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Un evento nell’evento. Un concerto nel concerto, suggellato dalla lunga esibizione del tanto atteso Fabio Concato, che ha allietato e coinvolto il pubblico percorrendo tanti successi della sua carriera, come Fiore di Maggio o Domenica Bestiale o ancora Gigi.

Il tutto all’insegna della solidarietà. Quella che la Fondazione AGireInsieme con il sostegno di Moncada Energy Group, ha rinnovato per il secondo anno consecutivo, andando in soccorso al disagio dei migranti e di tutti coloro che vivono in solitudine e miseria. Il ricavato del concerto, 18 mila euro provento della vendita dei biglietti e 20 mila della società del Presidente Salvatore Moncada, andrà in primo luogo alla Caritas Diocesana per alcuni importanti progetti. Primo fra tutti, un progetto di social housing attraverso la realizzazione ad Agrigento di quattro mini alloggi, da destinare all’accoglienza. Quindi, la ristrutturazione del campetto di contrada Ciuccafa a Porto Empedocle, in cui potranno giocare i ragazzi affetti da disabilità, dell’associazione “Diversamente” della Caritas. Poi, l’acquisto di indumenti, coperte e biancheria per un importo pari a circa dieci mila euro e di giocattoli di ogni tipo, altalene e altri attrezzi per una ludoteca multietnica. Contributi anche alla Mensa della Solidarietà della Comunità Porta Aperta, e ai Volontari di Strada.

La musica e l’arte al servizio della beneficenza. Un binomio che ha riscaldato il cuore degli agrigentini che hanno accolto l’invito al Concerto, a partire dal coro “Gocce d’amore” della scuola De Cosmi di Villaggio Mosè. Poi il ritmo della Jamah Africa Bongo che all’insegna dell’accoglienza e dell’integrazione ha duettato con la band Sicily Stars e non solo.

Perché le intere tre ore di concerto sono state tutte ispirate dal sentimento della fratellanza. Sul palco splendide esibizioni, con gli assoli di tre artisti agrigentini che il mondo ci invidia: il magistrale chitarrista Francesco Buzzurro, il giovanissimo jazzista Francesco Cafiso e lo splendido armonicista Giuseppe Milici.

Appuntamenti musicali intercalati dagli spettacoli di flamenco offerto da Arianna Modica e di comicità di Antonio Pandolfo.

E poi, il concerto nel concerto di Fabio Concato, che ha duettato molto volentieri con gli altri artisti e ha fatto conoscere al pubblico agrigentino anche il singolo del suo ultimo cd, “Tutto Qua”….CONCATO.

Tutti i colori della musica”, tutta la Sicilia che in un solo luogo abbraccia il mondo, su un solo palco. Qui non solo artisti ma anche i momenti di condivisione con chi ha vissuto la fame, le persecuzioni, la tortura, il disagio di un viaggio della speranza tra mille difficoltà, la paura di non farcela e, infine, l’approdo sulle nostre coste. Ieri sera al PalaMoncada, la musica è stata capace di creare un vero arcobaleno di solidarietà…. MONCADA.

E c’è chi giura che il Concerto di Natale della Fondazione AGireInsieme, anche quest’anno integralmente ripreso dalle telecamere di AgrigentoTv, dia appuntamento al prossimo anno, per la sue terza edizione.

Intanto Tutti i colori della musica, sarà su AgTv, canale 96 del digitale terrestre, per un natale insieme alla musica, quella che arriva dritta al cuore.

3 pensiero su “Concerto Fabio Concato”
  1. Sono lo faro
    Mi trovo a siracusa
    Nn trovo il canale agTv sul digitale

    Come posso seguire il concerto di natale?
    Anche in streaming?

  2. Che belle parole di fratellanza, di solidarietà, di un lungo a caldo abbraccio che sovrasta gli obsoleti confini di ogni singolo Stato, per raggiungere i fratelli di ogni parte del mondo, per agevolarli nel loro pesante cammino ed aiutarli a raggiungere la TERRA PROMESSA. E finalmente, eccoli i nostri fratelli, si intravedono all’orizzonte, sventolano la bandiera dell’amicizia, che ha uno, dieci, cento colori. Accogliamoli, apriamo le nostre porte……anzi……spalanchiamo le nostre porte, diamo loro il benvenuto, con tanti sorrisi, canti e balli sfrenati, fino a tarda notte, no….fino all’alba….e poi sfiniti cadere a terra, abbracciati l’un l’altro, avvolti da un’unica bandiera con uno, dieci, cento colori. Ed il mattino successivo, in una gara di solidarietà, che non conosce età, che non conosce confini, si preparano pasti caldi per tutti, diversificati secondo le proprie culture, in diversi contenitori secondo le singole etnie. Al cielo si elevano canti, ognuno dei quali intonati secondo le proprie tradizioni. Questo è il Paradiso Terrestre, l’estasi che eleva i cuori al di là dei propri angusti confini territoriali. Ognuno porta qualcosa, ogni mano tende verso un’altra mano; i visi scambiano sorrisi con fratelli mai visti: tutto è paradisiaco, gli animi leggiadri trascendono dai pesanti pensieri di questo mondo. Ognuno dà e, dall’altra parte, ognuno prende qualcosa. Anch’io nel mio piccolo vorrei donare. Donare, solamente donare. Vorrei tanto donare, quello che lassù (cioè a Roma) ti danno in dote fin dalla nascita, quella cosa meravigliosa che tocca a tutti indistintamente i nascituri, quella cosa che mai nessuno ti potrà togliere…….ma io, per amor di fratellanza universale, ben volentieri cedo a chi Madre Natura si è comportata, con tanta avarizia: la quota del debito sovrano! Quei 60 e passa mila euro che gravano (mediamente) in capo a ciascun italiano, quella sì…..in nome della fratellanza globale, la vorrei cedere, a tutti coloro che cercano la TERRA PROMESSA e a tutti coloro che nascondono sotto terra questo favoloso TESORO (meglio conosciuto come DEBITO SOVRANO) che, prima o poi, e forse ben presto, porterà il nostro ex Bel Paese allo sfascio totale (cfr. Grecia)!

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