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Ormai non sorprende più nessuno.

A ogni inchiesta sulla qualità della vita in Italia basta scorrere la classifica delle province dello stivale per ritrovare Agrigento in coda.

E dopo le varie graduatorie del Sole 24 ore ci si ritrova oggi a dover constatare che anche l’inchiesta condotta da ItaliaOggi e dall’università La Sapienza vede la provincia di Agrigento relegata al 102° posto seguita solo da Napoli e dalla sua emergenza rifiuti.

Unica consolazione per Agrigento (se consolazione si può chiamare) la compagnia negli ultimi posti della classifica delle altre città siciliane e del meridione.

La prima città del Sud, Potenza, la si può trovare solo al 61esimo posto. La prima delle siciliane è Ragusa, 67esima. Più sotto Palermo e Siracusa, 84esima e 88esima, Catania, al 91esimo posto, Messina al 96esimo, Enna al 97esimo, mentre Caltanissetta e Trapani precedono di poco Agrigento.

Più ancora che negli anni passati, infatti, il Sud sprofonda nella classifica.

Nonostante siano numerosi i segnali della crisi in corso, non sono i dati economici quelli che allontanano le due estremità dello stivale.

Qualità della vita non significa solo stipendi e disoccupazione. E’ qualcosa di più vasto che forse gli amministratori siciliani e del meridione prendono poco in considerazione.

Quello che ad Agrigento e nel Sud in genere proprio non funziona sono le infrastrutture e i servizi. Per prendere un esempio basti pensare al tempo libero: che non significa calcolare il numero di ore dedicate all’ozio, ma disponibilità di strutture per la cultura e il divertimento. Qui è evidente una separazione netta tra due Italie.

Altro caso emblematico l’ambiente.

Una società complessa, come quella italiana – si legge su ItaliaOggi – va valutata in base non solo alla sua infrastruttura economica; altrettanto importante sono l’infrastuttura materiale e quella dei servizi.

Pertanto per l’analisi di ItaliaOggi e dell’università la Sapienza nel meridione si sta determinando un vero e proprio cedimento strutturale.

Cedimento che che vede Napoli e Agrigento vere e proprie province apripista.