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Il presidente del Centro studi Alexander Hardcastle, Pippo Alaimo, esprime la più completa solidarietà ai lavoratori del Cefop di Agrigento e della Sicilia in un momento di grande difficoltà per il mantenimento del posto di lavoro. Come si sa almeno 1100 lavoratori più altri 300 di altri enti rischiano seriamente di finire nel fondo di garanzia , strumento che se non regolamentato con chiarezza e urgenza potrebbe diventare l’anticamera del licenziamento. In tale momento complesso, pur tappandoci il naso, sarebbe auspicabile per il bene supremo dei posti di lavoro in gioco che le organizzazioni sindacali trovino momenti essenziali di unità strategica per una maggiore incisività nella lotta per il lavoro. Una loro ulteriore divisione permetterebbe un disegno politico di abbandono del settore che pur tra tante contraddizioni, conserva un capitale umano di docenza da capitalizzare. In tal senso il licenziamento del ddl in commissione lavoro potrebbe essere uno strumento per affrontare i problemi creati da anni di do ut des ai vari livelli. Di certo il prezzo non deve essere pagato dai lavoratori e dalle loro famiglie che da sei mesi ad un anno non percepiscono stipendi con gli inevitabili drammi correlati. In tale direzione ci si aspetta dal governo Lombardo e dalla burocrazia regionale un sussulto di dignità politica che possa dare garanzia e tranquillità ai tanti operatori che con dignità protestano da almeno sei mesi con diverse occupazioni dell’Assessorato alla formazione professionale.