fbpx

E’ giunta a conclusione ieri la “Festa del Turismo” iniziata il 21 maggio con la giornata di studi dedicata allo sbarco in Sicilia. L’evento, durante il quale sono stati presentati gli itinerari turistico culturali legati alla seconda guerra mondiale che partiranno il 10 luglio dalle città di Gela e Licata, ha visto tra i suoi relatori alcuni tra i più preparati ed attivi storici e storici militari di rilevanza nazionale ed ha visto partecipare gli amministratori locali di Racalmuto e Mussomeli, i membri della Finziade, giovane e intraprendente compagine composta da archeologi e appassionati di storia di Licata, l’associazione Sicilstoria di Porto Empedocle, che ha recentemente fatto ottenere grazie agli studi condotti dal dottor Conigliaro e dal dottor Todaro la medaglia d’argento alla loro città per le perdite umane patite durante la guerra. Iniziata alle 11 con i saluti del sindaco, Salvatore Petrotto, dopo una breve introduzione del moderatore Luigi Falletti, che ha curato per la Regalpetra Viaggi l’organizzazione storica della manifestazione, ha visto suo primo relatore Domenico Macaluso, archeologo subacqueo, ispettore generale onorario dell’assessorato beni culturali della Regione Sicilia, illustrare, con una serie di diapositive e di filmati esclusivi, i ritrovamenti inerenti materiale bellico della seconda guerra mondiale, scoperti nel mare antistante Ribera e Sciacca, mostrando, brevemente, anche l’attività del suo gruppo nei monitoraggi dell’attività vulcanica nello spazio di mare di fronte Sciacca. Subito dopo, si è entrati nella parte prettamente storico – politica del periodo, oggetto dello studio, con la relazione dello storico Ezio Costanzo, collaboratore di History Channel e Rai Storia, che ha illustrato, sulla scorta di documenti e delle risultanze degli studi condotti negli Stati Uniti, quali fossero state le attività di intelligence precedenti lo sbarco in Sicilia operati dall’OSS (precorritore della CIA) e dalla Naval Intelligence della marina degli Stati Uniti. Queste Unità dei servizi segreti, nel periodo compreso tra l’aprile 1943 ed i giorni precedenti lo sbarco, provvidero ad infiltrare agenti sul territorio siciliano, allo scopo di ottenere informazioni sensibili per favorire le attività militari in territorio nemico, Costanzo ha delineato la collaborazione tra Stati Uniti e Mafia italo americana, che in qualche maniera supportò lo sforzo bellico alleato in Sicilia. Al termine del suo intervento, dopo un collegamento operato dal moderatore Falletti, la parola è andata a Fabrizio Francaviglia che ha delineato sinteticamente ed in maniera esaustiva quale fosse l’apparato bellico italo tedesco alla vigilia dello sbarco, illustrando le operazioni di depistaggio operate dagli alleati per sviare gli italo tedeschi circa il paventato, poi effettivamente avvenuto luogo dello sbarco (operazione Mince meat). La parola è poi andata alla dottoressa Zangara che ha parlato invece delle testimonianze che ha racchiuso in una sua pubblicazione, raccolte nel corso di anni di studi, dalle cui risultanze si ribalta l’opinione che Licata non fosse stata oggetto di alcun tipo di scontro, notizia confutata dalle circa 400 vittime della notte e della mattina dello sbarco solo nella città di Licata. Terminata la prima parte della giornata, gli intervenuti sono stati ospitati presso Villa Mantione, dove hanno avuto modo di riposare e apprezzare l’accoglienza dei padroni di casa e della Regalpetra viaggi che ha coordinato l’accoglienza e l’ospitalità. Le attività sono riprese alle ore 16.00 iniziando con la proiezione di un promovideo realizzato da Davide Prestino, cineoperatore di Licata, specializzato in elaborazioni video fx e sono continuati con la parte storico militare della giornata di studi che ha visto l’intervento di Giovanni Iacono storico, membro dell’associazione Lamba Doria di Siracusa che ha illustrato in maniera precisa e dettagliata le operazioni militari successive allo sbarco in territorio di Gela con i coraggiosi e sfortunati contrattacchi delle forze italo tedesche contro la testa di ponte alleata, illustrando anche le proprie conclusioni che collidono con talune relazioni rese al tempo di guerra dai comandanti alleati. Gli interventi finali della manifestazione hanno riguardato i dottori Picchioni e Città membri dell’archeo club di Gela che hanno illustrato rispettivamente: Giancarlo Picchioni illustrando lo sforzo sostenuto dalla popolazione di Gela durante quei difficili giorni e Franco Città che ha introdotto argomentazioni circa gli studi medici alleati iniziati durante quel periodo che hanno poi portato alla definizione di quella che comunemente è indicata come “dieta mediterranea”. Al termine ha dato il suo interessante contributo alla manifestazione, il dottor Calogero Conigliaro che ha illustrato i suoi studi sul territorio di Porto Empedocle inerenti il periodo storico dello sbarco, illustrandone anche le potenzialità turistiche.