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Anche il consiglio di giustizia amministrativa ha dato ragione a Stefano Catuara; la sospensiva disposta dal Tar riguardo al provvedimento di commissariamento dello stesso consorzio è legittima e Catuara puù tornare al proprio posto, ovvero, alla guida dell’Asi di Agrigento. A fine 2009, il consiglio generale chiese alla Regione di avviare le procedure per il rinnovo delle cariche nel consorzio. Poi, si proseguì con una indagine ispettiva, poi alla bocciatura del bilancio e successivamente , il 3 maggio, arrivò il decreto di annullamento del nuovo bilancio. Il presidente dell’Asi, Catuara, in una conferenza stampa nei giorni scorsi, aveva spiegato cosa è avvenuto in questi mesi a suo carico e si era anche soffermato sulle revoche di assegnazioni di lotti che potrebbero essere state la causa scatenante del conflitto tra l’assessorato regionale e l’Asi, iniziato con la nomina del commissario resa nulla dalla precedente sentenza del Tar, che ha dato ragione al ricorso presentato dall’Asi. Catuara ha definito tutta la storia “una vicenda personale prima che politica” chiedendosi <>. Infatti, il 25 settembre scorso Catura ha convocato il nuovo consiglio generale che lo ha rieletto alla presidenza dell’Asi. Sette giorni dopo è stato eletto anche il comitato direttivo che dovrà affiancarlo nella gestione del consorzio, mentre per l’elezione del vicepresidente si è preferito aspettare le nomine di competenza dell’assessorato e la presenza dei rappresentanti di Confindustria. L’auspicio è che finalmente la vertenza possa considerarsi conclusa…ma teoricamente ci sarebbe ancora il giudizio di merito del Tar.