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“Fare verità sulla discarica di Monserrato”, lo affermano in una nota stampa i sindacati CGIL, CISL e UIL, che vogliono saperne di più sulla vicenda.

Per questo i sindacati chiedono innanzitutto se la discarica ricada o no in area destinata, dal Prg, ad area con vincolo di non edificabilità. Se così fosse – scrivono – sarebbe a dir poco assurdo autorizzare una discarica a pochi metri dalle case ed in un

territorio con vincolo di inedificabilità.

Cgil, Cisl e Uil

2. È mai possibile che nel 2007, durante la procedura di autorizzazione, non sia stato richiesto al

Consiglio comunale il prescritto parere per la variante urbanistica? È possibile che i tecnici del

Comune abbiano espresso parere favorevole alla Sicedil, senza chiedere il preventivo avviso al

Consiglio comunale?

In pratica, se le risposte dovessero essere affermative, saremmo di fronte a dir poco ad un paradosso:

ad un cittadino che chiede di realizzare lì una casa verrebbe opposto il vincolo di inedificabilità

salvo il preventivo parere del Consiglio comunale, mentre per la discarica questo preventivo parere

non sarebbe stato richiesto.

3. Da quanto risulta, dal si dice, il Comune, addirittura, non avrebbe mai ricevuto un solo euro da

quella attività. E’ vero ?

4. E’ mai possibile che il Comune abbia potuto rilasciare una tale autorizzazione senza pretendere, tra

l’altro, le dovute compensazioni che altrove sono di 6 € a tonnellata ?

5. Considerato che la discarica sarebbe tarata per ricevere oltre 300 mila metri cubi di rifiuto, è

pensabile che si sia prodotta una mancata entrata di oltre 1 milione e 800 mila €?

Il sindacato non crede ad una tale possibilità per questo chiede di sapere come stanno le cose.

6. Poi è il caso che si renda pubblico il tipo di rifiuti che vi possono entrare: ovviamente non pericolosi!

Per questo CGIL, CISL, UIL chiedono da dove arrivano detti rifiuti. Corrisponde al vero che si

tratta di rifiuti provenienti dal petrolchimico di Gela e da quello di Augusta?

7. Esistono protocolli di legalità, cioè antimafia, tra il Comune, la Prefettura e le ditte che gestiscono e

realizzano i trasporti, anche per controllare ciò che arriva … di notte?

CGIL, CISL e UIL per tali ragioni, chiedono assicurazione che a Monserrato non arrivino, come nel passato

in Campania, rifiuti speciali e pericolosi da altri luoghi, capaci di avvelenare la natura e produrre danni

incalcolabili alla comunità.

Le assicurazioni le chiede al Comune, alla Provincia, ai Carabinieri del NOE ed all’ARPA.

Il sindacato non crede che tutto ciò sia accaduto, ma se dovesse risultare vero, considera gravissimo da parte

del Comune, che non ha fondi per combattere la povertà, stabilizzare i precari, investire nel lavoro,

permettere la franchigia ad un privato che fa affari con una attività economica di alto rischio ambientale e per

la salute dei cittadini in un’area vincolata e dove a pochi metri e non chilometri dalla discarica vivono tante

famiglie.