di marcia lungo alcune strade ex consortili. Le strade interessate dal provvedimento sono: la . 22 “Strada esterna Aragona-Joppolo Giancaxio” , la provinciale 41 Salto Fontana-Panzica, la 42 S.Rosalia-Marra-Muxarello, la 43 [kkstarratings][wp-rss-aggregator]Canalotto Carbonia e la 44 Carbonia-Muxarello.