Appicca il fuoco e viene colto da un malore, muore pensionato di 71 anni

Stava per effettuare la pulizia del proprio giardino quando sarebbe stato colto improvvisamente da un malore. Una tragedia quella avvenuta nelle campagne di un 71enne di Raffadali che è deceduto.

L’uomo, prima del malore, avrebbe raccolto tutte le erbacce per ripulire l’intera area di sua proprietà e avrebbe, anche, appiccato le fiamme al un cumulo di erbacce. Dopo aver trovato il cadavere. sul posto sono giunti gli uomini dei Vigili del Fuoco, oltre ai sanitari del 118 e i Carabinieri.

Divampa l’incendio mentre la famiglia dorme, 15enne in ospedale

Un incendio è divampato, alle 4 circa di ieri mattina, all’interno di un’abitazione di via Delle Fonti, a Favara, dove una famiglia composta da quattro persone stava dormendo. La fiammata iniziale, che ha devastato due stanze, sarebbe scoppiata a causa di un cortocircuito dell’impianto elettrico. 

La famiglia è riuscita a mettersi in salvo, uscendo fuori dalla residenza. In via Delle Fonti hanno lavorato, per circa tre ore, i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. Una ragazza di 15 anni, figlia della coppia, è rimasta leggermente ustionata ad una mano quando la famiglia era ormai fuori dall’appartamento in fiamme. E’ stata portata in via precauzionale al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.Sul posto, naturalmente, anche i carabinieri della tenenza di Favara che hanno accertato le cause accidentali dell’incendio.

Ancora fiamme a Licata

Fiamme anche in un bar di corso Roma. E’ accaduto all’alba, a pochi passi dal Municipio. E non è che l’ennesimo rogo che si registra a Licata dove, visto il ripetersi di misteriosi incendi, è allarme.

I vigili del fuoco sono intervenuti alle 4 e sono rimasti al lavoro, cercando di salvare il salvabile, fino alle 5,30. Accanto ai pompieri anche i carabinieri che hanno avviato le indagini su un fronte di 360 gradi, senza nulla escludere e senza – sembrerebbe – nulla privileggiare. Le cause dell’incendio non sono chiare. Di certo pare però che vi sia un fatto: i carabinieri non hanno riscontrato alcun segno di effrazione ai locali del bar “Despacito”.

Ravanusa, mozzicone causa incendio

 Divampa un incendio in una abitazione di due fratelli a Ravanusa. La causa un mozzicone di sigaretta che ha fatto temere il peggio. Lanciato l’allarme, sul posto sono intervenuti gli uomini dei Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l’area; nell’abitazione anche i militari dell’Arma dei Carabinieri che hanno accertato le cause del rogo. Fortunatamente solo un grande spavento, ma nessuna conseguenza per la salute dei due fratelli.

A fuoco ambulanza della “Misericordia”, danni per oltre 20 mila euro

Fiamme nella notte a Favara, dove a prendere fuoco è stata una ambulanza della Confraternita Misericordia. 

Il veicolo si trovava parcheggiato in via De Gasperi, nei pressi della sede della Confraternita quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe stato avvolto dalle fiamme. Dopo l’allarme, sono intervenuti gli uomini dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Agrigento che hanno messo in sicurezza l’intera area. Danni anche sul prospetto dell’edificio, visto che le alte fiamme hanno coinvolto la facciata della sede.

Dai primi accertamenti, pare che non siano state rinvenute tracce sospette, ma saranno solo le indagini di rito a chiarire la dinamica dell’accaduto.

Castrofilippo. Violento scontro tra un’auto e un camion

Violento scontro in mattinata a Castrofilippo tra una fiat 600 con a bordo un anziano 85enne del luogo ed un autoarticolato, l’incidente si è verificato lungo la Strada Statale 122 per Canicattì, nei pressi di un distributore di carburanti. Ad avere la peggio il conducente dell’utilitaria che è stato trasferito d’urgenza in ambulanza all’Ospedale Barone Lombardo, le sue condizioni di salute sarebbero gravi ma l’85enne automobilista non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, anche i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Stradale di Canicattì che hanno eseguito i rilievi di rito. Al vaglio dei poliziotti anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza della stazione di servizio che avrebbero potuto immortalare il violento impatto.

 

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Favara. Precipita ultraleggero sulla S.S.640: muore il pilota

A bordo del suo ultraleggero avanzato stava sorvolando, a bassissima quota, il nuovo tratto di c.da San Benedetto a Favara della Strada Statale 640, Agrigento Caltanissetta, attualmente chiuso per lavori di rifacimento quando, improvvisamente il veivolo ha sfiorato i cavi dell’alta tensione. Urto che avrebbe causato la perdita del controllo dell’aereo che, poco più avanti si è schiantato al suolo. A perdere la vita stamattina è stato il pilota, Salvatore Scannella, dipendente ANAS di 55 anni di Campofranco. L’uomo, pare che stesse fotografando dall’alto proprio il nuovo tracciato di imminente riapertura al traffico. Scannella aveva acquistato l’ultraleggero da circa 2 anni, sulla carlinga del veivolo figura ancora la scritta “Guardia Costiera Ausiliaria” che lo aveva nella sua flotta in passato. La zona chiusa al traffico ha scongiurato che l’ultraleggero precipitasse sui mezzi in transito. Il decesso del pilota, sarebbe sopraggiunto subito dopo l’impatto al suolo. Inutili quindi si sono rivelati i tentativi dei sanitari del 118 di strapparlo alla morte. La salma, è stata momentaneamente trasferita all’obitorio della vicina Favara in attesa della sua restituzione ai familiari. I rilievi di rito sono stati effettuati dagli uomini della Polizia Stradale, sul posto hanno anche lavorato Carabinieri e Vigili del Fuoco. Le indagini mirano adesso sul come sia stato possibile che quell’esperto pilota, non si sarebbe accorto dei cavi.

 

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Agrigento. Paura in via delle Mura per un incendio in abitazione: nessun ferito

Incendio in abitazione nella tarda mattinata odierna in via delle Mura, nel centro storico di Agrigento. Le fiamme che si sono propagate nell’immobile ubicato al civico numero 60, sarebbero partite dal frigorifero presente nella cucina. Due le persone in casa che fortunatamente hanno fatto in tempo ad uscire, prima che la stessa, fosse avvolta dalle fiamme. Gli arredi del piano terra, sono andati distrutti, l’incendio non ha provocato danni alla struttura, risparmiato dal fuoco è stato anche il primo piano dello stabile. Sul posto, sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento, i militari della Compagnia Carabinieri e i tecnici Enel che hanno isolato l’edificio, in via delle Mura anche i sanitari del 118 il cui operato però non si è reso necessario. I danni provocati dalle fiamme non hanno compromesso la struttura, quindi l’edificio non è stato dichiarato inagibile, a scopo precauzionale però, gli abitanti, una famiglia composta da 5 persone, sono state allontanate. Nessun ferito ma 5 sfollati che potranno rientrare in casa dopo i dovuti lavori di bonifica.

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Agrigento, tragedia sfiorata in via Passeggiata Archeologica: rischio che doveva essere evitato

Tragedia sfiorata sabato scorso ad Agrigento dove, nell’ora di pranzo, un grosso ramo di un albero di pino, si è spezzato ed è caduto sulla strada fortunatamente senza colpire i passanti. L’episodio si è verificato in una delle arterie più suggestive ma anche più trafficate di Agrigento, ovvero in via passeggiata archeologica. Un ramo, di oltre un quintale di peso, è improvvisamente caduto da un’altezza di oltre 6 metri, è intuibile i danni che avrebbe potuto causare se avrebbe investito uno delle migliaia di mezzi che quotidianamente vi transitano. Solo il caso quindi non ha voluto ulteriori danni, c’è da segnalare comunque come nel fusto dell’albero da cui si è staccato il ramo, figura l’ormai noto bollino rosso, si tratta della segnalazione di pericolosità delle piante che dovrebbero essere abbattute. Censimento che era stato effettuato dal Comune di Agrigento ma che, inspiegabilmente non è stato seguito, da un piano di abbattimenti capillari. Sabato scorso in via Passeggiata Archeologica poteva seriamente scapparci il morto, rischio che poteva essere evitato con l’abbattimento dell’albero che era già stato ritenuto pericoloso. Per la cronaca, per la rimozione del ramo dalla strada si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e per alcune ore la stessa arteria è stata chiusa al traffico.

 

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