Galleria Spinasanta, l’Anas: “Doppio senso di marcia da metà settimana”

La riapertura della canna “Nord” della galleria “Spinasanta” – chiamata anche “Santa Lucia” – sembra essere sempre più lontana. Interdetta alla circolazione stradale da quasi tre mesi, avrebbe dovuto riaprire – secondo quanto annunciato l’Anas – il 30 novembre. Da ieri mattina, in realtà, sono partiti i lavori per fare in modo che l’unica canna “sopravvissuta” – quella con il senso di marcia Raffadali-Agrigento – possa essere aperta a doppio senso di circolazione. Esattamente per come era stato chiesto, a gran voce e da più parti, pochi giorni dopo la chiusura della galleria con il senso di marcia Agrigento-Raffadali.

Verrà istituito il doppio senso di circolazione – hanno confermato dall’Anas – . Nel rispetto dei necessari tempi tecnici, a metà della prossima settimana la galleria verrà aperta a doppio senso di marcia”. Sul “dettaglio” della proroga alla chiusura della canna Nord, oltre il 30 novembre dunque, l’Anas non s’è sbilanciata.

Maltempo e viabilità. Ecco la situazione delle strade Statali in Sicilia

È stata riaperta la strada statale 113 “Settentrionale Sicula” che, nella giornata di domenica, era stata chiusa in via precauzionale dal km 238 al km 250 tra Torre Colonna e Bagheria, al fine di ispezionare due ponti in muratura investiti dall’onda di piena dei corsi d’acqua.

La statale 188dirC dal km 9,800 (Campofiorito) al km 18,200 (Corleone) è riaperta al traffico, soltanto in orario diurno compreso tra le ore 6 e le ore 18.

È stata riaperta al traffico, per i soli veicoli inferiori alle 3,5 tonnellate, la strada statale 118 “Corleonese Agrigentina” tra il km 36,200 (Corleone) e il km 58,200 (Prizzi), grazie alla realizzazione di una pista provvisoria in bypass al dissesto della sede stradale ubicato al km 44,600.

Rimane chiusa la statale 119 “Di Gibellina”, dal km 28,600 al km 30,700, per detriti sul piano viabile.

A causa dell’esondazione dei torrenti San Leonardo, Buffa e Azirolo, la strada statale 121 “Catanese” rimane chiusa dal km 204 al km 220, tra gli svincoli di Manganaro e Campofelice di Fitalia. Il traffico in direzione Agrigento-Palermo può proseguire sull’itinerario costituito dalla statale 285 e dall’A19. In alternativa il flusso veicolare può proseguire lungo la statale 640 e l’autostrada A19 oppure  percorrere la statale 115 in direzione Sciacca e immettersi sulla statale 624 Palermo – Sciacca.

A causa di frane, permane anche la chiusura della statale 188 “Centro Occidentale Sicula” dal km 116,200 al km 130,500, tra Bisacquino e Palazzo Adriano.

La statale  189 “Della Valle del Platani” è chiusa, in seguito all’esondazione del fiume Platani, dal km 6,500 al km 16,500, tra Castronuovo di Sicilia e Lercara Friddi è chiusa.

La statale 640 dir “Di Pietraperzia” rimane chiusa in via precauzionale dal km 8,800 al km 15,400 a causa di un abbassamento del piano viabile in corrispondenza del viadotto “Villano I”.

Bilancio pesante per la viabilità provinciale dopo i nubifragi. Ecco le strade chiuse

    Bilancio pesante per la viabilità interna dopo i nubifragi che hanno colpito la nostra provincia, e che hanno impegnato l’intero organico dei cantonieri del Libero Consorzio per ripristinare la transitabilità su diverse strade provinciali. Stamani, dopo una riunione tra i tecnici dei tre comparti stradali , il Settore Infrastrutture Stradali ha inoltrato al Dipartimento Regionale della Protezione Civile un nutrito elenco di strade chiuse in seguito a frane e smottamenti o seriamente danneggiate o invase dal fango. Tecnici e cantonieri stanno comunque provvedendo ad eseguire interventi urgenti e strettamente necessari per risolvere le situazioni di particolari criticità.

    Le strade chiuse al traffico sono: SPR n. 21 Montallegro-Fontana Mattei per il crollo di un ponticello, SP n. 58 stazione Cammarata-Bivio SP 26, SPC n. 38 Borgo Pasquale-Fiumicello, SP 16 Grotte-Firrio Cantarella, SP 19 B San Biagio-Alessandria della Rocca, SP 26 A Cammarata-SS 189, SP 29 B Cattolica Eraclea-Raffadali, SP 50 di Porto Palo, le SPC 28, 29, 30, 41, 42, 43, 44 e 45 (area Aragona-Sant’Elisabetta- S.Angelo Muxaro), e le SPC 68 e 73. Restano chiuse al traffico anche la SP n. 47 Sant’Anna Villafranca-Sicula per il crollo di alcuni alberi d’alto fusto sulla carreggiata e l’enorme presenza di fango, e la SP NC n. 05, strada di collegamento tra le strade provinciali n. 32 e 34, sulla quale è esondato il Magazzolo distruggendo la passerella provvisoria sul fiume. Nel comparto est chiuse al traffico il secondo tratto della SP 10 Campobello-Fiuume Salso, la SP 11 nel Licatese (dalla SP 7 alla SP 72), la SPR n. 64 Campobello-quota 284-SS 123, la SP n. 5-tratto B, la SP 46 Naro-Durrà e la SP 72 Licata-Valle del Grillo

Già da ieri comunque i mezzi del Libero Consorzio e di alcune imprese stanno lavorando per liberare le carreggiate, anche se ci vorranno diversi giorni per completare i lavori ed assicurare il regolare transito sulle strade particolarmente colpite.

Tra le situazioni di particolare criticità, segnaliamo, inoltre, la SP n. 20 San Biagio-Casteltermini, la SP n. 25 Soria-Mussomeli, ove in diversi punti è obbligatorio il transito a senso unico alternato, la SPC n. 36 Borgo Pasquale-Vallelunga invasa dal fango e la SPC n. 32 Ficuzza-Cozzo Muto per il cedimento di una gabbionata, e la NC 07 Esa Chimento. In corso invece lo sgombero dal fango della SP n. 26 B Tumarrano-Valledolmo.

Problemi, sempre a causa della notevole quantità di detriti in carreggiata, sulle SP n. 29, in particolare nei pressi dell’abitato di Montallegro, , SP n. 17 Raffadali-Siculiana ed SP n. 87 Montallegro-Bovo Marina.

L’Anas sul viadotto Maddalusa: “degrado che non pregiudica stabilità”

Il Morandi, il Petrusa, Salsetto e Spinola. Sono tutti i ponti ammalorati nell’agrigentino a cui si aggiunge anche il viadotto Maddalusa i cui lavori di consolidamento sono stati inseriti da Anas all’interno della programmazione per gli interventi di manutenzione straordinaria, al pari degli altri viadotti ricadenti nelle strade statali in provincia di Agrigento, ovvero Akragas I e II, Re, Salsetto e Spìnola. Gli interventi prenderanno il via a seguito dell’aggiudicazione della gara di appalto in accordo quadro le cui procedure di gara sono in fase di ultimazione per un importo da 30 milioni di euro. “I lavori – assicura Anas- verranno avviati nel mese di novembre con la manutenzione del viadotto Spìnola. Per quanto riguarda il viadotto Maddalusa, ubicato sulla statale 640 tra Agrigento e Porto Empedocle in località Caos, l’ultimazione della progettazione è prevista a metà dicembre”. Anas fa sapere che la stabilità del viadotto Maddalusa è stata verificata da tecnici strutturisti e che, pertanto, le condizioni di degrado superficiale non ne pregiudicano la stabilità. Le condizioni di degrado del cavalcavia, negli scorsi giorni, erano state segnalate dall’associazione “MareAmico” al prefetto Dario Caputo. Mareamico che dopo la dichiarazione dell’Anas insiste: “Anche per il viadotto Morandi a Genova dicevano che non appariva compromessa la sicurezza: e poi sappiamo tutti come è finita. In ogni caso, alla luce delle nostre immagini e del nostro filmato, appare molto difficile dichiarare che sia tutto a posto e stare tranquilli!”

Viabilità e sicurezza: completato il monitoraggio dei ponti sulle strade provinciali.

Ponte Morandi, viadotto Salsetto, galleria Spinasanta e chi più ne ha più ne metta. Dopo i fatti di Genova i riflettori sono stati accesi con più attenzione sulle condizioni in cui versano strutture e strade della provincia agrigentina. Ed ecco che un processo già avviato da qualche anno, dopo gli incontri con il Presidente della Regione Musumeci e l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Falcone, ha avuto un’ulteriore spinta per individuare le criticità sulle quali effettuare interventi di diagnosi ed eventuale manutenzione straordinaria. C’è un allarme sicurezza per i ponti della provincia di Agrigento. Un primo elenco di criticità è stato trasmesso dal Libero Consorzio di Agrigento, e riguarda le strade dei comparti ovest e centro nord, ovvero le Strade Provinciali 17, 19B, 28, 29, 31, 33, 34, 39, 58, 76 e la n. 30, sulle quali alcuni ponti presentano evidenti problemi strutturali (carbonatazione delle strutture in ferro, lesioni nelle strutture resistenti, scalzamento delle fondazioni, giunti in cattive condizioni. Le schede tecniche corredate di relazioni, foto e altri elementi utili sono state inviate all’Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità, che sulla base delle indicazioni del Libero Consorzio valuterà la messa a disposizione di finanziamenti regionali per le indagini propedeutiche (carotaggi, prove di carico, tenuta di eventuali stralli, ecc.) indispensabili per pianificare tutti gli interventi di messa in sicurezza e di eventuale ristrutturazione.

La statale 115 trasformata nella strada dei semafori

Da due giorni è stato piazzato un altro semaforo sulla statale 115. L’apparecchio di segnalazione luminosa è stato installato agli ingressi della galleria Caos . Anche in questo caso, i tecnici dell’Anas stanno svolgendo – secondo quanto scrive oggi La Sicilia – lavori per il potenziamento dell’illuminazione interna alla galleria. Semafori quest’ultimi che si aggiungono a quelli, per il senso unico alternato, sul viadotto Salsetto che è oggetto d’accertamenti per verificarne la staticità. 

Agli automobilisti non sono stati garantiti percorsi alternativi. Da lunedì, fra l’altro, è stato annunciato – dall’Anas – il senso unico alternato, regolato da semafori, sempre lungo la statale 115, all’imbocco della galleria “Rocca di Corvo” che si trova fra il Villaggio Mosè e Palma di Montechiaro. Anche in questo caso verranno fatti lavori di manutenzione ordinaria degli impianti di illuminazione. Sull’annoso tema della viabilità agrigentina, intanto, interviene oggi la Cgil provinciale: ” Sull’insieme della “questione viabilità e trasporti”- dicono dal sindacato- non si può più solo fronteggiare l’emergenza, occorrerebbe fare una riflessione approfondita per capire come pensare alla mobilità del futuro e a come “collegare Agrigento al Mondo”. Questo chiama in causa ANAS, Ferrovie, Libero Consorzio, Comuni ad una riflessione. Su questi temi dibatteremo nel Congresso Provinciale della FILT CGIL del prossimo 6 Ottobre ed in quello della CGIL il 18 Ottobre”.

In commissione ambiente e territorio per parlare della viabilità agrigentina.

Una situazione che si trascina ormai da troppo tempo e che adesso con viadotti chiusi, strade dissestate, ha raggiunto uno stato inaccettabile oltre che invivibile. Stiamo parlando, ovviamente, della viabilità agrigentina . Ieri la questione è stata affrontata durante i lavori della commissione parlamentare IV dell’Assemblea regionale siciliana. Sul tavolo (attorno al quale si sono seduti il sindaco Firetto, gli ordini professionali e Anas) tanti argomenti, a partire dal viadotto Akragas che, ha ribadito Anas, sarà recuperato in circa 2 anni. Per quanto riguarda la galleria “Spinasanta” che, ha spiegato la società, è stata chiusa principalmente a causa del serio problema di infiltrazioni che la sta riguardando, gli operai stanno già rimuovendo le parti ammalorate ed è partita un’attività di monitoraggio per individuare da dove proviene l’acqua, dato che una parte potrebbe derivare da perdite in condotta. Per il recupero e l’ammodernamento della galleria Anas ha già stanziato 9 milioni di euro complessivi, anche se l’obiettivo immediato è valutare una riapertura con semplici interventi di manutenzione ordinaria.

Nel frattempo, ha spiegato Anas, si sta ridiscutendo della possibilità di un’apertura a doppio senso, che però porterebbe con sè numerose questioni rispetto alla sicurezza. “Un impatto frontale – ha detto – provocherebbe un incendio con tutte le conseguenze del caso. Visto però il caos provocato dalla chiusura stiamo facendo le nostre valutazioni”. Sul viadotto Morando Anas ha infatti ribadito che dal suo punto di vista l’unica strada percorribile è , e rimane, quella dell’intervento di consolidamento già previsto e che a breve sarà messo a gara d’appalto con il sistema dell’accordo quadro. Sulla demolizione hanno spiegato che “è un problema territoriale” lasciando intendere quindi che ogni decisione in tal senso spetta alla città e alla sua classe politica. Sollecitato sul tema costi, Nicola Montesano, responsabile dell’area compartimentale di Palermo, ha spiegato che l’operazione potrebbe avere un costo di almeno 6 milioni di euro, con tendenze sensibili al rialzo data la complessità potenziale dell’intervento da realizzarsi in area archeologica.

Viabilità, Uil lancia la proposta di una marcia “per i diritti di sopravvivenza”.

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Ha scelto di chiamarla ” una marcia per i diritti di sopravvivenza” la uil agrigentina l’iniziativa che propone per cercare , almeno vuole provarci, di scuotere gli animi delle autorità competenti sulla viabilità provinciale. Il segretario provinciale del sindacato, Gero Acquisto,  dice basta ad una situazione che si trascina ormai da troppo tempo e che adesso con viadotti chiusi, strade dissestate, ha raggiunto uno stato inaccettabile oltre che invivibile. La uil lancuia la proposta di una marcia per i diritti, che veda coinvolti gli agrigentini e le forze sane del territorio. “Ormai abbiamo chiaro che la situazione della viabilità nella nostra provincia- spiega Acquisto- ha bisogno di un cambio di passo, per sollecitare gli enti preposti a smuoversi concretamente, vedi Anas in  testa, con le ordinanze di chiusura o semafori o monocorsie. Ci stiamo abituando con troppa velocità a questo stato di cose drammatiche. Soprattutto, purtroppo e ancora, nulla sulle famose strade alternative, vie di fuga o viabilità complementare. Abbiamo visto in questi ultimi due anni che piega ha preso la situazione generale in provincia sulle strade di collegamento. Infatti, dal Petrusa nel novembre 2016, al Morandi nel marzo 2017 e ora anche la galleria Spinasanta, i tempi sono troppo lunghi e contestualmente di soluzioni alternative non ve ne sono state. Questo si è riverberato negativamente sui cittadini residenti di un’area vasta. Abbiamo visto che anche i tavoli tecnici non hanno dato risposte certe sui tempi della viabilità supplementare, adesso è chiaro che per sollecitare realmente gli organi preposti a intervenire bisogna scendere in piazza”. La Uil ricorda la marcia organizzata dell’arcidiocesi agrigentina sullo sblocco dei lavori della Cattedrale di Agrigento, dopo sette anni dalla chiusura: ” una marcia- scrive il sindacalista- che senza alcuna bandiera da parte di nessuno ha avuto il merito di accelerare e sbloccare progetto e finanziamenti.”

Galleria Spinasanta e viadotto Salsetto, tuona l’arcidiocesi

Crolli, viadotti pericolanti, strade interrotte e chiuse ai mezzi a due ruote, deviazioni: è questa la situazione della viabilità agrigentina. A seguito della chiusura della galleria Spinasanta la situazione, abbastanza critica, della viabilità della città di Agrigento, già interessata dalla chiusura del Ponte Morandi, la soppressione del ponte Petrusa che permetteva un alleggerimento del traffico veicolare da e per Favara, da e per il Villaggio Mosè, il Quadrivio e il centro città, è diventata pesantemente critica. Oggi il servizio di pastorale sociale e del lavoro dell’arcidiocesi di Agrigento, guidato da don Mario Sorce, si unisce alle voci di quanti, in questi giorni, auspicano che, chi di dovere e secondo le proprie competenze, trovi una celere soluzione al problema, proponendo una valida alternativa alla chiusura della galleria Santa Lucia per dirottare il traffico veicolare. “Quotidianamente- dice don Mario che è anche parroco della chiesa Sacro cuore di Gesù del Quadrivio Spinasanta- si registrano code eccessivamente lunghe e non pochi disagi per i cittadini, gli studenti e i commercianti della città senza dimenticare le ripercussioni sui comuni limitrofi quali Joppolo Giancaxio, Raffadali, Porto Empedocle. Auspichiamo inoltre che vertici Anas e comune trovino una soluzione alla viabilità anche per il tratto della SS.115, viadotto Salsetto (zon Ciuccafa) in cui il traffico veicolare viene gestito con impianto semaforico a senso alternato. “

Viabilità e Scuole: ecco il Piano delle Opere Pubbliche del Libero Consorzio.

Non solo interventi massicci sulla viabilità interna ma anche sulla manutenzione straordinaria e sulla sicurezza degli istituti scolastici. Un Piano di Opere Pubbliche arrivato grazie alla mai cessata attività progettuale del Libero Consorzio Comunale, nonostante la gravissima situazione finanziaria dovuta ai mancati o insufficienti trasferimenti da Stato e Regione che di fatto hanno rallentato, se non addirittura bloccato, gli interventi sul territorio. Il Piano è stato presentato questa mattina nel corso di un’affollata conferenza stampa dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio dr. Girolamo Alberto Di Pisa, ed illustrato con l’ausilio di slides dai funzionari tecnici responsabili dei Settori Infrastrutture Stradali ed Edilizia Scolastica. Alla conferenza sono intervenuti anche il Segretario Generale del Libero Consorzio dott.ssa Caterina Moricca, Sindaci e Tecnici dei Comuni, gli Ordini Professionali, la Protezione Civile Regionale e le Associazioni di Categoria.
    “Sulla Viabilità interna- ha detto Di Pisa- il lavoro instancabile dei tecnici del Settore Infrastrutture Stradali ha permesso di accedere ai finanziamenti indispensabili per migliorare la transitabilità delle strade, secondo un elenco di priorità varato già qualche anno addietro, diverse strade provinciali che rappresentano importanti, se non esclusive, vie di comunicazione tra i paesi dell’entroterra”. Le linee di finanziamento di questi progetti esecutivi redatti dai nostri tecnici sono state:
1. la delibera di Giunta Regionale n. 64/2015, che ha riprogrammato le risorse ex FAS 2000/2006 destinate a strade interne di rilevante importanza ma con evidenti criticità tali da non consentire il normale transito dei veicoli e quindi non in grado di assicurare i collegamenti con i servizi primari (scuole, attività lavorative, ospedali, ecc.). Sette progetti per quasi sei milioni di euro, con cinque gare d’appalto già ultimate, contratti firmati o in corso di stipula, mentre due progetti sono stati oggetto di recenti decreti di finanziamento.
2. Il Patto per il Sud, che ha finanziato lavori di manutenzione straordinaria di sei grandi comparti stradali per 19.857.000 euro, gare che sono in attesa di essere espletate all’UREGA (secondo la vigente normativa in materia di appalti)
3. I Fondi della Protezione Civile Regionale, che finanziano quattro progetti
4. la Delibera CIPE-Programma Operativo Complementare, con un importante progetto che interessa la SP n. 17-B Raffadali-Siculiana (6.500.000 euro) in attesa di decreto di finanziamento
5. La Delibera di Giunta Regionale n. 87/2017, che ha ammesso a finanziamento dieci progetti esecutivi riguardanti altrettante strade per oltre 9 milioni di euro. Si tratta di interventi già contenuti nella delibera 64/2015 per i quali erano mancati i fondi. In questi casi, si è in attesa dei decreti di finanziamento.
    “Efficace ed articolato – ha continuato Di Pisa- anche il lavoro dei tecnici del Settore Edilizia Scolastica, con progetti sul miglioramento della sicurezza negli istituti di competenza del Libero Consorzio finanziati grazie all’Utilizzo degli spazi finanziari MEF per l’Edilizia Scolastica (interventi inseriti nella riprogrammazione dei Fondi MIUR con Decreto Ministeriale 607/2017), per oltre 2.500.000 euro di finanziamenti che hanno interessato quattro istituti scolastici (gare aggiudicate o in corso di aggiudicazione). Con lo stesso decreto sono stati finanziati altri due importanti interventi, rispettivamente di completamento del Liceo “Fermi” di Sciacca e di costruzione dell’ITC di Campobello di Licata, per oltre 9.500.000 euro, i cui bandi di gara sono stati pubblicati.
    Sono stati richiesti inoltre 287.729 euro per l’esecuzione di indagini diagnostiche e le verifiche tecniche per la valutazione del rischio sismico in otto istituti (graduatoria del 19 giugno 2018, contributi a regia regionale)”.
    Sono state presentate, inoltre, le candidature per l’accesso ai finanziamenti per le verifiche di vulnerabilità sismica e progettazione di eventuali interventi di adeguamento, 29 progetti per un importo di 7.591.000 euro (Registro ufficiale MIUR 00080008 del 28/03/2018, il cui termine per la candidatura è scaduto lo scorso 5 giugno).
    Infine, sono state presentate anche le candidature per accedere ai finanziamenti per la messa a norma, secondo (Legge 128/2013, DDG 1448/ISTR del 20/04/2018 dell’Assessorato regionale dell’Istruzione) per interventi di adeguamento antisismico, impiantistico e funzionale e adeguamenti strutturali, per un importo richiesto di oltre 39.000.000 euro (termine scaduto lo scorso 2 luglio).

Borsellino: “ridurre la velocità dei veicoli e motoveicoli in via Germi al Villaggio Mosè.”

Presentata all’ufficio di presidenza, a firma del consigliere Borsellino, una richiesta di intervento per ridurre la velocità dei veicoli e motoveicoli in via Germi al Villaggio Mosè. “Dopo aver chiesto verbalmente una limitazione della velocità – dichiara il consigliere Borsellino – e non avendo ricevuto nessuna informazione sulla questione, chiedo quali misure intende adottare entro breve tempo l’assessore comunale alla polizia urbana, al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica nella via Pietro Germi, dove si registra un intenso traffico associato ad un alta velocità delle automobili”.

Ritardi sui lavori della Palermo – Agrigento. Operai in sciopero

Il cantiere dovrebbe concludersi entro il 2018, con un anno di ritardo rispetto ai 1200 giorni previsti a inizio 2014. Il via al progetto risale al 2001. Ma adesso una variante di percorso con costi aggiuntivi rischia di consegnare agli automobilisti un’opera incompleta, mentre si licenziano lavoratori. Non c’è pace per gli sfortunati 34 chilometri che separano Bolognetta e Lercara Friddi.

Oggi, è stato proclamato uno sciopero di due ore nel cantiere Bolognetta – Lercara, . Dopo un’assemblea con i lavoratori, è stata proclamata l’astensione dal lavoro in quanto l’azienda non ha dato risposte ai sindacati in merito alla proroga dei contratti a tempo di 15 operai in scadenza il 31 luglio. “Contestiamo la scelta dell’azienda di non confermare questi contratti malgrado dall’incontro con l’Anas, dei giorni scorsi, sia emersa invece la necessità di aumentare la produzione del cantiere – dichiarano Ignazio Baudo, Paolo D’Anca e Francesco Piastra per Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo- Chiediamo la proroga dei contratti e di avviare un confronto con l’azienda per discutere dell’assetto produttivo del cantiere”.

Se non arriveranno risposte, i 101 lavoratori impegnati nelle opere di ammodernamento del tratto della Palermo-Agrigento, lunedì faranno un presidio davanti agli uffici della Bolognetta spca, dopo lo svincolo di Villafrati, per continuare la protesta.

Villaggio Mosè, dossi artificiali in via Sirio

Arrivano i dossi artificiali in via Sirio, a Villaggio Mosè, per rendere più sicura la viabilità. Lo ha previso un’ordinanza del comandante della polizia municipale di Agrigento, Gaetano Di Giovanni.  “Sentito l’indirizzo di verbale dell’assessore alla Polizia locale – si legge nell’ordinanza – di indurre gli utenti della strada ad una condotta di guida prudente e di effettivo rispetto delle prescrizioni imposte dalla segnaletica, mediante un’apposita collocazione di dossi artificiali di rallentamento in via Sirio”, verranno installati i dossi di rallentamento “tra i civici 13 e 26 ed imposto il limite di velocità a tutti i veicoli a 30 chilometri orari”. Lo stesso Di Giovanni ha previsto, con un’ordinanza, uno stallo di sosta per un’ambulanza sarà realizzato in piazzale Giglia, a San Leone, all’altezza dell’ex stabilimento Aster.

 

Esodo di ferragosto. La Polizia Stradale intensifica i controlli: ecco dove nell’agrigentino

Esodo di Ferragosto, bollino rosso oggi in molte strade e autostrade con traffico intenso soprattutto sulle arterie di collegamento alle località di villeggiatura. Come da tradizione, a garantire la sicurezza degli spostamenti degli italiani, ci saranno le pattuglie della Polizia Stradale che per il lungo ponte di Ferragosto, intensificai controlli garantendo una maggiore presenza sulla rete stradale.

Nell’agrigentino, particolarmente presidiate saranno le località balneari e le Statali che collegano la città dei Templi a Palermo e Caltanissetta ma anche la Strada Statale 115, arteria quest’ultima che viaggia parallelamente alla linea di costa e che quindi sarà maggiormente attraversata dai mezzi in transito.

Come sempre, la Polizia Stradale fornisce il vademecum dei consigli ai viaggiatori.

Si raccomanda a tutti gli automobilisti di attenersi ad una guida prudente e corretta. A tal fine, si richiamano alcuni preziosi suggerimenti:

a) Prima di mettersi alla guida controllare l’efficienza e la funzionalità del veicolo in tutti i suoi organi;

b) Non affrontare il viaggio subito dopo aver pranzato o cenato e comunque in condizioni di stress e stanchezza;

c) Evitare di sovraccaricare l’autovettura con pacchi ingombranti, tavolini e quant’altro di grosso volume e peso;

d) Osservare rigorosamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede;

e) Assicurare tutti coloro che viaggiano a bordo di autovettura con le cinture di sicurezza, e se bambini sugli appositi seggiolini e/o sedili di sicurezza omologati;

f) Indossare sempre il casco protettivo per chi si pone alla guida di motoveicoli e ciclomotori;

g) Rispettare i limiti di velocità, che in ogni caso va adeguata alle contingenti condizioni della strada e del traffico;

h) Non fare uso di telefono cellulare se non con apposito viva voce o auricolare;

Ricordiamo che i mezzi pesanti dovranno restare fermi dalle ore 07:00 alle ore 22:00 di lunedì e dalle ore 08:00 alle ore 22.00 di martedì prossimo 15 agosto.

Agrigento. Nuovi pericoli sul viadotto Akragas

Sabato scorso è stato riaperto al traffico il primo tratto del viadotto Akragas di Agrigento, da due giorni quindi è possibile percorrere il ponte che collega la zona dello Stadio alla via Dante. Una riapertura che era attesa dai cittadini che in questo modo, potranno raggiungere facilmente la zona alta della Città. I lavori di riapertura, secondo ANAS, sono stati talmente celeri da anticipare notevolmente la data di riapertura, una corsa contro il tempo quindi per ridurre i disagi alla collettività. La fretta però probabilmente sarà stata la causa dei ritardi nella pulizia della carregiata dagli arbusti e dalle erbe infestanti. Proprio sabato infatti, diverse squadre di operai hanno tagliato i rami che invadevano la strada, così come sono stati falciati i cespugli, ma in alcuni trati, i materiali di scarto, anziché essere portati in discarica, sono stati lasciati sul posto, circostanza quest’ultima che non solo è indecorosa ma che mette anche a rischio i passanti. Immaginiamo ad esempio, l’improvviso innalzamento del vento che causa lo spostamento dei rami in strada, è intuibile il rischio che potrebbe correre un motociclista che percorre la strada nelle ore notturne. L’auspicio è che dal Comune si faccia leva sugli organi preposti per rendere sicura e pulita la trafficata arteria.

 

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