Comune in dissesto. Lunedì a Porto Empedocle i commissari inviati dal ministero

Era la sera dello scorso 13 Ottobre, quando all’unanimità dei presenti, il consiglio comunale di Porto Empedocle aveva deliberato il dissesto finanziario dell’Ente, avviato l’iter burocratico, lunedì prossimo 23 gennaio, a distanza di poco più di tre mesi, al municipio di via Roma sono attesi i commissari ministeriali che avranno l’arduo compito di risanare i debiti del comune. Circa 20 milioni di euro era il debito accumulato dalle amministrazioni comunali che hanno preceduto l’attuale governo cittadino, una cifra incolmabile per il sindaco pentastellato Ida Carmina eletta la scorsa estate. Non è da escludere, che nei tre mesi trascorsi dalla dichiarazione del crack finanziario, i debiti dell’Ente siano ulteriormente levitati, primo compito dei commissari quindi, potrebbe essere quello di ordinare agli uffici contabili, una nuova ricognizione dell’asse debitorio del Comune. Successivamente, i dirigenti inviati dal Ministero, vaglieranno le strategie da adottare per risanare le casse, in primis, le aliquote dei tributi locali verranno innalzate al massimo consentito dalla legge, poi si procederà ai tagli dei servizi non indispensabili e in una drastica politica di razionalizzazione e recupero, non è da escludere neanche la messa in vendita degli immobili di proprietà del Comune di Porto Empedocle. Una situazione quella empedoclina, comune ad altri centri del mezzogiorno, sulle stesse acque dell’Ente guidato da Ida Carmina naviga anche un altro Comune targato Cinque Stelle, ovvero Favara che ha dichiarato il dissesto finanziario a fine novembre 2016.

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