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Si aggirerebbe intorno ai 300 mila euro per la camera di commercio e ai 700 per il comune il debito nei confronti del Cupa. E per questo il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi ha chiesto al presidente del Consorzio universitario Joseph Mifsud di dare incarico ad un legale per sollecitare al Comune ed alla Camera di commercio il pagamento delle quote associative delle quali i due enti risultano morosi ormai da parecchi anni. «E’ un atto che dobbiamo porre in essere per forza – spiega lo stesso presidente della Provincia – anche per interrompere i termini di prescrizione del debito, altrimenti rischiamo che queste risorse vadano perdute e questo naturalmente non possiamo permetterlo. Ma a parte questo, mi sembra scontato che, per potere operare, il consorzio ha bisogno delle risorse necessarie e non può essere soltanto la Provincia a contribuire in questo senso. Dunque é giusto che anche il Comune e la Camera di commercio facciano la loro parte». Dal canto suo il presidente della Camera di commercio Vittorio Messina chiarisce: «Noi dobbiamo per l’esattezza al Cupa la somma di 258 mila euro, corrispondenti a cinque annualità che per un motivo o per un altro non siamo riusciti fino ad ora a corrispondere. Tuttavia adesso é tutto a posto, abbiamo reperito le risorse economiche necessarie, per cui ritengo che entro la fine di novembre liquideremo questa somma e ci metteremo in regola con i pagamenti». Il sindaco Marco Zambuto invece afferma: «Non é stato un capriccio ma la situazione in cui versano le nostre casse sono paurose. Ci tengo a precisare tuttavia che il nostro apporto lo abbiamo dato comunque: non bisogna infatti dimenticare che la sede del Cupa é proprietà comunale e che noi l’abbiamo ceduta in comodato d’uso gratuito».