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La Confartigianato di Agrigento tuona contro il Governo regionale e nazionale e continua a denunciare con forza l’emergenza lavoro e la pressione fiscale. Le imprese sono al collasso. I lavori sono fermi e il carico fiscale è destinato a crescere a causa delle modifiche al regime della riscossione che a partire dal primo luglio renderanno immediatamente esecutivi gli atti di accertamento esponendo gli imprenditori, che per difficoltà economiche temporanee dovute alla congiuntura negativa non sono in grado di ottemperare alle scadenze fiscali e contributive, alle azioni esecutive di Equitalia. È un “non senso” che in un contesto in cui la crisi economica rende più difficile per le imprese onorare per tempo i debiti fiscali l’esecutivo introduca misure vessatorie per accelerare i meccanismi della riscossione. “Chiediamo al Governo nazionale, che venga concessa intanto una moratoria sui debiti al fine di aiutare le PMI in difficoltà a causa della recessione, e inoltre, chiediamo l’abolizione delle ganasce fiscali per importi ”non significativi”, cioè inferiori a 5.000 euro, e di elevare a 20mila euro l’importo al di sotto del quale non è possibile iscrivere ipoteca ovvero procedere a espropriazione” sono le parole del Presidente Provinciale di Confartigianato Francesco Giambrone. “All’esecutivo regionale chiediamo invece – continua il Presidente Provinciale – che si adoperi immediatamente per adottare misure di reale sostegno alle imprese, a partire dalla definizione tempestiva di un Piano per rilanciare i piccoli lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, edifici pubblici, impianti, di sbloccare i progetti immediatamente cantierabili di Province e Comuni e di intervenire con urgenza al recupero e alla riqualificazione del centro storico di Agrigento, interventi non più procrastinabili ove è in gioco anche la sicurezza dei cittadini stessi. In questo modo si potrebbe dare impulso al comparto dell’edilizia che, dati alla mano, rappresenta il volano più significativo dell’economia del nostro territorio, con ricadute occupazionale significative”.