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Un lavoratore stagionale addetto all’irrigazione dei campi, V. V. di 52 anni, si è presentato all’interno della struttura dell’Asi,dove ha sede il Consorzio di Bonifica, con in mano una mazza, e dopo avere avuto un colloquio con alcuni dipendenti, è andato in escandescenza. E’ stato un attimo, all’improvviso ha iniziato ad urlare e colpire con la mazza l’arredo di una stanza, danneggiando alcuni mobili e un centralino telefonico. Sono stati momenti concitati, con l’intervento di altri dipendenti, che hanno tentato di impossessarsi della mazza, che finita sul pavimento è stata fortunatamente recuperata. E’ finito tutto in uno spavento e con l’arrivo dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, i quali hanno bloccato l’operaio, che appariva in uno stato confusionale. Il lavoratore ora rischia una denuncia a piede libero per danneggiamento aggravato. L’improvviso scatto d’ira è stata la conseguenza dello stato in cui stanno vivendo da settimane i lavoratori del Consorzio di Bonifica di Agrigento, che in segno di protesta tra la fine di aprile e l’inizio del mese di maggio occuparono per nove giorni e otto notti il tetto del palazzo dell’Asi, per rivendicare una maggiore attenzione alla loro situazione da parte del Governo regionale e nazionale.