fbpx

Truffa e frode in commercio. Sono questi i reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Agrigento nei confronti dell’imprenditore Antonio Messina, 54 anni, titolare della ditta Calcestruzzi Villaseta Srl, nonché fratello dell’ex boss di Cosa Nostra Arturo, morto qualche anno fa. Secondo l’accusa, la Calcestruzzi Villaseta avrebbe fornito cemento depotenziato alla ditta Diparc di Favara che nel 2009 realizzò un sottopasso nella Valle dei Templi, all’altezza della Porta V. All’epoca dei fatti fu la stessa impresa favarese ad accorgersi che delle analisi di laboratorio eseguite sui campioni predisposti, come da norma, al momento della gettata, i valori di resistenza del cemento erano  inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente. La stessa impresa esecutrice dell’opera informò il direttore dei lavori di questa strana anomalia. Vennero effettuati ulteriori accertamenti con dei carotaggi sull’opera già realizzata e le risultanze furono uguali. A questo punto la direzione dei lavori dispose la demolizione del sottopasso e dei muri e la loro ricostruzione, il tutto a spese dell’impresa Diparc. Adesso l’inchiesta della Procura, coordinata dal Pm Giacomo Forte, è giunta al capolinea con la notifica all’indagato dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.