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Sono preoccupati i sindacati della funzione pubblica Cgil, Cisl e Uil per la situazione che continuano a vivere i precari della provincia Regionale di Agrigento. A detta dei sindacati, i precari, vivono , se con 630 euro al mese si può considerare vivere, con l’incubo di non avere più certezze per il futuro. I lavoratori precari dell’ente provinciale sono tornati a riunirsi in assemblea e hanno stilato , insieme ai sindacati, un corposo documento da presentare al presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi. << Le esternazioni pubbliche che si susseguono – si legge nel documento- non lasciano sereni i lavoratori, ai quali una volta viene detto che non verranno rinnovati i contratti in scadenza, un’altra volta che si stanno reperendo le risorse per rinnovare i contratti a 24 ore ed un’altra ancora che si stanno ricercando altre vie politiche per la definitiva soluzione del problema>>. Quelle che , Cgil, Cisl e Uil, considerano “alternanti comunicazioni” lasciano nell’angoscia i lavoratori, ai quali  il legislatore regionale ha cercato di trovare  soluzioni definitive. <<A seguito dell’impugnativa del Commissario dello Stato di alcuni articoli, però- concludono i sindacati- i processi sono diventati più complessi per la cassazione dell’articolo che prevedeva l’erogazione del contributo per 10 anni da parte della Regione>>. Adesso i sindacati della funzione pubblica Cgil, Cisl e Uil chiedono risposte immediate per risolvere il problema del precariato della Provincia Regionale di Agrigento.  << Chiediamo di sapere- concludono Buscemi, Farruggia e Florio- se l’amministrazione intende rinnovare i contratti ed a quali condizioni e se si intendono attivare i piani di rientro previsti per la stabilizzazione definitiva,c on contratto a tempo indeterminato, per il personale che ne può avere diritto>>.