“Coltivava marijuana fra piante e fiori”, sequestrati 31 chili di “roba”: arrestato un bracciante

Fra piante e fiori, coltivate in delle serre, c’era anche la marijuana. Complessivamente 31 chili di “roba” sono stati sequestrati dalla polizia di Stato. Un bracciante agricolo trentatreenne, Giuseppe Cammarata, di Licata è stato arrestato in flagranza di reato e, dopo le formalità di rito, è stato portato al carcere “Di Lorenzo” di Agrigento. Dovrà, adesso, rispondere dell’ipotesi di reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’arresto è stato eseguito dai poliziotti del commissariato di Licata e dai militari della Guardia di finanza. Durante il servizio di ordine pubblico per le demolizioni degli immobili abusivi, le forze dell’ordine hanno sentito provenire dai terreni circostanti un forte odore di marijuana.

S’è deciso, dunque, era la tarda mattinata di ieri, di perlustrare tutti i luoghi circostanti. Le ispezioni hanno condotto poliziotti e finanzieri ad un appezzamento di terreno dove erano presenti diverse serre coltivate a piante e fiori. “In una serra, di circa 50 metri quadrati, sono state trovate 25 piante in piena fioritura di cannabis da poco recise, dall’altezza variabile compresa tra i 150 e i 180 centimetri – hanno ricostruito i poliziotti del commissariato di Licata – . Piante che erano adagiate sul terreno. All’interno del fabbricato presente, nel vano adibito a salone, sono stati trovati solo fiori già essiccati dal peso di 0,264 grammi, contenuti in un cartone da vivaio. Altri fiori di marijuana in essiccazione, dal peso di 1,040, erano posizionati sul pavimento e un altro chilo di sole foglie e arbusti di cannabis era occultato all’interno di un sacco di plastica da immondizia. In una stanza attigua al salone, adibita a camera da letto, – prosegue la ricostruzione ufficiale del commissariato di polizia di Licata – all’interno di un armadio sono state rinvenute 12 buste di plastica trasparente con marijuana già essiccata. Buste in sottovuoto per un peso ciascuna di 0,538 e quindi per complessivi 6 chili e mezzo. In una stanza, adibita a cucina, è stata ritrovata una macchina professionale digitale per il sottovuoto, una bilancia digitale di precisione, diverse buste di plastica trasparenti. La sostanza stupefacente raccolta e riposta in sacchi di plastica, una volta pesata è risultata essere complessivamente – tra quella in fioritura e quella essiccata – 31,420 grammi”.