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 è stata possibile grazie ad una complessa manovra operativa condotta dal Nucleo Investigativo di Palermo, attraverso sistematiche attività tecnico investigative che hanno consentito di individuare il covo del latitante in un lussuoso residence di una località balneare balinense. Il Messicati Vitale, lo scorso aprile, si era sottratto  alla cattura nell’ambito dell’Operazione denominata “Sisma” con la quale era stato decapitato il vertice del mandamento mafioso di Misilmeri. Il latitante, che è chiamato a rispondere dei reati  di associazione mafiosa ed estorsione aggravata in relazione al ruolo di vertice ricoperto nell’ambito della consorteria mafiosa, veniva individuato e successivamente catturato attraverso un eccezionale sforzo investigativo realizzato mediante intercettazioni ambientali, telefoniche e costanti servizi di pedinamento nei confronti di familiari e fiancheggiatori.  Le iniziali ipotesi investigative, circa la permanenza in Indonesia del Messicati Vitale, trovavano conforto in un viaggio a Bali effettuato da alcuni familiari.